Bando Fiere Internazionali Como-Lecco 2026: contributi del 50% fino a 5.000 euro per partecipare a fiere all’estero

Bando Fiere Internazionali Como-Lecco 2026: contributi del 50% fino a 5.000 euro per partecipare a fiere all’estero

La Camera di Commercio di Como-Lecco sostiene le micro, piccole e medie imprese delle province di Como e Lecco che partecipano nel corso del 2026 a fiere internazionali organizzate all’estero, sia all’interno dell’Unione Europea sia nei Paesi extra UE.

Il nome ufficiale della misura è “Bando Fiere internazionali all’estero 2026” e la dotazione finanziaria disponibile ammonta a 330.000 euro.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, con un contributo massimo di 5.000 euro per impresa e un investimento minimo richiesto di 3.000 euro.

Il bando non finanzia genericamente attività di internazionalizzazione o campagne commerciali all’estero: l’investimento deve essere collegato alla partecipazione fisica dell’impresa a una manifestazione fieristica internazionale organizzata fuori dall’Italia nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.

L’edizione 2026 affianca al contributo economico anche un percorso di accompagnamento all’export. Le imprese beneficiarie devono infatti effettuare un assessment dedicato alla propria capacità di internazionalizzazione, partecipare a un percorso formativo gratuito organizzato dalla Camera di Commercio e fornire successivamente informazioni sui risultati commerciali ottenuti attraverso la partecipazione alla fiera.

A chi è destinato il bando

Possono presentare domanda le:

  • microimprese;
  • piccole imprese;
  • medie imprese.

L’impresa deve avere, dal momento della presentazione della domanda e fino alla liquidazione del contributo:

sede legale oppure sede operativa nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Como-Lecco.

Sono quindi interessate le imprese delle province di:

  • Como;
  • Lecco.

La possibilità di accedere anche attraverso una sede operativa rende il bando utilizzabile anche da imprese la cui sede legale si trovi altrove, purché dispongano di una struttura operativa regolarmente registrata nel territorio camerale e rispettino tutti gli altri requisiti.

Chi ha ricevuto il contributo Fiere 2025 è escluso

Una condizione particolarmente importante dell’edizione 2026 riguarda i precedenti beneficiari.

Non possono accedere al contributo le imprese che risultano già assegnatarie di un’agevolazione sul precedente:

“Bando Fiere internazionali all’estero, internazionali e nazionali in Italia – anno 2025”.

La Camera di Commercio ha quindi scelto di ampliare la platea delle aziende sostenute, evitando che le stesse imprese ricevano il contributo anche nell’annualità immediatamente successiva.

Prima di predisporre la domanda è perciò opportuno controllare l’eventuale concessione ricevuta nel 2025.

Area geografica di riferimento

L’impresa deve essere radicata nelle province di:

Como o Lecco.

La manifestazione fieristica deve invece svolgersi all’estero.

Sono ammesse fiere organizzate:

  • negli Stati membri dell’Unione Europea;
  • nei Paesi europei extra UE;
  • nei mercati extraeuropei.

Un’azienda di Lecco potrebbe quindi valutare, ad esempio, la partecipazione a una fiera in Germania, Francia, Spagna, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Giappone o in un altro mercato estero, purché la manifestazione rispetti le caratteristiche previste dal bando.

Chi propone e gestisce il bando

La misura è promossa e gestita dalla:

Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Como-Lecco.

L’obiettivo è rafforzare la capacità delle imprese lariane di affrontare i mercati internazionali, favorendo la presenza diretta delle aziende nelle manifestazioni fieristiche estere e accompagnando il contributo finanziario con strumenti di preparazione all’export.

La dotazione finanziaria dell’edizione 2026 è pari a:

330.000 euro.

Le risorse sono assegnate fino al loro esaurimento.

Apertura e scadenza

Le domande possono essere presentate a partire da:

10/09/2026 alle ore 10:00

e fino a:

10/10/2026 alle ore 14:00.

La Camera di Commercio può tuttavia chiudere lo sportello prima del 10 ottobre in caso di esaurimento delle risorse disponibili.

Questo elemento è importante perché la misura opera a sportello.

Non conviene quindi attendere gli ultimi giorni se l’impresa ha già individuato la manifestazione e dispone della documentazione necessaria.

Quanto finanzia il bando

Il contributo viene riconosciuto nella misura del:

50% delle spese ammissibili.

L’importo massimo ottenibile è:

5.000 euro per impresa.

Per accedere alla misura occorre sostenere almeno:

3.000 euro di spese ammissibili al netto dell’IVA.

Alcuni esempi aiutano a comprenderne il funzionamento.

Con 3.000 euro di spesa ammissibile il contributo può raggiungere:

1.500 euro.

Con una spesa di 6.000 euro il contributo può essere pari a:

3.000 euro.

Con una spesa di 10.000 euro si raggiunge il contributo massimo di:

5.000 euro.

Un investimento superiore a 10.000 euro può naturalmente essere effettuato, ma la quota camerale non potrà superare il massimale previsto.

Premialità aggiuntiva di 200 euro

Il bando prevede inoltre una maggiorazione di:

200 euro

per le imprese che, al momento della domanda, possiedono almeno uno dei requisiti premianti individuati dalla Camera di Commercio.

Sono considerati:

  • rating di legalità rilasciato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato;
  • certificazione della parità di genere UNI/PdR 125:2022;
  • Report di Sostenibilità SMART realizzato e pubblicato sulla piattaforma camerale e riferito all’annualità 2024 oppure 2025.

Il possesso contemporaneo di più requisiti non moltiplica la premialità: la maggiorazione resta pari a 200 euro.

Quali fiere sono ammesse

Il contributo riguarda la partecipazione a:

manifestazioni fieristiche internazionali organizzate all’estero.

Le fiere devono svolgersi nel periodo:

01/01/2026 – 31/12/2026.

Il bando finanzia quindi anche manifestazioni che si sono già svolte prima dell’apertura dello sportello di settembre, a condizione che siano rispettate le regole sulla documentazione e sulle spese.

Ogni domanda può riguardare:

una sola manifestazione fieristica.

Un’impresa che abbia partecipato a tre fiere nel corso del 2026 non può quindi riunirle tutte in una sola pratica per raggiungere il massimale.

Deve scegliere la manifestazione sulla quale presentare la domanda.

Spese ammissibili: iscrizione alla fiera

Tra le spese direttamente collegate alla partecipazione possono rientrare i costi sostenuti per:

iscrizione alla manifestazione fieristica.

Questa voce comprende il costo necessario per partecipare ufficialmente all’evento in qualità di espositore, secondo le modalità definite dall’organizzatore.

Affitto e allestimento dello spazio espositivo

Sono agevolabili le spese per:

  • affitto dello spazio fieristico;
  • area o plateatico espositivo;
  • allestimento dello stand effettuato da soggetti terzi.

Per molte imprese questa rappresenta la componente principale del costo di una fiera internazionale.

Il contributo può quindi ridurre parte dell’esborso necessario per disporre dello spazio nel quale presentare prodotti, campioni e soluzioni aziendali ai visitatori e ai buyer.

Servizi collegati allo stand

Nell’ambito dell’allestimento possono rientrare servizi e forniture direttamente connessi alla presenza fieristica, quando ammessi dal regolamento e correttamente documentati.

Prima della presentazione della domanda è opportuno verificare voce per voce le fatture dell’organizzatore e dell’allestitore, evitando di considerare automaticamente finanziabile l’intero pacchetto acquistato per la trasferta.

Assicurazioni obbligatorie legate all’esposizione

Possono essere considerate anche le:

assicurazioni obbligatorie direttamente collegate all’esposizione in fiera.

Si tratta delle coperture richieste dall’organizzatore o comunque strettamente associate alla partecipazione dell’impresa come espositore.

Catalogo ufficiale della manifestazione

Rientra tra le spese ammissibili anche:

l’iscrizione al catalogo ufficiale della fiera.

Si tratta di una voce che può comprendere la presenza dell’azienda negli strumenti ufficiali predisposti dall’organizzatore per presentare l’elenco degli espositori.

Trasporto del materiale espositivo

Può essere finanziato il:

servizio di trasporto del materiale necessario all’allestimento e all’esposizione, quando fatturato da un soggetto terzo.

È quindi possibile considerare il costo sostenuto per far arrivare presso la manifestazione:

  • materiali espositivi;
  • campionari;
  • prodotti;
  • elementi destinati allo stand.

È importante distinguere il servizio professionale di trasporto dalle normali spese sostenute direttamente dall’impresa durante il viaggio.

Il singolo costo deve sempre essere verificato sulla base del regolamento e della relativa documentazione.

Attenzione: non è un rimborso della trasferta

Il bando nasce per sostenere la partecipazione espositiva alla fiera, non genericamente il viaggio all’estero di imprenditori e dipendenti.

Non bisogna quindi impostare il progetto pensando a un rimborso generalizzato di:

  • viaggio;
  • carburante;
  • parcheggi;
  • vitto;
  • albergo;
  • normali spostamenti delle persone.

La parte finanziabile è quella direttamente riconducibile alla presenza aziendale come espositore e alle categorie espressamente indicate dal regolamento.

Spese sostenute per fiere già effettuate

La misura riguarda le fiere organizzate dal:

1° gennaio al 31 dicembre 2026.

È possibile quindi presentare la domanda anche per una manifestazione svoltasi nei primi mesi dell’anno.

Sono considerate, secondo le condizioni del bando, anche determinate spese in acconto collegate alle fiere 2026 e sostenute nell’anno precedente.

Le spese dovranno comunque essere integralmente quietanzate entro il termine previsto per la rendicontazione.

Questo rende la misura interessante anche per imprese che abbiano già sostenuto nel corso dell’anno un investimento fieristico significativo.

Un solo progetto fieristico per impresa

Ogni impresa può presentare:

una sola domanda

e la richiesta deve riguardare:

una sola fiera internazionale all’estero.

Se l’impresa ha partecipato a più manifestazioni è quindi opportuno effettuare una verifica preventiva per individuare quella che presenta:

  • maggiore importo di spesa ammissibile;
  • documentazione più completa;
  • pagamenti correttamente tracciati;
  • migliore corrispondenza ai requisiti del bando.

Non basta ricevere il contributo: è obbligatorio un percorso export

La caratteristica più particolare dell’edizione 2026 è che il sostegno economico viene collegato a un percorso di preparazione e monitoraggio dell’internazionalizzazione.

Le imprese alle quali viene assegnato il contributo devono infatti completare alcuni adempimenti aggiuntivi.

Il mancato rispetto di questi obblighi può determinare la decadenza dal beneficio.

Assessment sulla capacità di esportazione

L’impresa deve effettuare almeno uno degli strumenti di assessment disponibili attraverso il sistema:

Sostegno Export.

L’obiettivo è analizzare la situazione aziendale rispetto all’internazionalizzazione.

L’assessment permette di riflettere, ad esempio, su:

  • organizzazione commerciale;
  • esperienza sui mercati internazionali;
  • competenze interne;
  • struttura export;
  • capacità digitale;
  • strategia di ingresso nei mercati.

Non è quindi considerato un semplice servizio facoltativo aggiuntivo: per il beneficiario rientra nel percorso collegato alla concessione del contributo.

Formazione gratuita obbligatoria

Le imprese beneficiarie devono inoltre:

partecipare al percorso formativo gratuito organizzato dalla Camera di Commercio di Como-Lecco.

La finalità è migliorare la capacità dell’impresa di utilizzare la partecipazione alla fiera come vero strumento commerciale internazionale, evitando che la presenza all’evento rimanga un’iniziativa isolata senza una strategia export.

Follow-up sui risultati commerciali

In fase di rendicontazione l’impresa deve compilare uno specifico spazio dedicato al:

follow-up della partecipazione fieristica.

La Camera di Commercio intende in questo modo monitorare i primi risultati ottenuti.

L’impresa potrà quindi essere chiamata a indicare gli effetti della partecipazione in termini di:

  • contatti commerciali;
  • buyer incontrati;
  • trattative avviate;
  • opportunità individuate;
  • altri primi risultati ottenuti sul mercato.

Come presentare la domanda

Le domande devono essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma:

RESTART di InfoCamere

utilizzando lo sportello online:

“Contributi alle imprese”.

Non sono ammesse modalità alternative di trasmissione.

La pratica deve essere firmata digitalmente dal:

  • titolare;
  • oppure legale rappresentante dell’impresa.

Il sistema RESTART viene utilizzato sia per compilare la pratica sia per allegare la documentazione richiesta.

Documenti da allegare

Tra la documentazione richiesta figurano:

  • modello generato dal sistema RESTART;
  • Modulo di domanda – Modello A, compilato e firmato digitalmente;
  • copia del contratto assicurativo relativo alla copertura obbligatoria contro i danni da eventi catastrofali prevista dalla normativa vigente;
  • dichiarazione sostitutiva INPS/INAIL nei casi in cui l’impresa non disponga di una posizione contributiva;
  • ulteriore documentazione prevista dal regolamento in relazione alla partecipazione fieristica.

È quindi opportuno verificare con anticipo anche la posizione dell’impresa rispetto all’obbligo delle polizze catastrofali.

Firma digitale

La domanda deve essere sottoscritta digitalmente.

Prima del 10 settembre è opportuno controllare:

  • validità del certificato di firma;
  • corretta intestazione al legale rappresentante;
  • funzionamento del dispositivo;
  • accesso alla piattaforma RESTART.

Sono controlli semplici ma possono diventare un problema se effettuati soltanto nelle ore immediatamente precedenti all’invio.

Regime de minimis

Il contributo viene concesso nell’ambito del Regolamento UE n. 2831/2023 relativo agli aiuti:

de minimis.

L’impresa deve quindi disporre di plafond sufficiente nell’ambito del limite applicabile all’“impresa unica”.

Prima della domanda è consigliabile verificare gli aiuti già concessi attraverso il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato e la propria situazione societaria.

Come vengono assegnate le risorse

Il bando opera:

fino ad esaurimento dei fondi disponibili.

Lo stanziamento complessivo è pari a:

330.000 euro.

L’ordine di presentazione assume quindi una particolare importanza.

Considerando un contributo massimo di 5.000 euro, il fondo potrebbe teoricamente finanziare almeno 66 domande se tutte ottenessero il massimale; il numero effettivo potrà essere più elevato se molti progetti genereranno contributi inferiori.

Per questo motivo è consigliabile arrivare al 10 settembre con la documentazione già predisposta.

Esempio: fiera industriale in Germania

Una PMI meccanica di Lecco potrebbe partecipare a una fiera internazionale in Germania.

Il progetto potrebbe comprendere:

  • iscrizione come espositore;
  • spazio fieristico;
  • allestimento dello stand;
  • servizi obbligatori legati all’area espositiva;
  • iscrizione al catalogo;
  • trasporto professionale dei campioni e del materiale espositivo.

Con 10.000 euro di costi effettivamente ammissibili l’impresa potrebbe raggiungere il contributo massimo di:

5.000 euro.

Esempio: fiera extra UE

Un’impresa tessile di Como potrebbe partecipare a una manifestazione negli Stati Uniti o negli Emirati Arabi Uniti.

Anche in questo caso l’agevolazione può interessare i costi strettamente collegati alla partecipazione espositiva.

Non cambia la percentuale del contributo: il bando copre il 50% delle spese ammissibili fino a 5.000 euro, indipendentemente dal fatto che la manifestazione si svolga in un Paese UE o extra UE.

Come scegliere la fiera da inserire nella domanda

Se l’impresa ha partecipato a più eventi nel corso del 2026 è consigliabile confrontare le singole manifestazioni.

La scelta potrebbe essere effettuata considerando:

  1. totale delle spese potenzialmente ammissibili;
  2. completezza delle fatture;
  3. presenza dei pagamenti;
  4. riconducibilità delle spese alle categorie del bando;
  5. documentazione dell’organizzatore;
  6. effettiva partecipazione come espositore;
  7. disponibilità di tutti i documenti necessari alla successiva rendicontazione.

Non sempre la fiera più costosa è automaticamente quella migliore da inserire nella pratica.

Checklist pratica

Prima di presentare la domanda è opportuno verificare:

  • qualifica di micro, piccola o media impresa;
  • sede legale oppure operativa nelle province di Como o Lecco;
  • iscrizione attiva al Registro delle Imprese;
  • assenza di un contributo ricevuto sul bando fiere 2025 indicato dalla Camera;
  • individuazione di una sola fiera internazionale all’estero;
  • svolgimento della manifestazione tra 01/01/2026 e 31/12/2026;
  • effettiva partecipazione in qualità di espositore;
  • investimento ammissibile di almeno 3.000 euro;
  • fatture relative all’iscrizione;
  • documentazione dello spazio espositivo;
  • fatture per l’allestimento;
  • eventuali costi assicurativi ammissibili;
  • iscrizione al catalogo ufficiale;
  • eventuale trasporto professionale del materiale espositivo;
  • esclusione delle normali spese personali di trasferta non ammesse;
  • verifica dei pagamenti;
  • disponibilità del plafond de minimis;
  • eventuale rating di legalità;
  • eventuale certificazione della parità di genere;
  • eventuale Report di Sostenibilità SMART 2024 o 2025;
  • contratto relativo alla polizza catastrofale quando richiesto;
  • accesso alla piattaforma RESTART;
  • firma digitale valida;
  • Modulo A compilato;
  • disponibilità a completare l’assessment Sostegno Export;
  • disponibilità a partecipare alla formazione camerale;
  • successiva compilazione del follow-up commerciale;
  • invio della domanda senza attendere l’esaurimento dei 330.000 euro disponibili.

Scheda rapida – Bando Fiere Internazionali Como-Lecco 2026

Nome ufficiale: Bando Fiere internazionali all’estero 2026

Ente proponente: Camera di Commercio di Como-Lecco

Beneficiari: micro, piccole e medie imprese

Area delle imprese: province di Como e Lecco

Manifestazioni finanziabili: fiere internazionali organizzate all’estero, UE ed extra UE

Periodo delle fiere: dal 01/01/2026 al 31/12/2026

Dotazione: 330.000 euro

Agevolazione: contributo a fondo perduto

Percentuale: 50% delle spese ammissibili

Contributo massimo: 5.000 euro

Investimento minimo: 3.000 euro

Premialità: ulteriori 200 euro in presenza di rating di legalità, certificazione della parità di genere o Report di Sostenibilità SMART 2024/2025

Apertura: 10/09/2026 ore 10:00

Scadenza: 10/10/2026 ore 14:00, salvo esaurimento anticipato delle risorse

Presentazione: piattaforma RESTART di InfoCamere

Numero di domande: una per impresa

Numero di fiere finanziabili: una manifestazione per domanda

Regime: de minimis

Obblighi successivi: assessment export, percorso formativo gratuito della Camera di Commercio e follow-up sui risultati commerciali

Esclusione specifica: imprese già assegnatarie del contributo previsto dal bando fiere 2025 indicato dalla Camera di Commercio.

Link ufficiale del bando

La documentazione, il regolamento e la modulistica sono disponibili nella pagina ufficiale “Bando Fiere internazionali all’estero 2026” della Camera di Commercio di Como-Lecco.

Atamai può supportare l’impresa nella preparazione della domanda

Per un bando fieristico è fondamentale controllare prima dell’invio quali costi siano effettivamente ammissibili: non tutte le spese sostenute per partecipare a una manifestazione internazionale possono essere inserite automaticamente nella pratica.

Atamai può supportare le imprese nella verifica dei requisiti, nell’analisi delle fatture e delle spese fieristiche, nella scelta della manifestazione da inserire nella domanda e nell’organizzazione della documentazione necessaria.

Per informazioni e per una prima verifica:

Atamai – info@atamai.it