Credito d’imposta “ZES Unica Agricoltura” (imprese agricole, forestali, pesca e acquacoltura):

Credito d’imposta “ZES Unica Agricoltura” (imprese agricole, forestali, pesca e acquacoltura): domanda 31/03/2026–30/05/2026 e credito fino al 100%

A chi è destinato il bando (destinatari/beneficiari)
L’agevolazione è pensata per le imprese che operano nella produzione primaria di prodotti agricoli, nel settore forestale e nel comparto pesca e acquacoltura, a condizione che gli investimenti siano realizzati in strutture produttive collocate nella ZES Unica del Mezzogiorno. La cornice istituzionale della misura è stata illustrata anche dalla Presidenza del Consiglio (Programma di Governo), che richiama l’accesso per imprese agricole, forestali, pesca e acquacoltura presenti o che si insediano nella ZES Unica.

Area geografica di riferimento
Il perimetro è quello della ZES Unica per il Mezzogiorno, cioè l’area agevolata che riguarda i territori delle regioni del Sud ricompresi nella ZES Unica. La misura “Agricoltura” è una declinazione specifica del credito d’imposta ZES per i comparti agricolo/forestale/pesca/acquacoltura, collegata alle regole nazionali e agli aiuti a finalità regionale.

Chi propone/gestisce il bando (ente titolare) e chi lo diffonde/assiste (es. società di consulenza)

  • Ente titolare (normativa e attuazione): la misura discende dall’impianto nazionale del D.L. 124/2023; per il segmento agricolo/pesca è richiamato l’articolo 16-bis (come evidenziato nelle comunicazioni e nella prassi).

  • Ente che riceve le domande e definisce i modelli: Agenzia delle Entrate, che approva i modelli di comunicazione, rende disponibili i software di invio e pubblica i provvedimenti con la percentuale fruibile quando serve il riparto.

  • Supporto alle imprese: Atamai può assistere nella verifica di ammissibilità, nella raccolta documentale (fatture, contratti di leasing, dati catastali della struttura produttiva), nella compilazione del modello e nella gestione della compensazione.

Apertura e scadenza (date precise, formato GG/MM/AAAA)
Per il giro 2026, la finestra operativa indicata è:

  • Apertura: 31/03/2026

  • Scadenza: 30/05/2026

Queste finestre sono coerenti con l’impostazione “a comunicazione” usata per il credito ZES (finestre 31 marzo–30 maggio), già previste negli anni precedenti per le comunicazioni all’Agenzia delle Entrate.

Entità e forma dell’agevolazione (percentuali, massimali, tipologia di contributo)
L’incentivo è un credito d’imposta da utilizzare in compensazione tramite modello F24. Le comunicazioni operative richiamano una percentuale potenzialmente fino al 100% dell’importo agevolabile, fermo restando che la percentuale effettiva può essere determinata dall’Agenzia delle Entrate in funzione dei limiti di spesa e delle domande presentate (meccanismo già previsto per questa misura).

Per l’annualità 2026 qui considerata, lo stanziamento riportato è pari a 50 milioni di euro.

Spese ammissibili ed esempi concreti
La logica dell’incentivo è supportare investimenti “reali” collegati alla capacità produttiva. Nella descrizione istituzionale della misura (Programma di Governo) le spese agevolabili includono, in linea generale:

  • acquisto o leasing di macchinari, impianti e attrezzature nuovi;

  • investimenti per terreni e per immobili strumentali (acquisto, realizzazione, ampliamento), con limiti specifici sul peso di terreni e immobili rispetto al valore complessivo dell’investimento agevolato.

Esempi pratici (tipici dei casi che si incontrano in istruttoria):

  • azienda agricola che acquista una nuova linea di lavorazione/trasformazione primaria destinata a una struttura produttiva in area ZES;

  • impresa forestale che investe in mezzi e attrezzature specialistiche (trinciatrici, cippatrici, attrezzature di movimentazione) con destinazione produttiva coerente;

  • impresa di pesca/acquacoltura che introduce impianti e attrezzature nuove per incrementare capacità e qualità produttiva in una sede operativa ricompresa nella ZES.

Come e a chi presentare la domanda (portali, modulistica, firma digitale, documenti richiesti)
La domanda non è una “classica” istanza su un portale regionale: l’accesso avviene tramite Comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate, usando software dedicati messi a disposizione sul sito dell’Agenzia. Per le annualità precedenti, l’Agenzia ha previsto l’uso esclusivo di un applicativo specifico (ad esempio “ZESUNICAAGRICOLA”) e il rilascio di una ricevuta di presa in carico o scarto.

Documenti/dati che, in pratica, servono quasi sempre per lavorare bene:

  • dati anagrafici e fiscali dell’impresa (P.IVA, ATECO, regime);

  • dati della/e struttura/e produttiva/e in ZES (comune, riferimenti catastali, indirizzo, titolarità/disponibilità);

  • elenco investimenti e importi, con fatture elettroniche (quando disponibili) o contratti di leasing;

  • eventuale documentazione tecnica che dimostri la strumentalità dei beni e la coerenza con l’attività.

Criteri di valutazione (se previsti) e modalità di selezione (sportello/graduatoria)
La procedura è indicata come automatica: non c’è una graduatoria “a punteggio”. Se le richieste complessive superano le risorse disponibili, l’Agenzia delle Entrate può determinare la percentuale fruibile per garantire il rispetto del tetto di spesa, secondo un impianto già utilizzato per la ZES.

Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi

  1. Verifica territorio ZES: controlla che la struttura produttiva sia davvero in area ZES e che i dati catastali/indirizzo coincidano con l’anagrafica fiscale.

  2. Definisci il perimetro dell’investimento: separa con chiarezza beni nuovi, spese accessorie, eventuali immobili/terreni e controlla i limiti applicabili.

  3. Allinea tempi e documenti: prepara fatture elettroniche e contratti di leasing; evita di arrivare alla finestra 31/03/2026–30/05/2026 senza un quadro completo.

  4. Predisponi l’invio telematico: assicurati di avere deleghe/intermediario abilitato se non invii direttamente; usa il software indicato dall’Agenzia delle Entrate per il periodo di riferimento.

  5. Pianifica la compensazione: verifica capienza, codici tributo e regole F24 (spesso l’Agenzia istituisce codici tributo dedicati per queste misure).

Link ufficiale del bando e nome ufficiale del bando
Il nome con cui la misura viene normalmente identificata nella prassi è “Credito d’imposta investimenti ZES Unica – imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e nel settore forestale, della pesca e acquacoltura (art. 16-bis D.L. 124/2023)”. La pagina di prassi e aggiornamento modelli è pubblicata sui canali ufficiali dell’Agenzia delle Entrate tramite il sito FiscoOggi (portale informativo dell’Agenzia) che descrive modello, software e regole di invio.


Scheda rapida finale

  • Titolo: Credito d’imposta ZES Unica Agricoltura (art. 16-bis D.L. 124/2023)

  • Beneficiari: imprese agricole/forestali e imprese pesca-acquacoltura con investimenti in ZES Unica

  • Area: ZES Unica Mezzogiorno

  • Contributo: credito d’imposta fino al 100% (percentuale effettiva secondo regole e tetti di spesa)

  • Apertura: 31/03/2026

  • Scadenza: 30/05/2026

  • Ente proponente/gestore: Agenzia delle Entrate (modelli, software e ricevute telematiche)

  • Dove fare domanda: comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate con software dedicato


Titoli alternativi (almeno 8)

  1. ZES Unica Agricoltura: credito d’imposta fino al 100% e domande dal 31/03/2026 al 30/05/2026

  2. Credito d’imposta ZES Unica Agricoltura: beneficiari, investimenti ammessi e come presentare la comunicazione

  3. Imprese agricole e pesca in ZES Unica: guida operativa al credito d’imposta 2026

  4. ZES Unica Agricoltura: quali spese rientrano e come preparare la domanda telematica

  5. Credito d’imposta ZES Unica per agricoltura e acquacoltura: requisiti e checklist documenti

  6. Come ottenere il credito ZES Unica Agricoltura: procedura automatica e uso in compensazione F24

  7. ZES Unica Agricoltura 2026: regole, tempi e consigli pratici per evitare scarti della comunicazione

  8. Investimenti produttivi in ZES Unica: il credito d’imposta per imprese agricole, forestali e pesca

  9. Credito d’imposta ZES Unica Agricoltura: cosa fare prima dell’apertura del 31/03/2026


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