Bando Multintervento GAL Gargano fino a 50.000 euro per nuove attività e investimenti nelle aree rurali

Bando Multintervento GAL Gargano: fino a 50.000 euro per nuove attività e investimenti nelle aree rurali

Il GAL Gargano – Agenzia di Sviluppo Società Consortile a responsabilità limitata mette a disposizione 2 milioni di euro per favorire la nascita e lo sviluppo di attività extra-agricole nei Comuni dell’area garganica.

L’agevolazione combina due interventi del Complemento per lo sviluppo rurale della Regione Puglia 2023-2027:

  • SRE04 – Start-up non agricole, che concede un premio forfettario per l’avviamento di una nuova attività;
  • SRD14 – Investimenti produttivi non agricoli in aree rurali, che finanzia il 50% degli investimenti materiali e immateriali collegati all’attività.

La caratteristica principale del bando è la sua struttura “a pacchetto”. Il richiedente non può scegliere liberamente uno solo dei due strumenti: la domanda deve comprendere obbligatoriamente il premio per l’avviamento e il programma di investimenti.

Per una nuova impresa, il sostegno pubblico complessivo può raggiungere 50.000 euro, sommando il premio massimo di 20.000 euro e il contributo agli investimenti di 30.000 euro.

Per un’impresa esistente che avvia un’attività extra-agricola mai esercitata in precedenza, l’agevolazione complessiva può arrivare a 40.000 euro.

Nome ufficiale del bando

Il nome completo dell’intervento è:

Avviso pubblico per la presentazione delle Domande di Sostegno a valere sul Multintervento SRE04-SRD14 – Azione A.3 “Start-up non agricole” e Azione A.2 “Investimenti produttivi non agricoli in aree rurali”

Il bando viene attuato nell’ambito di:

  • Piano strategico della PAC 2023-2027;
  • Complemento per lo sviluppo rurale della Regione Puglia 2023-2027;
  • Intervento SRG06 LEADER;
  • Strategia di sviluppo locale del GAL Gargano;
  • Piano di Azione “Facciamo futuro” GAL Gargano 2023-2027.

L’intervento nasce per rafforzare le economie locali, sostenere l’occupazione e contrastare lo spopolamento delle aree rurali del Gargano.

Quali sono gli obiettivi del bando

Il GAL Gargano intende sostenere la creazione di nuove opportunità imprenditoriali e il miglioramento dei servizi disponibili nei territori rurali.

I progetti devono contribuire a uno o più dei seguenti obiettivi:

  • avviare nuove imprese extra-agricole;
  • introdurre nuove attività in imprese già esistenti;
  • creare opportunità lavorative, con particolare attenzione a giovani e donne;
  • migliorare l’attrattività dei piccoli Comuni;
  • valorizzare il patrimonio culturale, ambientale e produttivo del Gargano;
  • ampliare i servizi turistici e di accoglienza;
  • sostenere l’artigianato e le produzioni caratteristiche del territorio;
  • sviluppare servizi sociali, educativi, ricreativi e culturali;
  • aumentare i servizi digitali e professionali disponibili per cittadini e imprese;
  • ridurre le differenze economiche e occupazionali tra aree costiere e aree interne;
  • favorire l’utilizzo sostenibile delle risorse locali.

Non è sufficiente presentare un semplice elenco di acquisti. La domanda deve essere accompagnata da un Piano aziendale che dimostri la sostenibilità dell’iniziativa, la coerenza tra attività e investimenti e le ricadute economiche e occupazionali attese.

A chi è destinato il bando

Possono presentare domanda:

  • persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa extra-agricola;
  • aggregazioni di persone fisiche;
  • microimprese non agricole;
  • piccole imprese non agricole;
  • aggregazioni tra persone fisiche, microimprese e piccole imprese;
  • imprese già esistenti che intendono avviare un’ulteriore attività extra-agricola mai esercitata prima della presentazione della domanda.

Le imprese devono rispettare i parametri europei previsti per la classificazione come microimpresa o piccola impresa.

In termini generali:

  • una microimpresa occupa meno di 10 persone e presenta un fatturato o un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro;
  • una piccola impresa occupa meno di 50 persone e presenta un fatturato o un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro.

La dimensione dell’impresa viene verificata considerando anche eventuali imprese associate o collegate.

Nuove imprese e imprese già esistenti

Il bando distingue due situazioni.

Persone che intendono costituire una nuova impresa

La domanda può essere presentata da una persona fisica o da più persone che intendono costituire una società.

In caso di società costituenda, i componenti devono predisporre un accordo nel quale siano indicati:

  • dati dei partecipanti;
  • forma societaria che sarà adottata;
  • attività economica che si intende avviare;
  • impegno a costituire l’impresa;
  • soggetto delegato a presentare la domanda;
  • ripartizione prevista delle quote o delle partecipazioni.

L’impresa dovrà essere costituita e rendere effettivo l’insediamento entro i termini stabiliti nel provvedimento di concessione.

Imprese già operative

Le micro e piccole imprese esistenti possono partecipare soltanto quando intendono avviare una nuova attività extra-agricola mai esercitata prima della domanda.

Non è quindi sufficiente ampliare genericamente l’attività già svolta. Il progetto deve prevedere l’introduzione di una nuova attività, identificata da un codice ATECO coerente con quelli ammessi dal bando.

L’investimento SRD14 deve essere direttamente collegato alla nuova attività oggetto del premio SRE04.

Soggetti non ammissibili

Il sostegno non è destinato alle imprese che esercitano attività agricola ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile, fatta salva la specifica eccezione prevista per le imprese agromeccaniche individuate dal codice ATECO ammesso.

Non possono inoltre accedere soggetti che si trovino in condizioni incompatibili con la concessione di contributi pubblici, come:

  • imprese in liquidazione giudiziale;
  • soggetti privi di regolarità contributiva;
  • imprese interessate da procedure di recupero di aiuti non restituiti;
  • soggetti responsabili di gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  • soggetti che abbiano riportato condanne ostative;
  • imprese che non rispettano i requisiti dimensionali;
  • richiedenti che non raggiungono il punteggio minimo previsto.

La regolarità del DURC e la corretta definizione della posizione dell’impresa devono essere controllate prima dell’invio.

Area geografica di riferimento

Gli investimenti devono essere realizzati in uno dei 15 Comuni compresi nell’area del GAL Gargano:

  1. Cagnano Varano;
  2. Carpino;
  3. Ischitella;
  4. Isole Tremiti;
  5. Lesina;
  6. Mattinata;
  7. Monte Sant’Angelo;
  8. Peschici;
  9. Rignano Garganico;
  10. Rodi Garganico;
  11. San Giovanni Rotondo;
  12. San Marco in Lamis;
  13. San Nicandro Garganico;
  14. Vico del Gargano;
  15. Vieste.

La sede operativa interessata dal progetto deve ricadere in uno di questi territori.

La localizzazione incide anche sul punteggio. Sono premiati, in particolare, gli interventi realizzati:

  • nei centri storici;
  • nei piccoli Comuni;
  • nelle aree interne;
  • nel Parco nazionale del Gargano;
  • nelle aree Natura 2000;
  • nei territori maggiormente esposti a spopolamento e riduzione dei servizi.

Chi propone e gestisce il bando

L’ente che pubblica e gestisce l’Avviso è:

GAL Gargano – Agenzia di Sviluppo Soc. cons. a r.l.

Il GAL svolge le attività di:

  • informazione sul bando;
  • ricezione delle domande;
  • verifica dell’ammissibilità;
  • istruttoria tecnico-amministrativa;
  • attribuzione dei punteggi;
  • formazione della graduatoria;
  • concessione del sostegno;
  • monitoraggio degli interventi;
  • verifica delle domande di pagamento.

Il quadro finanziario e regolamentare è definito dalla Regione Puglia, attraverso l’Autorità di gestione del Complemento per lo sviluppo rurale 2023-2027.

Il soggetto pagatore è AGEA – Agenzia per le erogazioni in agricoltura, mentre la domanda viene gestita attraverso il SIAN – Sistema Informativo Agricolo Nazionale.

Atamai non è l’ente titolare del bando, ma può affiancare imprese e aspiranti imprenditori nella verifica dei requisiti, nell’impostazione del Piano aziendale e nella preparazione della documentazione.

Apertura e scadenza

Le date previste sono:

  • apertura delle domande: 01/10/2026;
  • scadenza delle domande: 10/11/2026.

La domanda deve essere rilasciata sul portale SIAN entro il termine finale indicato nell’Avviso.

Non è sufficiente iniziare la compilazione entro la scadenza. Devono essere completati:

  • aggiornamento del Fascicolo aziendale;
  • caricamento degli allegati;
  • sottoscrizione delle dichiarazioni;
  • compilazione della domanda;
  • controllo finale;
  • rilascio telematico sul SIAN.

È consigliabile non attendere gli ultimi giorni, soprattutto quando occorre aprire il Fascicolo aziendale, abilitare un tecnico o raccogliere autorizzazioni edilizie e preventivi.

Dotazione finanziaria

La dotazione complessiva ammonta a:

2.000.000 di euro

Le risorse sono suddivise in:

  • 800.000 euro per l’intervento SRE04 – Start-up non agricole;
  • 1.200.000 euro per l’intervento SRD14 – Investimenti produttivi non agricoli nelle aree rurali.

Le domande sono finanziate in base alla graduatoria e fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Come funziona il premio SRE04

Il sostegno SRE04 è un premio forfettario destinato all’avviamento della nuova attività.

L’importo massimo è pari a:

  • 20.000 euro per le persone che costituiscono una nuova impresa;
  • 10.000 euro per le imprese esistenti che introducono un nuovo codice ATECO e avviano un’attività mai esercitata in precedenza.

Il premio non è un rimborso percentuale delle fatture. Viene concesso in funzione dell’attuazione del Piano aziendale e del raggiungimento degli obiettivi approvati.

Lo schema procedurale regionale prevede l’erogazione in due rate:

  • prima rata pari al 50% dopo l’effettivo insediamento;
  • seconda rata pari al restante 50% dopo la realizzazione delle attività previste nel Piano aziendale.

Il beneficiario deve quindi dimostrare che la nuova attività è stata concretamente avviata e che il progetto è stato realizzato secondo gli impegni assunti.

Come funziona il contributo SRD14

L’intervento SRD14 finanzia gli investimenti necessari per avviare e rendere operativa l’attività.

Le condizioni economiche sono:

  • spesa ammissibile minima: 30.000 euro;
  • spesa ammissibile massima: 60.000 euro;
  • intensità del contributo: 50%;
  • contributo pubblico massimo: 30.000 euro.

Esempio:

  • investimento ammissibile: 50.000 euro;
  • contributo SRD14 al 50%: 25.000 euro;
  • quota a carico dell’impresa: 25.000 euro.

Per un investimento di 60.000 euro:

  • contributo massimo: 30.000 euro;
  • quota privata: 30.000 euro.

L’impresa deve dimostrare di possedere o poter reperire le risorse necessarie per coprire la parte non finanziata e l’eventuale IVA non recuperabile o non ammissibile.

Contributo complessivo ottenibile

Per una nuova impresa:

Componente Importo massimo
Premio SRE04 20.000 euro
Contributo SRD14 30.000 euro
Sostegno complessivo 50.000 euro

Per un’impresa esistente che avvia una nuova attività:

Componente Importo massimo
Premio SRE04 10.000 euro
Contributo SRD14 30.000 euro
Sostegno complessivo 40.000 euro

Le due componenti sono collegate. L’inammissibilità dell’investimento SRD14 comporta anche l’impossibilità di ottenere il premio SRE04.

Attività finanziabili

Il bando sostiene attività extra-agricole appartenenti ai settori individuati dal GAL.

Turismo rurale, accoglienza e ristorazione

Possono rientrare progetti per:

  • ospitalità diffusa;
  • strutture ricettive coerenti con i codici ATECO ammessi;
  • servizi per escursionisti e visitatori;
  • attività di accoglienza;
  • servizi turistici integrati;
  • ristorazione;
  • esperienze enogastronomiche;
  • servizi legati al turismo naturalistico;
  • attività ricreative e culturali;
  • servizi per cicloturisti;
  • noleggio di attrezzature funzionali alla fruizione del territorio.

Artigianato e attività manifatturiere

Possono essere sostenute attività che valorizzano:

  • lavorazioni artigianali tradizionali;
  • legno, ceramica, pietra, tessuti e altri materiali;
  • produzioni artistiche;
  • lavorazioni tipiche del Gargano;
  • laboratori artigianali;
  • manifattura su piccola scala;
  • produzione di oggetti collegati all’identità culturale locale;
  • servizi tecnici e lavorazioni per imprese del territorio.

Valorizzazione dei beni culturali e ambientali

Sono ipotizzabili progetti dedicati a:

  • fruizione di beni culturali;
  • servizi di visita;
  • percorsi esperienziali;
  • attività didattiche;
  • gestione di spazi culturali;
  • laboratori territoriali;
  • servizi digitali per la conoscenza del patrimonio;
  • iniziative legate alla natura e al paesaggio;
  • economia circolare e bioeconomia.

Servizi alle persone

Possono essere ammessi, in relazione ai codici ATECO previsti:

  • servizi socioassistenziali;
  • servizi educativi;
  • attività rivolte a bambini e giovani;
  • servizi per anziani;
  • servizi per persone con disabilità;
  • attività culturali;
  • attività ricreative;
  • servizi di mediazione;
  • iniziative per l’inclusione;
  • servizi di mobilità;
  • spazi e servizi di comunità.

Servizi alle imprese

Possono essere previsti:

  • coworking;
  • servizi informatici;
  • servizi digitali;
  • servizi logistici;
  • servizi professionali ammissibili;
  • assistenza alle imprese;
  • servizi tecnici;
  • mobilità;
  • attività capaci di migliorare la competitività del sistema locale.

Trasformazione e commercializzazione di prodotti locali

Il bando può sostenere:

  • laboratori per la trasformazione di prodotti;
  • confezionamento;
  • commercializzazione;
  • realizzazione di punti vendita;
  • allestimento di spazi espositivi;
  • sistemi digitali di vendita;
  • promozione commerciale collegata all’investimento;
  • attrezzature per la lavorazione.

Il prodotto finale deve rispettare le condizioni previste dall’Avviso e non deve ricadere automaticamente nelle attività agricole escluse.

L’importanza del codice ATECO

L’attività proposta deve essere identificata da uno dei codici ATECO inclusi nell’Avviso.

La semplice appartenenza a un settore genericamente coerente non garantisce l’ammissibilità.

Prima di sviluppare il progetto è necessario verificare:

  • codice ATECO principale o secondario;
  • descrizione dell’attività;
  • corrispondenza con l’investimento;
  • eventuali autorizzazioni;
  • requisiti professionali;
  • compatibilità urbanistica;
  • obblighi sanitari;
  • necessità di SCIA o altri titoli.

Per le imprese esistenti, il nuovo codice deve riferirsi a un’attività mai svolta prima della presentazione della domanda.

Spese ammissibili

Immobili e opere

Possono rientrare:

  • costruzione;
  • acquisizione, quando ammessa;
  • leasing;
  • miglioramento di immobili;
  • ristrutturazione;
  • recupero;
  • ampliamento;
  • interventi sulle pertinenze;
  • adeguamento funzionale degli spazi;
  • eliminazione delle barriere architettoniche;
  • opere necessarie all’installazione degli impianti.

Gli interventi devono essere coerenti con l’attività e supportati da titoli di disponibilità, elaborati tecnici e autorizzazioni.

Macchinari, impianti e attrezzature

Sono finanziabili, a titolo esemplificativo:

  • macchinari produttivi;
  • impianti;
  • attrezzature professionali;
  • arredi funzionali;
  • strumenti per laboratori;
  • attrezzature per la ristorazione;
  • dotazioni per attività ricettive;
  • sistemi per servizi sociali o educativi;
  • attrezzature informatiche;
  • sistemi di pagamento e gestione;
  • impianti per risparmio energetico e idrico;
  • dotazioni a basso impatto ambientale.

I beni devono essere nuovi e proporzionati alle dimensioni dell’attività.

Veicoli

Sono ammessi soltanto veicoli nuovi strettamente funzionali all’attività.

Tra gli esempi indicati dal GAL rientrano:

  • biciclette ed e-bike;
  • mezzi per il trasporto di persone con disabilità;
  • piccole imbarcazioni per finalità turistiche;
  • pulmini;
  • minivan;
  • furgoni;
  • mezzi destinati al noleggio con conducente;
  • autonegozi.

Non sono ammesse le normali autovetture fino a cinque posti, anche quando immatricolate come autocarro.

Investimenti immateriali

Possono essere finanziati:

  • software;
  • programmi informatici;
  • piattaforme digitali;
  • brevetti;
  • licenze;
  • diritti d’autore;
  • marchi commerciali;
  • sistemi gestionali strettamente collegati al progetto.

Spese generali

Possono rientrare, entro i limiti previsti:

  • progettazione;
  • relazione tecnica;
  • direzione dei lavori;
  • consulenza tecnica;
  • predisposizione del Piano aziendale;
  • attività professionali collegate all’investimento;
  • adempimenti amministrativi direttamente riferibili al progetto.

Quando possono iniziare gli investimenti

I lavori e gli acquisti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda di sostegno.

Avviare l’investimento prima della domanda può compromettere l’effetto incentivante e determinare l’inammissibilità della spesa.

Possono essere ammesse alcune attività preparatorie sostenute prima della domanda, entro i limiti temporali e procedurali previsti, ma questa possibilità deve essere verificata per ogni singola voce.

Anche quando l’investimento viene avviato dopo la domanda ma prima della concessione, il richiedente opera a proprio rischio. In caso di mancata approvazione, tutti i costi restano a suo carico.

Come presentare la domanda

La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale SIAN.

Il richiedente deve:

  1. costituire o aggiornare il Fascicolo aziendale;
  2. verificare anagrafica, sede e attività;
  3. incaricare un CAA o un professionista abilitato;
  4. predisporre il Piano aziendale;
  5. definire il nuovo codice ATECO;
  6. raccogliere preventivi e documenti tecnici;
  7. compilare la Domanda di Sostegno;
  8. caricare gli allegati;
  9. sottoscrivere le dichiarazioni;
  10. rilasciare definitivamente la domanda sul SIAN.

L’accesso ai servizi telematici può richiedere SPID, CIE, CNS o specifica abilitazione dell’utente qualificato.

La domanda rilasciata sul SIAN contiene dichiarazioni rese ai sensi del DPR n. 445/2000. Informazioni incomplete o non veritiere possono determinare esclusione, revoca e ulteriori conseguenze previste dalla normativa.

Documenti da preparare

La documentazione comprende, in funzione della forma del richiedente e del progetto:

  • documento di identità;
  • accordo tra i componenti della società costituenda;
  • Piano aziendale;
  • relazione tecnica;
  • planimetrie;
  • fotografie dello stato dei luoghi;
  • elaborati grafici;
  • autorizzazione del proprietario o comproprietario;
  • titolo di proprietà, affitto o disponibilità dell’immobile;
  • atto costitutivo;
  • statuto;
  • verbale di approvazione dell’investimento;
  • delega al legale rappresentante;
  • preventivi per consulenze;
  • preventivi per macchinari e attrezzature;
  • relazione giustificativa quando non viene scelta l’offerta più economica;
  • dichiarazione di unicità per beni innovativi non confrontabili;
  • computo metrico basato sul prezzario regionale;
  • dichiarazione sul rispetto degli obblighi;
  • documentazione relativa alla dimensione dell’impresa;
  • dichiarazione sul divieto di pantouflage;
  • titoli abilitativi e autorizzazioni;
  • documenti utili all’attribuzione del punteggio.

Il Piano aziendale e la relazione tecnica devono essere firmati digitalmente sia dal richiedente sia dal professionista incaricato, secondo quanto previsto dalla modulistica.

Preventivi e congruità dei costi

Le spese devono risultare:

  • direttamente collegate al progetto;
  • necessarie;
  • proporzionate;
  • non sovradimensionate;
  • congrue rispetto ai prezzi di mercato;
  • coerenti con le capacità produttive previste.

Per beni, servizi e attrezzature è normalmente necessario effettuare un confronto tra preventivi.

Quando viene scelta un’offerta diversa da quella con il prezzo più basso, occorre predisporre una relazione che spieghi la convenienza tecnica, qualitativa o funzionale della scelta.

Per beni innovativi o altamente specialistici, quando non esistono tre offerte comparabili, può essere richiesta una dichiarazione di unicità del prodotto accompagnata da una relazione tecnica.

Criteri di valutazione

La selezione avviene attraverso una graduatoria.

Il punteggio massimo è pari a 100 punti:

Principio Punteggio massimo
Tipologia del beneficiario 20
Localizzazione geografica 15
Tipologia di attività economica 10
Tipologia di settore 35
Tipologia degli investimenti 20
Totale 100

Per essere ammissibile, la domanda deve raggiungere almeno:

45 punti su 100

Punteggio relativo al beneficiario

Sono premiati:

  • persone fisiche che costituiscono una nuova impresa;
  • imprese femminili;
  • giovani tra 18 e 40 anni;
  • soggetti con titolo di studio coerente;
  • richiedenti che hanno frequentato corsi pertinenti;
  • persone con esperienza lavorativa nel settore.

Per le società, i requisiti relativi a donne e giovani vengono verificati sulla composizione delle quote, dei soci e degli organi amministrativi secondo le percentuali previste.

Punteggio relativo alla localizzazione

Sono valorizzati:

  • interventi nei centri storici;
  • progetti nelle aree interne;
  • investimenti nel Parco nazionale del Gargano;
  • iniziative in aree Natura 2000;
  • progetti in Comuni fino a 5.000 abitanti;
  • investimenti nei Comuni tra 5.001 e 10.000 abitanti.

Punteggio relativo all’attività

Ricevono una maggiore valorizzazione attività come:

  • valorizzazione di beni culturali e ambientali;
  • artigianato;
  • servizi socioassistenziali;
  • servizi educativi e culturali;
  • servizi ricreativi;
  • trasformazione di prodotti locali;
  • commercializzazione di prodotti locali.

Il punteggio è attribuito in funzione delle attività effettivamente descritte e realizzabili, non della semplice indicazione formale nel formulario.

Punteggio relativo al settore

Il GAL assegna particolare rilevanza ai servizi alle persone e alle imprese:

  • servizi: fino a 35 punti;
  • artigianato: fino a 30 punti;
  • turismo rurale: fino a 25 punti;
  • trasformazione e commercio di prodotti locali: fino a 25 punti.

Punteggio relativo agli investimenti

Sono premiati progetti che prevedono:

  • recupero di immobili tutelati;
  • interventi in zone urbanistiche A o E;
  • risparmio idrico;
  • risparmio energetico;
  • macchinari a basso impatto ambientale;
  • arredi ecosostenibili certificati;
  • eliminazione delle barriere architettoniche;
  • ampliamento dell’offerta sportiva, ricreativa, culturale o escursionistica;
  • veicoli strettamente funzionali;
  • immediata cantierabilità.

A parità di punteggio, viene data priorità alla domanda che ottiene il punteggio più alto per la tipologia del beneficiario. In caso di ulteriore parità viene considerato il punteggio relativo al settore.

Modalità di selezione

Il bando è una procedura valutativa a graduatoria.

Non si tratta di un click day e l’ordine cronologico non determina la concessione.

Le fasi principali sono:

  1. verifica del rilascio entro la scadenza;
  2. controllo della completezza documentale;
  3. verifica dei requisiti del richiedente;
  4. controllo dell’ammissibilità dell’attività e del codice ATECO;
  5. valutazione del Piano aziendale;
  6. verifica degli investimenti;
  7. controllo della congruità dei costi;
  8. attribuzione del punteggio;
  9. formazione della graduatoria;
  10. finanziamento nei limiti delle risorse.

I documenti espressamente richiesti a pena di esclusione non possono essere sostituiti dopo la scadenza attraverso una normale integrazione.

Tempi di realizzazione e obblighi

Il quadro procedurale prevede, in linea generale:

  • effettivo insediamento entro tre mesi dalla concessione;
  • avvio delle attività previste dal Piano entro sei mesi;
  • conclusione degli investimenti non strutturali entro 12 mesi;
  • conclusione degli investimenti strutturali entro 18 mesi;
  • completamento del progetto entro i termini indicati nel provvedimento;
  • mantenimento dell’investimento e delle condizioni essenziali per almeno cinque anni dal saldo.

Il progetto dovrà comunque essere concluso entro il termine massimo collegato alla chiusura della programmazione, indicato nello schema regionale nel 30/06/2029.

I beneficiari devono inoltre garantire:

  • tracciabilità dei pagamenti;
  • utilizzo di un conto corrente dedicato, anche non esclusivo;
  • corretta conservazione delle fatture;
  • rispetto degli obblighi informativi;
  • mantenimento del punteggio;
  • assenza di doppio finanziamento;
  • disponibilità agli eventuali controlli.

Suggerimenti operativi

Verificare prima il codice ATECO

La verifica del codice ATECO deve precedere la preparazione dei preventivi. Un investimento coerente dal punto di vista commerciale può risultare inammissibile quando l’attività non rientra nell’elenco del bando.

Calcolare il punteggio prima della domanda

È opportuno predisporre una simulazione analitica del punteggio.

La domanda deve superare 45 punti, ma raggiungere soltanto la soglia minima potrebbe non essere sufficiente per ottenere il finanziamento quando le richieste superano le risorse disponibili.

Sfruttare gli elementi premianti

Un progetto può diventare più competitivo prevedendo, quando realmente coerente:

  • localizzazione nel centro storico;
  • recupero di immobili;
  • investimenti ambientali;
  • eliminazione delle barriere;
  • servizi rivolti alla comunità;
  • posti di lavoro;
  • coinvolgimento di giovani e donne;
  • immediata cantierabilità.

Gli elementi inseriti esclusivamente per ottenere punti devono essere comunque realizzati e mantenuti.

Preparare in anticipo le autorizzazioni

Per ristrutturazioni, attività ricettive, ristorazione e servizi alla persona possono essere necessari:

  • permesso di costruire;
  • SCIA;
  • autorizzazione sanitaria;
  • pareri paesaggistici;
  • autorizzazioni ambientali;
  • nulla osta del Parco;
  • requisiti professionali;
  • conformità urbanistica.

La cantierabilità attribuisce punteggio e riduce il rischio di ritardi.

Dimostrare la copertura finanziaria

Il contributo SRD14 copre soltanto il 50% dell’investimento. Il richiedente deve quindi disporre della quota privata e delle risorse necessarie per anticipare i pagamenti.

È utile verificare:

  • liquidità disponibile;
  • accesso al credito;
  • eventuale finanziamento bancario;
  • costi IVA;
  • spese non ammissibili;
  • tempi di erogazione del contributo.

Costruire un Piano aziendale realistico

Il Piano deve contenere:

  • descrizione dell’attività;
  • analisi del mercato;
  • clienti potenziali;
  • concorrenti;
  • strategia commerciale;
  • organizzazione;
  • investimenti;
  • previsioni economiche;
  • coperture finanziarie;
  • occupazione creata;
  • cronoprogramma;
  • indicatori di risultato.

Le previsioni devono essere coerenti con la capacità produttiva, con i prezzi applicati e con il mercato locale.

Checklist pratica

Prima di presentare la domanda occorre verificare che:

  • il richiedente rientri tra persone fisiche, microimprese o piccole imprese;
  • l’attività sia extra-agricola;
  • la sede sia in uno dei 15 Comuni del GAL;
  • il codice ATECO sia ammesso;
  • l’impresa esistente avvii un’attività mai esercitata;
  • siano richiesti entrambi gli interventi SRE04 e SRD14;
  • l’investimento sia compreso tra 30.000 e 60.000 euro;
  • la quota privata sia disponibile;
  • il Fascicolo aziendale sia aggiornato;
  • il tecnico sia abilitato sul SIAN;
  • il Piano aziendale sia completo;
  • la relazione tecnica sia firmata;
  • siano disponibili preventivi confrontabili;
  • siano stati predisposti planimetrie e fotografie;
  • l’immobile sia nella disponibilità del richiedente;
  • siano state raccolte le autorizzazioni;
  • il progetto raggiunga almeno 45 punti;
  • gli investimenti non siano iniziati prima della domanda;
  • tutti gli allegati siano caricati;
  • la domanda sia rilasciata entro il 10/11/2026.

Link ufficiali

Pagina istituzionale del GAL Gargano dedicata alle Azioni A.2 e A.3:
https://www.galgargano.com/informativa-di-sintesi-srd14-e-sre04/

Pagina ufficiale dell’Avviso pubblico:
https://www.galgargano.com/avviso-pubblico-multintervento/

Testo ufficiale del bando in PDF:
https://www.galgargano.com/wp-content/uploads/Avviso-Pubblico_Multintervento_SRE04_SRD14_GAL_Gargano_signed-signed.pdf

Portale AGEA-SIAN:
https://www.sian.it/portale-opagea/home.jsp

Scheda rapida finale

Titolo ufficiale: Avviso pubblico Multintervento SRE04-SRD14 – Azioni A.3 Start-up non agricole e A.2 Investimenti produttivi non agricoli in aree rurali

Ente proponente: GAL Gargano – Agenzia di Sviluppo Soc. cons. a r.l.

Programma: CSR Puglia 2023-2027 – SRG06 LEADER

Beneficiari: persone fisiche, aggregazioni, microimprese e piccole imprese non agricole

Area: 15 Comuni appartenenti al GAL Gargano

Dotazione: 2.000.000 di euro

Premio SRE04: 20.000 euro per nuove imprese; 10.000 euro per imprese esistenti che avviano una nuova attività

Contributo SRD14: 50% delle spese ammissibili

Investimento minimo SRD14: 30.000 euro

Investimento massimo SRD14: 60.000 euro

Contributo massimo SRD14: 30.000 euro

Agevolazione complessiva massima: 50.000 euro per nuove imprese; 40.000 euro per imprese esistenti

Apertura: 01/10/2026

Scadenza: 10/11/2026

Procedura: valutativa a graduatoria

Punteggio minimo: 45/100

Presentazione: domanda telematica sul portale SIAN

Documenti principali: Fascicolo aziendale, Piano aziendale, relazione tecnica, preventivi, elaborati grafici, titoli di disponibilità e autorizzazioni

Vuoi preparare la candidatura al Bando Multintervento GAL Gargano?

La domanda richiede la verifica preventiva del codice ATECO, l’apertura o l’aggiornamento del Fascicolo aziendale, la definizione del Piano aziendale, la raccolta dei preventivi e il calcolo del punteggio.

Atamai può affiancare aspiranti imprenditori e imprese nell’analisi dei requisiti, nella strutturazione del progetto e nella preparazione della documentazione necessaria per partecipare al bando.

Per richiedere assistenza scrivi a info@atamai.it.