GAL Leader Siena – Bando SRE 04 “Start-up non agricole”: premio di 10.000 € per nuove micro e piccole imprese (domande fino al 23/03/2026)
Il GAL Leader Siena s.c.r.l. ha pubblicato il “Bando attuativo dell’Intervento SRE 04 – START-UP NON AGRICOLE” nell’ambito della Strategia di Sviluppo Locale (SSL) LEADER 2023–2027.
L’intervento sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali extra-agricole nelle aree rurali della provincia di Siena, con l’obiettivo di rafforzare e diversificare l’economia locale tramite nuovi servizi e produzioni coerenti con la SSL del territorio.
Di seguito trovi una guida completa, scritta in stile “bando/agevolazione”, con tutti i punti operativi da verificare prima di presentare domanda.
Link ufficiale del bando (pagina e testo integrale)
Testo integrale pubblicato su BURT (PDF “Bando BURT”):
https://www.leadersiena.it/wp-content/uploads/2024/12/Bando-BURT.pdf
Portale ARTEA (presentazione domanda online):
https://www.artea.toscana.it/
1. A chi è destinato il bando (destinatari/beneficiari)
Il bando è rivolto a microimprese e piccole imprese che avviano un’attività extra-agricola nel territorio eleggibile del GAL Leader Siena.
In particolare, il testo chiarisce alcuni requisiti chiave:
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Impresa di nuova costituzione/iscrizione recente: l’impresa deve essere costituita e iscritta alla CCIAA da non più di 90 giorni alla data di presentazione della domanda, con codice ATECO prevalente tra quelli ammessi.
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Ammesse anche imprese già iscritte ma non ancora attive (iscrizione al Registro Imprese presente, attività non avviata).
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Esclusi i liberi professionisti non iscrivibili in CCIAA (il bando indica espressamente la non ammissibilità delle nuove imprese “non iscritte o non iscrivibili” in Camera di Commercio, come i professionisti).
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Solo attività extra-agricole: non sono ammesse iniziative che portino alla creazione di un’attività agricola o che riguardino prodotti ricompresi nell’Allegato I del TFUE.
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No subentro/cessione: l’impresa deve nascere “ex novo” e non può derivare da separazioni, cessioni o subentri in attività già esistenti.
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Vincoli su premi analoghi già ottenuti: per accedere al contributo non si può risultare beneficiari, prima della domanda, di altri premi di avviamento/primo insediamento concessi da enti pubblici o privati (incluse fondazioni).
Nota utile (definizioni “micro” e “piccola”)
Il bando richiama le categorie d’impresa previste dalla normativa UE: in termini generali una microimpresa occupa meno di 10 persone e ha fatturato o totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro; una piccola impresa occupa meno di 50 persone e ha fatturato o totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro.
Queste soglie servono per inquadrare correttamente l’impresa ai fini dell’ammissibilità.
2. Area geografica di riferimento
Il progetto deve essere realizzato nel territorio eleggibile del GAL Leader Siena, e l’impresa deve avere sia sede legale sia sede operativa/unità locale oggetto del progetto in uno dei Comuni indicati dal GAL.
L’elenco dei Comuni del territorio eleggibile riportato dal GAL comprende:
Abbadia San Salvatore, Asciano, Buonconvento, Casole d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Castiglione d’Orcia, Cetona, Chianciano Terme, Chiusdino, Gaiole in Chianti, Montalcino, Montepulciano, Monteroni d’Arbia, Monticiano, Murlo, Piancastagnaio, Pienza, Radda in Chianti, Radicofani, Radicondoli, Rapolano Terme, San Casciano dei Bagni, San Gimignano, San Quirico d’Orcia, Sarteano, Sovicille, Torrita di Siena, Trequanda.
In fase di valutazione, la localizzazione può incidere sul punteggio: ad esempio sono previsti criteri legati a territori classificati come “Toscana diffusa”, “Aree interne” o insediamento in frazioni (come indicato nella tabella criteri del bando).
3. Chi propone/gestisce il bando (ente titolare) e chi lo diffonde/assiste
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Ente proponente e gestore (titolare dell’intervento): GAL Leader Siena s.c.r.l., responsabile dell’attuazione dell’intervento SRE04 nell’ambito della propria Strategia di Sviluppo Locale.
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Quadro regionale di riferimento: il bando si colloca nel Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) della Regione Toscana 2023–2027, adottato con DGR 1534 del 27/12/2022 (e successive modifiche).
La Regione Toscana specifica anche che l’intervento SRE04 “Start up non agricole” è attivato solo in ambito LEADER. -
Organismo pagatore / piattaforma di domanda: ARTEA – Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura, che gestisce l’Anagrafe e la presentazione delle istanze tramite procedura informatizzata.
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Assistenza tecnica amministrativa per il “fascicolo aziendale”: per presentare la domanda è richiesto il fascicolo aziendale elettronico in Anagrafe ARTEA, da aprire presso un CAA (Centro autorizzato di assistenza agricola).
Sul sito del GAL è indicato anche un riferimento operativo per informazioni e contatti sul bando (nominativo e email).
4. Apertura e scadenza (date precise, formato GG/MM/AAAA)
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Apertura: 05/02/2026
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Scadenza: 23/03/2026 con termine ore 13:00
Il bando è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione del GAL il 21/11/2025 e pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana (BURT) del 04/02/2026.
5. Entità e forma dell’agevolazione (percentuali, massimali, tipologia di contributo)
L’agevolazione è un premio forfettario in conto capitale pari a 10.000,00 €, erogato a sostegno dell’avviamento della nuova attività extra-agricola.
Nel linguaggio operativo, significa:
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Contributo “a fondo perduto” (conto capitale): non è un prestito e non prevede restituzione se il Piano Aziendale viene realizzato correttamente e si rispettano vincoli e impegni.
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Erogazione in unica soluzione a saldo: il premio viene pagato dopo la presentazione della domanda di pagamento e la verifica della corretta attuazione del Piano Aziendale.
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Dotazione finanziaria complessiva: 200.000,00 €.
6. Spese ammissibili ed esempi concreti
Questo bando ha una particolarità importante: essendo un premio forfettario, non prevede un elenco di “spese ammissibili/non ammissibili” da rendicontare come in un classico contributo a rimborso costi.
Detto in modo semplice: non presenti fatture per farti rimborsare una percentuale, ma devi dimostrare di aver realizzato il Piano Aziendale approvato.
Cosa significa “Piano Aziendale coerente”
Il Piano Aziendale deve contenere interventi e investimenti ragionevoli e giustificati, perché il GAL può chiedere documentazione utile a valutare la congruità finanziaria del progetto e della relazione finale.
Inoltre, il bando esclude i piani che riportano solo onorari di professionisti/consulenti per la predisposizione del Piano stesso: il progetto deve descrivere attività concrete di avvio d’impresa.
Esempi pratici di interventi che, in genere, trovano spazio in un Piano Aziendale “start-up”
(sono esempi operativi per aiutarti a costruire un Piano credibile: la coerenza finale dipende dal tuo ATECO e dalla descrizione dell’attività)
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Allestimento e attrezzature: macchinari, attrezzature, strumenti di lavorazione o di erogazione del servizio, arredi funzionali all’attività. La disponibilità dei locali e la corretta destinazione vanno mantenute per il periodo di vincolo previsto.
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Adeguamenti dei locali: piccoli lavori per rendere lo spazio idoneo (sicurezza, impiantistica, accessibilità), se coerenti con la disponibilità dell’immobile e con i titoli di possesso indicati dal GAL (proprietà, usufrutto, affitto, ecc.).
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Dotazioni digitali: gestionale, sistemi di prenotazione, e-commerce, strumenti di tracciabilità o comunicazione, se collegati al modello di business descritto.
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Attività di lancio e mercato: materiali informativi, azioni di marketing, packaging, test di mercato, sviluppo del brand, se inseriti in un percorso coerente (obiettivi, tempi, risultati attesi).
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Formazione e competenze: percorsi formativi per rendere sostenibile l’avvio (organizzazione, sicurezza, competenze tecniche). Questo tipo di azioni può anche aiutare a raccontare la solidità del progetto in graduatoria, se connesso ai criteri del bando.
Attenzione agli ATECO e alle esclusioni settoriali
L’ammissibilità passa anche dal codice ATECO prevalente. Nel testo integrale del bando sono presenti diversi codici (con eventuali esclusioni); per esempio compaiono comparti come trasformazioni alimentari (ATECO 10 e 11) ma con una precisazione: sono ammessi investimenti solo per trasformare prodotti agricoli in prodotti non compresi nell’Allegato I del TFUE e per la loro lavorazione/commercializzazione.
Questo punto è cruciale: prima di scrivere il Piano, conviene verificare che l’ATECO prevalente e l’attività descritta siano perfettamente allineati.
7. Come e a chi presentare la domanda (portali, modulistica, firma digitale, documenti richiesti)
Dove si presenta
La domanda si presenta esclusivamente online tramite la piattaforma ARTEA, utilizzando la modulistica disponibile nell’Anagrafe regionale gestita da ARTEA.
ARTEA spiega che l’Anagrafe e i procedimenti collegati si gestiscono con autenticazione SPID, CIE o CNS.
Passaggi operativi (in sequenza)
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Aprire/aggiornare il fascicolo aziendale elettronico in ARTEA: il bando richiede il fascicolo, da aprire presso un CAA.
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Verificare requisiti “anagrafici”: CCIAA entro 90 giorni, ATECO prevalente ammesso, sedi nel territorio eleggibile, impresa extra-agricola.
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Compilare la domanda di sostegno sul portale ARTEA entro la scadenza.
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Allegare il Piano Aziendale (modello Allegato A): è obbligatorio e la sua assenza rende la domanda inammissibile.
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Firma digitale e invio: il GAL indica che il Piano va datato e sottoscritto; nelle FAQ è richiesto che i documenti siano firmati digitalmente dal richiedente.
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Controllare la PEC: le comunicazioni ufficiali (integrazioni, esiti, atti) avvengono tramite PEC.
Documenti e informazioni che, nella pratica, conviene preparare prima
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Visura camerale aggiornata (per CCIAA e ATECO prevalente).
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Titolo di disponibilità dell’immobile (proprietà/affitto/usufrutto ecc.), perché il bando richiede piena disponibilità per la realizzazione e per il periodo di vincolo successivo.
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Piano Aziendale completo (obiettivi, attività, investimenti, cronoprogramma, sostenibilità economico-finanziaria).
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Dichiarazioni/requisiti previsti dagli allegati (il GAL pubblica anche un Allegato B dedicato ai requisiti/condizioni e assunzione impegni).
8. Criteri di valutazione (se previsti) e modalità di selezione (sportello/graduatoria)
Procedura
La procedura è valutativa a graduatoria: le domande vengono ordinate in base al punteggio ottenuto sui criteri del bando.
È prevista una soglia minima: le domande con punteggio inferiore a 2 punti sono escluse.
Come si costruisce il punteggio (principi e priorità)
Il bando prevede tre gruppi di criteri (con vincoli di non cumulabilità tra alcune voci).
Esempi di criteri che assegnano punti:
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Settori e contenuto dell’iniziativa (Principio I): premialità per attività legate a economia circolare (rigenerazione/riuso/riciclo), servizi di intrattenimento anche sportivo, artigianato che valorizza materie locali e mestieri tradizionali, mobilità sostenibile.
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Localizzazione (Principio II): UTE in territori “Toscana diffusa”, “Aree interne”, insediamento in frazioni.
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Profilo del soggetto richiedente (Principio III): giovane sotto i 41 anni, imprenditoria femminile, assenza di esperienza imprenditoriale (con regole specifiche), titolo di studio conseguito da meno di 5 anni, esperienza nel settore, partecipazione a incontri informativi del GAL.
Parità di punteggio
In caso di parità, il bando indica un ordinamento che considera prima il minore contributo indicato in domanda e, se persiste la parità, l’ordine cronologico di presentazione.
Dato che l’importo del premio è fisso (10.000 €), nella pratica il criterio cronologico tende a diventare rilevante: conviene evitare invii a ridosso dell’ultima ora.
Coerenza tra Piano e punteggio
Il punteggio deve essere coerente con il Piano Aziendale e i criteri dichiarati vengono verificati anche in sede di pagamento; se alcuni elementi non risultano confermati, il punteggio può essere ridotto con rischio di esclusione/revoca.
9. Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi
Suggerimenti operativi
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Parti dal requisito più “banale” ma più bloccante: CCIAA entro 90 giorni + ATECO prevalente ammesso + sede legale e operativa nel territorio eleggibile. Se uno di questi manca, il resto del lavoro non serve.
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Costruisci un Piano Aziendale “dimostrabile”: anche se non rendiconti fatture come in un bando a rimborso, il GAL può chiedere elementi per valutare la congruità degli importi e la corretta attuazione.
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Non impostare il Piano solo su consulenze: un piano che contiene esclusivamente parcelle per la redazione del Piano non viene considerato valido.
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Organizza bene i tempi: il Piano ha una durata massima di 18 mesi dalla concessione; nelle FAQ del GAL è anche indicato l’avvio entro 9 mesi e la conclusione entro 18 mesi dalla concessione.
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Gestisci i vincoli post-pagamento: sono previsti obblighi di stabilità e conservazione documentale per diversi anni; pianifica fin da subito come manterrai operativa l’attività e come archivierai i documenti.
Checklist (da spuntare)
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Impresa micro/piccola e iscritta CCIAA da ≤ 90 giorni
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ATECO prevalente compreso tra quelli ammessi (verifica su visura)
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Attività extra-agricola (non Allegato I TFUE; niente avvio di attività agricola)
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Sede legale e sede operativa in Comune eleggibile del GAL Leader Siena
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Fascicolo aziendale elettronico attivo in ARTEA (con supporto CAA, se necessario)
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Piano Aziendale (Allegato A) compilato integralmente e firmato digitalmente
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Titolo di disponibilità dell’immobile/locale coerente con gli impegni (durata e vincoli)
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PEC monitorata per comunicazioni e integrazioni
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Domanda caricata e inviata su ARTEA entro le ore 13:00 del 23/03/2026
Scheda rapida finale (dati essenziali)
Titolo bando: Intervento SRE 04 – “START-UP NON AGRICOLE” (Strategia di Sviluppo Locale – GAL Leader Siena)
Beneficiari: Micro e piccole imprese (iscritte CCIAA ≤ 90 giorni), extra-agricole, con ATECO ammesso
Area: Comuni del territorio eleggibile del GAL Leader Siena (Siena e provincia – elenco Comuni sul sito del GAL)
Contributo: Premio forfettario in conto capitale 10.000 € (erogazione in unica soluzione a saldo)
Apertura: 05/02/2026
Scadenza: 23/03/2026 ore 13:00
Ente proponente/gestore: GAL Leader Siena s.c.r.l.
Dove fare domanda: Portale ARTEA (procedura informatizzata)
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