Nome ufficiale del bando: Avviso Pubblico lettera C.2 – art. 3: concessione di contributi per il sostegno di sagre, fiere, eventi e manifestazioni – I quadrimestre 2026. L’atto è pubblicato da Regione Puglia – Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Ambientale nell’ambito del Programma di promozione dei prodotti agroalimentari pugliesi di qualità ed educazione alimentare 2024-2026.
Contributi per sagre, fiere ed eventi agroalimentari in Puglia: come funziona l’avviso pubblico del primo quadrimestre 2026
A chi è destinato il bando
Il bando è rivolto ai soggetti organizzatori di eventi che valorizzano i prodotti agroalimentari pugliesi e che possiedono una struttura giuridica compatibile con quanto previsto dall’avviso. Possono partecipare enti pubblici e pubbliche amministrazioni, proloco, associazioni, fondazioni, consorzi di tutela riconosciuti con decreto ministeriale e associazioni di categoria operanti nel settore agroalimentare senza fini di lucro, a condizione che tale carattere risulti dallo statuto o da atto equivalente.
Non basta però rientrare tra i soggetti ammessi. L’evento candidato deve avere caratteristiche molto precise: deve riguardare la celebrazione di uno o più prodotti agroalimentari pugliesi di eccellenza, deve essere svolto nello stesso Comune in cui si sono tenute le precedenti edizioni e deve dimostrare una storicità di almeno 5 edizioni. In altre parole, la misura non è pensata per iniziative appena nate o generiche, ma per manifestazioni già riconoscibili e radicate nel territorio.
Area geografica di riferimento
L’area di riferimento è l’intero territorio della Regione Puglia, ma con una finalità molto specifica: promuovere i prodotti agroalimentari regionali di qualità, sostenere la diffusione dell’educazione alimentare e rafforzare la competitività e la sostenibilità del sistema agricolo e forestale regionale. L’avviso si inserisce infatti nel programma regionale di promozione dei prodotti pugliesi di qualità e guarda in modo particolare ai prodotti aderenti a sistemi di qualità come DOCG, DOP, IGP, biologici, tradizionali e al marchio regionale Prodotti di Qualità.
Dal punto di vista operativo, il bando finanzia gli eventi realizzati e conclusi dal 01/01/2026 al 30/04/2026, cioè nel primo quadrimestre 2026. Questo significa che l’iniziativa deve collocarsi dentro un calendario molto preciso e che la domanda va preparata con attenzione rispetto alla data effettiva di svolgimento.
Chi propone e gestisce il bando
L’ente titolare della misura è la Regione Puglia, attraverso il Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Ambientale e la Sezione Coordinamento dei Servizi Territoriali, che ha approvato l’avviso con Determinazione dirigenziale n. 200 del 22/12/2025. La procedura nasce nell’ambito del Programma di promozione dei prodotti agroalimentari pugliesi di qualità ed educazione alimentare – Triennio 2024-2026, definito da una serie di deliberazioni di Giunta regionale richiamate nel testo ufficiale.
Accanto alla Regione compare anche Unioncamere Puglia, perché l’avviso specifica che, in esecuzione dell’accordo con Regione Puglia, l’Unione Regionale delle Camere di Commercio della Puglia è delegata alle attività di rendicontazione e gestione degli oneri finanziari previsti dall’avviso. Questo è un dettaglio importante: la titolarità politica e amministrativa resta regionale, ma la parte di gestione finanziaria è inserita dentro un assetto di collaborazione istituzionale già definito.
Apertura e scadenza
La finestra di presentazione è aperta dal 22/12/2025 e si chiude il 30/04/2026 alle ore 23:59, salvo esaurimento anticipato delle risorse. La Regione Puglia precisa inoltre che la chiusura anticipata, se dovesse verificarsi, sarà comunicata con una nota pubblicata sul sito istituzionale.
C’è poi un vincolo temporale che merita molta attenzione: l’istanza deve essere trasmessa almeno 10 giorni lavorativi prima dell’inizio dell’evento candidato, pena l’esclusione. Questo significa che non basta rispettare la scadenza finale del 30 aprile; per molti eventi primaverili il termine utile può cadere molto prima, a seconda della data effettiva di avvio della manifestazione.
Entità e forma dell’agevolazione
La dotazione complessiva del bando, per gli eventi del primo quadrimestre 2026, è pari a 130.000 euro. Il contributo è concesso in percentuale sulla spesa ammissibile rendicontata, con due regole diverse a seconda della natura del beneficiario. Per enti pubblici e pubbliche amministrazioni il sostegno può arrivare fino al 50% della spesa ammissibile, con un tetto massimo di 75.000 euro. Per proloco, associazioni, fondazioni, consorzi di tutela e associazioni di categoria senza fini di lucro, il contributo può arrivare fino al 30% della spesa ammissibile, con un massimo di 50.000 euro.
È utile però sottolineare un punto decisivo: queste percentuali rappresentano il massimo teorico, ma la percentuale effettiva dipende dal punteggio ottenuto in valutazione. Per esempio, per un ente pubblico il contributo può scendere dal 50% al 40%, 30%, 20% o 10% in base alla fascia di punteggio; per gli enti non profit privati la percentuale può essere del 30%, 25%, 20%, 15% o 10%. Il contributo inoltre non è cumulabile con altri aiuti concessi dalla Regione Puglia per lo stesso evento.
Spese ammissibili ed esempi concreti
L’avviso considera ammissibili le spese generali necessarie alla corretta realizzazione dell’evento di promozione agroalimentare regionale, comprese prestazioni di servizi, forniture di prodotti agroalimentari ed enogastronomici pugliesi e costo del personale esterno al soggetto promotore, purché riferibile all’evento per cui si chiede il contributo. Le spese sono ammesse al netto dell’IVA.
In termini concreti, questo significa che possono rientrare nel progetto costi collegati all’organizzazione e alla messa in scena della manifestazione, alla valorizzazione dei prodotti pugliesi durante degustazioni, stand o momenti promozionali, nonché ai servizi esterni indispensabili alla buona riuscita dell’iniziativa. Se l’evento prevede, ad esempio, convegni tematici, visite presso aziende agricole locali, attività di comunicazione o momenti di promozione rivolti al pubblico, queste componenti devono essere descritte in modo chiaro e sostenute da un quadro economico coerente e congruo rispetto ai prezzi di mercato. La Regione si riserva infatti di escludere progetti con costi non ritenuti congrui.
Come e a chi presentare la domanda
La domanda va presentata alla Regione Puglia esclusivamente tramite la piattaforma digitale Elixforms indicata nell’avviso. La compilazione deve essere effettuata dal legale rappresentante oppure da un soggetto terzo delegato alla sola compilazione; resta comunque necessario che i documenti richiesti e l’istanza finale siano firmati digitalmente dal legale rappresentante.
Tra gli allegati richiesti ci sono l’eventuale delega, la proposta progettuale in formato PDF/A firmata digitalmente, la documentazione che prova la storicità dell’evento, la scheda di autovalutazione e gli eventuali allegati utili. La proposta progettuale deve essere redatta in italiano, con un limite di 20 pagine, e deve contenere almeno descrizione del soggetto proponente, oggetto dell’evento, storia e numero di edizioni, prodotti valorizzati, strategia, partner, target, attività previste, cronoprogramma, figure professionali coinvolte, risultati attesi, azioni promozionali e quadro economico dettagliato.
Criteri di valutazione e modalità di selezione
La procedura è formalmente a sportello, quindi conta l’ordine cronologico di arrivo delle istanze, ma non si tratta di un mero click day. Le domande ammissibili vengono infatti valutate secondo una griglia di punteggio fino a un massimo di 40 punti, e il contributo non è concedibile se il progetto ottiene meno di 10 punti.
La valutazione considera diversi elementi: coerenza del progetto con le finalità del programma, qualità e quantità dei prodotti agroalimentari valorizzati, presenza di stand degustazione, workshop e visite presso aziende agricole locali, rete tra operatori e stakeholder, chiarezza e congruità del budget, qualità della comunicazione e storicità dell’evento. L’avviso prevede anche soglie minime su due sezioni fondamentali: almeno 1 punto per attinenza e completezza del progetto e almeno 2 punti per la valorizzazione dei prodotti agroalimentari pugliesi. Solo superando queste soglie si può accedere al contributo.
Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi
Per preparare una candidatura efficace conviene partire da tre verifiche preliminari: che l’evento abbia davvero un’identità fortemente collegata a un prodotto agroalimentare pugliese, che sia possibile dimostrarne la storicità con documentazione solida e che il cronoprogramma consenta l’invio almeno dieci giorni lavorativi prima dell’inizio. Una proposta generica o troppo turistica, senza un chiaro legame con i prodotti regionali di qualità, rischia di risultare debole già in istruttoria.
Sul piano pratico, la checklist dovrebbe includere: raccolta delle prove di storicità come SCIA comunale, atti amministrativi, locandine e rassegna stampa; definizione di un progetto con attività leggibili e misurabili; costruzione di un budget realistico corredato, dove utile, da preventivi; indicazione puntuale di partner e stakeholder coinvolti; compilazione accurata della scheda di autovalutazione con rinvio alle sezioni del progetto; controllo finale della firma digitale e della completezza degli allegati prima dell’invio in piattaforma. È utile ricordare anche che il bando ammette un solo progetto per annualità nell’ambito della misura C.2 e che il progetto deve avere un importo complessivo di almeno 5.000 euro.
Scheda rapida finale
Titolo: Avviso Pubblico lettera C.2 – art. 3: concessione di contributi per il sostegno di sagre, fiere, eventi e manifestazioni – I quadrimestre 2026
Beneficiari: enti pubblici, pubbliche amministrazioni, proloco, associazioni, fondazioni, consorzi di tutela riconosciuti, associazioni di categoria agroalimentari senza fini di lucro
Area: Regione Puglia
Contributo: fino al 50% e massimo 75.000 euro per enti pubblici; fino al 30% e massimo 50.000 euro per soggetti non profit ammessi
Apertura: 22/12/2025
Scadenza: 30/04/2026 ore 23:59, salvo esaurimento risorse
Ente proponente: Regione Puglia – Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale e Ambientale
Dove fare domanda: piattaforma digitale Elixforms della Regione Puglia, con firma digitale del legale rappresentante
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Per impostare correttamente la domanda, verificare l’ammissibilità del progetto e organizzare documenti, budget e allegati, puoi contattare Atamai all’indirizzo info@atamai.it.