Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il nuovo Brevetti+ 2026, l’incentivo rivolto alle micro, piccole e medie imprese che intendono trasformare un brevetto in un progetto concretamente utilizzabile nei processi produttivi e sul mercato. La misura dispone di 20 milioni di euro e concede contributi a fondo perduto fino a 140.000 euro per impresa. Lo sportello aprirà alle ore 12:00 del 25 novembre 2026. mimit.gov.it
La prima precisazione riguarda la percentuale riportata nella scheda Neskey: il contributo ordinario non è del 100%. Per la generalità delle PMI l’agevolazione copre l’80% dei costi ammissibili; sale all’85% per le imprese con certificazione della parità di genere. Il 100% è riservato a una situazione particolare: brevetti o domande di brevetto in contitolarità con Università, enti pubblici di ricerca o IRCCS, oppure brevetti di tali enti concessi all’impresa mediante licenza esclusiva trascritta all’UIBM e senza limitazioni territoriali. mimit.gov.it
Non finanzia il deposito del brevetto, ma la sua valorizzazione
Brevetti+ interviene dopo che l’innovazione è già stata protetta, o almeno quando la procedura brevettuale ha raggiunto uno stadio sufficientemente avanzato. Lo scopo non è pagare semplicemente le tasse per brevettare un’invenzione, ma acquistare servizi specialistici necessari per portare quella tecnologia verso l’industrializzazione, l’utilizzo produttivo e il mercato. mimit.gov.it
Questo rende Brevetti+ particolarmente interessante per imprese che dispongono di un’invenzione tecnicamente valida ma devono ancora affrontare attività come studio di fattibilità, ingegnerizzazione, prototipazione, test produttivi, organizzazione del processo o definizione della strategia commerciale.
Chi può partecipare
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese, anche di nuova costituzione, con sede legale e operativa in Italia. L’impresa deve trovarsi in almeno una delle condizioni individuate dal bando. mimit.gov.it
Sono innanzitutto ammessi i titolari di un brevetto italiano per invenzione industriale concesso dopo il 1° gennaio 2025, oppure le imprese che dispongono di una licenza esclusiva, già trascritta all’UIBM, relativa a un brevetto italiano concesso dopo la stessa data. Il brevetto deve essere regolarmente mantenuto in vita. mimit.gov.it
Possono partecipare anche le imprese che hanno depositato dopo il 1° gennaio 2024 una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale, purché dispongano di un rapporto di ricerca con esito non negativo. mimit.gov.it
Sono ammessi inoltre i brevetti EPO convalidati in Italia dopo il 1° gennaio 2025, i brevetti europei con effetto unitario dalla stessa data e determinate domande europee o internazionali depositate dopo il 1° gennaio 2024 che rivendichino la priorità di una precedente domanda nazionale e siano accompagnate da un rapporto di ricerca con esito non negativo. mimit.gov.it
La parte centrale del progetto: progettazione e industrializzazione
La Macroarea A comprende le attività più direttamente collegate alla trasformazione dell’invenzione in una soluzione industrializzabile. Sono ammissibili innanzitutto gli studi di fattibilità, con definizione delle specifiche tecniche, individuazione dei materiali ed elaborazione del layout del prodotto. mimit.gov.it
Possono essere finanziate anche la progettazione produttiva, lo studio, la progettazione e l’ingegnerizzazione del prototipo e le attività rivolte ad aumentare il livello di maturità tecnologica della soluzione, cioè il suo TRL – Technology Readiness Level. mimit.gov.it
Rientrano inoltre i test di produzione e le certificazioni di prodotto o di processo strettamente collegate all’invenzione brevettata. Università, IRCCS ed enti pubblici di ricerca possono essere utilizzati come fornitori per studi, progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione. mimit.gov.it
Software sì, ma con limiti molto precisi
Il bando ammette anche alcune attività informatiche, ma non finanzia genericamente lo sviluppo software. È possibile inserire la progettazione e realizzazione del firmware quando riguarda macchine a controllo numerico destinate al ciclo produttivo. mimit.gov.it
È inoltre finanziabile l’analisi e la definizione dell’architettura software quando questa è direttamente collegata al procedimento oggetto del brevetto. Il decreto esclude però espressamente la realizzazione del codice software vero e proprio. mimit.gov.it
Organizzazione produttiva e sviluppo dei mercati
La Macroarea B riguarda invece la fase nella quale la tecnologia viene inserita nell’organizzazione aziendale e preparata per il mercato. Sono ammesse consulenze per l’organizzazione dei processi produttivi, analisi finalizzate all’individuazione quantitativa e qualitativa di nuovi mercati geografici o settoriali e attività per definire la strategia di comunicazione, promozione e presidio dei canali distributivi. mimit.gov.it
Il bando non finanzia quindi una normale campagna pubblicitaria: deve trattarsi di consulenza specialistica integrata nel progetto di valorizzazione economica del brevetto.
Finanziata anche la tutela contrattuale del brevetto
La Macroarea C riguarda la proprietà industriale. Possono essere finanziati servizi specialistici per predisporre accordi di segretezza e accordi attraverso i quali il brevetto viene concesso in licenza. mimit.gov.it
Questa componente è utile soprattutto quando l’impresa intende valorizzare economicamente la tecnologia non soltanto producendola direttamente, ma anche attraverso accordi con partner industriali.
Il progetto deve essere articolato: una sola consulenza non basta
Brevetti+ impone una struttura minima al progetto. Non è ammessa una domanda costruita su un’unica tipologia di servizio e deve essere presente obbligatoriamente almeno un intervento appartenente alla Macroarea A – Progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione. mimit.gov.it
Inoltre, le spese delle Macroaree B e C, considerate complessivamente, non possono superare il 20% del valore totale del piano dei servizi. Almeno l’80% del progetto deve quindi essere sostanzialmente concentrato sulla parte tecnico-industriale. mimit.gov.it
È uno degli aspetti che distingue maggiormente Brevetti+ da una normale misura per consulenze: il cuore deve essere la concreta valorizzazione tecnologica del brevetto.
Quanto si può ottenere
Il contributo massimo è di 140.000 euro. Con l’aliquota ordinaria dell’80%, per ottenere il massimo occorre quindi un piano di costi ammissibili pari ad almeno 175.000 euro.
Un progetto da 100.000 euro può ricevere normalmente fino a 80.000 euro; con certificazione della parità di genere il contributo può arrivare a 85.000 euro.
Nel caso particolare che dà diritto alla copertura del 100%, il contributo può invece coincidere con il costo ammissibile fino al tetto di 140.000 euro. mimit.gov.it
L’agevolazione viene concessa nel regime de minimis e deve quindi essere verificato il plafond disponibile dell’impresa unica. mimit.gov.it
Le attività non devono essere già fatturate
Un punto operativo particolarmente importante riguarda il momento in cui parte il progetto. Non sono ammissibili servizi che risultino fatturati, anche soltanto parzialmente, in data pari o precedente alla presentazione della domanda. mimit.gov.it
Questo significa che conviene definire il progetto, individuare i fornitori e raccogliere le offerte prima dello sportello, ma evitare di far emettere fatture per le attività che si intende inserire nel programma agevolato.
I pagamenti devono inoltre essere effettuati esclusivamente tramite bonifico bancario, con gli estremi della fattura indicati nella causale. Le fatture devono riportare il CUP comunicato nell’ambito della procedura agevolativa. mimit.gov.it
Attenzione alla scelta dei consulenti
I fornitori devono essere effettivamente indipendenti dall’impresa beneficiaria. Non possono esserci partecipazioni societarie reciproche e non sono ammessi servizi prestati da amministratori, soci o dipendenti dell’impresa, né da società nelle quali siano presenti soci o amministratori della richiedente secondo i casi individuati dal decreto. mimit.gov.it
Sono inoltre esclusi i servizi prestati dai contitolari del brevetto, dalle persone fisiche senza partita IVA e dal soggetto che abbia concesso all’impresa la licenza d’uso del brevetto oggetto della valorizzazione. mimit.gov.it
Fino a 18 mesi per completare il progetto
Una volta ammesso, il piano dei servizi deve essere completato entro 18 mesi dalla ricezione dell’atto di concessione sottoscritto dall’impresa. Entro i successivi 30 giorni devono risultare integralmente pagati e contabilizzati i relativi costi. mimit.gov.it
La richiesta di saldo deve poi essere inviata entro 45 giorni dalla conclusione del piano. Invitalia verifica non soltanto fatture e pagamenti, ma anche i risultati concretamente ottenuti dal progetto. È previsto inoltre un monitoraggio delle iniziative e per almeno il 5% dei progetti la verifica viene effettuata presso la sede operativa dell’impresa. mimit.gov.it
Possibile anche un’anticipazione del 30%
Dopo la concessione l’impresa può richiedere un’anticipazione fino al 30% del contributo, presentando una fideiussione bancaria o una polizza assicurativa a favore di Invitalia. La richiesta deve essere effettuata entro tre mesi dalla sottoscrizione dell’atto di concessione. mimit.gov.it
In alternativa è possibile utilizzare uno stato di avanzamento lavori – SAL quando i servizi già fruiti generano un’agevolazione compresa tra il 30% e il 60% del contributo concesso. Il SAL deve essere richiesto entro 12 mesi dalla concessione. mimit.gov.it
Non è un click day puro, ma bisogna essere pronti il 25 novembre
Le domande vengono gestite con una procedura valutativa a sportello. La piattaforma apre alle ore 12:00 del 25 novembre 2026 e rimane disponibile fino alle 18:00. Se al termine della prima giornata restano risorse, riaprirà nei giorni lavorativi successivi dalle 10:00 alle 18:00, fino a esaurimento dei 20 milioni disponibili. mimit.gov.it
L’istruttoria non si limita quindi alla cronologia: viene verificata l’ammissibilità del brevetto, la qualità del progetto di valorizzazione, la coerenza dei servizi richiesti e la loro effettiva capacità di produrre risultati economici e industriali. Il bando prevede la comunicazione dell’esito istruttorio entro 180 giorni dalla presentazione della domanda. mimit.gov.it
La gestione della misura è affidata a Invitalia e la domanda dovrà essere presentata esclusivamente online attraverso la relativa piattaforma. Invitalia
Per una PMI che possiede una tecnologia brevettata, Brevetti+ è quindi interessante soprattutto quando esiste già una concreta prospettiva industriale: sviluppare il prototipo, ingegnerizzarlo, testarlo, certificarlo, inserirlo nel processo produttivo e prepararlo al mercato. Non finanzia il brevetto come documento, ma il percorso necessario a trasformarlo in valore economico. Con una copertura ordinaria dell’80%, fino a 140.000 euro, può sostenere una parte molto consistente di questa fase.