Lombardia: fino a 15.000 euro per manifestazioni sportive tra febbraio e maggio 2027

Lombardia: fino a 15.000 euro per manifestazioni sportive tra febbraio e maggio 2027

Regione Lombardia ha aperto il 15 ottobre 2026 la terza finestra del bando dedicato al sostegno delle manifestazioni sportive realizzate sul territorio regionale.

Questa finestra riguarda esclusivamente gli eventi che si svolgeranno tra il 1° febbraio e il 31 maggio 2027. Le domande possono essere presentate fino alle ore 12:00 del 5 novembre 2026.

La misura complessiva dispone di 3 milioni di euro distribuiti su quattro periodi. Alla finestra attualmente aperta sono destinati 760.000 euro, di cui 570.000 euro per la Linea A e 190.000 euro per la Linea B. Una quota del 15% è riservata alle manifestazioni paralimpiche; le eventuali risorse non utilizzate nella riserva tornano disponibili per le altre iniziative in graduatoria.

Due linee completamente diverse

Il bando distingue gli eventi in due categorie.

Linea A

Comprende competizioni sportive:

  • nazionali o internazionali;
  • obbligatoriamente agonistiche;
  • con un costo complessivo superiore a 30.000 euro.

Linea B

Comprende competizioni:

  • agonistiche;
  • dilettantistiche;
  • amatoriali;

con un costo complessivo superiore a 7.000 euro.

La distinzione è molto importante perché cambiano sia il massimale di contributo sia i criteri utilizzati per attribuire il punteggio.

Il massimo di 15.000 euro non vale per tutti

La scheda sintetica Neskey riporta:

50% – massimo 15.000 euro.

La struttura reale è invece questa:

Linea Punteggio Massimo concedibile
A 30-38 punti €15.000
A 10-29 punti €9.000
B 30-38 punti €7.000
B 10-29 punti €4.000

Il contributo minimo erogabile è sempre pari a 2.000 euro.

Sotto i 10 punti, invece, il progetto non viene finanziato.

Quindi il valore di 15.000 euro rappresenta soltanto il caso migliore della Linea A.

Il contributo reale può essere molto inferiore al massimale

Anche raggiungendo 38 punti, non è automatico ricevere 15.000 euro.

Regione Lombardia calcola infatti il contributo prendendo il valore più basso tra:

  1. massimale previsto dalla fascia di punteggio;
  2. 50% delle spese ammissibili;
  3. disavanzo della manifestazione, cioè differenza tra costi ed entrate.

Esempio.

Una manifestazione di Linea A ottiene 34 punti e potrebbe quindi arrivare a 15.000 euro.

Se ha però:

  • 50.000 euro di spese ammissibili;
  • 42.000 euro di entrate;

il disavanzo è soltanto 8.000 euro.

Il contributo massimo effettivamente riconoscibile sarà quindi 8.000 euro, non 15.000.

Questo è un punto molto importante nella costruzione del piano economico.

Le entrate devono essere dichiarate

Per calcolare correttamente il disavanzo bisogna indicare tutte le entrate relative alla manifestazione, comprese:

  • quote di iscrizione di atleti e squadre;
  • biglietteria;
  • sponsorizzazioni;
  • contributi pubblici diversi da quelli regionali incompatibili;
  • diritti televisivi;
  • raccolte fondi;
  • altre entrate collegate all’evento.

Non è quindi possibile costruire il contributo semplicemente sommando le fatture e applicando il 50%.

Chi può presentare domanda

Possono candidarsi gli organizzatori della manifestazione che abbiano una sede legale o operativa, anche temporanea, in Lombardia.

Sono ammessi:

  • Federazioni Sportive Nazionali;
  • Discipline Sportive Associate;
  • Enti di Promozione Sportiva;
  • comitati e delegazioni regionali o provinciali degli stessi;
  • associazioni benemerite;
  • ASD e SSD iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche;
  • enti del Terzo Settore iscritti anche al Registro delle attività sportive dilettantistiche;
  • comitati organizzatori senza scopo di lucro;
  • consorzi turistici e Pro Loco senza scopo di lucro con finalità di organizzazione di manifestazioni sportive;
  • Enti Locali.

Se l’evento viene organizzato da più soggetti, la domanda viene presentata dal capofila, che diventa beneficiario del contributo.

Anche una sede temporanea può essere sufficiente

Un soggetto che non abbia sede ordinaria in Lombardia può comunque rientrare nel bando quando disponga di una sede operativa temporanea coincidente con la sede della manifestazione o con quella dell’organizzazione sportiva ospitante.

Questo rende la misura accessibile anche a organizzatori nazionali che portano una competizione in Lombardia.

Deve essere una vera competizione sportiva

Non basta organizzare genericamente un “evento sportivo”.

La manifestazione deve:

  • essere senza scopo di lucro;
  • configurarsi come competizione sportiva;
  • prevedere classifica o premiazione;
  • essere aperta al pubblico;
  • coinvolgere una pluralità di soggetti o realtà sportive;
  • avere durata limitata e definita;
  • riferirsi a una disciplina riconosciuta da CONI, CIP o Dipartimento per lo Sport.

Questa definizione esclude parecchie iniziative che a prima vista potrebbero sembrare sportive.

Esclusi festival, open day e semplici corsi

Il bando esclude espressamente, tra gli altri:

  • tornei di durata superiore a 10 giorni;
  • festival;
  • meeting;
  • corsi;
  • seminari;
  • attività formative;
  • stage;
  • allenamenti;
  • raduni;
  • campi estivi;
  • workshop;
  • eventi prevalentemente culturali;
  • iniziative riservate esclusivamente agli associati di una singola ASD o SSD;
  • saggi;
  • open day;
  • iniziative prevalentemente commerciali.

Una manifestazione aperta al pubblico con competizione e classifica ha quindi una natura diversa rispetto a una giornata promozionale organizzata da una singola palestra.

Affitto e allestimento di impianti

Sono ammissibili i costi per l’affitto e l’allestimento temporaneo di:

  • impianti sportivi;
  • strutture;
  • locali;
  • spazi necessari all’evento.

Sono invece esclusi gli acquisti e i contratti di leasing.

Noleggio di attrezzature e veicoli

È finanziabile il noleggio temporaneo di:

  • attrezzature sportive;
  • strumentazioni;
  • autoveicoli necessari allo svolgimento della manifestazione.

Anche in questo caso sono esclusi acquisto e leasing.

Ambulanza, sicurezza e assicurazione

Rientrano le spese direttamente collegate alla sicurezza dell’evento:

  • servizio ambulanza;
  • servizi di sicurezza;
  • polizze di responsabilità civile;
  • assicurazioni infortuni attivate specificamente per la manifestazione.

Sono costi spesso obbligatori per l’organizzazione di competizioni, quindi la loro ammissibilità rende il bando particolarmente utilizzabile anche su eventi di dimensione media.

Arbitri, tecnici e personale di supporto

Sono ammessi compensi e rimborsi a:

  • istruttori;
  • tecnici;
  • arbitri;
  • giudici di gara;
  • personale sanitario;
  • personale parasanitario;
  • segreteria;
  • speaker;
  • altro personale direttamente impegnato nella manifestazione.

Questa categoria è ammessa fino al 35% del costo complessivo dell’evento. Non rientra invece il normale personale dipendente del soggetto organizzatore.

Trasporto e ospitalità degli atleti

Sono finanziabili anche i costi per:

  • trasporto degli atleti;
  • ospitalità degli atleti;
  • ospitalità e trasferimenti dei giudici di gara.

Questo è particolarmente rilevante per la Linea A, dove la presenza di partecipanti provenienti da altre regioni o dall’estero aumenta anche il punteggio.

Comunicazione e promozione

Sono ammissibili:

  • pubblicità;
  • servizi di comunicazione;
  • sito internet dedicato;
  • manifesti;
  • volantini;
  • gadget;
  • magliette;
  • materiale promozionale relativo alla competizione.

La qualità e la diffusione della comunicazione non incidono soltanto sulle spese ammissibili: danno anche punti in graduatoria.

Premi sì, ma non in denaro

Sono ammessi premi materiali di carattere simbolico fino a 1.500 euro complessivi.

Sono invece esclusi:

  • premi in denaro;
  • viaggi.

Ristori fino a 2.000 euro

Sono ammissibili rinfreschi e punti ristoro connessi all’assistenza degli atleti fino a un massimo di 2.000 euro.

Rientrano inoltre i servizi professionali di pulizia durante la manifestazione.

Documenti sotto 100 euro: attenzione

Le normali spese ammissibili devono essere documentate con giustificativi di almeno 100 euro al netto dell’IVA.

Le piccole spese omogenee possono in alcuni casi essere aggregate nella voce “altre spese”, ma vengono considerate soprattutto nel calcolo complessivo del disavanzo.

Linea A: cosa fa aumentare il punteggio

Per le competizioni nazionali e internazionali la graduatoria può arrivare a 38 punti.

Tra gli elementi più importanti ci sono:

  • riconoscimento in un calendario nazionale o internazionale;
  • eventuale assegnazione di un titolo nazionale, europeo o mondiale;
  • storicità della manifestazione;
  • partecipazione di atleti provenienti da altre regioni o dall’estero;
  • presenza di sponsor e altri contributi;
  • sostenibilità ambientale;
  • ampiezza della comunicazione;
  • iniziative collaterali sui valori dello sport.

Una manifestazione arrivata alla quindicesima edizione parte, ad esempio, meglio rispetto a un evento completamente nuovo.

Linea B: premiati anche gli eventi locali ben organizzati

Per la Linea B sono valutati:

  • rilevanza locale, regionale o sovraregionale;
  • assegnazione di eventuali titoli;
  • storicità;
  • partecipazione da altre province o regioni;
  • presenza di sponsor;
  • sostenibilità ambientale;
  • comunicazione;
  • ingresso gratuito;
  • iniziative rivolte ai minorenni;
  • eventi collaterali sui valori dello sport.

Il massimo resta 38 punti.

Una competizione locale può quindi essere competitiva anche senza avere una dimensione nazionale, soprattutto se possiede una buona storicità, una forte capacità di attrazione, sponsorizzazioni e un piano organizzativo ben strutturato.

Sponsorizzazioni: danno punti ma riducono il disavanzo

C’è una dinamica interessante.

La presenza di sponsor è premiata in graduatoria perché dimostra la capacità dell’organizzatore di rendere economicamente sostenibile la manifestazione.

Nella Linea A, contributi privati pari ad almeno il 20% del costo complessivo possono attribuire 3 punti; nella Linea B la soglia scende al 15%.

Ma le sponsorizzazioni sono contemporaneamente un’entrata e quindi riducono il disavanzo sul quale viene calcolato il contributo regionale.

Il piano economico va quindi costruito con attenzione: aumentare gli sponsor può migliorare la graduatoria ma, se le entrate diventano troppo alte, può diminuire il contributo materialmente liquidabile.

Sostenibilità ambientale: non basta scrivere “evento green”

Regione Lombardia ha chiarito nelle FAQ cosa considera concretamente.

Tra gli esempi:

  • raccolta differenziata strutturata;
  • riduzione delle bottiglie di plastica;
  • distributori d’acqua e borracce riutilizzabili;
  • ticket digitali;
  • riuso dei pettorali;
  • gadget realizzati con materiali riciclati;
  • navette o trasporto pubblico per ridurre l’uso delle auto private;
  • certificazioni ambientali rilasciate da soggetti qualificati.

Questi elementi devono quindi essere realmente programmati e documentabili.

Il punteggio dichiarato verrà controllato dopo l’evento

Un elemento abbastanza particolare del bando è che una parte dei punti viene attribuita sulla base degli elementi indicati nella domanda e poi ricontrollata al momento della rendicontazione.

Partecipazione effettiva, sponsor, comunicazione e altri parametri possono quindi essere rideterminati sulla base dei risultati realmente raggiunti.

Se il punteggio finale scende, può scendere anche la fascia di contributo.

Ad esempio, un evento inizialmente collocato nella fascia da 30 punti in su potrebbe scendere sotto i 30 e vedere il massimale della Linea A ridotto da 15.000 a 9.000 euro.

Se il punteggio scende sotto 10, può verificarsi la decadenza dal contributo.

Una domanda per finestra

Ogni organizzatore può presentare una sola domanda per ciascun periodo di riferimento, fino a un massimo di tre domande sull’intera durata del bando.

Vengono conteggiate anche le partecipazioni indirette come partner di un’altra candidatura.

Ogni singola domanda deve inoltre riguardare una sola manifestazione.

Per un soggetto che organizzi molti eventi durante l’anno conviene quindi scegliere strategicamente quali candidare.

La finestra aperta adesso vale soltanto per febbraio-maggio 2027

La domanda aperta dal 15 ottobre al 5 novembre riguarda esclusivamente manifestazioni la cui data ricada nel periodo:

1° febbraio 2027 – 31 maggio 2027.

La successiva e ultima finestra, dedicata agli eventi tra 1° giugno e 30 settembre 2027, aprirà invece l’11 febbraio 2027 e chiuderà il 4 marzo 2027.

760.000 euro disponibili nella finestra attuale

Per il periodo febbraio-maggio sono disponibili:

  • 570.000 euro per la Linea A;
  • 190.000 euro per la Linea B.

Di questi:

  • 85.500 euro della Linea A;
  • 28.500 euro della Linea B;

sono inizialmente riservati alle manifestazioni paralimpiche.

15% riservato allo sport paralimpico

La Regione ha aumentato in questa edizione al 15% la quota riservata alle manifestazioni paralimpiche.

Possono utilizzare la riserva i soggetti iscritti alla sezione paralimpica del Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche e gli Enti Locali che organizzano tali manifestazioni.

Le risorse eventualmente non utilizzate vengono comunque recuperate per finanziare le altre domande in graduatoria.

Aiuti di Stato: non sempre entra in gioco il de minimis

La scheda regionale riporta il regime de minimis, ma la disciplina effettiva distingue i casi.

Le manifestazioni locali e anche alcune manifestazioni internazionali con una presenza ridotta di entrate commerciali possono non assumere rilevanza economica ai fini degli aiuti di Stato.

Quando invece una manifestazione internazionale presenta entrate commerciali significative, il contributo può essere concesso in de minimis secondo il Regolamento UE 2023/2831.

Per le iniziative più commercialmente strutturate è quindi opportuno verificare anche la posizione dell’“impresa unica” sul Registro Nazionale Aiuti.

Niente cumulo con un altro contributo di Regione Lombardia

La stessa manifestazione non può ottenere contemporaneamente un altro contributo diretto di Regione Lombardia.

Sono invece possibili contributi provenienti da altri enti pubblici o da soggetti privati, rispettando le condizioni del bando.

Il contributo arriva soltanto dopo l’evento

Non è prevista un’anticipazione.

La Regione liquida il contributo in un’unica soluzione dopo lo svolgimento della manifestazione, a seguito della rendicontazione e della verifica delle spese e del punteggio finale.

Per gli eventi della finestra attuale, la rendicontazione deve essere presentata entro 90 giorni dalla conclusione della manifestazione.

L’organizzatore deve quindi disporre della liquidità necessaria a sostenere inizialmente i costi.

Attenzione al CUP sulle fatture

Le FAQ regionali chiariscono che le fatture utilizzate in rendicontazione devono riportare il Codice Unico di Progetto – CUP.

Una fattura priva del CUP deve essere regolarizzata attraverso la procedura prevista dall’Agenzia delle Entrate; in caso contrario non può essere accettata.

È quindi opportuno informare fornitori e collaboratori appena il contributo viene concesso.

La graduatoria dovrebbe arrivare entro il 15 gennaio 2027

Per la terza finestra il cronoprogramma ufficiale indica:

  • chiusura domande: 5 novembre 2026;
  • approvazione prevista della graduatoria: 15 gennaio 2027.

Questo consente agli organizzatori degli eventi programmati tra febbraio e maggio di conoscere, in linea generale, l’esito prima dello svolgimento.

Come leggere correttamente la scheda Neskey

L’indicazione:

50% – massimo 15.000 euro

va completata in questo modo.

Per la Linea A:

  • costo evento oltre 30.000 euro;
  • competizione nazionale/internazionale agonistica;
  • massimo 15.000 euro solo con almeno 30 punti;
  • massimo 9.000 euro con 10-29 punti.

Per la Linea B:

  • costo evento oltre 7.000 euro;
  • competizione agonistica, dilettantistica o amatoriale;
  • massimo 7.000 euro con almeno 30 punti;
  • massimo 4.000 euro con 10-29 punti.

In tutti i casi il contributo non può superare:

  • il 50% delle spese ammissibili;
  • il disavanzo effettivo della manifestazione.

Il contributo minimo liquidabile resta 2.000 euro.

È quindi una misura più interessante per eventi ben strutturati e capaci di ottenere un punteggio elevato che non per piccole iniziative promozionali prive di una vera componente competitiva.

Fonti

Regione Lombardia – pagina ufficiale Sostegno a manifestazioni sportive sul territorio lombardo 1° luglio 2026 – 30 settembre 2027, con apertura della terza finestra dal 15 ottobre al 5 novembre 2026.

Regione Lombardia – comunicazione istituzionale sul bando 2026-2027, con dotazione di 3 milioni di euro, Linea A, Linea B e riserva paralimpica.

Regione Lombardia – DDS n. 3900 del 26 marzo 2026, bando attuativo completo con spese, soglie, punteggi, modalità di calcolo e rendicontazione.

Regione Lombardia – FAQ aggiornate al 6 luglio 2026, con chiarimenti su soggetti, periodi, sostenibilità ambientale, CUP e parametri di valutazione.

Stai organizzando una manifestazione sportiva in Lombardia tra febbraio e maggio 2027?

Atamai può verificare preliminarmente la corretta collocazione tra Linea A e Linea B e soprattutto ricostruire il punteggio potenziale, perché in questo bando il punteggio determina direttamente il massimale ottenibile.

Possiamo analizzare budget, sponsorizzazioni, disavanzo, partecipazione prevista, storicità, comunicazione, sostenibilità ambientale e premialità, verificando anche se il contributo teorico da 15.000 o 7.000 euro sia realmente raggiungibile sulla base del piano economico.

Contatta Atamai per una verifica preliminare della manifestazione e del punteggio.

Email: Info@atamai.it