Fondazione del Monte – Bando riceRcaCI | Ricerca, Cura, Innovazione 2026: contributi fino a 25.000 € per progetti di ricerca traslazionale su tecnologie per la salute (02/02/2026–02/04/2026)
Nome ufficiale del bando e link ufficiale
Il nome ufficiale è “Bando riceRcaCI | Ricerca, Cura, Innovazione 2026” della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
Il riferimento ufficiale è la pagina “Bando riceRcaCI | Ricerca, Cura, Innovazione 2026” sul sito della Fondazione (sezione Bandi) e il testo integrale pubblicato in PDF:
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Pagina bando (Fondazione del Monte): https://fondazionedelmonte.it/bando/bando-rice%F0%9D%99%8Dca%F0%9D%98%BE%F0%9D%99%84-%F0%9D%97%A5icerca-%F0%9D%97%96ura-%F0%9D%97%9Cnnovazione-2026/
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Testo integrale (PDF): https://fondazionedelmonte.it/wp-content/uploads/2026/01/Testo-Bando-2026-RICERCACI.pdf
1. A chi è destinato il bando (destinatari/beneficiari)
Il bando è rivolto a ricercatori che lavorano presso:
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Università,
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enti di ricerca,
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IRCCS (Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico),
con sede nei territori di riferimento della Fondazione e con un rapporto di lavoro che consenta di ricevere finanziamenti di ricerca a proprio nome, con tempi compatibili con la durata del progetto.
In termini pratici, il profilo ideale è quello di un Principal Investigator (responsabile scientifico) che:
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può formalmente gestire un contributo di ricerca (in base alle regole del proprio ente),
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dispone di un gruppo di lavoro e di un contesto organizzativo che supporti la parte amministrativa (raccolta documenti, caricamenti online, rendicontazione).
La Fondazione indica inoltre alcune regole operative utili da tenere presenti:
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il Principal Investigator non può avere progetti attivi con la Fondazione;
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il Principal Investigator non può presentare due proposte sullo stesso bando.
2. Area geografica di riferimento
L’area di riferimento è quella in cui opera la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. La misura è costruita per generare benefici nei territori di interesse della Fondazione, con attenzione particolare alla ricaduta in termini di promozione della salute.
Nelle indicazioni operative pubblicate dalla Fondazione, anche il tema del partenariato viene ricondotto ai territori di competenza: se il progetto prevede partner, è importante che siano enti che operano nei territori indicati dalla Fondazione.
3. Chi propone/gestisce il bando (ente titolare) e chi lo diffonde/assiste (es. società di consulenza)
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Ente proponente e titolare: Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
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Gestione della procedura: la Fondazione gestisce il bando e la selezione con un processo strutturato in più fasi (peer review e valutazione finale).
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Supporto alla candidatura: Atamai può affiancare ricercatori e uffici ricerca nella costruzione della proposta (struttura scientifica, coerenza col bando, impostazione budget, checklist documentale, caricamento su portale, gestione scadenze e predisposizione rendicontazione).
4. Apertura e scadenza (date precise, formato GG/MM/AAAA)
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Apertura: 02/02/2026
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Scadenza: 02/04/2026 (ore 12:00)
La candidatura è ammessa solo tramite procedura online, nel periodo indicato.
5. Entità e forma dell’agevolazione (percentuali, massimali, tipologia di contributo)
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Forma dell’agevolazione: contributo in conto capitale
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Contributo massimo per progetto: 25.000 €
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Stanziamento complessivo: 300.000 €
La logica della misura è quella del seed funding: risorse mirate per produrre dati preliminari ed esplorativi, utili a rafforzare candidature successive su bandi nazionali ed europei più strutturati (ad esempio in ambito sanitario e tecnologico).
6. Spese ammissibili ed esempi concreti
Nel testo ufficiale la Fondazione specifica che ogni proposta può distribuire il budget tra le voci ammissibili, quindi è fondamentale verificare le regole di spesa e rendicontazione richieste dal portale e dagli allegati.
Per costruire un budget “a prova di istruttoria”, conviene ragionare su spese coerenti con l’obiettivo del bando: produrre evidenze iniziali (proof-of-concept, fattibilità, dati preliminari). Esempi tipici di impostazione (da adattare al caso e alle regole dell’ente ospitante):
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materiali e consumabili per raccolta dati clinici/biomedici (campionamenti, reagenti, kit, servizi di laboratorio);
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servizi esterni specialistici strettamente collegati alla prova (analisi avanzate, validazioni, test su dataset, prototipazione rapida);
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piccoli costi di accesso a infrastrutture/strumentazioni (fee di piattaforme, utilizzo strumentazione, acquisizione segnali);
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attività di data management e analisi (pulizia dati, pipeline di analisi, validazione);
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contratti a termine o supporto a giovani ricercatori, se coerenti con il progetto: la Fondazione segnala che vengono valutati favorevolmente i progetti che dedicano una parte del budget a borse di dottorato o contratti a termine per giovani ricercatori.
Attenzione su un punto spesso critico: la Fondazione chiarisce che non copre il 100% dell’acquisto di attrezzature, ma interviene in logica di cofinanziamento. Questo significa che, se il progetto richiede una strumentazione, è prudente prevedere una quota a carico dell’ente/altre risorse e motivare bene l’acquisto.
7. Come e a chi presentare la domanda (portali, modulistica, firma digitale, documenti richiesti)
La domanda va presentata esclusivamente online tramite la procedura indicata dalla Fondazione nella pagina “Chiedi un contributo”.
In concreto, la proposta deve includere:
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Testo del progetto (massimo 3.500 parole, bibliografia esclusa), strutturato in sezioni:
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obiettivi,
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stato dell’arte,
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metodologia,
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impatto previsto.
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CV del gruppo di ricerca, con descrizione del ruolo di ciascun partecipante nel progetto.
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Piano finanziario.
Requisito formale molto importante:
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i documenti devono essere redatti sia in italiano che in inglese (la versione inglese è funzionale alla revisione scientifica);
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il modulo online di richiesta contributo risulta compilabile in italiano;
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l’incompletezza della domanda anche in una sola parte può determinare inammissibilità.
Per richieste di chiarimento, la Fondazione indica un canale dedicato via email: bandiricerca@fondazionedelmonte.it.
8. Criteri di valutazione (se previsti) e modalità di selezione (sportello/graduatoria)
La procedura è a graduatoria e il processo di selezione è articolato in due fasi:
Fase 1 – valutazione scientifica (peer review + panel)
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Valutazione su scala massima di 40 punti:
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Qualità del progetto (max 30)
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Eccellenza del gruppo di lavoro (max 10)
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Fase 2 – valutazione aggiuntiva su impatto e coerenza competenze
Dopo la graduatoria scientifica, i progetti vengono ulteriormente considerati per:
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potenziale impatto nella promozione della salute nei territori di interesse della Fondazione;
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coerenza e integrazione delle competenze del team.
La presentazione ufficiale del bando indica che la decisione finale viene assunta dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione, sentita la Commissione Ricerca.
9. Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi
Questo bando premia progetti “brevi ma solidi”: l’obiettivo non è coprire tutta la ricerca, ma generare un pacchetto di dati iniziali credibile.
Suggerimenti operativi
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Definisci un output misurabile in 12 mesi: dataset, proof-of-concept, validazione preliminare, protocollo sperimentale completo, risultati pronti per una successiva domanda più grande.
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Allinea tecnologia e area clinica: il bando è su tecnologie per la salute, quindi servono sia la componente tecnologica (metodo/strumento) sia quella di applicazione (beneficio clinico/sanitario).
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Scrivi l’inglese “da revisore”: la versione inglese è quella che viene letta nella valutazione scientifica; deve essere chiara, strutturata e senza ambiguità metodologiche.
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Budget con logica seed: ogni costo deve essere giustificato come necessario a produrre i dati preliminari.
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Se inserisci borse/contratti giovani ricercatori, rendilo coerente: non basta “mettere una voce”, serve una reale utilità nel piano di lavoro.
Checklist pratica
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Verifica requisiti del PI (ruolo, ente, possibilità di ricevere fondi, assenza progetti attivi con la Fondazione)
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Definisci titolo, obiettivi e risultati attesi (output “entro 12 mesi”)
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Metodologia completa (campione/dati, strumenti, analisi, rischi e mitigazioni)
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Impatto: descrivi benefici sanitari e ricaduta sui territori di riferimento
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Team: ruoli chiari e competenze complementari
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Documenti ITA + ENG (testo progetto, CV, piano finanziario)
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Controllo formale: 3.500 parole, sezioni richieste, file corretti, caricamenti completati
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Invio entro 02/04/2026 ore 12:00 con margine (evita l’ultimo giorno)
Scheda rapida finale
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Titolo: Bando riceRcaCI | Ricerca, Cura, Innovazione 2026 (Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna)
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Beneficiari: ricercatori in Università/enti di ricerca/IRCCS nei territori di riferimento della Fondazione, con requisiti per ricevere fondi a proprio nome
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Area: territori di riferimento della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
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Contributo: conto capitale – max 25.000 € per progetto
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Apertura/Scadenza: 02/02/2026 – 02/04/2026 (ore 12:00)
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Ente proponente: Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna
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Dove fare domanda: procedura online tramite pagina “Chiedi un contributo” del sito della Fondazione
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