Bando Giovani Ricercatori 2026 di Fondazione Cariplo: fino a 200.000 euro per progetti di ricerca guidati da giovani dottori di ricerca
A chi è destinato il bando
Il bando si rivolge formalmente a enti pubblici o privati non profit che svolgono attività di ricerca scientifica, ma il beneficiario sostanziale dell’intervento è il giovane ricercatore che assume il ruolo di responsabile dell’unità capofila del progetto. Fondazione Cariplo ha impostato la misura per accompagnare i dottori di ricerca nella fase iniziale della carriera scientifica, sostenendo la costruzione della loro identità di ricerca attraverso progetti autonomi e strutturati.
Per essere ammissibile, il ricercatore indicato come responsabile dell’unità capofila deve avere conseguito il PhD da non più di due anni alla data di scadenza del bando e non deve avere ancora compiuto 33 anni. Il bando prevede inoltre alcune estensioni del periodo di eleggibilità in casi specifici, come maternità, paternità o gravi malattie, e richiede che il giovane ricercatore dedichi al progetto almeno metà del proprio tempo sull’intera durata prevista.
Area geografica di riferimento
L’area geografica di riferimento è quella storica di intervento di Fondazione Cariplo. In qualità di capofila, possono candidarsi esclusivamente organizzazioni con struttura operativa situata in Lombardia oppure nelle province di Novara e Verbano Cusio Ossola. Il bando ammette però la presenza di partner con sede fuori dal territorio di riferimento, sia in Italia sia all’estero, e questo rende possibile costruire reti scientifiche più ampie, purché la guida del progetto resti in un ente capofila ammissibile.
Questa impostazione territoriale è importante anche sul piano strategico. Il bando non limita la qualità scientifica al solo contesto locale, ma chiede che il progetto parta da un soggetto radicato nell’area di competenza della Fondazione, lasciando poi spazio a collaborazioni nazionali e internazionali che possano rafforzare il percorso del giovane ricercatore.
Chi propone e gestisce il bando
L’ente titolare, promotore e gestore della misura è Fondazione Cariplo, nell’ambito della propria Area Ricerca Scientifica e della linea di mandato dedicata al rafforzamento delle comunità. Il bando è costruito per sostenere i primi passi di carriera dei dottori di ricerca e si inserisce in una strategia più ampia di accompagnamento del capitale umano nella ricerca.
Nel progetto possono essere coinvolti anche altri soggetti, come enti partner, organizzazioni ospitanti per periodi di ricerca presso altre strutture e un mentor chiamato a sostenere la crescita professionale del giovane proponente. Il mentor non è un elemento accessorio: il bando lo richiede espressamente come figura utile a consolidare competenze, metodo, autonomia e posizionamento scientifico del ricercatore.
Apertura e scadenza
Il bando 2026 è attivo e prevede una prima fase con tre scadenze differenziate in base all’ambito disciplinare scelto. Le candidature in Life Sciences devono essere presentate entro il 13/04/2026; quelle in Physical Sciences and Engineering entro il 14/04/2026; quelle in Social Sciences and Humanities entro il 15/04/2026. Il testo ufficiale specifica inoltre che le proposte devono essere caricate entro le ore 17:00 del rispettivo giorno di scadenza.
La procedura è a due fasi. Solo le proposte che superano la prima selezione vengono invitate alla seconda fase, per la quale Fondazione Cariplo comunicherà successivamente la relativa tempistica ai soggetti ammessi. Questo significa che la candidatura iniziale va preparata con molta cura già dal primo invio, perché è proprio la prima fase a decidere l’accesso al passaggio successivo.
Entità e forma dell’agevolazione
Fondazione Cariplo mette a disposizione un budget complessivo di 8.000.000 euro. Il contributo massimo richiedibile per singolo progetto è di 200.000 euro e la Fondazione dichiara la copertura del 100% dei costi di progetto, precisando che il contributo richiesto deve coincidere con il costo totale della proposta. Non si tratta quindi di un cofinanziamento parziale in senso classico, ma di una copertura piena entro il tetto massimo previsto dal bando.
La ripartizione interna del budget fra i diversi ambiti disciplinari non è fissata in modo rigido a monte: il testo ufficiale precisa che a ciascun ambito sarà attribuita una quota proporzionale al numero di domande ricevute, con l’obiettivo di uniformare il tasso di successo tra i progetti candidati. È un dettaglio rilevante, perché rende la competizione legata non solo alla qualità della singola proposta, ma anche al volume di candidature presentate in ciascuna area.
Spese ammissibili ed esempi concreti
Il bando finanzia sia i costi addizionali di progetto sia una quota di spese correnti, entro i limiti indicati da Fondazione Cariplo. Tra le voci ammissibili rientrano l’acquisto di attrezzature e software, altre spese per investimenti ammortizzabili come alcuni costi di brevettazione o noleggio di attrezzature, il personale non strutturato dedicato alla ricerca, le prestazioni professionali di terzi, i materiali di consumo, le spese correnti e altre spese gestionali.
In termini pratici, il progetto può includere per esempio il compenso del giovane ricercatore e di eventuali collaboratori di ricerca, l’acquisto di software scientifici necessari allo svolgimento delle attività, costi per analisi o servizi specialistici affidati a terzi, materiali di laboratorio o materiali consumabili, spese per pubblicazioni, partecipazione a congressi, missioni, periodi di ricerca presso altre strutture, corsi di formazione e attività di comunicazione e disseminazione verso la società civile. Fondazione Cariplo stabilisce anche soglie precise su alcune voci: ad esempio, arredi e attrezzature non possono superare il 10% dei costi addizionali, le prestazioni di terzi il 30%, altre spese per investimenti ammortizzabili il 20% e le spese correnti il 10%.
Come e a chi presentare la domanda
La domanda va presentata a Fondazione Cariplo attraverso la sua Area riservata online. Al momento della candidatura il proponente deve selezionare l’ambito disciplinare di riferimento tra Life Sciences, Physical Sciences and Engineering e Social Sciences and Humanities, indicando anche il settore primario e secondario di pertinenza secondo la classificazione richiamata nel bando.
La documentazione richiesta è articolata. In fase I occorrono la lettera accompagnatoria, l’eventuale accordo di partenariato se presenti partner, la LOI – Lettera di Intenti in PDF redatta in inglese sul modello previsto, il Full Proposal anch’esso in inglese e la dichiarazione sostitutiva relativa ai requisiti di ammissibilità del candidato. In fase II, per i progetti invitati, è richiesto almeno il piano economico in formato Excel oltre alla lettera accompagnatoria. È quindi una misura che richiede una preparazione documentale accurata e una buona capacità di presentazione scientifica già dalla prima candidatura.
Criteri di valutazione e modalità di selezione
La selezione avviene con una procedura valutativa a due fasi, non a sportello. Nella prima fase Fondazione Cariplo verifica la completezza della documentazione, l’ammissibilità di capofila e partner, la coerenza con gli obiettivi del bando e la competitività delle proposte, valutando in questa fase in particolare la LOI e il profilo del giovane ricercatore.
Nella seconda fase la valutazione entra nel merito scientifico del progetto con criteri ponderati. La qualità scientifica pesa per il 40%, il profilo del titolare del progetto per il 35%, l’impatto e la disseminazione per il 15% e il piano economico e la durata per il 10%. Il bando precisa anche che la valutazione della LOI e della proposta di dettaglio avviene tramite peer review, affidata a una parte terza e indipendente composta da esperti qualificati. La contaminazione tra discipline e approcci diversi, così come l’esperienza di ricerca in altre strutture, sono considerate elementi premianti.
Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi
Per costruire una candidatura competitiva non basta avere una buona idea di ricerca. Fondazione Cariplo chiede che il progetto serva davvero a rafforzare la research identity del giovane ricercatore, quindi conviene spiegare con chiarezza in che modo la proposta aiuterà il candidato a diventare più autonomo, più riconoscibile sul piano scientifico e più capace di guidare una linea di ricerca propria. In questo quadro, la scelta del mentor, l’eventuale esperienza presso un centro ospitante diverso da quello del dottorato e la qualità del piano di disseminazione possono diventare elementi decisivi.
La checklist pratica dovrebbe includere almeno questi passaggi: verifica dei requisiti anagrafici e temporali del ricercatore; controllo dell’ammissibilità territoriale dell’ente capofila; individuazione tempestiva del mentor; definizione del settore ERC principale e secondario; predisposizione di una LOI chiara, sintetica e convincente; stesura del progetto completo in inglese con obiettivi, metodo e impatto ben allineati; costruzione di un piano economico coerente con i massimali di ciascuna voce di spesa; raccolta delle eventuali lettere di supporto e dell’accordo di partenariato; lettura attenta delle FAQ e dei documenti di policy di Fondazione Cariplo prima dell’invio.
Scheda rapida finale
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Titolo: Giovani Ricercatori – Accompagnare i dottori di ricerca nelle fasi iniziali della loro carriera
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Beneficiari: enti pubblici o privati non profit che svolgono attività di ricerca scientifica; target sostanziale giovani dottori di ricerca con PhD da non più di 2 anni e meno di 33 anni
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Area geografica: Lombardia, provincia di Novara e provincia del Verbano Cusio Ossola per il capofila; partner ammessi anche fuori territorio
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Contributo: fino al 100% dei costi di progetto, massimo 200.000 euro
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Budget complessivo: 8.000.000 euro
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Apertura/scadenza: prima fase con scadenze il 13/04/2026 per Life Sciences, 14/04/2026 per Physical Sciences and Engineering, 15/04/2026 per Social Sciences and Humanities, entro le ore 17:00
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Ente proponente: Fondazione Cariplo
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Dove fare domanda: Area riservata di Fondazione Cariplo, con modulistica dedicata e invio della documentazione prevista in fase I e fase II
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Per impostare correttamente la candidatura, verificare i requisiti del capofila e costruire una proposta solida sul piano scientifico e documentale, puoi contattare Atamai all’indirizzo info@atamai.it.