Azioni di informazione nel Garda e nei Colli Mantovani: contributi fino al 90% per incontri, pubblicazioni e progetti digitali
Il GAL Garda e Colli Mantovani attiva una nuova finestra dell’intervento dedicato alla diffusione delle conoscenze, delle innovazioni e dei risultati della ricerca nei settori agricolo, agroalimentare e dello sviluppo rurale.
La denominazione ufficiale dell’intervento è:
“SRH04 – Azioni di informazione”
La finestra 2026 dispone di 145.000 euro e prevede un contributo in conto capitale che può raggiungere il 90% delle spese ammissibili. Le domande risultano presentabili dal 01/08/2026 al 30/09/2026, attraverso una procedura valutativa con formazione di graduatoria.
L’intervento finanzia iniziative capaci di diffondere e condividere:
- conoscenze tecniche;
- esperienze imprenditoriali;
- opportunità di sviluppo;
- innovazioni organizzative e produttive;
- risultati della ricerca;
- strumenti digitali;
- pratiche sostenibili;
- informazioni utili agli operatori e alle comunità rurali.
La misura non finanzia investimenti materiali delle singole aziende, come macchinari, fabbricati o impianti. Sostiene invece progetti di informazione strutturati, rivolti a una platea di destinatari e capaci di produrre contenuti, incontri e strumenti utilizzabili anche dopo la conclusione delle attività. La Regione Lombardia include tra le iniziative finanziabili sportelli informativi, incontri tecnici, convegni, seminari, bollettini, newsletter, opuscoli, pubblicazioni e contenuti diffusi tramite strumenti web, social e multimediali.
Un’avvertenza sulla nuova finestra 2026
Alla data del 29/07/2026, la pagina ufficiale del GAL dedicata all’intervento SRH04 continua a mostrare i dati della precedente finestra, aperta dal 27/10/2025 al 30/01/2026, con una dotazione iniziale di 240.000 euro.
La nuova apertura dal 01/08/2026 al 30/09/2026, con 145.000 euro disponibili, appare quindi configurarsi come una nuova finestra o riapertura dell’intervento.
I richiedenti devono scaricare dal sito del GAL e da SISCO la versione aggiornata delle disposizioni attuative prima di assumere impegni. In particolare, occorre controllare che siano confermati:
- beneficiari;
- investimento minimo e massimo;
- categorie di spesa;
- criteri di selezione;
- termini di realizzazione;
- modulistica;
- documenti obbligatori.
La pagina ufficiale del GAL relativa all’intervento precedente indica un contributo del 90% e una spesa ammissibile compresa tra 20.000 e 40.000 euro. Questi parametri rappresentano il riferimento disponibile per lo stesso intervento, ma devono essere verificati nel provvedimento della finestra 2026.
Finalità dell’intervento
L’intervento SRH04 fa parte del sistema AKIS – Agricultural Knowledge and Innovation System, cioè il sistema della conoscenza e dell’innovazione in agricoltura previsto dalla Politica agricola comune 2023-2027.
L’obiettivo è migliorare il collegamento tra:
- imprese agricole;
- operatori agroalimentari;
- enti di ricerca;
- consulenti;
- formatori;
- scuole;
- amministrazioni;
- gestori del territorio;
- cittadini e consumatori.
La conoscenza prodotta da università, centri di ricerca e progetti innovativi spesso non raggiunge in modo immediato le imprese. Allo stesso tempo, le esperienze sviluppate direttamente dagli agricoltori possono rimanere limitate a poche aziende.
Il bando serve a trasformare informazioni tecniche e risultati della ricerca in contenuti:
- comprensibili;
- accessibili;
- trasferibili;
- utilizzabili nella gestione quotidiana;
- adatti alle caratteristiche del territorio.
La Regione Lombardia definisce l’intervento come uno strumento per favorire la diffusione della conoscenza, delle opportunità, dell’innovazione, dei risultati della ricerca e della digitalizzazione nel settore agricolo e nelle aree rurali.
Beneficiari
La scheda ufficiale pubblicata dal GAL per l’intervento SRH04 individua come possibili beneficiari:
- enti di formazione accreditati;
- prestatori di consulenza;
- enti di ricerca;
- università;
- scuole di studi superiori universitari pubbliche e private;
- Istituti tecnologici superiori;
- istituti di istruzione tecnica e professionale;
- altri soggetti pubblici e privati attivi nell’ambito dell’AKIS.
Le disposizioni regionali dell’intervento SRH04 includono inoltre, nelle edizioni gestite direttamente dalla Regione:
- enti strumentali regionali;
- agenzie regionali;
- società in house;
- Distretti del Cibo;
- distretti rurali;
- distretti agroalimentari di qualità;
- distretti di filiera;
- distretti biologici.
L’elenco definitivo per la finestra del GAL aperta dal 01/08/2026 deve essere verificato nelle nuove disposizioni attuative.
Non possono essere considerate automaticamente beneficiarie le singole aziende agricole soltanto perché destinatarie delle attività. L’impresa agricola può partecipare agli incontri, ricevere i materiali e contribuire alle attività, ma il soggetto che presenta la domanda deve appartenere a una delle categorie ammesse.
Enti di formazione
Gli enti di formazione devono verificare:
- accreditamento richiesto;
- validità dell’iscrizione;
- ambito territoriale;
- esperienza nelle materie del progetto;
- disponibilità di personale qualificato;
- capacità amministrativa;
- regolarità fiscale e contributiva;
- presenza di un fascicolo aziendale aggiornato.
Il progetto non deve trasformarsi in un normale corso professionale.
La formazione strutturata degli imprenditori e degli addetti è oggetto dell’intervento SRH03. L’intervento SRH04 finanzia invece la diffusione di informazioni mediante incontri, prodotti informativi, strumenti digitali e altre iniziative aperte a una platea di destinatari.
Un seminario informativo di alcune ore può rientrare nell’SRH04. Un percorso formativo articolato, con programma didattico, verifica dell’apprendimento e attestazione delle competenze, potrebbe invece ricadere nell’SRH03.
Prestatori di consulenza
I prestatori di consulenza possono presentare progetti quando possiedono i requisiti richiesti dalla disciplina regionale e dal bando del GAL.
Il progetto deve mantenere una dimensione informativa e collettiva.
Non è normalmente sufficiente prevedere:
- consulenze individuali a poche imprese;
- redazione di pratiche aziendali;
- assistenza fiscale;
- tenuta della contabilità;
- predisposizione di domande di contributo;
- consulenze commerciali riservate a singoli clienti.
Può essere coerente, invece, un programma che preveda:
- sportelli informativi aperti;
- incontri tecnici;
- guide operative;
- webinar;
- newsletter;
- schede di approfondimento;
- strumenti di autovalutazione;
- materiali disponibili pubblicamente.
Università ed enti di ricerca
Università e organismi di ricerca possono utilizzare il bando per trasferire agli operatori i risultati di:
- studi;
- sperimentazioni;
- progetti pilota;
- attività di monitoraggio;
- ricerche ambientali;
- ricerche economiche;
- innovazioni tecnologiche;
- analisi sulle filiere.
Il progetto dovrebbe evitare una comunicazione eccessivamente accademica.
I contenuti devono essere tradotti in indicazioni concretamente utilizzabili da:
- agricoltori;
- allevatori;
- operatori agroalimentari;
- tecnici;
- enti locali;
- gestori delle aree rurali;
- cittadini.
Un progetto efficace può partire da una ricerca scientifica e trasformarla in:
- manuale operativo;
- infografiche;
- video;
- webinar;
- incontri sul territorio;
- casi applicativi;
- strumenti di calcolo;
- schede tecniche;
- banca dati consultabile.
Istituti tecnici, professionali e ITS Academy
Gli istituti scolastici e tecnologici possono contribuire alla diffusione dell’innovazione mettendo in relazione:
- studenti;
- docenti;
- aziende;
- ricercatori;
- tecnici;
- associazioni;
- istituzioni locali.
Le attività possono riguardare:
- agricoltura di precisione;
- gestione sostenibile delle colture;
- trasformazione agroalimentare;
- monitoraggio ambientale;
- strumenti digitali;
- turismo rurale;
- tutela del paesaggio;
- energie rinnovabili;
- gestione dell’acqua;
- economia circolare.
Il progetto deve però rivolgersi anche ai destinatari previsti dal bando e non limitarsi alla normale attività didattica interna dell’istituto.
Soggetti attivi nell’AKIS
L’AKIS comprende soggetti pubblici e privati che partecipano alla produzione, al trasferimento e all’utilizzo delle conoscenze nel settore agricolo e rurale.
La candidatura deve dimostrare:
- ruolo effettivo nel sistema della conoscenza;
- esperienza nelle tematiche proposte;
- capacità di raggiungere i destinatari;
- disponibilità di personale adeguato;
- collegamenti con imprese e territorio;
- assenza di finalità meramente pubblicitarie.
Non è sufficiente dichiarare genericamente di operare nella comunicazione.
Il richiedente deve spiegare come contribuisce al trasferimento di conoscenze e perché possiede le competenze necessarie per realizzare il progetto.
Destinatari delle attività
Le iniziative devono essere rivolte agli operatori e ai soggetti che vivono o lavorano nelle aree rurali.
Tra i destinatari possono rientrare:
- imprenditori agricoli;
- dipendenti delle aziende agricole;
- allevatori;
- imprese agroalimentari;
- tecnici;
- consulenti;
- gestori del territorio;
- enti pubblici;
- associazioni;
- operatori del turismo rurale;
- cittadini;
- consumatori;
- studenti;
- giovani interessati alle professioni agricole.
Il portale della Regione Lombardia specifica che le azioni informative possono essere destinate agli addetti dei settori agricolo e zootecnico e, più in generale, ai cittadini e ai consumatori.
Il progetto deve quantificare i destinatari.
Non è sufficiente indicare espressioni generiche come “operatori del territorio” o “cittadinanza”.
È preferibile definire, per esempio:
- 120 imprese agricole;
- 30 tecnici;
- 20 amministratori;
- 300 cittadini;
- 15 istituti scolastici;
- 1.000 utenti raggiunti tramite strumenti digitali.
Territorio del GAL Garda e Colli Mantovani
Il GAL opera in dieci Comuni situati tra le province di Mantova e Brescia.
In provincia di Mantova:
- Castiglione delle Stiviere;
- Cavriana;
- Monzambano;
- Ponti sul Mincio;
- Solferino;
- Volta Mantovana.
In provincia di Brescia:
- Desenzano del Garda;
- Lonato del Garda;
- Pozzolengo;
- Sirmione.
Il territorio comprende:
- la fascia meridionale del Lago di Garda;
- le Colline Moreniche;
- aree agricole;
- zone ad alta pressione turistica;
- borghi rurali;
- aree protette;
- territori del Parco regionale del Mincio;
- zone dedicate alla viticoltura e all’olivicoltura.
La Strategia di sviluppo locale del GAL è denominata:
“Radici in movimento. Agricoltura, paesaggio e ambiente per l’attrattività e lo sviluppo locale del territorio”
Tra i suoi obiettivi figurano agricoltura sostenibile, turismo integrato, biodiversità, servizi locali, tutela del paesaggio, formazione e informazione.
Localizzazione delle attività
Il progetto deve produrre ricadute sul territorio del GAL.
Gli incontri in presenza dovrebbero essere organizzati, in linea generale, nei Comuni ammessi o in luoghi funzionalmente collegati al territorio.
Le attività digitali possono raggiungere utenti anche fuori dall’area, ma il progetto deve dimostrare:
- collegamento con le filiere locali;
- coinvolgimento degli operatori del GAL;
- ricaduta sulle aziende e sulle comunità locali;
- coerenza con la Strategia di sviluppo locale.
Un convegno nazionale generico, privo di un rapporto specifico con l’area gardesana e mantovana, potrebbe non essere competitivo.
Tematiche informative
Il bando può sostenere numerosi ambiti, purché coerenti con l’agricoltura, le aree rurali e la Strategia del GAL.
Tra le possibili tematiche:
- agricoltura sostenibile;
- adattamento al cambiamento climatico;
- gestione della risorsa idrica;
- qualità del suolo;
- riduzione dei prodotti fitosanitari;
- agricoltura biologica;
- produzione integrata;
- biodiversità;
- tutela degli impollinatori;
- benessere animale;
- riduzione degli antibiotici;
- agricoltura di precisione;
- digitalizzazione;
- robotica;
- sensori;
- tracciabilità;
- energie rinnovabili;
- economia circolare;
- filiere corte;
- prodotti di qualità;
- turismo rurale;
- tutela del paesaggio;
- gestione delle aree protette;
- valorizzazione dei risultati della ricerca.
Il territorio del GAL è particolarmente caratterizzato dalla produzione vitivinicola, dall’olivicoltura, dai formaggi DOP, dai salumi, dalle mostarde e dal comparto ortofrutticolo. I progetti possono quindi concentrarsi su problematiche e opportunità specifiche di queste filiere.
Incontri tecnici
Possono essere organizzati incontri su temi quali:
- gestione sostenibile del vigneto;
- riduzione dei consumi idrici;
- difesa fitosanitaria;
- gestione dell’oliveto;
- conservazione del suolo;
- innovazioni nell’allevamento;
- benessere animale;
- digitalizzazione delle aziende;
- accesso ai dati satellitari;
- strumenti per la tracciabilità;
- gestione dei rifiuti agricoli;
- opportunità della PAC.
Un incontro tecnico dovrebbe prevedere:
- obiettivo;
- destinatari;
- programma;
- relatori;
- durata;
- sede;
- modalità d’iscrizione;
- materiali consegnati;
- questionario di valutazione;
- diffusione successiva dei contenuti.
Convegni e seminari
Sono ammissibili iniziative di confronto più ampie, capaci di mettere in relazione:
- imprese;
- ricercatori;
- amministrazioni;
- tecnici;
- associazioni;
- cittadini.
Un convegno non dovrebbe limitarsi a una sequenza di interventi istituzionali.
Per generare un impatto misurabile può comprendere:
- presentazioni tecniche;
- tavole rotonde;
- casi aziendali;
- sessioni di domande;
- materiali di sintesi;
- registrazione video;
- pubblicazione degli atti;
- strumenti per il follow-up.
Sportelli informativi
Il progetto può prevedere sportelli fisici o digitali dedicati a specifici temi.
Esempi:
- sportello sull’agricoltura di precisione;
- sportello sulla gestione dell’acqua;
- sportello per il biologico;
- sportello dedicato ai giovani agricoltori;
- sportello sulle comunità energetiche;
- sportello sul turismo rurale;
- sportello per la valorizzazione dei prodotti locali.
Lo sportello deve avere:
- calendario;
- orari;
- modalità di accesso;
- personale qualificato;
- strumenti di registrazione delle richieste;
- materiali disponibili;
- sistema di monitoraggio.
Deve essere mantenuta la natura informativa del servizio. Le consulenze aziendali personalizzate e continuative appartengono a un differente ambito di intervento.
Bollettini e newsletter
Il progetto può finanziare prodotti informativi periodici.
Un bollettino può contenere:
- informazioni tecniche;
- risultati di monitoraggi;
- aggiornamenti normativi;
- innovazioni;
- casi aziendali;
- opportunità;
- dati territoriali;
- indicazioni operative;
- calendario degli eventi.
Per risultare efficace, il piano deve specificare:
- numero delle uscite;
- periodicità;
- destinatari;
- canale di distribuzione;
- responsabili dei contenuti;
- sistema di iscrizione;
- indicatori di lettura;
- modalità di conservazione online.
Opuscoli, guide e schede tecniche
Sono finanziabili prodotti informativi come:
- opuscoli;
- manuali;
- guide;
- schede;
- infografiche;
- raccolte di buone pratiche.
Una guida può riguardare, per esempio:
- gestione sostenibile del vigneto;
- tecniche per il risparmio idrico;
- uso dei dati digitali;
- pratiche per la biodiversità;
- adempimenti per la vendita diretta;
- organizzazione di filiere locali;
- accoglienza nelle aziende agricole;
- tutela del paesaggio rurale.
I materiali devono avere una reale utilità tecnica e non trasformarsi in brochure promozionali del beneficiario.
Video e contenuti multimediali
Il progetto può prevedere:
- video tecnici;
- tutorial;
- interviste;
- podcast;
- webinar registrati;
- animazioni;
- visite virtuali;
- contenuti interattivi.
Ogni prodotto dovrebbe avere:
- argomento;
- durata;
- pubblico;
- canale di pubblicazione;
- piano di diffusione;
- accessibilità;
- sottotitoli;
- indicatori di visualizzazione.
La sola produzione del contenuto non garantisce la qualità del progetto. È necessario spiegare come verrà distribuito e come raggiungerà i destinatari.
Siti, piattaforme e strumenti web
Possono essere realizzati strumenti digitali per:
- raccogliere informazioni;
- pubblicare materiali;
- gestire webinar;
- condividere dati;
- rendere disponibili mappe;
- consultare buone pratiche;
- diffondere risultati della ricerca.
Un sito isolato, privo di utenti e di un piano di aggiornamento, difficilmente produce un impatto duraturo.
Il progetto dovrebbe indicare:
- proprietario della piattaforma;
- gestione tecnica;
- aggiornamento;
- durata online;
- accessibilità;
- protezione dei dati;
- sistemi di misurazione;
- modalità di trasferimento dei contenuti dopo la conclusione.
Attività tramite social media
I social possono essere utilizzati come strumenti di diffusione, ma non dovrebbero rappresentare l’unica attività.
Un piano social può comprendere:
- rubriche;
- video brevi;
- infografiche;
- dirette;
- interviste;
- campagne informative;
- collegamenti ai materiali tecnici.
Devono essere specificati:
- canali;
- pubblico;
- calendario;
- numero di contenuti;
- risultati attesi;
- indicatori;
- modalità di moderazione.
La semplice gestione ordinaria dei social del beneficiario non costituisce un progetto informativo sufficiente.
Esempio di progetto sulla gestione dell’acqua
Un ente di ricerca, insieme a un prestatore di consulenza, potrebbe presentare un programma per diffondere tecniche di risparmio idrico nelle aziende vitivinicole e olivicole.
Le attività potrebbero includere:
- raccolta dei dati territoriali;
- realizzazione di sei incontri tecnici;
- apertura di uno sportello informativo;
- redazione di una guida;
- produzione di video;
- webinar finale;
- pubblicazione di schede operative;
- monitoraggio delle imprese raggiunte.
Gli indicatori potrebbero comprendere:
- 150 imprese coinvolte;
- 300 partecipanti agli incontri;
- 1.000 download della guida;
- 5.000 visualizzazioni dei video;
- 50 richieste allo sportello;
- 30 aziende intenzionate ad adottare nuove pratiche.
Esempio di progetto sulla digitalizzazione
Un ITS Academy o un istituto tecnico potrebbe realizzare un programma dedicato all’utilizzo di sensori, dati satellitari e software gestionali.
Le attività potrebbero comprendere:
- incontri introduttivi;
- webinar;
- schede comparative;
- tutorial;
- sportello digitale;
- raccolta di casi aziendali;
- evento finale.
Il progetto dovrebbe spiegare:
- quali tecnologie vengono illustrate;
- quali problemi risolvono;
- costi indicativi;
- competenze richieste;
- livello di maturità delle aziende;
- rischi relativi a dati e sicurezza;
- possibilità di integrazione con gli strumenti già utilizzati.
Esempio di progetto sulla biodiversità
Un ente gestore di un’area protetta o un soggetto attivo nell’AKIS potrebbe diffondere buone pratiche per:
- mantenimento delle siepi;
- tutela degli impollinatori;
- gestione dei margini;
- riduzione dei trattamenti;
- protezione degli habitat;
- rapporto tra agricoltura e aree Natura 2000.
Il progetto potrebbe rivolgersi sia alle aziende sia ai cittadini, creando un collegamento tra produzione agricola, paesaggio e servizi ecosistemici.
Spese ammissibili
L’elenco definitivo deve essere verificato nel bando della finestra 2026.
In un progetto SRH04 possono risultare pertinenti, quando espressamente previste:
- personale impegnato nel progetto;
- compensi ai relatori;
- collaborazioni tecniche;
- consulenze specialistiche;
- progettazione dei contenuti;
- organizzazione degli incontri;
- affitto delle sale;
- noleggio delle attrezzature;
- servizi audio e video;
- realizzazione di materiali;
- stampa;
- produzione multimediale;
- piattaforme digitali;
- strumenti per webinar;
- traduzioni;
- interpretariato;
- attività di comunicazione;
- trasferte strettamente collegate;
- costi amministrativi nei limiti previsti.
Ogni spesa deve essere:
- necessaria;
- ragionevole;
- riferita al progetto;
- sostenuta nel periodo ammissibile;
- documentata;
- pagata con strumenti tracciabili;
- conforme alle disposizioni attuative.
Personale interno
Quando ammesso, il costo del personale deve essere calcolato e documentato secondo le modalità previste dal bando e dai manuali regionali.
La Regione Lombardia ha approvato nel 2026 un timesheet unico per la rendicontazione di diversi interventi, compreso il sistema degli interventi rurali.
Per ogni persona dovrebbero essere disponibili:
- contratto;
- ruolo;
- costo;
- ore lavorate;
- attività svolte;
- timesheet;
- prova del pagamento;
- criterio di imputazione.
Non è ammissibile attribuire genericamente al progetto una parte del personale senza dimostrare le attività effettivamente svolte.
Relatori ed esperti
I compensi devono essere:
- congrui;
- collegati all’attività;
- proporzionati alle ore;
- supportati da curriculum;
- documentati da contratto o lettera d’incarico;
- pagati in modo tracciabile.
Il curriculum dovrebbe dimostrare competenze specifiche sul tema.
Un progetto sull’agricoltura di precisione dovrebbe coinvolgere professionisti con esperienza in:
- sensoristica;
- sistemi informativi;
- dati satellitari;
- gestione agronomica;
- applicazioni aziendali.
Produzione dei materiali
I costi di grafica, stampa, video e contenuti devono essere costruiti sulla base di preventivi dettagliati.
Un preventivo dovrebbe indicare:
- numero delle pagine;
- quantità di copie;
- formato;
- caratteristiche della carta;
- numero dei video;
- durata;
- riprese;
- montaggio;
- sottotitoli;
- diritti;
- modalità di consegna.
Una voce generica come “campagna di comunicazione: 15.000 euro” non consente di valutare la congruità.
Spese da verificare con particolare attenzione
Devono essere controllati nel nuovo avviso:
- IVA;
- catering;
- pasti;
- gadget;
- acquisto di attrezzature;
- hardware;
- costi ordinari della sede;
- utenze;
- attività commerciali;
- pubblicità istituzionale;
- consulenze individuali;
- manutenzione dei siti;
- canoni successivi alla conclusione;
- spese sostenute prima della domanda;
- costi sostenuti fuori dal territorio;
- costi fatturati da soggetti collegati;
- contributi in natura.
Non è opportuno inserire una spesa nel budget soltanto perché utile al beneficiario. Deve essere prevista dal bando e necessaria al programma informativo.
Investimento minimo e massimo
La pagina ufficiale relativa all’intervento SRH04 pubblicato dal GAL indica:
- spesa minima ammissibile: 20.000 euro;
- spesa massima ammissibile: 40.000 euro;
- contributo: 90%.
Se questi parametri vengono confermati nella finestra 2026, il contributo sarà calcolato come segue.
Progetto da 20.000 euro:
- contributo al 90%: 18.000 euro;
- quota a carico del beneficiario: 2.000 euro.
Progetto da 30.000 euro:
- contributo: 27.000 euro;
- quota a carico del beneficiario: 3.000 euro.
Progetto da 40.000 euro:
- contributo: 36.000 euro;
- quota a carico del beneficiario: 4.000 euro.
Un progetto inferiore alla soglia minima non sarebbe ammissibile.
Un progetto di valore superiore a 40.000 euro potrebbe richiedere la copertura integrale della parte eccedente, qualora il nuovo bando confermi il precedente limite massimo di spesa.
Dotazione della nuova finestra
La dotazione indicata per la finestra dal 01/08/2026 al 30/09/2026 è pari a:
145.000 euro.
Con un contributo teorico massimo di 36.000 euro per progetto, la dotazione potrebbe finanziare almeno quattro progetti al massimale.
Il numero effettivo dipenderà:
- dall’importo dei progetti;
- dalle spese riconosciute;
- dalla graduatoria;
- da eventuali economie;
- dalle regole applicate alla riapertura.
Regime di aiuto
Le attività informative riferite al settore agricolo, quando rispettano le condizioni dell’articolo 145 del Regolamento UE n. 2021/2115, non sono soggette alla disciplina ordinaria sugli aiuti di Stato. La pagina regionale dedicata al bando SRH04 richiama espressamente questa esclusione.
Quando il progetto coinvolge attività o destinatari extra-agricoli, il bando può prevedere regole differenti.
Il richiedente deve quindi classificare:
- settore;
- destinatari;
- natura delle attività;
- eventuale vantaggio economico;
- quota agricola ed extra-agricola.
Non è opportuno applicare automaticamente a tutto il progetto il trattamento previsto per il settore agricolo senza verificare le disposizioni del GAL.
Presentazione tramite SISCO
Le domande degli interventi SRH04 in Lombardia vengono presentate tramite:
SISCO – Sistema delle Conoscenze della Regione Lombardia
La procedura richiede la preventiva apertura o l’aggiornamento del fascicolo aziendale informatizzato.
Il richiedente dovrà:
- aggiornare il fascicolo;
- verificare legale rappresentante e deleghe;
- accedere al portale;
- selezionare l’intervento del GAL;
- compilare la domanda;
- compilare il progetto;
- inserire il piano finanziario;
- allegare i documenti;
- firmare digitalmente;
- protocollare la domanda.
Il semplice salvataggio in bozza non equivale alla presentazione.
Apertura e scadenza
La finestra indicata è:
apertura: 01/08/2026
scadenza: 30/09/2026.
La comunicazione sintetica non indica l’orario di chiusura.
Il richiedente deve verificare nel nuovo avviso:
- ora esatta;
- eventuale chiusura automatica del sistema;
- data di protocollazione;
- modalità di firma;
- possibilità di sostituire una domanda già presentata.
È prudente completare la procedura diversi giorni prima del termine.
Documentazione progettuale
La domanda dovrebbe comprendere almeno:
- descrizione del soggetto;
- esperienza;
- titolo del progetto;
- obiettivi;
- contesto;
- destinatari;
- attività;
- calendario;
- personale;
- relatori;
- prodotti informativi;
- piano di comunicazione;
- indicatori;
- budget;
- preventivi;
- dichiarazioni;
- documentazione sul fascicolo;
- firma digitale.
Le disposizioni regionali richiedono la compilazione del progetto in SISCO e il caricamento della documentazione in formato compresso e non modificabile.
Analisi del fabbisogno
La candidatura deve partire da un bisogno documentato.
Possono essere utilizzati:
- questionari;
- interviste;
- focus group;
- dati territoriali;
- precedenti attività;
- richieste degli operatori;
- risultati di studi;
- consultazioni con associazioni;
- analisi delle filiere;
- dati sulle competenze digitali.
Non è sufficiente affermare che “le imprese hanno bisogno di innovazione”.
È necessario spiegare:
- quali imprese;
- quale conoscenza manca;
- quali problemi produce la carenza;
- quali contenuti servono;
- perché gli strumenti già disponibili non sono sufficienti;
- come il progetto risponde al fabbisogno.
Definizione degli obiettivi
Gli obiettivi devono essere concreti.
Esempio debole:
“Diffondere la sostenibilità”.
Esempio più efficace:
“Informare almeno 120 imprese vitivinicole sulle tecniche di monitoraggio del fabbisogno idrico, realizzando quattro incontri, sei schede tecniche, tre video e uno sportello digitale.”
L’obiettivo deve collegare:
- destinatario;
- cambiamento atteso;
- attività;
- prodotto;
- indicatore;
- termine.
Piano delle attività
Il programma dovrebbe indicare per ogni iniziativa:
- titolo;
- contenuto;
- responsabile;
- relatori;
- luogo;
- data;
- durata;
- destinatari;
- numero di partecipanti;
- materiali;
- costo;
- modalità di verifica.
Per i prodotti informativi occorre indicare:
- formato;
- quantità;
- lunghezza;
- canale;
- pubblico;
- data di pubblicazione;
- responsabile dell’aggiornamento.
Indicatori
Tra gli indicatori quantitativi possono rientrare:
- incontri realizzati;
- ore di informazione;
- partecipanti;
- imprese raggiunte;
- Comuni coinvolti;
- materiali prodotti;
- copie distribuite;
- iscritti alla newsletter;
- visualizzazioni;
- download;
- accessi allo sportello;
- webinar realizzati;
- utenti unici della piattaforma.
Tra gli indicatori qualitativi:
- soddisfazione;
- utilità percepita;
- aumento delle conoscenze;
- intenzione di adottare una pratica;
- richieste di approfondimento;
- qualità del confronto;
- trasferibilità dei risultati.
Procedura di selezione
La procedura è valutativa con formazione di una graduatoria.
Le domande vengono quindi:
- controllate sotto il profilo formale;
- verificate rispetto ai requisiti;
- valutate tecnicamente;
- ordinate in base al punteggio;
- finanziate fino a esaurimento delle risorse.
La pagina regionale SRH04 conferma che i progetti vengono valutati mediante una specifica griglia contenuta nelle disposizioni attuative.
I pesi e la soglia della finestra 2026 devono essere controllati nel nuovo bando.
Elementi che possono rafforzare il punteggio
In assenza della griglia aggiornata, un progetto competitivo dovrebbe documentare:
- coerenza con la Strategia del GAL;
- qualità dell’analisi;
- rilevanza della tematica;
- ampiezza dei destinatari;
- coinvolgimento territoriale;
- competenza del gruppo di lavoro;
- chiarezza delle attività;
- innovazione;
- utilizzo di più canali;
- accessibilità;
- misurabilità;
- congruità dei costi;
- trasferibilità;
- continuità dei prodotti.
Questi elementi rappresentano indicazioni progettuali e non sostituiscono la griglia ufficiale.
Competenze del gruppo di lavoro
Per ogni componente è opportuno allegare un curriculum che evidenzi:
- titolo;
- esperienza;
- progetti analoghi;
- competenze tecniche;
- competenze comunicative;
- conoscenza del territorio;
- ruolo nel progetto.
Un ricercatore può possedere un’elevata competenza scientifica, ma il progetto dovrebbe prevedere anche figure capaci di trasformare contenuti complessi in strumenti accessibili.
Accessibilità delle informazioni
Le attività dovrebbero essere fruibili anche da persone con esigenze differenti.
È utile prevedere:
- sale accessibili;
- sottotitoli;
- materiali digitali accessibili;
- linguaggio semplice;
- dimensioni leggibili;
- registrazioni;
- partecipazione a distanza;
- contenuti compatibili con dispositivi mobili.
L’accessibilità amplia il pubblico e migliora la qualità complessiva dell’intervento.
Piano di comunicazione
Il progetto deve spiegare come verranno raggiunti i destinatari.
Possono essere utilizzati:
- mailing list;
- associazioni agricole;
- ordini professionali;
- Comuni;
- scuole;
- social;
- portali;
- newsletter;
- stampa locale;
- reti territoriali;
- contatti diretti con le imprese.
Il piano dovrebbe indicare:
- messaggio;
- canale;
- calendario;
- pubblico;
- responsabile;
- risultato atteso.
Obblighi di comunicazione del finanziamento
I beneficiari degli interventi finanziati dal FEASR devono rispettare le disposizioni regionali sull’informazione e la pubblicità.
Regione Lombardia ha aggiornato nel 2026 le linee guida e i relativi format per i progetti LEADER.
I materiali dovranno riportare, secondo il formato applicabile:
- emblemi;
- riferimenti al finanziamento;
- loghi;
- diciture;
- elementi grafici;
- eventuali disclaimer.
Prima della pubblicazione di brochure, video, pagine web e locandine è opportuno effettuare un controllo formale.
Avvio del progetto
Prima di affidare incarichi, ordinare servizi o sostenere spese è necessario verificare la data iniziale di ammissibilità.
Possono costituire avvio:
- contratto;
- ordine;
- incarico;
- pagamento;
- acconto;
- pubblicazione di un servizio;
- svolgimento di un incontro.
In assenza di una disposizione espressa, è prudente non avviare il progetto prima della presentazione della domanda.
Durata
Il termine per completare le attività deve essere verificato nel nuovo avviso.
Il cronoprogramma dovrebbe comunque essere realistico e considerare:
- selezione dei fornitori;
- preparazione dei contenuti;
- organizzazione degli eventi;
- reclutamento dei partecipanti;
- pubblicazione dei materiali;
- raccolta dei dati;
- rendicontazione.
Un progetto con numerosi incontri concentrati in poche settimane può risultare difficilmente realizzabile.
Pagamenti e tracciabilità
Tutte le spese devono essere pagate dal beneficiario mediante strumenti tracciabili.
È opportuno utilizzare:
- bonifico;
- conto intestato al beneficiario;
- strumenti elettronici ammessi.
Devono essere evitati:
- contanti;
- conti personali;
- pagamenti effettuati da partner non autorizzati;
- compensazioni;
- documenti privi di quietanza;
- spese cumulative non riconciliabili.
Fatture
Le fatture devono riportare descrizioni precise.
Una descrizione adeguata può essere:
“Produzione di quattro video tecnici della durata di 8 minuti ciascuno, comprensiva di riprese, montaggio e sottotitoli, nell’ambito del progetto SRH04…”
Una descrizione debole è:
“Servizi di comunicazione”.
Il beneficiario deve verificare eventuali obblighi relativi a:
- CUP;
- codice del progetto;
- dicitura;
- riferimento al bando;
- annullamento della fattura.
Rendicontazione
Il fascicolo deve comprendere:
- domanda;
- progetto approvato;
- atto di concessione;
- contratti;
- preventivi;
- fatture;
- pagamenti;
- estratti conto;
- timesheet;
- curriculum;
- registri dei partecipanti;
- programmi;
- locandine;
- fotografie;
- registrazioni;
- materiali prodotti;
- dati digitali;
- questionari;
- relazione finale.
Per ogni incontro dovrebbero essere conservati:
- agenda;
- data;
- sede;
- relatori;
- presenze;
- materiale distribuito;
- documentazione fotografica;
- questionario.
Variazioni
Eventuali modifiche devono essere comunicate e autorizzate secondo il bando.
Possono richiedere valutazione:
- sostituzione di un relatore;
- modifica del numero di incontri;
- spostamento di risorse;
- cambio del fornitore;
- sostituzione di un prodotto informativo;
- riduzione dei destinatari;
- proroga;
- variazione del calendario.
Non è opportuno modificare autonomamente il progetto e chiedere l’approvazione soltanto in sede di saldo.
Errori da evitare
Gli errori più frequenti possono comprendere:
- beneficiario non ammesso;
- accreditamento scaduto;
- fascicolo non aggiornato;
- progetto assimilabile a consulenza individuale;
- progetto assimilabile a formazione;
- tema non collegato al territorio;
- destinatari generici;
- attività esclusivamente promozionale;
- assenza di indicatori;
- costi poco dettagliati;
- preventivi non comparabili;
- progetto inferiore alla soglia minima;
- spese avviate prima della data ammissibile;
- firma digitale mancante;
- domanda lasciata in bozza;
- materiali privi dei loghi obbligatori;
- dati delle presenze incompleti;
- mancato rispetto del cronoprogramma;
- variazioni non autorizzate;
- rendicontazione incompleta.
Suggerimenti operativi
Prima dell’apertura è consigliabile:
- verificare la pubblicazione della nuova pagina ufficiale;
- scaricare il bando 2026;
- controllare i beneficiari;
- aggiornare il fascicolo SISCO;
- definire il fabbisogno;
- individuare i destinatari;
- costruire il programma;
- formare il gruppo di lavoro;
- acquisire i preventivi;
- definire gli indicatori;
- verificare le spese;
- costruire il cronoprogramma;
- controllare la quota di cofinanziamento;
- predisporre la firma digitale;
- presentare la domanda prima del 30/09/2026.
Checklist pratica
- Soggetto appartenente a una categoria ammessa.
- Accreditamento valido, quando richiesto.
- Esperienza nelle tematiche del progetto.
- Ruolo nell’AKIS documentabile.
- Fascicolo aziendale aperto.
- Fascicolo aggiornato.
- Legale rappresentante corretto.
- Deleghe disponibili.
- Territorio del GAL chiaramente interessato.
- Comuni coinvolti indicati.
- Fabbisogno documentato.
- Destinatari quantificati.
- Imprese agricole coinvolte.
- Eventuali cittadini e consumatori quantificati.
- Attività di informazione distinte dalla formazione.
- Attività distinte dalla consulenza individuale.
- Incontri descritti.
- Sportelli descritti.
- Prodotti informativi descritti.
- Piano web e social definito.
- Piano di comunicazione predisposto.
- Gruppo di lavoro individuato.
- Curriculum disponibili.
- Relatori individuati.
- Indicatori quantitativi definiti.
- Indicatori qualitativi definiti.
- Budget analitico.
- Preventivi dettagliati.
- Spesa minima verificata nel bando 2026.
- Spesa massima verificata.
- Intensità del 90% confermata.
- Quota propria disponibile.
- IVA correttamente trattata.
- Regime di aiuto verificato.
- Data iniziale di ammissibilità verificata.
- Nessun impegno anticipato.
- Obblighi grafici verificati.
- Accessibilità prevista.
- Protezione dei dati considerata.
- Calendario realistico.
- Accesso SISCO funzionante.
- Firma digitale valida.
- Allegati in formato non modificabile.
- Domanda protocollata entro il 30/09/2026.
- Ricevuta conservata.
- Fascicolo di rendicontazione predisposto.
Link ufficiali
La pagina ufficiale dell’intervento è disponibile sul sito del GAL:
GAL Garda e Colli Mantovani – Bando di finanziamento SRH04
Alla data del 29/07/2026 la pagina riporta ancora i dati della precedente finestra. Deve quindi essere controllata nuovamente a partire dal 01/08/2026 per scaricare:
- disposizioni aggiornate;
- allegati;
- eventuale delibera di riapertura;
- criteri;
- FAQ.
Le informazioni regionali sull’intervento sono disponibili qui:
Regione Lombardia – Interventi SRH e sistema AKIS
La domanda deve essere presentata attraverso il portale delle aziende agricole e il sistema SISCO:
Portale delle aziende agricole della Regione Lombardia
I contatti del GAL sono:
- telefono: 0376 1856697;
- email: info@galgardaecollimantovani.it;
- PEC: galgardaecollimantovani@legalmail.it;
- sede: Via Teze 2, 46040 Cavriana, Mantova.
Scheda rapida
Nome ufficiale: Intervento SRH04 – Azioni di informazione
Ente proponente e gestore: GAL Garda e Colli Mantovani S.c.a.r.l.
Programma: Piano strategico nazionale PAC e Complemento per lo sviluppo rurale Lombardia 2023-2027
Sistema: AKIS – Agricultural Knowledge and Innovation System
Beneficiari indicati nella precedente finestra: enti di formazione, prestatori di consulenza, enti di ricerca, università, ITS, istituti tecnici e professionali e soggetti attivi nell’AKIS
Destinatari: operatori agricoli, soggetti operanti nelle aree rurali, enti, cittadini e consumatori
Area geografica: dieci Comuni del GAL nelle province di Mantova e Brescia
Comuni mantovani: Castiglione delle Stiviere, Cavriana, Monzambano, Ponti sul Mincio, Solferino e Volta Mantovana
Comuni bresciani: Desenzano del Garda, Lonato del Garda, Pozzolengo e Sirmione
Dotazione finestra 2026: 145.000 euro
Forma: contributo in conto capitale
Intensità massima: 90%
Spesa minima precedente: 20.000 euro, da verificare nella nuova finestra
Spesa massima precedente: 40.000 euro, da verificare nella nuova finestra
Attività: incontri, seminari, convegni, sportelli, bollettini, newsletter, guide, video, webinar e strumenti digitali
Apertura: 01/08/2026
Scadenza: 30/09/2026
Ora di scadenza: da verificare nel nuovo avviso
Procedura: valutativa a graduatoria
Presentazione: online tramite SISCO
Requisito operativo: fascicolo aziendale informatizzato aggiornato
Pagina ufficiale: sito del GAL Garda e Colli Mantovani
Assistenza Atamai
La candidatura richiede un progetto capace di collegare contenuti tecnici, destinatari, strumenti di comunicazione, indicatori e budget.
Atamai può affiancare enti di formazione, organismi di ricerca, università, istituti scolastici, consulenti e soggetti attivi nell’AKIS nella verifica dei requisiti, nella costruzione del programma, nella definizione degli indicatori e nell’organizzazione della documentazione per SISCO.
Per valutare la partecipazione all’intervento SRH04 – Azioni di informazione del GAL Garda e Colli Mantovani, è possibile contattare Atamai scrivendo a info@atamai.it.