Emilia-Romagna: contributi per il trasporto ferroviario delle merci

Emilia-Romagna: contributi per il trasporto ferroviario delle merci

La Regione Emilia-Romagna sostiene il trasporto ferroviario delle merci con una misura dedicata a imprese logistiche e operatori del trasporto multimodale.

Il Bando 2026 per il trasporto ferroviario delle merci punta a incrementare i volumi di merce trasportata su ferro, favorendo servizi ferroviari intermodali, tradizionali, trasbordati e di autostrada viaggiante con origine o destinazione presso terminal ferroviari dell’Emilia-Romagna.

La misura si inserisce nella strategia regionale per rafforzare logistica sostenibile, intermodalità e competitività del sistema produttivo, riducendo al tempo stesso l’impatto del trasporto merci su strada.

Di cosa si tratta

Il bando finanzia l’incremento del trasporto merci su ferro.

L’obiettivo è premiare gli operatori che aumentano i volumi ferroviari rispetto ai flussi già realizzati negli anni precedenti.

In particolare, la misura guarda all’incremento dei treni*km, prendendo come riferimento la media dei flussi effettuati nel 2024 e 2025.

Questo significa che il contributo non è pensato per sostenere genericamente l’attività ordinaria, ma per incentivare traffici aggiuntivi e una maggiore utilizzazione del trasporto ferroviario.

La Regione vuole quindi favorire uno spostamento modale dalla strada alla ferrovia, rendendo più attrattivo l’uso del treno per le merci.

Quali servizi sono interessati

Il bando riguarda servizi ferroviari merci con origine e/o destinazione presso terminal ferroviari dell’Emilia-Romagna.

Sono compresi:

  • trasporto ferroviario intermodale;
  • trasporto ferroviario tradizionale;
  • traffico trasbordato;
  • autostrada viaggiante;
  • servizi effettuati con treni completi;
  • collegamenti ferroviari in regime di trazione elettrica.

Il riferimento alla trazione elettrica è importante, perché collega la misura anche agli obiettivi di sostenibilità ambientale e riduzione delle emissioni.

Perché il bando è importante

Il trasporto merci è uno dei nodi più delicati per competitività, sostenibilità e organizzazione delle filiere.

Molte imprese dipendono ancora in modo prevalente dal trasporto su gomma, con conseguenze su:

  • congestione stradale;
  • emissioni;
  • costi logistici;
  • pressione sulle infrastrutture viarie;
  • rischio di inefficienze nelle filiere;
  • dipendenza da modelli di trasporto meno sostenibili.

La ferrovia può offrire un’alternativa importante, soprattutto per traffici continuativi, volumi significativi, collegamenti intermodali e catene logistiche più strutturate.

Il bando regionale serve a rendere più conveniente l’utilizzo della ferrovia e a rafforzare il ruolo dei terminal intermodali dell’Emilia-Romagna.

A chi è destinato

Il bando è rivolto a:

  • grandi imprese;
  • piccole imprese;
  • medie imprese;
  • cooperative.

Più precisamente, l’incentivo è destinato a:

  • imprese logistiche che gestiscono in conto proprio o per conto terzi il trasporto ferroviario tradizionale, intermodale, trasbordato o autostrada viaggiante;
  • operatori di trasporto multimodale, cioè MTO, che concludono contratti per la fornitura di servizi di trasporto multimodale e ne assumono la responsabilità dell’esecuzione.

Sono invece escluse le associazioni temporanee di imprese.

Che cos’è un MTO

MTO significa Multimodal Transport Operator, cioè operatore di trasporto multimodale.

È il soggetto che organizza un trasporto combinando più modalità, ad esempio ferrovia, gomma, terminal intermodali, porti o altri nodi logistici, assumendosi la responsabilità dell’esecuzione del servizio.

Nel caso del bando, l’MTO può essere un soggetto centrale perché commissiona alle imprese ferroviarie treni completi e organizza il servizio per conto dei clienti.

Area geografica

La misura riguarda servizi ferroviari merci con origine e/o destinazione presso terminal ferroviari dell’Emilia-Romagna.

Il requisito territoriale non va letto solo come sede dell’impresa, ma soprattutto come collegamento operativo con i terminal ferroviari regionali.

Un servizio può quindi essere rilevante se interessa traffici in partenza o in arrivo da nodi ferroviari dell’Emilia-Romagna.

Apertura e scadenza

Per il bando 2026, le domande devono essere presentate nella finestra prevista:

Apertura: 1 settembre 2026
Scadenza: 15 settembre 2026

La Regione specifica che le domande devono pervenire tra il 1° e il 15 settembre di ciascuna annualità.

Se la scadenza cade di sabato o domenica, viene posticipata al primo giorno feriale successivo.

Modalità di presentazione

Le domande devono essere trasmesse esclusivamente tramite PEC all’indirizzo indicato dalla Regione.

Nell’oggetto della PEC deve essere riportato il riferimento al bando:

“BANDO LR 1/2026 – Interventi per il trasporto ferroviario delle merci”

È importante rispettare esattamente modalità, oggetto e allegati richiesti, perché una trasmissione non conforme può creare problemi di ammissibilità.

Agevolazione prevista

Il contributo è concesso in conto capitale.

La misura ripartisce le risorse annuali disponibili tra le imprese ammissibili, sulla base dei servizi e degli incrementi riconosciuti.

La logica è quindi legata ai volumi ferroviari incrementali e alla documentazione dei traffici effettuati.

Il bando non indica un contributo “standard” valido per qualunque impresa: la quantificazione dipende dai criteri previsti dall’avviso, dai treni*km, dai volumi ammissibili e dalle risorse disponibili.

Come funziona il meccanismo dell’incremento

Uno degli aspetti più importanti è il confronto con il periodo di riferimento.

Il bando prende come base la media dei flussi effettuati nel 2024 e 2025.

Il contributo premia l’incremento rispetto a quella base.

In pratica, l’impresa deve dimostrare che i servizi ferroviari merci per cui chiede il contributo generano un aumento dei treni*km rispetto alla media storica considerata.

Questo evita che il bando finanzi soltanto traffici già esistenti e incentiva invece l’aumento reale dell’uso del ferro.

Documentazione richiesta

Il bando prevede diversi allegati.

Tra i documenti indicati dalla Regione rientrano:

  • domanda di accesso ai contributi;
  • modulo per l’attestazione del pagamento dell’imposta di bollo;
  • relazione descrittiva e tabella sintetica dei servizi per cui sono richiesti i contributi;
  • dichiarazione sostitutiva del certificato di iscrizione alla Camera di Commercio;
  • documentazione relativa ai traffici effettuati nel periodo di riferimento 2024-2025;
  • richiesta di erogazione del contributo annuale;
  • relazione descrittiva e tabelle riepilogative dei servizi per cui è richiesta l’erogazione;
  • elenchi consuntivi dei treni effettuati;
  • dati di fatture e documentazione di pagamento;
  • dichiarazione di avvenuto ribaltamento del contributo;
  • documentazione sul mantenimento dei volumi di traffico.

Questo conferma che la misura richiede una capacità documentale molto precisa.

Il ribaltamento del contributo

La documentazione regionale prevede anche una dichiarazione di avvenuto ribaltamento del contributo.

Questo passaggio è importante perché, nelle misure dedicate alla logistica, può essere richiesto che il beneficio economico non resti solo all’operatore, ma venga trasferito, in tutto o in parte, agli utenti finali o ai clienti del servizio.

Il principio è rendere più competitivo il trasporto ferroviario rispetto alla gomma, abbassando il costo effettivo per chi utilizza il servizio.

Prima di presentare domanda, è quindi necessario verificare con attenzione obblighi, modalità e prove del ribaltamento del contributo.

Perché può interessare imprese e operatori logistici

Il bando può essere interessante per operatori che gestiscono traffici merci strutturati e che possono aumentare l’utilizzo della ferrovia.

Può riguardare, ad esempio:

  • operatori logistici;
  • terminalisti;
  • MTO;
  • imprese con traffici intermodali;
  • soggetti che organizzano treni completi;
  • operatori collegati a porti, retroporti, piattaforme logistiche e terminal regionali;
  • imprese che intendono rafforzare collegamenti ferroviari esistenti;
  • soggetti che vogliono attivare o incrementare servizi ferroviari merci.

La misura è particolarmente interessante quando esistono volumi sufficienti per rendere sostenibile un servizio ferroviario regolare.

Ferrovia e intermodalità

Il valore del bando non è solo ambientale.

Il trasporto ferroviario delle merci può migliorare l’organizzazione delle filiere e rafforzare il ruolo dei nodi logistici regionali.

L’intermodalità consente di combinare diversi mezzi di trasporto, usando la ferrovia sulle tratte più adatte e la gomma per la parte iniziale o finale del tragitto.

Questo modello può essere utile per:

  • ridurre traffico stradale;
  • migliorare efficienza su lunghe distanze;
  • collegare imprese e terminal;
  • integrare porti e retroporti;
  • rendere più sostenibili le catene di fornitura;
  • rafforzare la competitività territoriale;
  • rispondere alle richieste ESG delle filiere.

Che tipo di progetto può funzionare

Una domanda forte dovrebbe dimostrare con chiarezza:

  • quali servizi ferroviari saranno effettuati;
  • quali terminal regionali sono coinvolti;
  • quali tratte sono interessate;
  • qual è il traffico di riferimento 2024-2025;
  • quale incremento viene proposto;
  • quali imprese ferroviarie effettuano il servizio;
  • quali clienti o flussi merci sono collegati;
  • come viene garantita la continuità;
  • come viene documentato il volume di traffico;
  • come viene gestito l’eventuale ribaltamento del contributo.

Il bando non premia idee generiche, ma servizi ferroviari concreti e documentabili.

Errori da evitare

Alcuni errori possono compromettere la domanda:

  • non dimostrare l’incremento rispetto alla media 2024-2025;
  • presentare servizi non collegati a terminal dell’Emilia-Romagna;
  • non documentare correttamente i traffici effettuati;
  • non distinguere tra traffico ordinario e traffico incrementale;
  • non rispettare la finestra 1-15 settembre;
  • inviare la domanda con modalità diverse dalla PEC prevista;
  • non allegare le tabelle richieste;
  • non chiarire il ruolo del MTO o dell’impresa logistica;
  • ignorare gli obblighi di ribaltamento del contributo;
  • non conservare fatture e documentazione di pagamento.

La misura richiede precisione tecnica, logistica e amministrativa.

Esempio pratico

Un operatore logistico organizza treni completi con origine o destinazione presso un terminal ferroviario dell’Emilia-Romagna.

Nel 2024 e 2025 ha effettuato un certo numero di treni*km medi.

Nel 2026 intende aumentare il servizio, attivando più collegamenti o aumentando la frequenza dei treni su tratte esistenti.

Se l’incremento è documentato e rientra nei requisiti del bando, l’operatore può presentare domanda per ottenere il contributo regionale.

In questo caso il contributo sostiene il maggior utilizzo della ferrovia e rende più competitivo il servizio rispetto al trasporto esclusivamente su gomma.

Scheda rapida

Bando: Bando 2026 per il trasporto ferroviario delle merci
Ente: Regione Emilia-Romagna
Normativa: L.R. 1/2026, art. 5
Finalità: incremento dei volumi di merce trasportata su ferro
Beneficiari: imprese logistiche, operatori MTO, grandi imprese, PMI e cooperative
Escluse: associazioni temporanee di imprese
Servizi interessati: ferroviario intermodale, tradizionale, trasbordato, autostrada viaggiante
Requisito operativo: origine e/o destinazione presso terminal ferroviari dell’Emilia-Romagna
Parametro: incremento dei treni*km rispetto alla media 2024-2025
Apertura: 1 settembre 2026
Scadenza: 15 settembre 2026
Presentazione: PEC alla Regione Emilia-Romagna
Procedura: valutativa a sportello
Contributo: conto capitale, ripartito sulle risorse annuali disponibili
Atto: Delibera di Giunta regionale n. 1247 del 20 luglio 2026

Come può aiutare Atamai

Atamai può supportare operatori logistici e imprese interessate nella verifica preliminare della misura e nella preparazione della domanda.

In particolare, possiamo aiutare a:

  • verificare se il servizio ferroviario rientra nel bando;
  • analizzare origine, destinazione e terminal coinvolti;
  • ricostruire i traffici 2024-2025;
  • calcolare l’incremento dei treni*km;
  • organizzare relazione descrittiva e tabelle;
  • controllare allegati e documentazione;
  • verificare obblighi di ribaltamento del contributo;
  • predisporre una domanda completa entro la finestra 1-15 settembre.

Per una prima verifica è possibile scrivere a info@atamai.it.

Titoli alternativi

  1. Emilia-Romagna: contributi per aumentare il trasporto ferroviario delle merci
  2. Logistica sostenibile: bando regionale per servizi ferroviari merci
  3. Trasporto merci su ferro: incentivi per imprese logistiche e MTO
  4. Emilia-Romagna: domande dal 1° al 15 settembre per il bando merci ferroviarie
  5. Intermodalità e ferrovia: contributi per incrementare i treni merci regionali