Campania: contributi al 70% per proteggere le colture da grandine, gelo, pioggia e organismi nocivi
La Regione Campania mette a disposizione 5 milioni di euro per aiutare le aziende agricole a realizzare sistemi di protezione capaci di ridurre i danni provocati da grandine, gelo, brina, piogge intense, temperature elevate e organismi nocivi.
L’agevolazione è disciplinata dal bando SRD06 – Investimenti per la prevenzione e il ripristino del potenziale produttivo agricolo, Azione 1, approvato con il Decreto dirigenziale della Regione Campania n. 329 del 04/08/2026.
Il contributo copre il 70% della spesa ammissibile. Ogni progetto deve prevedere un investimento compreso tra 20.000 e 220.000 euro.
Le domande possono essere presentate dal 06/08/2026 fino alle ore 16:00 del 12/10/2026, attraverso il portale SIAN. La procedura non è a semplice sportello: le richieste ammissibili vengono valutate e inserite in una graduatoria regionale.
Nome ufficiale del bando
La denominazione ufficiale dell’intervento è:
SRD06 – Investimenti per la prevenzione e il ripristino del potenziale produttivo agricolo – Azione 1: Investimenti per la prevenzione da danni derivanti da calamità naturali, eventi climatici avversi e di tipo abiotico
La misura rientra nel Piano strategico nazionale della Politica agricola comune 2023-2027 e nel Complemento regionale per lo sviluppo rurale della Regione Campania.
L’Azione 1 comprende due categorie di interventi:
- sistemi destinati alla prevenzione dei danni provocati da calamità naturali ed eventi climatici;
- sistemi destinati alla prevenzione dei danni provocati da fattori biotici, come insetti e altri organismi nocivi.
Il bando non finanzia il ripristino di danni già verificatisi. Le risorse servono a realizzare misure preventive, prima che l’evento atmosferico o biologico produca una perdita.
Obiettivi dell’agevolazione
Le aziende agricole sono esposte con maggiore frequenza a fenomeni capaci di compromettere quantità, qualità e continuità delle produzioni.
Una grandinata può distruggere in pochi minuti un frutteto o un vigneto. Piogge intense nel periodo di maturazione possono provocare la spaccatura dei frutti. Gelo e brina possono danneggiare germogli, fiori e produzioni precoci. Insetti e altri organismi nocivi possono rendere necessario un numero maggiore di trattamenti o determinare la perdita del raccolto.
La Regione Campania intende favorire una gestione più strutturata del rischio, sostenendo investimenti fisici che consentano di:
- ridurre l’esposizione delle colture agli eventi meteorologici;
- proteggere il potenziale produttivo aziendale;
- diminuire le perdite quantitative e qualitative;
- migliorare la continuità dell’attività agricola;
- rafforzare la capacità delle imprese di adattarsi ai cambiamenti climatici;
- integrare gli strumenti di difesa attiva con assicurazioni e altri sistemi di gestione del rischio;
- ridurre l’impiego di prodotti fitosanitari quando le reti consentono un’efficace protezione dagli insetti.
A chi è destinato il bando
Possono presentare domanda gli imprenditori agricoli singoli o associati, costituiti ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile.
Sono escluse le imprese che esercitano esclusivamente attività di:
- selvicoltura;
- acquacoltura.
Il richiedente deve risultare iscritto in posizione attiva alla Camera di Commercio per lo svolgimento di attività agricole e deve possedere un codice ATECO appartenente alla sezione A, divisione 01, fino al codice 01.50.
Il codice attività deve essere associato alla partita IVA agricola.
La stessa persona non può partecipare a più domande attraverso imprese o soggetti giuridici differenti quando ricopre il ruolo di legale rappresentante. Questa disposizione serve a impedire la suddivisione artificiosa di un unico progetto o il tentativo di ottenere più agevolazioni mediante società collegate.
Settori produttivi ammessi
Il bando non riguarda indistintamente tutte le attività agricole.
Gli investimenti devono riferirsi ai seguenti comparti:
- frutticolo;
- viticolo;
- orticolo;
- florovivaistico.
Le coltivazioni interessate devono risultare correttamente indicate nel fascicolo aziendale e nel piano di coltivazione.
Per i comparti orticolo e florovivaistico, il bando disciplina sia gli interventi in pieno campo sia alcune protezioni riferite alle colture protette, con specifiche limitazioni per strutture portanti e costi di posa.
Area geografica di riferimento
Gli investimenti possono essere realizzati su tutto il territorio della Regione Campania.
Non sono previste esclusioni generali per provincia o Comune. La localizzazione può tuttavia incidere sul punteggio.
I progetti nei quali almeno il 50% della superficie interessata ricade nelle aree rurali classificate C o D ricevono un punteggio più elevato rispetto a quelli localizzati nelle aree A e B.
Le superfici devono essere inserite nel fascicolo aziendale e accompagnate da un titolo di disponibilità valido.
Chi propone e gestisce il bando
L’ente titolare è la Regione Campania, attraverso la Direzione generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali.
L’intervento è finanziato nell’ambito del Piano strategico della PAC 2023-2027, con il sostegno del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.
L’Organismo pagatore è AGEA.
La responsabilità operativa dell’intervento per i beneficiari privati è attribuita alle strutture regionali competenti in materia agricola.
Atamai può assistere le imprese nella verifica dei requisiti, nell’analisi del punteggio, nell’organizzazione degli investimenti e nella preparazione della documentazione, senza sostituirsi alla Regione, ad AGEA, ai Centri di assistenza agricola o ai professionisti abilitati.
Apertura e scadenza
Le domande possono essere rilasciate telematicamente nelle seguenti date:
Apertura: 06/08/2026
Scadenza: 12/10/2026, ore 16:00
Dopo le ore 16:00 del 12 ottobre il sistema non consentirà il rilascio della domanda.
È opportuno non attendere gli ultimi giorni, perché la candidatura richiede:
- aggiornamento e validazione del fascicolo aziendale;
- predisposizione della Relazione tecnica agronomica;
- caricamento dei dati sul SIARC;
- compilazione della domanda sul SIAN;
- firme digitali in formato corretto;
- verifica dei titoli di possesso;
- controllo delle superfici e dei dati catastali.
Entità e forma dell’agevolazione
Il sostegno viene concesso sotto forma di contributo in conto capitale.
L’aliquota è pari al:
70% della spesa ammessa
I limiti economici sono:
- spesa minima ammissibile: 20.000 euro;
- spesa massima ammissibile: 220.000 euro.
Il contributo massimo teorico è quindi pari a:
154.000 euro
Un progetto da 100.000 euro potrebbe ottenere, in presenza di piena ammissibilità, un contributo di 70.000 euro. La restante quota di 30.000 euro rimarrebbe a carico dell’impresa.
L’impresa deve inoltre sostenere:
- eventuali spese escluse;
- costi superiori ai valori standard o ai massimali;
- IVA recuperabile;
- varianti non autorizzate;
- maggiorazioni intervenute dopo la concessione;
- interventi non coerenti con il progetto approvato.
Spese ammissibili
Gli investimenti devono riguardare sistemi di protezione attiva delle colture.
Reti antigrandine
Per il comparto frutticolo e viticolo possono essere finanziati:
- acquisto delle reti;
- pali;
- ancoraggi;
- funi;
- fili;
- copripalo;
- placchette;
- materiali accessori;
- installazione dell’impianto.
L’intervento deve essere dimensionato sulla superficie agricola effettivamente interessata e sulle caratteristiche della coltura.
Reti ombreggianti
Le reti ombreggianti possono ridurre i danni provocati dall’eccessiva radiazione solare e dalle temperature elevate.
Possono essere riconosciuti:
- acquisto delle reti;
- materiali di sostegno e pertinenza;
- installazione, nei casi espressamente ammessi.
Per il comparto orticolo e florovivaistico occorre prestare particolare attenzione: il bando esclude alcune spese relative alla realizzazione delle strutture portanti e alla posa delle reti.
Reti antipioggia o anticracking
Sono destinate soprattutto alle produzioni frutticole maggiormente esposte alla spaccatura dei frutti.
Possono essere finanziati:
- reti antipioggia;
- pali e ancoraggi;
- fili e funi;
- componenti accessori;
- installazione.
Il progetto dovrebbe descrivere il rischio specifico della coltura e indicare le perdite che il sistema intende prevenire.
Reti antigelo e antibrina
Il bando sostiene l’acquisto e l’installazione di reti destinate a limitare i danni causati da:
- gelo;
- brina;
- sbalzi termici;
- abbassamenti improvvisi della temperatura.
La relazione tecnica deve illustrare la vulnerabilità della coltura e la funzionalità del presidio proposto.
Reti antinsetto
Per i comparti frutticolo e viticolo possono essere riconosciuti:
- reti antinsetto;
- materiali accessori;
- strutture necessarie a sostenere le reti;
- posa in opera.
Il bando considera reti con grammature differenti in relazione alle dimensioni degli organismi da contrastare.
Tra gli esempi richiamati rientrano sistemi destinati a proteggere le colture da:
- cimici;
- carpocapsa;
- afidi;
- Drosophila;
- aleurodidi.
Reti anti-lumaca
Per i comparti orticolo e florovivaistico è previsto il sostegno all’acquisto di reti anti-lumaca.
La spesa deve essere quantificata secondo i riferimenti tecnici e i valori massimi riconosciuti dal bando.
Reti multifunzione
È possibile impiegare reti capaci di svolgere più funzioni, ad esempio:
- protezione dalla grandine e dalla pioggia;
- protezione dalla pioggia e dagli insetti;
- ombreggiamento e difesa dagli organismi nocivi.
La soluzione deve essere tecnicamente coerente con il rischio aziendale e con la coltura.
Spese tecniche e generali
Sono ammesse le spese professionali direttamente collegate al progetto, entro i limiti stabiliti dalle disposizioni regionali.
Possono comprendere:
- redazione della Relazione tecnica agronomica;
- progettazione;
- computi metrici;
- rilievi;
- elaborati tecnici;
- assistenza alla realizzazione;
- direzione degli interventi;
- pratiche autorizzative necessarie.
Per la verifica della congruità vengono utilizzati costi unitari standard, valori ministeriali e, per determinate opere, il Prezzario dei lavori pubblici della Regione Campania 2026.
Periodo di ammissibilità delle spese
In linea generale, sono ammissibili le spese sostenute e pagate dopo la presentazione della domanda.
Le spese generali collegate alla progettazione possono essere riconosciute anche se sostenute prima della candidatura, purché non anteriori ai 24 mesi precedenti la domanda e conformi alle regole applicabili.
Avviare gli investimenti prima della conclusione dell’istruttoria è possibile, ma avviene a rischio dell’impresa.
Se la domanda non viene ammessa, tutte le spese restano a carico del richiedente.
Disponibilità dei terreni
Le superfici interessate devono risultare nel fascicolo aziendale.
La disponibilità può essere dimostrata mediante:
- proprietà;
- diritto reale di godimento;
- contratto di affitto regolarmente registrato;
- concessione prevista per beni confiscati alla criminalità organizzata.
Il comodato d’uso non è generalmente ammesso come titolo idoneo.
La disponibilità deve essere garantita per almeno otto anni dalla presentazione della domanda e, in ogni caso, per non meno di cinque anni dalla liquidazione del saldo finale.
Quando il richiedente non è proprietario esclusivo, deve essere acquisita l’autorizzazione scritta del proprietario o di tutti i comproprietari.
Come presentare la domanda
La domanda di sostegno deve essere presentata attraverso il portale SIAN.
Il richiedente può procedere:
- tramite un Centro di assistenza agricola accreditato da AGEA;
- tramite un professionista delegato e abilitato;
- direttamente, come utente qualificato.
La Relazione tecnica agronomica deve essere predisposta e trasmessa mediante il sistema regionale SIARC.
I due adempimenti sono collegati ma distinti:
- sul SIARC viene predisposta la relazione tecnica;
- sul SIAN viene rilasciata la domanda di sostegno.
Firma digitale e formato dei documenti
La documentazione deve essere firmata digitalmente.
Il bando richiede file in formato PDF/A o firmati in modalità PAdES.
Non sono ammesse:
- scansioni di documenti firmati a mano;
- immagini di firme autografe;
- file illeggibili;
- documenti privi della firma richiesta;
- formati differenti da quelli previsti;
- elaborati tecnici con soli timbri manuali.
La domanda firmata da una persona diversa dal legale rappresentante o dal soggetto validamente delegato viene dichiarata non ricevibile.
Relazione tecnica agronomica
La RTA deve essere redatta da un professionista competente in materia agroforestale, come:
- dottore agronomo o forestale;
- perito agrario;
- agrotecnico.
Deve essere firmata digitalmente dal tecnico e controfirmata dal richiedente.
La relazione deve descrivere almeno:
- situazione iniziale dell’azienda;
- localizzazione;
- caratteristiche territoriali;
- rischi climatici o biologici;
- colture interessate;
- superfici aziendali;
- eventuali protezioni già esistenti;
- dati catastali;
- vincoli urbanistici, paesaggistici o idrogeologici;
- tipologia di rete da realizzare;
- materiali;
- dimensionamento;
- superficie protetta;
- cronoprogramma;
- quadro economico-finanziario.
Criteri di valutazione
La selezione avviene attraverso una graduatoria.
Per essere inserito nella graduatoria, il progetto deve ottenere almeno 35 punti.
I principali criteri riguardano:
Localizzazione
Sono attribuiti:
- 30 punti quando almeno il 50% della superficie interessata ricade nelle aree rurali C o D;
- 25 punti quando almeno il 50% ricade nelle aree A o B.
Superficie aziendale esposta al rischio
Il punteggio aumenta in funzione del rapporto tra la superficie agricola utilizzata nei comparti ammessi e la superficie totale dell’azienda.
Sono previsti fino a 30 punti per le imprese nelle quali la superficie a rischio supera il 30% della SAU totale.
Sistemi di qualità
Sono previsti:
- 10 punti per aziende biologiche o inserite in produzioni DOP o IGP;
- 8 punti per aziende aderenti al Sistema di qualità nazionale di produzione integrata.
I punteggi non sono cumulabili.
Economicità del progetto
Viene valutato il rapporto tra costo del progetto, senza le spese tecniche, e superficie interessata.
La fascia economicamente più efficiente riceve fino a 20 punti.
Adesione agli strumenti di gestione del rischio
Sono assegnati 10 punti alle aziende che nel 2025 hanno aderito ad almeno uno degli interventi nazionali SRF01, SRF02 o SRF03 del Piano di gestione dei rischi in agricoltura.
Parità di punteggio
In caso di parità viene data priorità:
- al progetto con la spesa più bassa;
- al beneficiario più giovane;
- per le società, a quella costituita più recentemente.
Tempi per realizzare il progetto
L’investimento deve essere completato entro 12 mesi dalla concessione.
L’avvio deve essere comunicato attraverso la modulistica disponibile sul SIARC.
Dopo la realizzazione, il beneficiario può presentare:
- domanda di anticipazione;
- domanda di pagamento per stato di avanzamento;
- domanda di saldo.
L’anticipazione può arrivare fino al 50% del contributo concesso, previa presentazione di una garanzia fideiussoria idonea.
Gli investimenti devono mantenere destinazione, consistenza e funzionalità per almeno cinque anni dal saldo.
Suggerimenti operativi
Prima di predisporre la domanda è opportuno verificare il punteggio potenziale.
Un’impresa con superfici in area C o D, colture certificate, una percentuale elevata di SAU esposta al rischio e un progetto economicamente proporzionato può ottenere una posizione migliore in graduatoria.
È inoltre importante:
- delimitare con precisione le superfici;
- aggiornare il piano colturale;
- verificare i titoli di possesso;
- scegliere reti conformi alle specifiche;
- non inserire strutture o lavori non ammessi;
- calcolare la spesa utilizzando i costi standard corretti;
- coordinare i dati tra fascicolo, RTA, SIARC e SIAN;
- verificare in anticipo la disponibilità della quota privata;
- considerare i tempi necessari per autorizzazioni e forniture.
Checklist pratica
Prima dell’invio, controllare di avere:
- verificato la qualifica di imprenditore agricolo;
- controllato il codice ATECO;
- aggiornato il fascicolo aziendale;
- validato il piano di coltivazione;
- verificato che le colture appartengano ai comparti ammessi;
- individuato le particelle interessate;
- controllato la durata dei contratti di affitto;
- ottenuto l’autorizzazione dei proprietari;
- effettuato l’analisi del rischio;
- calcolato il punteggio;
- scelto la tipologia di rete;
- verificato le limitazioni per il comparto orticolo e florovivaistico;
- predisposto il quadro economico;
- verificato spesa minima e massima;
- incaricato un professionista abilitato;
- compilato la RTA sul SIARC;
- predisposto tutti i documenti in PDF/A;
- apposto le firme digitali PAdES;
- verificato l’utenza SIAN;
- rilasciato la domanda entro le ore 16:00 del 12/10/2026;
- conservato ricevuta e numero di protocollo.
Link ufficiale
La pagina ufficiale della Regione Campania dedicata all’intervento, contenente il bando approvato con Decreto n. 329 del 04/08/2026, è:
https://agricoltura.regione.campania.it/CSR_2023-2027/SRD06.html
Scheda rapida finale
Titolo ufficiale: SRD06 – Investimenti per la prevenzione e il ripristino del potenziale produttivo agricolo – Azione 1
Beneficiari: imprenditori agricoli singoli o associati
Settori: frutticolo, viticolo, orticolo e florovivaistico
Area: intero territorio della Regione Campania
Ente proponente: Regione Campania
Dotazione: 5.000.000 euro
Agevolazione: contributo a fondo perduto in conto capitale
Percentuale: 70%
Spesa minima: 20.000 euro
Spesa massima: 220.000 euro
Contributo massimo teorico: 154.000 euro
Apertura: 06/08/2026
Scadenza: 12/10/2026, ore 16:00
Procedura: valutativa a graduatoria
Punteggio minimo: 35 punti
Portale domanda: SIAN
Relazione tecnica: tramite SIARC
Durata progetto: 12 mesi dalla concessione
Atamai supporta le aziende agricole nella candidatura
La partecipazione richiede il coordinamento tra fascicolo aziendale, superfici, titoli di possesso, relazione agronomica, costi standard, punteggi e procedure telematiche.
Atamai può affiancare l’impresa nell’analisi preliminare del progetto, nella verifica dei requisiti, nella costruzione del piano di investimento e nell’organizzazione della documentazione necessaria.
Per richiedere assistenza sul bando SRD06 della Regione Campania è possibile scrivere a info@atamai.it.