Emilia-Romagna: contributi agli agricoltori per il rincaro dei fertilizzanti, domande entro il 9 novembre 2026
Regione Emilia-Romagna ha aperto il nuovo intervento SRJ01 – Sostegno agli agricoltori colpiti dal forte aumento dei prezzi dei concimi dovuto alla crisi in Medio Oriente, con una dotazione complessiva di 3.128.768 euro.
La misura riguarda in particolare produzioni frutticole, orticole e vitivinicole rimaste escluse dal parallelo intervento nazionale e riconosce un contributo calcolato direttamente sulla superficie coltivata, con importi unitari differenti per ciascuna coltura.
Le domande devono essere presentate entro le ore 13:00 del 9 novembre 2026 attraverso il sistema SIAG di AGREA. Il procedimento dovrebbe concludersi entro il 30 novembre 2026.
Prima correzione Non esiste una graduatoria
La scheda classifica la misura come:
“Valutativa a graduatoria”.
Il testo ufficiale afferma invece in maniera esplicita:
“Per l’intervento SRJ01 non è prevista l’attivazione di processi selettivi.”
AGREA verifica semplicemente l’ammissibilità delle singole domande, quantifica l’importo spettante e approva l’elenco delle istanze ammissibili. Non esistono punteggi, criteri di priorità o una graduatoria competitiva tra agricoltori.
Questo cambia completamente l’approccio alla misura.
Non bisogna costruire un progetto che “prenda più punti”: bisogna invece verificare che azienda, superfici e colture risultino correttamente registrate e ammissibili.
Seconda correzione: il 50% non si calcola sulle fatture
Si riporta:
“contributo 50% – massimo 50.000 euro”.
Il 50% è corretto, ma può essere interpretato in maniera sbagliata.
Non significa che l’agricoltore presenti, ad esempio, 10.000 euro di fatture di concimi e riceva 5.000 euro.
Regione Emilia-Romagna utilizza invece premi standard per ettaro, già calcolati in misura pari al 50% del maggior costo dei fertilizzanti stimato da ISMEA.
Il contributo dipende quindi da:
coltura × ettari ammissibili, non dalle fatture realmente sostenute dall’azienda.
Gli importi per ettaro
Gli importi ufficiali sono:
| Coltura | Contributo €/ha |
|---|---|
| Actinidia | €27,45 |
| Melo | €24,90 |
| Pero | €24,95 |
| Albicocco | €21,90 |
| Pesco | €23,45 |
| Nettarina | €12,40 |
| Uva da tavola | €22,00 |
| Altri fruttiferi | €25,25 |
| Vite da vino | €18,59 |
| Agrumi | €23,35 |
| Pomodoro da industria | €19,35 |
| Patata | €20,50 |
| Peperone | €20,50 |
| Melone | €23,95 |
| Carciofo | €20,00 |
| Carota | €32,00 |
| Lattuga | €27,35 |
| Pomodoro in serra | €35,35 |
| Zucchine in serra | €27,05 |
| Fragole in serra | €19,55 |
| Altri ortaggi | €22,25 |
Il valore più elevato è quindi previsto per il pomodoro in serra: 35,35 euro per ettaro, seguito dalla carota con 32 euro/ha.
Esempio: azienda vitivinicola
Un’azienda con:
50 ettari di vite da vino
ha un contributo teorico pari a:
50 × €18,59 = €929,50.
Non deve dimostrare di avere acquistato esattamente 1.859 euro di fertilizzanti.
Il maggior costo è stato già determinato in maniera standard da ISMEA e il premio regionale rappresenta il 50% di quella stima.
Esempio: azienda frutticola
Un’impresa con:
- 20 ettari di pero;
- 15 ettari di melo;
- 10 ettari di pesco;
avrebbe indicativamente:
- pero: 20 × €24,95 = €499,00;
- melo: 15 × €24,90 = €373,50;
- pesco: 10 × €23,45 = €234,50.
Totale teorico:
€1.107,00.
L’importo effettivo resta naturalmente subordinato alle superfici risultanti ammissibili nei sistemi regionali.
Contributo minimo: bisogna superare 100 euro
La domanda è ammissibile soltanto se il contributo calcolato risulta superiore a 100 euro.
Il requisito viene verificato anche dopo l’istruttoria.
Se, a seguito dei controlli sulle superfici, l’importo ammissibile scende sotto tale soglia, la domanda viene dichiarata inammissibile.
Questo significa che per aziende con superfici molto piccole conviene fare subito il calcolo.
Per esempio, con la vite da vino a 18,59 euro/ha occorrono indicativamente più di 5,38 ettari ammissibili per superare la soglia dei 100 euro, se quella fosse l’unica coltura agevolata presente.
Massimo 50.000 euro per beneficiario
Il sostegno complessivo non può superare:
50.000 euro per beneficiario.
Il dato riportato da Neskey è quindi corretto.
Considerati gli importi unitari relativamente contenuti, il massimale diventa realmente rilevante soprattutto per aziende con superfici molto estese o con più colture ammissibili.
Chi può accedere
Possono partecipare gli agricoltori che abbiano presentato entro il 25 luglio 2026 una domanda di aiuto relativa a interventi a superficie e che abbiano subito una perdita di redditività per l’aumento dei prezzi dei fertilizzanti.
Non è quindi un bando aperto a un’impresa agricola che oggi decide per la prima volta di entrare nel sistema.
Occorre avere già una posizione PAC 2026 coerente con i requisiti del bando.
Serve un fascicolo aziendale aggiornato e validato
Il richiedente deve risultare iscritto all’Anagrafe delle Aziende agricole e avere un fascicolo aziendale:
- digitale;
- aggiornato;
- validato.
Le superfici richieste devono inoltre essere gestite direttamente dall’agricoltore con un valido titolo di conduzione correttamente presente nel fascicolo aziendale.
Questa è probabilmente la verifica pratica più importante da effettuare prima della sottoscrizione.
Le superfici devono essere già dichiarate nel 2026
Sono considerate esclusivamente le superfici dell’Emilia-Romagna già dichiarate per l’annualità 2026 attraverso:
- Domanda Unica;
- interventi agro-climatico-ambientali;
- indennità compensative nelle zone con svantaggi naturali.
Le colture devono risultare nel fascicolo e le superfici devono essere state condotte dal beneficiario alla data del 15 maggio 2026, sulla base di un titolo valido.
Non è quindi possibile aggiungere oggi ettari che non risultavano regolarmente condotti e dichiarati nel periodo previsto.
Perché frutta, ortaggi e vite e non cereali e mais
Questo è un punto fondamentale per comprendere la misura.
Il Governo nazionale ha già attivato un intervento straordinario, finanziato con risorse europee e nazionali, per le colture nelle quali l’aumento del costo della concimazione supera una determinata incidenza economica.
In Emilia-Romagna la misura nazionale riguarda soprattutto:
- cereali;
- foraggere non leguminose;
- mais;
- girasole;
- barbabietola da zucchero;
- colza;
- olivo;
- nocciolo.
Per la sola Emilia-Romagna il valore stimato dell’intervento nazionale è di quasi 19,6 milioni di euro.
La Regione ha quindi deciso di utilizzare risorse FEASR per sostenere anche le produzioni rimaste fuori da quel meccanismo nazionale.
La soglia tecnica dell’1,5%
La distinzione avviene sulla base del rapporto tra:
incremento del costo della concimazione per ettaro
e
valore della produzione della coltura.
L’intervento regionale SRJ01 copre le colture per le quali tale incidenza, secondo i calcoli ISMEA, risulta inferiore all’1,5%.
Il provvedimento nazionale finanzia invece le colture collocate oltre la soglia definita dalla relativa disciplina.
È quindi un sistema costruito per essere complementare, non sovrapposto.
Niente doppio contributo sulla stessa superficie
Il bando regionale stabilisce esplicitamente che sono escluse le colture e superfici che risultano già finanziate attraverso l’intervento nazionale previsto dal Regolamento UE 2026/1894.
Non è quindi possibile ricevere:
aiuto nazionale + SRJ01 regionale
per la stessa superficie e la stessa coltura.
Questo è uno dei motivi per cui il sistema informatico utilizza direttamente i dati PAC già presenti.
Non occorre costruire manualmente il calcolo: la domanda arriva precompilata
Questa è probabilmente la caratteristica operativa più interessante.
Le domande vengono rese disponibili nel sistema SIAG di AGREA già precompilate, utilizzando il Piano Colturale 2026.
La domanda contiene direttamente:
- superfici ammissibili;
- colture;
- importo teoricamente spettante.
Il beneficiario deve verificarla e sottoscriverla.
Quindi non siamo di fronte a una pratica tradizionale nella quale bisogna raccogliere preventivi, fatture e costruire un piano di investimento.
Domanda di sostegno e pagamento insieme
La domanda ha contemporaneamente valore di:
domanda di sostegno
e
domanda di pagamento.
Non è quindi prevista una successiva fase ordinaria di rendicontazione con fatture del progetto, come accade nei bandi per investimenti.
AGREA verifica i dati e, se l’azienda risulta ammissibile, procede alla concessione e al successivo pagamento.
Anche chi ha fascicolo presso un altro Organismo Pagatore può accedere
Il bando contempla anche aziende il cui fascicolo non sia associato all’Organismo Pagatore Emilia-Romagna.
In quel caso deve risultare correttamente la posizione nel SIAN e deve essere disponibile una scheda di validazione aggiornata presso l’Organismo Pagatore competente.
È una casistica più tecnica, ma può riguardare imprese con strutture o terreni distribuiti su più territori.
Previsti anche i subentri aziendali
Il bando considera anche il caso in cui un’impresa sia subentrata nella conduzione di un’azienda che aveva presentato la domanda PAC originaria.
Il subentrante può presentare domanda se:
- l’impresa precedente aveva fascicolo valido;
- il nuovo soggetto risulta regolarmente iscritto all’Anagrafe agricola;
- possiede un fascicolo validato;
- dispone del titolo di conduzione delle superfici interessate.
Nella domanda deve essere indicato il CUAA dell’azienda precedente.
Nessun punteggio e nessuna corsa alla graduatoria
La Regione non prevede criteri selettivi.
AGREA effettua invece:
- controllo dell’ammissibilità;
- verifica delle superfici;
- quantificazione del contributo;
- eventuale contraddittorio attraverso CAA o utenza diretta;
- approvazione dell’elenco delle domande ammissibili.
L’elenco deve essere approvato entro 20 giorni dalla scadenza del bando.
Quindi il valore commerciale del supporto non sta nel “far salire la domanda in graduatoria”, ma nel verificare che i dati agricoli siano corretti e che nessuna superficie utile venga esclusa per anomalie del fascicolo.
Dotazione: 3.128.768 euro
Il plafond definitivo è pari a:
3.128.768 euro.
Il dato è leggermente superiore ai circa 2,8 milioni inizialmente annunciati a fine settembre, quando la Regione stava ancora costruendo la rimodulazione FEASR.
La dotazione indicata da Neskey come “3,1 milioni” è quindi sostanzialmente corretta.
Un pacchetto complessivo da oltre 22 milioni in Emilia-Romagna
La misura regionale va letta insieme all’intervento nazionale.
A fine settembre Regione Emilia-Romagna stimava complessivamente oltre 22,4 milioni di euro di aiuti alle aziende agricole regionali per fronteggiare l’aumento dei costi di fertilizzanti ed energia:
- quasi 19,6 milioni dall’intervento nazionale;
- circa 3 milioni attraverso il nuovo intervento regionale FEASR.
Il pacchetto complessivo copre così una platea molto più ampia di colture.
Scadenza molto breve: 9 novembre alle 13:00
Il bando è stato pubblicato il 26 ottobre 2026 e chiude:
9 novembre 2026 alle ore 13:00.
La finestra è quindi di appena due settimane.
Considerato però che le domande sono precompilate, l’attività principale è quella di controllo e sottoscrizione.
Non aspetterei comunque gli ultimi giorni, soprattutto in presenza di:
- fascicolo da aggiornare;
- superfici non coerenti;
- subentri;
- posizione presso altro Organismo Pagatore.
Come correggere
| Elemento | Neskey | Regola effettiva |
|---|---|---|
| Procedura | Valutativa a graduatoria | Nessun processo selettivo / nessuna graduatoria |
| Contributo | 50% | Importi standard €/ha già pari al 50% del maggior costo ISMEA |
| Massimo | €50.000 | Corretto |
| Minimo | non indicato | Contributo > €100 |
| Calcolo | non spiegato | Ettari ammissibili × premio della coltura |
| Fatture concimi | implicitamente possibili | Non sono la base del calcolo |
| Domanda | non spiegata | Precompilata in SIAG |
| Beneficiari | agricoltori | Solo soggetti con domanda a superficie 2026 e requisiti PAC previsti |
| Superfici | non specificato | Dichiarate nel 2026 e condotte al 15 maggio 2026 |
| Doppio aiuto | non specificato | Escluso sulle superfici già sostenute dalla misura nazionale |
| Scadenza | 09/11/2026 | 09/11/2026 ore 13:00 |
| Dotazione | €3,1 mln | €3.128.768 |
Cosa dovrebbe fare concretamente un’azienda agricola
Un’azienda interessata dovrebbe verificare immediatamente nel proprio fascicolo:
quali colture 2026 risultano registrate;
quanti ettari risultano ammissibili;
se le superfici erano regolarmente condotte al 15 maggio 2026;
se il contributo precompilato supera 100 euro;
se esistono anomalie nel fascicolo;
se alcune superfici sono già coperte dall’intervento nazionale.
La pratica, una volta che questi elementi sono corretti, è molto più semplice di un normale bando di investimento.
Fonti
Regione Emilia-Romagna – pagina ufficiale SRJ01 – Sostegno agli agricoltori colpiti dal forte aumento dei prezzi dei concimi dovuto alla crisi in Medio Oriente, pubblicata il 26 ottobre 2026, con importi per ettaro, dotazione, modalità SIAG e scadenza.
Regione Emilia-Romagna – DGR n. 1755 del 19 ottobre 2026, bando unico regionale SRJ01, con beneficiari, condizioni di ammissibilità, premi €/ha, domanda precompilata e istruttoria senza processi selettivi.
Regione Emilia-Romagna – comunicazione del 29 settembre 2026 sul pacchetto complessivo contro il rincaro di fertilizzanti ed energia e sulla complementarità tra misura nazionale e intervento regionale.
MASAF – Decreto del 15 settembre 2026 e intervento nazionale finanziato tramite riserva agricola europea e cofinanziamento nazionale.
La tua azienda agricola ha frutteti, vigneti o colture orticole in Emilia-Romagna?
Atamai può effettuare un controllo preliminare della posizione per verificare se le superfici e le colture 2026 rientrano nel nuovo intervento SRJ01 e quale contributo dovrebbe comparire nella domanda precompilata.
In questo bando non serve costruire una graduatoria: è molto più utile verificare fascicolo aziendale, Piano Colturale 2026, superfici condotte, eventuali subentri e possibili sovrapposizioni con l’intervento nazionale, in modo da evitare esclusioni o importi inferiori a quelli spettanti.
La scadenza è molto ravvicinata:
9 novembre 2026 alle ore 13:00.
Email: Info@atamai.it