Enoturismo nel territorio del GAL del Ducato: contributi fino a 100.000 euro per le aziende vitivinicole

Enoturismo nel territorio del GAL del Ducato: contributi fino a 100.000 euro per le aziende vitivinicole

Il GAL del Ducato sostiene le aziende agricole delle province di Parma e Piacenza che intendono avviare o ampliare attività di enoturismo collegate alla coltivazione della vite, alla produzione del vino e alla valorizzazione del paesaggio rurale.

Il bando dispone di una dotazione complessiva di 300.000 euro e finanzia la ristrutturazione e l’allestimento di locali aziendali, la sistemazione degli spazi esterni, l’acquisto di arredi e attrezzature, nonché strumenti informatici e software destinati alla gestione dell’accoglienza enoturistica.

Il contributo è pari:

  • al 50% delle spese ammissibili per gli investimenti localizzati nelle zone D, classificate come aree rurali con problemi di sviluppo;
  • al 45% delle spese ammissibili per gli investimenti localizzati nelle zone C, classificate come aree rurali intermedie.

La spesa ammissibile non può essere inferiore a 10.000 euro, mentre il contributo massimo concedibile è pari a 100.000 euro per impresa.

Le domande devono essere presentate attraverso il Sistema Informativo Agricolo di AGREA entro le ore 17:00 del 30/09/2026.

Nome ufficiale del bando

Il titolo ufficiale è:

Azione ordinaria DU_SRD03-E – Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole – Azione e) Attività turistico-ricreative legate alle tradizioni rurali e alla valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche – Enoturismo

Il bando è attuato nell’ambito di:

  • Piano strategico della PAC 2023-2027;
  • Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale della Regione Emilia-Romagna;
  • intervento SRG06 LEADER;
  • Strategia di sviluppo locale del GAL del Ducato;
  • Complemento di attuazione annuale della Strategia di sviluppo locale 2025.

L’Avviso è stato approvato dal Consiglio di amministrazione del GAL del Ducato con deliberazione n. 123 del 28/04/2026 ed è stato pubblicato il 04/05/2026.

Che cosa si intende per enoturismo

L’enoturismo comprende le attività di conoscenza del vino svolte nel luogo di produzione.

Può includere:

  • visite guidate nei vigneti;
  • visite in cantina;
  • illustrazione dei processi di vinificazione;
  • presentazione degli strumenti utilizzati per la coltivazione e la produzione;
  • attività informative sulla storia aziendale e sulla viticoltura locale;
  • vendemmia didattica;
  • degustazioni dei vini aziendali;
  • vendita diretta delle produzioni vitivinicole;
  • attività didattiche e ricreative collegate al vino;
  • percorsi all’interno delle coltivazioni;
  • iniziative dedicate al paesaggio e alle tradizioni rurali.

La degustazione può essere accompagnata da prodotti agroalimentari freddi preparati, manipolati o trasformati dall’azienda e pronti per il consumo.

Non deve però trasformarsi in un servizio di ristorazione.

L’attività enoturistica non consente quindi, da sola, di organizzare una normale somministrazione di pasti assimilabile a quella di un ristorante o di un agriturismo con ristorazione.

Obiettivi dell’intervento

Il bando vuole favorire la diversificazione delle aziende agricole e aumentare il reddito prodotto dalle attività connesse.

Gli investimenti devono contribuire a:

  • creare nuove occasioni di reddito per le aziende vitivinicole;
  • rafforzare il rapporto diretto tra produttore e consumatore;
  • aumentare la conoscenza dei vini locali;
  • migliorare la qualità dell’accoglienza;
  • valorizzare vigneti, cantine ed edifici rurali;
  • sviluppare nuove esperienze turistiche;
  • favorire la vendita diretta;
  • aumentare la permanenza dei visitatori;
  • integrare vino, paesaggio, cultura e tradizioni;
  • creare servizi accessibili anche alle persone con disabilità;
  • contrastare lo spopolamento delle aree rurali;
  • ampliare l’offerta enogastronomica dell’Appennino parmense e piacentino.

Il progetto dovrebbe essere concepito come un vero servizio rivolto ai visitatori, non come un semplice intervento edilizio o l’acquisto isolato di nuovi arredi.

Beneficiari

Possono presentare domanda gli:

imprenditori agricoli, singoli o associati, ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile.

Possono quindi rientrare, in presenza di tutti gli altri requisiti:

  • imprese agricole individuali;
  • società semplici agricole;
  • società di persone;
  • società di capitali agricole;
  • cooperative agricole;
  • forme associate di imprenditori agricoli.

L’impresa deve esercitare effettivamente attività agricola.

Non possono presentare domanda:

  • imprese commerciali prive della qualifica agricola;
  • ristoranti;
  • enoteche non agricole;
  • agenzie turistiche;
  • associazioni;
  • enti pubblici;
  • cantine che svolgono esclusivamente commercio all’ingrosso o al dettaglio;
  • operatori che acquistano vino da terzi e si limitano a rivenderlo.

Requisiti vitivinicoli

Il richiedente deve:

  • coltivare la vite;
  • oppure trasformare prodotti vitivinicoli e commercializzare le proprie produzioni come attività connessa.

L’attività vitivinicola deve essere concretamente riconducibile all’impresa agricola beneficiaria.

La candidatura dovrebbe documentare:

  • superfici vitate;
  • varietà coltivate;
  • quantità prodotte;
  • attività di trasformazione;
  • vini commercializzati;
  • cantina utilizzata;
  • canali di vendita;
  • eventuali denominazioni di origine;
  • collegamento tra produzione e attività enoturistica.

Un’impresa che effettua esclusivamente la commercializzazione di prodotti acquistati da terzi non possiede il collegamento produttivo richiesto.

Aziende che svolgono già attività enoturistica

Possono partecipare le aziende che hanno già avviato l’attività e possiedono la relativa:

Segnalazione certificata di inizio attività – SCIA

Queste aziende possono chiedere il contributo per:

  • ampliare gli spazi;
  • migliorare l’accoglienza;
  • introdurre nuove attività;
  • realizzare percorsi nei vigneti;
  • migliorare l’accessibilità;
  • acquistare nuove attrezzature;
  • digitalizzare la gestione;
  • riqualificare locali esistenti.

Le imprese già attive possono ricevere punti aggiuntivi quando il progetto introduce nuove attività di conoscenza del vino, visite ai luoghi di produzione o iniziative didattiche e ricreative non ancora offerte.

Aziende che devono ancora avviare l’attività

Possono partecipare anche le aziende che non hanno ancora presentato la SCIA, purché siano in possesso dei requisiti formativi o professionali previsti dalla disciplina regionale.

Per queste imprese il progetto può comprendere la creazione completa della nuova attività, attraverso:

  • adeguamento dei locali;
  • allestimento dello spazio di degustazione;
  • realizzazione del servizio igienico;
  • acquisto degli arredi;
  • creazione del percorso di visita;
  • installazione degli strumenti informatici;
  • predisposizione dei materiali per l’accoglienza.

La SCIA per l’esercizio dell’attività dovrà essere presentata al Comune competente e dovrà risultare regolare entro la domanda di pagamento a saldo.

Formazione degli addetti

Gli addetti alle attività enoturistiche devono possedere competenze adeguate in materia di:

  • produzioni vitivinicole;
  • territorio;
  • caratteristiche dei vini;
  • accoglienza;
  • degustazione;
  • sicurezza alimentare;
  • comunicazione ai visitatori.

Possono essere impiegati:

  • titolare;
  • familiari;
  • dipendenti;
  • collaboratori esterni adeguatamente formati.

Quando l’impresa non dispone già dei requisiti professionali, deve verificare preventivamente il percorso formativo necessario per avviare l’attività.

Obblighi informativi dell’azienda enoturistica

L’operatore deve informare il pubblico mediante:

  • cartello dedicato all’accoglienza enoturistica;
  • sito o pagina web aziendale;
  • materiale informativo.

Il cartello deve indicare almeno:

  • orari di apertura;
  • tipologia dei servizi;
  • lingue parlate;
  • informazioni utili per i visitatori.

Il periodo di apertura dell’attività deve essere comunicato annualmente al Comune entro il termine previsto dalla disciplina regionale.

Area geografica di riferimento

Gli investimenti materiali devono essere realizzati esclusivamente nel territorio del:

GAL del Ducato

L’area LEADER interessa, integralmente o parzialmente, 60 Comuni delle province di Parma e Piacenza.

Comuni integralmente compresi

Provincia di Parma

  • Albareto – zona D;
  • Bardi – zona D;
  • Bedonia – zona D;
  • Berceto – zona D;
  • Bore – zona D;
  • Borgo Val di Taro – zona D;
  • Calestano – zona D;
  • Compiano – zona D;
  • Corniglio – zona D;
  • Felino – zona C;
  • Fornovo di Taro – zona D;
  • Langhirano – zona D;
  • Lesignano de’ Bagni – zona D;
  • Medesano – zona C;
  • Monchio delle Corti – zona D;
  • Neviano degli Arduini – zona D;
  • Palanzano – zona D;
  • Pellegrino Parmense – zona D;
  • Sala Baganza – zona C;
  • Solignano – zona D;
  • Terenzo – zona D;
  • Tizzano Val Parma – zona D;
  • Tornolo – zona D;
  • Valmozzola – zona D;
  • Varano de’ Melegari – zona D;
  • Varsi – zona D.

Provincia di Piacenza

  • Agazzano – zona C;
  • Alta Val Tidone – zona C;
  • Bettola – zona D;
  • Bobbio – zona D;
  • Castell’Arquato – zona C;
  • Cerignale – zona D;
  • Coli – zona D;
  • Corte Brugnatella – zona D;
  • Farini – zona D;
  • Ferriere – zona D;
  • Gazzola – zona C;
  • Gropparello – zona C;
  • Lugagnano Val d’Arda – zona C;
  • Morfasso – zona D;
  • Ottone – zona D;
  • Pianello Val Tidone – zona C;
  • Piozzano – zona C;
  • Ponte dell’Olio – zona C;
  • Rivergaro – zona C;
  • Travo – zona D;
  • Vernasca – zona C;
  • Vigolzone – zona C;
  • Zerba – zona D;
  • Ziano Piacentino – zona C.

Comuni parzialmente compresi

Provincia di Parma

  • Collecchio – zona C;
  • Fidenza – zona C;
  • Noceto – zona C;
  • Salsomaggiore Terme – zona C;
  • Traversetolo – zona C.

Provincia di Piacenza

  • Alseno – zona C;
  • Borgonovo Val Tidone – zona C;
  • Carpaneto Piacentino – zona C;
  • Castel San Giovanni – zona C;
  • San Giorgio Piacentino – zona C.

Nei Comuni parzialmente inclusi è indispensabile verificare:

  • foglio catastale;
  • particella;
  • indirizzo;
  • appartenenza effettiva all’area LEADER.

Il fatto che la sede si trovi in uno dei Comuni indicati non garantisce automaticamente l’ammissibilità.

Zona C e zona D

La localizzazione determina sia l’intensità del contributo sia una parte rilevante del punteggio.

Area Descrizione Contributo Punteggio territoriale
Zona C Area rurale intermedia 45% 15 punti
Zona D Area rurale con problemi di sviluppo 50% 20 punti

Gli investimenti localizzati anche in una Strategia territoriale per le aree montane e interne possono ottenere ulteriori 2 punti.

Quando il progetto comprende spese realizzate in zone differenti, a ogni spesa viene applicata la percentuale riferita alla sua effettiva localizzazione.

Ente titolare, gestore e assistenza alla candidatura

Il soggetto che pubblica e gestisce il bando è:

GAL del Ducato Società Consortile a responsabilità limitata

Il GAL cura:

  • pubblicazione dell’Avviso;
  • informazione;
  • ricezione delle domande;
  • istruttoria;
  • controllo dei requisiti;
  • valutazione delle spese;
  • attribuzione del punteggio;
  • approvazione della graduatoria;
  • concessione del contributo;
  • gestione delle varianti.

Il responsabile del procedimento è:

dott. Giovanni Pattoneri, direttore del GAL del Ducato.

Il referente tecnico-amministrativo è:

Andrea Tramelli.

Sono inoltre coinvolti:

  • Regione Emilia-Romagna, Autorità di gestione del Complemento per lo sviluppo rurale;
  • Settori Agricoltura, caccia e pesca degli ambiti di Parma e Piacenza, responsabili dell’istruttoria delle domande di pagamento;
  • AGREA, Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura;
  • Unione europea, attraverso il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale;
  • Registro nazionale degli aiuti di Stato, per il controllo del regime “de minimis”.

Atamai non è l’ente concedente o gestore del contributo. Può assistere le imprese nell’analisi del bando, nella simulazione del punteggio, nell’organizzazione dei preventivi e nella preparazione della candidatura.

Apertura e scadenza

Le date ufficiali sono:

  • apertura e pubblicazione: 04/05/2026;
  • scadenza: 30/09/2026, ore 17:00.

La domanda deve risultare:

  • compilata;
  • sottoscritta;
  • completa degli allegati;
  • protocollata dal SIAG;

entro l’orario di scadenza.

Il salvataggio di una bozza o il semplice caricamento degli allegati non equivale alla presentazione.

Dotazione finanziaria

La dotazione complessiva è pari a:

300.000 euro

Le risorse vengono assegnate secondo l’ordine della graduatoria fino al loro esaurimento.

La graduatoria rimane valida per ulteriori 12 mesi dalla pubblicazione e può essere utilizzata in presenza di:

  • economie;
  • rinunce;
  • revoche;
  • risorse aggiuntive.

Considerato il contributo massimo di 100.000 euro, la dotazione iniziale può finanziare un numero limitato di progetti di grandi dimensioni.

Forma e intensità dell’agevolazione

Il sostegno è concesso sotto forma di:

contributo in conto capitale a fondo perduto

Le aliquote sono:

  • 45% in zona C;
  • 50% in zona D.

La spesa minima ammissibile è pari a:

10.000 euro

Il contributo massimo concedibile è:

100.000 euro

Non è previsto un limite massimo assoluto alla dimensione complessiva del progetto, ma la parte di contributo non può superare 100.000 euro.

Esempi di calcolo

Progetto in zona C

Per un investimento ammissibile di 80.000 euro:

  • aliquota: 45%;
  • contributo: 36.000 euro;
  • quota a carico dell’impresa: 44.000 euro.

Per un investimento di 200.000 euro:

  • contributo teorico: 90.000 euro;
  • quota privata: 110.000 euro.

Per un investimento di 250.000 euro:

  • contributo teorico: 112.500 euro;
  • contributo effettivo massimo: 100.000 euro;
  • quota a carico dell’impresa: almeno 150.000 euro.

Progetto in zona D

Per un investimento ammissibile di 80.000 euro:

  • aliquota: 50%;
  • contributo: 40.000 euro;
  • quota privata: 40.000 euro.

Per un investimento di 200.000 euro:

  • contributo: 100.000 euro;
  • quota privata: 100.000 euro.

Per un investimento di 250.000 euro:

  • contributo teorico: 125.000 euro;
  • contributo massimo: 100.000 euro;
  • quota privata: almeno 150.000 euro.

Regime “de minimis”

Il contributo è concesso nel regime europeo “de minimis”.

Gli aiuti complessivamente ottenuti dall’impresa unica non possono superare:

300.000 euro nel periodo di tre anni previsto dal Regolamento UE n. 2023/2831.

Nel calcolo devono essere considerate anche le imprese collegate o controllate che formano un’unica impresa ai fini della normativa europea.

Prima della domanda è opportuno verificare:

  • aiuti registrati nel Registro nazionale aiuti;
  • aiuti registrati nel SIAN;
  • contributi già concessi;
  • disponibilità residua;
  • collegamenti societari;
  • operazioni di fusione o acquisizione.

Un plafond insufficiente può ridurre il contributo concedibile.

Cumulo con altre agevolazioni

Le medesime spese non possono essere finanziate due volte con risorse europee.

Il progetto può beneficiare anche di regimi nazionali, regionali o crediti d’imposta, nel rispetto delle condizioni previste dal bando.

Il sostegno pubblico complessivo non può superare il:

65% dell’importo rendicontato per ciascun investimento o fattura

e deve comunque rispettare il limite “de minimis”.

Esempio per una spesa di 100.000 euro in zona D:

  • contributo GAL: 50.000 euro;
  • ulteriore agevolazione pubblica massima teorica: 15.000 euro;
  • sostegno pubblico totale massimo: 65.000 euro.

Ogni cumulo deve essere verificato sulla specifica misura utilizzata.

Investimenti ammissibili

Ristrutturazione dei locali

Sono finanziabili lavori destinati a creare o migliorare gli spazi utilizzati per l’enoturismo.

Possono rientrare:

  • recupero di locali inutilizzati;
  • rifacimento di pavimenti e rivestimenti;
  • adeguamento degli impianti;
  • illuminazione;
  • interventi per la sicurezza;
  • miglioramento dell’accessibilità;
  • opere interne;
  • recupero di elementi architettonici;
  • sistemazione degli ingressi;
  • adeguamento igienico-sanitario.

Il bando finanzia al massimo:

  • due locali coperti;
  • un bagno a uso esclusivo degli utenti.

Il limite deve essere rispettato nella progettazione e nel computo metrico.

Sale di degustazione e spazi informativi

Possono essere realizzati o migliorati:

  • sale di degustazione;
  • sale per la conoscenza del vino;
  • spazi per presentazioni;
  • aule destinate ad attività didattiche;
  • aree per esposizioni;
  • locali per raccontare le tecniche di produzione;
  • spazi per illustrare la storia aziendale.

Le dimensioni devono essere proporzionate all’attività agricola.

La diversificazione non deve diventare prevalente rispetto all’attività agricola principale.

I locali possono essere ricavati in fabbricati aziendali non più necessari alla normale conduzione dell’azienda.

Spazi esterni

Sono ammissibili interventi sugli spazi esterni specificamente destinati all’accoglienza enoturistica.

Possono rientrare:

  • percorsi nei vigneti;
  • aree di sosta;
  • camminamenti;
  • punti panoramici;
  • spazi per attività didattiche;
  • sistemazione delle aree di visita;
  • illuminazione funzionale;
  • percorsi accessibili;
  • zone per la presentazione delle coltivazioni.

La relazione deve spiegare come lo spazio verrà utilizzato dai visitatori.

Accessibilità

Il bando premia gli interventi che rendono l’esperienza fruibile dalle persone con disabilità.

Possono essere progettati:

  • rampe;
  • adeguamento delle soglie;
  • porte accessibili;
  • servizi igienici adeguati;
  • percorsi privi di barriere;
  • aree di sosta accessibili;
  • camminamenti nei vigneti;
  • segnaletica leggibile;
  • strumenti tattili o multimediali.

L’intervento deve andare oltre una dichiarazione generica e deve essere dimostrato attraverso elaborati tecnici e spese specifiche.

Arredi e attrezzature

Sono finanziabili beni nuovi e inventariabili, come:

  • tavoli;
  • sedute;
  • banconi;
  • espositori;
  • vetrine;
  • scaffalature;
  • attrezzature per la degustazione;
  • strumenti per la conservazione dei vini;
  • sistemi audiovisivi;
  • attrezzature didattiche;
  • dotazioni per l’accoglienza.

Gli arredi dovrebbero essere coerenti con:

  • caratteristiche dell’edificio;
  • tradizioni locali;
  • cultura rurale;
  • identità della cantina.

Hardware e software

Possono essere acquistati:

  • computer;
  • tablet;
  • sistemi per la registrazione dei visitatori;
  • strumenti per la prenotazione;
  • software gestionale;
  • software specifici per l’enoturismo;
  • sistemi per organizzare visite e degustazioni;
  • strumenti digitali per la presentazione dei vini;
  • applicazioni per i percorsi aziendali.

La spesa deve essere direttamente collegata all’attività finanziata.

Spese tecniche

Le spese generali e tecniche sono ammissibili entro il limite del:

10% delle altre spese ammissibili

Possono comprendere:

  • progettazione;
  • direzione dei lavori;
  • coordinamento della sicurezza;
  • pratiche edilizie;
  • relazioni specialistiche;
  • consulenze tecniche;
  • studi;
  • collaudi;
  • autorizzazioni.

Per ogni voce di spesa generale devono essere presentati tre preventivi.

Condizioni per il finanziamento di sole attrezzature

È possibile presentare un progetto composto soltanto da macchinari, arredi o dotazioni.

L’azienda deve però disporre già di locali e spazi:

  • adeguati;
  • conformi;
  • sufficientemente dimensionati;
  • idonei alla collocazione dei beni;
  • destinati all’attività enoturistica.

Non è ammissibile acquistare attrezzature senza dimostrare dove e come verranno utilizzate.

Tutela degli edifici rurali

Gli interventi devono rispettare le caratteristiche storico-architettoniche degli immobili.

Quando possibile, devono essere conservati:

  • aspetto complessivo;
  • materiali;
  • facciate;
  • coperture;
  • aperture;
  • elementi costruttivi;
  • dettagli architettonici;
  • rapporto con il paesaggio.

Gli interventi su immobili tutelati o riconosciuti di valore storico, culturale o testimoniale possono ottenere uno specifico punteggio.

Spese non ammissibili

Non sono finanziabili:

  • attrezzature usate;
  • arredi usati;
  • oggetti di antiquariato;
  • interventi sull’abitazione dell’imprenditore;
  • impianti destinati alla produzione agricola;
  • impianti forestali;
  • acquisto di animali;
  • attrezzature per la produzione animale;
  • interventi privi di collegamento con l’enoturismo;
  • costi ordinari di gestione;
  • manutenzione ordinaria non collegata a un investimento;
  • beni non inventariabili, salvo specifiche eccezioni;
  • spese pagate con modalità non tracciabili;
  • IVA recuperabile;
  • costi sostenuti prima del momento consentito;
  • beni altamente specializzati per i quali non siano reperibili più preventivi.

L’esclusione dei beni altamente specializzati è particolarmente rilevante: non è sufficiente motivare l’unicità del fornitore quando il bando richiede espressamente la disponibilità di offerte concorrenti.

Quando possono iniziare gli investimenti

Gli investimenti devono essere avviati dopo la presentazione della domanda.

Prima del protocollo SIAG non è prudente:

  • accettare preventivi;
  • firmare contratti;
  • versare caparre;
  • pagare acconti;
  • ordinare beni;
  • ricevere attrezzature;
  • iniziare i lavori;
  • sottoscrivere obbligazioni vincolanti.

La presentazione della domanda non garantisce il finanziamento.

Chi avvia l’investimento prima della concessione opera a proprio rischio e deve rispettare integralmente le regole sull’eleggibilità delle spese.

Come presentare la domanda

La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso:

SIAG – Sistema Informativo Agricolo di AGREA

Prima della compilazione occorre:

  1. essere iscritti all’Anagrafe regionale delle aziende agricole;
  2. disporre di un Fascicolo anagrafico;
  3. aggiornare e validare il Fascicolo per l’anno in corso;
  4. verificare i dati del legale rappresentante;
  5. verificare PEC, partita IVA e sede;
  6. ottenere l’accreditamento AGREA;
  7. accedere al SIAG;
  8. compilare i quadri obbligatori;
  9. inserire la sintesi del progetto;
  10. indicare interventi e tempi;
  11. compilare il quadro degli investimenti;
  12. dichiarare i criteri di priorità;
  13. caricare gli allegati;
  14. sottoscrivere e protocollare la domanda.

La domanda può essere predisposta direttamente dal richiedente accreditato o tramite un soggetto abilitato.

Firma digitale e sottoscrizioni

Il bando prevede la sottoscrizione sul SIAG delle dichiarazioni relative:

  • ai criteri di priorità;
  • agli obblighi;
  • agli impegni;
  • alle prescrizioni.

La relazione tecnico-economica deve essere firmata da un professionista qualificato.

Il mandato al GAL per la consultazione del Fascicolo può essere:

  • firmato in forma autografa;
  • scansionato insieme al documento di identità;
  • caricato in PDF;
  • oppure sottoscritto in formato P7M.

È opportuno che il legale rappresentante e i tecnici dispongano di una firma digitale valida, anche per la sottoscrizione degli allegati e delle dichiarazioni che la procedura telematica può richiedere.

Prima dell’invio è necessario controllare:

  • validità del certificato;
  • intestazione della firma;
  • leggibilità dei file;
  • corrispondenza tra firmatario e soggetto autorizzato;
  • formato accettato dal SIAG.

Relazione tecnico-economica

La domanda deve comprendere una relazione firmata da un professionista qualificato.

La relazione deve illustrare:

  • coerenza con la programmazione regionale e locale;
  • compatibilità urbanistica;
  • descrizione dell’azienda;
  • attività vitivinicola;
  • attività enoturistica prevista;
  • stato dei locali;
  • interventi;
  • caratteristiche storico-architettoniche;
  • autorizzazioni necessarie;
  • spese;
  • tempi;
  • ricavi previsti;
  • costi di gestione;
  • sostenibilità economica;
  • reddito ante e post investimento.

Verifica della sostenibilità economica

Il progetto deve dimostrare che i maggiori redditi generati dall’investimento siano sufficienti a coprirne la remunerazione economica.

Il bando utilizza la seguente verifica:

RNP – RNA ≥ K × R + KA × R1

Dove:

  • RNA è il reddito netto aziendale prima dell’investimento;
  • RNP è il reddito netto previsto dopo l’investimento;
  • K è il costo dei miglioramenti fondiari;
  • KA è il costo di attrezzature e mobili;
  • R è il tasso del 2% applicato ai miglioramenti fondiari;
  • R1 è il tasso del 5% applicato alle attrezzature.

La relazione deve quindi stimare in modo credibile:

  • numero di visitatori;
  • prezzo delle degustazioni;
  • vendite aggiuntive;
  • ricavi dalle esperienze;
  • giornate di apertura;
  • costi del personale;
  • costi di pulizia;
  • utenze;
  • manutenzione;
  • assicurazioni;
  • costi di prenotazione e promozione;
  • eventuali rate di finanziamento.

Documenti obbligatori

La domanda deve comprendere:

  • relazione tecnico-economica;
  • diagramma dei tempi;
  • elaborati grafici;
  • layout;
  • fotografie degli immobili;
  • computo metrico;
  • preventivi;
  • documentazione della ricerca di mercato;
  • titolo di proprietà o possesso;
  • mappe catastali;
  • autorizzazione del proprietario;
  • documentazione edilizia;
  • autorizzazioni ambientali e paesaggistiche;
  • dichiarazione del tecnico;
  • mandato per la consultazione del Fascicolo;
  • documentazione relativa ai punteggi.

Le fotografie devono comprendere almeno:

  • un’immagine per ogni prospetto;
  • immagini dei principali elementi interessati;
  • stato dei locali;
  • aree esterne;
  • dettagli architettonici.

Preventivi e congruità delle spese

Attrezzature e servizi

Per dotazioni e servizi sono richiesti almeno:

tre preventivi

I preventivi devono essere:

  • indipendenti;
  • confrontabili;
  • intestati al richiedente;
  • relativi a beni equivalenti;
  • datati;
  • completi di caratteristiche tecniche.

Deve essere allegata anche la documentazione della ricerca di mercato, come:

  • email;
  • PEC;
  • richieste inviate;
  • risposte dei fornitori.

Opere edili

Per le opere sono necessari:

  • almeno due preventivi;
  • computo metrico estimativo;
  • utilizzo dell’Elenco regionale dei prezzi delle opere pubbliche.

Quando il prezzario non è aggiornato o non contiene le voci necessarie, sono richiesti tre preventivi.

Spese di modico importo

Per beni con valore unitario fino a 500 euro, entro un totale massimo di 3.000 euro, possono essere utilizzate offerte estratte da siti di commercio elettronico.

Devono essere visibili:

  • URL;
  • prezzo;
  • descrizione del bene;
  • fornitore.

Titolo di proprietà o possesso

L’azienda deve dimostrare la disponibilità dell’immobile o dell’area.

Sono utilizzabili:

  • proprietà;
  • locazione;
  • comodato registrato;
  • altro titolo idoneo.

La durata deve coprire il periodo di vincolo previsto dalla normativa regionale.

Quando il contratto ha una durata inizialmente insufficiente, deve essere allegata una dichiarazione del proprietario che:

  • autorizza l’intervento;
  • si impegna a prolungare il contratto.

Al momento della domanda di pagamento, il titolo deve essere pienamente adeguato.

Permesso di costruire, CILA e SCIA edilizia

Quando è necessario il permesso di costruire, la domanda deve riportare gli estremi della richiesta già presentata al Comune.

Il titolo deve essere trasmesso:

  • entro 60 giorni dalla domanda;
  • oppure, per i progetti utilmente collocati in graduatoria ancora in attesa, entro 30 giorni dall’approvazione della graduatoria.

Il mancato rispetto del termine può determinare la decadenza.

Per interventi soggetti a CILA o SCIA edilizia deve essere allegata una dichiarazione del progettista che identifica il corretto titolo.

La SCIA edilizia non deve essere confusa con la SCIA necessaria per avviare l’attività enoturistica.

Criteri di valutazione

La selezione prevede un massimo di:

74 punti

La soglia minima è:

25 punti

I criteri sono suddivisi in cinque gruppi.

1. Caratteristiche del beneficiario – massimo 17 punti

Sono attribuiti:

  • 10 punti al giovane agricoltore;
  • 5 punti all’impresa a prevalente partecipazione femminile;
  • 2 punti alle imprese aderenti alla Rete del lavoro agricolo di qualità.

I punteggi sono cumulabili.

Giovane agricoltore

Il giovane deve avere meno di 41 anni e deve ricadere in una delle condizioni indicate dal bando, come:

  • aver ricevuto negli ultimi cinque anni un premio per il primo insediamento;
  • aver ottenuto il sostegno complementare al reddito per giovani agricoltori nell’anno precedente.

La sola età inferiore a 41 anni non è quindi sufficiente.

Impresa femminile

La condizione è riconosciuta:

  • alla ditta individuale con titolare donna;
  • alle società di persone o cooperative con almeno il 51% di socie;
  • alle società di capitali nelle quali le donne possiedono almeno il 51% delle quote e rispettano i requisiti previsti per l’organo amministrativo.

2. Localizzazione – massimo 22 punti

Sono attribuiti:

  • 20 punti agli investimenti in zona D;
  • 15 punti agli investimenti in zona C;
  • ulteriori 2 punti agli investimenti ricadenti nelle aree interne individuate dalla strategia territoriale.

3. Funzione creata o sviluppata – massimo 13 punti

Sono attribuiti:

  • 7 punti alle aziende che avviano per la prima volta l’attività e non possiedono ancora la SCIA enoturistica;
  • 3 punti per la ristrutturazione di locali accessibili alle persone con disabilità;
  • 3 punti per percorsi esterni aziendali senza barriere;
  • fino a 3 punti alle aziende già enoturistiche che introducono nuove attività di conoscenza del vino.

Per le imprese già attive viene assegnato un punto per ogni nuova attività, entro il limite di tre.

4. Regimi di qualità – massimo 5 punti

Sono attribuiti:

  • 5 punti alle imprese iscritte nell’Elenco regionale degli operatori biologici.

5. Tipologia degli investimenti – massimo 17 punti

Sono attribuiti:

  • 3 punti per il recupero integrale di un fabbricato;
  • 4 punti per lavori su immobili tutelati o riconosciuti di valore storico;
  • fino a 10 punti in funzione dell’importo delle opere edili e impiantistiche.

Per la componente edilizia:

Importo delle opere Punti
Fino a 50.000 euro 10
Da 50.001 a 75.000 euro 3
Da 75.001 euro 1

Il criterio premia quindi i progetti edilizi più contenuti.

Non è opportuno aumentare artificialmente le opere: un importo superiore può ridurre significativamente il punteggio.

Formazione della graduatoria

La procedura è:

valutativa a graduatoria

Non è un click day.

Le domande vengono valutate dopo la scadenza e ordinate in funzione del punteggio riconosciuto.

In caso di parità viene data priorità:

  1. al progetto con la spesa ammissibile più elevata;
  2. in caso di ulteriore parità, alla domanda protocollata prima sul SIAG.

Gli elementi necessari per ottenere i punti devono essere allegati entro la scadenza.

Documenti prodotti successivamente non vengono considerati ai fini della valutazione.

Istruttoria

Le principali fasi sono:

  1. verifica del protocollo;
  2. controllo della firma;
  3. verifica del Fascicolo;
  4. controllo della qualifica agricola;
  5. verifica dell’attività vitivinicola;
  6. controllo della localizzazione;
  7. verifica della disponibilità degli immobili;
  8. valutazione delle autorizzazioni;
  9. controllo dei preventivi;
  10. verifica della sostenibilità economica;
  11. attribuzione del punteggio;
  12. eventuale sopralluogo;
  13. approvazione della graduatoria;
  14. registrazione dell’aiuto nel Registro nazionale;
  15. concessione del contributo.

Il GAL può effettuare un sopralluogo per verificare lo stato dei luoghi e la corrispondenza con la documentazione.

Tempi di realizzazione

Il termine per:

  • concludere i lavori;
  • pagare le spese;
  • completare la rendicontazione;
  • presentare la domanda di saldo;

è pari a:

18 mesi dalla comunicazione di concessione

Può essere concessa una proroga complessiva massima di:

sei mesi

La richiesta deve essere specifica, motivata e trasmessa al GAL prima della scadenza.

Anticipo

Il beneficiario può chiedere un anticipo pari al:

50% del contributo concesso

La domanda di anticipo deve essere presentata entro:

12 mesi dalla concessione

L’erogazione è subordinata alle condizioni e alle garanzie previste dalle disposizioni comuni.

Per un contributo di 80.000 euro:

  • anticipo massimo: 40.000 euro.

Per un contributo di 100.000 euro:

  • anticipo massimo: 50.000 euro.

Varianti

Possono essere presentate al massimo:

due varianti

Non sono ammesse varianti:

  • per cambiare beneficiario;
  • per cambiare localizzazione;
  • presentate a sanatoria;
  • che compromettono i requisiti;
  • che riducono il punteggio sotto la soglia;
  • che modificano radicalmente le finalità.

Le maggiori spese derivanti da una variante restano a carico del beneficiario.

Rendicontazione

La domanda di saldo deve essere presentata sul SIAG.

Devono essere allegati:

  • stato finale dei lavori;
  • piante quotate;
  • SCIA per l’esercizio dell’enoturismo;
  • conformità edilizia e agibilità;
  • eventuale collaudo statico;
  • fatture;
  • quietanze;
  • pagamenti tracciabili;
  • computo metrico finale;
  • verbale di regolare esecuzione;
  • autorizzazioni;
  • documentazione fotografica;
  • dichiarazione sul cumulo.

Le fatture elettroniche devono riportare il:

Codice unico di progetto – CUP

Sul SIAG deve essere caricato anche il file XML originale della fattura elettronica.

Obblighi successivi

Il beneficiario deve:

  • mantenere la destinazione dei beni;
  • continuare a utilizzare gli investimenti;
  • mantenere l’attività enoturistica;
  • conservare la disponibilità degli immobili;
  • rispettare gli obblighi informativi;
  • utilizzare correttamente i loghi;
  • consentire controlli e sopralluoghi;
  • conservare la documentazione;
  • evitare il doppio finanziamento;
  • mantenere i requisiti che hanno prodotto il punteggio.

La sospensione dell’utilizzo dei beni può comportare riduzioni.

Una sospensione superiore a tre anni può determinare la revoca del contributo.

Suggerimenti operativi

Verificare subito la localizzazione

Il primo controllo deve riguardare:

  • Comune;
  • foglio;
  • particella;
  • area LEADER;
  • classificazione C o D;
  • eventuale appartenenza a un’area interna.

La localizzazione incide su aliquota e punteggio.

Verificare il diritto a svolgere l’enoturismo

Prima di progettare i lavori occorre controllare:

  • iscrizione al Registro delle imprese;
  • Fascicolo anagrafico;
  • attività vitivinicola;
  • formazione;
  • requisiti professionali;
  • disponibilità dei locali;
  • eventuale SCIA già presentata.

Simulare il punteggio

La soglia minima è 25 punti, ma la dotazione è limitata.

È utile predisporre una tabella con:

  • criterio;
  • punti richiesti;
  • documento probatorio;
  • rischio di mancato riconoscimento;
  • condizione da mantenere.

Non sovradimensionare le opere

Le opere edili fino a 50.000 euro ricevono 10 punti, mentre quelle superiori a 75.000 euro ne ricevono soltanto uno.

Il progetto deve quindi bilanciare:

  • reale necessità dei lavori;
  • costo;
  • punteggio;
  • capacità finanziaria;
  • tempi autorizzativi.

Costruire un’esperienza enoturistica completa

Un progetto competitivo dovrebbe integrare:

  • visita al vigneto;
  • visita alla cantina;
  • racconto della produzione;
  • degustazione;
  • vendita diretta;
  • attività didattica;
  • accessibilità;
  • prenotazione digitale;
  • collegamento con gli itinerari locali.

Prevedere un piano economico realistico

La relazione deve indicare:

  • numero di visite;
  • prezzo medio;
  • tasso di riempimento;
  • vendite aggiuntive;
  • calendario;
  • personale;
  • costi;
  • ricavi;
  • stagionalità;
  • punto di equilibrio.

Raccogliere preventivi comparabili

I preventivi devono avere:

  • caratteristiche equivalenti;
  • medesime quantità;
  • installazione separata;
  • trasporto;
  • tempi;
  • garanzia;
  • condizioni di pagamento.

La scelta dell’offerta non più economica deve essere motivata tecnicamente.

Non avviare gli investimenti prima della domanda

Prima del protocollo non devono essere firmati ordini o contratti vincolanti.

È possibile:

  • richiedere preventivi;
  • svolgere sopralluoghi;
  • preparare il progetto;
  • avviare le pratiche autorizzative.

Checklist pratica

Prima dell’invio occorre verificare che:

  • il richiedente sia imprenditore agricolo;
  • l’impresa coltivi vite o trasformi e commercializzi le proprie produzioni;
  • l’attività sia realmente collegata all’azienda;
  • siano presenti i requisiti formativi o professionali;
  • la sede ricada nell’area del GAL;
  • foglio e particella siano ammissibili;
  • sia stata verificata la zona C o D;
  • la spesa ammissibile sia almeno pari a 10.000 euro;
  • il contributo richiesto non superi 100.000 euro;
  • sia disponibile spazio nel plafond “de minimis”;
  • il progetto raggiunga almeno 25 punti;
  • siano stati predisposti almeno tre preventivi per beni e servizi;
  • le opere siano accompagnate da computo metrico e preventivi;
  • la ricerca di mercato sia documentata;
  • la relazione economica dimostri la sostenibilità;
  • siano disponibili gli elaborati grafici;
  • siano state scattate le fotografie;
  • il titolo sull’immobile sia valido;
  • il proprietario abbia autorizzato i lavori;
  • siano state richieste le autorizzazioni;
  • il Fascicolo sia aggiornato e validato;
  • l’accreditamento AGREA sia attivo;
  • la firma digitale sia valida;
  • non siano stati avviati gli investimenti;
  • la domanda sia protocollata entro le ore 17:00 del 30/09/2026.

Link ufficiali

Scheda ufficiale della Regione Emilia-Romagna:
https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/sviluppo-rurale-23-27/opportunita/bandi-gal/2026/gal-ducato-enoturismo

Pagina dei bandi aperti del GAL del Ducato:
https://galdelducato.it/bandi-aperti-2023-2027/

Testo ufficiale completo del bando:
https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/sviluppo-rurale-23-27/opportunita/bandi-gal/2026/gal-ducato-enoturismo/documenti/gal_ducato_as05b_fiereagroalimentari.pdf/@@download/file/AVVISO%20PUBBLICO_DU_SRD03_e%29_Enoturismo.pdf

Territorio e zonizzazione del GAL:
https://galdelducato.it/il-territorio/

Mappa ufficiale dell’area LEADER:
https://galdelducato.it/wp-content/uploads/2024/02/AREA-LEADER-2023-2027.pdf

Pagina regionale sull’enoturismo:
https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/agriturismo-e-multifunzionalita/enoturismo

Sistema Informativo AGREA – SIAG:
https://agrea.regione.emilia-romagna.it/servizi/applicativi/sistema-informativo-agrea-siag

Accreditamento AGREA:
https://agrea.regione.emilia-romagna.it/servizi/accesso-agli-applicativi

Sito del GAL del Ducato:
https://galdelducato.it/

Email:
info@galdelducato.it

PEC:
galducato@pec.it

Telefono:
0521 574197

Scheda rapida finale

Titolo ufficiale: DU_SRD03-E – Investimenti nelle aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole – Enoturismo

Beneficiari: imprenditori agricoli singoli o associati

Requisito produttivo: coltivazione della vite oppure trasformazione e commercializzazione delle proprie produzioni vitivinicole

Area geografica: 60 Comuni, integralmente o parzialmente compresi, nelle province di Parma e Piacenza

Ente proponente: GAL del Ducato S.C. a r.l.

Programma: CoPSR Emilia-Romagna 2023-2027 – SRG06 LEADER

Dotazione: 300.000 euro

Forma del sostegno: contributo in conto capitale

Aliquota zona C: 45%

Aliquota zona D: 50%

Spesa minima: 10.000 euro

Contributo massimo: 100.000 euro

Regime: “de minimis”

Apertura: 04/05/2026

Scadenza: 30/09/2026, ore 17:00

Procedura: valutativa a graduatoria

Punteggio massimo: 74 punti

Punteggio minimo: 25 punti

Spese: locali, spazi esterni, arredi, attrezzature, hardware, software e spese tecniche

Limite strutturale: massimo due locali coperti e un bagno esclusivo per gli utenti

Presentazione: SIAG di AGREA

Realizzazione: 18 mesi dalla concessione

Proroga: massimo sei mesi

Anticipo: 50% del contributo, da richiedere entro 12 mesi dalla concessione

 

Vuoi preparare la candidatura?

Il bando richiede la verifica dell’attività vitivinicola, della formazione, della localizzazione catastale, della sostenibilità economica e del punteggio minimo. La domanda deve inoltre essere corredata da preventivi confrontabili, relazione professionale, elaborati grafici, autorizzazioni e documentazione fotografica.

Atamai può affiancare l’azienda agricola nell’analisi dei requisiti, nella simulazione del punteggio, nella costruzione del piano economico e nell’organizzazione della documentazione necessaria per la domanda.

Per richiedere assistenza scrivi a info@atamai.it.