Emilia-Romagna: fino a 17.000 euro per ogni nuova assunzione nei territori montani e nelle aree interne
La Regione Emilia-Romagna stanzia 2 milioni di euro per sostenere nuove assunzioni stabili nelle aree montane e interne. Il nuovo incentivo riconosce ai datori di lavoro privati un contributo a fondo perduto che può arrivare a 17.000 euro per ciascun lavoratore assunto, con un massimo di dieci assunzioni agevolabili per beneficiario. Lo sportello apre il 12 ottobre 2026 alle ore 12:00 e chiude il 15 dicembre alle ore 14:00, salvo esaurimento anticipato delle risorse. Imprese Emilia-Romagna
Non basta assumere in Emilia-Romagna: conta dove si trova l’unità locale
La misura riguarda le assunzioni effettuate presso unità locali situate in uno dei 132 Comuni montani o appartenenti alle aree interne individuati dalla Regione. Non è invece necessario che il lavoratore sia residente nello stesso Comune, in montagna o nemmeno in Emilia-Romagna: residenza, domicilio e provenienza territoriale della persona assunta non incidono sull’ammissibilità. Regione Emilia-Romagna
Possono richiedere l’incentivo le imprese di qualsiasi dimensione e forma giuridica, gli altri soggetti che esercitano attività economica iscritti al REA e i liberi professionisti, ordinistici e non, titolari di partita IVA. Sono invece esclusi i soggetti pubblici e a partecipazione pubblica, la produzione primaria agricola e la produzione primaria nei settori pesca e acquacoltura, oltre alle ulteriori esclusioni previste dal regime de minimis. Imprese Emilia-Romagna
Il requisito più importante riguarda il lavoratore assunto
L’incentivo non finanzia indistintamente qualsiasi nuova assunzione. Il lavoratore deve aver precedentemente perso involontariamente un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e, dopo quella cessazione, non deve essersi nuovamente occupato stabilmente con un altro rapporto a tempo indeterminato o con un’attività autonoma diversa dalle forme occasionali o parasubordinate. Imprese Emilia-Romagna
Il bando considera perdita involontaria la cessazione dovuta a chiusura dell’attività del precedente datore di lavoro, dimissioni per giusta causa, fine cantiere o completamento dei lavori, licenziamento collettivo oppure licenziamento per giustificato motivo oggettivo. È quindi un incentivo costruito anche per favorire il reinserimento di persone espulse da precedenti cicli produttivi. Imprese Emilia-Romagna
Sono ammessi tempo indeterminato, trasformazioni e apprendistato
L’assunzione deve avvenire con contratto subordinato a tempo indeterminato, anche attraverso la trasformazione di un precedente contratto a termine, oppure mediante contratto di apprendistato, comprese le diverse tipologie previste dalla normativa. Non sono invece finanziabili rapporti a tempo determinato, lavoro intermittente e somministrazione. Imprese Emilia-Romagna
Il contratto può essere a tempo pieno oppure part-time, ma in quest’ultimo caso l’orario non può essere inferiore al 50% del tempo pieno. L’assunzione o la trasformazione deve avere decorrenza compresa fra il 1° settembre e il 15 dicembre 2026 e deve essere già perfezionata nel momento in cui viene presentata la domanda. Imprese Emilia-Romagna
15.000 euro per ogni assunzione, che possono diventare 17.000
Per un’assunzione a tempo pieno il contributo base è pari a 15.000 euro. A questo importo può aggiungersi una premialità di 2.000 euro, portando quindi il sostegno massimo a 17.000 euro per lavoratore. Imprese Emilia-Romagna
I 2.000 euro aggiuntivi vengono riconosciuti quando ricorre almeno una di tre condizioni: il datore di lavoro è una micro, piccola o media impresa; la persona assunta è una donna; oppure il lavoratore ha già compiuto 45 anni al momento dell’assunzione. Le premialità non sono cumulabili tra loro: anche se ricorrono tutte e tre le condizioni, il bonus aggiuntivo resta di 2.000 euro. Imprese Emilia-Romagna
Per un contratto part-time almeno al 50%, l’importo base scende a 7.500 euro, con una possibile premialità di altri 1.000 euro, per un massimo quindi di 8.500 euro. L’importo rimane lo stesso indipendentemente dal fatto che il part-time sia, ad esempio, al 50%, 70% o 80%. Imprese Emilia-Romagna
Fino a dieci assunzioni e 170.000 euro per impresa
Ogni beneficiario può ottenere il contributo per un massimo di dieci assunzioni. Un’impresa che effettuasse dieci assunzioni a tempo pieno tutte con diritto alla premialità potrebbe quindi arrivare a un contributo complessivo di 170.000 euro. È possibile presentare più domande, ma il limite delle dieci assunzioni rimane complessivo per ciascun beneficiario. Imprese Emilia-Romagna
Il contributo ha natura forfettaria e una tantum: non è calcolato come percentuale del costo del personale e non richiede una rendicontazione di singole spese. Resta però il limite per cui la somma degli aiuti pubblici riferiti alla medesima assunzione e allo stesso periodo non può superare il costo effettivo sostenuto dal datore di lavoro. L’incentivo è concesso in regime de minimis. Imprese Emilia-Romagna
Il rapporto deve essere mantenuto per almeno dodici mesi
Per ottenere integralmente il contributo, il rapporto di lavoro deve essere mantenuto per 12 mesi. Il bando prevede tuttavia una disciplina particolare quando il rapporto termina dopo almeno sei mesi per cause non imputabili al datore di lavoro, come dimissioni volontarie del lavoratore, licenziamento disciplinare, decesso, sopravvenuta inidoneità o pensionamento: in questi casi il contributo può essere ridotto proporzionalmente alla durata effettiva del rapporto. Imprese Emilia-Romagna
Non è invece possibile sostituire il lavoratore con un’altra persona per mantenere l’agevolazione. Sono inoltre escluse, tra le altre, le assunzioni effettuate per adempiere a un obbligo già esistente, quelle realizzate in violazione di un diritto di precedenza e determinate assunzioni di lavoratori provenienti da imprese con assetti proprietari collegati al nuovo datore di lavoro. Imprese Emilia-Romagna
Attenzione anche alla polizza contro i rischi catastrofali
Tra i requisiti aziendali è prevista anche la regolarità contributiva e previdenziale, il rispetto della normativa sulla sicurezza e dei contratti collettivi applicabili. Inoltre, per le imprese soggette all’obbligo previsto dalla legge, deve risultare stipulata la polizza assicurativa contro calamità naturali ed eventi catastrofali. La Regione verifica questo requisito prima della concessione del contributo e, in caso di irregolarità, può richiedere la regolarizzazione entro un termine stabilito. Imprese Emilia-Romagna
È uno sportello: la velocità conta
Le domande vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di invio e finanziate fino a esaurimento delle risorse. La dotazione è pari a 2 milioni di euro e la Regione può chiudere anticipatamente lo sportello quando le richieste raggiungono l’ammontare disponibile. Imprese Emilia-Romagna
La presentazione avviene attraverso la piattaforma regionale elixForms. Lo sportello apre alle ore 12:00 del 12 ottobre 2026 e resta disponibile fino alle ore 14:00 del 15 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato. Considerando che ogni singola assunzione può assorbire fino a 17.000 euro e che le risorse complessive sono 2 milioni, per le imprese che hanno già assunto dal 1° settembre o hanno un inserimento imminente conviene verificare subito la posizione del lavoratore e preparare la richiesta prima dell’apertura. Imprese Emilia-Romagna