CULTURA 2026: contributi a fondo perduto per progetti culturali nella Città metropolitana di Bologna
Introduzione al bando
Il bando “CULTURA 2026”, promosso dalla Cassa di Risparmio di Bologna, è un intervento di sostegno rivolto agli Enti del Terzo Settore attivi in ambito culturale, con l’obiettivo di supportare in modo strutturato e continuativo le realtà che operano nella produzione, promozione e diffusione della cultura sul territorio metropolitano bolognese.
L’iniziativa mira a valorizzare la professionalità degli operatori culturali, la qualità delle proposte artistiche e il radicamento territoriale degli enti coinvolti, favorendo la stabilità delle attività e la loro capacità di generare valore culturale e sociale per le comunità locali.
A chi è destinato il bando (destinatari/beneficiari)
Possono presentare domanda di contributo:
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Enti del Terzo Settore (ETS) operanti in ambito culturale, come associazioni, fondazioni, cooperative e altri soggetti non profit;
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Enti regolarmente costituiti e in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente;
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Organizzazioni con una comprovata attività culturale e artistica sul territorio.
Il bando è rivolto a soggetti che svolgono attività continuative nel settore culturale e che intendono consolidare o sviluppare le proprie iniziative attraverso un sostegno economico dedicato.
Area geografica di riferimento
Le attività finanziate devono essere realizzate all’interno della Città metropolitana di Bologna.
I progetti devono avere un impatto diretto sul territorio metropolitano e sulle comunità locali, contribuendo alla crescita culturale e alla fruizione delle iniziative artistiche.
Chi propone/gestisce il bando e chi diffonde l’assistenza
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Ente proponente e titolare del bando: Cassa di Risparmio di Bologna, impegnata nel sostegno allo sviluppo culturale e sociale del territorio.
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Gestione e valutazione: la Cassa di Risparmio di Bologna cura direttamente l’istruttoria delle domande, la valutazione dei progetti e l’assegnazione dei contributi.
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Gli enti interessati possono farsi assistere da professionisti e società di consulenza specializzate in progettazione culturale e bandi per il Terzo Settore.
Apertura e scadenza
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Apertura del bando: 12/01/2026
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Scadenza per la presentazione delle domande: 27/02/2026
Le domande devono essere presentate entro la scadenza indicata, secondo le modalità previste dal regolamento del bando.
Entità e forma dell’agevolazione
Il bando prevede:
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Contributi a fondo perduto in conto capitale;
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Una dotazione finanziaria complessiva pari a 500.000 euro;
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L’importo del contributo assegnato a ciascun progetto viene determinato in base alla qualità della proposta e alla coerenza con gli obiettivi del bando.
Il contributo è destinato a sostenere l’attività culturale degli enti selezionati, contribuendo alla copertura dei costi necessari alla realizzazione dei programmi presentati.
Spese ammissibili ed esempi concreti
Sono considerate ammissibili le spese direttamente collegate alle attività culturali proposte, tra cui:
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Costi per personale artistico, tecnico e organizzativo;
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Spese per la produzione e realizzazione di eventi culturali, spettacoli, mostre o rassegne;
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Costi per materiali, attrezzature e servizi funzionali alle attività;
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Spese di comunicazione, promozione e diffusione delle iniziative culturali;
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Costi di gestione direttamente imputabili al progetto.
Esempi concreti di progetti finanziabili
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Programmazione teatrale, musicale o cinematografica;
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Festival culturali e rassegne artistiche;
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Attività di valorizzazione del patrimonio culturale locale;
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Progetti di educazione e partecipazione culturale rivolti alla cittadinanza.
Come e a chi presentare la domanda
La domanda di contributo deve essere:
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Presentata secondo le modalità operative definite dalla Cassa di Risparmio di Bologna;
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Accompagnata da una descrizione dettagliata delle attività, dal piano economico e dalla documentazione dell’ente proponente;
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Sottoscritta dal legale rappresentante dell’ente.
Una progettazione chiara, coerente e ben strutturata è essenziale per una valutazione positiva della proposta.
Criteri di valutazione e modalità di selezione
La selezione avviene tramite procedura valutativa a graduatoria.
I progetti vengono valutati sulla base di criteri quali:
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Qualità artistica e culturale della proposta;
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Coerenza con le finalità del bando;
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Capacità organizzativa dell’ente proponente;
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Impatto sul territorio e sul pubblico di riferimento;
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Sostenibilità economica delle attività.
Suggerimenti operativi e checklist pratica
Checklist per gli enti culturali:
✔ Verificare l’ammissibilità dell’ente come ETS.
✔ Definire con chiarezza obiettivi culturali e pubblico di riferimento.
✔ Predisporre un budget realistico e dettagliato.
✔ Raccogliere tutta la documentazione richiesta prima dell’invio.
✔ Valutare eventuali collaborazioni e reti territoriali.
Supporto Atamai per enti culturali
Gli enti culturali interessati al bando CULTURA 2026 possono contattare Atamai per un supporto nella progettazione, nella predisposizione della domanda e nella gestione amministrativa e rendicontativa del contributo.
Per informazioni e assistenza è possibile scrivere a info@atamai.it.
Scheda rapida finale
| Voce | Dato |
|---|---|
| Titolo bando | CULTURA 2026 |
| Beneficiari | Enti del Terzo Settore in ambito culturale |
| Area di riferimento | Città metropolitana di Bologna |
| Ente proponente | Cassa di Risparmio di Bologna |
| Forma dell’agevolazione | Contributo a fondo perduto |
| Dotazione finanziaria | 500.000 € |
| Apertura | 12/01/2026 |
| Scadenza | 27/02/2026 |
| Procedura | Valutativa a graduatoria |
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Supporto Atamai per candidatura e rendicontazione
Gli Enti del Terzo Settore che intendono partecipare al bando “Welfare di comunità e generativo 2026” possono contattare Atamai per un affiancamento pratico nella progettazione, nella definizione del partenariato, nella predisposizione della documentazione richiesta e nella gestione della rendicontazione delle spese.
Per informazioni e assistenza è possibile scrivere a info@atamai.it.