Frosinone Latina: contributi fino a 10.000 euro per doppia transizione digitale ed ecologica

Frosinone Latina: contributi fino a 10.000 euro per doppia transizione digitale ed ecologica

La Camera di Commercio di Frosinone Latina sostiene le micro, piccole e medie imprese che vogliono investire in digitalizzazione, sostenibilità e nuove competenze professionali.

Il Bando Voucher Doppia Transizione digitale ed ecologica – Anno 2026 mette a disposizione 500.000 euro per accompagnare le imprese delle province di Frosinone e Latina nell’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate e nell’attivazione di processi di sostenibilità aziendale.

Il contributo può arrivare al 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 10.000 euro per impresa.

Di cosa si tratta

Il bando finanzia progetti collegati alla doppia transizione: digitale ed ecologica.

La misura nasce per aiutare le imprese a introdurre tecnologie, strumenti e competenze utili a migliorare processi aziendali, efficienza, organizzazione, sostenibilità e competitività.

Non si tratta quindi di un semplice contributo per “comprare tecnologia”, ma di un incentivo per costruire un progetto aziendale coerente, con un obiettivo chiaro: usare il digitale per migliorare l’impresa e, dove possibile, accompagnare anche percorsi di transizione ecologica.

Il focus è duplice:

  • digitalizzazione dei processi aziendali;
  • sostenibilità e tecnologie digitali a supporto della transizione ecologica.

A chi è destinato

Il bando è rivolto alle micro, piccole e medie imprese della circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Frosinone Latina.

Possono quindi essere interessate imprese con sede legale o unità locale nelle province di:

  • Frosinone;
  • Latina.

Prima di procedere è necessario verificare:

  • iscrizione al Registro Imprese;
  • sede o unità locale nel territorio ammesso;
  • regolarità camerale;
  • regolarità contributiva;
  • rispetto del regime di aiuto applicabile;
  • assenza di cause di esclusione;
  • coerenza del progetto con le finalità del bando;
  • ammissibilità delle spese e dei fornitori.

La misura è pensata per PMI di diversi settori: manifattura, servizi, commercio, turismo, artigianato, logistica, agroalimentare e altre attività economiche che vogliono innovare processi e modelli organizzativi.

Apertura e scadenza

Il bando prevede una fase di compilazione e una successiva fase di invio della domanda.

Compilazione: possibile dall’8 luglio 2026
Invio domande: dalle ore 11:00 del 25 settembre 2026
Scadenza: 10 novembre 2026, ore 16:00

La procedura è valutativa a sportello, quindi l’ordine cronologico di presentazione ha un peso importante.

In pratica, conviene preparare tutto prima dell’apertura dell’invio, senza aspettare gli ultimi giorni.

Agevolazione prevista

Il contributo è concesso sotto forma di voucher a fondo perduto.

Contributo: fino al 70% delle spese ammissibili
Massimale: 10.000 euro per impresa
Dotazione complessiva: 500.000 euro
Procedura: valutativa a sportello

Il contributo effettivo dipenderà dalle spese ammissibili, dal progetto presentato e dalle regole previste dal bando.

Perché è una misura interessante

La doppia transizione è ormai un tema centrale per molte imprese.

Digitalizzazione e sostenibilità non sono più ambiti separati. In molti casi, il digitale è proprio lo strumento che permette di ridurre sprechi, monitorare consumi, migliorare efficienza e rendere l’impresa più competitiva.

Per una PMI, il bando può essere utile per:

  • migliorare processi interni;
  • introdurre strumenti digitali avanzati;
  • rafforzare competenze del personale;
  • rendere più efficiente la gestione aziendale;
  • monitorare dati, consumi o performance;
  • supportare scelte legate alla sostenibilità;
  • migliorare rapporto con clienti e fornitori;
  • prepararsi a richieste di filiera, mercato o certificazioni.

Il valore della misura non è solo economico. Un progetto ben impostato può aiutare l’impresa a fare ordine, scegliere tecnologie utili e misurare meglio i risultati.

Che cosa può finanziare

Le spese ammissibili devono essere verificate nel testo ufficiale del bando.

In generale, per una misura di doppia transizione possono essere coerenti interventi collegati a:

  • consulenze specialistiche;
  • servizi per digitalizzazione dei processi;
  • tecnologie digitali avanzate;
  • software e piattaforme gestionali;
  • strumenti per raccolta e analisi dati;
  • sistemi per monitoraggio energetico o ambientale;
  • soluzioni per automazione e integrazione;
  • strumenti digitali per sostenibilità aziendale;
  • formazione collegata alle tecnologie adottate;
  • supporto alla transizione ecologica;
  • analisi di processi, consumi e performance;
  • consulenze per migliorare efficienza e organizzazione.

È importante non dare per scontata l’ammissibilità di una spesa: ogni voce deve essere controllata rispetto al bando, ai preventivi e al progetto.

Esempi di progetti possibili

Un’impresa manifatturiera potrebbe usare il bando per introdurre un sistema digitale di monitoraggio dei consumi, collegato a un progetto di efficientamento dei processi.

Un’azienda commerciale potrebbe investire in strumenti digitali per migliorare gestione clienti, magazzino e analisi delle vendite, riducendo inefficienze operative.

Un’impresa di servizi potrebbe adottare piattaforme per automatizzare flussi interni, gestire documenti, migliorare tracciabilità e ridurre attività manuali.

Un’azienda turistica potrebbe introdurre strumenti digitali per gestione prenotazioni, relazione con i clienti, analisi dei flussi e ottimizzazione delle risorse.

In tutti i casi, il progetto deve dimostrare un collegamento chiaro tra investimento, miglioramento aziendale e finalità del bando.

Doppia transizione: cosa significa in pratica

La doppia transizione non va intesa come slogan.

Un progetto è più credibile se spiega:

  • quale processo aziendale viene migliorato;
  • quale tecnologia viene adottata;
  • quale problema risolve;
  • quale beneficio produce;
  • se contribuisce anche a ridurre consumi, sprechi o impatti;
  • quali competenze vengono sviluppate;
  • come l’impresa userà concretamente lo strumento.

Il bando può essere una buona occasione per evitare investimenti casuali e costruire invece un percorso ragionato.

Come impostare una domanda forte

Una candidatura efficace dovrebbe partire da un bisogno concreto.

Per esempio:

  • gestione aziendale troppo manuale;
  • dati poco integrati;
  • processi lenti o non tracciati;
  • consumi non monitorati;
  • difficoltà a misurare performance;
  • necessità di migliorare sostenibilità;
  • richiesta dei clienti di maggiore trasparenza;
  • bisogno di nuove competenze interne.

Il progetto dovrebbe poi spiegare:

  1. situazione iniziale dell’impresa;
  2. obiettivo dell’intervento;
  3. tecnologie o servizi da acquistare;
  4. ruolo del fornitore;
  5. costi;
  6. tempi;
  7. risultati attesi;
  8. benefici per competitività e sostenibilità.

Più il progetto è specifico e misurabile, più risulta solido.

Attenzione alla procedura a sportello

La procedura è valutativa a sportello.

Questo significa che non bisogna limitarsi a preparare un progetto valido: bisogna anche essere pronti all’invio nei tempi previsti.

La fase di compilazione anticipata serve proprio a ridurre il rischio di arrivare impreparati.

Prima del 25 settembre conviene avere già pronti:

  • modulo domanda;
  • progetto;
  • preventivi;
  • dati del fornitore;
  • dichiarazioni richieste;
  • verifica della firma digitale;
  • controllo della piattaforma;
  • documenti amministrativi;
  • eventuale procura, se la domanda è presentata da intermediario.

Errori da evitare

Alcuni errori possono compromettere la domanda:

  • presentare un progetto troppo generico;
  • descrivere la spesa senza spiegare il beneficio;
  • non collegare digitalizzazione e sostenibilità;
  • allegare preventivi poco dettagliati;
  • scegliere fornitori non coerenti;
  • non verificare requisiti dell’impresa;
  • sottovalutare la procedura a sportello;
  • attendere gli ultimi giorni per preparare la domanda;
  • non controllare firma digitale e credenziali;
  • confondere spese ordinarie con investimenti realmente innovativi.

Il bando finanzia interventi utili alla trasformazione dell’impresa, non spese generiche.

Esempio pratico

Una PMI della provincia di Latina vuole migliorare la gestione dei processi interni e ridurre inefficienze.

Il progetto potrebbe prevedere:

  • analisi dei processi aziendali;
  • introduzione di un software gestionale o modulo digitale;
  • integrazione con dati di produzione, magazzino o vendite;
  • formazione del personale;
  • report per monitorare tempi, consumi o performance;
  • supporto del fornitore nella configurazione.

In questo caso il contributo non finanzia solo un software, ma un percorso di miglioramento aziendale collegato a efficienza, controllo e competitività.

Scheda rapida

Bando: Voucher Doppia Transizione digitale ed ecologica – Anno 2026
Ente: Camera di Commercio di Frosinone Latina
Area: province di Frosinone e Latina
Beneficiari: micro, piccole e medie imprese
Finalità: digitalizzazione, sostenibilità aziendale e nuove competenze professionali
Compilazione: dall’8 luglio 2026
Invio domande: dal 25 settembre 2026, ore 11:00
Scadenza: 10 novembre 2026, ore 16:00
Procedura: valutativa a sportello
Contributo: fino al 70%
Massimale: 10.000 euro
Dotazione: 500.000 euro
Focus: tecnologie digitali avanzate, transizione ecologica, competenze e innovazione dei processi

Come può aiutare Atamai

Atamai può supportare le imprese nella verifica della misura e nella costruzione di un progetto coerente con il bando.

In particolare, possiamo aiutare a:

  • verificare requisiti dell’impresa;
  • leggere il bando e gli allegati;
  • valutare l’ammissibilità delle spese;
  • impostare un progetto concreto di doppia transizione;
  • controllare preventivi e fornitori;
  • organizzare documenti e dichiarazioni;
  • preparare la domanda prima della finestra di invio;
  • ridurre il rischio di errori formali.

Per una prima verifica è possibile scrivere a info@atamai.it.

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