Calabria FIDEG: fino a 100.000 euro per nuove imprese di donne e giovani, ma prima serve il percorso ARPAL

Calabria FIDEG: fino a 100.000 euro per nuove imprese di donne e giovani, ma prima serve il percorso ARPAL

Regione Calabria ha prorogato fino al 31 dicembre 2026 la possibilità di accedere al percorso di formazione e accompagnamento collegato al Fondo Imprese Donne e Giovani – FIDEG, lo strumento destinato a sostenere la nascita di nuove imprese, con particolare attenzione alle iniziative a prevalente composizione e gestione femminile o giovanile e con priorità per il settore turistico.

L’intervento complessivo dispone di 10 milioni di euro: 1 milione è destinato ai percorsi di formazione e accompagnamento gestiti con ARPAL Calabria, mentre 9 milioni di euro costituiscono il fondo finanziario gestito da Fincalabra per gli investimenti delle nuove imprese.

La misura può arrivare a finanziare complessivamente fino a 100.000 euro per impresa, ma non sotto forma di un unico contributo a fondo perduto.

La struttura prevista dalla Scheda Prodotto ufficiale è:

Componente Importo massimo
Prestito a tasso zero €55.000
Contributo a fondo perduto €45.000
Totale sostegno finanziario €100.000
Tutoraggio e mentoring specialistico fino a €6.000 aggiuntivi

Il prestito deve rappresentare almeno il 51% dell’intervento finanziario complessivo.

Oggi non si chiedono direttamente i 100.000 euro

La comunicazione Neskey indica apertura 20 maggio 2026, scadenza 31 dicembre 2026 e agevolazione fino a 100.000 euro.

La lettura operativa è diversa.

La fase oggi aperta riguarda il percorso ARPAL di formazione e accompagnamento alla creazione d’impresa. Al termine del percorso, chi lo completa positivamente riceve un attestato di idoneità utile per partecipare al successivo Avviso FIDEG gestito da Fincalabra.

Le stesse fonti ufficiali ARPAL continuano a definire quello Fincalabra come il “successivo Avviso Pubblico”.

Al 26 ottobre 2026, nelle fonti istituzionali verificate, non risulta pubblicato un avviso operativo Fincalabra con una propria finestra definitiva di apertura e chiusura per le domande di finanziamento.

Quindi il 31 dicembre 2026 non va presentato al cliente come termine per chiedere i 100.000 euro.

È il termine attuale per entrare nel percorso propedeutico ARPAL.

L’apertura indicata da Neskey non coincide con l’avviso ufficiale

La pagina istituzionale Calabria Europa riporta l’avviso originario ARPAL pubblicato il 21 maggio 2025, approvato con Decreto n. 55 del 19 maggio 2025.

Nel 2026 il percorso è stato mantenuto operativo e successivamente prorogato.

Il 29 luglio 2026 ARPAL ha comunicato la proroga al 31 dicembre 2026.

Non utilizzerei quindi il “20 maggio 2026” della scheda Neskey come vera data di apertura della misura.

Due fasi distinte

FIDEG va letto come un percorso in due passaggi.

Fase 1 – ARPAL

Formazione e accompagnamento alla creazione dell’impresa, sviluppo dell’idea, competenze imprenditoriali e predisposizione del progetto.

Fase 2 – Fincalabra

Dopo il completamento positivo del percorso, possibilità di partecipare al successivo avviso destinato al finanziamento degli investimenti.

Questa distinzione è fondamentale perché il solo invio della domanda ad ARPAL non attribuisce automaticamente il finanziamento da 100.000 euro.

Il percorso ARPAL è a sportello

L’avviso formativo prevede una procedura a sportello.

Il percorso era stato dimensionato per un massimo di 400 partecipanti.

La proroga 2026 conferma che le richieste possono essere inviate entro il 31 dicembre 2026 e continua a richiamare la procedura a sportello prevista dall’articolo 5 del D.Lgs. 123/1998.

Questo significa che, per un soggetto realmente interessato, non consiglierei di aspettare gli ultimi giorni di dicembre.

Chi può entrare nel percorso

La versione originaria dell’avviso ARPAL indica soggetti che intendono costituire una nuova impresa oppure che l’abbiano costituita da meno di 12 mesi, con prevalente composizione o gestione femminile o giovanile.

Sono ammessi sia soggetti disoccupati sia occupati. L’avviso originario richiede inoltre la residenza in Calabria.

L’attività può appartenere a diversi comparti, ma il programma attribuisce una particolare attenzione alle iniziative nel settore turistico.

Attenzione all’età delle donne: le fonti ufficiali non sono perfettamente allineate

Qui segnalo una piccola incoerenza documentale che eviterei di nascondere.

L’avviso originario parla di “donne e giovani di età compresa fra i 18 e i 35 anni”.

La comunicazione ARPAL più recente, pubblicata il 29 luglio 2026, precisa invece:

“donne di qualsiasi età e giovani di età compresa fra i 18 e i 35 anni”.

Per una candidata donna con più di 35 anni utilizzerei quindi come riferimento operativo l’ultima comunicazione ARPAL, ma farei comunque confermare il requisito direttamente dall’Agenzia prima di impostare il progetto finanziario, anche perché il futuro avviso Fincalabra dovrà disciplinare definitivamente la platea della fase di finanziamento.

Anche un’impresa già costituita può partecipare

Non è necessario partire esclusivamente da una persona che non abbia ancora partita IVA.

Il programma comprende anche chi ha già costituito l’impresa da meno di 12 mesi.

La condizione sostanziale è che si tratti di una nuova impresa a prevalente composizione e gestione femminile o giovanile.

Questo rende la misura interessante anche per start-up appena nate che non abbiano ancora completato il proprio programma di investimento.

Serve completare positivamente la formazione

Il requisito che distingue FIDEG da molti altri bandi è il percorso formativo.

La Scheda Prodotto regionale stabilisce che, per accedere al finanziamento, i destinatari devono avere completato positivamente negli ultimi 12 mesi percorsi di formazione e accompagnamento alla creazione d’impresa realizzati dalla Regione Calabria:

nell’ambito del Programma GOL, oppure in collaborazione con ARPAL Calabria.

Quindi non necessariamente tutti devono provenire dal solo avviso ARPAL oggi aperto: può essere valido anche un percorso GOL che possieda le caratteristiche richieste.

Il contributo massimo a fondo perduto è 45.000 euro

Questo è il dato che evidenzierei maggiormente rispetto alla sintesi Neskey.

Il contributo non è di 100.000 euro a fondo perduto.

La Scheda Prodotto approvata dalla Regione stabilisce:

massimo prestito: 55.000 euro;

massimo fondo perduto: 45.000 euro;

massimo complessivo: 100.000 euro.

Inoltre il prestito deve rappresentare almeno il 51% del sostegno complessivo.

Ne consegue che, anche per progetti inferiori a 100.000 euro, la quota a fondo perduto non può essere semplicemente considerata il 100% dell’investimento.

Esempio su 100.000 euro

Per un investimento che ottenga il massimo sostegno previsto, la configurazione può essere:

55.000 euro di prestito a tasso zero

45.000 euro a fondo perduto

=

100.000 euro complessivi.

Non ci sono interessi sul prestito.

Il prestito è realmente a tasso zero

La parte finanziaria ha condizioni interessanti.

La Scheda Prodotto stabilisce:

tasso: 0%;

durata: minimo 48 mesi, massimo 60 mesi;

inizio del rimborso: dopo 12 mesi dalla prima erogazione;

rimborso: rate mensili costanti posticipate;

garanzie: nessuna.

Per una start-up questo elemento è particolarmente rilevante.

Il primo anno può essere utilizzato per avviare l’attività prima che inizi il servizio del debito.

Nessuna garanzia prevista

La Scheda Prodotto indica espressamente:

“Garanzie a presidio del finanziamento: nessuna”.

Questo differenzia sensibilmente FIDEG da molte operazioni bancarie tradizionali, nelle quali una nuova impresa senza storia creditizia potrebbe avere difficoltà a ottenere 50-55.000 euro di finanziamento.

Naturalmente il futuro avviso operativo dovrà definire le condizioni istruttorie e di merito del progetto, ma il prodotto finanziario regionale nasce senza garanzie a presidio del prestito.

Dodici mesi per realizzare il progetto

Gli investimenti devono essere completati entro 12 mesi dalla concessione del finanziamento.

Per attività con lavori edilizi, autorizzazioni o forniture con tempi lunghi conviene quindi costruire un cronoprogramma realistico già nel business plan.

Opere murarie fino al 30%

Tra gli investimenti ammissibili indicati nella Scheda Prodotto figurano le opere murarie, entro il limite del:

30% del totale dei costi ammissibili.

Questo permette di utilizzare FIDEG anche per attività che richiedano adeguamenti fisici dei locali, ma impedisce di costruire un progetto quasi interamente immobiliare.

Per un investimento da 100.000 euro, il tetto teorico della componente edilizia sarebbe quindi di 30.000 euro, salvo le eventuali ulteriori specificazioni del futuro avviso operativo.

Macchinari, impianti e attrezzature nuovi

Sono espressamente finanziabili:

macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica.

Per attività turistiche, di servizi, artigianali o commerciali questa categoria può comprendere una quota importante del progetto.

Il vincolo “nuovi di fabbrica” implica invece che non imposterei la domanda sull’acquisto di attrezzature usate.

Investimenti immateriali

La Scheda Prodotto ammette anche gli investimenti immateriali.

Il dettaglio definitivo delle voci verrà però stabilito dall’avviso destinato ai beneficiari finali.

È ragionevole quindi impostare software, licenze e altri asset immateriali all’interno del business plan, ma senza cristallizzare oggi categorie di spesa che Fincalabra dovrà ancora disciplinare puntualmente.

Anche alcune spese tecniche e professionali

Il quadro regionale prevede la possibilità di riconoscere ulteriori costi direttamente connessi all’operazione, tra cui, a titolo esemplificativo:

consulenze legali, parcelle notarili, perizie tecniche o finanziarie, contabilità e audit collegati al progetto, apertura del conto dedicato e altre spese definite dall’avviso operativo.

Anche qui sarà importante verificare limiti e condizioni nel dispositivo Fincalabra quando verrà pubblicato.

Tutoraggio e mentoring: fino ad altri 6.000 euro

La misura non si limita al finanziamento iniziale.

Per ogni impresa finanziata è previsto un supporto specialistico di:

tutorship e mentorship fino a 6.000 euro, per un periodo massimo di due annualità dalla stipula del contratto di finanziamento.

L’obiettivo è accompagnare la nuova azienda sia nella fase di esecuzione dell’investimento sia nel successivo servizio del debito.

Questo può avere un valore concreto per imprenditori alla prima esperienza.

Perché il turismo è particolarmente interessante

Tutti i documenti programmatici indicano che l’intervento sostiene l’imprenditoria femminile e giovanile prioritariamente nel settore turistico.

“Prioritariamente” non significa che siano automaticamente escluse le attività di altri settori.

Significa però che, quando si analizza il portafoglio di potenziali clienti, le nuove iniziative turistiche in Calabria rappresentano un target naturale della misura.

Per Atamai cercherei quindi con particolare attenzione progetti di nuova ricettività, servizi turistici, esperienze, attività connesse alla valorizzazione territoriale e altri modelli imprenditoriali coerenti con lo sviluppo turistico regionale, verificando poi l’ATECO e le regole definitive del futuro avviso Fincalabra.

La dotazione reale per i finanziamenti è 9 milioni

La scheda Neskey riporta correttamente uno stanziamento di 9 milioni di euro per FIDEG.

Ma il progetto pubblico complessivo dispone di 10 milioni:

Destinazione Risorse
Fondo FIDEG gestito da Fincalabra €9.000.000
Formazione e accompagnamento ARPAL €1.000.000
Totale intervento €10.000.000

I 9 milioni non sono però tutti fondo perduto.

Il Fondo è rotativo, proprio perché una parte delle risorse viene concessa come prestito a tasso zero e successivamente restituita dalle imprese.

Quante imprese potrebbero essere finanziate?

Se tutte ottenessero il massimo teorico di 100.000 euro, 9 milioni corrisponderebbero matematicamente a circa 90 operazioni.

Nella realtà il numero potrà essere diverso, perché:

gli investimenti possono essere inferiori al massimo;

una parte delle risorse copre la componente rotativa;

esistono costi di gestione del fondo;

il mix tra prestito e fondo perduto può variare.

Quindi non utilizzerei “90 imprese” come numero ufficiale, ma serve a capire che il plafond non è enorme rispetto ai 400 potenziali partecipanti al percorso formativo.

Completare la formazione non garantisce quindi automaticamente la disponibilità dei 100.000 euro.

Come presentare oggi la misura a un potenziale cliente

Oggi direi:

“C’è un percorso regionale che può portare, dopo la formazione, a un sostegno per la nuova impresa fino a 100.000 euro, composto da massimo 45.000 euro a fondo perduto e massimo 55.000 euro a tasso zero.”

Non direi invece:

“C’è un bando aperto fino al 31 dicembre con 100.000 euro al 100%.”

La seconda formulazione è fuorviante.

Come correggere la scheda Neskey

Elemento Scheda Neskey Lettura corretta
Scadenza 31/12/2026 Scadenza del percorso ARPAL, non del finanziamento Fincalabra
Procedura sportello Sì per l’accesso alla formazione
Importo max €100.000 Corretto come sostegno complessivo massimo
Fondo perduto “100%” Max €45.000
Prestito non dettagliato Max €55.000, tasso 0%
Quota prestito non indicata Almeno 51% del sostegno complessivo
Durata prestito non indicata 48-60 mesi
Preammortamento non indicato 12 mesi
Garanzie non indicato Nessuna
Investimenti non dettagliati Opere murarie max 30%, macchinari e impianti nuovi, immateriali e altre spese definite dall’avviso
Realizzazione non indicata 12 mesi dalla concessione
Tutoraggio non indicato Fino a €6.000 per massimo 2 anni
Dotazione €9 mln Corretta per il Fondo Fincalabra; + €1 mln per formazione ARPAL

La vera opportunità oggi è entrare nel percorso

Per un potenziale cliente che abbia i requisiti, il primo obiettivo non è ancora compilare una pratica da 100.000 euro.

È entrare nel percorso ARPAL entro il 31 dicembre 2026, completarlo positivamente e arrivare preparati all’apertura della fase Fincalabra con:

idea imprenditoriale definita, business plan, investimenti, previsioni economiche e struttura societaria già coerenti con la misura.

Il percorso stesso è stato costruito proprio per accompagnare i candidati nella definizione dell’idea, del modello organizzativo e del business plan.

Fonti

Regione Calabria – D.G.R. 487 del 13 settembre 2024, istitutiva del Fondo Imprese Donne e Giovani – FIDEG e relativa Scheda Prodotto, con dotazione di 9 milioni, prestito, fondo perduto, spese e condizioni finanziarie.

ARPAL Calabria – comunicazione del 29 luglio 2026 sulla proroga al 31 dicembre 2026 delle domande per il percorso di formazione e accompagnamento.

Calabria Europa – pagina istituzionale dell’Avviso Pubblico FIDEG, con struttura del percorso e riferimento al successivo Avviso gestito da Fincalabra.

Vuoi aprire una nuova impresa in Calabria con FIDEG?

Atamai può verificare subito se il progetto rientra nel target della misura e se conviene accedere al percorso ARPAL oggi aperto, analizzando età e composizione societaria, data di costituzione, localizzazione, attività prevista e programma di investimento.

Possiamo inoltre preparare in anticipo il progetto economico per la fase Fincalabra, distinguendo correttamente la quota a fondo perduto fino a 45.000 euro dal prestito a tasso zero fino a 55.000 euro, verificando opere murarie, macchinari, attrezzature, investimenti immateriali e sostenibilità del rimborso.

In questo caso anticipare la preparazione è particolarmente utile: il percorso ARPAL è soltanto il primo passaggio e l’obiettivo dovrebbe essere arrivare al successivo avviso Fincalabra con un business plan già pronto e finanziariamente sostenibile.

Email: Info@atamai.it