Festival, rassegne e premi cinematografici nelle Marche: contributi fino a 15.000 euro annunciati per il 2026

Festival, rassegne e premi cinematografici nelle Marche: contributi fino a 15.000 euro annunciati per il 2026

La Regione Marche prepara il nuovo intervento destinato a sostenere festival, rassegne e premi cinematografici capaci di diffondere la cultura del cinema, ampliare l’offerta culturale regionale e generare ricadute sui territori nei quali vengono organizzati.

La misura nasce nell’ambito della politica regionale dedicata al cinema e all’audiovisivo e dovrebbe sostenere iniziative realizzate nelle Marche che presentino:

  • un programma cinematografico riconoscibile;
  • una direzione artistica o scientifica qualificata;
  • una selezione di opere coerente;
  • attività di formazione del pubblico;
  • incontri con registi, autori, interpreti e professionisti;
  • iniziative rivolte alle scuole e ai giovani;
  • una capacità documentabile di coinvolgere il territorio;
  • un piano di comunicazione adeguato;
  • un’organizzazione sostenibile.

La comunicazione del 04/08/2026 indica:

  • una dotazione di 142.500 euro;
  • un contributo a fondo perduto fino al 50%;
  • un contributo massimo di 15.000 euro;
  • una procedura valutativa a graduatoria;
  • apertura indicata al 31/07/2026;
  • scadenza indicata all’08/09/2026.

Questi dati non risultano ancora accompagnati dalla pubblicazione del bando operativo sul portale della Regione Marche.

La preinformativa regionale presenta invece l’intervento come bando di prossima uscita e riporta il 15/09/2026 come data indicativa di chiusura.

Le date, le categorie dei beneficiari, le spese ammissibili, la piattaforma e i criteri di valutazione dovranno quindi essere verificati nel decreto definitivo.

Nome ufficiale della misura

Il titolo riportato nella programmazione regionale è:

L.R. n. 7/2009 – Bando Festival, Rassegne e Premi cinematografici di rilievo regionale – Annualità 2026

L’identificativo pubblicato nel portale regionale è:

28564

La misura trova la propria base normativa nella:

Legge regionale 31 marzo 2009, n. 7 – Sostegno del cinema e dell’audiovisivo

La Legge regionale disciplina gli interventi con cui la Regione Marche sostiene:

  • attività cinematografiche;
  • attività audiovisive;
  • prodotti multimediali;
  • diffusione della cultura cinematografica;
  • produzione e conservazione di materiali audiovisivi;
  • valorizzazione del territorio attraverso il cinema;
  • iniziative rivolte al pubblico;
  • sviluppo delle professionalità del settore.

Stato del bando al 04/08/2026

Alla data del 04/08/2026 la misura risulta inserita tra i:

bandi in uscita

La preinformativa conferma:

  • denominazione dell’intervento;
  • annualità 2026;
  • base normativa regionale;
  • struttura competente;
  • tema culturale;
  • identificativo 28564;
  • pubblicazione prevista tra luglio e agosto;
  • scadenza indicativa al 15/09/2026.

Non risultano ancora pubblicati nella pagina della misura:

  • decreto di approvazione;
  • testo integrale del bando;
  • modulistica;
  • disciplinare delle spese;
  • griglia di valutazione;
  • codice della procedura telematica;
  • orario di apertura;
  • orario di chiusura;
  • calendario delle spese;
  • modalità di rendicontazione;
  • eventuale disciplina dell’anticipo.

La preinformativa non equivale all’apertura del bando.

Non è quindi ancora possibile:

  • presentare la domanda;
  • protocollare il progetto;
  • prenotare il contributo;
  • considerare definitive le date comunicate;
  • attribuire con certezza l’ammissibilità a una determinata spesa.

Discrepanza tra le date

Sono presenti due differenti indicazioni.

Date contenute nella comunicazione

  • apertura: 31/07/2026;
  • scadenza: 08/09/2026;
  • procedura: valutativa a graduatoria.

Data riportata dalla preinformativa regionale

  • scadenza indicativa: 15/09/2026;
  • stato: bando in uscita;
  • presentazione della domanda: non ancora disponibile.

La data che avrà valore giuridico sarà quella contenuta nel decreto e nel testo definitivo pubblicato dalla Regione Marche.

È quindi opportuno non comunicare il bando come aperto fino alla comparsa della pagina operativa e della relativa modulistica.

Finalità della misura

L’intervento dovrebbe sostenere le realtà che contribuiscono alla diffusione della cultura cinematografica nelle Marche.

Un festival o una rassegna non viene valutato soltanto per il numero di film proiettati.

Assumono rilievo anche:

  • qualità della selezione;
  • originalità del progetto;
  • valore artistico delle opere;
  • presenza di produzioni nazionali e internazionali;
  • qualificazione della direzione artistica;
  • presenza di una giuria competente;
  • capacità di formare nuovo pubblico;
  • coinvolgimento delle scuole;
  • incontri con gli autori;
  • attività collaterali;
  • radicamento nel territorio;
  • continuità dell’iniziativa;
  • comunicazione;
  • capacità di operare in rete.

Il progetto dovrebbe presentare un’identità chiara e non configurarsi come una semplice serie di proiezioni scollegate.

Festival cinematografici

Un festival cinematografico è normalmente caratterizzato da:

  • durata definita;
  • tema o linea editoriale;
  • selezione di opere;
  • presenza di ospiti;
  • incontri professionali;
  • sezioni competitive o non competitive;
  • attività rivolte al pubblico;
  • comunicazione coordinata;
  • direzione artistica;
  • restituzione pubblica dei risultati.

Possono essere sviluppati festival dedicati, per esempio, a:

  • cinema italiano;
  • cinema internazionale;
  • documentario;
  • cortometraggio;
  • animazione;
  • cinema indipendente;
  • cinema ambientale;
  • cinema sociale;
  • patrimonio audiovisivo;
  • cinema per ragazzi;
  • opere prime;
  • nuovi autori;
  • linguaggi sperimentali;
  • cinema e territorio.

Il tema deve essere accompagnato da un programma coerente, da criteri di selezione e da una direzione riconoscibile.

Rassegne cinematografiche

Una rassegna può essere costituita da un ciclo di proiezioni distribuito nel tempo.

Deve però possedere:

  • un filo conduttore;
  • una curatela;
  • una selezione motivata;
  • un calendario;
  • attività di approfondimento;
  • un pubblico identificato;
  • strumenti di comunicazione;
  • risultati attesi.

Una normale programmazione commerciale o l’attività ordinaria di una sala cinematografica non coincide automaticamente con una rassegna culturale ammissibile.

La candidatura dovrebbe spiegare:

  • perché sono state selezionate determinate opere;
  • quale tema viene approfondito;
  • quale pubblico viene coinvolto;
  • quali competenze intervengono;
  • quali contenuti rimangono disponibili dopo l’iniziativa.

Premi cinematografici

Un premio deve prevedere:

  • regolamento;
  • categorie;
  • criteri di candidatura;
  • modalità di selezione;
  • giuria;
  • professionalità dei componenti;
  • valutazione delle opere;
  • riconoscimenti;
  • cerimonia o momento pubblico;
  • comunicazione dei risultati.

La presenza di una giuria qualificata è particolarmente importante.

Devono essere indicati:

  • nomi;
  • curriculum;
  • competenze;
  • ruolo;
  • indipendenza;
  • criteri utilizzati;
  • modalità di deliberazione.

Non è sufficiente attribuire un riconoscimento simbolico al termine di una rassegna priva di un vero processo di selezione.

Beneficiari: dato ancora da confermare

La preinformativa del portale regionale classifica i destinatari come:

persone fisiche

Questo dato deve essere verificato con particolare attenzione.

L’edizione ufficiale 2024 era infatti rivolta a:

  • associazioni;
  • fondazioni;
  • istituzioni sociali private;

con sede legale o operativa nelle Marche e con finalità statutarie e attività principali legate al cinema.

L’eventuale apertura del 2026 alle persone fisiche rappresenterebbe una modifica sostanziale rispetto alla precedente edizione.

Potrebbe inoltre trattarsi di una classificazione generale del portale e non della definizione giuridica completa dei beneficiari.

Fino alla pubblicazione del nuovo testo non è quindi possibile affermare con certezza che possano partecipare:

  • singoli professionisti;
  • artisti;
  • direttori di festival;
  • associazioni;
  • fondazioni;
  • imprese;
  • enti del Terzo settore;
  • Comuni;
  • altri enti pubblici.

Requisiti che potrebbero essere richiesti agli enti privati

Sulla base della struttura dell’ultima edizione, associazioni e fondazioni interessate dovrebbero prepararsi a dimostrare:

  • sede legale o operativa nelle Marche;
  • finalità cinematografiche nello statuto;
  • attività effettiva nel settore;
  • esperienza;
  • capacità organizzativa;
  • assenza di finalità commerciali prevalenti;
  • disponibilità di una PEC;
  • conto corrente intestato;
  • firma digitale;
  • regolarità fiscale e contributiva;
  • conclusione delle precedenti iniziative finanziate;
  • corretta rendicontazione di contributi già ricevuti.

Questi elementi rappresentano una preparazione prudenziale, non requisiti 2026 già confermati.

Soggetti già sostenuti da altri fondi cinematografici

L’edizione 2024 escludeva gli organizzatori di festival che:

  • avevano ottenuto il riconoscimento nazionale del Ministero della Cultura;
  • ricevevano già fondi nazionali per l’organizzazione dell’evento;
  • disponevano di una specifica linea regionale di cofinanziamento.

La finalità era evitare una sovrapposizione tra la misura ordinaria regionale e i canali dedicati ai festival riconosciuti a livello nazionale.

Il nuovo bando dovrà chiarire se questa esclusione verrà confermata.

Un organizzatore che riceve contributi dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura dovrebbe quindi verificare:

  • linea nazionale utilizzata;
  • annualità;
  • progetto finanziato;
  • eventuale cofinanziamento regionale;
  • separazione delle spese;
  • possibilità di partecipare alla misura 2026.

Area geografica

La misura riguarda festival, rassegne e premi di rilievo regionale realizzati nelle:

Marche

Il progetto dovrebbe avere una ricaduta culturale effettiva nel territorio regionale.

La sede dell’organizzatore, i luoghi delle proiezioni e gli spazi delle attività dovranno essere indicati con precisione.

Possono essere utilizzati:

  • sale cinematografiche;
  • teatri;
  • auditorium;
  • musei;
  • biblioteche;
  • spazi universitari;
  • scuole;
  • piazze;
  • cortili;
  • luoghi della cultura;
  • spazi temporanei;
  • piattaforme digitali, se ammesse.

L’utilizzo di luoghi all’aperto richiede una programmazione adeguata rispetto a:

  • sicurezza;
  • autorizzazioni;
  • diritti;
  • proiezione;
  • qualità tecnica;
  • accessibilità;
  • piano alternativo in caso di maltempo.

Partecipazione in rete

Nell’edizione 2024 era possibile presentare progetti in rete attraverso un’aggregazione composta da almeno:

tre soggetti ammissibili

La rete doveva essere documentata mediante:

  • lettera di intenti;
  • accordo;
  • definizione dei ruoli;
  • individuazione del capofila;
  • attribuzione delle attività;
  • ripartizione delle spese.

Potevano essere coinvolti anche partner esterni alle Marche, ma questi:

  • non venivano conteggiati per raggiungere il numero minimo della rete;
  • non potevano rendicontare direttamente le spese.

Il bando 2026 dovrà confermare:

  • possibilità di presentazione in rete;
  • numero minimo;
  • requisiti dei partner;
  • ruolo del capofila;
  • attribuzione del contributo;
  • modalità di rendicontazione.

Ente titolare e soggetti coinvolti

Il soggetto titolare della misura è:

Regione Marche

La struttura competente indicata nella preinformativa è:

Direzione Attività produttive, imprese e cultura

La politica regionale per il cinema coinvolge inoltre:

Fondazione Marche Cultura

e la relativa struttura:

Marche Film Commission

La Regione mantiene la titolarità delle funzioni pubbliche, mentre Fondazione Marche Cultura svolge attività connesse a:

  • film commission;
  • promozione del territorio;
  • raccolta e diffusione di materiali audiovisivi;
  • valorizzazione del patrimonio;
  • integrazione tra cultura e turismo;
  • comunicazione;
  • sostegno al sistema cinematografico regionale.

Il bando definitivo dovrà chiarire se Fondazione Marche Cultura avrà un ruolo operativo nell’edizione 2026.

Atamai non è l’ente concedente e non partecipa alla valutazione.

Può assistere il soggetto interessato nella verifica dei requisiti, nella costruzione del progetto, nell’organizzazione del bilancio e nella predisposizione della domanda.

Entità del contributo annunciata

La comunicazione indica:

  • contributo a fondo perduto;
  • copertura fino al 50%;
  • contributo massimo di 15.000 euro;
  • dotazione complessiva di 142.500 euro.

L’intensità e il massimale corrispondono a quelli utilizzati nell’edizione ufficiale 2024.

La dotazione è invece differente: nel 2024 erano disponibili 160.000 euro.

Il dato 2026 di 142.500 euro dovrà essere confermato nell’atto regionale.

Esempi di calcolo sui dati annunciati

Progetto da 10.000 euro

  • costo complessivo: 10.000 euro;
  • contributo teorico al 50%: 5.000 euro;
  • quota da finanziare con altre risorse: 5.000 euro.

Progetto da 20.000 euro

  • contributo teorico: 10.000 euro;
  • cofinanziamento: 10.000 euro.

Progetto da 30.000 euro

  • contributo teorico: 15.000 euro;
  • cofinanziamento: 15.000 euro.

Progetto da 50.000 euro

Il 50% sarebbe pari a 25.000 euro, ma il massimale annunciato limiterebbe il contributo a:

  • contributo massimo: 15.000 euro;
  • quota da coprire con altre risorse: almeno 35.000 euro.

I calcoli dovranno essere aggiornati qualora il nuovo bando modifichi aliquota o massimale.

Cofinanziamento

Con una copertura massima del 50%, almeno metà del progetto dovrebbe essere finanziata attraverso:

  • risorse proprie;
  • sponsorizzazioni;
  • contributi di enti locali;
  • contributi di fondazioni;
  • biglietteria;
  • quote di iscrizione;
  • altri finanziamenti compatibili;
  • entrate del festival;
  • contributi dei partner.

Il quadro economico deve evitare:

  • entrate non documentabili;
  • sponsorizzazioni puramente ipotetiche;
  • doppio finanziamento;
  • valorizzazioni non ammesse;
  • squilibrio tra costi ed entrate.

Spese potenzialmente ammissibili

Il bando 2026 non è ancora pubblicato.

Nell’edizione 2024 erano ammissibili costi specifici e tracciabili direttamente collegati al progetto.

Le categorie comprendevano:

  • personale utilizzato nel progetto;
  • comunicazione e promozione;
  • compensi e rimborsi a collaboratori esterni;
  • ospitalità strettamente connessa alle attività;
  • attività collaterali;
  • formazione del pubblico;
  • diritti SIAE;
  • spese generali entro un limite percentuale.

Queste categorie sono utili per predisporre un budget preliminare, ma devono essere ricontrollate nel testo 2026.

Personale

La precedente edizione ammetteva il personale fino al:

20% del costo del progetto

Potevano essere coinvolte figure dedicate a:

  • organizzazione;
  • coordinamento;
  • segreteria;
  • produzione;
  • programmazione;
  • accoglienza;
  • comunicazione;
  • gestione amministrativa direttamente riferita al festival.

Il costo deve essere calcolato attraverso criteri verificabili, come:

  • ore lavorate;
  • costo orario;
  • contratto;
  • periodo;
  • ruolo;
  • attività svolta.

Il limite del 20% dovrà essere confermato per il 2026.

Direzione artistica e comitato scientifico

Il progetto dovrebbe indicare:

  • direttore artistico;
  • responsabile scientifico;
  • curatori;
  • selezionatori;
  • eventuale comitato;
  • curriculum;
  • esperienze;
  • funzioni;
  • modalità di selezione delle opere.

La direzione non dovrebbe essere descritta soltanto con un nome.

Occorre spiegare:

  • contributo al progetto;
  • responsabilità;
  • criteri editoriali;
  • rapporto con la giuria;
  • attività svolte;
  • risultati attesi.

Compensi agli ospiti e ai collaboratori

Possono essere predisposti costi per:

  • registi;
  • sceneggiatori;
  • attori;
  • critici;
  • studiosi;
  • giornalisti;
  • formatori;
  • moderatori;
  • tecnici;
  • curatori;
  • professionisti dell’audiovisivo.

I compensi devono essere:

  • proporzionati;
  • contrattualizzati;
  • documentati;
  • pagati con strumenti tracciabili;
  • coerenti con il programma.

Ospitalità

La precedente edizione ammetteva l’ospitalità quando strettamente connessa al progetto.

Possono essere valutate, se confermate:

  • pernottamento degli ospiti;
  • viaggio;
  • trasferimenti;
  • pasti;
  • accoglienza di giurati;
  • ospitalità di relatori e autori.

È opportuno predisporre:

  • nominativo;
  • funzione;
  • periodo;
  • evento;
  • costo;
  • documento fiscale;
  • pagamento;
  • motivazione.

L’ospitalità generica o non collegata a un’attività identificabile può essere esclusa.

Comunicazione e promozione

Il piano di comunicazione può comprendere:

  • identità visiva;
  • grafica;
  • sito;
  • pagina dedicata;
  • social media;
  • ufficio stampa;
  • conferenza stampa;
  • fotografie;
  • video;
  • trailer;
  • locandine;
  • manifesti;
  • programmi;
  • newsletter;
  • acquisto di spazi pubblicitari;
  • comunicazione con scuole e università.

Il piano dovrebbe indicare:

  • target;
  • messaggi;
  • canali;
  • calendario editoriale;
  • responsabili;
  • contenuti;
  • indicatori;
  • risultati.

Diritti cinematografici e SIAE

La proiezione pubblica di un’opera richiede la corretta gestione dei diritti.

Il progetto deve considerare:

  • licenze;
  • autorizzazioni dei distributori;
  • diritti di proiezione;
  • SIAE;
  • eventuali diritti musicali;
  • utilizzo di immagini e trailer;
  • riproduzione online;
  • autorizzazione allo streaming.

Non è sufficiente possedere una copia del film.

Il beneficiario deve poter dimostrare di avere acquisito il diritto alla proiezione nel contesto della manifestazione.

Formazione del pubblico

Le attività formative possono comprendere:

  • laboratori;
  • lezioni;
  • masterclass;
  • incontri sulla critica cinematografica;
  • educazione all’immagine;
  • formazione degli insegnanti;
  • percorsi sulla storia del cinema;
  • laboratori di sceneggiatura;
  • montaggio;
  • regia;
  • animazione;
  • alfabetizzazione audiovisiva.

Nell’ultima griglia ufficiale queste attività contribuivano al punteggio.

Coinvolgimento delle scuole

Un progetto può coinvolgere:

  • scuole primarie;
  • scuole secondarie;
  • istituti professionali;
  • licei;
  • università;
  • accademie;
  • istituti di formazione cinematografica.

È utile indicare:

  • istituti;
  • classi;
  • studenti;
  • docenti;
  • attività;
  • calendario;
  • metodologia;
  • risultati;
  • prodotti realizzati;
  • autorizzazioni relative ai minori.

Spese generali

Nell’edizione 2024 le spese generali erano ammesse entro il:

10% della spesa complessiva

Potevano comprendere quote direttamente imputabili di:

  • affitto della sede;
  • utenze;
  • cancelleria;
  • materiali di consumo;
  • consulenza amministrativa;
  • costi organizzativi.

Non era ammessa una somma forfettaria priva di criteri.

Anche questo limite deve essere confermato nel nuovo bando.

Spese da trattare con cautela

In attesa della disciplina definitiva non devono essere considerate automaticamente ammissibili:

  • acquisto di immobili;
  • ristrutturazione;
  • manutenzione immobiliare;
  • acquisto di attrezzature durevoli;
  • acquisto di automezzi;
  • IVA recuperabile;
  • spese sostenute da soggetti estranei al progetto;
  • pagamenti in contanti;
  • costi non tracciabili;
  • spese non previste nel bilancio;
  • attività commerciali ordinarie;
  • costi sostenuti fuori dal periodo stabilito;
  • acquisto di film o supporti senza diritti di proiezione;
  • spese già finanziate da un’altra misura.

Periodo delle spese

Il bando 2026 dovrà specificare:

  • data iniziale di ammissibilità;
  • data finale;
  • possibilità di sostenere spese prima della concessione;
  • periodo di realizzazione del festival;
  • termine per effettuare i pagamenti;
  • termine di rendicontazione.

Nell’edizione 2024 erano ammesse le spese sostenute tra il 01/01/2024 e il 31/12/2024.

Non è possibile trasferire automaticamente questa regola al 2026.

Prima di assumere impegni rilevanti è opportuno attendere la pubblicazione del nuovo testo.

Procedura di presentazione

L’edizione 2024 utilizzava:

SmartBandi Regione Marche

Il codice era:

CU_FC_2024

L’accesso avveniva con:

  • SPID;
  • CIE;
  • CNS.

Il bando 2026 potrebbe utilizzare la stessa piattaforma con un nuovo codice, ma la procedura deve essere confermata.

La domanda dovrebbe essere presentata dal:

  • legale rappresentante;
  • oppure da un delegato.

Delega

Nella precedente procedura, quando la domanda veniva presentata da un delegato, era necessario:

  • generare il modulo;
  • indicare i dati del delegante;
  • indicare i dati del delegato;
  • firmare;
  • caricare il documento;
  • allegare il documento d’identità in caso di firma autografa.

Il nuovo bando dovrà confermare se questa modalità verrà mantenuta.

Marca da bollo

La domanda 2024 richiedeva l’indicazione della marca da bollo da 16 euro, salvo le esenzioni previste dalla legge.

Tra i soggetti potenzialmente esenti potevano rientrare:

  • enti pubblici;
  • organizzazioni di volontariato;
  • associazioni di promozione sociale;
  • enti iscritti al RUNTS;
  • altri soggetti esenti.

L’esenzione deve essere dichiarata indicando il riferimento normativo.

Documenti da preparare

In attesa della pubblicazione, l’organizzatore può raccogliere:

  • statuto;
  • atto costitutivo;
  • visura, quando applicabile;
  • curriculum dell’organizzazione;
  • elenco delle precedenti edizioni;
  • programma;
  • relazione artistica;
  • elenco provvisorio delle opere;
  • curriculum della direzione;
  • curriculum della giuria;
  • lettere degli ospiti;
  • accordi con sale e spazi;
  • lettere delle scuole;
  • accordi di rete;
  • piano di comunicazione;
  • calendario;
  • quadro economico;
  • preventivi;
  • fonti di cofinanziamento;
  • autorizzazioni;
  • PEC;
  • firma digitale;
  • IBAN intestato;
  • documentazione relativa ai contributi precedenti.

Valutazione e graduatoria

La procedura annunciata è:

valutativa a graduatoria

Il nuovo bando dovrà stabilire:

  • criteri;
  • punteggi;
  • soglia minima;
  • modalità di riparto;
  • criteri in caso di parità;
  • composizione della Commissione.

Nell’edizione 2024 il punteggio massimo era di 100 punti e la soglia minima era pari a 60 punti.

Criteri utilizzati nell’ultima edizione

Qualità e originalità – massimo 40 punti

Venivano valutati:

  • qualità complessiva;
  • originalità;
  • proposta artistica;
  • livello nazionale e internazionale delle opere.

Giuria o direzione scientifica – massimo 25 punti

Venivano considerate:

  • professionalità;
  • esperienza;
  • autorevolezza;
  • adeguatezza della direzione;
  • qualità del comitato.

Attività collegate – massimo 20 punti

Potevano contribuire:

  • formazione del pubblico;
  • incontri con autori e attori;
  • coinvolgimento dei giovani;
  • coinvolgimento delle scuole;
  • altre iniziative culturali.

Esperienza e storicità – massimo 5 punti

Venivano valutati:

  • numero delle edizioni;
  • radicamento;
  • esperienze significative nel settore.

Comunicazione – massimo 5 punti

Il punteggio dipendeva dalla qualità del piano editoriale e del calendario di comunicazione.

Progetto in rete – massimo 5 punti

La rete di almeno tre soggetti attribuiva il punteggio previsto.

Questa griglia non deve essere presentata come già confermata per il 2026, ma rappresenta una traccia utile per preparare il progetto.

Come costruire una candidatura competitiva

Definire una linea curatoriale

Il programma deve spiegare perché le opere sono state scelte e quale riflessione propongono.

Confermare gli ospiti

Lettere di disponibilità e accordi rendono il progetto più credibile.

Selezionare una direzione qualificata

Il curriculum deve dimostrare esperienza cinematografica concreta.

Coinvolgere le scuole con attività reali

Una semplice proiezione riservata agli studenti può essere meno efficace di un percorso formativo.

Costruire incontri pubblici

Registi, autori, interpreti e tecnici possono aumentare il valore culturale.

Preparare un piano di comunicazione

Occorre indicare canali, calendario, pubblico e risultati.

Documentare la storia dell’evento

Programmi, rassegna stampa, presenze e collaborazioni delle precedenti edizioni possono rafforzare la candidatura.

Valutare la rete

La collaborazione con associazioni, fondazioni, università, scuole e sale può migliorare la qualità del progetto.

Assegnazione e possibile rimodulazione

Il contributo potrebbe essere assegnato:

  • in proporzione al punteggio;
  • entro la percentuale massima;
  • entro il massimale;
  • entro il disavanzo del progetto;
  • nei limiti delle risorse disponibili.

Nell’edizione 2024 era possibile rimodulare il progetto quando il contributo concesso risultava inferiore a quello richiesto.

È quindi opportuno predisporre:

  • attività essenziali;
  • attività complementari;
  • budget minimo;
  • budget completo;
  • priorità;
  • possibilità di riduzione senza compromettere l’identità del festival.

Rendicontazione

Le regole 2026 non sono ancora disponibili.

Nell’ultima edizione la rendicontazione comprendeva:

  • relazione finale;
  • materiale promozionale;
  • rassegna stampa;
  • elenco dei giustificativi;
  • fatture;
  • attestazioni di pagamento;
  • documentazione relativa al costo totale del progetto;
  • utilizzo del CUP;
  • presentazione tramite SmartBandi.

Il beneficiario dovrebbe impostare fin dall’inizio:

  • contabilità separata;
  • conto intestato;
  • archivio delle fatture;
  • archivio dei pagamenti;
  • contratti;
  • incarichi;
  • registri;
  • fotografie;
  • programmi;
  • dati sul pubblico;
  • materiale di comunicazione.

CUP e tracciabilità

Nella precedente edizione il Codice unico di progetto doveva essere riportato:

  • nelle fatture;
  • nei contratti;
  • negli atti;
  • nei bonifici;
  • nelle quietanze;
  • nei documenti di spesa.

Le fatture emesse prima dell’assegnazione del CUP seguivano le specifiche regole previste dalla normativa.

Il nuovo bando dovrà indicare le modalità 2026.

Anticipo e acconto

Nel 2024 i soggetti privati potevano richiedere:

  • anticipo fino al 60% con fideiussione;
  • oppure acconto fino al 60% sulla base di spese già sostenute e rendicontate;
  • saldo dopo la rendicontazione finale.

Non è possibile dare per confermata questa struttura per il 2026.

Un’organizzazione interessata dovrebbe comunque valutare:

  • fabbisogno finanziario;
  • costo della fideiussione;
  • anticipazione delle spese;
  • tempi del contributo;
  • liquidità necessaria.

Suggerimenti operativi

Non pubblicizzare il bando come già aperto

Il portale ufficiale lo classifica ancora come misura in uscita.

Preparare due calendari

È utile prevedere un calendario principale e uno compatibile con eventuali ritardi nella graduatoria.

Non assumere che le persone fisiche siano beneficiarie

La categoria pubblicata nella preinformativa deve essere verificata.

Costruire il budget sul 50%, ma con prudenza

Aliquota e massimale sono annunciati ma devono essere confermati.

Separare le spese

Personale, ospitalità, promozione, diritti e attività formative devono essere distinguibili.

Acquisire i diritti di proiezione

La disponibilità del film non equivale all’autorizzazione alla proiezione pubblica.

Raccogliere lettere e accordi

Giuria, ospiti, scuole, sale e partner dovrebbero essere documentati.

Verificare altri contributi

Un festival già sostenuto da una linea nazionale o regionale dedicata potrebbe essere escluso.

Monitorare il portale

Il decreto definitivo può modificare date e condizioni.

Checklist pratica

Prima della pubblicazione:

  • verificare statuto e forma giuridica;
  • verificare la sede nelle Marche;
  • ricostruire le precedenti edizioni;
  • predisporre il programma;
  • selezionare le opere;
  • individuare la direzione;
  • individuare la giuria;
  • contattare gli ospiti;
  • coinvolgere scuole e università;
  • definire le attività formative;
  • verificare sale e spazi;
  • predisporre il piano di comunicazione;
  • costruire il quadro economico;
  • definire il cofinanziamento;
  • predisporre accordi di rete;
  • verificare PEC e firma digitale;
  • controllare contributi nazionali già ricevuti.

Dopo la pubblicazione:

  • verificare i beneficiari;
  • controllare l’eventuale ammissibilità delle persone fisiche;
  • verificare data e ora di apertura;
  • verificare data e ora di chiusura;
  • controllare dotazione;
  • verificare aliquota e massimale;
  • leggere le spese ammissibili;
  • verificare il periodo delle spese;
  • controllare la soglia di punteggio;
  • identificare il codice SmartBandi;
  • verificare bollo ed esenzioni;
  • compilare la domanda;
  • controllare gli allegati;
  • generare e trasmettere il documento;
  • verificare la segnatura di protocollo;
  • controllare che la pratica compaia tra le istanze inviate.

Link ufficiali

Pagina regionale dei bandi in uscita:
https://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Bandi-e-opportunita/Bandi-in-uscita

Identificativo da ricercare nel portale:
28564

Pagina regionale Cinema e audiovisivo:
https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Cultura/Cinema-Audiovisivo

Pagina delle leggi e dei programmi culturali:
https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Cultura/Leggi-Piani-e-Programmi

Ultima edizione ufficiale disponibile – bando 2024:
https://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Cultura/Bandi-di-finanziamento/id_9241/8071

Bando cinematografico 2024 utilizzato come riferimento storico:
https://bandi.regione.marche.it/Allegati/8071/ALLEGATO_%20bando%20festival%20cinematografici.pdf

Piattaforma SmartBandi:
https://smartbandi.regione.marche.it/

Regione Marche – Direzione Attività produttive, imprese e cultura:
direzione.culturaeimprese@regione.marche.it

PEC della Direzione:
regione.marche.culturaeimprese@emarche.it

Contatto Cinema e audiovisivo:
adeleanna.amadio@regione.marche.it

Telefono:
0736 332964

Scheda rapida finale

Titolo: Bando Festival, Rassegne e Premi cinematografici di rilievo regionale – Annualità 2026

Identificativo regionale: 28564

Base normativa: Legge regionale Marche n. 7/2009

Ente titolare: Regione Marche

Struttura competente: Direzione Attività produttive, imprese e cultura

Territorio: Regione Marche

Finalità: diffusione della cultura cinematografica e sostegno a festival, rassegne e premi di rilievo regionale

Stato al 04/08/2026: bando in uscita, non ancora operativo

Beneficiari: da confermare nel testo definitivo

Destinatari indicati nella preinformativa: persone fisiche, dato da verificare

Beneficiari della precedente edizione: associazioni e fondazioni

Dotazione annunciata: 142.500 euro

Contributo annunciato: fino al 50%

Massimale annunciato: 15.000 euro

Apertura comunicata: 31/07/2026

Scadenza comunicata: 08/09/2026

Scadenza indicativa del portale regionale: 15/09/2026

Date definitive: non ancora pubblicate

Procedura annunciata: valutativa a graduatoria

Punteggio 2026: non ancora pubblicato

Soglia della precedente edizione: 60 punti su 100

Piattaforma della precedente edizione: SmartBandi

Codice 2026: non ancora pubblicato

Spese 2026: non ancora pubblicate

Presentazione della domanda: non ancora disponibile

 

Vuoi preparare il progetto prima della pubblicazione?

L’organizzatore può già definire programma, opere, direzione artistica, giuria, attività formative, rapporti con le scuole, piano di comunicazione e budget.

Beneficiari, date, spese, criteri e procedura dovranno però essere verificati dopo la pubblicazione del bando definitivo.

Atamai può affiancare associazioni, fondazioni e operatori culturali nella preparazione del progetto, nella verifica delle nuove disposizioni e nella compilazione della domanda quando la procedura sarà ufficialmente aperta.

Per richiedere assistenza scrivi a info@atamai.it.