Città Rigenerative Piemonte 2026: contributi fino al 90% per mobilità sostenibile e riqualificazione urbana
La Regione Piemonte ha aperto il bando “Città Rigenerative”, una misura da 30 milioni di euro destinata ai Comuni che intendono trasformare gli spazi urbani attraverso interventi capaci di ridurre il traffico privato, migliorare la qualità dell’aria, aumentare la mobilità pedonale e ciclabile e rendere piazze, strade e quartieri più vivibili.
Il bando finanzia progetti integrati che possono comprendere aree pedonali, Zone 30, percorsi ciclabili, scuole car-free, corsie preferenziali per il trasporto pubblico, urbanistica tattica, forestazione urbana e depavimentazione.
Sono previste anche alcune soluzioni tecnologiche per la riduzione localizzata degli inquinanti, purché inserite all’interno di un progetto complessivo di trasformazione dello spazio pubblico.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 90% delle spese ammissibili.
L’investimento deve avere un valore minimo di 250.000 euro e può arrivare fino a 5 milioni di euro. Il contributo massimo può raggiungere 1,8 milioni di euro per i Comuni che possiedono i requisiti indicati dal bando.
Le domande sono aperte dalle ore 10:00 del 30/07/2026 alle ore 12:00 del 30/10/2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse. La procedura è valutativa a sportello e richiede comunque il raggiungimento di almeno 60 punti su 100 nella valutazione tecnica.
Nome ufficiale del bando
La denominazione ufficiale è:
PR FESR 2021-2027 – Interventi per l’adattamento degli ambiti urbani per la riduzione delle emissioni inquinanti – Bando “Città Rigenerative”
La misura rientra nella Priorità II “Transizione ecologica e resilienza” del Programma Regionale FESR Piemonte 2021-2027 e, nello specifico, nell’Azione II.2vii.3.
Il bando operativo è stato approvato con Determinazione Dirigenziale n. 560 del 28/07/2026.
La gestione coinvolge la Regione Piemonte, attraverso il Settore Qualità dell’aria e innovazione tecnologica per l’ambiente, e Finpiemonte S.p.A., che interviene nella fase istruttoria delle domande.
Qual è l’obiettivo di Città Rigenerative
L’obiettivo principale non è realizzare una semplice riqualificazione estetica.
I Comuni devono dimostrare che gli interventi proposti possono modificare concretamente le modalità di spostamento delle persone e produrre una riduzione misurabile del traffico e delle emissioni.
Il progetto deve quindi contribuire alla diminuzione di:
- percorrenze dei veicoli privati;
- emissioni di PM10;
- emissioni di ossidi di azoto;
- emissioni di CO₂.
Parallelamente, deve aumentare la possibilità di spostarsi:
- a piedi;
- in bicicletta;
- utilizzando il trasporto pubblico;
- attraverso modalità di mobilità a basso impatto.
Il bando considera lo spazio pubblico non soltanto come infrastruttura destinata al traffico, ma come luogo di incontro, relazione e vita urbana.
Una strada oggi utilizzata prevalentemente come asse automobilistico può quindi essere riprogettata per aumentare gli spazi pedonali, creare percorsi ciclabili, introdurre verde, ridurre la velocità dei veicoli e migliorare la sicurezza.
A chi è destinato il bando
I beneficiari sono i Comuni piemontesi ricompresi nelle zone di qualità dell’aria:
- IT0118 – Agglomerato di Torino;
- IT0119 – Pianura;
- IT0120 – Collina.
L’elenco completo e vincolante dei Comuni ammessi è riportato nell’Allegato 3 del bando.
Ogni Comune può ottenere il finanziamento per un solo progetto, anche articolato su più siti non necessariamente confinanti tra loro.
È quindi possibile costruire un progetto coordinato che intervenga, ad esempio, su:
- una piazza;
- una scuola;
- un asse ciclabile;
- un parco;
- una strada commerciale;
- una zona interessata da traffico elevato;
purché le diverse componenti concorrano a una strategia unitaria.
Area geografica di riferimento
Il bando riguarda esclusivamente la Regione Piemonte.
L’intervento deve essere realizzato sul territorio del Comune proponente.
Le opere devono riguardare aree demaniali, aree comunali o spazi dei quali il Comune disponga legittimamente per un periodo di almeno 20 anni.
Sono possibili anche interventi in pertinenze di immobili pubblici particolarmente rilevanti, come scuole e ospedali appartenenti ad altri enti, purché esista un accordo tra le amministrazioni interessate.
Chi propone e gestisce il bando
L’ente titolare è:
Regione Piemonte – Direzione Ambiente, Energia e Territorio
Il Responsabile di Gestione è il:
Settore Qualità dell’aria e innovazione tecnologica per l’ambiente
Per l’istruttoria delle domande la Regione si avvale di:
Finpiemonte S.p.A.
Il finanziamento deriva dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale – FESR, nell’ambito del PR FESR Piemonte 2021-2027.
Atamai può affiancare gli enti interessati nell’analisi del bando, nella costruzione del progetto, nell’organizzazione degli allegati e nella verifica preventiva della documentazione necessaria alla candidatura.
Apertura e scadenza
La finestra ufficiale è:
Apertura: 30/07/2026, ore 10:00
Scadenza: 30/10/2026, ore 12:00
La Regione può disporre la chiusura anticipata dello sportello in caso di esaurimento della dotazione finanziaria.
La procedura è definita valutativa a sportello.
Questo significa che l’ordine di presentazione è rilevante, ma non è sufficiente a ottenere il contributo: la proposta deve risultare ammissibile e superare la valutazione tecnica.
Entità e forma dell’agevolazione
Il contributo è concesso a fondo perduto nella misura del:
90% delle spese ammissibili
Il Comune deve garantire almeno il restante 10% di cofinanziamento.
L’investimento complessivo ammissibile deve essere:
minimo 250.000 euro
massimo 5.000.000 euro
Il contributo minimo concedibile è quindi:
225.000 euro
I massimali previsti sono:
630.000 euro per i Comuni con meno di 10.000 abitanti compresi nelle zone ammesse;
1.800.000 euro per i capoluoghi di provincia e per i Comuni con più di 10.000 abitanti che attuano le misure di limitazione della circolazione dei veicoli maggiormente inquinanti previste dal Piano Regionale per la Qualità dell’Aria.
Esempio di progetto
Un Comune presenta un progetto ammissibile da 500.000 euro.
Il contributo teorico al 90% è:
450.000 euro
Il Comune deve garantire almeno:
50.000 euro
Un progetto da 2 milioni di euro potrebbe invece generare un contributo teorico di 1,8 milioni, qualora il Comune rientri nella categoria che può beneficiare del massimale più elevato.
Interventi ammissibili
Aree pedonali
È possibile finanziare la creazione o l’ampliamento di aree nelle quali viene ridotta o eliminata la circolazione automobilistica.
Un progetto può comprendere:
- nuova pavimentazione;
- arredi;
- segnaletica;
- ridefinizione della carreggiata;
- elementi di sicurezza;
- verde;
- illuminazione funzionale;
- interventi per l’accessibilità.
La pedonalizzazione deve produrre un’effettiva trasformazione della mobilità e non limitarsi a una riqualificazione estetica.
Zone 30 e moderazione del traffico
Sono finanziabili interventi per ridurre velocità e predominio delle automobili.
Possono essere previste:
- Zone 30;
- restringimenti;
- attraversamenti;
- rialzi;
- nuove configurazioni stradali;
- riorganizzazione della sosta;
- segnaletica;
- interventi di traffic calming.
Scuole car-free
Una delle applicazioni più interessanti riguarda le aree scolastiche.
Possono essere realizzati:
- strade scolastiche;
- pedonalizzazione davanti agli istituti;
- percorsi casa-scuola protetti;
- piste ciclabili;
- collegamenti pedonali;
- interventi per pedibus e bike-to-school;
- spazi pubblici destinati a studenti e famiglie.
Percorsi ciclabili
Il bando permette di finanziare infrastrutture per aumentare l’utilizzo quotidiano della bicicletta.
Possono essere realizzate:
- corsie ciclabili;
- strade urbane ciclabili;
- doppi sensi ciclabili;
- case avanzate alle intersezioni;
- connessioni con il trasporto pubblico.
I percorsi devono servire poli realmente attrattori, come:
- scuole;
- uffici pubblici;
- aree produttive;
- stazioni;
- luoghi culturali;
- servizi collettivi.
Almeno un percorso realizzato deve essere dotato di un sistema per monitorare i passaggi delle biciclette.
Urbanistica tattica
Il bando ammette la trasformazione di:
- piazze;
- parchi;
- giardini;
- aree gioco;
- spazi pubblici;
attraverso interventi capaci di ridisegnare rapidamente l’utilizzo dello spazio.
L’urbanistica tattica deve inserirsi nel progetto complessivo e contribuire alla riduzione del traffico e al miglioramento del comfort urbano.
Trasporto pubblico
Possono essere finanziati interventi per estendere o rendere più efficienti le corsie preferenziali.
Esempi:
- cordoli;
- segnaletica;
- varchi elettronici;
- telecamere per il controllo delle corsie;
- modifiche della viabilità.
Forestazione urbana
Il progetto può includere:
- nuovi alberi;
- riforestazione urbana;
- sistemazione di aree verdi;
- nuove infrastrutture verdi.
Le essenze devono essere coerenti con le disposizioni regionali e non possono appartenere alle specie esotiche invasive vietate.
Depavimentazione
È possibile rimuovere superfici asfaltate e impermeabili per restituire spazio al verde e migliorare:
- permeabilità del terreno;
- drenaggio;
- biodiversità;
- microclima;
- comfort urbano;
- assorbimento degli inquinanti.
Non è sufficiente sostituire l’asfalto con una pavimentazione drenante: il progetto deve determinare un reale incremento della superficie permeabile o verde.
Tecnologie per ridurre gli inquinanti
A completamento degli interventi principali possono essere inserite tecnologie come:
- sistemi di captazione delle polveri;
- sistemi a nebbia d’acqua;
- sistemi di abbattimento localizzato del particolato;
- vernici e rivestimenti fotocatalitici.
Le vernici fotocatalitiche possono essere applicate, ad esempio, su:
- barriere stradali;
- barriere antirumore;
- muri prospicienti strade molto trafficate;
- facciate di edifici pubblici collocati lungo corridoi veicolari critici.
Questi interventi, insieme alla forestazione e depavimentazione, rappresentano opere “a corredo e completamento” e non possono assorbire più del 30% del valore degli interventi infrastrutturali principali.
Spese ammissibili
Il bando riconosce principalmente:
Lavori e forniture
Rientrano le opere direttamente collegate alle tipologie finanziabili e i relativi costi di sicurezza.
Spese tecniche
Sono ammissibili, entro il limite del 25% del valore dei lavori e delle forniture:
- progettazione;
- direzione lavori;
- coordinamento della sicurezza;
- studi di fattibilità;
- indagini specialistiche;
- studi sulla qualità dell’aria;
- analisi sulla riduzione delle emissioni;
- consulenza per progettazione partecipata;
- facilitazione di incontri con cittadini e stakeholder;
- attività di co-design;
- predisposizione del piano di comunicazione.
Imprevisti e collaudi
Sono riconoscibili entro il limite del 5% del valore dei lavori e delle forniture.
Acquisto di terreni
È ammesso entro il limite del 10%.
Pubblicizzazione
Le spese per cartellonistica e comunicazione obbligatoria del finanziamento sono ammesse fino a 5.000 euro.
Spese non ammesse
Sono escluse, tra le altre:
- manutenzione ordinaria;
- costi di normale funzionamento;
- spese di esercizio;
- progetti composti esclusivamente da progettazione;
- lavori in economia;
- incentivi alle funzioni tecniche;
- bonifica di siti contaminati;
- interventi già finanziati con altri programmi quando la nuova spesa serva soltanto alla loro funzionalizzazione;
- specie vegetali invasive non consentite.
Il contributo inoltre non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche sullo stesso intervento.
Condizioni progettuali particolarmente importanti
Il progetto deve contenere un piano almeno quinquennale di manutenzione, gestione e monitoraggio.
È inoltre obbligatorio predisporre un piano di progettazione partecipata.
L’amministrazione deve dimostrare la corretta applicazione delle misure regionali sulla qualità dell’aria e non deve avere adottato deroghe incompatibili con le prescrizioni previste.
Un punto determinante riguarda la misurazione dei risultati.
La relazione deve quantificare:
- riduzione delle percorrenze dei veicoli privati in veh·km/anno;
- riduzione di PM10;
- riduzione di NOx;
- riduzione di CO₂ equivalente.
Un progetto esclusivamente estetico o basato soltanto sulla sostituzione di pavimentazioni, alberature o arredi rischia quindi di non essere ammissibile.
Come presentare la domanda
La candidatura deve essere presentata esclusivamente online attraverso:
FINDOM – FINanziamenti DOMande della Regione Piemonte
Portale ufficiale:
https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-pr-fesr-finanziamenti-domande
Il modulo generato dal sistema deve essere firmato digitalmente dal rappresentante legale del Comune oppure da un soggetto interno formalmente delegato.
Documenti principali da preparare
Tra gli allegati richiesti figurano:
- Deliberazione della Giunta comunale con i contenuti minimi previsti dal bando;
- progetto di fattibilità tecnico-economica;
- relazione tecnico-economica di sintesi;
- dichiarazione di inserimento dell’opera nel Piano triennale delle opere pubbliche;
- dichiarazione di copertura finanziaria;
- dichiarazione sulla disponibilità delle aree;
- piano di progettazione partecipata;
- dichiarazione DNSH;
- documentazione sull’immunizzazione climatica;
- eventuale delega alla firma;
- elaborati cartografici;
- documenti utilizzati per dimostrare i criteri di valutazione.
La documentazione progettuale deve essere particolarmente curata perché molti dei punteggi vengono attribuiti esclusivamente se le informazioni risultano chiaramente dimostrate negli allegati.
Criteri di valutazione
La procedura è a sportello, ma ogni progetto deve ottenere almeno:
60 punti su 100
La griglia prevede undici criteri principali:
- validità e qualità della proposta: massimo 23 punti;
- sinergia con programmi già finanziati: massimo 4 punti;
- integrazione con altre azioni FESR: massimo 3 punti;
- integrazione con mobilità collettiva e poli attrattori: massimo 8 punti;
- coerenza con gli strumenti di pianificazione: massimo 6 punti;
- coinvolgimento degli stakeholder: massimo 6 punti;
- tecniche innovative, NBS e soluzioni a basso impatto: massimo 7 punti;
- qualità del piano di manutenzione: massimo 8 punti;
- capacità di ridurre traffico ed emissioni: massimo 24 punti;
- capacità economico-finanziaria e maggiore cofinanziamento: massimo 5 punti;
- qualità economico-finanziaria: massimo 6 punti.
Esistono inoltre soglie minime su singoli criteri.
Il criterio relativo alla riduzione di emissioni e traffico è particolarmente importante: occorre ottenere almeno 12 punti su 24.
Servono inoltre almeno un punto sulla pianificazione, almeno un punto sul piano di manutenzione e le soglie previste per la qualità economico-finanziaria.
Come aumentare il punteggio
Una candidatura competitiva dovrebbe evitare di presentare una semplice opera pubblica tradizionale.
È preferibile costruire un progetto nel quale siano chiaramente collegati:
problema → intervento → cambiamento della mobilità → riduzione delle emissioni → monitoraggio del risultato
Ad esempio, una buona candidatura potrebbe combinare:
- nuova Zona 30;
- rimozione o riorganizzazione di parcheggi;
- percorso ciclabile;
- pedonalizzazione davanti a una scuola;
- incremento del verde;
- progettazione partecipata;
- monitoraggio del traffico;
- stima della riduzione delle emissioni.
Particolare attenzione deve essere riservata alla stima quantitativa di PM10, NOx, CO₂ e chilometri veicolari evitati.
Tempi per la realizzazione
La procedura di affidamento dei lavori o delle principali forniture deve concludersi entro 12 mesi dalla concessione.
Gli interventi devono essere ultimati entro 24 mesi dalla concessione, salvo eventuali proroghe ammesse dal bando.
Checklist pratica per i Comuni
Prima della domanda è consigliabile:
- verificare che il Comune sia nell’Allegato 3;
- verificare il massimale applicabile;
- individuare uno o più siti coerenti;
- costruire una vera strategia di riduzione del traffico;
- predisporre il PFTE;
- quantificare PM10, NOx e CO₂ evitati;
- stimare i veh·km/anno evitati;
- predisporre il piano di progettazione partecipata;
- coinvolgere cittadini, scuole, commercianti e stakeholder;
- predisporre il piano quinquennale di manutenzione;
- verificare DNSH e immunizzazione climatica;
- controllare i CAM applicabili;
- verificare proprietà e disponibilità ventennale delle aree;
- inserire l’opera nella programmazione pubblica;
- assicurare almeno il 10% di cofinanziamento;
- predisporre gli elaborati cartografici;
- simulare il punteggio sulla griglia ufficiale;
- verificare di superare 60/100;
- preparare firma digitale e deleghe;
- caricare la pratica su FINDOM senza attendere il 30/10/2026.
Link ufficiale del bando
La pagina ufficiale di Finpiemonte è:
https://www.finpiemonte.it/agevolazioni/fesr-ambiti-urbani
Da questa pagina sono disponibili il bando completo, la modulistica, la griglia di valutazione, gli elenchi dei Comuni e le FAQ.
Scheda rapida finale
Titolo ufficiale: PR FESR 2021-2027 – Interventi per l’adattamento degli ambiti urbani per la riduzione delle emissioni inquinanti – Bando “Città Rigenerative”
Beneficiari: Comuni piemontesi ricompresi nelle zone di qualità dell’aria ammesse
Area: Regione Piemonte
Ente proponente: Regione Piemonte
Istruttoria: Finpiemonte S.p.A.
Dotazione: 30.000.000 euro
Forma: contributo a fondo perduto
Percentuale: 90%
Investimento minimo: 250.000 euro
Investimento massimo: 5.000.000 euro
Contributo minimo: 225.000 euro
Contributo massimo: fino a 630.000 o 1.800.000 euro in funzione della tipologia di Comune e dei requisiti previsti
Apertura: 30/07/2026 ore 10:00
Scadenza: 30/10/2026 ore 12:00, salvo chiusura anticipata
Procedura: valutativa a sportello
Punteggio minimo: 60/100
Portale: FINDOM
Atamai supporta gli enti nella preparazione della candidatura
Città Rigenerative richiede un progetto nel quale mobilità, qualità dell’aria, progettazione urbana, partecipazione e analisi ambientale siano strettamente integrate.
Atamai può affiancare gli enti nella verifica preliminare dell’ammissibilità, nell’organizzazione degli allegati, nella lettura della griglia di valutazione e nel coordinamento della documentazione necessaria alla candidatura.
Per approfondire il bando e valutare il progetto è possibile contattare Atamai all’indirizzo info@atamai.it.