Bando SI4.0 2026 in Lombardia contributi fino a 30.000 euro per sviluppare soluzioni digitali innovative

Bando SI4.0 2026 in Lombardia: contributi fino a 30.000 euro per sviluppare soluzioni digitali innovative

Il sistema camerale lombardo e Regione Lombardia preparano la nuova edizione del Bando SI4.0, l’intervento destinato alle micro, piccole e medie imprese che sviluppano soluzioni, prodotti e servizi basati sulle tecnologie digitali avanzate.

La misura non finanzia la semplice sostituzione di computer o l’acquisto isolato di un software gestionale già disponibile sul mercato.

L’obiettivo è sostenere progetti di innovazione più strutturati, orientati alla:

  • sperimentazione;
  • prototipazione;
  • ingegnerizzazione;
  • validazione;
  • dimostrazione;
  • introduzione sul mercato;
  • evoluzione di prodotti e servizi digitali;
  • trasformazione dei processi produttivi;
  • doppia transizione digitale ed ecologica.

La comunicazione del 05/08/2026 indica una dotazione complessiva di 5.075.000 euro e un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 30.000 euro per impresa.

Le domande sono annunciate:

  • dal 01/09/2026;
  • al 25/09/2026.

La procedura è valutativa a graduatoria. L’ordine cronologico di presentazione non dovrebbe quindi determinare la posizione dell’impresa: il progetto viene esaminato e collocato in graduatoria in base alla qualità, alla maturità tecnologica, alla capacità innovativa e alla sostenibilità economica.

Nome ufficiale del bando

La denominazione ufficiale risultante dall’atto approvato dalla Camera di commercio di Bergamo è:

Bando SI4.0 2026 – Sviluppo di soluzioni innovative 4.0

L’iniziativa rientra nel progetto:

La doppia transizione: digitale ed ecologica

ed è promossa nell’ambito della collaborazione tra:

  • Regione Lombardia;
  • sistema camerale lombardo;
  • Unioncamere Lombardia;
  • Camere di commercio aderenti.

La Camera di commercio di Bergamo ha approvato i criteri e la destinazione delle proprie risorse mediante:

Deliberazione di Giunta n. 70 del 20/07/2026

L’atto è stato pubblicato all’Albo camerale con il numero:

0000264/2026

Stato della misura al 05/08/2026

Alla data del 05/08/2026 risultano approvati i criteri dell’iniziativa da parte della Camera di commercio di Bergamo.

La comunicazione ricevuta riporta inoltre:

  • dotazione: 5.075.000 euro;
  • intensità: 50%;
  • contributo massimo: 30.000 euro;
  • apertura: 01/09/2026;
  • scadenza: 25/09/2026;
  • procedura: valutativa a graduatoria.

La pagina operativa centralizzata dell’edizione 2026 non risulta ancora pubblicamente indicizzata nel catalogo di Unioncamere Lombardia.

Prima di trasmettere la domanda sarà quindi necessario verificare:

  • il bando integrale 2026;
  • la Determinazione del Direttore operativo di Unioncamere Lombardia;
  • l’orario esatto di apertura;
  • l’orario esatto di chiusura;
  • l’investimento minimo;
  • il periodo di ammissibilità delle spese;
  • le Camere di commercio aderenti;
  • la ripartizione territoriale delle risorse;
  • la griglia definitiva dei punteggi;
  • la documentazione obbligatoria;
  • il codice della pratica su WebTelemaco.

Finalità dell’intervento

Il Bando SI4.0 sostiene progetti che consentono alle imprese lombarde di sviluppare nuove soluzioni digitali con potenziale applicazione industriale o commerciale.

Il progetto dovrebbe generare un risultato riconoscibile, per esempio:

  • un nuovo prodotto digitale;
  • una piattaforma;
  • un sistema di intelligenza artificiale;
  • una soluzione di automazione;
  • un servizio digitale innovativo;
  • un prototipo;
  • un dispositivo connesso;
  • un sistema di monitoraggio;
  • una tecnologia per la produzione;
  • un’applicazione destinata ad altre imprese;
  • un nuovo modello di servizio basato sui dati;
  • un miglioramento significativo di un prodotto già esistente.

La misura è particolarmente adatta alle imprese che non intendono soltanto acquistare una tecnologia, ma vogliono:

  • svilupparla;
  • personalizzarla in modo sostanziale;
  • sperimentarla;
  • integrarla in nuovi prodotti;
  • testarla in condizioni operative;
  • dimostrarne la sostenibilità commerciale;
  • proteggerne i risultati;
  • prepararla per il mercato.

Beneficiari

Il bando è rivolto alle:

micro, piccole e medie imprese

La qualifica di MPMI deve essere determinata secondo la disciplina europea, considerando non soltanto i dati della società richiedente, ma anche quelli delle eventuali imprese:

  • associate;
  • collegate;
  • controllanti;
  • controllate;
  • appartenenti allo stesso gruppo.

La verifica utilizza:

  • numero degli occupati;
  • fatturato annuo;
  • totale di bilancio;
  • percentuali di partecipazione;
  • rapporti di controllo.

Una società che, considerata singolarmente, sembra una piccola impresa potrebbe risultare media o grande dopo il consolidamento con le imprese collegate.

Sede operativa

Le precedenti edizioni della misura erano riservate alle imprese con sede operativa iscritta presso una delle Camere di commercio lombarde che contribuivano alla dotazione del bando.

Per il 2026 dovrà essere verificato l’elenco definitivo delle Camere aderenti.

L’impostazione annunciata riguarda in particolare i territori camerali di:

  • Bergamo;
  • Brescia;
  • Milano;
  • Monza e Brianza;
  • Lodi.

Non è sufficiente avere la sede legale in Lombardia.

La sede operativa collegata al progetto deve:

  • risultare attiva;
  • essere iscritta al Registro delle imprese;
  • ricadere nel territorio di una Camera aderente;
  • essere indicata nella domanda;
  • essere il luogo nel quale il progetto viene realizzato o produce i suoi effetti.

Requisiti generali dell’impresa

Il testo definitivo potrà precisare ulteriormente le condizioni, ma normalmente l’impresa deve:

  • essere regolarmente costituita;
  • essere iscritta e attiva nel Registro delle imprese;
  • possedere la qualifica di MPMI;
  • avere una sede operativa ammissibile;
  • essere in regola con il pagamento del diritto camerale;
  • avere un DURC regolare;
  • non essere sottoposta a procedure concorsuali incompatibili;
  • non trovarsi in stato di liquidazione volontaria;
  • non avere cause di esclusione;
  • rispettare la normativa sulla sicurezza;
  • disporre della capacità finanziaria necessaria;
  • non avere già ottenuto un doppio finanziamento sulle medesime spese;
  • rispettare la disciplina europea applicabile agli aiuti.

Prima della domanda è opportuno controllare la posizione camerale di tutte le sedi operative.

Entità del contributo

L’agevolazione annunciata consiste in un:

contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili

Il contributo massimo è:

30.000 euro

L’impresa deve pertanto finanziare con risorse proprie o con altre fonti compatibili almeno la parte non coperta dal contributo.

Esempio con progetto da 30.000 euro

  • spesa ammissibile: 30.000 euro;
  • contributo teorico: 15.000 euro;
  • quota a carico dell’impresa: 15.000 euro;
  • IVA detraibile: a carico dell’impresa.

Esempio con progetto da 60.000 euro

  • spesa ammissibile: 60.000 euro;
  • contributo teorico: 30.000 euro;
  • quota a carico dell’impresa: 30.000 euro.

Esempio con progetto da 100.000 euro

  • 50% della spesa: 50.000 euro;
  • contributo massimo: 30.000 euro;
  • quota residua a carico dell’impresa: almeno 70.000 euro.

Investimento minimo

La comunicazione del 05/08/2026 non indica l’investimento minimo.

Nelle edizioni precedenti il Bando SI4.0 prevedeva una soglia minima di progetto. Per il 2025 era pari a 25.000 euro.

Alcune anticipazioni relative al 2026 indicano una possibile soglia più elevata, ma questo dato non deve essere considerato definitivo fino alla pubblicazione del bando operativo.

L’impresa dovrebbe quindi predisporre un progetto modulare, distinguendo:

  • attività essenziali;
  • attività complementari;
  • budget minimo;
  • budget completo;
  • spese già pianificate;
  • eventuali costi da rinviare.

Quali progetti possono essere finanziati

Il progetto deve riguardare lo sviluppo di una soluzione innovativa in ambito 4.0 o 5.0.

Può comprendere:

  • ricerca applicata;
  • progettazione;
  • sviluppo;
  • sperimentazione;
  • proof of concept;
  • prototipazione;
  • minimum viable product;
  • integrazione tra tecnologie;
  • test;
  • validazione;
  • ingegnerizzazione;
  • dimostrazione presso clienti pilota;
  • preparazione della messa sul mercato;
  • tutela della proprietà industriale.

Il progetto deve essere sufficientemente maturo da poter essere avviato e concluso nel periodo stabilito dal bando.

Una semplice idea non accompagnata da un piano tecnico, da competenze, da un cronoprogramma e da un mercato potenziale difficilmente può ottenere una valutazione elevata.

Intelligenza artificiale

Tra gli ambiti maggiormente coerenti rientrano le applicazioni di intelligenza artificiale dedicate a:

  • previsione della domanda;
  • manutenzione predittiva;
  • controllo qualità;
  • assistenza clienti;
  • elaborazione documentale;
  • classificazione;
  • riconoscimento di immagini;
  • analisi di dati industriali;
  • ottimizzazione logistica;
  • supporto alle decisioni;
  • sicurezza informatica;
  • personalizzazione dei prodotti;
  • monitoraggio dei consumi;
  • rilevazione delle anomalie.

Il progetto deve spiegare:

  • quali dati vengono utilizzati;
  • chi ne possiede i diritti;
  • come vengono raccolti;
  • come viene addestrato il modello;
  • quali risultati produce;
  • come vengono verificati accuratezza e affidabilità;
  • come vengono gestiti privacy, sicurezza e supervisione umana;
  • quale vantaggio competitivo viene generato.

L’inserimento generico della parola “AI” non rende automaticamente innovativo il progetto.

Robotica e automazione

Possono essere sviluppate soluzioni relative a:

  • robot collaborativi;
  • automazione avanzata;
  • sistemi di visione;
  • movimentazione intelligente;
  • controllo automatico;
  • interazione uomo-macchina;
  • digitalizzazione delle linee;
  • gestione robotizzata dei flussi;
  • sicurezza;
  • manutenzione predittiva.

Il progetto deve andare oltre il semplice acquisto di un macchinario standard.

Deve emergere l’attività di sviluppo, integrazione, personalizzazione o sperimentazione realizzata dall’impresa.

Internet of Things e sensoristica

Le tecnologie IoT possono essere utilizzate per:

  • monitorare impianti;
  • raccogliere dati;
  • controllare condizioni ambientali;
  • tracciare prodotti;
  • verificare consumi;
  • collegare macchine;
  • migliorare la manutenzione;
  • monitorare trasporti;
  • controllare la qualità;
  • sviluppare servizi post-vendita.

La candidatura dovrebbe descrivere l’intero sistema:

  • sensori;
  • trasmissione;
  • piattaforma;
  • elaborazione;
  • interfaccia;
  • sicurezza;
  • output;
  • decisioni generate dai dati.

Cloud, edge computing e infrastrutture digitali

Il progetto può utilizzare:

  • cloud computing;
  • edge computing;
  • sistemi distribuiti;
  • architetture ibride;
  • piattaforme SaaS;
  • microservizi;
  • ambienti di sviluppo;
  • sistemi di orchestrazione;
  • infrastrutture scalabili.

Il semplice trasferimento di un applicativo esistente su cloud può non essere sufficiente.

Occorre dimostrare il valore innovativo e il miglioramento rispetto alla situazione iniziale.

Cybersecurity e continuità operativa

Possono essere coerenti soluzioni per:

  • protezione degli impianti;
  • sicurezza dei dati;
  • autenticazione;
  • gestione delle identità;
  • rilevazione delle minacce;
  • sicurezza IoT;
  • protezione della supply chain;
  • business continuity;
  • disaster recovery;
  • sicurezza delle piattaforme cloud;
  • verifica delle vulnerabilità.

La cybersecurity può essere sia il contenuto principale della soluzione sviluppata sia una componente necessaria di un progetto digitale più ampio.

Blockchain e tracciabilità

I progetti possono utilizzare registri distribuiti per:

  • tracciabilità;
  • certificazione;
  • supply chain;
  • gestione dei dati;
  • autenticità;
  • scambio sicuro di informazioni;
  • contratti digitali.

Il progetto deve spiegare perché la blockchain è necessaria.

L’utilizzo di un registro tradizionale potrebbe essere più adeguato quando non esistono esigenze di decentralizzazione, immutabilità o condivisione tra soggetti indipendenti.

Realtà aumentata, virtuale e digital twin

Possono essere sviluppate applicazioni per:

  • formazione;
  • manutenzione;
  • assistenza remota;
  • progettazione;
  • simulazione;
  • presentazione di prodotti;
  • monitoraggio di impianti;
  • gemelli digitali;
  • test virtuali;
  • sicurezza sul lavoro.

Un digital twin deve essere collegato a dati e processi reali e non limitarsi a una rappresentazione grafica tridimensionale.

Sostenibilità e doppia transizione

Il bando rientra nel progetto dedicato alla doppia transizione digitale ed ecologica.

La componente ambientale può essere dimostrata attraverso:

  • riduzione dei consumi;
  • minori scarti;
  • manutenzione più efficiente;
  • ottimizzazione dei trasporti;
  • utilizzo più efficiente delle materie prime;
  • riduzione delle emissioni;
  • circolarità;
  • monitoraggio energetico;
  • tracciabilità ambientale;
  • estensione della vita utile dei prodotti;
  • riduzione dei fermi macchina;
  • dematerializzazione.

La relazione dovrebbe utilizzare indicatori misurabili.

Per esempio:

  • kWh risparmiati;
  • chilometri evitati;
  • percentuale di scarti ridotta;
  • ore di fermo eliminate;
  • quantità di materia prima risparmiata;
  • riduzione delle emissioni;
  • aumento della vita utile del prodotto.

Spese potenzialmente ammissibili

Il testo operativo 2026 dovrà confermare le categorie definitive.

Sulla base della struttura consolidata del Bando SI4.0, il programma può comprendere costi per:

  • consulenza tecnologica;
  • consulenza specialistica;
  • progettazione;
  • formazione;
  • sviluppo software;
  • sviluppo hardware;
  • ingegnerizzazione;
  • attrezzature tecnologiche;
  • software;
  • licenze;
  • servizi cloud;
  • tutela della proprietà industriale;
  • personale interno dedicato;
  • test;
  • prototipi;
  • validazione.

Ogni voce deve essere direttamente collegata al progetto e non alla gestione ordinaria dell’impresa.

Consulenza tecnologica e specialistica

Possono essere necessarie consulenze per:

  • architettura tecnologica;
  • analisi dei dati;
  • intelligenza artificiale;
  • cybersecurity;
  • progettazione;
  • cloud;
  • automazione;
  • sostenibilità;
  • proprietà industriale;
  • validazione;
  • certificazione;
  • sviluppo del modello di business.

Il consulente deve possedere competenze coerenti e documentabili.

È opportuno raccogliere:

  • curriculum;
  • esperienze;
  • offerta tecnica;
  • giornate di lavoro;
  • tariffa;
  • attività;
  • risultati;
  • deliverable.

Una fattura generica per “consulenza informatica” può non essere sufficiente in fase di rendicontazione.

Formazione

La formazione deve essere strettamente collegata alle tecnologie utilizzate nel progetto.

Può riguardare:

  • utilizzo della soluzione;
  • sviluppo software;
  • AI;
  • gestione dei dati;
  • cybersecurity;
  • sistemi cloud;
  • automazione;
  • proprietà intellettuale;
  • gestione dell’innovazione.

Non dovrebbe essere inserita formazione generica su:

  • amministrazione;
  • vendita;
  • lingue;
  • sicurezza obbligatoria;
  • competenze non collegate alla soluzione sviluppata.

Software, licenze e servizi cloud

Possono essere valutati:

  • software di sviluppo;
  • ambienti cloud;
  • licenze;
  • API;
  • database;
  • strumenti di progettazione;
  • piattaforme di test;
  • servizi per la cybersecurity;
  • applicativi necessari alla soluzione.

Il periodo di abbonamento dovrà rispettare le regole temporali del bando.

Un abbonamento pluriennale potrebbe essere riconosciuto soltanto per la quota riferibile al progetto.

Hardware e attrezzature tecnologiche

Possono essere necessari:

  • sensori;
  • dispositivi;
  • server;
  • componenti;
  • sistemi di prova;
  • apparecchiature di prototipazione;
  • strumenti per il test;
  • dispositivi edge;
  • attrezzature dedicate allo sviluppo.

L’hardware deve essere funzionale al progetto e non un normale rinnovo delle dotazioni aziendali.

Computer, smartphone e apparecchiature standard devono essere trattati con particolare cautela.

Sviluppo e ingegnerizzazione

Possono rientrare attività relative a:

  • progettazione tecnica;
  • sviluppo del codice;
  • sviluppo di prototipi;
  • integrazione;
  • test;
  • debugging;
  • industrializzazione;
  • documentazione tecnica;
  • validazione;
  • preparazione alla produzione;
  • messa a punto.

Le attività devono essere descritte attraverso risultati verificabili.

Proprietà industriale

Il progetto può comprendere costi per:

  • ricerca di anteriorità;
  • deposito di brevetti;
  • modelli;
  • disegni;
  • marchi collegati al nuovo prodotto;
  • consulenza brevettuale;
  • estensioni;
  • analisi di libertà di attuazione.

La spesa deve riguardare risultati prodotti dal progetto e rispettare il periodo di ammissibilità.

Personale interno

Le precedenti edizioni ammettevano il personale direttamente impiegato nello sviluppo, entro uno specifico limite rispetto alle altre spese.

Per il 2026 devono essere verificati:

  • limite percentuale;
  • categorie contrattuali;
  • periodo;
  • metodo di calcolo;
  • documentazione;
  • timesheet;
  • costo orario;
  • attività ammesse.

È opportuno identificare fin dalla domanda:

  • nominativo;
  • ruolo;
  • competenze;
  • ore;
  • attività;
  • costo;
  • risultato prodotto.

Spese normalmente critiche

Devono essere trattati con cautela:

  • acquisti ordinari;
  • sostituzione di hardware;
  • software gestionale standard;
  • canoni non collegati al progetto;
  • pubblicità;
  • marketing ordinario;
  • consulenza commerciale;
  • spese generali;
  • immobili;
  • opere edilizie;
  • veicoli;
  • arredi;
  • IVA detraibile;
  • costi sostenuti da altre imprese;
  • pagamenti in contanti;
  • spese non tracciabili;
  • costi sostenuti fuori dal periodo ammesso;
  • forniture tra imprese collegate;
  • attività prive di risultati tecnici documentabili.

Periodo di ammissibilità

Il periodo delle spese dovrà essere verificato nel bando 2026.

Prima di firmare contratti o ordini è necessario controllare se il programma:

  • può essere già avviato;
  • deve iniziare dopo la domanda;
  • ammette spese retroattive;
  • deve concludersi entro una data fissa;
  • deve essere rendicontato entro un termine specifico.

Un preventivo può essere richiesto prima della domanda.

La firma per accettazione, un ordine vincolante o il versamento di un acconto possono invece costituire l’avvio del progetto.

Come presentare la domanda

Nelle precedenti edizioni la domanda veniva presentata a:

Unioncamere Lombardia

attraverso lo sportello:

WebTelemaco di Infocamere

Il percorso comprendeva normalmente:

  1. compilazione del form di progetto;
  2. generazione del modulo PDF;
  3. firma digitale del legale rappresentante;
  4. caricamento su WebTelemaco;
  5. caricamento degli allegati;
  6. pagamento dell’imposta di bollo;
  7. invio;
  8. ricezione del protocollo.

La procedura definitiva 2026 dovrà essere confermata.

Firma digitale

La domanda deve essere sottoscritta dal legale rappresentante o dal soggetto dotato dei necessari poteri.

Prima dell’apertura è opportuno verificare:

  • validità del certificato;
  • scadenza;
  • corretto funzionamento del dispositivo;
  • corrispondenza del firmatario;
  • poteri risultanti dalla visura;
  • formato richiesto;
  • integrità dei file.

Una firma grafica inserita nel PDF non equivale alla firma digitale.

Documenti da predisporre

Il fascicolo dovrebbe comprendere almeno:

  • domanda;
  • relazione tecnica;
  • descrizione del progetto;
  • cronoprogramma;
  • quadro economico;
  • prospetto delle spese;
  • preventivi;
  • curriculum dei fornitori;
  • curriculum del gruppo di lavoro;
  • modello per la dimensione d’impresa;
  • dati delle imprese collegate;
  • dichiarazioni sugli aiuti;
  • documentazione “de minimis”, se applicabile;
  • visura camerale;
  • dichiarazioni relative ai requisiti;
  • eventuale procura;
  • documentazione sul bollo;
  • attestazioni utili ai punteggi;
  • piano di sostenibilità;
  • piano di valorizzazione commerciale.

Relazione tecnica

La relazione dovrebbe spiegare:

  • problema affrontato;
  • situazione iniziale;
  • soluzione proposta;
  • tecnologie;
  • elemento innovativo;
  • livello di maturità;
  • attività;
  • responsabili;
  • fornitori;
  • risultati;
  • tempi;
  • mercato;
  • concorrenza;
  • proprietà intellettuale;
  • sostenibilità;
  • ricadute sull’impresa;
  • ricadute ambientali.

La descrizione deve permettere alla Commissione di capire che cosa verrà realizzato concretamente.

Preventivi

I preventivi devono essere:

  • intestati all’impresa;
  • dettagliati;
  • coerenti con il progetto;
  • datati;
  • leggibili;
  • sottoscritti dal fornitore, quando richiesto;
  • distinti per attività;
  • privi di descrizioni generiche.

È preferibile separare:

  • analisi;
  • sviluppo;
  • licenze;
  • hardware;
  • test;
  • formazione;
  • proprietà industriale;
  • assistenza.

Procedura di valutazione

La procedura annunciata è:

valutativa a graduatoria

Le domande vengono normalmente esaminate attraverso:

  1. verifica formale;
  2. verifica dei requisiti;
  3. valutazione tecnica;
  4. attribuzione dei punteggi;
  5. formazione della graduatoria;
  6. concessione fino all’esaurimento delle risorse.

L’invio anticipato non dovrebbe attribuire un vantaggio nel punteggio.

È comunque opportuno non attendere l’ultimo giorno, perché errori tecnici o documenti mancanti possono rendere la pratica non ricevibile.

Elementi che possono incidere sul punteggio

La griglia definitiva 2026 deve ancora essere verificata.

In base alla natura della misura, una candidatura competitiva dovrebbe dimostrare:

  • qualità tecnica;
  • chiarezza;
  • innovatività;
  • maturità;
  • cantierabilità;
  • competenze;
  • sostenibilità;
  • potenziale di mercato;
  • ricadute economiche;
  • ricadute ambientali;
  • adeguatezza dei costi;
  • capacità finanziaria;
  • presenza di risultati misurabili.

Innovatività

La Commissione deve poter comprendere la differenza tra la soluzione proposta e quelle già disponibili.

È utile descrivere:

  • stato dell’arte;
  • concorrenti;
  • tecnologie esistenti;
  • limiti delle soluzioni attuali;
  • vantaggio tecnico;
  • vantaggio economico;
  • vantaggio ambientale;
  • eventuali brevetti;
  • elementi difficilmente replicabili.

Cantierabilità

Un progetto cantierabile dispone già di:

  • team;
  • fornitori;
  • attività;
  • preventivi;
  • tempistiche;
  • competenze;
  • dati;
  • autorizzazioni;
  • partner;
  • clienti pilota;
  • disponibilità finanziaria.

Un progetto ancora completamente indefinito rischia di non essere realizzabile entro i termini.

Potenziale di mercato

La candidatura dovrebbe indicare:

  • clienti;
  • settori;
  • bisogno;
  • dimensione del mercato;
  • modello di ricavo;
  • prezzo;
  • concorrenti;
  • canali di vendita;
  • test commerciali;
  • manifestazioni di interesse;
  • strategie di protezione;
  • tempi di lancio.

Le lettere di interesse di potenziali clienti possono rafforzare la credibilità, quando previste e coerenti.

Sostenibilità finanziaria

Il contributo viene normalmente liquidato dopo la realizzazione e la rendicontazione.

L’impresa deve quindi essere in grado di anticipare:

  • fornitori;
  • personale;
  • licenze;
  • prototipi;
  • imposte;
  • IVA;
  • costi esclusi.

Prima della domanda è opportuno predisporre un piano dei flussi finanziari.

Regime di aiuto

La disciplina applicabile dovrà essere confermata nel bando 2026.

Le precedenti edizioni utilizzavano il regime europeo “de minimis”.

In caso di conferma, occorrerà verificare il plafond disponibile considerando l’intera:

impresa unica

Devono essere incluse le imprese collegate secondo i criteri europei.

Cumulo

La stessa spesa non può essere finanziata due volte oltre i limiti consentiti.

Devono essere verificati eventuali rapporti con:

  • crediti d’imposta;
  • Nuova Sabatini;
  • contributi regionali;
  • altri bandi camerali;
  • programmi europei;
  • contributi nazionali;
  • finanziamenti agevolati;
  • garanzie pubbliche.

Il cumulo dipende sia dalle regole del Bando SI4.0 sia da quelle dell’altra agevolazione.

Ente titolare e soggetto gestore

L’iniziativa è promossa da:

Regione Lombardia e sistema camerale lombardo

Il soggetto incaricato della gestione delle precedenti edizioni è:

Unioncamere Lombardia

Le Camere di commercio aderenti partecipano attraverso proprie risorse e attività territoriali.

Atamai non è l’ente concedente, non approva la graduatoria e non liquida il contributo.

Può assistere l’impresa nella verifica preliminare, nella strutturazione del progetto, nel calcolo dell’agevolazione, nella predisposizione della documentazione e nella gestione della pratica telematica.

Suggerimenti pratici

Non presentare un semplice acquisto

Il bando finanzia sviluppo e innovazione, non una lista di dotazioni informatiche.

Descrivere un risultato concreto

La Commissione deve capire quale prodotto, servizio o prototipo verrà realizzato.

Verificare subito la Camera competente

La sede operativa deve ricadere nel territorio di una Camera aderente.

Calcolare correttamente la dimensione

Le imprese collegate possono modificare la qualifica di MPMI.

Raccogliere preventivi dettagliati

Descrizioni generiche possono causare riduzioni o esclusioni.

Dimostrare il mercato

Il progetto deve rispondere a un bisogno e avere possibilità di utilizzo o commercializzazione.

Misurare la componente ambientale

La doppia transizione richiede risultati concreti, non dichiarazioni generiche.

Verificare il periodo prima di firmare

Ordini e contratti potrebbero rendere la spesa non ammissibile.

Prevedere la liquidità

Il contributo potrebbe arrivare soltanto dopo la rendicontazione.

Checklist pratica

Prima della domanda occorre verificare che:

  • l’impresa sia una micro, piccola o media impresa;
  • siano considerate le imprese collegate;
  • la sede operativa sia ammissibile;
  • la sede risulti attiva;
  • la Camera di commercio territoriale aderisca al bando;
  • il diritto camerale sia regolare;
  • il DURC sia regolare;
  • non vi siano procedure concorsuali incompatibili;
  • il progetto sviluppi una soluzione innovativa;
  • non si tratti di un semplice acquisto;
  • il risultato sia chiaramente descritto;
  • le tecnologie siano coerenti;
  • il mercato potenziale sia documentato;
  • il gruppo di lavoro abbia competenze adeguate;
  • i fornitori siano qualificati;
  • siano disponibili preventivi dettagliati;
  • sia verificato l’investimento minimo 2026;
  • il contributo richiesto non superi il 50%;
  • il contributo non superi 30.000 euro;
  • sia rispettato il periodo delle spese;
  • non siano stati firmati ordini incompatibili;
  • sia verificata la disciplina “de minimis”;
  • non vi sia doppio finanziamento;
  • siano disponibili SPID, CNS o altra identità richiesta;
  • la firma digitale sia valida;
  • sia compilato il prospetto delle spese;
  • sia predisposta la relazione tecnica;
  • sia predisposto il cronoprogramma;
  • siano caricati tutti gli allegati;
  • la pratica sia trasmessa e protocollata entro la scadenza.

Link ufficiali

Albo della Camera di commercio di Bergamo – cercare l’atto n. 0000264/2026:
https://albocamerale.camcom.it/bergamo/albo-repertorio?page=0

Pagina di Unioncamere Lombardia dedicata a bandi e incentivi:
https://www.unioncamerelombardia.it/bandi-e-incentivi-alle-imprese

Pagina ufficiale dell’edizione 2025, utile come riferimento storico fino alla pubblicazione della pagina 2026:
https://www.unioncamerelombardia.it/bandi-e-incentivi-alle-imprese/dettaglio-bando/bando-si40-2025

Camera di commercio di Bergamo – bandi:
https://www.bg.camcom.it/bandi

Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi – innovazione:
https://www.milomb.camcom.it/contributi-e-finanziamenti-innovazione

Sportello WebTelemaco:
https://webtelemaco.infocamere.it/

Assistenza Registro Imprese:
https://www.registroimprese.it/assistenza

Contatto Unioncamere Lombardia per i bandi alle imprese:
imprese@lom.camcom.it

Scheda rapida finale

Titolo ufficiale: Bando SI4.0 2026 – Sviluppo di soluzioni innovative 4.0

Progetto: La doppia transizione: digitale ed ecologica

Promotori: Regione Lombardia e sistema camerale lombardo

Gestore previsto: Unioncamere Lombardia

Beneficiari: micro, piccole e medie imprese

Territorio: sedi operative nei territori delle Camere lombarde aderenti

Principali territori annunciati: Bergamo, Brescia, Milano, Monza e Brianza e Lodi

Finalità: sviluppo, sperimentazione, prototipazione e introduzione sul mercato di soluzioni digitali innovative

Contributo: 50% delle spese ammissibili

Contributo massimo: 30.000 euro

Dotazione annunciata: 5.075.000 euro

Investimento minimo: da verificare nel testo operativo 2026

Apertura annunciata: 01/09/2026

Scadenza annunciata: 25/09/2026

Orari: da verificare nel bando operativo

Procedura: valutativa a graduatoria

Ordine cronologico: non dovrebbe determinare la graduatoria

Domanda: procedura telematica Unioncamere Lombardia

Piattaforma prevista: WebTelemaco

Firma digitale: obbligatoria

Regime di aiuto: da verificare nel bando 2026

Atto ufficiale già disponibile: Deliberazione di Giunta della Camera di commercio di Bergamo n. 70 del 20/07/2026

Pubblicazione Albo: n. 0000264/2026

 

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Prima di sostenere le spese occorre verificare la sede operativa, la dimensione europea dell’impresa, il carattere realmente innovativo del progetto, l’investimento minimo e il periodo di ammissibilità previsto dal testo definitivo.

Atamai può affiancare l’impresa nella definizione del progetto, nella verifica delle spese, nella simulazione del contributo e nella preparazione della domanda telematica.

Per richiedere assistenza scrivi a info@atamai.it.