Contributi del Comune di Bologna per progetti di promozione culturale 2026: come funziona l’avviso e come candidarsi
A chi è destinato il bando (destinatari/beneficiari)
Il bando del Comune di Bologna è pensato per sostenere soggetti che realizzano progetti di promozione culturale sul territorio cittadino. In linea con l’impostazione dell’avviso, i beneficiari tipici includono:
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associazioni e istituzioni sociali private,
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soggetti del Terzo Settore,
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imprese e liberi professionisti che operano in ambito culturale e nella promozione del territorio.
L’avviso esclude i soggetti che hanno convenzioni attive per lo svolgimento di attività culturali con il Settore Cultura e Creatività del Comune.
Area geografica di riferimento
L’area di riferimento è il territorio del Comune di Bologna, con progetti culturali rivolti alla comunità cittadina e ai pubblici che frequentano la città.
Chi propone/gestisce il bando (ente titolare) e chi lo diffonde/assiste
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Ente titolare: Comune di Bologna – Settore Cultura e Creatività, che promuove l’avviso e coordina l’istruttoria.
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Assistenza alla candidatura: Atamai (supporto su eligibility, budget, documenti, caricamento domanda e controllo formale).
Apertura e scadenza (date precise, formato GG/MM/AAAA)
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Apertura: 06/02/2026 (pubblicazione avvio bandi annuali)
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Scadenza: 12/03/2026 ore 12:00
Entità e forma dell’agevolazione (percentuali, massimali, tipologia di contributo)
Il contributo economico copre una parte dei costi del progetto:
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fino a 80% delle spese inserite nel piano finanziario;
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contributo minimo 2.000 € e massimo 20.000 € per progetto.
Oltre al contributo, l’impianto dell’avviso punta a valorizzare i soggetti culturali anche tramite servizi e forme di supporto istituzionale (come indicato nella comunicazione del Comune dedicata ai bandi cultura 2026).
Spese ammissibili ed esempi concreti
Il bando richiede un piano finanziario coerente, collegato a un progetto culturale con obiettivi, attività e risultati verificabili. Per costruire un budget solido e “difendibile” in valutazione, conviene organizzare i costi per aree operative tipiche di un progetto culturale, ad esempio:
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compensi artistici e professionali (direzione artistica, curatela, docenza, tecnici audio/luci);
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produzione (noleggi, service, materiali scenici o di allestimento, assicurazioni);
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comunicazione e promozione (grafica, stampa, ufficio stampa, foto/video di documentazione);
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logistica e organizzazione (trasporti, permessi, sicurezza, gestione pubblico);
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attività di mediazione e accessibilità (interpretariato, supporti per pubblici specifici, materiali facilitati).
Per rendere la sezione davvero utile a chi legge, nel progetto è consigliabile inserire 2–3 esempi concreti già nella descrizione:
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una rassegna con 4 appuntamenti (cachet artisti + service + comunicazione);
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un percorso laboratoriale con 6 incontri (docenza + materiali + restituzione finale);
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un progetto di quartiere con azioni partecipative (coordinamento + facilitazione + documentazione).
Come e a chi presentare la domanda (portali, modulistica, firma digitale, documenti richiesti)
La candidatura avviene tramite domanda online del Comune, accessibile con SPID. In genere:
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compila e invia il legale rappresentante dell’organizzazione;
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se compila un referente di progetto con le proprie credenziali, serve una delega del legale rappresentante e una copia del documento di identità in PDF.
Documenti da preparare con attenzione:
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descrizione progetto (obiettivi, attività, calendario);
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schema di bilancio / piano economico;
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eventuali allegati richiesti (delega, documenti identità, dichiarazioni).
Criteri di valutazione (se previsti) e modalità di selezione (sportello/graduatoria)
La selezione è basata su valutazione comparativa e formazione di graduatoria (con assegnazione dei contributi fino a esaurimento risorse).
La pagina dedicata all’avviso 2026 specifica anche che, solo in caso di ulteriori fondi e una volta esaurite le graduatorie degli idonei, può essere presa in considerazione un’ulteriore fase di valutazione per progetti arrivati dopo la scadenza; inoltre i soggetti finanziati non possono presentare un altro progetto in eventuali fasi successive.
Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi
Suggerimenti operativi
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Scrivi il progetto come un “pacchetto eseguibile”: calendario, luoghi, partner, ruoli e responsabilità.
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Budget coerente: ogni costo deve avere una motivazione, un collegamento con attività e risultati.
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Impatto e pubblici: descrivi chi vuoi raggiungere e con quali strumenti (coinvolgimento, accessibilità, comunicazione).
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Documenti pronti prima del caricamento: evita invii a ridosso della scadenza.
Checklist
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SPID attivo del soggetto che presenta la domanda
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Anagrafica ente e dati fiscali aggiornati
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Progetto completo (obiettivi, attività, calendario)
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Piano economico con richiesta contributo ≤ 80% e tra 2.000–20.000 €
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Eventuale delega + documento identità (se invia un referente)
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Invio entro 12/03/2026 ore 12:00
Scheda rapida finale
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Titolo bando: Contributi per progetti di promozione culturale – anno 2026 (Comune di Bologna)
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Beneficiari: associazioni/ETS, imprese e professionisti culturali (con esclusioni per soggetti convenzionati)
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Area: Comune di Bologna
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Contributo: fino all’80% dei costi; min 2.000 € – max 20.000 €
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Apertura / Scadenza: 06/02/2026 – 12/03/2026 ore 12:00
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Ente proponente: Comune di Bologna – Settore Cultura e Creatività
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Dove fare domanda: portale del Comune (accesso SPID)
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Link ufficiali (da copiare):
Se vuoi preparare una candidatura solida (testo progetto + budget + allegati + controllo formale prima dell’invio), contatta Atamai: info@atamai.it.
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