Calabria: contributi del 65% per macchinari, agricoltura di precisione, robot e droni
La Regione Calabria ha attivato un intervento destinato alle imprese agricole che intendono ammodernare il proprio parco macchine, introdurre tecnologie digitali e migliorare l’efficienza ambientale dei processi produttivi.
Il nome ufficiale della misura è:
“Intervento SRD01 – Investimenti di meccanizzazione connessi al ciclo produttivo agricolo”
Il bando rientra nel Piano Strategico della PAC 2023-2027 – Complemento Strategico Regionale della Calabria ed è stato approvato con il Decreto dirigenziale n. 11250 del 24/06/2026. La dotazione finanziaria complessiva è pari a 25.000.000 di euro.
L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale pari al 65% delle spese ammissibili. Il valore minimo dell’investimento è di 25.000 euro, mentre il massimale varia da 100.000 a 500.000 euro in base alla Produzione Lorda Standard dell’azienda.
Le domande possono essere presentate dal 01/07/2026 fino alle ore 17:00 del 30/09/2026, attraverso la piattaforma documentale della Regione Calabria.
Finalità dell’intervento
La misura intende sostenere investimenti capaci di aumentare la competitività e la redditività delle aziende agricole, migliorando contemporaneamente le prestazioni ambientali.
Il semplice acquisto di una macchina non è sufficiente. L’impresa deve inserire i beni in un Piano Aziendale o Progetto di Investimento, spiegando in che modo l’operazione consenta di raggiungere almeno una delle seguenti finalità:
- migliorare le dotazioni dell’azienda;
- aumentare la produttività;
- ridurre i costi di produzione;
- migliorare le prestazioni climatico-ambientali;
- ridurre e gestire in modo più sostenibile i residui;
- diminuire l’impiego di fertilizzanti e prodotti fitosanitari;
- migliorare la qualità dei prodotti;
- differenziare la produzione in funzione del mercato;
- introdurre tecnologie digitali;
- automatizzare e controllare i processi agricoli;
- raccogliere e utilizzare dati provenienti dai campi e dagli allevamenti.
Il progetto deve quindi descrivere la situazione dell’azienda prima dell’investimento, le criticità esistenti e i risultati che verranno raggiunti attraverso le nuove dotazioni.
A chi è destinato il bando
Possono partecipare gli imprenditori agricoli singoli o associati che esercitano le attività previste dall’articolo 2135 del Codice civile.
Tra i beneficiari espressamente indicati rientrano:
- Imprenditori Agricoli Professionali – IAP;
- coltivatori diretti;
- datori di lavoro agricoli;
- imprese agricole costituite in forma associata.
Sono esclusi gli operatori che esercitano esclusivamente attività di selvicoltura o acquacoltura.
L’azienda deve svolgere attività di coltivazione del fondo, allevamento di animali o attività agricole connesse. Le produzioni interessate devono rientrare nell’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, con esclusione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.
Dimensione economica minima dell’azienda
Per partecipare è necessario possedere una Produzione Lorda Standard – PLS di almeno 12.000 euro.
Il valore deve risultare dal fascicolo aziendale aggiornato al momento della presentazione della domanda.
La Produzione Lorda Standard rappresenta una stima della capacità economica dell’impresa determinata sulla base delle superfici coltivate, degli allevamenti e degli orientamenti produttivi presenti nel fascicolo.
Prima di predisporre il progetto è quindi indispensabile verificare:
- aggiornamento delle superfici;
- consistenza degli allevamenti;
- correttezza delle colture dichiarate;
- disponibilità dei terreni;
- corrispondenza tra fascicolo e situazione reale;
- valore della PLS attribuita all’azienda.
Un fascicolo non aggiornato può determinare l’applicazione di un massimale inferiore oppure compromettere l’ammissibilità della domanda.
Imprese singole e associate
La domanda può essere presentata in forma singola oppure associata.
Ogni richiedente può trasmettere una sola domanda di sostegno.
Nel caso di un progetto presentato da più imprese, la documentazione relativa ai requisiti deve essere prodotta da ciascun partecipante. L’accordo tra le aziende deve chiarire:
- soggetto capofila;
- responsabilità dei partecipanti;
- beni acquistati;
- proprietà e utilizzo delle attrezzature;
- localizzazione degli investimenti;
- ripartizione delle spese;
- modalità di gestione;
- obblighi di mantenimento;
- rapporti con la Regione Calabria e con ARCEA.
Le forme associate devono dimostrare che l’investimento risponde a un’esigenza comune e non consiste nella semplice somma di acquisti indipendenti.
Area geografica di riferimento
Gli investimenti devono essere realizzati interamente nel territorio della Regione Calabria.
La sede interessata deve risultare correttamente registrata nel fascicolo aziendale. Le macchine, le attrezzature e i dispositivi finanziati devono essere destinati all’attività agricola svolta in Calabria.
Il progetto deve indicare in modo chiaro:
- sede operativa;
- terreni interessati;
- unità produttiva;
- colture o allevamenti coinvolti;
- luogo nel quale saranno custodite le attrezzature;
- modalità di utilizzo dei beni.
Ente proponente e soggetti coinvolti
L’ente titolare del bando è la Regione Calabria, attraverso il Dipartimento Agricoltura, Aree Interne e Politiche di Connessione Territoriale – Settore Competitività.
Le risorse sono gestite nell’ambito del CSR Calabria 2023-2027. L’organismo pagatore è ARCEA – Agenzia della Regione Calabria per le Erogazioni in Agricoltura.
La Regione Calabria cura:
- istruttoria delle domande;
- verifica dei requisiti;
- valutazione dei punteggi;
- formazione della graduatoria;
- concessione del sostegno;
- controllo dell’attuazione.
ARCEA interviene nelle fasi relative alle domande di pagamento e all’erogazione del contributo.
Atamai può assistere le imprese agricole nella verifica preliminare dell’ammissibilità, nell’organizzazione del Piano Aziendale, nel controllo dei preventivi e nella preparazione della domanda. La valutazione e la concessione del contributo restano di competenza degli enti pubblici responsabili.
Apertura e scadenza
Le domande possono essere presentate:
Apertura: 01/07/2026
Scadenza: 30/09/2026, ore 17:00
La domanda deve risultare definitivamente trasmessa e firmata entro l’orario di chiusura. Una pratica salvata, compilata parzialmente o priva del rilascio informatico non è considerata presentata.
Prima dell’invio è opportuno controllare:
- fascicolo aziendale;
- profilazione sulla piattaforma;
- delega al tecnico o al CAA;
- firma digitale;
- disponibilità dei preventivi;
- completezza del Piano Aziendale;
- documenti antimafia;
- dichiarazioni richieste;
- calcolo del punteggio.
Dotazione finanziaria
La dotazione complessiva del bando è pari a:
25.000.000 di euro
Le domande saranno finanziate seguendo la graduatoria, fino a esaurimento delle risorse.
La Regione potrà destinare alla misura eventuali ulteriori fondi derivanti da economie, rinunce o revoche, senza che ciò costituisca un diritto automatico per le domande inizialmente non finanziate.
Entità e forma dell’agevolazione
L’agevolazione viene concessa sotto forma di:
contributo in conto capitale pari al 65% della spesa ammissibile
Il contributo è erogato a rimborso dei costi effettivamente sostenuti e riconosciuti.
L’impresa deve quindi essere in grado di coprire:
- il restante 35% dell’investimento;
- l’IVA recuperabile;
- eventuali spese escluse;
- costi superiori ai massimali riconosciuti;
- anticipazioni necessarie prima dell’erogazione;
- eventuali riduzioni effettuate in fase istruttoria;
- eventuali maggiori costi rispetto al progetto approvato.
Investimento minimo e massimali
L’investimento minimo ammissibile è pari a:
25.000 euro
Il massimale dipende dalla Produzione Lorda Standard riportata nel fascicolo aziendale:
- fino a 100.000 euro di spesa ammissibile per aziende con PLS almeno pari a 12.000 euro;
- fino a 150.000 euro per aziende con PLS superiore a 100.000 euro;
- fino a 300.000 euro per aziende con PLS superiore a 250.000 euro;
- fino a 500.000 euro per aziende con PLS superiore a 500.000 euro.
Applicando il contributo del 65%, l’aiuto teorico massimo può raggiungere:
- 65.000 euro su un investimento ammissibile di 100.000 euro;
- 97.500 euro su 150.000 euro;
- 195.000 euro su 300.000 euro;
- 325.000 euro su 500.000 euro.
Il valore effettivo dipenderà dalle spese riconosciute e dall’esito dell’istruttoria.
Macchinari e attrezzature agricole
Sono ammissibili nuovi macchinari e attrezzature destinati allo svolgimento delle attività agricole.
I beni devono essere coerenti con:
- dimensione aziendale;
- superfici coltivate;
- numero di capi allevati;
- orientamento produttivo;
- lavorazioni effettuate;
- obiettivi del Piano Aziendale;
- parco macchine già disponibile.
Possono rientrare, nei limiti e con le caratteristiche richieste:
- trattrici agricole;
- macchine operatrici;
- attrezzature per la lavorazione del terreno;
- macchine per semina e trapianto;
- attrezzature per la concimazione;
- macchine per trattamenti;
- attrezzature per raccolta;
- macchinari per la gestione dei residui;
- attrezzature per la zootecnia;
- dispositivi per l’automazione delle operazioni.
La potenza e le caratteristiche delle macchine devono essere proporzionate alla superficie agricola e alla consistenza dell’allevamento. Il modello del Piano Aziendale prevede specifici parametri per valutare la potenza ammissibile delle trattrici in relazione alla SAU e alle Unità Bovine Adulte.
Agricoltura 4.0 e sistemi di precisione
Una parte centrale del bando riguarda le tecnologie di agricoltura di precisione.
Le macchine e le attrezzature possono essere dotate di:
- sistema ISOBUS;
- funzionalità Task Controller;
- interconnessione e trasmissione dei dati;
- telemanutenzione;
- telediagnosi;
- controllo da remoto;
- monitoraggio dei parametri di lavoro;
- guida automatica;
- guida assistita;
- guida semiautomatica;
- controllo delle sezioni;
- guida parallela;
- distribuzione a rateo variabile;
- sistemi VRT basati su mappe di prescrizione;
- GPS;
- sistemi GIS.
Queste soluzioni devono essere integrate con i processi aziendali e non costituire semplici accessori privi di una funzione concreta.
Sensori, stazioni meteo e monitoraggio dei campi
Sono ammissibili dispositivi destinati a raccogliere e analizzare dati relativi alle colture e all’ambiente.
Tra gli esempi rientrano:
- sensori IoT;
- sensori NIR;
- sensori per il monitoraggio delle colture;
- centraline meteorologiche;
- stazioni meteo-climatiche con tecnologia IoT;
- strumenti di monitoraggio del microclima;
- sistemi per raccogliere dati sulla qualità e quantità della produzione;
- dispositivi per verificare le condizioni nutrizionali o fitosanitarie;
- strumenti per analizzare il terreno, con le esclusioni indicate dal bando.
Il Piano Aziendale deve spiegare come saranno raccolti, elaborati e utilizzati i dati.
Non è sufficiente acquistare una centralina meteo: occorre descrivere quali decisioni verranno migliorate, come l’irrigazione, la difesa fitosanitaria, la concimazione o la programmazione delle operazioni.
Droni agricoli
Il bando ammette gli aeromobili a pilotaggio remoto – APR, comunemente denominati droni, quando vengono utilizzati per la raccolta, gestione e analisi dei dati agricoli.
Il drone può essere impiegato, per esempio, per:
- monitorare lo stato vegetativo;
- individuare anomalie;
- controllare l’uniformità delle colture;
- verificare lo sviluppo delle piante;
- raccogliere immagini multispettrali;
- individuare stress o problemi fitosanitari;
- supportare le mappe di prescrizione;
- controllare aree difficilmente raggiungibili.
La candidatura deve indicare:
- modello e caratteristiche tecniche;
- sensori installati;
- modalità di utilizzo;
- personale incaricato;
- collegamento con gli altri sistemi aziendali;
- rispetto della disciplina applicabile al volo e all’impiego degli APR.
Robot per raccolta e trattamenti
Possono essere finanziati robot destinati:
- alle operazioni di raccolta;
- agli interventi fitosanitari;
- alla movimentazione;
- alla selezione;
- al controllo automatizzato dei processi;
- ad altre attività coerenti con il ciclo produttivo agricolo.
Il progetto deve dimostrare che il robot:
- risponde a un fabbisogno aziendale;
- è proporzionato alla capacità produttiva;
- migliora concretamente il processo;
- consente di ridurre costi, tempi o impiego di prodotti;
- è compatibile con le colture e le strutture presenti;
- può essere gestito dal personale aziendale.
Macchine per ridurre fitofarmaci e fertilizzanti
Sono ammissibili macchine e attrezzature di precisione finalizzate a:
- ridurre l’impiego di prodotti fitosanitari;
- ottimizzare la distribuzione dei fertilizzanti;
- evitare sovrapposizioni;
- adattare le dosi alle condizioni reali;
- ridurre dispersioni e sprechi;
- migliorare la sostenibilità dei processi.
Possono rientrare sistemi di distribuzione a rateo variabile, controllo automatico delle sezioni, lettura di mappe di prescrizione e sensori capaci di modificare l’intervento in funzione dei dati rilevati.
Macchinari per gli allevamenti
Sono previste attrezzature dedicate al settore zootecnico, in particolare per:
- preparazione dei mangimi;
- prelevamento degli alimenti;
- distribuzione delle razioni;
- automazione delle operazioni;
- monitoraggio degli animali;
- controllo dei parametri produttivi;
- miglioramento dell’efficienza alimentare;
- riduzione degli sprechi.
Le macchine devono presentare un elevato livello tecnologico e includere sistemi, sensori o dispositivi riconducibili all’agricoltura di precisione e digitale.
Hardware e software DSS
Sono ammissibili hardware e software destinati ai Decision Support System – DSS, cioè sistemi che elaborano dati e aiutano l’impresa a prendere decisioni tecniche e gestionali.
I limiti sono:
- hardware DSS: massimo 10.000 euro;
- software DSS: massimo 5.000 euro.
I sistemi possono supportare:
- programmazione delle lavorazioni;
- difesa fitosanitaria;
- concimazione;
- utilizzo delle macchine;
- analisi delle condizioni meteorologiche;
- gestione dei dati;
- manutenzione;
- monitoraggio delle prestazioni.
L’azienda deve dimostrare che il software o l’hardware è funzionale alla gestione dei macchinari e agli obiettivi del progetto.
Spese generali e tecniche
Sono ammissibili spese generali direttamente collegate all’investimento.
Per l’acquisto di nuove macchine, impianti e attrezzature, il limite indicato è pari al 5% della relativa spesa ammissibile.
Le spese possono riguardare, nei limiti previsti:
- predisposizione del Piano Aziendale;
- studi di fattibilità;
- consulenza tecnica;
- attività finanziarie e legali strettamente collegate;
- garanzie fideiussorie;
- conto corrente dedicato;
- informazione e pubblicità;
- attività di rendicontazione.
Le prestazioni professionali devono essere svolte da tecnici iscritti agli Ordini o Collegi competenti. Alcune spese preparatorie possono essere sostenute nei 24 mesi precedenti la domanda, purché siano direttamente riferite al progetto.
Spese non ammissibili
Il bando esclude, tra le altre:
- macchine e attrezzature usate;
- macchine e attrezzature destinate ai frantoi;
- acquisto di terreni;
- acquisto di fabbricati;
- manutenzione ordinaria;
- spese di esercizio e funzionamento;
- investimenti di mera sostituzione;
- adeguamenti realizzati esclusivamente per rispettare obblighi di legge;
- interessi passivi;
- IVA recuperabile;
- beni già acquistati o presenti in azienda prima della domanda;
- interventi già materialmente avviati;
- spese prive di collegamento con il Piano Aziendale.
La sostituzione di una macchina esistente può essere ammessa soltanto quando produce un cambiamento sostanziale, per esempio attraverso un aumento rilevante della capacità, l’introduzione di una tecnologia differente o una modifica significativa del processo produttivo.
Quando può iniziare l’investimento
In linea generale, l’investimento deve iniziare dopo la presentazione della domanda.
Sono considerati segnali di avvio:
- consegna del bene;
- emissione del documento di trasporto;
- presenza della macchina in azienda;
- pagamento di anticipi;
- pagamento di acconti;
- versamento di caparre.
La semplice sottoscrizione di un preventivo deve quindi essere gestita con attenzione, evitando di effettuare pagamenti o ricevere i beni prima della trasmissione della domanda.
Le spese tecniche preparatorie costituiscono un’eccezione, nei limiti previsti dall’avviso.
Tempi di realizzazione
Il Piano Aziendale deve essere:
- avviato dopo la presentazione della domanda;
- avviato entro tre mesi dall’accettazione della concessione;
- completato entro 12 mesi dall’accettazione o sottoscrizione del provvedimento.
Il beneficiario deve inoltre rispettare i termini indicati nell’atto individuale di concessione per la domanda di pagamento finale.
Le operazioni finanziate devono essere mantenute per almeno cinque anni, secondo le condizioni stabilite dalla Regione.
Come presentare la domanda
La candidatura deve essere trasmessa attraverso la piattaforma documentale della Regione Calabria.
L’accesso può essere effettuato mediante:
- SPID;
- Carta d’identità elettronica – CIE;
- identità digitale eIDAS.
La domanda può essere compilata direttamente dal richiedente oppure da:
- tecnico delegato;
- Centro di assistenza agricola – CAA delegato.
La procedura comprende:
- profilazione dell’utente;
- compilazione della domanda digitale;
- compilazione del quadro economico;
- caricamento degli allegati firmati digitalmente;
- autovalutazione dei criteri;
- generazione del documento finale;
- firma digitale;
- caricamento del file firmato;
- rilascio definitivo.
Ogni allegato può avere una dimensione massima di 100 MB. Entro la scadenza è possibile trasmettere più versioni della domanda; viene considerata valida l’ultima presentata.
Documenti richiesti
La documentazione comprende, tra gli altri:
- dichiarazione sostitutiva sui requisiti;
- documento di identità;
- Patto di integrità;
- Piano Aziendale o Progetto di Investimento;
- dichiarazione relativa alla sostenibilità economica;
- calcolo del rapporto tra investimento e PLS;
- calcolo dell’incremento del Margine Operativo Lordo;
- dichiarazione di impegno a sottoscrivere il contratto di fornitura;
- preventivi;
- stampe dei valori ricavati dai prezzari;
- dichiarazione di affidabilità finanziaria;
- consenso al trattamento dei dati;
- dichiarazione sui familiari conviventi ai fini antimafia;
- eventuale dichiarazione di unicità del bene;
- elenco riepilogativo dei documenti.
Il Piano Aziendale deve essere predisposto e asseverato da uno o più tecnici abilitati nelle materie interessate e sottoscritto anche dal richiedente.
Preventivi e congruità dei costi
Per le macchine presenti nella banca dati dell’Informatore Agrario, il costo viene determinato attraverso l’applicativo indicato dalla Regione.
Per i beni non presenti nella banca dati occorrono generalmente tre preventivi analitici e comparabili, rilasciati da fornitori differenti.
I preventivi devono riportare:
- marca;
- modello;
- caratteristiche tecniche;
- dotazioni;
- accessori;
- prezzo;
- data;
- sottoscrizione del fornitore;
- condizioni di fornitura.
Il costo riconoscibile viene determinato prendendo come riferimento il preventivo di importo inferiore, salvo le specifiche condizioni previste per i beni unici o non comparabili.
Una dichiarazione di unicità non dovrebbe essere utilizzata per evitare il confronto tra preventivi quando sul mercato sono disponibili beni equivalenti.
Criteri di valutazione e graduatoria
La selezione avviene attraverso una procedura valutativa a graduatoria.
Per essere ammissibile, la domanda deve ottenere almeno:
30 punti
La graduatoria viene costruita in base ai punteggi autoattribuiti dall’impresa e successivamente verificati dalla commissione.
Non possono essere riconosciuti, durante l’istruttoria, punti superiori a quelli richiesti nella domanda. Una priorità non dichiarata o non documentata al momento dell’invio non può essere aggiunta successivamente.
Principali criteri di selezione
La valutazione considera, tra gli altri:
- finalità dell’investimento;
- livello di digitalizzazione;
- miglioramento ambientale;
- comparto produttivo;
- localizzazione in aree montane o svantaggiate;
- qualifica professionale del richiedente;
- presenza di giovani;
- conduzione femminile;
- presenza di lavoratori svantaggiati;
- adesione alla Rete del lavoro agricolo di qualità;
- sostenibilità economica;
- miglioramento del Margine Operativo Lordo;
- partecipazione ad altri interventi del CSR;
- riduzione delle emissioni;
- riduzione di fertilizzanti e fitofarmaci;
- acquisto di macchine elettriche o alimentate a biometano;
- investimenti zootecnici;
- cantierabilità;
- affidabilità finanziaria;
- agricoltura biologica.
Le tecnologie di precisione e gli interventi capaci di produrre effetti ambientali misurabili assumono un peso significativo.
In caso di parità, viene data priorità prima al maggiore punteggio relativo alle finalità dell’investimento e successivamente a quello riguardante gli effetti ambientali.
Autovalutazione del punteggio
Prima dell’invio, l’impresa deve compilare il format di autovalutazione.
Ogni punto richiesto deve essere supportato da un documento.
Per esempio:
- la PLS deve risultare dal fascicolo;
- la qualifica IAP o coltivatore diretto deve essere verificabile;
- la conduzione femminile deve risultare dall’assetto aziendale;
- l’adesione alla Rete del lavoro agricolo di qualità deve essere documentata;
- la certificazione biologica deve essere valida;
- l’effetto ambientale deve essere dimostrato dalle caratteristiche tecniche;
- l’incremento del MOL deve essere asseverato;
- l’affidabilità finanziaria deve essere rilasciata da un soggetto abilitato.
È consigliabile effettuare una verifica prudenziale del punteggio, evitando di basare l’ammissibilità su priorità dubbie o scarsamente documentate.
Erogazione del contributo
Il sostegno viene erogato da ARCEA dopo la presentazione delle domande di pagamento sul portale SIAN, tramite un CAA o un professionista accreditato.
Sono previste, secondo le condizioni dell’avviso:
- richiesta di anticipo;
- stati di avanzamento;
- saldo finale.
L’anticipo deve essere accompagnato dalla garanzia richiesta e può essere domandato entro 60 giorni dall’accettazione della concessione.
Gli anticipi e gli eventuali SAL non possono complessivamente superare il 90% del contributo concedibile. Il restante importo viene liquidato a saldo dopo le verifiche finali.
Suggerimenti operativi
La preparazione dovrebbe partire dall’analisi del parco macchine esistente.
Per ogni bene già presente è utile indicare:
- anno;
- marca;
- modello;
- potenza;
- ore di utilizzo;
- stato;
- funzioni;
- eventuale ammortamento;
- ragioni della sostituzione.
Il nuovo investimento deve essere dimensionato rispetto all’attività aziendale. Una macchina sovradimensionata rispetto alle superfici o alla produzione potrebbe essere ridotta o esclusa.
È inoltre opportuno:
- aggiornare immediatamente il fascicolo aziendale;
- verificare il valore della PLS;
- controllare la soglia massima applicabile;
- individuare gli obiettivi aziendali;
- stimare il punteggio;
- scegliere macchinari coerenti con il bando;
- verificare le caratteristiche 4.0;
- acquisire preventivi comparabili;
- evitare acconti prima della domanda;
- predisporre un piano finanziario;
- richiedere l’affidabilità bancaria;
- pianificare l’avvio entro tre mesi;
- informare i fornitori sugli obblighi documentali;
- programmare l’utilizzo effettivo delle tecnologie.
Checklist pratica
Prima della trasmissione è consigliabile verificare:
- qualifica di imprenditore agricolo;
- attività agricola ammessa;
- sede e investimenti localizzati in Calabria;
- fascicolo aziendale aggiornato;
- PLS almeno pari a 12.000 euro;
- massimale di investimento correttamente calcolato;
- progetto di almeno 25.000 euro;
- una sola domanda prevista;
- assenza di investimenti già avviati;
- assenza di consegna anticipata dei beni;
- assenza di acconti e caparre antecedenti alla domanda;
- macchinari nuovi;
- beni non destinati ai frantoi;
- investimento non configurabile come mera sostituzione;
- potenza delle trattrici coerente con SAU e allevamento;
- tecnologie 4.0 correttamente descritte;
- hardware DSS entro 10.000 euro;
- software DSS entro 5.000 euro;
- spese generali entro i limiti;
- Piano Aziendale completo;
- tecnico abilitato individuato;
- sostenibilità economica calcolata;
- incremento del MOL verificato;
- almeno 30 punti documentabili;
- preventivi completi e comparabili;
- affidabilità finanziaria disponibile;
- Patto di integrità sottoscritto;
- dichiarazioni antimafia predisposte;
- accesso alla piattaforma funzionante;
- delega al tecnico o CAA caricata;
- firma digitale valida;
- domanda rilasciata entro le ore 17:00 del 30/09/2026.
Link ufficiale del bando
La pagina ufficiale con il decreto, il testo dell’avviso e la modulistica è disponibile sul sito della Regione Calabria:
La domanda deve essere presentata attraverso:
Piattaforma documentale della Regione Calabria
Prima della trasmissione è necessario consultare il decreto completo, gli allegati editabili, le eventuali FAQ e le comunicazioni pubblicate successivamente.
Scheda rapida
Nome ufficiale: Intervento SRD01 – Investimenti di meccanizzazione connessi al ciclo produttivo agricolo
Programma: Piano Strategico della PAC 2023-2027 – CSR Calabria
Decreto: DD n. 11250 del 24/06/2026
Beneficiari: imprenditori agricoli singoli o associati, IAP, coltivatori diretti e datori di lavoro agricoli
Area geografica: Regione Calabria
Dotazione: 25.000.000 di euro
Agevolazione: contributo in conto capitale
Percentuale: 65% delle spese ammissibili
Investimento minimo: 25.000 euro
Investimento massimo: da 100.000 a 500.000 euro, in base alla Produzione Lorda Standard
PLS minima: 12.000 euro
Spese principali: macchinari nuovi, attrezzature agricole, agricoltura 4.0, robot, droni, sensori, GPS, stazioni meteo, hardware e software DSS
Hardware DSS: massimo 10.000 euro
Software DSS: massimo 5.000 euro
Apertura: 01/07/2026
Scadenza: 30/09/2026, ore 17:00
Procedura: valutativa a graduatoria
Punteggio minimo: 30 punti
Ente proponente: Regione Calabria – Dipartimento Agricoltura, Aree Interne e Politiche di Connessione Territoriale
Organismo pagatore: ARCEA
Presentazione: piattaforma documentale della Regione Calabria
Durata dell’investimento: 12 mesi dall’accettazione o sottoscrizione della concessione
Vincolo di mantenimento: almeno 5 anni
Assistenza Atamai
La candidatura richiede una verifica coordinata del fascicolo aziendale, della Produzione Lorda Standard, delle caratteristiche tecniche dei macchinari, dei preventivi, del punteggio e della sostenibilità finanziaria.
Atamai può affiancare le imprese agricole calabresi nell’analisi preliminare dell’investimento, nel controllo dei requisiti, nell’organizzazione della documentazione e nella preparazione della domanda.
Per valutare la partecipazione all’Intervento SRD01 – Investimenti di meccanizzazione connessi al ciclo produttivo agricolo, è possibile contattare Atamai scrivendo a info@atamai.it.