Bando SRD14 “Investimenti produttivi non agricoli in aree rurali” del GAL Consorzio Lunigiana: contributi al 65% fino a 70.000 € per micro e piccole imprese
Il GAL Consorzio Lunigiana (Gruppo di Azione Locale) ha attivato il bando ufficiale SRD14 “Investimenti produttivi non agricoli in aree rurali” – Annualità 2025, nell’ambito della Strategia di Sviluppo Locale collegata al CSR Toscana 2023–2027 e al Piano Strategico PAC 2023–2027. Il testo del bando è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (BURT) n. 45 – Parte III del 05/11/2025 ed è disponibile anche sul sito istituzionale del GAL (pagina “Pubblicato il bando SRD14…”, con PDF ufficiale e rettifiche).
1. A chi è destinato il bando (destinatari/beneficiari)
Il bando è rivolto a microimprese e piccole imprese non agricole, come definite dalla normativa UE richiamata nel testo ufficiale, che non esercitano attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del codice civile e che possiedano i requisiti tipici di impresa (iscrizione al Registro Imprese, Partita IVA, ecc.).
Inoltre, il GAL indica esplicitamente che l’intervento è pensato per imprese dei settori collegati a commercio, artigianato e turismo, con un perimetro di codici ATECO ampio (manifattura, costruzioni, commercio, alloggio/ristorazione, alcune attività di supporto, servizi alle persone e altri servizi, con specifiche esclusioni).
2. Area geografica di riferimento
L’area di riferimento è quella del territorio eleggibile del GAL Consorzio Lunigiana. La comunicazione del GAL precisa che il bando riguarda la Lunigiana e include anche aree montane dei Comuni di Massa, Montignoso e Carrara.
3. Chi propone/gestisce il bando (ente titolare) e chi lo diffonde/assiste (es. società di consulenza)
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Ente titolare / Autorità competente per l’attuazione del bando: GAL Consorzio Lunigiana.
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Quadro programmatorio e riferimenti istituzionali: il bando è dentro il CSR Toscana 2023–2027 e pubblicato sul BURT della Regione Toscana.
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Organismo pagatore e sistema di riferimento regionale: nel testo vengono richiamati strumenti e definizioni legate al sistema regionale (ARTEA).
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Supporto alla candidatura: Atamai può assistere l’impresa nella verifica requisiti, nella costruzione del progetto di investimento e nella preparazione degli allegati tecnici e del budget.
4. Apertura e scadenza (date precise, formato GG/MM/AAAA)
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Apertura: 12/11/2025 (decorrenza presentazione domanda di sostegno indicata nel bando e richiamata anche dal GAL).
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Scadenza aggiornata: 27/02/2026 ore 13:00. Il GAL ha comunicato la proroga rispetto alla precedente scadenza, approvata dal CdA.
5. Entità e forma dell’agevolazione (percentuali, massimali, tipologia di contributo)
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Forma del sostegno: contributo in conto capitale.
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Intensità: 65% delle spese ammissibili.
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Contributo massimo: 70.000 € per singola domanda/operazione di investimento.
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Contributo minimo: non sono finanziabili operazioni con contributo inferiore a 10.000 € (salvo le regole specifiche che il bando prevede per la fase di saldo).
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Dotazione finanziaria complessiva: 1.000.716,38 € (salvo eventuali integrazioni deliberate).
Inoltre il bando richiama il quadro “de minimis”: l’impresa deve rispettare il massimale complessivo di aiuti “de minimis” nel triennio, secondo il regolamento UE citato nel testo.
6. Spese ammissibili ed esempi concreti
Il bando finanzia investimenti produttivi extra-agricoli con finalità di sviluppo economico locale e miglioramento dei servizi nelle aree rurali. Nel testo ufficiale vengono indicate tre grandi tipologie di intervento:
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Attività commerciali che migliorano fruibilità e attrattività dei territori rurali (anche con ampliamento servizi turistici), includendo esempi come ospitalità diffusa, ristorazione e vendita di prodotti locali.
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Attività artigianali legate alla valorizzazione delle tipicità locali e anche servizi all’agricoltura finalizzati a efficienza tecnica/ambientale (quando coerenti con l’impostazione SRD14).
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Servizi alle persone e servizi alle imprese utili a migliorare le condizioni di vita e la vitalità economica nelle aree rurali.
Esempi concreti (per capire “come tradurre” il bando in un progetto):
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un piccolo operatore turistico che investe per ampliare l’offerta (spazi, attrezzature, servizi aggiuntivi) e migliorare l’accessibilità, in coerenza con l’ospitalità diffusa o con servizi per visitatori;
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un laboratorio artigiano che acquista macchinari e migliora il layout produttivo per aumentare capacità e qualità, collegando l’investimento alla valorizzazione di produzioni locali;
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un’attività di servizi (alla persona o alle imprese) che realizza interventi su locali, impianti e dotazioni per attivare o potenziare un presidio utile alla comunità rurale.
Per l’elenco puntuale delle voci ammissibili/non ammissibili (opere, attrezzature, spese tecniche, ecc.) fa fede la sezione del PDF “Interventi finanziabili e spese ammissibili”.
7. Come e a chi presentare la domanda (portali, modulistica, firma digitale, documenti richiesti)
La domanda si presenta sul sistema informativo di ARTEA, nell’area dedicata agli investimenti “SR Investimenti 2023–2027” (come indicato nel bando).
Documenti richiesti (quelli “essenziali”, se mancanti portano all’esclusione):
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relazione tecnico-analitica dettagliata, con descrizione azienda, interventi, obiettivi, tempi e spese;
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documentazione fotografica ove pertinente;
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allegati tecnici e documentali utili alla valutazione (tra cui, quando necessario, computo metrico, elaborati grafici, cartografie, ecc.);
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preventivi di spesa per la verifica di congruità economica.
Operativamente, conviene impostare la domanda come un “progetto di investimento” chiaro: cosa fai, perché lo fai, quali risultati produci sul territorio e come i costi si collegano alle attività.
8. Criteri di valutazione (se previsti) e modalità di selezione (sportello/graduatoria)
La selezione avviene tramite graduatoria (quindi con attribuzione di punteggi e ordinamento delle domande). Questo è coerente anche con la comunicazione di rettifica del GAL sui criteri a parità di punteggio.
Nel testo del bando sono presenti punteggi e soglie (con indicazione di punteggio massimo 89 e punteggio minimo 20 per l’ammissibilità in graduatoria).
In caso di parità, il GAL ha comunicato un aggiornamento: l’ordinamento considera il minore contributo richiesto e, se persiste parità, l’ordine cronologico di presentazione.
9. Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi
Suggerimenti operativi
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Parti dalla domanda più importante: l’investimento serve davvero a creare o consolidare un’attività extra-agricola in area rurale? Nel testo, la finalità è anche contrastare lo spopolamento e migliorare servizi/attrattività: esplicitalo nel progetto.
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Costruisci un budget con logica “da istruttoria”: ogni voce deve essere necessaria, motivata e supportata da preventivi.
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Verifica da subito due “paletti” tipici:
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contributo richiesto ≥ 10.000 € e ≤ 70.000 €;
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rispetto del de minimis nel triennio.
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Se l’investimento richiede permessi (es. edilizi o autorizzazioni specifiche), muoviti per tempo: il bando prevede condizioni sulla cantierabilità per alcuni casi.
Checklist
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✅ Impresa micro/piccola non agricola e attività coerente con i settori/ATECO ammessi
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✅ Unità locale/operativa nel territorio eleggibile (Lunigiana + aree montane di Massa, Montignoso, Carrara)
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✅ Contributo: 65% – minimo 10.000 €, massimo 70.000 €
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✅ Dotazione e regole “de minimis” verificate
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✅ Relazione tecnico-analitica + allegati tecnici + preventivi pronti
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✅ Invio domanda su ARTEA entro 27/02/2026 ore 13:00
Scheda rapida finale
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Titolo: SRD14 “Investimenti produttivi non agricoli in aree rurali” – Annualità 2025 (GAL Consorzio Lunigiana)
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Beneficiari: microimprese e piccole imprese non agricole
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Area: territorio GAL Lunigiana + aree montane Comuni di Massa, Montignoso e Carrara
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Contributo: conto capitale 65% – minimo 10.000 €, massimo 70.000 €
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Apertura/Scadenza: 12/11/2025 – 27/02/2026 ore 13:00
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Ente proponente/gestore: GAL Consorzio Lunigiana
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Dove fare domanda: portale ARTEA (sezione investimenti “SR Investimenti 2023–2027”)
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📩 Se vuoi candidarti e preferisci farti seguire passo passo (verifica requisiti, progetto, budget, preventivi e caricamento domanda), scrivi ad Atamai: info@atamai.it. Ti aiutiamo a trasformare l’idea in una domanda completa e coerente con il bando.