Alto Piemonte: contributi per formazione lavoro, stage e certificazione delle competenze

Alto Piemonte: contributi per formazione lavoro, stage e certificazione delle competenze

La Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte sostiene le imprese che ospitano percorsi di formazione scuola-lavoro, tirocini curricolari e stage estivi.

Il bando Formazione Lavoro e Certificazione Competenze 2026 mette a disposizione 100.000 euro per favorire il collegamento tra imprese, scuole, ITS, università e centri di formazione, valorizzando il ruolo delle aziende nella crescita delle competenze dei giovani.

La misura riconosce un contributo a fondo perduto per l’attività di tutoraggio svolta dall’impresa nell’ambito di percorsi formativi realizzati negli anni scolastici 2025/2026 e 2026/2027.

Di cosa si tratta

Il bando sostiene le imprese che accolgono studenti, tirocinanti o stagisti e dedicano tempo, persone e organizzazione alla loro formazione in azienda.

La finalità è rafforzare il rapporto tra mondo produttivo e sistema educativo.

Le imprese non sono soltanto luoghi in cui gli studenti “fanno esperienza”: diventano ambienti formativi veri e propri, in cui i giovani possono comprendere processi, ruoli professionali, competenze tecniche, relazioni di lavoro e responsabilità operative.

Il contributo riconosce proprio questa funzione educativa dell’impresa.

A chi è destinato

Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità locale nelle province di:

  • Biella;
  • Novara;
  • Verbano Cusio Ossola;
  • Vercelli.

Le imprese devono essere attive, iscritte al Registro Imprese, in regola con il pagamento del diritto annuale e con gli obblighi contributivi.

È inoltre richiesta l’iscrizione al Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola-Lavoro.

Quali percorsi sono ammessi

La misura riguarda percorsi di formazione scuola-lavoro, stage e tirocini svolti con:

  • istituti scolastici di secondo grado;
  • licei;
  • istituti tecnici;
  • istituti professionali;
  • centri di formazione professionale;
  • ITS;
  • università.

Sono ammessi percorsi riferiti agli anni scolastici 2025/2026 e 2026/2027.

Il monte ore può essere raggiunto anche cumulando più percorsi, purché ogni singolo percorso abbia durata non inferiore a 30 ore.

Le ore considerate sono quelle di tutoraggio svolte dal 1° gennaio 2026 al 15 novembre 2026, anche se il percorso è iniziato nel 2025, purché alla data di presentazione della domanda risulti concluso e valutato.

Apertura e scadenza

Le richieste devono essere trasmesse esclusivamente online tramite la piattaforma ReStart.

Apertura: 20 luglio 2026, ore 12:00
Scadenza: 30 novembre 2026, ore 12:00

L’accoglimento delle domande avviene in base all’ordine cronologico di presentazione, previa verifica dei requisiti di ammissibilità.

Agevolazione prevista

La dotazione complessiva del bando è pari a 100.000 euro.

Il contributo è riconosciuto in base alle ore di tutoraggio svolte dall’impresa.

Sono inoltre previste premialità aggiuntive:

  • 500 euro per imprese in possesso del rating di legalità;
  • 500 euro per imprese in possesso della certificazione di parità di genere.

Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo, comprendente uno o più progetti formativi ammessi.

Perché è una misura interessante

Il bando è utile per imprese che già collaborano con scuole, ITS, CFP o università, ma anche per aziende che vogliono strutturare meglio il proprio rapporto con il mondo formativo.

Ospitare studenti e tirocinanti può portare diversi vantaggi:

  • avvicinare giovani talenti all’impresa;
  • far conoscere mestieri e competenze tecniche;
  • migliorare il dialogo con scuole e istituti formativi;
  • costruire percorsi di orientamento;
  • rafforzare il ruolo dell’impresa nel territorio;
  • creare un primo canale di recruiting;
  • valorizzare competenze interne attraverso il tutoraggio.

Il contributo non copre un investimento produttivo, ma riconosce il valore del tempo dedicato alla formazione.

Il ruolo del tutor aziendale

Il tutor aziendale è una figura centrale.

È la persona che accoglie lo studente o tirocinante, lo accompagna nelle attività, spiega processi e strumenti, verifica l’apprendimento e mantiene il raccordo con il soggetto formativo.

Il tutoraggio richiede tempo e organizzazione.

Per questo il bando riconosce l’impegno dell’impresa, soprattutto quando il percorso non è solo formale ma realmente formativo.

Un buon tutoraggio dovrebbe prevedere:

  • accoglienza iniziale;
  • descrizione dell’organizzazione aziendale;
  • attività coerenti con il percorso formativo;
  • affiancamento operativo;
  • momenti di verifica;
  • valutazione finale;
  • dialogo con scuola, ITS, CFP o università.

Certificazione delle competenze

Il riferimento alla certificazione delle competenze è importante perché sposta il focus dal semplice stage all’apprendimento effettivo.

L’obiettivo non è soltanto far trascorrere alcune ore in azienda, ma aiutare lo studente a sviluppare competenze riconoscibili.

Questo può riguardare:

  • competenze tecniche;
  • competenze digitali;
  • competenze organizzative;
  • competenze relazionali;
  • competenze di sicurezza;
  • capacità di lavorare in team;
  • comprensione dei processi aziendali.

Per l’impresa, partecipare a percorsi ben strutturati può diventare anche un modo per comunicare meglio il proprio fabbisogno professionale al sistema educativo.

Quali imprese possono beneficiarne di più

La misura può essere interessante per imprese che:

  • ospitano studenti in PCTO;
  • attivano tirocini curricolari;
  • collaborano con ITS o università;
  • organizzano stage estivi;
  • hanno già tutor interni;
  • vogliono valorizzare percorsi formativi già conclusi;
  • intendono rafforzare rapporti con scuole e centri di formazione;
  • cercano giovani profili da conoscere e orientare.

Può essere utile sia per aziende manifatturiere sia per imprese di servizi, commercio, turismo, artigianato, logistica e tecnologia.

Come costruire una domanda corretta

La domanda deve essere costruita sulla base dei percorsi effettivamente realizzati e conclusi.

È importante raccogliere:

  • convenzioni con scuole, ITS, CFP o università;
  • progetto formativo;
  • periodo di svolgimento;
  • ore svolte;
  • dati dello studente o tirocinante, nel rispetto della privacy;
  • dati del tutor aziendale;
  • valutazione finale del percorso;
  • eventuale documentazione sul tutoraggio;
  • iscrizione al Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola-Lavoro;
  • documenti dell’impresa;
  • eventuali certificazioni per premialità.

La documentazione deve dimostrare che il percorso si è svolto e che l’impresa ha effettivamente svolto attività di tutoraggio.

Attenzione all’ordine cronologico

Il bando opera con criterio cronologico di presentazione.

Questo significa che le risorse vengono assegnate in base all’ordine di arrivo delle domande ammissibili, fino a esaurimento della dotazione.

Per questo è consigliabile non aspettare il 30 novembre, soprattutto se i percorsi sono già conclusi e valutati.

Errori da evitare

Alcuni errori possono compromettere la domanda:

  • presentare percorsi non ancora conclusi;
  • non dimostrare la valutazione finale;
  • non raggiungere il monte ore richiesto;
  • cumulare percorsi con singole durate inferiori a 30 ore;
  • non essere iscritti al Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola-Lavoro;
  • non verificare regolarità camerale e contributiva;
  • presentare più di una richiesta per impresa;
  • non allegare documentazione completa;
  • arrivare tardi nonostante la procedura cronologica;
  • confondere tirocini curricolari con altre forme non ammesse.

La misura è semplice, ma richiede documentazione precisa.

Esempio pratico

Una PMI di Novara ha ospitato due studenti di un istituto tecnico per percorsi PCTO conclusi nel 2026.

Ogni percorso ha avuto durata superiore a 30 ore e l’impresa ha nominato un tutor interno che ha seguito le attività e completato la valutazione finale.

L’impresa può presentare una sola domanda, includendo entrambi i percorsi e sommando le ore di tutoraggio svolte nel periodo ammesso.

Se possiede anche rating di legalità o certificazione di parità di genere, può richiedere le relative premialità.

Scheda rapida

Bando: Formazione Lavoro e Certificazione Competenze 2026
Ente: Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte
Area: Biella, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli
Beneficiari: micro, piccole e medie imprese
Finalità: tutoraggio aziendale per percorsi scuola-lavoro, stage e tirocini curricolari
Apertura: 20 luglio 2026, ore 12:00
Scadenza: 30 novembre 2026, ore 12:00
Presentazione: piattaforma ReStart
Dotazione: 100.000 euro
Procedura: ordine cronologico di presentazione
Percorsi ammessi: PCTO, alternanza scuola-lavoro, tirocini curricolari, stage estivi
Periodo ore tutoraggio: 1° gennaio 2026 – 15 novembre 2026
Durata minima singolo percorso: 30 ore
Premialità: 500 euro per rating di legalità; 500 euro per certificazione di parità di genere

Come può aiutare Atamai

Atamai può supportare le imprese nella verifica della misura e nella preparazione della domanda.

In particolare, possiamo aiutare a:

  • verificare requisiti dell’impresa;
  • controllare iscrizione al Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola-Lavoro;
  • raccogliere documentazione dei percorsi;
  • verificare ore, date e valutazioni finali;
  • controllare eventuali premialità;
  • predisporre la domanda su ReStart;
  • ridurre il rischio di errori formali.

Per una prima verifica è possibile scrivere a info@atamai.it.

Titoli alternativi

  1. Alto Piemonte: contributi per imprese che ospitano studenti e tirocinanti
  2. Formazione lavoro 2026: 100.000 euro per le imprese di Biella, Novara, VCO e Vercelli
  3. Camera Monte Rosa Laghi Alto Piemonte: voucher per tutoraggio aziendale
  4. Scuola-lavoro e tirocini: contributi per le imprese del territorio
  5. Competenze giovani: bando camerale per percorsi formativi in azienda