Regione Toscana – Inserimento lavorativo cittadini di Paesi terzi contributi a fondo perduto fino a 200.000 €

Regione Toscana – Inserimento lavorativo cittadini di Paesi terzi: contributi a fondo perduto fino a 200.000 €

A chi è destinato il bando (destinatari/beneficiari)
Il bando della Regione Toscana è finalizzato a sostenere interventi che promuovano l’inserimento o reinserimento stabile e di qualità nel mercato del lavoro di cittadine e cittadini di Paesi terzi. In termini pratici, i beneficiari diretti del contributo sono i soggetti che presentano progetti/azioni (tipicamente enti, organismi, soggetti accreditati o partenariati, secondo quanto previsto dall’avviso regionale), mentre i destinatari finali sono le persone di Paesi terzi coinvolte nei percorsi. (Dettagli puntuali su chi può presentare domanda e su requisiti: da verificare nell’avviso regionale e nei suoi allegati). ARTI Centri per l’Impiego della Toscana+1

Area geografica di riferimento
Regione Toscana (interventi e destinatari sul territorio regionale).

Chi propone/gestisce il bando (ente titolare) e chi lo diffonde/assiste

  • Ente titolare e gestore: Regione Toscana.

  • Possibile coinvolgimento operativo dei servizi regionali per il lavoro e dell’ecosistema regionale (ad es. ARTI – Centri per l’Impiego della Toscana) nell’ambito delle politiche di inclusione lavorativa dei cittadini di Paesi terzi. ARTI Centri per l’Impiego della Toscana+1

  • Assistenza alla candidatura: Atamai (info@atamai.it).

Apertura e scadenza (date precise, formato GG/MM/AAAA)

  • Apertura: 11/12/2025

  • Scadenza: 27/02/2026

Entità e forma dell’agevolazione (percentuali, massimali, tipologia di contributo)

  • Forma: contributo a fondo perduto (conto capitale)

  • Intensità: 100%

  • Massimale: fino a 200.000 € per progetto

  • Dotazione indicata: 600.000 € complessivi

Spese ammissibili ed esempi concreti
In assenza del testo integrale dell’avviso nei contenuti della mail, l’impostazione tipica di bandi di inserimento lavorativo per target specifici include spese legate a:

  • progettazione e gestione di percorsi di orientamento e accompagnamento al lavoro;

  • attività di incrocio domanda-offerta, scouting imprese, tutoraggio;

  • eventuali azioni formative e/o di certificazione/validazione competenze;

  • costi di coordinamento e monitoraggio del progetto, se ammessi.
    Quando recuperiamo l’avviso ufficiale, Atamai può trasformare queste voci in una lista “ammissibile/non ammissibile” con esempi e limiti di costo per ciascuna attività.

Come e a chi presentare la domanda (portali, modulistica, firma digitale, documenti richiesti)
La mail non riporta il portale ufficiale. In Toscana molte misure FSE+ utilizzano sistemi regionali online; un riferimento ricorrente per bandi FSE è il Sistema Informativo FSE (esempio di accesso e presentazione tramite servizi online regionali). Regione Toscana
Operativamente, la candidatura richiede quasi sempre:

  • formulario di progetto;

  • piano finanziario;

  • documenti del soggetto proponente e partenariato (se previsto);

  • dichiarazioni e firma digitale.

Criteri di valutazione (se previsti) e modalità di selezione (sportello/graduatoria)

  • Modalità indicata: graduatoria
    Questo significa che i progetti vengono valutati e ordinati secondo criteri stabiliti dall’avviso (qualità progettuale, coerenza con obiettivi, capacità attuativa, impatto atteso, ecc.). Appena disponibile il testo ufficiale, conviene allineare il progetto ai criteri di punteggio, perché in graduatoria contano molto chiarezza e misurabilità dei risultati.

Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi

  1. Identifica con precisione il target (cittadini di Paesi terzi) e i criteri di accesso ai percorsi.

  2. Costruisci una filiera “presa in carico → orientamento → accompagnamento → inserimento”.

  3. Prepara indicatori misurabili: numero prese in carico, tirocini/assunzioni, esiti a 3/6 mesi, imprese coinvolte.

  4. Se è prevista rete territoriale, definisci ruoli e impegni con lettere/accordi.

  5. Prepara documenti amministrativi prima della scadenza: molti progetti perdono tempo su allegati e firme.

Scheda rapida finale

  • Titolo: Regione Toscana – Inserimento lavorativo cittadini di Paesi terzi

  • Beneficiari: soggetti proponenti ammessi dall’avviso (da verificare nel testo ufficiale); destinatari finali: cittadini di Paesi terzi

  • Area: Toscana

  • Contributo: fondo perduto 100%, max 200.000 €

  • Apertura/Scadenza: 11/12/2025 – 27/02/2026

  • Ente proponente: Regione Toscana

  • Dove fare domanda: portale regionale indicato nell’avviso (da confermare nel testo ufficiale; in Toscana spesso tramite sistemi online FSE). Regione Toscana

Titoli alternativi (almeno 8)

  1. Toscana: contributi fino a 200.000 € per progetti di inserimento lavorativo dei cittadini di Paesi terzi

  2. Regione Toscana: bando per inserimento e reinserimento lavorativo dei cittadini di Paesi terzi

  3. Inserimento lavorativo Paesi terzi in Toscana: guida a requisiti, scadenze e contributo

  4. Bando Toscana: fondo perduto 100% per inclusione lavorativa dei cittadini di Paesi terzi

  5. Toscana, graduatoria per progetti lavoro: opportunità dedicata ai cittadini di Paesi terzi

  6. Come candidarsi al bando Toscana per inserimento lavorativo dei cittadini di Paesi terzi

  7. Contributi regionali Toscana: checklist per partecipare al bando Paesi terzi

  8. Regione Toscana: sostegno a progetti di lavoro per cittadini di Paesi terzi (scadenza 27/02/2026)

👉 Se vuoi preparare un progetto competitivo in graduatoria e ordinare tutta la documentazione, scrivici a Atamai: info@atamai.it.