Emilia-Romagna: contributo del 50% per acquistare tori riproduttori di razze bovine autoctone
Regione Emilia-Romagna sostiene gli allevamenti che investono nella conservazione e nel miglioramento genetico delle razze bovine autoctone attraverso il Programma operativo regionale 2024-2026 per l’acquisto di riproduttori bovini maschi.
Per il 2026 il contributo copre il 50% della spesa ammissibile sostenuta per l’acquisto del singolo riproduttore, entro valori massimi differenziati in funzione della razza, dell’età e dell’abilitazione alla fecondazione naturale o artificiale. Servizi SSIR
Le domande dell’ultima finestra annuale possono essere presentate fino alle ore 13:00 del 30 novembre 2026 attraverso il sistema SIAG della Regione Emilia-Romagna. Agricoltura Regione Emilia-Romagna
Non riguarda tutti gli allevamenti bovini
Il bando è molto specifico. Possono accedere le imprese agricole a indirizzo zootecnico che conducono in Emilia-Romagna un allevamento in selezione e/o conservazione della stessa razza del riproduttore che viene acquistato. Servizi SSIR
L’azienda deve essere un’impresa agricola attiva, essere iscritta alla sezione speciale agricola della Camera di Commercio, avere partita IVA, risultare aggiornata nella Banca Dati Nazionale dell’Anagrafe bovina – BDN e avere il fascicolo aziendale regionale aggiornato e validato. Servizi SSIR
Non è quindi possibile utilizzare il contributo per acquistare un toro di una razza diversa da quella già allevata nell’ambito del programma di selezione o conservazione dell’azienda.
Sei razze ammesse
Dopo la modifica introdotta nel 2025, le razze finanziabili sono:
- Romagnola, razza da carne;
- Reggiana;
- Modenese – Bianca Val Padana;
- Varzese-Ottonese-Tortonese;
- Garfagnina;
- Pontremolese.
Le ultime due sono state aggiunte alla misura a partire dalle annualità 2025 e 2026. Servizi SSIR
La finalità non è semplicemente aumentare il numero di animali allevati: Regione Emilia-Romagna intende ridurre i rischi di consanguineità e favorire il miglioramento genetico e la conservazione delle razze locali. Servizi SSIR
Contributo del 50%, ma con un valore massimo riconoscibile per capo
Il contributo è pari al 50% della spesa effettivamente sostenuta e documentata, ma la Regione stabilisce un valore massimo ammissibile per ciascuna categoria di animale. Servizi SSIR
Questo significa che acquistare un toro a un prezzo superiore al valore tabellare non aumenta ulteriormente il contributo.
| Razza e categoria | Spesa massima ammissibile | Contributo massimo teorico al 50% |
|---|---|---|
| Romagnola 12-24 mesi, testato F.A. | €3.000 | €1.500 |
| Romagnola 12-24 mesi, testato F.N. | €2.650 | €1.325 |
| Reggiana 12 mesi, F.A. | €2.500 | €1.250 |
| Reggiana 12 mesi, F.N. | €1.500 | €750 |
| Reggiana 24 mesi, F.A. | €3.000 | €1.500 |
| Reggiana 24 mesi, F.N. | €2.000 | €1.000 |
| Modenese-Bianca Val Padana 12 mesi, F.A. | €1.500 | €750 |
| Modenese-Bianca Val Padana 12 mesi, F.N. | €1.300 | €650 |
| Modenese-Bianca Val Padana 24 mesi, F.A. | €2.500 | €1.250 |
| Modenese-Bianca Val Padana 24 mesi, F.N. | €2.200 | €1.100 |
| Varzese-Ottonese-Tortonese 12 mesi, F.A. | €1.500 | €750 |
| Varzese-Ottonese-Tortonese 12 mesi, F.N. | €1.300 | €650 |
| Varzese-Ottonese-Tortonese 24 mesi, F.A. | €2.500 | €1.250 |
| Varzese-Ottonese-Tortonese 24 mesi, F.N. | €2.200 | €1.100 |
| Garfagnina 12-24 mesi, F.N. | €2.500 | €1.250 |
| Pontremolese 12-24 mesi, F.N. | €2.500 | €1.250 |
F.A. indica fecondazione artificiale e F.N. fecondazione naturale. I valori della tabella sono al netto dell’IVA. Servizi SSIR
Per esempio, se un allevatore acquista un toro Romagnolo testato per la fecondazione artificiale pagando 3.600 euro oltre IVA, la spesa massima considerata rimane 3.000 euro e il contributo massimo è quindi 1.500 euro.
Se invece lo stesso animale viene acquistato a 2.600 euro, il 50% viene calcolato sulla spesa effettiva e il contributo sarà 1.300 euro.
Un solo toro per azienda ogni anno
Il bando pone un limite molto chiaro: è ammesso l’acquisto di un solo riproduttore per azienda per ciascun anno del programma. Servizi SSIR
Non si tratta quindi di un incentivo destinato al rinnovo massivo del parco riproduttori di grandi allevamenti.
La finalità è piuttosto sostenere l’introduzione mirata di nuova genetica negli allevamenti delle razze autoctone.
Il toro deve avere tra 12 e 24 mesi
L’animale finanziato deve:
- avere un’età compresa tra 12 e 24 mesi;
- essere iscritto al relativo Libro genealogico;
- possedere i requisiti genealogici e sanitari previsti;
- essere idoneo alla fecondazione naturale e/o artificiale secondo la disciplina della razza. Servizi SSIR
Quando proviene da un centro genetico riconosciuto, deve essere disponibile la certificazione relativa alle prove genetiche previste. Servizi SSIR
Acquisto da centro genetico e acquisto da privato
La regola generale prevede la provenienza da centri genetici riconosciuti.
Il programma consente però anche l’acquisto presso privati per le razze a duplice attitudine. Servizi SSIR
In questo caso esiste un vincolo anti-elusivo importante: non vengono ammesse le spese per animali acquistati da allevatori legati all’acquirente da rapporto coniugale, parentela fino al secondo grado o rapporti di cointeressenza. Servizi SSIR
L’animale deve realmente migliorare la genetica dell’allevamento
Il testo regionale precisa che il contributo non può essere concesso quando l’acquisto rappresenta un semplice trasferimento di animali senza produrre un reale valore aggiunto alla genetica aziendale. Servizi SSIR
Questo è un punto importante.
Non basta quindi:
“compro un toro della razza che già possiedo”.
L’operazione deve essere coerente con la finalità di miglioramento genetico e di conservazione della razza che giustifica l’intervento pubblico.
Obbligo di tenere il toro almeno tre anni
Il capo finanziato deve essere mantenuto nell’allevamento e destinato alla funzione produttiva per la quale è stato concesso il contributo per almeno tre anni dalla data di saldo dell’aiuto. Servizi SSIR
L’impresa non può quindi acquistare il toro con il contributo e rivenderlo dopo pochi mesi.
La cessione anticipata può determinare la revoca dell’aiuto, salvo le ipotesi di forza maggiore previste dalla disciplina. Servizi SSIR
Il capo deve essere già entrato in azienda quando viene presentata la domanda
A differenza di molti bandi per investimenti, qui la procedura funziona dopo l’acquisto.
Per il 2026 sono ammissibili gli acquisti effettuati dal 1° gennaio 2026. Servizi SSIR
Al momento della domanda il toro deve già essere stato introdotto nell’azienda. Servizi SSIR
Bisogna inoltre allegare la documentazione che prova:
- acquisto;
- pagamento;
- iscrizione genealogica;
- età e categoria dell’animale;
- eventuale idoneità alla fecondazione artificiale;
- stato sanitario. Servizi SSIR
È quindi un contributo che rimborsa una parte di un acquisto già concretamente realizzato, non una prenotazione di risorse per un acquisto futuro.
Attenzione al CUP sulla fattura
La fattura elettronica deve riportare, pena l’inammissibilità della spesa, lo specifico CUP E44D24000530007 previsto dal programma. Servizi SSIR
La fattura deve inoltre permettere di identificare il codice del capo acquistato e il relativo prezzo. Servizi SSIR
È un requisito da conoscere prima di farsi emettere la fattura.
Correggere successivamente una documentazione emessa senza gli elementi richiesti può rendere la pratica molto più problematica.
Solo pagamenti tracciabili
Il pagamento deve risultare completamente tracciabile.
La Regione ammette, tra le modalità disciplinate, bonifico o RiBa, con documentazione che permetta di collegare chiaramente il pagamento alla fattura relativa al capo. Servizi SSIR
Non sono invece ammessi pagamenti effettuati da soggetti diversi dal beneficiario o da conti correnti intestati a terzi. Servizi SSIR
IVA esclusa
L’IVA non costituisce spesa ammissibile. Servizi SSIR
Il contributo del 50% va quindi sempre calcolato sul costo riconoscibile al netto dell’IVA.
Il plafond de minimis agricolo è oggi 50.000 euro
Il programma utilizza il de minimis agricolo, Regolamento UE 1408/2013 come modificato nel dicembre 2024.
La modifica europea ha innalzato a 50.000 euro nell’arco di tre anni il limite degli aiuti de minimis concedibili a una singola impresa agricola. Regione Emilia-Romagna ha aggiornato di conseguenza il proprio programma nel febbraio 2025. Servizi SSIR
La vecchia soglia di 25.000 euro, ancora presente in documenti anteriori alla modifica, non è quindi quella da utilizzare per le domande 2026.
Prima della concessione la Regione verifica la capienza residua dell’azienda nei registri degli aiuti. Servizi SSIR
Se il contributo teorico supera la capienza residua del beneficiario, l’importo viene ridotto. Servizi SSIR
Niente cumulo sulle stesse spese
Lo stesso acquisto non può beneficiare contemporaneamente di altri aiuti di Stato sulle medesime spese ammissibili. Servizi SSIR
Questo non vieta all’azienda di utilizzare altri incentivi per investimenti differenti; impedisce semplicemente di finanziare due volte lo stesso toro con risorse pubbliche.
Il 70% dei fondi era riservato alle zone svantaggiate
La struttura originaria dell’annualità prevedeva che il 70% delle risorse fosse destinato agli allevamenti localizzati nelle zone svantaggiate e il restante 30% agli altri territori. Servizi SSIR
Per determinare la localizzazione viene utilizzato l’indirizzo dell’allevamento e, nei Comuni solo parzialmente classificati come svantaggiati, occorre verificare la posizione attraverso la cartografia regionale. Servizi SSIR
C’è però un meccanismo utile: dal 1° settembre di ogni anno, le somme ancora inutilizzate vengono redistribuite senza più distinguere tra allevamenti in area svantaggiata e non svantaggiata. Servizi SSIR
Dato che siamo nell’ultima finestra dell’anno, questa separazione territoriale non blocca più l’utilizzo delle risorse residue.
Per il 2026 la dotazione è 40.000 euro, non 110.000
Il programma originario destinava:
- 30.000 euro nel 2024;
- 30.000 euro nel 2025;
- 30.000 euro nel 2026.
Nel giugno 2026, con la DGR 881/2026, la Regione ha aggiunto altri 10.000 euro all’annualità 2026. Servizi SSIR
La situazione corretta è quindi:
| Annualità | Dotazione |
|---|---|
| 2024 | €30.000 |
| 2025 | €30.000 |
| 2026 originaria | €30.000 |
| Incremento 2026 | €10.000 |
| 2026 complessivo | €40.000 |
| Totale triennio | €100.000 |
La cifra di 110.000 euro riportata nella scheda Neskey non coincide quindi con la documentazione ufficiale regionale disponibile oggi. Agricoltura Regione Emilia-Romagna
Quattro finestre ogni anno
Le domande vengono raccolte in quattro periodi:
- apertura – 31 marzo;
- 1° aprile – 30 giugno;
- 1° luglio – 30 settembre;
- 1° ottobre – 30 novembre. Servizi SSIR
Siamo quindi nell’ultima finestra dell’intero programma triennale.
Un dettaglio importante: le domande presentate tra il 1° ottobre e il 30 novembre vengono poste a pagamento nell’annualità successiva secondo le regole del programma. Servizi SSIR
Non c’è una graduatoria a punti
La procedura non prevede punteggi per:
- giovane agricoltore;
- dimensione aziendale;
- numero di capi;
- qualità del progetto.
Tutte le domande complete e ammissibili della finestra vengono istruite.
Se però le risorse disponibili non bastano per finanziare tutte le richieste, la Regione segue l’ordine di trasmissione, determinato dalla data e dall’ora di protocollazione SIAG. Servizi SSIR
Quindi la definizione più precisa è procedura a sportello con finestre periodiche e priorità cronologica in caso di insufficienza delle risorse.
In questo caso arrivare prima può realmente fare la differenza.
Lo sportello può anche chiudere anticipatamente
Se le domande già ricevute saturano la dotazione prima della scadenza, Regione Emilia-Romagna può disporre la chiusura anticipata del sistema SIAG per evitare l’invio di ulteriori richieste che non potrebbero essere finanziate. Servizi SSIR
Con soli 40.000 euro disponibili nell’annualità 2026 e con l’intervento che finanzia un capo per azienda, il plafond non è enorme.
Documentazione da preparare
Alla domanda devono essere allegati almeno:
- fattura elettronica XML con CUP e identificazione del capo;
- documentazione del pagamento tracciabile;
- certificato dell’associazione o ente selezionatore competente che dimostri Libro genealogico, età, categoria ed eventuale abilitazione alla F.A.;
- certificato sanitario ASL che attesti il buono stato di salute dell’animale. Servizi SSIR
Domande non sottoscritte o prive della documentazione obbligatoria sono considerate inammissibili. Servizi SSIR
Domanda tramite CAA oppure direttamente
La presentazione avviene esclusivamente sul SIAG.
L’allevatore può:
- utilizzare un CAA;
- oppure operare direttamente tramite propria utenza, firmando digitalmente o utilizzando autenticazione forte mediante SPID, CIE o CNS. Servizi SSIR
Per una misura così specifica, soprattutto se l’acquisto è già stato realizzato, è utile verificare rapidamente fattura, genealogia e pagamento prima di avviare materialmente la domanda.
Scadenza definitiva: 30 novembre 2026 alle 13:00
La pagina ufficiale della Regione, aggiornata nel giugno 2026, conferma che il programma è ancora aperto e che l’ultima scadenza è:
30 novembre 2026, ore 13:00. Agricoltura Regione Emilia-Romagna
Il procedimento relativo all’ultima finestra dovrebbe concludersi entro il 29 gennaio 2027. Agricoltura Regione Emilia-Romagna
Come leggere correttamente la scheda Neskey
La sintesi ricevuta può quindi essere corretta così:
Contributo: 50% della spesa ammissibile, entro il valore massimo previsto per razza e categoria.
Beneficiari: imprese agricole zootecniche dell’Emilia-Romagna che allevano in selezione/conservazione la stessa razza autoctona del toro acquistato.
Razze: Romagnola, Reggiana, Modenese-Bianca Val Padana, Varzese-Ottonese-Tortonese, Garfagnina e Pontremolese.
Limite: un solo riproduttore per azienda per anno.
Età: 12-24 mesi.
Spese 2026: acquisti effettuati dal 1° gennaio 2026.
Procedura: quattro finestre; priorità cronologica se le risorse non bastano.
Scadenza attuale: 30 novembre 2026, ore 13:00.
Dotazione 2026: 40.000 euro.
Dotazione complessiva 2024-2026: 100.000 euro, non 110.000.
Fonti
Regione Emilia-Romagna – pagina ufficiale Programma triennale 2024-2026 per l’acquisto riproduttori bovini maschi, aggiornata il 15 giugno 2026. Agricoltura Regione Emilia-Romagna
Regione Emilia-Romagna – DGR 152/2025, che aggiorna il programma, porta il de minimis agricolo a 50.000 euro e aggiunge Garfagnina e Pontremolese. Servizi SSIR
Regione Emilia-Romagna – Programma operativo aggiornato con intensità del 50%, massimali per razza, condizioni dei capi, finestre e modalità di istruttoria. Servizi SSIR
Regione Emilia-Romagna – DGR 881 del 3 giugno 2026, incremento di 10.000 euro della dotazione 2026. Servizi SSIR
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Atamai può verificare rapidamente l’ammissibilità dell’acquisto, controllando razza, età, Libro genealogico, categoria del riproduttore, valore massimo riconoscibile, capienza de minimis, fattura con CUP e pagamento tracciabile.
Poiché siamo nell’ultima finestra del programma e, in caso di risorse insufficienti, conta l’ordine di protocollazione, per un acquisto già effettuato è utile verificare la documentazione senza aspettare il 30 novembre.
Contatta Atamai per una verifica preliminare dell’acquisto e del contributo ottenibile.
Email: Info@atamai.it