Azioni dimostrative in agricoltura: contributi fino a 200.000 euro dal GAL Valtellina

Azioni dimostrative in agricoltura: contributi fino a 200.000 euro dal GAL Valtellina

Il GAL Valtellina finanzia progetti destinati a mostrare direttamente agli operatori agricoli e forestali come funzionano nuove tecniche, tecnologie, pratiche produttive e soluzioni organizzative applicabili nel territorio della provincia di Sondrio.

Il bando non sostiene l’acquisto ordinario di macchinari da parte delle singole aziende agricole. Il contributo è destinato a soggetti qualificati che organizzano prove in campo, dimostrazioni pratiche, collaudi, visite tecniche, open day, seminari, webinar e altre iniziative attraverso le quali agricoltori, tecnici e gestori del territorio possono osservare e valutare concretamente un’innovazione.

La dotazione complessiva è pari a 400.000 euro. Ogni progetto deve prevedere una spesa compresa tra 50.000 e 200.000 euro e può ricevere un contributo fino al 100% delle spese ammissibili.

Le domande possono essere presentate dal 30/04/2026 al 10/09/2026.

Nome ufficiale del bando

Il titolo ufficiale è:

Intervento SRH05 – Azioni dimostrative per il settore agricolo, forestale e i territori rurali

La misura viene attuata nell’ambito del:

Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027 e del Complemento per lo Sviluppo Rurale della Regione Lombardia

A livello locale, l’intervento rientra nella Strategia di sviluppo locale del GAL Valtellina:

“Innovazione per la rigenerazione del sistema rurale valtellinese”

La pagina ufficiale del GAL descrive la misura come uno strumento per diffondere pratiche innovative, migliorare la sostenibilità delle filiere tradizionali e accompagnare lo sviluppo di produzioni emergenti. L’intervento è inoltre coerente con il sistema AKIS, Agricultural Knowledge and Innovation System, previsto dalla programmazione della PAC.

Che cosa finanzia realmente il bando

Il bando finanzia la dimostrazione pratica dell’innovazione.

Il progetto deve consentire ai destinatari di verificare direttamente:

  • come funziona una tecnica;
  • quali risultati può produrre;
  • in quali condizioni può essere applicata;
  • quali costi e competenze richiede;
  • quali vantaggi ambientali, produttivi o organizzativi può generare;
  • quali limiti o criticità devono essere considerati;
  • come può essere trasferita nelle aziende e nelle aree rurali della Valtellina.

Regione Lombardia definisce le azioni SRH05 come prove in campo, attività operative, collaudi ed esercitazioni finalizzate alla divulgazione di innovazioni tecnologiche, produttive, organizzative, sociali e ambientali. Le attività possono essere realizzate presso aziende che operano in condizioni produttive reali oppure presso centri sperimentali.

Non è sufficiente organizzare una conferenza teorica o pubblicare materiale informativo. La componente dimostrativa deve rimanere centrale.

Differenza tra azioni dimostrative e semplice formazione

Un corso tradizionale trasmette conoscenze attraverso lezioni, esercitazioni didattiche e attività formative strutturate.

Un’azione dimostrativa, invece, permette di osservare un’innovazione durante il suo utilizzo.

Esempi:

  • confronto in campo tra due tecniche colturali;
  • prova di un’attrezzatura in un’azienda agricola;
  • dimostrazione di un sistema di monitoraggio;
  • valutazione di una pratica di difesa a basso impatto;
  • collaudo di strumenti digitali;
  • verifica di un nuovo modello organizzativo;
  • visita a un impianto sperimentale;
  • dimostrazione di pratiche per la gestione sostenibile del suolo.

Il progetto può includere seminari e webinar, ma questi devono essere collegati alla prova pratica e servire a preparare, accompagnare o diffondere i risultati della dimostrazione.

Obiettivi dell’intervento

Il bando intende favorire:

  • diffusione delle innovazioni;
  • trasferimento dei risultati della ricerca;
  • digitalizzazione delle aziende;
  • sostenibilità delle produzioni;
  • adattamento ai cambiamenti climatici;
  • resilienza delle filiere;
  • riduzione degli impatti ambientali;
  • sviluppo di nuove produzioni;
  • collaborazione tra ricerca, consulenza e imprese;
  • aggiornamento tecnico degli operatori;
  • condivisione delle buone pratiche;
  • applicazione concreta delle conoscenze disponibili.

Il progetto deve collegare il sapere scientifico o tecnico con le necessità operative delle aziende.

Una proposta esclusivamente accademica, priva di prove in condizioni reali e di un piano di trasferimento agli operatori, risulta poco coerente con la natura dello strumento.

Filiere tradizionali e produzioni emergenti

La pagina ufficiale del GAL richiama espressamente la necessità di sostenere sia le filiere agricole tradizionali sia quelle emergenti.

Tra gli ambiti indicati rientrano:

  • castanicoltura;
  • olivicoltura;
  • itticoltura;
  • apicoltura;
  • agricoltura biologica.

Il progetto può inoltre riguardare, quando coerente con la Strategia locale:

  • viticoltura di montagna;
  • frutticoltura;
  • allevamento;
  • foraggicoltura;
  • produzioni lattiero-casearie;
  • alpeggi;
  • gestione dei pascoli;
  • filiera bosco-legno;
  • cereali alpini;
  • grano saraceno;
  • piante officinali;
  • gestione forestale;
  • tutela della biodiversità agricola;
  • recupero di produzioni locali.

La scelta del tema deve partire da un problema concreto del territorio e non soltanto dalla disponibilità di una tecnologia da presentare.

Esempi di progetti finanziabili

Viticoltura di montagna

Un progetto può sperimentare e dimostrare:

  • sistemi per ridurre il lavoro manuale nei vigneti terrazzati;
  • sensoristica per il monitoraggio microclimatico;
  • modelli previsionali per le malattie della vite;
  • pratiche per ridurre l’impiego di prodotti fitosanitari;
  • tecniche di gestione del suolo;
  • sistemi per limitare erosione e ruscellamento;
  • strumenti digitali per la tracciabilità;
  • pratiche di adattamento alla siccità.

La dimostrazione dovrebbe essere svolta in vigneti rappresentativi delle condizioni della Valtellina.

Zootecnia e produzioni lattiero-casearie

Possono essere organizzate prove relative a:

  • alimentazione degli animali;
  • qualità dei foraggi;
  • benessere animale;
  • gestione degli allevamenti;
  • riduzione delle emissioni;
  • utilizzo efficiente degli effluenti;
  • mungitura;
  • monitoraggio sanitario;
  • produzione e conservazione del latte;
  • qualità dei formaggi;
  • sistemi di tracciabilità.

Gestione degli alpeggi

Le attività possono riguardare:

  • gestione sostenibile dei pascoli;
  • conservazione della biodiversità;
  • distribuzione dell’acqua;
  • sistemi mobili di mungitura;
  • monitoraggio degli animali;
  • produzione energetica;
  • gestione delle deiezioni;
  • prevenzione dei conflitti con la fauna;
  • organizzazione del lavoro in quota.

Castanicoltura

Un progetto dimostrativo può affrontare:

  • recupero dei castagneti abbandonati;
  • potatura;
  • innesto;
  • gestione fitosanitaria;
  • raccolta;
  • conservazione;
  • trasformazione;
  • utilizzo dei sottoprodotti;
  • modelli associativi per la gestione dei terreni frammentati.

Apicoltura

Possono essere dimostrate:

  • tecniche per il controllo delle patologie;
  • sistemi di monitoraggio degli alveari;
  • gestione della nutrizione;
  • selezione degli apiari;
  • tracciabilità;
  • riduzione delle perdite;
  • adattamento alle variazioni climatiche;
  • metodi per migliorare qualità e conservazione del miele.

Olivicoltura alpina

I progetti possono riguardare:

  • scelta delle varietà;
  • gestione degli impianti;
  • potatura;
  • irrigazione;
  • difesa;
  • raccolta;
  • conservazione;
  • trasformazione;
  • valutazione della qualità;
  • adattamento della coltura alle condizioni alpine.

Agricoltura biologica

Le azioni dimostrative possono affrontare:

  • fertilità del suolo;
  • rotazioni;
  • difesa biologica;
  • controllo meccanico delle infestanti;
  • gestione della sostanza organica;
  • riduzione degli input;
  • biodiversità funzionale;
  • monitoraggio delle colture;
  • certificazione e tracciabilità.

Agricoltura digitale

Possono essere presentate dimostrazioni relative a:

  • sensori;
  • stazioni meteorologiche;
  • sistemi di supporto alle decisioni;
  • droni, quando ammessi e utilizzati nel rispetto della normativa;
  • mappe digitali;
  • geolocalizzazione;
  • software gestionali;
  • monitoraggio remoto;
  • automazione;
  • sistemi di allerta;
  • analisi dei dati aziendali.

Il progetto deve spiegare come la tecnologia possa essere adottata da aziende di montagna, spesso caratterizzate da superfici ridotte, frammentazione fondiaria e difficoltà logistiche.

Beneficiari

Regione Lombardia individua come potenziali beneficiari dell’intervento SRH05, in forma singola o associata:

  • enti di formazione accreditati;
  • soggetti prestatori di consulenza;
  • enti di ricerca;
  • università;
  • scuole di studi superiori universitari pubbliche e private;
  • istituti tecnologici superiori;
  • istituti di istruzione tecnica e professionale;
  • altri soggetti pubblici e privati attivi nell’AKIS;
  • enti strumentali, agenzie e società pubbliche ammesse.

L’elenco generale è pubblicato dalla Regione nella scheda dedicata al sistema AKIS. Il bando del GAL Valtellina è rivolto in particolare a enti di formazione, consulenti, università ed enti di ricerca, anche in forma aggregata.

L’ammissibilità deve essere verificata sulla base della categoria giuridica, dello statuto, dell’esperienza e delle competenze effettivamente disponibili.

Requisiti degli enti di formazione

Un ente di formazione dovrebbe verificare:

  • accreditamento richiesto;
  • validità dell’accreditamento;
  • esperienza nel settore agricolo o forestale;
  • presenza di personale qualificato;
  • capacità di organizzare attività in campo;
  • adeguatezza delle coperture assicurative;
  • disponibilità di sedi, strutture e strumenti;
  • capacità amministrativa e finanziaria.

La sola esperienza nella formazione generale potrebbe non essere sufficiente quando il progetto richiede prove tecniche specialistiche.

Requisiti dei prestatori di consulenza

Il soggetto che opera nella consulenza deve dimostrare:

  • attività effettivamente svolta;
  • competenze dei consulenti;
  • qualifiche professionali;
  • esperienza nel settore interessato;
  • assenza di incompatibilità;
  • capacità di trasferire conoscenze agli operatori;
  • organizzazione adeguata alla dimensione del progetto.

Il progetto dovrebbe indicare nominativamente i principali esperti coinvolti, allegando curriculum coerenti con le attività.

Università ed enti di ricerca

Gli organismi di ricerca possono mettere a disposizione:

  • risultati scientifici;
  • protocolli sperimentali;
  • strumenti di misurazione;
  • ricercatori;
  • laboratori;
  • metodologie per l’analisi dei dati;
  • sistemi di monitoraggio;
  • valutazioni comparative.

Il progetto deve però mantenere una chiara funzione dimostrativa.

Non è sufficiente finanziare una nuova ricerca priva di applicazione immediata. Le conoscenze devono essere già sufficientemente mature per essere mostrate, verificate e trasferite agli operatori.

Partecipazione in forma associata

I beneficiari possono presentare progetti in forma aggregata.

L’aggregazione può essere utile per integrare:

  • competenze scientifiche;
  • consulenza;
  • organizzazione delle attività;
  • disponibilità delle aziende dimostrative;
  • comunicazione;
  • rapporto con le organizzazioni professionali;
  • monitoraggio;
  • valutazione dei risultati.

Il partenariato dovrebbe individuare un capofila e formalizzare:

  • responsabilità;
  • attività;
  • budget;
  • flussi finanziari;
  • proprietà dei risultati;
  • modalità di rendicontazione;
  • gestione delle variazioni;
  • durata della collaborazione.

Una partnership composta esclusivamente da soggetti di ricerca, senza un efficace collegamento con aziende, tecnici e operatori, rischia di ridurre la capacità di disseminazione.

Chi sono i destinatari delle attività

I beneficiari del contributo non coincidono necessariamente con i destinatari finali.

Le attività possono essere rivolte a:

  • imprenditori agricoli;
  • lavoratori agricoli;
  • operatori forestali;
  • allevatori;
  • tecnici;
  • consulenti;
  • gestori del territorio;
  • enti pubblici rurali;
  • organizzazioni professionali;
  • associazioni di produttori;
  • cittadini;
  • consumatori.

La scheda regionale specifica che l’intervento è destinato agli addetti del settore agricolo e forestale, ai gestori del territorio e, più in generale, ai cittadini e ai consumatori.

Il progetto deve definire con precisione quali categorie intende raggiungere.

Le imprese agricole possono presentare direttamente la domanda?

Il bando non nasce come contributo ordinario alle singole aziende agricole.

Un’impresa agricola può svolgere un ruolo fondamentale come:

  • sede della prova;
  • azienda dimostrativa;
  • destinataria;
  • collaboratrice;
  • soggetto che mette a disposizione superfici, animali o impianti;
  • componente di un partenariato, se ammessa dalla disciplina applicabile.

L’azienda non deve però confondere SRH05 con un bando per acquistare autonomamente macchinari o ristrutturare fabbricati produttivi.

Il bene o la tecnologia eventualmente impiegati devono essere funzionali all’attività dimostrativa e non rappresentare un normale investimento aziendale mascherato.

Area geografica

Le iniziative devono produrre ricadute nel territorio interessato dalla Strategia di sviluppo locale del GAL Valtellina.

L’area di riferimento è la:

provincia di Sondrio, comprendente Valtellina e Valchiavenna

Il territorio è articolato nelle cinque Comunità Montane:

  • Comunità Montana della Valchiavenna;
  • Comunità Montana Valtellina di Morbegno;
  • Comunità Montana Valtellina di Sondrio;
  • Comunità Montana Valtellina di Tirano;
  • Comunità Montana Alta Valtellina.

Il sito del GAL descrive un territorio interamente montano, caratterizzato dalle catene Retiche e Orobiche, dalle valli laterali, dai vigneti terrazzati, dagli alpeggi e dai sistemi agricoli di fondovalle.

Prima della candidatura occorre verificare nel bando integrale:

  • localizzazione delle prove;
  • sede dei beneficiari;
  • sede delle aziende ospitanti;
  • quota minima di attività da realizzare nell’area;
  • ammissibilità di eventuali visite fuori territorio;
  • modalità per dimostrare la ricaduta locale.

Attività fuori dal territorio

Un progetto può avere la necessità di coinvolgere:

  • laboratori esterni;
  • esperti;
  • centri sperimentali;
  • aziende localizzate in altre aree;
  • visite tecniche fuori provincia.

Queste attività devono essere motivate e funzionali al trasferimento di conoscenze nel territorio del GAL.

La parte essenziale della dimostrazione e della disseminazione dovrebbe comunque produrre benefici diretti e verificabili per gli operatori della Valtellina e della Valchiavenna.

Ente titolare e gestore

Il soggetto che pubblica e gestisce il bando è:

Gruppo di Azione Locale Valtellina S.C. a r.l.

Il GAL è una società consortile composta da soggetti pubblici e privati rappresentativi del territorio provinciale.

Il GAL cura:

  • pubblicazione dell’Avviso;
  • gestione della modulistica;
  • ricezione delle domande;
  • istruttoria;
  • verifica dei requisiti;
  • valutazione dei progetti;
  • formazione della graduatoria;
  • concessione;
  • controllo delle eventuali variazioni;
  • monitoraggio dell’attuazione.

Sono inoltre coinvolti:

  • Regione Lombardia;
  • Autorità di gestione del Complemento per lo sviluppo rurale;
  • Organismo Pagatore Regionale;
  • Sistema delle Conoscenze della Regione Lombardia;
  • Centri autorizzati di assistenza agricola;
  • Unione europea attraverso il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.

Atamai non è l’ente concedente o gestore del finanziamento. Può assistere il proponente nell’analisi dei requisiti, nella costruzione del progetto, nell’organizzazione del partenariato e nella predisposizione della domanda.

Apertura e scadenza

Le date ufficiali sono:

  • apertura: 30/04/2026;
  • scadenza: 10/09/2026.

La pagina istituzionale del GAL conferma entrambe le date.

L’orario vincolante non è visibile nella versione indicizzata della pagina. Prima dell’invio deve quindi essere controllato:

  • nel PDF integrale del bando;
  • nel modulo attivo su SisCO;
  • negli eventuali avvisi di proroga o rettifica.

Per evitare problemi tecnici è prudente completare la protocollazione entro il 09/09/2026, senza attendere le ultime ore.

Dotazione finanziaria

La dotazione complessiva è pari a:

400.000 euro

Le risorse vengono assegnate ai progetti ammissibili in ordine di graduatoria, fino al loro esaurimento.

La disponibilità potrebbe finanziare, a titolo puramente esemplificativo:

  • due progetti da 200.000 euro;
  • quattro progetti da 100.000 euro;
  • un numero maggiore di progetti di importo più contenuto.

Il numero effettivo dipenderà dalle spese riconosciute durante l’istruttoria.

Forma ed entità dell’agevolazione

L’agevolazione è concessa sotto forma di:

contributo in conto capitale fino al 100% delle spese ammissibili

I limiti progettuali sono:

Elemento Importo
Spesa minima ammissibile 50.000 euro
Spesa massima ammissibile 200.000 euro
Intensità massima 100%
Contributo minimo teorico 50.000 euro
Contributo massimo teorico 200.000 euro
Dotazione complessiva 400.000 euro

Il finanziamento fino al 100% non significa che qualsiasi costo inserito nel budget venga automaticamente riconosciuto.

Le spese devono essere:

  • pertinenti;
  • necessarie;
  • proporzionate;
  • sostenute nel periodo ammesso;
  • documentate;
  • pagate con modalità tracciabili;
  • conformi alle regole del bando;
  • coerenti con il progetto approvato.

IVA

L’IVA può essere riconosciuta soltanto quando rappresenta un costo effettivo e non recuperabile per il beneficiario, se previsto dalle disposizioni applicabili.

Il richiedente deve verificare:

  • regime fiscale;
  • possibilità di detrazione;
  • eventuale pro rata;
  • trattamento dell’IVA per ogni partner;
  • dichiarazione da allegare.

L’IVA recuperabile resta a carico del beneficiario anche quando il contributo copre il 100% delle altre spese.

Attività dimostrative ammissibili

Regione Lombardia indica tra le attività sostenibili:

  • prove in campo;
  • prove operative;
  • collaudi;
  • esercitazioni;
  • dimostrazioni di innovazioni tecnologiche;
  • dimostrazioni di tecniche di processo;
  • dimostrazioni di nuovi prodotti;
  • dimostrazioni organizzative;
  • visite;
  • open day;
  • seminari;
  • webinar;
  • iniziative virtuali e online.

Le attività devono svolgersi presso aziende in condizioni produttive reali oppure presso centri sperimentali.

Esempi di spese da inserire nel progetto

L’elenco vincolante è quello contenuto nel PDF e nella modulistica ufficiale. In relazione alle attività SRH05, possono essere predisposte e verificate voci come:

Personale

  • ricercatori;
  • tecnici;
  • consulenti;
  • coordinatori;
  • personale addetto alle prove;
  • personale amministrativo direttamente imputabile;
  • operatori impiegati nelle dimostrazioni;
  • tutor;
  • addetti al monitoraggio.

Per ogni figura devono essere definiti:

  • ruolo;
  • numero di ore;
  • costo;
  • attività;
  • periodo di impiego;
  • modalità di rendicontazione.

Prestazioni specialistiche

Possono essere necessarie consulenze relative a:

  • analisi scientifiche;
  • misurazioni;
  • monitoraggio;
  • elaborazione dei dati;
  • sicurezza;
  • comunicazione tecnica;
  • produzione audiovisiva;
  • valutazione ambientale;
  • organizzazione delle prove.

Gli incarichi devono essere strettamente funzionali al progetto.

Materiali di consumo

Possono rientrare materiali impiegati nelle prove, come:

  • sementi;
  • substrati;
  • materiali per campionamenti;
  • dispositivi di protezione;
  • reagenti;
  • piccoli materiali tecnici;
  • materiali per allestimenti;
  • supporti per le dimostrazioni.

Il materiale deve essere quantitativamente coerente con le attività e non trasformarsi in una fornitura ordinaria alle aziende.

Noleggio di macchine e attrezzature

Il progetto può richiedere:

  • noleggio di macchinari;
  • strumenti di misura;
  • sensori;
  • attrezzature dimostrative;
  • mezzi per il trasporto delle attrezzature;
  • sistemi audiovisivi;
  • strutture temporanee.

Il noleggio è generalmente più coerente rispetto all’acquisto quando il bene viene utilizzato soltanto durante una prova.

Affitto di spazi

Possono essere previsti:

  • sale;
  • strutture tecniche;
  • campi sperimentali;
  • laboratori;
  • spazi per open day;
  • strutture per seminari;
  • piattaforme digitali per webinar.

Analisi e monitoraggio

Possono essere inseriti costi per:

  • analisi del suolo;
  • analisi delle acque;
  • analisi dei prodotti;
  • misurazione dei consumi;
  • rilievi;
  • analisi delle emissioni;
  • valutazione della biodiversità;
  • elaborazione statistica;
  • confronto tra tecniche;
  • verifica dei risultati.

Comunicazione e diffusione

Possono essere programmati:

  • opuscoli;
  • schede tecniche;
  • video;
  • fotografie;
  • report;
  • pagine web;
  • webinar;
  • materiali digitali;
  • pubblicazioni;
  • strumenti per la diffusione dei risultati;
  • sottotitoli e soluzioni per l’accessibilità.

Sicurezza

Le prove in campo possono richiedere:

  • dispositivi di protezione;
  • valutazioni dei rischi;
  • misure di sicurezza;
  • delimitazione delle aree;
  • assistenza tecnica;
  • coperture assicurative connesse alle attività.

Missioni e trasferte

Quando previste e ammesse, possono essere collegate a:

  • sopralluoghi;
  • visite tecniche;
  • trasferimenti dei relatori;
  • attività presso aziende;
  • incontri di partenariato;
  • dimostrazioni fuori sede.

I limiti e le modalità devono essere controllati nella disciplina ufficiale.

Spese da trattare con cautela

Devono essere verificate con particolare attenzione:

  • acquisto di macchinari durevoli;
  • investimenti immobiliari;
  • lavori edilizi;
  • ristrutturazioni;
  • acquisto di terreni;
  • mezzi di trasporto;
  • beni destinati a rimanere stabilmente presso una singola azienda;
  • costi ordinari del beneficiario;
  • consulenza per la compilazione della domanda;
  • promozione commerciale di singoli prodotti;
  • attività pubblicitarie;
  • ricerca pura non collegata alla dimostrazione;
  • compensi privi di un incarico;
  • spese sostenute prima della data ammessa.

Un progetto SRH05 non deve diventare uno strumento per finanziare investimenti aziendali ordinari.

Quando possono iniziare le attività

Il richiedente non dovrebbe avviare le attività prima della presentazione della domanda e della data indicata dalle disposizioni.

Possono costituire un avvio anticipato:

  • firma di contratti;
  • accettazione di preventivi;
  • affidamento degli incarichi;
  • pagamento di acconti;
  • acquisto di materiali;
  • noleggio di attrezzature;
  • inizio delle prove;
  • organizzazione di eventi già fatturati.

La progettazione preparatoria deve essere gestita nel rispetto del periodo di ammissibilità previsto dal bando.

Come presentare la domanda

La domanda deve essere presentata telematicamente attraverso:

SisCO – Sistema delle Conoscenze della Regione Lombardia

Il GAL indica SisCO come piattaforma di riferimento per le proprie linee di contributo. Regione Lombardia consente l’accesso tramite SPID, Carta nazionale dei servizi o Carta d’identità elettronica.

Il richiedente deve:

  1. essere registrato nell’Anagrafe regionale;
  2. disporre di un Fascicolo aziendale informatizzato;
  3. aggiornare e validare il Fascicolo;
  4. verificare il legale rappresentante;
  5. ottenere la profilazione necessaria;
  6. accedere al procedimento SRH05;
  7. compilare la domanda;
  8. inserire il progetto;
  9. caricare gli allegati;
  10. sottoscrivere la documentazione;
  11. protocollare telematicamente la domanda.

Fascicolo aziendale

Il Fascicolo aziendale è un requisito centrale per l’utilizzo di SisCO.

Regione Lombardia precisa che il Fascicolo viene costituito dopo la registrazione all’Anagrafe regionale e che apertura e aggiornamento sono gestiti dai CAA riconosciuti.

Anche un’università, un ente di ricerca o un soggetto non agricolo deve verificare con anticipo:

  • modalità di censimento;
  • CUAA;
  • rappresentante legale;
  • sede;
  • contatti;
  • PEC;
  • IBAN;
  • eventuali unità operative;
  • deleghe;
  • profilazione.

La costituzione del Fascicolo non deve essere rimandata agli ultimi giorni.

Firma digitale

È opportuno che il legale rappresentante disponga di una firma digitale valida.

Prima dell’invio devono essere controllati:

  • validità del certificato;
  • poteri di firma;
  • eventuale procura;
  • formato richiesto;
  • estensione dei file;
  • dimensione degli allegati;
  • leggibilità;
  • assenza di protezioni che impediscano l’apertura.

Gli accordi tra partner devono essere sottoscritti da tutti i soggetti interessati secondo le modalità previste.

Documenti da predisporre

L’elenco ufficiale deve essere verificato nel pacchetto allegati pubblicato dal GAL.

In via operativa è opportuno preparare:

  • domanda di aiuto;
  • scheda progettuale;
  • relazione tecnico-scientifica;
  • quadro economico;
  • cronoprogramma;
  • piano delle attività dimostrative;
  • descrizione dei destinatari;
  • piano di comunicazione e disseminazione;
  • indicatori;
  • curriculum del personale;
  • documentazione sulle qualifiche;
  • preventivi;
  • prospetti dei costi del personale;
  • accordo di partenariato;
  • dichiarazioni dei partner;
  • documenti sulle aziende ospitanti;
  • titoli di disponibilità dei luoghi;
  • autorizzazioni;
  • documentazione sulla sicurezza;
  • dichiarazione IVA;
  • dichiarazioni sull’assenza di doppio finanziamento;
  • documenti relativi ai criteri di valutazione.

Relazione progettuale

La relazione dovrebbe indicare chiaramente:

Problema

Quale criticità viene affrontata?

Esempi:

  • aumento dei costi;
  • cambiamento climatico;
  • erosione;
  • riduzione della fertilità;
  • malattie;
  • carenza di manodopera;
  • difficoltà nella gestione degli alpeggi;
  • scarsa digitalizzazione;
  • abbandono delle colture;
  • ridotta valorizzazione dei sottoprodotti.

Innovazione

Che cosa viene dimostrato?

Occorre specificare:

  • tecnologia;
  • tecnica;
  • processo;
  • modello;
  • livello di maturità;
  • esperienze precedenti;
  • elementi di novità.

Prova

Come verrà verificato il funzionamento?

La relazione deve descrivere:

  • luogo;
  • protocollo;
  • confronto;
  • numero di repliche;
  • strumenti;
  • parametri;
  • calendario;
  • responsabili.

Destinatari

Chi parteciperà?

Devono essere indicati:

  • numero previsto;
  • categorie;
  • provenienza;
  • modalità di coinvolgimento;
  • eventuale partecipazione gratuita;
  • sistema di registrazione.

Risultati

Che cosa potrà essere trasferito alle aziende?

Possono essere utilizzati indicatori come:

  • riduzione dei costi;
  • riduzione degli input;
  • aumento della resa;
  • riduzione dei consumi;
  • miglioramento della qualità;
  • diminuzione delle emissioni;
  • tempo di lavoro risparmiato;
  • numero di imprese raggiunte;
  • numero di operatori formati;
  • materiali prodotti;
  • pratiche adottate.

Valutazione e selezione

La procedura è:

valutativa a graduatoria

Non è un click day.

Le domande vengono esaminate dopo la chiusura e ordinate in base alla griglia contenuta nel bando integrale.

La pagina istituzionale indicizzata non espone una soglia numerica minima o la ripartizione dei punti. Prima della presentazione devono quindi essere controllati nel PDF ufficiale:

  • criteri;
  • punteggi;
  • soglia minima;
  • eventuali criteri di parità;
  • documentazione probatoria;
  • condizioni per il mantenimento del punteggio.

Elementi da rafforzare per una candidatura competitiva

Anche senza sostituire la griglia ufficiale, un progetto SRH05 dovrebbe dimostrare:

  • forte coerenza con la Strategia del GAL;
  • innovazione già sufficientemente matura;
  • applicabilità nelle condizioni montane;
  • chiarezza del protocollo dimostrativo;
  • adeguatezza delle competenze;
  • presenza di aziende ospitanti;
  • numero significativo di destinatari;
  • accessibilità delle attività;
  • trasferibilità dei risultati;
  • qualità degli indicatori;
  • sostenibilità ambientale;
  • concretezza del piano di comunicazione;
  • proporzionalità dei costi;
  • capacità amministrativa del beneficiario;
  • collaborazione con organizzazioni professionali e ordini tecnici.

Il GAL sottolinea l’importanza delle organizzazioni agricole e degli ordini professionali come canali per diffondere le conoscenze sul territorio.

Istruttoria

Le fasi dovrebbero comprendere:

  1. verifica della protocollazione;
  2. controllo della firma;
  3. verifica del Fascicolo;
  4. controllo della categoria del beneficiario;
  5. verifica delle competenze;
  6. esame del progetto;
  7. controllo del territorio;
  8. verifica delle attività;
  9. valutazione dei costi;
  10. attribuzione del punteggio;
  11. formazione della graduatoria;
  12. concessione del contributo.

Il GAL può richiedere chiarimenti o integrazioni nei limiti consentiti, ma non deve essere fatto affidamento sulla possibilità di produrre successivamente documenti essenziali per l’ammissibilità o per il punteggio.

Realizzazione e rendicontazione

Il progetto deve essere realizzato entro il termine stabilito nel provvedimento di concessione.

Il beneficiario deve:

  • rispettare il cronoprogramma;
  • comunicare eventuali variazioni;
  • realizzare le dimostrazioni;
  • raccogliere i registri dei partecipanti;
  • documentare le attività;
  • conservare fotografie e video;
  • registrare i risultati;
  • pagare le spese con modalità tracciabili;
  • presentare la domanda di pagamento su SisCO.

L’Organismo Pagatore Regionale rende disponibili su SisCO i moduli per anticipo, stato di avanzamento e saldo in funzione del singolo procedimento.

Documentazione delle attività

Per ogni iniziativa è opportuno conservare:

  • programma;
  • locandina;
  • inviti;
  • elenco dei partecipanti;
  • firme;
  • fotografie;
  • video;
  • materiale distribuito;
  • presentazioni;
  • registrazione del webinar;
  • questionari;
  • risultati delle prove;
  • report tecnici;
  • comunicazioni;
  • dati di accesso ai contenuti digitali.

La rendicontazione non riguarda soltanto le fatture. Deve dimostrare che l’azione dimostrativa è stata effettivamente svolta e ha raggiunto i destinatari previsti.

Pagamenti

I pagamenti devono essere tracciabili.

È opportuno utilizzare:

  • bonifico;
  • ricevuta bancaria;
  • altri strumenti ammessi dal bando.

Non devono essere utilizzati:

  • contanti;
  • compensazioni prive di tracciabilità;
  • pagamenti eseguiti da soggetti differenti dal beneficiario;
  • conti non riconducibili al progetto, quando è richiesto un conto dedicato.

Le fatture devono riportare gli elementi previsti dal provvedimento di concessione e dalle regole dell’Organismo Pagatore.

Variazioni

Una modifica può richiedere autorizzazione quando incide su:

  • attività;
  • partner;
  • sedi;
  • calendario;
  • personale;
  • budget;
  • numero di destinatari;
  • innovazione dimostrata;
  • risultati;
  • punteggio.

Le variazioni non devono:

  • alterare gli obiettivi;
  • ridurre la qualità;
  • compromettere l’ammissibilità;
  • introdurre costi non previsti;
  • trasformare il progetto in un normale investimento aziendale.

Suggerimenti operativi

Partire da una necessità delle aziende

Il progetto non dovrebbe nascere esclusivamente da una tecnologia disponibile presso un’università o un fornitore.

È necessario raccogliere:

  • problemi;
  • fabbisogni;
  • richieste;
  • dati;
  • difficoltà operative;
  • disponibilità a partecipare.

Individuare subito le aziende dimostrative

Le aziende ospitanti devono essere:

  • rappresentative;
  • accessibili;
  • disponibili per tutto il calendario;
  • dotate degli spazi necessari;
  • conformi sotto il profilo della sicurezza;
  • interessate a condividere i risultati.

Progettare un confronto verificabile

Una dimostrazione efficace dovrebbe prevedere un confronto, per esempio:

  • tecnica tradizionale e innovativa;
  • situazione iniziale e finale;
  • due macchine;
  • due varietà;
  • due sistemi di gestione;
  • differenti livelli di input.

Usare indicatori semplici

Gli indicatori devono poter essere rilevati realmente.

È preferibile utilizzare dieci misure affidabili anziché un lungo elenco di indicatori impossibili da monitorare.

Prevedere più occasioni di trasferimento

Una singola giornata finale può non essere sufficiente.

È utile articolare:

  • evento iniziale;
  • prove;
  • visite intermedie;
  • giornata dimostrativa;
  • webinar;
  • scheda tecnica finale;
  • video;
  • diffusione tramite associazioni e ordini.

Garantire l’accesso gratuito e trasparente

Le attività finanziate con risorse pubbliche devono essere organizzate in modo trasparente.

Il progetto dovrebbe chiarire:

  • modalità di iscrizione;
  • criteri di accesso;
  • numero massimo;
  • priorità;
  • gratuità;
  • gestione dei dati;
  • pubblicazione dei risultati.

Non sottovalutare la gestione amministrativa

Un progetto da 200.000 euro richiede:

  • personale amministrativo;
  • controllo dei documenti;
  • timesheet;
  • procedure di acquisto;
  • verifica delle fatture;
  • archiviazione;
  • monitoraggio;
  • rendicontazione.

Checklist pratica

Prima dell’invio è opportuno verificare che:

  • il richiedente appartenga a una categoria ammessa;
  • statuto e attività siano coerenti;
  • siano disponibili esperti qualificati;
  • il progetto abbia una vera componente dimostrativa;
  • il tema risponda a un bisogno locale;
  • le aziende ospitanti siano state individuate;
  • le prove siano realizzabili;
  • i destinatari siano definiti;
  • la ricaduta in Valtellina sia documentata;
  • la spesa sia compresa tra 50.000 e 200.000 euro;
  • il budget sia coerente;
  • l’IVA sia trattata correttamente;
  • siano stati raccolti preventivi;
  • siano predisposti curriculum e incarichi;
  • l’accordo di partenariato sia firmato;
  • il Fascicolo aziendale sia aggiornato;
  • il richiedente sia profilato su SisCO;
  • siano verificate firma digitale e procure;
  • siano consultati i criteri di punteggio nel PDF;
  • non siano state avviate attività o spese non consentite;
  • la domanda venga protocollata entro il 10/09/2026.

Link ufficiali

Pagina ufficiale del bando e allegati:
https://www.galvaltellina.it/intervento-srh05/

Elenco dei bandi 2026 del GAL:
https://www.galvaltellina.it/bandi-2026/

Scheda regionale degli interventi AKIS e SRH05:
https://psr.regione.lombardia.it/pc2127/psr-2023-2027/interventi/srh-akis

Portale SisCO:
https://agricoltura.servizirl.it/PortaleSisco/

Istruzioni per l’accesso a SisCO:
https://opr.regione.lombardia.it/it/organismo-pagatore-regionale/per-gli-agricoltori/sisco-1

Informazioni sul Fascicolo aziendale:
https://opr.regione.lombardia.it/organismo-pagatore-regionale/fascicolo-aziendale

Strategia di sviluppo locale 2023-2027:
https://www.galvaltellina.it/ssl-2023-2027/

Territorio del GAL:
https://www.galvaltellina.it/territorio-e-ambiente/

Sito del GAL Valtellina:
https://www.galvaltellina.it/

Email:
amministrazione@galvaltellina.it

PEC:
galvaltellina2020@legalmail.it

Telefono:
0342 212161

Scheda rapida finale

Titolo ufficiale: Intervento SRH05 – Azioni dimostrative per il settore agricolo, forestale e i territori rurali

Programma: PSP PAC 2023-2027 – Complemento per lo sviluppo rurale della Regione Lombardia – LEADER

Strategia locale: Innovazione per la rigenerazione del sistema rurale valtellinese

Ente proponente e gestore: GAL Valtellina S.C. a r.l.

Beneficiari: enti di formazione, prestatori di consulenza, università, enti di ricerca e altri soggetti qualificati ammessi dal bando

Destinatari: operatori agricoli e forestali, tecnici, gestori del territorio, cittadini e consumatori

Area geografica: territorio della provincia di Sondrio interessato dalla Strategia del GAL

Attività: prove in campo, collaudi, esercitazioni, visite, open day, seminari, webinar e diffusione dei risultati

Dotazione: 400.000 euro

Forma del sostegno: contributo in conto capitale

Intensità massima: 100%

Spesa minima: 50.000 euro

Spesa massima: 200.000 euro

Contributo massimo teorico: 200.000 euro

Apertura: 30/04/2026

Scadenza: 10/09/2026

Orario di chiusura: da verificare nel PDF ufficiale e sul procedimento SisCO

Procedura: valutativa a graduatoria

Portale: SisCO – Sistema delle Conoscenze della Regione Lombardia

Fascicolo aziendale: obbligatorio e da aggiornare prima dell’invio

Firma: secondo le modalità indicate nel bando e nella procedura telematica

 

Vuoi preparare il progetto?

Una candidatura efficace deve partire da un problema concreto delle imprese, individuare un’innovazione sufficientemente matura, definire un protocollo dimostrativo verificabile e organizzare un piano di trasferimento capace di raggiungere gli operatori del territorio.

Atamai può affiancare enti di formazione, organismi di ricerca, università e soggetti della consulenza nella verifica dei requisiti, nella costruzione del partenariato, nella predisposizione del progetto e nell’organizzazione della documentazione per SisCO.

Per richiedere assistenza scrivi a info@atamai.it.