Nome ufficiale del bando: Bando Persona 2026
Link ufficiale del bando: Fondazione di Modena, pagina dedicata al bando Persona 2026.
Bando Persona 2026 di Fondazione di Modena: contributi fino a 250.000 euro per progetti su welfare, educazione, abitare sociale e lavoro dignitoso
A chi è destinato il bando
Il bando si rivolge a una platea articolata di soggetti pubblici e privati non profit del territorio modenese. Possono presentare domanda i Comuni del territorio di riferimento della Fondazione di Modena, l’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, l’Unione dei Comuni del Frignano, l’Unione dei Comuni del Sorbara, l’Arcidiocesi di Modena-Nonantola, gli enti religiosi riconosciuti dallo Stato, gli enti pubblici deputati all’erogazione di servizi sanitari e socio-assistenziali, oltre a cooperative sociali, imprese sociali, enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS e altri soggetti privati senza scopo di lucro dotati di personalità giuridica.
Per i soggetti privati senza scopo di lucro la Fondazione richiede anche una comprovata operatività di almeno tre anni nel settore dei servizi alla persona. Restano esclusi, invece, le associazioni sportive dilettantistiche salvo i soggetti di secondo livello come gli Enti di Promozione Sportiva, le istituzioni scolastiche pubbliche e private e l’Università. Questo rende la misura particolarmente adatta a organizzazioni già strutturate, con esperienza concreta nella gestione di interventi sociali, educativi o sociosanitari.
Area geografica di riferimento
L’ambito territoriale del bando coincide con il territorio di riferimento della Fondazione di Modena. I soggetti richiedenti devono avere sede legale e/o operativa nei comuni di Modena, Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Fanano, Fiorano Modenese, Fiumalbo, Formigine, Frassinoro, Lama Mocogno, Maranello, Montecreto, Montefiorino, Nonantola, Palagano, Pavullo nel Frignano, Pievepelago, Polinago, Prignano, Ravarino, Riolunato, San Cesario, Sassuolo, Serramazzoni e Sestola. I progetti devono svolgersi prevalentemente in quest’area.
La Fondazione, inoltre, segnala una preferenza per progetti con una forte ricaduta territoriale e, nel caso della linea dedicata agli enti locali, per proposte con dimensione distrettuale e ampia condivisione tra i Comuni del distretto. Questo elemento aiuta a capire l’impostazione del bando: non finanziare azioni isolate, ma interventi capaci di produrre effetti riconoscibili sulla coesione sociale del territorio.
Chi propone e gestisce il bando
L’ente titolare del bando è Fondazione di Modena, che inserisce la misura all’interno del proprio Documento Strategico di Indirizzo 2024-2027 per l’area Persona. Il bando si collega alle quattro sfide strategiche indicate dalla Fondazione: Welfare inclusivo, Comunità educante, Abitare sociale e Lavoro dignitoso. Ogni progetto deve riferirsi a una di queste quattro sfide e individuare un obiettivo prevalente all’interno della sfida scelta.
Sul piano operativo, la presentazione delle richieste avviene tramite la piattaforma ROL – Richieste On Line, gestita con supporto tecnico di Struttura Informatica, mentre per il contenuto progettuale la Fondazione mette a disposizione anche un canale dedicato di contatto. È previsto inoltre un percorso di accompagnamento progettuale in collaborazione con CSV Terre Estensi, con un incontro di presentazione online fissato per giovedì 19/03/2026 alle ore 17:00.
Apertura e scadenza
Il bando è stato pubblicato il 27/02/2026 e la scadenza per la presentazione delle domande è fissata a giovedì 30/04/2026 alle ore 13:00. La Fondazione indica inoltre come termine previsto per la conclusione della valutazione il 31/07/2026, con pubblicazione degli esiti sul sito e comunicazione ai richiedenti.
Per chi intende candidarsi, la tempistica va gestita con anticipo. Il progetto deve infatti essere costruito con una logica completa di obiettivi, azioni, risultati attesi e indicatori di impatto. Inoltre, secondo la sintesi diffusa in occasione dell’uscita del bando, le attività dovranno partire dopo la scadenza del bando e concludersi entro 18 mesi dalla comunicazione degli esiti.
Entità e forma dell’agevolazione
La dotazione complessiva del bando è pari a 4.700.000 euro. La Fondazione chiarisce che la valutazione darà origine a due graduatorie separate, corrispondenti a due diverse linee di finanziamento.
La Linea 1 è riservata a Enti locali e Arcidiocesi di Modena-Nonantola. I progetti di questa linea devono avere un costo complessivo compreso tra 40.000 euro e 500.000 euro e possono richiedere un contributo massimo di 250.000 euro. Il cofinanziamento minimo richiesto è pari al 30% della spesa complessiva.
La Linea 2 è destinata agli altri soggetti ammessi a contributo. In questo caso i progetti devono avere un costo compreso tra 30.000 euro e 150.000 euro, con una richiesta massima alla Fondazione pari a 75.000 euro e con un cofinanziamento minimo del 30%. Per questa linea, ciascun soggetto può presentare un solo progetto come proponente o capofila e può partecipare come partner a un solo altro progetto con capofila diverso, mentre non ci sono limiti alla partecipazione come partner nei progetti della Linea 1.
Spese ammissibili ed esempi concreti
La documentazione pubblica facilmente consultabile non espone, in forma sintetica e completa, un elenco analitico delle singole voci di costo ammissibili come fanno altri bandi più tecnici. Quello che emerge con chiarezza è che il piano economico deve essere strettamente coerente con le azioni progettuali e con una delle quattro sfide del bando: welfare inclusivo, comunità educante, abitare sociale o lavoro dignitoso. La Fondazione esclude espressamente i progetti centrati prevalentemente su convegni, congressi e workshop, quelli che prevedono solo studi e ricerche, i progetti di cooperazione internazionale e quelli finalizzati all’acquisto di automezzi di emergenza-urgenza o trasporto sociale.
In termini pratici, sono coerenti con il bando progetti che attivano servizi, percorsi educativi, azioni di accompagnamento all’autonomia, interventi di inclusione lavorativa, progetti di supporto alle fragilità, iniziative di comunità e azioni connesse all’abitare sociale. Per esempio, possono risultare coerenti costi di personale di progetto, coordinamento, servizi specialistici, attività educative, percorsi laboratoriali, strumenti di monitoraggio, comunicazione operativa e azioni di rete, purché tutto sia collegato in modo chiaro agli obiettivi dichiarati e al piano di impatto. Questa lettura è un’inferenza prudente basata sulle finalità ufficiali del bando e sulla struttura progettuale richiesta dalla Fondazione.
Come e a chi presentare la domanda
La domanda deve essere presentata esclusivamente a Fondazione di Modena attraverso la piattaforma ROL – Richieste On Line, utilizzando la modulistica online resa disponibile nella pagina ufficiale del bando. La Fondazione precisa che saranno valutati solo i progetti compilati sull’apposita modulistica e inviati entro i termini previsti.
Per le problematiche tecniche relative alla piattaforma è attivo l’help desk di Struttura Informatica, mentre per quesiti sul contenuto progettuale è disponibile l’indirizzo bandopersona@fondazionedimodena.it. La Fondazione offre inoltre, in collaborazione con CSV Terre Estensi, un servizio di accompagnamento personalizzato alla progettazione, in particolare per la definizione del piano di valutazione e monitoraggio del progetto. Questo è un elemento molto utile, perché il bando attribuisce grande importanza alla qualità dell’impianto logico e alla misurazione degli impatti.
Criteri di valutazione e modalità di selezione
La procedura è valutativa e si conclude con due graduatorie separate, una per ciascuna linea di finanziamento. Non si tratta quindi di un bando a sportello basato sul solo ordine cronologico di arrivo. La Fondazione ha annunciato una particolare attenzione alla valutazione di impatto, che diventa uno degli elementi centrali della qualità progettuale.
Ogni proposta deve essere costruita attraverso un modello logico rigoroso che colleghi obiettivi, azioni e risultati attesi e deve includere la definizione degli impatti attesi e dei relativi indicatori. Questo significa che la candidatura non può limitarsi a descrivere attività e spese: deve spiegare quali cambiamenti si vogliono produrre, su quali destinatari, con quali risultati verificabili e con quali strumenti di monitoraggio.
Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi
Per preparare una candidatura forte conviene partire dalla scelta della sfida prevalente. Molti progetti sociali toccano più aree contemporaneamente, ma la Fondazione chiede di individuare con chiarezza la cornice principale tra welfare inclusivo, comunità educante, abitare sociale e lavoro dignitoso. Una proposta ben costruita spiega subito quale problema affronta, quali destinatari coinvolge e perché quel progetto è utile nel territorio modenese.
La checklist operativa dovrebbe comprendere almeno questi passaggi: verifica dei requisiti soggettivi e territoriali; scelta della linea corretta tra Linea 1 e Linea 2; definizione del partenariato, se presente; costruzione del quadro logico del progetto; predisposizione di indicatori di impatto realistici; verifica del cofinanziamento minimo del 30%; controllo del budget rispetto ai limiti di linea; compilazione della modulistica online ROL; partecipazione, se utile, all’incontro del 19/03/2026 o al servizio di accompagnamento con CSV Terre Estensi.
Un altro consiglio utile riguarda la scala del progetto. Per la Linea 1, la Fondazione valorizza proposte di respiro più ampio, preferibilmente condivise a livello distrettuale. Per la Linea 2, invece, conta molto la capacità dell’ente di presentare un progetto ben focalizzato, misurabile e sostenibile. In entrambi i casi, la chiarezza tra bisogno, azione e risultato pesa più di una descrizione generica delle attività.
Scheda rapida finale
Titolo: Bando Persona 2026
Beneficiari: Comuni e Unioni di Comuni del territorio, Arcidiocesi di Modena-Nonantola, enti religiosi riconosciuti, enti pubblici sanitari e socio-assistenziali, cooperative sociali, imprese sociali, ETS iscritti al RUNTS, altri enti non profit con personalità giuridica
Area: territorio di riferimento della Fondazione di Modena
Contributo: fino a 250.000 euro per la Linea 1; fino a 75.000 euro per la Linea 2
Cofinanziamento minimo: 30%
Apertura: bando pubblicato il 27/02/2026
Scadenza: 30/04/2026 ore 13:00
Ente proponente: Fondazione di Modena
Dove fare domanda: piattaforma ROL – Richieste On Line della Fondazione
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