Nome ufficiale del bando: Bando Trasporto di Emergenza e Sociale 2026 di Fondazione di Modena. Il riferimento ufficiale è la pagina bando pubblicata dalla Fondazione, con rimando al testo integrale e alla procedura di domanda.
Bando Trasporto di Emergenza e Sociale 2026: contributi per ambulanze e mezzi socio-sanitari nel territorio modenese
A chi è destinato il bando
Il bando è rivolto a soggetti privati senza scopo di lucro che operano in modo stabile nel trasporto di emergenza-urgenza o nel trasporto socio-sanitario. In particolare, possono candidarsi cooperative sociali iscritte all’Albo regionale, imprese sociali, enti del Terzo Settore regolarmente iscritti al RUNTS e altri soggetti privati senza scopo di lucro dotati di personalità giuridica. Sono invece esclusi gli enti pubblici. La Fondazione richiede inoltre che l’attività di emergenza oppure di sostegno e cura a persone disabili, malate, con difficoltà motorie o parzialmente o non autosufficienti sia svolta in modo prevalente e continuativo da almeno tre anni.
Questo rende il bando particolarmente adatto a organizzazioni già radicate nel territorio, con servizi attivi e una struttura in grado di dimostrare esperienza operativa. Non è quindi una misura pensata per realtà appena costituite o per enti che svolgono queste attività in modo occasionale. La logica della Fondazione di Modena è quella di sostenere soggetti che hanno già un ruolo riconoscibile nella rete dei servizi sociosanitari e del volontariato locale.
Area geografica di riferimento
L’intervento riguarda il territorio di riferimento della Fondazione di Modena. Il bando integrale indica in modo puntuale i comuni ammessi: Modena, Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Castelfranco Emilia, Castelnuovo Rangone, Fanano, Fiorano Modenese, Fiumalbo, Formigine, Frassinoro, Lama Mocogno, Maranello, Montecreto, Montefiorino, Nonantola, Palagano, Pavullo nel Frignano, Pievepelago, Polinago, Prignano, Ravarino, Riolunato, San Cesario, Sassuolo, Serramazzoni e Sestola. Oltre ad avere sede legale e/o operativa in quest’area, il richiedente deve utilizzare il mezzo finanziato prevalentemente nello stesso territorio.
Dal punto di vista pratico, questo significa che il progetto deve dimostrare una ricaduta concreta sui servizi di trasporto sanitario e sociale del modenese e dell’area appenninica compresa nel perimetro della Fondazione. È un elemento importante anche in fase di valutazione, perché il bando attribuisce attenzione specifica alle attività svolte in aree che presentano criticità oggettive, come i comuni montani o particolarmente isolati.
Chi propone e gestisce il bando
L’ente titolare e gestore della misura è Fondazione di Modena, che inserisce il bando nel proprio Documento Strategico di Indirizzo 2024-2027. La misura è collegata sia alla sfida del Welfare inclusivo, con l’obiettivo di migliorare qualità ed efficienza dei servizi sociosanitari, sia alla sfida delle Città sostenibili, con attenzione all’efficientamento energetico e alla riduzione delle emissioni. La pubblicazione ufficiale del bando risale al 27/02/2026.
Sul piano operativo, la gestione della candidatura avviene tramite la procedura informatica della Fondazione, mentre per l’assistenza tecnica sulla piattaforma è indicato un help desk curato da Struttura Informatica, con contatti dedicati per i problemi di accesso o compilazione. Questo è utile per chi deve organizzare l’invio e vuole distinguere tra chiarimenti sul merito del bando e supporto tecnico sulla piattaforma.
Apertura e scadenza
La finestra utile per partecipare è già aperta. La pubblicazione è del 27/02/2026 e il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 15/04/2026 alle ore 13:00. La scadenza è riportata sia nella pagina ufficiale della Fondazione sia nel testo del bando.
Per chi sta valutando la candidatura, il calendario suggerisce di non ridursi agli ultimi giorni. Il progetto richiede infatti almeno due preventivi, la compilazione dell’apposita modulistica online e la predisposizione di tutta la documentazione obbligatoria. Nel caso di acquisti più complessi, soprattutto per le ambulanze di emergenza, conviene muoversi con anticipo per coordinare fornitori, eventuali attestazioni e copertura del cofinanziamento.
Entità e forma dell’agevolazione
La dotazione complessiva del bando è pari a 300.000 euro. Le risorse sono articolate su due linee di finanziamento: la Linea 1 per l’acquisto di ambulanze di pronto soccorso idonee al servizio in emergenza 118 e conformi agli standard vigenti; la Linea 2 per l’acquisto di automezzi di trasporto socio-sanitario destinati al trasporto di persone disabili, malate, con difficoltà motorie o parzialmente o non autosufficienti.
Il bando richiede un cofinanziamento minimo del 50% del costo totale dell’automezzo. Di conseguenza, il contributo della Fondazione copre al massimo il restante 50%, entro i tetti previsti: massimo 30.000 euro per la Linea 1 e massimo 20.000 euro per la Linea 2. Per la Linea 2, il testo integrale apre anche alla possibilità che la Fondazione valuti formule diverse dall’acquisto tradizionale, come leasing o noleggio a lungo termine di almeno cinque anni.
Spese ammissibili ed esempi concreti
Le spese ammissibili riguardano principalmente il rinnovo e l’ammodernamento del parco mezzi. Nel caso della Linea 1, il bando finanzia l’acquisto di ambulanze di pronto soccorso utilizzabili nel servizio di emergenza 118. Nel caso della Linea 2, finanzia automezzi destinati al trasporto socio-sanitario, quindi mezzi utilizzati per accompagnare utenti fragili verso strutture sanitarie, centri diurni, servizi assistenziali o attività di cura e riabilitazione.
In concreto, il bando può sostenere sia il rinnovo di un’ambulanza ormai datata e molto utilizzata, sia la sostituzione di un pulmino socio-sanitario impiegato quotidianamente per persone con mobilità ridotta. Il testo integrale valorizza anche l’acquisto di veicoli con caratteristiche di sostenibilità ambientale, per esempio mezzi a basse emissioni o con soluzioni tecniche che riducano l’impatto ambientale rispetto alla flotta esistente.
Come e a chi presentare la domanda
La domanda va presentata esclusivamente a Fondazione di Modena tramite l’apposita procedura informatica disponibile sul sito della Fondazione. Non sono previste modalità alternative. La pagina ufficiale richiama esplicitamente anche il pulsante “compila la domanda”, collegato alla piattaforma ROL – Richieste On Line usata dalla Fondazione per i bandi tematici.
Dal punto di vista documentale, il testo ufficiale richiede che la domanda sia completa di tutti gli allegati obbligatori e che vengano presentati almeno due preventivi di spesa di fornitori diversi. Se è prevista la permuta o il rientro del mezzo usato, questa circostanza deve essere evidenziata nel preventivo. Per le organizzazioni aderenti a strutture di secondo livello o coordinamenti, una attestazione che confermi la necessità del mezzo può rafforzare la candidatura, soprattutto per i mezzi di emergenza. Per le problematiche tecniche di piattaforma è attivo l’help desk di Struttura Informatica.
Criteri di valutazione e modalità di selezione
Il bando non si basa su un semplice ordine cronologico di arrivo. La Fondazione prevede prima una verifica di ammissibilità e poi una valutazione di merito delle domande risultate ammissibili. I criteri considerati sono numerosi e riguardano la qualità del servizio proposto, il bacino di utenza, la modalità di erogazione, la stima degli utenti e dei viaggi o interventi, la quota di cofinanziamento, la sostenibilità ambientale del mezzo, l’età e l’usura del veicolo da sostituire, l’esperienza del richiedente, la capacità economica di gestire il mezzo e il numero di dipendenti o volontari coinvolti.
È inoltre considerato particolarmente premiante, per i mezzi di emergenza richiesti da soggetti aderenti a organizzazioni di secondo livello o formule di coordinamento, il supporto formale di tali organismi a conferma dell’effettiva necessità di acquisto. In altre parole, la selezione è sostanzialmente comparativa: vince il progetto più convincente sotto il profilo del bisogno, dell’utilità territoriale, della sostenibilità e della capacità organizzativa del soggetto proponente.
Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi
Per impostare bene la domanda conviene partire da un elemento essenziale: il bando non finanzia soltanto un acquisto, ma valuta se quel mezzo sia davvero utile e sostenibile nel contesto territoriale in cui verrà impiegato. È quindi importante descrivere con precisione quante persone verranno servite, quanti trasporti o interventi si prevede di effettuare ogni mese, quale mezzo si intende sostituire, quali problemi presenta la flotta attuale e perché il nuovo acquisto migliora continuità, capillarità o sicurezza del servizio.
Operativamente, prima dell’invio conviene verificare questi passaggi: possesso dei requisiti soggettivi e territoriali; raccolta di almeno due preventivi coerenti e comparabili; definizione del cofinanziamento minimo del 50%; descrizione chiara dell’utilizzo del mezzo e dell’utenza servita; evidenza dei vantaggi ambientali, se presenti; verifica della capacità dell’ente di sostenere i costi di gestione futuri; controllo finale di tutti gli allegati richiesti in piattaforma. Nei progetti che riguardano aree montane o isolate, è utile evidenziare bene la criticità territoriale, perché il bando la considera un elemento valutabile.
Scheda rapida finale
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Titolo: Bando Trasporto di Emergenza e Sociale 2026
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Beneficiari: cooperative sociali, imprese sociali, ETS iscritti al RUNTS e altri soggetti privati senza scopo di lucro con personalità giuridica
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Area geografica: territorio di riferimento di Fondazione di Modena, con utilizzo prevalente del mezzo nei comuni ammessi
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Contributo: massimo 50% del costo del mezzo, fino a 30.000 euro per la Linea 1 e fino a 20.000 euro per la Linea 2
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Apertura: 27/02/2026
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Scadenza: 15/04/2026 ore 13:00
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Ente proponente: Fondazione di Modena
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Dove fare domanda: procedura informatica / piattaforma ROL della Fondazione di Modena
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Per verificare l’ammissibilità, costruire la candidatura e organizzare la documentazione in modo ordinato, puoi contattare Atamai all’indirizzo info@atamai.it.
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