Inclusione socio-lavorativa ed empowerment delle donne migranti: avvisi 2026 del Ministero del Lavoro
Nome ufficiale del bando e link ufficiale
Il nome ufficiale dell’iniziativa è “Inclusione socio-lavorativa ed empowerment delle donne migranti”. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato gli Avvisi pubblici n. 1/2026 e n. 2/2026 per finanziare progetti finalizzati all’inclusione socio-lavorativa e all’empowerment delle donne migranti.
Di cosa si tratta
La misura sostiene progetti rivolti a donne migranti che vivono condizioni di isolamento, marginalità, precarietà lavorativa, rischio di sfruttamento o difficoltà di accesso alla vita sociale e professionale. L’obiettivo è costruire percorsi concreti di emancipazione, autonomia, formazione, orientamento e inserimento lavorativo.
A chi è destinato il bando
Gli avvisi sono rivolti ai soggetti individuati dalle procedure ministeriali e regionali, con interventi costruiti insieme alle Regioni aderenti. Per l’area indicata nella comunicazione rientrano Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto, cioè le nove Regioni più sviluppate e in transizione che hanno aderito alla manifestazione di interesse.
Area geografica di riferimento
Il programma copre più aree territoriali. Per le Regioni più sviluppate e in transizione sono disponibili risorse del PN FAMI 2021-2027, pari a 7 milioni di euro; per le Regioni meno sviluppate il Ministero indica anche una linea da 10 milioni di euro a valere sul PN Inclusione e lotta alla povertà 2021-2027.
Chi propone e gestisce il bando
L’ente titolare è il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, tramite la Direzione Generale per le Politiche migratorie e per l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti. Per assistenza nella lettura degli avvisi, nella costruzione del progetto e nella predisposizione della documentazione, è possibile rivolgersi ad Atamai.
Apertura e scadenza
Gli avvisi sono stati pubblicati il 21/04/2026. La scadenza per la presentazione delle proposte progettuali è il 23/06/2026.
Entità e forma dell’agevolazione
La scheda operativa indica contributi in conto capitale pari al 50% e uno stanziamento di 7.000.000 euro per le Regioni più sviluppate e in transizione. Gli interventi possono avere una durata massima di 24 mesi, come precisato dal Ministero.
Spese ammissibili ed esempi concreti
Gli interventi devono riguardare almeno una delle linee indicate dal Ministero: inserimento socio-lavorativo di vittime di tratta, grave sfruttamento lavorativo o violenza di genere; qualificazione del lavoro domestico e di cura; inclusione socio-lavorativa di donne migranti disoccupate, inoccupate o in precarietà lavorativa.
Esempi: percorsi di orientamento, corsi professionalizzanti, mediazione culturale, accompagnamento al lavoro, tirocini, supporto alla conciliazione, formazione linguistica, tutoraggio e presa in carico personalizzata.
Come e a chi presentare la domanda
Le domande devono essere presentate secondo le modalità indicate negli Avvisi n. 1/2026 e n. 2/2026. È necessario predisporre progetto, budget, cronoprogramma, partenariato, schede attività, dichiarazioni e documentazione amministrativa.
Criteri di valutazione e modalità di selezione
La procedura è valutativa a graduatoria. La qualità progettuale, la coerenza con le linee di attività, la capacità di intercettare le destinatarie e la solidità del partenariato sono aspetti centrali.
Suggerimenti operativi e checklist pratica
Verificare: area territoriale, avviso corretto, soggetto capofila, partner, durata entro 24 mesi, target donne migranti, indicatori di risultato, budget coerente, misure di accompagnamento, documentazione firmata e invio entro il 23/06/2026.
Scheda rapida finale
Titolo: Inclusione socio-lavorativa ed empowerment delle donne migranti
Beneficiari: soggetti ammessi dagli Avvisi n. 1/2026 e n. 2/2026
Area: Regioni aderenti, tra cui Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto
Contributo: conto capitale 50%; dotazione 7 milioni per Regioni più sviluppate/in transizione
Apertura/scadenza: 27/04/2026 secondo scheda operativa / 23/06/2026
Ente proponente: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Dove fare domanda: secondo le piattaforme e modalità degli Avvisi ministeriali
Invito a contattare Atamai
Gli enti interessati possono contattare Atamai all’indirizzo info@atamai.it per costruire il progetto, definire il partenariato, impostare il budget e preparare la candidatura.
Titoli alternativi
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