Nome ufficiale del bando: Avviso pubblico di sovvenzione di progetti per la promozione della partecipazione alla vita sociale e all’autonomia, per la promozione dei talenti e delle competenze delle persone con disabilità – “Vita & Opportunità – Un futuro migliore e di valore per tutti”. Il riferimento ufficiale è pubblicato dal Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, con gestione operativa e supporto di Invitalia.
Bando Vita & Opportunità: fino al 95% a fondo perduto per progetti su autonomia, lavoro e inclusione delle persone con disabilità
A chi è destinato il bando
Il bando è rivolto prima di tutto agli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, che possono partecipare in forma singola oppure in forma associata. Per una parte specifica della misura possono partecipare anche gli Enti locali, ma solo nel caso di interventi realizzati interamente nelle aree interne e nelle isole minori. Il testo ufficiale chiarisce inoltre che i destinatari finali delle progettualità sono le persone con disabilità certificata, di norma residenti o domiciliate nell’area geografica in cui si realizza il progetto.
L’Avviso distingue con precisione tra soggetti proponenti, beneficiari e rete di progetto. Nella linea principale, quella del Progetto di vita, il capofila deve essere obbligatoriamente un ETS costituito da almeno 5 anni, mentre i partner ETS devono essere costituiti da almeno 2 anni. In alcuni casi possono partecipare anche società benefit e, nella linea dedicata, imprese agricole sociali, mentre altri soggetti pubblici o privati possono entrare come promotori o facilitatori territoriali senza essere beneficiari diretti della sovvenzione.
Area geografica di riferimento
L’intervento ha una dimensione nazionale. L’iniziativa sostiene progetti in tutta Italia e non è limitata a una singola regione. Il testo dell’Avviso precisa però che ciascun progetto deve essere svolto su un territorio che comprenda al massimo tre province e che l’area di intervento deve mantenere una logica di prossimità territoriale, in modo da favorire il legame tra la rete di progetto e i destinatari delle attività.
Per gli Enti locali esiste una regola specifica: possono essere soggetti proponenti solo per progetti interamente realizzati in isole minori e aree interne, cioè nei territori riconducibili alla Strategia Nazionale per le Aree Interne. Questo rende il bando particolarmente interessante anche per contesti territoriali fragili, dove il tema dell’autonomia, dei servizi e delle opportunità per le persone con disabilità si intreccia spesso con quello della distanza dai servizi essenziali.
Chi propone e gestisce il bando
L’ente titolare della misura è il Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, su impulso del Ministro per le disabilità. La gestione operativa è supportata da Invitalia, che mette a disposizione la pagina informativa, la modulistica, il supporto informativo e la casella PEC per l’invio delle domande.
Il quadro finanziario del bando è costruito su due fonti: il Fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità e l’Accordo di coesione del 31 ottobre 2025, attuativo della delibera CIPESS n. 77 del 2024. Questo colloca la misura dentro una strategia nazionale molto strutturata, collegata sia alla riforma sulla disabilità sia a una logica di investimento territoriale di medio periodo.
Apertura e scadenza
Lo sportello è aperto dal 02/03/2026 alle ore 12:00 e si chiude il 29/08/2026 alle ore 17:00. Invitalia e il Dipartimento confermano che la finestra resta attiva per 180 giorni dall’apertura. Le domande presentate prima o dopo questo intervallo sono considerate irricevibili.
Va però considerato un aspetto operativo importante: il bando è a sportello fino a esaurimento delle risorse. In caso di esaurimento fondi prima del 29 agosto 2026, le istanze continuano a essere ricevute con riserva. Per questo motivo, anche se la finestra è ampia, non conviene rimandare la candidatura se il progetto è già pronto.
Entità e forma dell’agevolazione
La dotazione ufficiale complessiva del bando è pari a 386.400.000 euro. Si tratta di un contributo a fondo perduto che può coprire fino al 95% del costo del progetto per gli Enti del Terzo Settore e fino al 100% del costo del progetto per gli Enti locali, nei casi ammessi dall’Avviso. Per gli ETS resta quindi necessario un apporto minimo del 5%, che può essere costituito da risorse finanziarie oppure da risorse umane, beni e servizi valorizzabili economicamente.
La misura è articolata in tre linee di intervento. La linea “Progetto di vita” ha una dotazione di 346.400.000 euro e rappresenta il fulcro dell’Avviso; la linea “Progetti per l’agricoltura sociale” dispone di 20.000.000 euro; la linea “Attività ricreative per bambini e giovani con disabilità” dispone di altri 20.000.000 euro.
Per la linea Progetto di vita, i progetti devono avere un importo minimo di 250.000 euro e possono ottenere una sovvenzione massima di 2.000.000 euro se sviluppano due dimensioni, oppure di 3.000.000 euro se ne sviluppano tre. Per i progetti interamente realizzati in aree interne e isole minori è prevista una quota riservata di 5.000.000 euro, con sovvenzione minima di 100.000 euro e massima di 500.000 euro. La linea Agricoltura sociale prevede un minimo di 250.000 euro e un massimo di 1.000.000 euro per progetto; la linea Attività ricreative prevede un minimo di 90.000 euro e un massimo di 300.000 euro.
Spese ammissibili ed esempi concreti
Il bando finanzia spese sostenute dopo il decreto di concessione e fino al termine del progetto. Sono ammissibili i costi diretti di personale per gli ETS, gli altri costi diretti, i costi indiretti generali, di gestione e amministrazione in misura forfettaria fino al 15% dei costi diretti ammissibili, oltre a costi specifici connessi alle garanzie richieste. Per alcune tipologie di progetto sono ammesse anche spese per acquisto o ristrutturazione di immobili, acquisto o noleggio/leasing di beni strumentali, entro i limiti previsti dall’Avviso.
In termini concreti, la linea Progetto di vita può finanziare interventi abitativi come acquisto, locazione, manutenzione o ristrutturazione di immobili per la vita indipendente, attrezzature e soluzioni domotiche, servizi di accompagnamento all’autonomia abitativa, formazione degli operatori e trasporti collegati. Nella dimensione lavorativa, il bando copre investimenti per attività produttive, acquisizione o adeguamento di locali, acquisto di impianti, sistemi informatici, software verticali e servizi di trasporto da e verso il luogo di lavoro. Nella dimensione del tempo di vita rientrano laboratori artistici, culturali e creativi, attività per l’autonomia quotidiana e percorsi continuativi durante tutto l’anno.
La linea Agricoltura sociale finanzia progetti che usano le risorse dell’agricoltura e dell’allevamento per sviluppare abilità, inclusione lavorativa e partecipazione sociale delle persone con disabilità. Gli esempi richiamati dall’Avviso comprendono attività di fattoria inclusiva, coltivazione, allevamento, trasformazione e valorizzazione dei prodotti, sempre in chiave sociale e occupazionale. La linea Attività ricreative, invece, sostiene iniziative educative, ludiche e ricreative rivolte a bambini e giovani fino a 22 anni, da realizzare nel corso dell’anno e non come singoli eventi isolati.
Come e a chi presentare la domanda
La domanda deve essere presentata a Invitalia, per conto del Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità, tramite PEC all’indirizzo vitaopportunita@postacert.invitalia.it. L’invio deve avvenire in un’unica PEC per ciascuna domanda, con tutta la documentazione raccolta in una singola cartella .zip.
I moduli ufficiali devono essere scaricati dalla pagina dedicata di Invitalia e compilati esclusivamente sui format previsti per ciascuna linea: Progetto di vita, Agricoltura sociale, Attività ricreative per bambini e giovani con disabilità. La documentazione deve essere firmata digitalmente in PDF originale non scansionato dal legale rappresentante del soggetto capofila, oppure dai delegati nel caso degli Enti locali. Le domande incomplete o non correttamente sottoscritte sono considerate irricevibili.
Operativamente, conviene prestare molta attenzione agli allegati di progetto. Il bando non accetta integrazioni spontanee successive: le integrazioni possono essere richieste solo dalla Commissione, e solo se la domanda è completa ma ha bisogno di chiarimenti o approfondimenti per la valutazione. Inoltre ogni soggetto proponente, sia come capofila sia come partner, può presentare una sola istanza relativa a un solo progetto.
Criteri di valutazione e modalità di selezione
La misura segue una procedura a sportello non competitivo, ma questo non significa che basti inviare la domanda per ottenere automaticamente il contributo. Il Dipartimento chiarisce espressamente che tutti i progetti saranno oggetto di valutazione, e il testo dell’Avviso prevede una Commissione di valutazione e monitoraggio incaricata di verificare la qualità delle proposte secondo criteri e sub-criteri puntuali.
I progetti vengono esaminati in base all’ordine cronologico di arrivo, ma sono ammessi a sovvenzione solo quelli che soddisfano pienamente i sub-criteri previsti. Se alcuni elementi risultano parzialmente soddisfatti, la Commissione può chiedere chiarimenti e integrazioni; se anche un solo sub-criterio risulta non soddisfatto, il progetto non viene ammesso. È quindi una procedura cronologica, ma con una valutazione sostanziale molto rigorosa.
Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi
Per impostare bene la candidatura è essenziale scegliere prima la linea corretta. Non tutti i progetti per la disabilità rientrano nello stesso canale: i percorsi integrati su casa, lavoro e tempo di vita rientrano nella linea principale Progetto di vita; i progetti centrati su coltivazione, allevamento e inclusione socio-lavorativa entrano nella linea Agricoltura sociale; le attività continuative per minori e giovani fino a 22 anni rientrano nella linea Attività ricreative. Una classificazione sbagliata del progetto può indebolire la candidatura già in fase iniziale.
La checklist pratica dovrebbe partire da questi punti: verifica dell’iscrizione al RUNTS; controllo dell’anzianità minima del capofila e dei partner; conferma che il progetto si sviluppi su un’area coerente, non superiore a tre province; scelta della linea di intervento e del relativo formulario; costruzione del quadro economico con un cofinanziamento ETS di almeno 5%; raccolta degli allegati in formato corretto; firma digitale dei documenti; invio in una sola PEC completa. È utile anche verificare subito che il progetto non abbia già ottenuto altri finanziamenti pubblici per le stesse attività, perché il bando esclude i progetti già finanziati.
Un altro suggerimento operativo riguarda la qualità del progetto. L’Avviso premia la chiarezza della proposta, la coerenza tra bisogni e attività, la sostenibilità nel tempo e la capacità della rete territoriale di accompagnare davvero le persone con disabilità verso autonomia, inclusione e partecipazione. In questo bando conta molto la solidità del disegno complessivo: non basta elencare spese ammissibili, bisogna dimostrare come quelle spese producano un impatto concreto e durevole.
Scheda rapida finale
Titolo: Vita & Opportunità – Un futuro migliore e di valore per tutti
Beneficiari: Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS; Enti locali solo per progetti interamente realizzati in aree interne e isole minori
Area: nazionale, su territori fino a massimo tre province
Contributo: fino al 95% per ETS e fino al 100% per Enti locali nei casi ammessi
Dotazione: 386.400.000 euro complessivi
Apertura: 02/03/2026 ore 12:00
Scadenza: 29/08/2026 ore 17:00
Ente proponente: Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità – Presidenza del Consiglio dei Ministri
Soggetto che supporta la gestione: Invitalia
Dove fare domanda: via PEC a Invitalia, utilizzando la modulistica ufficiale delle tre linee di intervento
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Per verificare l’ammissibilità, impostare la rete di progetto e preparare correttamente domanda, allegati e piano economico, puoi contattare Atamai all’indirizzo info@atamai.it.