Contributi alle imprese artigiane della Sardegna per il passaggio generazionale 2026

Contributi alle imprese artigiane della Sardegna per il passaggio generazionale 2026

La Regione Autonoma della Sardegna sostiene la continuità delle imprese artigiane attraverso una misura dedicata ai progetti di passaggio generazionale. L’intervento è pensato per evitare la chiusura di attività legate alle competenze e all’esperienza personale del titolare, facilitando il trasferimento dell’impresa a familiari, dipendenti qualificati o giovani imprenditori.

Il nome ufficiale della misura è “Contributi alle imprese artigiane coinvolte nel passaggio generazionale”.

Per l’annualità 2026 la Regione Sardegna ha stanziato complessivamente 2 milioni di euro, destinati a finanziare sia gli investimenti necessari alla prosecuzione dell’attività sia i servizi connessi alla preparazione e alla realizzazione del ricambio imprenditoriale.

Rispetto alle precedenti edizioni, l’intervento non si limita a sostenere passaggi generazionali già conclusi. L’obiettivo è accompagnare le imprese anche durante le fasi iniziali del subentro, consentendo al nuovo imprenditore di programmare gli investimenti, organizzare il trasferimento delle competenze e garantire la prosecuzione effettiva dell’attività artigiana.

A chi è destinato il bando

La misura si rivolge alle imprese artigiane operanti in Sardegna che stanno realizzando o hanno realizzato un progetto di passaggio generazionale.

In base ai criteri approvati per il 2026, possono rientrare nella misura diverse situazioni.

Nuove imprese costituite attraverso un passaggio generazionale

Possono presentare domanda le nuove imprese nate per proseguire l’attività di un’impresa artigiana preesistente. La nuova attività deve mantenere una continuità sostanziale rispetto all’impresa originaria, ad esempio con riferimento al mestiere esercitato, alle lavorazioni, all’organizzazione produttiva, alla clientela, alle attrezzature o alla sede operativa.

La nuova impresa deve risultare regolarmente iscritta, oppure deve impegnarsi a iscriversi, all’Albo delle imprese artigiane.

Imprese da costituire dopo l’ammissione al contributo

La misura può interessare anche progetti nei quali la nuova impresa non sia stata ancora formalmente costituita al momento della domanda.

In questi casi la costituzione dovrebbe avvenire entro il termine indicato dall’avviso o dalla comunicazione di ammissione, assicurando la prosecuzione dell’attività esercitata dall’impresa originaria.

Imprese esistenti con modifica della compagine societaria

Può essere agevolato anche il passaggio generazionale realizzato all’interno di un’impresa già esistente, quando una modifica societaria determina l’ingresso o l’individuazione di un nuovo imprenditore o socio amministratore.

Il nuovo soggetto deve assumere un ruolo effettivo nella gestione e disporre della partecipazione o dei poteri necessari a guidare l’impresa.

Chi può subentrare nella gestione

Il nuovo imprenditore o socio amministratore può essere, secondo i criteri della misura:

  • un parente, il coniuge o un affine entro il terzo grado del precedente titolare o socio amministratore;
  • un dipendente che abbia lavorato nell’impresa per almeno tre anni;
  • un giovane imprenditore con meno di 35 anni che possa dimostrare un’esperienza di almeno due anni nel settore dell’impresa originaria.

Non è quindi sufficiente un trasferimento puramente formale. La domanda deve descrivere un progetto credibile di continuità aziendale, nel quale il nuovo imprenditore assuma concretamente la responsabilità dell’attività.

Area geografica di riferimento

Il bando riguarda il territorio della Regione Sardegna.

L’impresa beneficiaria deve avere una sede operativa nell’isola e deve svolgere un’attività riconducibile al settore artigiano.

La presenza della sede in un Comune sardo con una popolazione contenuta può determinare una maggiorazione dell’intensità dell’aiuto. È quindi importante verificare la popolazione ufficiale del Comune nel quale è collocata la sede operativa e controllare la definizione di “piccolo Comune” contenuta nell’avviso.

Chi propone e gestisce il bando

La misura è proposta dalla Regione Autonoma della Sardegna, attraverso l’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio.

La gestione amministrativa è affidata alle strutture regionali competenti in materia di artigianato e finanziamenti alle imprese, con particolare riferimento alla Direzione generale del Turismo, Artigianato e Commercio e al servizio incaricato della programmazione e della concessione degli incentivi.

Il provvedimento ufficiale di riferimento è la Deliberazione della Giunta regionale n. 32/72 del 24/06/2026, con la quale sono state approvate definitivamente le direttive e i criteri di attuazione.

Atamai può assistere le imprese interessate nella verifica dei requisiti, nella definizione del progetto di passaggio generazionale, nella preparazione della documentazione e nella gestione della domanda.

Apertura e scadenza

Secondo il calendario comunicato, la presentazione delle domande è prevista nelle seguenti date:

  • apertura: 10/08/2026;
  • scadenza: 12/10/2026.

La procedura è indicata come valutativa a sportello.

Ciò significa che le domande vengono esaminate progressivamente, seguendo l’ordine di presentazione e verificando il rispetto dei requisiti previsti. Non si tratta necessariamente di un semplice “click day”: l’istanza deve risultare completa, formalmente corretta e accompagnata da un progetto coerente.

Poiché la dotazione finanziaria è limitata a 2 milioni di euro, è consigliabile preparare la domanda prima dell’apertura e non attendere gli ultimi giorni.

Prima dell’invio è comunque necessario controllare l’avviso operativo pubblicato dalla Regione Sardegna, verificando gli orari esatti di apertura e chiusura del portale e l’eventuale possibilità di chiusura anticipata in caso di esaurimento delle risorse.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione viene concessa sotto forma di contributo a fondo perduto in conto capitale, calcolato sulle spese considerate ammissibili.

I criteri disponibili per la misura 2026 prevedono:

  • contributo ordinario pari all’80% delle spese ammissibili;
  • contributo elevabile all’85% per le imprese giovanili;
  • contributo elevabile all’85% per le imprese con sede operativa in un piccolo Comune della Sardegna;
  • una premialità aggiuntiva per le imprese femminili.

L’investimento agevolabile dovrebbe partire da un importo minimo di 5.000 euro.

I criteri pubblicamente disponibili collegati alla misura indicano un massimale ordinario di 100.000 euro, elevabile fino a 110.000 euro in presenza della premialità prevista per l’imprenditoria femminile.

Prima della pubblicazione definitiva della domanda è opportuno verificare tali importi nell’avviso operativo regionale, poiché alcune comunicazioni sintetiche riportano massimali differenti.

Il contributo viene concesso nel rispetto della disciplina europea applicabile agli aiuti di Stato e, quando previsto, del regolamento “de minimis”. L’impresa dovrà quindi verificare gli aiuti già ricevuti nel periodo di riferimento.

Spese ammissibili ed esempi concreti

Le spese devono essere direttamente collegate al progetto di passaggio generazionale e alla continuità dell’attività artigiana.

Non è sufficiente presentare un generico programma di investimento. Ogni costo deve essere giustificato dalla necessità di permettere al nuovo imprenditore di proseguire, organizzare o sviluppare l’attività dell’impresa originaria.

Possono rientrare, nei limiti e secondo le condizioni dell’avviso, gli investimenti relativi alla fase di avvio o consolidamento dell’impresa subentrante.

Macchinari, impianti e attrezzature

Possono essere considerate le spese per l’acquisto di macchinari e attrezzature indispensabili per continuare le lavorazioni artigiane.

Esempi:

  • forni e impastatrici per un laboratorio di panificazione;
  • torni, seghe e utensili professionali per una falegnameria;
  • macchine da cucire, telai o attrezzature da taglio per un laboratorio tessile;
  • strumenti per la lavorazione dei metalli;
  • attrezzature per ceramica, oreficeria o lavorazione della pietra;
  • banchi da lavoro, dispositivi di aspirazione e attrezzature di sicurezza;
  • strumenti tecnici necessari per attività di manutenzione, riparazione o installazione.

Gli acquisti devono essere proporzionati all’attività svolta e coerenti con il piano economico dell’impresa.

Beni e dotazioni per la continuità produttiva

Il progetto può comprendere beni necessari per mantenere in funzione l’attività durante il passaggio dal precedente titolare al nuovo imprenditore.

Potrebbero rientrare, se espressamente ammessi:

  • arredi tecnici;
  • scaffalature e sistemi di stoccaggio;
  • attrezzature per il punto vendita;
  • dispositivi per il controllo della produzione;
  • strumenti per il confezionamento;
  • attrezzature informatiche strettamente collegate all’attività aziendale.

Software e strumenti digitali

Il ricambio generazionale può essere accompagnato dalla digitalizzazione dei processi produttivi e amministrativi.

Tra gli esempi possono rientrare:

  • software gestionali;
  • programmi per preventivi, ordini e fatturazione;
  • sistemi per la gestione del magazzino;
  • programmi tecnici di progettazione;
  • strumenti per la tracciabilità delle lavorazioni;
  • soluzioni digitali per la gestione dei clienti;
  • realizzazione o adeguamento di piattaforme per la vendita online, quando direttamente collegato al progetto.

Servizi di accompagnamento al passaggio generazionale

La Regione ha previsto che una parte delle risorse possa sostenere anche i servizi connessi al processo di subentro.

Potrebbero quindi essere ammesse, se previste dall’avviso, le spese per:

  • consulenze societarie e organizzative;
  • assistenza legale e contrattuale;
  • consulenza fiscale e amministrativa;
  • valutazione dell’impresa o dei beni aziendali;
  • redazione di un piano industriale;
  • definizione degli accordi tra il precedente titolare e il soggetto subentrante;
  • supporto per la riorganizzazione societaria;
  • formazione e affiancamento del nuovo imprenditore;
  • trasferimento documentato delle competenze tecniche e professionali.

Periodo di ammissibilità

Per i passaggi generazionali già completati, possono essere considerate le spese sostenute dalla costituzione della nuova impresa o dalla modifica della compagine societaria, entro il periodo retroattivo stabilito dal bando.

Per i progetti avviati dopo il 31/10/2025 e non ancora conclusi, le spese potrebbero essere sostenute dalla costituzione dell’impresa o dalla modifica societaria fino al termine indicato nel provvedimento di concessione.

È fondamentale non effettuare pagamenti con modalità non tracciabili. Fatture, bonifici e documenti contabili devono consentire di collegare chiaramente ogni pagamento al progetto agevolato.

Come e a chi presentare la domanda

La domanda deve essere trasmessa alla Regione Autonoma della Sardegna, utilizzando esclusivamente il portale telematico indicato nell’avviso.

Nelle precedenti annualità, la procedura è stata gestita tramite la piattaforma regionale SIPES, raggiungibile all’indirizzo:

https://sipes.regione.sardegna.it/

L’utilizzo di SIPES per l’edizione 2026 dovrà essere confermato nell’avviso operativo.

Per accedere alla procedura il rappresentante legale o il soggetto delegato dovrà normalmente disporre di un’identità digitale valida, come SPID, CIE o CNS.

La domanda e gli allegati che richiedono sottoscrizione dovranno essere firmati digitalmente dal legale rappresentante o da un procuratore munito dei necessari poteri.

Documentazione da preparare

A seconda della tipologia di passaggio generazionale, potranno essere richiesti:

  • visura camerale aggiornata;
  • attestazione dell’iscrizione all’Albo delle imprese artigiane;
  • atto costitutivo e statuto;
  • documentazione relativa alla modifica della compagine societaria;
  • contratto o atto attraverso il quale viene trasferita o proseguita l’attività;
  • documenti che dimostrano il rapporto di parentela, affinità o coniugio;
  • documentazione che dimostra il rapporto di lavoro del dipendente subentrante;
  • curriculum e documenti che attestano l’esperienza del giovane imprenditore;
  • progetto descrittivo del passaggio generazionale;
  • piano degli investimenti;
  • preventivi di spesa;
  • piano economico e finanziario;
  • dichiarazioni sugli aiuti “de minimis”;
  • dichiarazioni relative alla regolarità contributiva;
  • DURC regolare;
  • dichiarazioni sull’assenza di cause di esclusione;
  • documentazione relativa alla polizza contro i danni da calamità naturali, quando obbligatoria;
  • eventuale procura per la presentazione della domanda.

I preventivi dovrebbero essere dettagliati, intestati all’impresa e coerenti con le attività descritte nel progetto.

Criteri di valutazione e modalità di selezione

La procedura è annunciata come valutativa a sportello.

Le domande saranno quindi sottoposte a un’istruttoria finalizzata a verificare:

  • l’ammissibilità del soggetto richiedente;
  • l’effettiva natura artigiana dell’attività;
  • l’esistenza di un reale passaggio generazionale;
  • la continuità tra l’impresa originaria e quella subentrante;
  • il ruolo assunto dal nuovo imprenditore;
  • la coerenza delle spese;
  • la sostenibilità economica del progetto;
  • la completezza della documentazione;
  • la regolarità contributiva, fiscale e amministrativa;
  • il rispetto della normativa sugli aiuti di Stato.

L’ordine cronologico può assumere particolare importanza, soprattutto in presenza di risorse limitate. Tuttavia, una domanda presentata rapidamente ma incompleta può essere sospesa, sottoposta a integrazione o dichiarata non ammissibile.

Suggerimenti operativi per presentare una domanda solida

Descrivere chiaramente il passaggio generazionale

Il progetto deve spiegare chi lascia la gestione, chi subentra e con quale ruolo.

È utile indicare:

  • la storia dell’impresa;
  • le competenze del precedente titolare;
  • il percorso professionale del nuovo imprenditore;
  • le ragioni del subentro;
  • le modalità con cui verranno trasferite le conoscenze;
  • gli obiettivi dell’impresa nei successivi tre anni.

Dimostrare la continuità dell’attività

La continuità può essere documentata attraverso la sede, i macchinari, le lavorazioni, il personale, i clienti, i contratti, il marchio o il patrimonio di competenze dell’impresa originaria.

Il progetto non deve apparire come l’avvio di un’attività completamente scollegata dal precedente laboratorio.

Costruire un piano di spesa realistico

È preferibile inserire solo investimenti realmente necessari.

Un piano troppo ampio, poco coerente o composto da spese generiche può rendere più difficile dimostrare la relazione con il passaggio generazionale.

Verificare gli obblighi amministrativi

Prima dell’invio occorre controllare:

  • iscrizione camerale;
  • iscrizione all’Albo artigiani;
  • DURC;
  • PEC;
  • firma digitale;
  • identità digitale;
  • regolarità della polizza contro i rischi catastrofali;
  • disponibilità del plafond “de minimis”.

Non attendere l’apertura per raccogliere i documenti

La preparazione dovrebbe iniziare prima del 10/08/2026.

Gli atti societari, i preventivi, il piano economico e i documenti relativi al soggetto subentrante possono richiedere diversi giorni.

Checklist pratica

Prima di presentare la domanda, verificare di avere completato le seguenti attività:

  • controllare che l’impresa sia o possa essere iscritta all’Albo delle imprese artigiane;
  • individuare con precisione il precedente titolare e il soggetto subentrante;
  • verificare il requisito di parentela, esperienza lavorativa o esperienza professionale;
  • predisporre gli atti societari necessari;
  • descrivere la continuità con l’impresa originaria;
  • preparare il progetto di passaggio generazionale;
  • definire il piano degli investimenti;
  • raccogliere preventivi dettagliati;
  • verificare il periodo di ammissibilità delle spese;
  • controllare il DURC;
  • verificare la regolarità della polizza catastrofale;
  • controllare gli aiuti “de minimis” già ricevuti;
  • attivare o verificare SPID, CIE o CNS;
  • controllare la validità della firma digitale;
  • verificare l’accesso al portale regionale;
  • preparare tutti gli allegati prima dell’apertura;
  • effettuare l’invio senza attendere gli ultimi giorni;
  • conservare ricevuta, protocollo e copia integrale della domanda.

Scheda rapida del bando

Titolo ufficiale: Contributi alle imprese artigiane coinvolte nel passaggio generazionale

Beneficiari: imprese artigiane costituite, da costituire o riorganizzate nell’ambito di un effettivo passaggio generazionale

Area geografica: Regione Sardegna

Ente proponente: Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio

Dotazione finanziaria: 2.000.000 euro

Forma dell’agevolazione: contributo a fondo perduto in conto capitale

Contributo ordinario: 80% delle spese ammissibili

Contributo maggiorato: fino all’85% per imprese giovanili o localizzate in piccoli Comuni

Premialità: maggiorazione prevista per l’imprenditoria femminile

Investimento minimo indicativo: 5.000 euro

Massimale indicativo: 100.000 euro, elevabile fino a 110.000 euro per l’imprenditoria femminile, da confermare sull’avviso operativo

Apertura comunicata: 10/08/2026

Scadenza comunicata: 12/10/2026

Procedura: valutativa a sportello

Portale di presentazione: portale telematico indicato nell’avviso; nelle precedenti annualità è stato utilizzato SIPES

Riferimento ufficiale: Deliberazione della Giunta regionale della Sardegna n. 32/72 del 24/06/2026

Link ufficiale disponibile: https://delibere.regione.sardegna.it/delibera/117950

Atamai supporta le imprese nella partecipazione al bando

Un progetto di passaggio generazionale richiede attenzione agli aspetti societari, amministrativi, finanziari e organizzativi. Errori nella documentazione o una descrizione poco chiara della continuità aziendale possono compromettere l’ammissibilità della domanda.

Atamai può affiancare l’impresa nella verifica preliminare dei requisiti, nella costruzione del progetto, nell’organizzazione del piano di spesa, nella raccolta dei documenti e nella presentazione della richiesta di contributo.

Per ricevere una valutazione iniziale e capire come preparare la candidatura, è possibile contattare Atamai scrivendo a info@atamai.it.