Nome ufficiale del bando: Bando a sostegno della creazione di società benefit – Anno 2026
Link ufficiale del bando: Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno.
Bando 2026 per la creazione di società benefit: contributo a fondo perduto per imprese di Livorno e Grosseto
A chi è destinato il bando
Il bando è rivolto a micro, piccole e medie imprese, comprese cooperative e consorzi, che rientrano nella definizione europea di PMI e che risultano già costituite o trasformate in società benefit a decorrere dal 01/01/2026, come emerge dalla visura camerale. Possono partecipare soltanto le imprese con sede legale nella provincia di Livorno o Grosseto, regolarmente iscritte al Registro delle imprese o al REA della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, attive e in regola con gli adempimenti richiesti dal bando.
La misura non si rivolge quindi a imprese localizzate fuori da questo perimetro territoriale e non finanzia semplici intenzioni future di trasformazione non ancora formalizzate. L’impresa deve già risultare società benefit al momento indicato dal bando e deve possedere anche ulteriori requisiti amministrativi, tra cui regolarità contributiva, assenza di situazioni concorsuali e conformità alla disciplina sugli aiuti di Stato. Il bando richiede inoltre la compilazione dell’assessment di sostenibilità SUSTAINability, verificato d’ufficio dalla Camera di Commercio.
Area geografica di riferimento
L’agevolazione riguarda esclusivamente il territorio di competenza della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, quindi le province di Livorno e Grosseto. Questo elemento non è secondario, perché il contributo nasce come misura camerale territoriale e non come incentivo nazionale o regionale aperto indistintamente a tutte le imprese italiane.
Per le imprese locali il bando rappresenta un sostegno concreto per accompagnare una modifica societaria che ha effetti non solo giuridici, ma anche organizzativi e comunicativi. La qualifica di società benefit, richiamata dal bando con riferimento alla legge 28 dicembre 2015, n. 208, implica infatti che l’impresa affianchi allo scopo di lucro una o più finalità di beneficio comune, operando in modo responsabile, sostenibile e trasparente verso persone, comunità, territori e ambiente.
Chi propone e gestisce il bando
L’ente titolare, promotore e gestore dell’iniziativa è la Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno, che ha approvato il bando con deliberazione della Giunta camerale del 26/02/2026. La Camera non si limita a pubblicare il contributo: ha impostato una misura collegata a un percorso di accompagnamento sul tema, tanto che il 3 marzo 2026 ha organizzato un incontro dedicato a caratteristiche, requisiti e vantaggi delle società benefit, con il coinvolgimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, di Si.Camera, del Consiglio notarile, dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, dell’Ordine dei Consulenti del lavoro e di InfoCamere.
Questo dato è utile anche per chi sta valutando se candidarsi: il bando non nasce in modo isolato, ma si inserisce in un contesto istituzionale che punta a rendere più comprensibile il modello benefit alle imprese del territorio. Sul piano operativo, la compilazione e la gestione della domanda possono essere curate internamente dall’impresa oppure con il supporto di consulenti e intermediari delegati, fermo restando che la sottoscrizione della domanda deve essere effettuata dal titolare o legale rappresentante con firma digitale valida.
Apertura e scadenza
Le domande possono essere presentate dal 03/03/2026 alle ore 09:00 e fino al 10/11/2026 alle ore 23:59, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse. La pagina ufficiale del bando conferma infatti che la misura è aperta e che la scadenza può anticiparsi se la dotazione viene assorbita prima del termine finale.
Per chi sta programmando la trasformazione o la costituzione come società benefit, questo significa che non conviene arrivare agli ultimi giorni. Il bando segue infatti una logica cronologica e l’ordine di presentazione può incidere in modo diretto sulla possibilità di trovare risorse ancora disponibili. Inoltre, in caso di esaurimento del fondo, la Camera può creare una lista d’attesa per le domande ricevibili, che potranno essere istruite solo in presenza di rinunce, revoche o rifinanziamenti.
Entità e forma dell’agevolazione
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese ammissibili, calcolate al netto dell’IVA, con un massimo di 4.000 euro per impresa. La dotazione finanziaria complessiva del bando è pari a 20.000 euro. La Camera di Commercio ha inoltre previsto una riserva del 2% delle risorse per le imprese in possesso di rating di legalità e ha destinato almeno il 25% della dotazione complessiva alle micro e piccole imprese.
Oltre al contributo base, il bando prevede una premialità aggiuntiva di 300 euro in presenza di una delle seguenti condizioni: impresa con bilancio di sostenibilità redatto ai sensi del D.Lgs. 125/2024, impresa in possesso della certificazione di genere UNI/PdR 125:2022, oppure impresa femminile. Le tre casistiche non sono cumulabili tra loro. Un’ulteriore premialità di 300 euro può spettare, entro la riserva disponibile, alle imprese che possiedono già il rating di legalità al momento della presentazione della domanda.
Spese ammissibili ed esempi concreti
Il bando finanzia costi direttamente connessi alla costituzione o alla trasformazione in società benefit. Sono ammesse quattro categorie di spesa: onorari notarili e costi legati all’atto di costituzione o trasformazione; servizi di consulenza specialistica finalizzati all’operazione; formazione del personale sui temi della sostenibilità, dell’etica d’impresa e del modello società benefit; comunicazione e marketing etico, compresi interventi su sito web, brand identity e materiale informativo per comunicare correttamente la nuova qualifica.
Sul piano pratico, rientrano quindi nella misura esempi come il compenso del notaio per la modifica dello statuto, la consulenza per la definizione delle finalità di beneficio comune e della governance, un percorso formativo dedicato ad amministratori e dipendenti sul modello benefit, oppure l’aggiornamento del sito aziendale e della comunicazione istituzionale dopo il cambio di qualifica. Va però ricordato che la quota relativa alla formazione non può superare il 20% del contributo totale e che le spese devono essere fatturate e pagate entro la presentazione della domanda, con strumenti tracciabili.
Spese non ammissibili
Non rientrano invece tra i costi agevolabili le consulenze legate all’ordinaria gestione fiscale, contabile o legale dell’impresa, gli adeguamenti a meri obblighi di legge, le spese del personale dipendente, i costi verso soggetti collegati, le spese di trasferta, le spese generali di funzionamento e, più in generale, imposte, tasse, diritti, bolli e altri oneri obbligatori. Il bando esclude anche pagamenti in contanti, pagamenti parziali, rateizzati, compensazioni e autofatturazione.
Un altro punto da non trascurare riguarda la finestra temporale delle spese: sono ammissibili solo quelle sostenute a partire dai 12 mesi antecedenti la data di costituzione o trasformazione in società benefit e comunque concluse al momento della domanda. L’investimento minimo ammissibile è di 1.000 euro al netto dell’IVA.
Come e a chi presentare la domanda
La domanda si presenta esclusivamente online tramite la piattaforma ReStart di InfoCamere, accessibile con SPID, CIE o CNS. Non sono ammesse altre modalità, né cartacee né telematiche differenti. La piattaforma produce il modello base e consente l’invio della pratica completa.
La domanda deve includere almeno: modello base, domanda di partecipazione, Allegato A con descrizione dell’intervento e rendiconto delle spese, copia dei documenti fiscalmente validi quietanzati, eventuale programma formativo e attestati di frequenza per la parte formazione, copia della polizza contro i danni catastrofali quando dovuta, eventuale dichiarazione sostitutiva per esenzione da iscrizioni previdenziali, eventuale delega alla trasmissione e la documentazione utile a richiedere le premialità. Tutti i documenti richiesti devono essere firmati digitalmente in estensione .p7m dal legale rappresentante; la delega è ammessa per la trasmissione o gestione della pratica, ma non per la firma della domanda.
Criteri di valutazione e modalità di selezione
La misura non prevede una graduatoria di merito tradizionale, ma una procedura a sportello, con attribuzione delle agevolazioni secondo l’ordine cronologico di presentazione determinato dal numero di protocollo generato dalla piattaforma. Questo aspetto incide molto sulla strategia di candidatura: una pratica completa e corretta caricata nelle prime fasi del bando ha una probabilità più alta di trovare risorse disponibili.
La Camera di Commercio istruisce le domande verificando quattro elementi principali: rispetto dei tempi e delle modalità di invio, possesso dei requisiti soggettivi, coerenza delle spese con quanto previsto dal bando e completezza della documentazione. Il procedimento si conclude entro 45 giorni dal ricevimento della domanda, salvo sospensioni istruttorie. In caso di carenze sanabili, l’impresa riceve una richiesta via PEC e dispone di 10 giorni lavorativi per integrare quanto richiesto senza perdere l’ordine cronologico assegnato.
Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi
Prima di presentare domanda conviene verificare con attenzione che la trasformazione in società benefit risulti già correttamente registrata in visura camerale, perché questo è uno dei presupposti essenziali del bando. È poi opportuno controllare in anticipo la posizione sul diritto annuale, il DURC, l’eventuale obbligo di polizza contro i danni catastrofali e la compilazione dell’assessment SUSTAINability, che per il 2026 è considerato valido solo se svolto a partire dal 01/01/2026.
Dal punto di vista documentale, la candidatura funziona meglio quando ogni fattura è chiara, intestata correttamente all’impresa, coerente con una delle voci ammissibili e accompagnata da una prova di pagamento tracciabile. È utile inoltre costruire una narrazione ordinata dell’intervento: perché l’impresa ha scelto il modello benefit, quali modifiche ha introdotto, quali obiettivi di beneficio comune intende perseguire e in che modo le spese presentate sono collegate a questo passaggio. In una misura a sportello, la velocità conta, ma conta altrettanto evitare errori formali che rallentino o indeboliscano l’istruttoria.
Scheda rapida finale
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Titolo: Bando a sostegno della creazione di società benefit – Anno 2026
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Beneficiari: micro, piccole e medie imprese, cooperative e consorzi già costituiti o trasformati in società benefit dal 01/01/2026
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Area geografica: province di Livorno e Grosseto
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Contributo: 60% delle spese ammissibili, fino a 4.000 euro
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Premialità: 300 euro per bilancio di sostenibilità oppure certificazione di genere oppure impresa femminile; 300 euro aggiuntivi per rating di legalità, nei limiti previsti
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Dotazione: 20.000 euro
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Apertura: 03/03/2026 ore 09:00
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Scadenza: 10/11/2026 ore 23:59, salvo esaurimento anticipato risorse
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Ente proponente: Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno
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Dove fare domanda: piattaforma ReStart di InfoCamere con accesso tramite SPID, CIE o CNS
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Contributi 2026 per diventare società benefit: bando della Camera di Commercio Maremma e Tirreno
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Società benefit, fondo perduto fino a 4.000 euro per le imprese di Livorno e Grosseto
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Bando società benefit 2026: come ottenere il contributo della Camera di Commercio
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Trasformazione in società benefit: agevolazione camerale per le PMI del territorio
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Camera di Commercio Maremma e Tirreno: incentivo 2026 per società benefit
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Come finanziare il passaggio a società benefit: guida al bando 2026
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Livorno e Grosseto, sostegno alle società benefit: contributo e istruzioni operative
Per valutare l’ammissibilità, organizzare la documentazione e predisporre correttamente la domanda, puoi contattare Atamai all’indirizzo info@atamai.it.