Fondazione di Vignola: Bando 2026 “Volontariato, Filantropia e Beneficenza” (domande dal 01/08/2026 al 31/10/2026)

Fondazione di Vignola: Bando 2026 “Volontariato, Filantropia e Beneficenza” (domande dal 01/08/2026 al 31/10/2026)

La Fondazione di Vignola apre anche per il 2026 il bando dedicato al settore “Volontariato, Filantropia e Beneficenza”, rivolto a iniziative con impatto sociale sul territorio dell’Unione Terre di Castelli. Il riferimento ufficiale è il Regolamento bandi pubblicato sul sito istituzionale della Fondazione di Vignola, dove sono indicati periodi, regole di presentazione e criteri di valutazione (pagina: https://www.fondazionedivignola.it/richieste-di-contributo/regolamento-bandi/).


1. A chi è destinato il bando (destinatari/beneficiari)

Il bando è pensato per enti e organizzazioni che realizzano progetti di utilità sociale nell’ambito del volontariato e della beneficenza, con azioni rivolte alla comunità locale.

Nel Regolamento la Fondazione chiarisce un principio operativo importante: per il settore “Volontariato, Filantropia e Beneficenza” ciascun ente può presentare un solo progetto e non sono ammesse nuove richieste se non è stata regolarmente rendicontata un’iniziativa già sostenuta in precedenza (quando applicabile). Queste regole vanno considerate come “vincoli di accesso” prima ancora di progettare il budget.


2. Area geografica di riferimento

La Fondazione concentra la propria azione nel territorio dell’Unione Terre di Castelli e, in modo prioritario, nei Comuni di Vignola, Spilamberto, Marano sul Panaro e Savignano sul Panaro. In pratica, il progetto deve produrre benefici misurabili e coerenti su quest’area.


3. Chi propone/gestisce il bando (ente titolare) e chi lo diffonde/assiste

  • Ente proponente e titolare: Fondazione di Vignola (ente erogatore e responsabile della procedura).

  • Documenti e modulistica ufficiali: area “Richieste di Contributo” del sito della Fondazione di Vignola, che raccoglie regolamento e moduli (sezione: https://www.fondazionedivignola.it/richieste-di-contributo/).

  • Assistenza alla candidatura: Atamai può supportare l’ente nella costruzione del progetto (obiettivi, attività, indicatori), nella predisposizione della documentazione e nella revisione finale prima dell’invio.


4. Apertura e scadenza (date precise, formato GG/MM/AAAA)

  • Apertura: 01/08/2026

  • Scadenza: 31/10/2026


5. Entità e forma dell’agevolazione (percentuali, massimali, tipologia di contributo)

Il bando prevede un contributo in conto capitale. L’ammontare effettivo può arrivare fino a coprire integralmente i costi del progetto, ma l’assegnazione dipende dalla valutazione della Fondazione e dalla disponibilità di risorse sul settore.

In termini pratici: è utile costruire un budget “pulito” (voci chiare, costi coerenti con le attività), perché nei bandi filantropici la qualità della pianificazione economica è spesso un elemento che pesa in istruttoria insieme al valore sociale del progetto. (Le regole di dettaglio e gli eventuali limiti vanno sempre verificati nella documentazione ufficiale della Fondazione).


6. Spese ammissibili ed esempi concreti

Le spese ammissibili sono quelle necessarie e direttamente collegate alle attività del progetto (con evidenza di coerenza tra obiettivi, azioni e costi). Esempi tipici, in progetti di volontariato e beneficenza:

  • Materiali e servizi per attività con utenti/beneficiari (laboratori, incontri, sportelli, iniziative di comunità).

  • Noleggi e logistica per eventi o azioni sul territorio (spazi, attrezzature, trasporti).

  • Comunicazione essenziale orientata a coinvolgimento e accesso ai servizi (grafica, stampa, strumenti digitali) quando strettamente funzionale.

  • Assicurazioni e sicurezza legate alle attività con volontari e partecipanti.

  • Costi di coordinamento del progetto se previsti e motivati (in misura proporzionata rispetto al totale).

Esempio concreto: un progetto per contrasto alla povertà educativa potrebbe includere cicli di incontri, kit didattici, affitto sala, assicurazione, comunicazione minima per reclutare famiglie e volontari, e un coordinamento operativo con un piano di monitoraggio presenze/risultati.


7. Come e a chi presentare la domanda (portali, modulistica, firma digitale, documenti richiesti)

La Fondazione indica nel proprio sito la sezione dedicata alle Richieste di Contributo, dove sono disponibili Regolamento e moduli. L’iter tipico prevede:

  1. scaricare e compilare la modulistica ufficiale;

  2. predisporre progetto (obiettivi, attività, target, risultati attesi);

  3. allegare budget dettagliato e documenti dell’ente (in base a quanto richiesto);

  4. inviare la domanda secondo le modalità previste (PEC / portale / consegna digitale, a seconda di quanto indicato nei moduli e nel regolamento).

Il consiglio operativo è impostare sin da subito una cartella documentale con: statuto/atto costitutivo, dati del legale rappresentante, scheda progetto, budget, cronoprogramma e (se previste) lettere di partnership.


8. Criteri di valutazione (se previsti) e modalità di selezione (sportello/graduatoria)

La procedura è valutativa: la Fondazione esamina le domande sulla base di criteri indicati nel Regolamento, tra cui:

  • coerenza del progetto con gli indirizzi e la programmazione della Fondazione;

  • capacità di leggere il bisogno e adeguatezza della soluzione proposta;

  • sostenibilità economica e fattibilità (anche finanziaria);

  • eventuali profili di valore aggiunto del progetto e capacità di perseguire i fini dell’erogazione.


9. Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi

Suggerimenti pratici

  • Parti dal bisogno: descrivi con dati e osservazioni locali chi vuoi aiutare e perché.

  • Definisci risultati misurabili: persone raggiunte, ore erogate, indicatori di miglioramento, output concreti.

  • Budget coerente: ogni voce deve “agganciarsi” a una attività; evita costi generici non spiegati.

  • Pianifica la rendicontazione: se il progetto viene finanziato, la rendicontazione è spesso il punto critico; preparala già in fase di candidatura (tracciabilità spese, documenti, evidenze).

Checklist

  • ✅ ente ammissibile e un solo progetto presentato per il settore

  • ✅ progetto con obiettivi, attività, destinatari, risultati attesi

  • ✅ budget dettagliato con voci e quantità, coerente con le attività

  • ✅ documenti dell’ente pronti (statuto, dati rappresentante, eventuali partnership)

  • ✅ invio entro 31/10/2026


Scheda rapida finale

  • Titolo: Bando 2026 “Volontariato, Filantropia e Beneficenza” – Fondazione di Vignola

  • Beneficiari: enti/organizzazioni con progetti di volontariato e beneficenza (1 progetto per ente; rendicontazioni pregresse regolari)

  • Area: Unione Terre di Castelli (priorità: Vignola, Spilamberto, Marano sul Panaro, Savignano sul Panaro)

  • Contributo: contributo in conto capitale, fino a copertura integrale in base a valutazione e risorse disponibili

  • Apertura/Scadenza: 01/08/2026 – 31/10/2026

  • Ente proponente: Fondazione di Vignola

  • Dove fare domanda: modulistica e regole su https://www.fondazionedivignola.it/richieste-di-contributo/ e regolamento su https://www.fondazionedivignola.it/richieste-di-contributo/regolamento-bandi/


 

  1. Fondazione di Vignola: bando 2026 per progetti di volontariato e beneficicenza

  2. Bando “Volontariato, Filantropia e Beneficenza” 2026: come presentare domanda alla Fondazione di Vignola

  3. Contributi 2026 Unione Terre di Castelli: guida al bando volontariato della Fondazione di Vignola

  4. Domande dal 01/08/2026: requisiti e criteri del bando volontariato Fondazione di Vignola

  5. Come costruire un progetto finanziabile: bando 2026 volontariato Fondazione di Vignola

  6. Fondazione di Vignola: scadenza 31/10/2026 per il bando volontariato, filantropia e beneficenza

  7. Budget e rendicontazione: checklist operativa per il bando volontariato 2026 (Fondazione di Vignola)

  8. Progetti sociali nel territorio Terre di Castelli: opportunità bando 2026 Fondazione di Vignola


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