Emilia-Romagna: oltre 50 milioni di euro per recuperare alloggi ERP ed ERS sfitti
La Regione Emilia-Romagna ha avviato la prima fase del Piano straordinario per il recupero e l’incremento del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica e Sociale, con l’obiettivo di riportare rapidamente sul mercato della locazione alloggi pubblici oggi inutilizzati e aumentare l’offerta abitativa a prezzi accessibili.
Per la Linea 1 sono state programmate risorse complessive pari a 50.726.440 euro, suddivise tra:
- 30.726.440 euro provenienti dal Programma regionale FESR 2021-2027;
- 20.000.000 euro di risorse regionali.
Con la Deliberazione della Giunta regionale n. 1147 del 06/07/2026, la Regione ha già approvato gli elenchi degli alloggi e degli interventi risultati idonei.
La misura non deve quindi essere interpretata come un nuovo bando liberamente accessibile a qualsiasi Comune dal mese di settembre.
La prima manifestazione di interesse, rivolta a Comuni e ACER, si è già conclusa. La fase successiva servirà a chiedere agli enti i cui interventi sono già stati considerati ammissibili di confermare le candidature nell’ambito della programmazione negoziata e dell’Azione FESR 2.11.1.
Nome ufficiale della misura
Il riferimento ufficiale è:
Programma regionale di recupero del patrimonio ERP ed ERS – Piano degli interventi Linea 1
La componente finanziata con fondi europei rientra nell’Azione:
PR FESR 2021-2027 – Azione 2.11.1 “Recupero e incremento del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) e di Edilizia Residenziale Sociale (ERS)”
Il quadro nasce dall’avviso approvato con DGR n. 1564 del 29/09/2025 e prosegue con le linee attuative approvate con DGR n. 1147 del 06/07/2026.
Obiettivo della misura
La Regione intende aumentare rapidamente il numero di alloggi pubblici disponibili, evitando nuovo consumo di suolo e recuperando immobili già esistenti.
L’intervento risponde a due problemi.
Il primo è rappresentato dalla presenza di numerosi alloggi ERP che risultano sfitti perché necessitano di interventi di recupero troppo costosi per essere sostenuti con le risorse ordinarie.
Il secondo riguarda la crescente difficoltà di lavoratori e famiglie a reddito medio o medio-basso nell’accedere alla locazione a prezzi compatibili con il proprio reddito.
Gli immobili recuperati dalla Linea 1 saranno inizialmente destinati a Edilizia Residenziale Sociale a canone calmierato e successivamente torneranno alla funzione ERP prevista dal programma.
A chi è destinata la misura
I beneficiari sono:
- Comuni dell’Emilia-Romagna;
- ACER – Aziende Casa Emilia-Romagna.
Tuttavia, alla data del 07/08/2026 non può presentare una nuova candidatura qualsiasi Comune o ACER.
La Regione ha già ricevuto e valutato le manifestazioni di interesse e ha approvato:
- l’elenco delle manifestazioni pervenute;
- l’elenco degli interventi;
- la graduatoria degli interventi ammissibili;
- una prima attribuzione della fonte di finanziamento regionale o FESR.
La prossima fase riguarda quindi gli enti già presenti negli elenchi approvati.
Area geografica
Gli interventi sono localizzati sull’intero territorio della:
Regione Emilia-Romagna
La distribuzione delle risorse tiene conto delle candidature presentate dai Comuni e dalle ACER e della graduatoria predisposta dalla Regione.
Chi propone e gestisce il programma
Il soggetto titolare è:
Regione Emilia-Romagna
La misura è gestita nell’ambito delle Politiche per l’Abitare, con il coinvolgimento delle strutture regionali responsabili del Programma FESR.
Per la componente europea il riferimento finanziario è:
Programma Regionale FESR Emilia-Romagna 2021-2027
Priorità 6 – Housing sociale pubblico
Obiettivo specifico 2.11 – Promuovere l’accesso ad alloggi sostenibili e a prezzi accessibili
Azione 2.11.1 – Recupero e incremento del patrimonio ERP ed ERS.
Stato della procedura al 07/08/2026
È importante distinguere le diverse fasi.
Prima manifestazione di interesse – conclusa
La manifestazione di interesse originaria è stata aperta nel 2025.
I termini sono poi stati riaperti dal:
26/01/2026
al:
09/02/2026
Questa fase è conclusa.
Valutazione degli interventi – conclusa
Con la DGR n. 1147 del 06/07/2026 sono stati approvati gli elenchi della Linea 1.
La Regione ha individuato:
- interventi ammissibili;
- interventi non ammissibili;
- relativo punteggio;
- canoni calmierati;
- potenziale fonte di finanziamento.
Programmazione negoziata – prossima fase
Il calendario FESR regionale prevede per settembre 2026 un invito relativo all’Azione 2.11.1 rivolto a Comuni e ACER.
La DGR n. 1147 stabilisce però che un successivo provvedimento dovrà ancora definire:
- modalità;
- termini;
- procedure;
attraverso cui gli enti già individuati dovranno confermare le candidature.
Alla data del 07/08/2026, quindi, le date 08/09/2026–02/10/2026 riportate in alcune comunicazioni preliminari non risultano ancora pubblicate come termini ufficiali nella pagina regionale della procedura.
Risorse disponibili
La dotazione complessiva della Linea 1 è:
50.726.440 euro
di cui:
30.726.440 euro – PR FESR 2021-2027
20.000.000 euro – Regione Emilia-Romagna.
La componente FESR corrisponde alla nuova Priorità dedicata all’Housing sociale pubblico.
Attenzione alla percentuale del 100%
Alcune schede sintetiche indicano genericamente un finanziamento pari al 100%.
La documentazione regionale oggi pubblicata non presenta tuttavia la misura semplicemente come un contributo uniforme “al 100%” per qualsiasi progetto.
Il sistema finanziario è più articolato.
La DGR n. 1147 prevede infatti:
- utilizzo di risorse regionali e FESR;
- attribuzione della fonte di finanziamento ai singoli interventi;
- convenzioni tra Regione, Comuni e ACER;
- gestione dei canoni di locazione;
- Fondo di garanzia;
- obblighi finanziari a carico degli enti;
- specifiche procedure di rendicontazione.
Per questo motivo, nella comunicazione pubblica è preferibile indicare l’importo complessivo del finanziamento e il meccanismo previsto dal Piano, evitando di presentare il “100%” come aliquota già definitivamente applicabile a ogni intervento.
Quali immobili possono essere recuperati
La Linea 1 riguarda principalmente:
Alloggi ERP comunali sfitti
Devono essere immobili censiti nell’anagrafe regionale e attualmente inutilizzati perché richiedono interventi di recupero superiori alle normali risorse disponibili.
L’avviso fa riferimento, per gli alloggi comunali, a esigenze di recupero superiori a 20.000 euro.
Altre unità immobiliari comunali
Possono essere interessate anche unità immobiliari comunali non precedentemente censite come ERP e, in determinate situazioni, con una destinazione originaria diversa da quella residenziale.
L’intervento deve consentire di recuperarle e destinarle al programma abitativo.
Alloggi di proprietà delle ACER
Sono interessati anche alloggi ACER sfitti e inutilizzati che richiedano interventi di recupero di importo superiore alle risorse ordinariamente disponibili.
Quali lavori possono essere realizzati
La finalità centrale è rendere nuovamente abitabili e assegnabili gli immobili.
A seconda delle caratteristiche del singolo alloggio, il progetto può comprendere interventi come:
- ripristino degli impianti;
- rifacimento degli impianti elettrici;
- adeguamento degli impianti idraulici;
- sostituzione di caldaie;
- rifacimento dei servizi igienici;
- sostituzione dei sanitari;
- rifacimento delle pavimentazioni;
- ripristino degli intonaci;
- tinteggiatura;
- sostituzione dei serramenti;
- miglioramento dell’efficienza energetica;
- eliminazione di situazioni di degrado;
- interventi di sicurezza;
- abbattimento delle barriere architettoniche;
- opere necessarie per rendere l’alloggio nuovamente utilizzabile.
Gli interventi effettivamente riconosciuti dipendono dalla candidatura già presentata e approvata.
Efficienza energetica
La misura è strettamente collegata all’obiettivo di contrastare la povertà energetica.
Gli interventi possono quindi puntare a ridurre:
- consumi;
- dispersioni;
- costo delle utenze;
- fabbisogno energetico.
Il recupero dell’alloggio deve evitare che un canone calmierato sia accompagnato da spese energetiche eccessive per il nucleo familiare.
La riduzione dei consumi energetici è stata inoltre utilizzata tra i criteri considerati nella valutazione degli interventi della Linea 1.
Superamento delle barriere architettoniche
La programmazione regionale considera anche l’accessibilità.
Quando necessario, i progetti possono prevedere opere capaci di rendere gli alloggi maggiormente utilizzabili da:
- persone anziane;
- persone con disabilità;
- persone con ridotta capacità motoria.
Come sono stati selezionati gli interventi
Il Nucleo di valutazione regionale ha verificato le candidature e attribuito i punteggi.
Tra gli elementi presi in considerazione figurano:
- riduzione dei consumi energetici e decarbonizzazione;
- tempi necessari per la ristrutturazione;
- valori del mercato locale delle locazioni;
- rapporto tra canone e costo della ristrutturazione;
- vicinanza dell’alloggio ai servizi;
- accessibilità al trasporto pubblico.
La Regione ha quindi predisposto una graduatoria degli interventi ammissibili.
Che cosa devono fare ora Comuni e ACER
Gli enti con interventi preliminarmente individuati come finanziabili dovranno attendere il successivo provvedimento della Regione che disciplinerà la programmazione negoziata.
In questa fase sarà necessario:
- confermare la candidatura;
- confermare gli alloggi;
- verificare il quadro economico;
- definire gli obblighi finanziari;
- sottoscrivere le convenzioni;
- completare la documentazione;
- rispettare le procedure FESR quando applicabili.
Solo dopo questa fase verrà approvato il Piano definitivo degli interventi Linea 1.
Convenzione tra Regione, Comune e ACER
La DGR n. 1147 ha già approvato uno schema di convenzione.
La convenzione disciplina i rapporti tra:
- Regione;
- Comune;
- ACER proprietaria o gestore degli alloggi.
I beneficiari finanziati dal PR FESR dovranno inoltre sottoscrivere una convenzione specifica o un addendum per rispettare le regole europee.
Gestione dei canoni di locazione
Uno degli aspetti particolari della misura riguarda i canoni generati dagli alloggi recuperati.
Comuni e ACER dovranno:
- assegnare gli immobili secondo le procedure previste;
- applicare i canoni calmierati definiti dalla Regione;
- incassare i canoni;
- trasferire periodicamente alla Regione le somme previste;
- alimentare e gestire il Fondo di garanzia;
- rendicontare annualmente i canoni e la relativa gestione.
Chi potrà abitare negli alloggi
Gli alloggi recuperati nella Linea 1 saranno inizialmente utilizzati come ERS a canone calmierato.
I destinatari sono persone e nuclei che possiedono i requisiti previsti dalla disciplina regionale, con particolare riferimento a:
- lavoratori;
- nuclei familiari a reddito medio;
- nuclei a reddito medio-basso;
- persone che incontrano difficoltà nell’accesso al mercato privato della locazione.
La raccolta regionale delle manifestazioni di interesse dei cittadini si è già conclusa.
Gli elenchi sono stati trasmessi ai territori e saranno i Comuni e le ACER a predisporre le graduatorie definitive.
Canone calmierato
Il canone non sarà liberamente definito dall’ente proprietario.
La Regione ha già approvato i valori di base e uno schema di regolamento.
Il Comune dovrà recepire il regolamento e determinare il canone applicabile al singolo nucleo secondo i criteri regionali.
Documentazione che gli enti dovrebbero preparare
In attesa della successiva procedura, gli enti già selezionati possono verificare:
- interventi inseriti nell’elenco regionale;
- dati catastali;
- titolarità degli alloggi;
- fascicolo tecnico;
- stato degli immobili;
- quadro economico;
- aggiornamento dei costi;
- progetto;
- autorizzazioni;
- cronoprogramma;
- copertura finanziaria;
- CUP;
- documentazione relativa al FESR;
- DNSH, quando richiesto;
- procedure di affidamento;
- documentazione energetica;
- convenzione Comune-ACER;
- regolamento locale per l’assegnazione;
- gestione del Fondo di garanzia;
- sistema di monitoraggio.
Rendicontazione
I progetti finanziati con risorse FESR dovranno rispettare le procedure europee e regionali.
La Regione ha già approvato un allegato specificamente dedicato a:
“Procedure per la gestione finanziaria interventi finanziati con fondi FESR e sistema di rendicontazione”.
Per le risorse regionali è previsto un distinto sistema di gestione finanziaria.
È quindi fondamentale che ogni Comune o ACER distingua correttamente la fonte assegnata al proprio intervento.
Linea 2: che cosa succederà
Il programma comprende anche le Linee 2A e 2B, dedicate a interventi di maggiore portata su fabbricati ERP e altri immobili.
L’approvazione di queste linee è stata rinviata a un successivo provvedimento.
La Regione prevede di utilizzare prioritariamente un finanziamento della Banca Europea per gli Investimenti – BEI.
La Linea 2 potrà comprendere anche:
- riqualificazione energetica di interi fabbricati;
- miglioramento sismico;
- eliminazione delle barriere;
- trasformazione di altri immobili in ERP;
- incremento del patrimonio abitativo;
- in alcuni casi nuova costruzione.
Suggerimenti operativi per gli enti già ammessi
Il primo controllo deve essere effettuato sull’Allegato 4 della DGR n. 1147.
L’ente deve verificare:
- interventi presenti;
- numero di alloggi;
- punteggio;
- potenziale fonte di finanziamento;
- importi;
- eventuali condizioni.
È poi consigliabile aggiornare immediatamente il quadro tecnico ed economico, così da poter confermare il progetto quando verrà aperta la programmazione negoziata.
Particolare attenzione deve essere riservata ai tempi di recupero: la finalità della Linea 1 è rimettere rapidamente gli alloggi a disposizione dei cittadini.
Checklist pratica
Per i Comuni e le ACER presenti negli elenchi:
- verificare l’Allegato 4;
- controllare quali interventi risultano potenzialmente finanziati;
- verificare la fonte FESR o regionale;
- controllare titolarità degli immobili;
- aggiornare i costi;
- verificare il progetto;
- controllare le autorizzazioni;
- predisporre la documentazione energetica;
- verificare tempi di affidamento;
- controllare CUP e obblighi FESR;
- predisporre la convenzione con ACER, quando necessaria;
- analizzare lo schema regionale di convenzione;
- predisporre il regolamento per le assegnazioni ERS;
- verificare i canoni calmierati;
- organizzare la gestione del Fondo di garanzia;
- monitorare la pubblicazione della procedura negoziata;
- presentare la conferma entro i termini che saranno stabiliti.
Link ufficiale
Pagina del programma e della procedura:
Linee attuative della Linea 1:
Scheda rapida finale
Titolo: Programma regionale di recupero del patrimonio ERP ed ERS – Linea 1
Beneficiari: Comuni e ACER già coinvolti nella procedura regionale
Area: Emilia-Romagna
Ente: Regione Emilia-Romagna
Risorse complessive Linea 1: 50.726.440 euro
Fondi FESR: 30.726.440 euro
Risorse regionali: 20.000.000 euro
Finalità: recupero di alloggi ERP e altre unità pubbliche inutilizzate da destinare temporaneamente a ERS a canone calmierato
Prima manifestazione di interesse: conclusa
DGR Linea 1: n. 1147 del 06/07/2026
Prossima fase: programmazione negoziata e conferma degli interventi già individuati
Apertura 08/09/2026: dato preliminare non ancora confermato dall’avviso operativo al 07/08/2026
Scadenza 02/10/2026: dato preliminare non ancora confermato dall’avviso operativo al 07/08/2026
Percentuale 100%: non riportata nell’attuale documentazione ufficiale come aliquota uniforme applicabile indistintamente a tutti gli interventi
Selezione: graduatoria degli interventi già predisposta dalla Regione
Atamai supporta gli enti nella fase attuativa
La fase successiva richiederà ai Comuni e alle ACER selezionati di coordinare aspetti tecnici, amministrativi, finanziari e FESR.
Atamai può affiancare gli enti nell’analisi della posizione in graduatoria, nella verifica della documentazione, nell’aggiornamento del quadro economico e nella preparazione degli adempimenti necessari alla conferma e all’attuazione dell’intervento.
Per richiedere assistenza è possibile scrivere a info@atamai.it.