Comunità Educanti Vercelli: contributi fino al 90% per progetti educativi rivolti ai giovani dai 6 ai 19 anni
La Fondazione Compagnia di San Paolo e la Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, insieme al Comune di Vercelli e all’Ufficio Scolastico Territoriale di Vercelli, promuovono un programma biennale per rafforzare le comunità educanti della città e ampliare le opportunità extrascolastiche rivolte a bambini, adolescenti e giovani.
Il nome ufficiale dell’iniziativa è:
“Bando per sostenere comunità educanti e opportunità educative nell’extrascuola a Vercelli”
Il progetto interessa persone di età compresa tra 6 e 19 anni, con un’attenzione particolare verso chi vive condizioni di vulnerabilità o incontra ostacoli economici, culturali, sociali, linguistici o legati alla disabilità nell’accesso alle opportunità educative.
Il contributo della Fondazione può coprire fino al 90% del costo complessivo del progetto.
Un dato deve essere chiarito: i 40.000 euro indicati dal bando non rappresentano il contributo massimo. Il testo ufficiale stabilisce invece che il contributo richiesto nella Fase II deve essere non inferiore a 40.000 euro per progetto. Non viene indicato un massimale generale di 40.000 euro.
Situazione del bando al 07/08/2026
Il bando è articolato in due fasi.
La prima fase è già terminata.
La scadenza per le manifestazioni di interesse era:
15/05/2026
Alla conclusione della Fase I sono stati ammessi alla progettazione successiva tre partenariati territoriali, che complessivamente coinvolgono 45 organizzazioni tra enti del Terzo settore, scuole ed enti di formazione professionale.
La Fase II è quindi riservata ai partenariati già selezionati.
La prossima scadenza è:
18/09/2026
Non si tratta pertanto di un bando al quale un nuovo soggetto può decidere oggi di candidarsi autonomamente come capofila.
Soggetti ulteriori potrebbero eventualmente entrare nelle reti già selezionate qualora l’ampliamento del partenariato sia previsto e concordato nel percorso di accompagnamento.
Finalità del bando
L’iniziativa vuole creare a Vercelli un sistema educativo nel quale:
- scuole;
- enti del Terzo settore;
- famiglie;
- servizi sociali;
- associazioni sportive;
- organizzazioni culturali;
- enti di formazione;
- istituzioni;
non lavorino separatamente, ma collaborino in modo stabile per offrire maggiori opportunità ai ragazzi.
La finalità è contrastare la povertà educativa non soltanto attraverso interventi scolastici, ma aumentando le occasioni di:
- sport;
- cultura;
- arte;
- socializzazione;
- apprendimento;
- outdoor education;
- sostegno psicologico;
- partecipazione;
- orientamento;
- sviluppo delle competenze socio-emotive.
Il bando attribuisce un’importanza particolare alla continuità.
Non sono sufficienti una festa, una manifestazione o alcune attività occasionali. Le proposte devono accompagnare bambini e ragazzi durante un arco temporale significativo.
A chi è destinato il bando: beneficiari
Le proposte vengono presentate da partenariati composti da soggetti pubblici e privati ammissibili secondo le regole della Fondazione Compagnia di San Paolo.
Possono partecipare, a titolo esemplificativo:
- istituti scolastici statali;
- scuole paritarie;
- cooperative sociali;
- consorzi di cooperative sociali;
- imprese sociali;
- organizzazioni di volontariato;
- associazioni di promozione sociale;
- enti culturali;
- enti religiosi;
- altri enti del Terzo settore;
- associazioni e società sportive dilettantistiche;
- organizzazioni con finalità sociali o di inclusione.
I soggetti partecipanti devono avere sede legale o operativa in Piemonte.
Le scuole coinvolte devono invece avere sede nel Comune di Vercelli.
Il bando precisa inoltre che l’iscrizione al RUNTS non costituisce un requisito obbligatorio per tutti i partecipanti.
Chi può essere capofila
Il soggetto responsabile del progetto deve essere un ente del Terzo settore.
Alla data di pubblicazione del bando deve:
- avere sede legale o operativa nel Comune di Vercelli;
- avere esperienza nel coordinamento di partenariati e reti;
- possedere esperienza in attività educative rivolte alla fascia 6-19 anni;
- avere esperienza nel lavoro con le famiglie.
Il capofila è il soggetto che presenta formalmente la richiesta e mantiene i rapporti con la Fondazione.
In caso di finanziamento, il contributo viene erogato al capofila, che provvede successivamente al trasferimento delle risorse ai partner secondo il piano finanziario approvato.
Come deve essere composto il partenariato
Ogni partenariato deve comprendere almeno:
due enti del Terzo settore
e
un istituto scolastico statale o paritario del primo o secondo ciclo situato nel Comune di Vercelli.
Almeno uno degli enti del Terzo settore deve possedere una consolidata esperienza socioeducativa con bambini e ragazzi tra 6 e 19 anni.
La Fondazione valorizza inoltre partenariati che integrano competenze diverse:
- educative;
- sportive;
- artistiche;
- culturali;
- digitali;
- ricreative;
- naturalistiche;
- sociali;
- sanitarie e di promozione del benessere.
È considerato positivamente anche il coinvolgimento diretto dei ragazzi nella progettazione.
Area geografica di riferimento
I progetti devono essere realizzati in una specifica area del Comune di Vercelli.
Sono possibili attività occasionali fuori città quando risultano funzionali al percorso educativo, come:
- visite;
- attività culturali;
- soggiorni;
- outdoor education;
- eventi;
- esperienze estive.
Il centro dell’intervento deve però restare il territorio di Vercelli.
Chi propone e gestisce il bando
L’iniziativa è promossa dalla:
Fondazione Compagnia di San Paolo
in collaborazione con:
Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli
Comune di Vercelli
Ufficio Scolastico Territoriale di Vercelli
Il progetto si inserisce inoltre nell’iniziativa Città dell’Educazione della Fondazione Compagnia di San Paolo e si collega al lavoro svolto con il proprio ente strumentale Fondazione per la Scuola.
Atamai può assistere gli enti coinvolti nell’analisi del bando, nella definizione del piano economico e nella predisposizione della documentazione progettuale, tenendo conto che la Fase II è oggi riservata alle reti già ammesse.
Apertura e scadenza
Il bando è stato pubblicato il:
09/04/2026
Fase I
Scadenza:
15/05/2026 – conclusa
La Fase I era dedicata alla manifestazione di interesse e alla selezione delle reti territoriali.
Fase II
Scadenza:
18/09/2026
I tre partenariati ammessi devono presentare entro tale data il progetto definitivo attraverso il sistema online ROL della Fondazione Compagnia di San Paolo.
I progetti selezionati saranno realizzati da:
ottobre 2026 a settembre 2028.
Entità e forma dell’agevolazione
Il contributo può coprire fino al:
90% dei costi complessivi
La richiesta di contributo deve essere:
non inferiore a 40.000 euro
Il restante 10% deve essere coperto tramite cofinanziamento.
Il bando non stabilisce nella pagina ufficiale un massimale generale pari a 40.000 euro.
La dimensione economica del progetto deve invece essere proporzionata a:
- numero dei partner;
- numero dei destinatari;
- quantità e intensità delle attività;
- coordinamento;
- durata;
- complessità organizzativa;
- bisogni dell’area interessata.
Come può essere coperto il 10% di cofinanziamento
Il cofinanziamento può comprendere:
- risorse proprie;
- altri contributi pubblici;
- altri contributi privati;
- donazioni di beni;
- prestazioni professionali pro bono;
- personale proprio messo a disposizione del progetto.
Non possono essere utilizzati come cofinanziamento contributi provenienti da altri bandi degli stessi soggetti promotori indicati dal bando.
L’attività ordinaria di volontariato non può essere valorizzata economicamente come quota di cofinanziamento, anche se può essere descritta nel progetto e contribuire positivamente alla valutazione.
Ambiti obbligatori di intervento
Il progetto deve comprendere obbligatoriamente:
Ambito 1 – Creazione e rafforzamento delle comunità educanti territoriali
e
Ambito 2 – Opportunità socioeducative nel tempo extrascolastico
È possibile aggiungere:
Ambito 3 – Attività educative in orario scolastico per contrastare la dispersione
La Fondazione auspica che la parte prevalente del budget sia destinata alle attività dell’Ambito 2.
Ambito 1: rafforzamento della comunità educante
Possono essere organizzate attività per costruire e consolidare la rete educativa.
Esempi:
- rilevazione condivisa dei bisogni;
- incontri tra operatori;
- tavoli educativi;
- coordinamento tra scuole e Terzo settore;
- coinvolgimento delle famiglie;
- progettazione partecipata;
- capacity sharing;
- accordi di corresponsabilità educativa;
- confronto con servizi sociali, sanitari e culturali;
- momenti pubblici di restituzione dei risultati.
L’obiettivo è evitare che ogni organizzazione intervenga isolatamente.
Ambito 2: attività extrascolastiche
È il cuore dell’iniziativa.
Sono ammesse attività continuative come:
- sport;
- musica;
- teatro;
- arti visive;
- laboratori;
- lingue;
- attività digitali;
- attività ambientali;
- outdoor education;
- percorsi culturali;
- soggiorni educativi;
- attività estive.
Particolare attenzione deve essere dedicata ai ragazzi che oggi partecipano poco o nulla alle opportunità extrascolastiche.
Doti educative e quote calmierate
Il progetto può prevedere strumenti per permettere alle famiglie con maggiori difficoltà economiche di accedere alle attività.
Esempi:
- pagamento di corsi sportivi;
- partecipazione a laboratori;
- acquisto di materiali artistici;
- strumenti musicali;
- abbigliamento sportivo;
- quote ridotte;
- gratuità mirate.
Inclusione delle persone con disabilità
Le reti possono progettare attività specificamente accessibili.
Tra gli esempi indicati dal bando rientrano anche forme di sport inclusivo come il baskin e altre iniziative capaci di coinvolgere ragazzi con differenti abilità.
Trasporti e accessibilità
La povertà educativa può dipendere anche dall’impossibilità di raggiungere le attività.
Il progetto può pertanto comprendere:
- pulmini;
- accompagnamento;
- pedibus;
- sistemi organizzati di trasporto.
Possono essere previste anche informazioni multilingue per le famiglie e altri strumenti destinati a superare ostacoli linguistici e culturali.
Sostegno alla genitorialità
Sono ammissibili interventi rivolti direttamente alle famiglie, come:
- mediazione linguistico-culturale;
- facilitatori di comunità;
- sportelli itineranti;
- orientamento ai servizi;
- percorsi individuali;
- gruppi per genitori;
- iniziative dedicate alla genitorialità positiva.
Ambito 3: attività durante l’orario scolastico
Questa parte è facoltativa.
Può comprendere:
- educatori in classi particolarmente complesse;
- personalizzazione dell’apprendimento;
- interventi sulla motivazione;
- sportelli di ascolto;
- sostegno psicologico;
- percorsi di italiano L2.
Le attività devono però essere aggiuntive e coerenti con la strategia complessiva, non sostituire il normale funzionamento della scuola.
Spese ammissibili
Il bando considera ammissibili costi direttamente collegati alle attività.
Possono rientrare:
- personale;
- collaboratori;
- educatori;
- coordinatori;
- affitto di locali;
- attrezzature;
- materiali;
- rimborsi spese ai volontari;
- acquisto di beni;
- acquisto di servizi;
- comunicazione;
- diffusione;
- spese generali e overhead.
Il budget deve prevedere anche risorse dedicate alla gestione della rete.
Sono quindi importanti le spese per:
- coordinamento;
- gestione finanziaria;
- raccolta dei dati;
- monitoraggio;
- raccordo tra i partner;
- partecipazione al percorso MEAL – Monitoring, Evaluation, Accountability and Learning.
Spese e attività non ammissibili
Non vengono finanziati:
- ordinaria attività istituzionale degli enti;
- attività già integralmente finanziate attraverso altre risorse;
- acquisto di immobili;
- ristrutturazione di immobili;
- manutenzione di edifici;
- progetti composti esclusivamente da iniziative una tantum;
- attività che non coinvolgano effettivamente la fascia 6-19 anni e le famiglie;
- valutazioni autonome non concordate con i soggetti promotori.
Come presentare la domanda
La Fase II deve essere presentata attraverso il sistema:
ROL – Richieste On Line della Fondazione Compagnia di San Paolo
Nel portale deve essere selezionato il modulo:
“Bando comunità educanti e opportunità educative_Vercelli_Fase II”
La domanda deve essere chiusa, inviata e debitamente firmata entro:
18/09/2026
Documenti richiesti nella Fase II
Sono previsti tre allegati progettuali principali:
FII Allegato 1 – Descrizione del progetto di dettaglio
Deve illustrare:
- contesto;
- destinatari;
- bisogni;
- obiettivi;
- cambiamento atteso;
- azioni;
- risultati.
FII Allegato 2 – Composizione e ruolo del partenariato
Deve descrivere:
- capofila;
- partner;
- responsabilità;
- competenze;
- modalità di coordinamento.
FII Allegato 3 – Piano di lavoro e piano economico dettagliato
Deve contenere:
- cronoprogramma;
- attività;
- costi;
- risorse;
- ripartizione delle spese;
- cofinanziamento.
Criteri di valutazione
La Fase II viene valutata su 100 punti.
Qualità – 30 punti
Vengono considerate:
- coerenza con il bando;
- chiarezza della strategia;
- rapporto tra bisogni, obiettivi e attività;
- qualità del partenariato;
- radicamento territoriale;
- rilevanza dell’intervento.
Implementazione – 50 punti
È la parte con il peso maggiore.
Vengono valutate:
- governance;
- chiarezza dei ruoli;
- partecipazione dei diversi partner;
- collaborazione con altri progetti;
- congruità del budget;
- sostenibilità organizzativa.
Impatto – 20 punti
Sono considerati:
- numero e caratteristiche dei destinatari;
- continuità delle attività;
- capacità di raggiungere ragazzi vulnerabili;
- modalità di accesso;
- innovazione educativa;
- consolidamento della comunità educante;
- sostenibilità futura.
La valutazione è comparativa e conduce alla formazione di una graduatoria di merito.
Quando saranno comunicati gli esiti
La Fondazione prevede di pubblicare entro novembre 2026 l’elenco dei capofila e dei progetti finanziati.
Successivamente il soggetto capofila riceverà attraverso ROL la comunicazione con:
- importo assegnato;
- condizioni;
- modalità di erogazione;
- istruzioni per la rendicontazione.
Suggerimenti operativi
Il progetto dovrebbe partire da una domanda precisa:
quali bambini o ragazzi oggi non riescono ad accedere alle opportunità educative e perché?
La risposta può riguardare:
- reddito;
- distanza;
- trasporti;
- disabilità;
- lingua;
- isolamento sociale;
- insufficienza dell’offerta;
- costi;
- mancanza di informazione.
A quel punto il partenariato dovrebbe collegare ogni problema a un’attività concreta.
È inoltre importante che ogni partner abbia un ruolo reale.
Una rete composta da molte organizzazioni ma senza una governance chiara può risultare meno efficace di una partnership più piccola nella quale responsabilità e compiti siano ben definiti.
Checklist pratica per la Fase II
I partenariati ammessi dovrebbero verificare:
- conferma del capofila;
- composizione definitiva del partenariato;
- presenza di almeno due ETS;
- presenza della scuola;
- area precisa di Vercelli nella quale intervenire;
- analisi aggiornata dei bisogni;
- numero e caratteristiche dei destinatari;
- coinvolgimento dei ragazzi nella progettazione;
- attività obbligatorie dell’Ambito 1;
- attività obbligatorie dell’Ambito 2;
- eventuale Ambito 3;
- continuità delle attività fino a settembre 2028;
- accessibilità per ragazzi vulnerabili;
- strumenti di sostegno alle famiglie;
- governance;
- personale di coordinamento;
- sistema di monitoraggio;
- budget dettagliato;
- contributo richiesto non inferiore a 40.000 euro;
- copertura del 10% di cofinanziamento;
- verifica delle spese ammissibili;
- compilazione dei tre allegati della Fase II;
- caricamento su ROL;
- firma;
- invio entro il 18/09/2026.
Link ufficiale del bando
La pagina ufficiale della Fondazione Compagnia di San Paolo è:
La pagina ufficiale con gli esiti della Fase I è pubblicata dalla stessa Fondazione.
Scheda rapida finale
Titolo ufficiale: Bando per sostenere comunità educanti e opportunità educative nell’extrascuola a Vercelli
Destinatari finali: bambini, ragazzi e giovani dai 6 ai 19 anni e relative famiglie
Beneficiari: partenariati di enti pubblici e privati ammessi secondo il regolamento della Fondazione
Capofila: ente del Terzo settore con sede legale o operativa a Vercelli e adeguata esperienza
Partenariato minimo: almeno due enti del Terzo settore e una scuola di Vercelli
Area: Comune di Vercelli
Enti promotori: Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli, con Comune di Vercelli e Ufficio Scolastico Territoriale di Vercelli
Contributo: fino al 90%
Contributo minimo richiesto: 40.000 euro
Cofinanziamento: almeno 10%
Fase I: chiusa il 15/05/2026
Fase II: riservata ai tre partenariati selezionati
Scadenza Fase II: 18/09/2026
Durata dei progetti: ottobre 2026 – settembre 2028
Portale: ROL della Fondazione Compagnia di San Paolo
Valutazione: Qualità 30%, Implementazione 50%, Impatto 20%
Atamai supporta gli enti nella progettazione educativa
Un progetto di comunità educante richiede una rete credibile, una chiara analisi dei bisogni, una governance efficace e un piano economico coerente con le attività.
Atamai può affiancare gli enti coinvolti nella definizione della struttura progettuale, nell’organizzazione del budget, nella verifica degli allegati e nella preparazione della candidatura.
Per ricevere assistenza è possibile contattare Atamai all’indirizzo info@atamai.it.