Comune di Cento: contributi del 70% per riqualificare e ammodernare le attività commerciali e artigiane
Il Comune di Cento, in convenzione con la Camera di Commercio di Ferrara Ravenna, sostiene gli investimenti realizzati dalle attività commerciali e artigiane situate nel territorio comunale, ma all’esterno del perimetro dell’Hub urbano “Cento Volte Bella”.
La misura prevede contributi a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 1.000 euro per impresa. La dotazione complessiva ammonta a 50.000 euro, suddivisi inizialmente in parti uguali tra commercio e artigianato.
Il nome ufficiale dell’intervento è:
“Bando per la concessione di contributi alle imprese localizzate extra-hub nel territorio del Comune di Cento”
Il termine originariamente previsto per la presentazione delle domande è stato prorogato con la determinazione del Segretario generale della Camera di Commercio di Ferrara Ravenna n. 248 del 24/07/2026. Le richieste possono essere trasmesse fino alle ore 12:00 del 30/09/2026.
Finalità del bando
L’iniziativa ha l’obiettivo di favorire uno sviluppo economico equilibrato nel territorio del Comune di Cento, sostenendo anche le attività che non rientrano nel perimetro dell’Hub urbano “Cento Volte Bella”.
Il contributo può essere utilizzato per realizzare interventi di:
- riqualificazione dei locali;
- ammodernamento delle strutture;
- rinnovo di macchinari, impianti e attrezzature;
- miglioramento dell’accessibilità;
- digitalizzazione dei processi;
- rafforzamento della sicurezza;
- acquisto di arredi e finiture;
- introduzione di software e servizi cloud.
La misura è finanziata con risorse messe a disposizione dal Comune di Cento, mentre la gestione amministrativa è affidata alla Camera di Commercio di Ferrara Ravenna.
Il bando permette quindi di sostenere anche investimenti di dimensione contenuta, come la sostituzione di un’attrezzatura, il miglioramento dell’accesso al locale o l’acquisto di un software gestionale.
A chi è destinato il bando
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese appartenenti ai settori del commercio e dell’artigianato.
Imprese commerciali
Sono ammesse le attività commerciali in sede fissa:
- con una superficie di vendita inferiore a 250 metri quadrati;
- appartenenti ai codici ATECO compresi tra 47.1 e 47.8;
- esercitate in qualsiasi forma giuridica.
Possono partecipare anche le attività di ristorazione e somministrazione di bevande in sede fissa appartenenti ai codici ATECO:
- 56.11;
- 56.3.
Imprese artigiane
Sono ammesse le imprese regolarmente iscritte all’Albo delle imprese artigiane, costituite nelle seguenti forme:
- impresa individuale;
- società di persone;
- società di capitali.
L’attività primaria o prevalente dell’impresa deve corrispondere a una delle categorie ammesse dal bando.
Requisiti delle imprese
Alla data di presentazione della domanda, l’impresa deve:
- essere classificabile come micro, piccola o media impresa;
- avere una sede legale operativa o un’unità locale operativa nel Comune di Cento;
- essere localizzata all’esterno del perimetro dell’Hub urbano “Cento Volte Bella”;
- risultare attiva e regolarmente iscritta al Registro delle imprese;
- essere in regola con il pagamento del diritto annuale camerale;
- possedere una posizione contributiva regolare, verificabile attraverso il DURC;
- non essere sottoposta a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
- rispettare gli obblighi assicurativi contro i danni provocati da calamità naturali ed eventi catastrofali;
- non avere una posizione debitoria nei confronti del Comune di Cento alla data del 31/12/2025;
- non trovarsi in una delle condizioni ostative previste dalla normativa antimafia;
- non essere destinataria di sanzioni che impediscano di contrattare con la Pubblica amministrazione;
- non avere legali rappresentanti o amministratori interessati dalle condanne indicate nel bando.
I principali requisiti devono essere mantenuti dalla presentazione della domanda fino alla liquidazione del contributo.
Prima di predisporre la candidatura è quindi opportuno verificare diritto annuale, DURC, iscrizione camerale, polizza catastrofale ed eventuali debiti nei confronti del Comune.
Area geografica di riferimento
Gli interventi devono essere realizzati nel territorio del Comune di Cento, comprese le frazioni, esclusivamente presso attività situate al di fuori dell’Hub urbano “Cento Volte Bella”.
La verifica della localizzazione deve essere effettuata consultando l’Allegato A, che riporta la planimetria dell’area esclusa dal finanziamento.
L’Hub urbano comprende il centro storico e alcune aree strategiche della città. Il semplice fatto che un’attività si trovi nel Comune di Cento non garantisce quindi l’ammissibilità: è necessario verificare che l’indirizzo non ricada all’interno del perimetro individuato dalla planimetria.
Quando un’impresa possiede più sedi o unità locali nel territorio ammesso, può presentare una sola domanda, riferita agli interventi realizzati presso una sola localizzazione.
Ente proponente e soggetto gestore
L’ente che finanzia e promuove il bando è il:
Comune di Cento
Il soggetto incaricato della gestione della procedura è la:
Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Ferrara Ravenna
La Camera di Commercio si occupa di:
- ricevere le domande attraverso ReStart;
- verificare i requisiti amministrativi;
- controllare la documentazione;
- sottoporre i progetti alla valutazione tecnica;
- comunicare l’ammissione o il diniego;
- acquisire la rendicontazione;
- liquidare il contributo.
La valutazione dell’ammissibilità degli interventi è affidata a un Comitato tecnico composto da rappresentanti del Comune di Cento e della Camera di Commercio di Ferrara Ravenna.
L’ufficio competente è l’Ufficio progettazione e gestione incentivi della Camera di Commercio di Ferrara Ravenna, contattabile all’indirizzo promozione@fera.camcom.it.
Apertura e scadenza
Le domande possono essere presentate:
Apertura: 07/05/2026, ore 10:00
Scadenza prorogata: 30/09/2026, ore 12:00
La proroga al 30/09/2026 è stata disposta il 24/07/2026. La precedente scadenza non deve quindi essere utilizzata come riferimento per la presentazione della domanda.
La candidatura deve essere completata entro le ore 12:00 del giorno di scadenza. È consigliabile non attendere le ultime ore, perché la domanda richiede:
- accesso alla piattaforma;
- compilazione dei dati;
- caricamento degli allegati;
- firma digitale;
- pagamento dell’imposta di bollo;
- invio definitivo della pratica.
Dotazione finanziaria
Le risorse complessivamente disponibili ammontano a:
50.000 euro
In fase di prima applicazione, i fondi sono ripartiti nel seguente modo:
- 25.000 euro per le imprese del commercio;
- 25.000 euro per le imprese artigiane.
Il bando consente compensazioni tra le due categorie in funzione delle domande effettivamente ricevute. Le somme non utilizzate da un settore potranno quindi essere destinate all’altro, secondo le decisioni degli enti responsabili.
Entità e forma dell’agevolazione
L’agevolazione viene concessa sotto forma di contributo a fondo perduto in conto capitale.
Il contributo è pari al:
70% delle spese ammissibili
L’importo massimo concedibile è:
1.000 euro per impresa
A titolo esemplificativo:
- con 800 euro di spese ammissibili, il contributo può essere pari a 560 euro;
- con 1.000 euro di spese ammissibili, il contributo può essere pari a 700 euro;
- con 1.500 euro di spese ammissibili, il 70% sarebbe pari a 1.050 euro, ma il contributo viene limitato al massimale di 1.000 euro;
- con un investimento superiore, il contributo non può comunque superare 1.000 euro.
Il massimale è riferito alla singola impresa, anche quando questa possiede più unità locali nel territorio comunale.
Periodo di ammissibilità delle spese
Sono ammissibili le spese sostenute nel periodo compreso tra:
16/04/2026 e 30/11/2026
Le fatture, i documenti di spesa e i pagamenti devono quindi essere coerenti con questo intervallo temporale.
Poiché il periodo di ammissibilità è iniziato prima dell’apertura del bando, possono essere inserite anche spese già sostenute dal 16/04/2026, purché rispettino tutti i requisiti previsti.
È necessario conservare:
- fatture;
- documenti di pagamento;
- contratti;
- preventivi;
- ordini;
- eventuali autorizzazioni;
- documentazione tecnica;
- fotografie degli interventi, quando utili;
- ogni elemento necessario a dimostrare l’effettiva realizzazione dell’investimento.
Opere edili, murarie e impiantistiche
Sono ammissibili interventi destinati a riqualificare e ammodernare i locali nei quali viene svolta l’attività.
Possono rientrare, per esempio:
- rifacimento di pareti e pavimentazioni;
- adeguamento dell’impianto elettrico;
- realizzazione o modifica di impianti tecnologici;
- sistemazione degli spazi interni;
- lavori di ristrutturazione;
- ampliamento delle strutture, nei limiti consentiti;
- interventi sui locali destinati alla clientela;
- realizzazione di predisposizioni necessarie per nuove attrezzature.
Le opere devono essere riferite alla sede indicata nella domanda e risultare coerenti con l’attività economica esercitata.
Gli eventuali titoli edilizi o autorizzativi devono essere verificati prima dell’inizio dei lavori.
Progettazione, direzione lavori e collaudo
Sono ammesse le consulenze professionali relative a:
- progettazione;
- direzione dei lavori;
- collaudo;
- ristrutturazione;
- ampliamento delle strutture.
Queste spese possono essere riconosciute entro il limite massimo del 10% della spesa sostenuta per le opere edili, murarie e impiantistiche.
Se, per esempio, l’impresa sostiene 2.000 euro di lavori ammissibili, la quota riconoscibile per progettazione, direzione lavori e collaudo non può normalmente superare 200 euro.
La parcella professionale deve essere direttamente collegata all’investimento e non può riguardare consulenze aziendali generiche.
Macchinari, attrezzature, impianti, finiture e arredi
Il contributo può finanziare l’acquisto di beni necessari per migliorare l’attività.
Tra gli esempi possono rientrare:
- attrezzature per laboratori artigiani;
- macchinari per lavorazioni;
- banchi da lavoro;
- scaffalature;
- espositori;
- banconi;
- frigoriferi professionali;
- attrezzature per ristorazione;
- sistemi di conservazione;
- elementi di arredo destinati al locale;
- impianti funzionali all’attività;
- finiture per gli spazi aperti al pubblico.
La domanda dovrebbe spiegare perché il bene è necessario e quale miglioramento permette di ottenere.
Una descrizione come “acquisto attrezzatura” potrebbe risultare insufficiente. È preferibile indicare:
- tipologia del bene;
- caratteristiche;
- utilizzo;
- sede di installazione;
- processo interessato;
- beneficio previsto.
Interventi per l’accessibilità e la visitabilità
Sono finanziabili opere e adeguamenti finalizzati a migliorare l’accessibilità o la visitabilità dei locali.
Possono rientrare:
- realizzazione di rampe;
- eliminazione di piccoli dislivelli;
- adeguamento degli ingressi;
- installazione di porte più accessibili;
- miglioramento dei percorsi interni;
- adeguamento degli spazi destinati al pubblico;
- soluzioni per agevolare persone con mobilità ridotta;
- segnaletica e dispositivi funzionali all’accessibilità.
Gli interventi devono rispettare la normativa edilizia e le disposizioni applicabili in materia di abbattimento delle barriere architettoniche.
Dotazioni informatiche e innovazione tecnologica
Il bando ammette l’acquisto di:
- dotazioni informatiche;
- strumenti tecnologici;
- software;
- licenze d’uso;
- servizi di cloud computing.
Gli investimenti possono essere utilizzati per migliorare:
- gestione del magazzino;
- contabilità e amministrazione;
- prenotazioni;
- rapporto con i clienti;
- gestione degli ordini;
- organizzazione della produzione;
- archiviazione dei documenti;
- pianificazione degli appuntamenti;
- controllo delle vendite;
- coordinamento delle attività.
Esempio per un negozio
Un’attività commerciale potrebbe acquistare:
- un nuovo sistema di cassa;
- un software per il magazzino;
- strumenti per aggiornare automaticamente le disponibilità;
- una licenza cloud per consultare i dati da più dispositivi.
Esempio per un’impresa artigiana
Un laboratorio potrebbe acquistare:
- software per la gestione delle commesse;
- strumenti informatici per la progettazione;
- una licenza per l’archiviazione dei documenti;
- dotazioni tecnologiche collegate alle lavorazioni.
L’investimento deve essere pertinente all’attività e realmente utilizzato nella sede ammessa.
Attrezzature e tecnologie per la sicurezza
Sono agevolabili anche attrezzature tecnologiche destinate a migliorare la sicurezza dell’impresa.
Possono essere presi in considerazione, quando coerenti con il bando:
- sistemi di videosorveglianza;
- dispositivi antintrusione;
- allarmi;
- sistemi per il controllo degli accessi;
- sensori;
- dispositivi di sicurezza per macchinari;
- soluzioni per la protezione dei locali;
- tecnologie per la prevenzione di furti e danneggiamenti.
Prima dell’acquisto è necessario verificare eventuali adempimenti relativi alla privacy, alla protezione dei dati e, quando sono coinvolti lavoratori, alla normativa applicabile ai sistemi di controllo.
Spese da verificare con particolare attenzione
La pagina istituzionale riporta le principali categorie di spesa ammissibili, ma per ogni investimento è necessario consultare il testo integrale del bando.
Devono essere valutati con attenzione:
- IVA;
- beni usati;
- leasing e noleggio;
- spese sostenute fuori dal periodo ammesso;
- pagamenti in contanti;
- costi ordinari di gestione;
- manutenzioni non collegate a una riqualificazione;
- consulenze generiche;
- lavori eseguiti presso sedi non ammesse;
- acquisti non pertinenti all’attività;
- costi privi di documenti tracciabili.
La presenza di una fattura non garantisce automaticamente l’ammissibilità. La spesa deve essere prevista dal bando, sostenuta nel periodo corretto, riferita alla sede indicata e accompagnata da un pagamento verificabile.
Come presentare la domanda
La candidatura deve essere trasmessa esclusivamente attraverso la piattaforma:
ReStart di InfoCamere
La pratica non può essere inviata tramite PEC, email ordinaria o consegna cartacea.
Per accedere alla piattaforma è necessario disporre delle credenziali digitali previste, come SPID, CIE o CNS, e di una firma digitale valida.
Il modulo di domanda deve essere sottoscritto dal titolare o dal legale rappresentante dell’impresa con firma digitale in formato CAdES, generando quindi un file con estensione .pdf.p7m.
Anche la documentazione allegata deve essere firmata digitalmente dal titolare o dal legale rappresentante secondo le indicazioni del bando.
Documenti richiesti
La pratica deve comprendere almeno:
- modulo ufficiale di domanda Allegato 1D-EH;
- preventivi di spesa o fatture;
- copia della polizza assicurativa contro i danni provocati da calamità naturali ed eventi catastrofali;
- documentazione firmata digitalmente in formato CAdES;
- eventuali ulteriori allegati previsti dal testo integrale.
Il modulo deve essere compilato completamente e i dati devono corrispondere a quelli presenti nel Registro delle imprese.
È opportuno controllare con particolare attenzione:
- denominazione dell’impresa;
- codice fiscale e partita IVA;
- sede dell’investimento;
- codice ATECO;
- indirizzo PEC;
- dati del legale rappresentante;
- importi indicati;
- descrizione delle spese;
- estremi della polizza;
- firme digitali.
Imposta di bollo
La domanda è soggetta a un’imposta di bollo pari a:
16 euro
Il pagamento viene effettuato direttamente tramite PagoPA all’interno della piattaforma ReStart.
Al momento dell’invio della richiesta si attiva la funzione “Paga bollo”, attraverso la quale l’impresa può completare il pagamento online.
La pratica non dovrebbe essere considerata completata fino alla corretta esecuzione di tutti i passaggi previsti dalla piattaforma.
Criteri di valutazione e modalità di selezione
Il bando adotta una procedura valutativa secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande.
Non viene quindi formata una graduatoria comparativa basata su punteggi attribuiti alla qualità dei diversi progetti.
La Camera di Commercio di Ferrara Ravenna effettua l’istruttoria amministrativa e formale, verificando:
- rispetto dei termini;
- requisiti dell’impresa;
- localizzazione;
- attività esercitata;
- regolarità camerale;
- regolarità contributiva;
- completezza della domanda;
- presenza della polizza;
- correttezza delle firme;
- ammissibilità delle spese.
Il progetto viene inoltre sottoposto al giudizio di un Comitato tecnico composto da rappresentanti del Comune di Cento e della Camera di Commercio, che verifica la coerenza e l’ammissibilità degli interventi.
L’ordine di presentazione è quindi importante, ma non sostituisce il controllo dei requisiti. Una domanda inviata tempestivamente può essere esclusa se incompleta o riferita a spese non ammissibili.
Concessione del contributo
Al termine dell’istruttoria, l’impresa riceve tramite PEC:
- la comunicazione di concessione;
- oppure il provvedimento di diniego.
È importante controllare con regolarità la casella PEC indicata nella domanda, perché eventuali richieste di integrazione o comunicazioni ufficiali saranno trasmesse attraverso questo canale.
La concessione non equivale all’immediato pagamento del contributo. L’erogazione avviene dopo la conclusione dell’investimento e il controllo della rendicontazione.
Rendicontazione
La rendicontazione deve essere presentata attraverso ReStart entro:
15/01/2027, ore 12:00
L’impresa dovrà trasmettere la documentazione prevista dall’articolo 11 del bando, dimostrando:
- realizzazione degli interventi;
- effettivo sostenimento delle spese;
- pagamento dei fornitori;
- corrispondenza tra progetto approvato e investimento realizzato;
- permanenza dei requisiti;
- rispetto delle condizioni stabilite.
Il contributo viene erogato soltanto dopo la verifica positiva della rendicontazione e dei pagamenti.
Per evitare problemi è consigliabile predisporre fin dall’inizio una cartella contenente:
- domanda trasmessa;
- ricevuta ReStart;
- comunicazione di concessione;
- preventivi;
- fatture;
- pagamenti;
- fotografie;
- contratti;
- documenti tecnici;
- eventuali autorizzazioni;
- comunicazioni ricevute tramite PEC.
Suggerimenti operativi
Il primo controllo deve riguardare la localizzazione dell’impresa.
Prima di richiedere preventivi o predisporre il progetto è opportuno:
- individuare sulla planimetria dell’Allegato A l’indirizzo della sede;
- verificare che il locale sia all’esterno dell’Hub;
- controllare che l’unità locale risulti attiva nel Registro delle imprese;
- verificare il codice ATECO primario o prevalente;
- controllare l’iscrizione all’Albo artigiani, quando necessaria.
Successivamente è consigliabile:
- verificare diritto annuale e DURC;
- controllare l’assenza di debiti verso il Comune di Cento;
- recuperare la polizza catastrofale;
- definire con precisione gli interventi;
- acquisire preventivi dettagliati;
- controllare le autorizzazioni necessarie;
- verificare il periodo delle spese;
- organizzare pagamenti tracciabili;
- controllare firma digitale e accesso a ReStart;
- programmare la rendicontazione.
Data la misura contenuta del contributo, è utile evitare una pratica eccessivamente complessa rispetto al beneficio richiesto. Il progetto dovrebbe essere semplice, chiaramente documentato e riferito a spese facilmente verificabili.
Checklist pratica
Prima dell’invio della domanda è consigliabile controllare:
- impresa classificabile come micro, piccola o media;
- attività commerciale o artigiana ammessa;
- codice ATECO compatibile;
- superficie di vendita inferiore a 250 metri quadrati, quando richiesta;
- iscrizione all’Albo delle imprese artigiane, quando prevista;
- sede operativa nel Comune di Cento;
- sede localizzata all’esterno dell’Hub “Cento Volte Bella”;
- verifica effettuata sull’Allegato A;
- impresa attiva;
- Registro delle imprese aggiornato;
- diritto annuale regolare;
- DURC regolare;
- assenza di procedure liquidatorie;
- polizza catastrofale disponibile;
- assenza di debiti verso il Comune al 31/12/2025;
- requisiti antimafia rispettati;
- una sola domanda prevista;
- una sola localizzazione indicata;
- spese comprese tra 16/04/2026 e 30/11/2026;
- investimenti coerenti con le categorie ammesse;
- preventivi o fatture disponibili;
- eventuali autorizzazioni edilizie verificate;
- progettazione contenuta entro i limiti previsti;
- pagamenti tracciabili programmati;
- modulo Allegato 1D-EH compilato;
- firma digitale CAdES valida;
- documenti firmati in formato .pdf.p7m;
- SPID, CIE o CNS funzionante;
- accesso a ReStart verificato;
- bollo da 16 euro pagabile tramite PagoPA;
- PEC dell’impresa attiva;
- invio completato entro le ore 12:00 del 30/09/2026;
- rendicontazione programmata entro le ore 12:00 del 15/01/2027.
Link ufficiale del bando
La pagina ufficiale con il testo del bando, la planimetria dell’area esclusa e il modulo di domanda è disponibile sul sito della Camera di Commercio di Ferrara Ravenna:
Comune di Cento: contributi alle imprese localizzate extra-hub urbano
Prima della presentazione è necessario consultare:
- testo integrale aggiornato;
- determinazione di proroga;
- Allegato A con la planimetria;
- modulo Allegato 1D-EH;
- eventuali comunicazioni successive.
Scheda rapida
Nome ufficiale: Bando per la concessione di contributi alle imprese localizzate extra-hub nel territorio del Comune di Cento
Codice bando: 26EH
Beneficiari: micro, piccole e medie imprese commerciali e artigiane
Attività commerciali: negozi in sede fissa con superficie inferiore a 250 metri quadrati, codici ATECO da 47.1 a 47.8, ristorazione e somministrazione con codici 56.11 e 56.3
Attività artigiane: imprese regolarmente iscritte all’Albo delle imprese artigiane
Area geografica: Comune di Cento e frazioni, escluso il perimetro dell’Hub urbano “Cento Volte Bella”
Dotazione finanziaria: 50.000 euro
Riserva iniziale: 25.000 euro per il commercio e 25.000 euro per l’artigianato
Forma dell’agevolazione: contributo a fondo perduto in conto capitale
Percentuale: 70% delle spese ammissibili
Contributo massimo: 1.000 euro per impresa
Periodo delle spese: dal 16/04/2026 al 30/11/2026
Apertura: 07/05/2026, ore 10:00
Scadenza prorogata: 30/09/2026, ore 12:00
Procedura: valutativa secondo l’ordine cronologico
Ente proponente: Comune di Cento
Soggetto gestore: Camera di Commercio di Ferrara Ravenna
Dove presentare la domanda: piattaforma ReStart di InfoCamere
Firma: firma digitale CAdES
Bollo: 16 euro tramite PagoPA
Rendicontazione: entro il 15/01/2027, ore 12:00
Assistenza Atamai
La candidatura richiede la verifica preliminare della localizzazione, dell’attività esercitata, delle spese e della documentazione amministrativa.
Atamai può affiancare le imprese commerciali e artigiane del Comune di Cento nel controllo dei requisiti, nella verifica della sede rispetto al perimetro dell’Hub, nell’organizzazione dei preventivi e nella predisposizione della domanda da presentare attraverso ReStart.
Per valutare la partecipazione al bando è possibile contattare Atamai scrivendo a info@atamai.it.