GAL Sibilla: contributi al 90% fino a 200.000 euro per strutture sociali, socio-sanitarie e servizi alla popolazione

GAL Sibilla: contributi al 90% fino a 200.000 euro per strutture sociali, socio-sanitarie e servizi alla popolazione

Il GAL Sibilla mette a disposizione 800.000 euro per creare, ampliare e migliorare strutture e servizi sociali, socio-sanitari e di welfare nei territori rurali dell’area maceratese.

L’intervento SRD09 azione a.1 finanzia fino al 90% della spesa ammissibile, con un contributo massimo di 200.000 euro per progetto. La scadenza originaria del 16 ottobre è stata ufficialmente prorogata: le domande possono essere presentate sul SIAR fino alle ore 13:00 del 16 dicembre 2026. Regione Marche

Non è un bando per singole cooperative sociali o imprese

Questo è il primo punto da chiarire.

Il richiedente non può essere una normale impresa, un’associazione o una singola cooperativa sociale. Il bando individua come soggetti richiedenti le Unioni Montane che svolgono il ruolo di ente capofila degli Ambiti Territoriali Sociali – ATS presenti nell’area GAL Sibilla. Bandi Regione Marche

Quando un ATS ricade solo parzialmente nell’area GAL e il capofila ordinario è un Comune esterno al territorio finanziabile, sono i Comuni aderenti al GAL Sibilla a individuare il Comune capofila della candidatura. È disciplinato espressamente anche il caso del Comune di Montefano nell’ambito ATS n. 15. Bandi Regione Marche

Il progetto è quindi concepito come intervento pubblico sovracomunale, coerente con la programmazione degli Ambiti Territoriali Sociali.

L’obiettivo è creare servizi di rete, non semplicemente ristrutturare un edificio

Il GAL dichiara esplicitamente di voler finanziare servizi sociali associati a valenza intercomunale, cercando di migliorare qualità e diffusione dell’offerta e ottenere economie di scala tra più Comuni. Bandi Regione Marche

Questo significa che la ristrutturazione dell’immobile è un mezzo, non il vero obiettivo.

Un progetto costruito esclusivamente come “rifacciamo questo edificio pubblico” sarebbe debole se non dimostrasse quale servizio sociale verrà effettivamente erogato, a quali utenti sarà rivolto, quale territorio servirà e come verrà organizzato.

Quali servizi possono essere realizzati

Il bando individua quattro grandi famiglie di intervento.

La prima comprende servizi sociali e socio-sanitari per la popolazione, autorizzati ai sensi della normativa regionale marchigiana.

La seconda riguarda servizi per:

  • famiglie;
  • anziani;
  • persone fragili;
  • fasce deboli;
  • persone con disabilità;
  • progetti “Dopo di Noi” e servizi complementari.

La terza comprende attività socio-educative, servizi per famiglie e bambini fuori dall’orario scolastico e servizi di intrattenimento con finalità coerenti con il progetto sociale.

La quarta riguarda il trasporto sociale. Bandi Regione Marche

È quindi una misura abbastanza ampia: può andare dalla riqualificazione di una struttura destinata a servizi per anziani alla creazione di spazi per disabili, centri socio-educativi o servizi territoriali di mobilità assistita.

Nuove strutture, ristrutturazioni e ampliamenti sono ammessi

A differenza di altri bandi GAL che finanziano esclusivamente il recupero del patrimonio esistente, qui sono ammissibili anche interventi di costruzione.

Il bando finanzia:

  • costruzione;
  • recupero;
  • ristrutturazione;
  • risanamento conservativo;
  • ampliamento;
  • adeguamento;
  • manutenzione straordinaria;
  • funzionalizzazione degli immobili.

Tutto deve però essere direttamente finalizzato alla realizzazione o al miglioramento dei servizi sociali previsti. Bandi Regione Marche

Impianti tecnologici e fotovoltaico

Sono finanziabili anche la realizzazione e l’adeguamento degli impianti:

Sul fotovoltaico esiste però un limite preciso: non sono ammissibili impianti dimensionati per produrre energia oltre il fabbisogno medio annuo della struttura, considerando anche gli impianti eventualmente già presenti. Bandi Regione Marche

La logica è quindi quella dell’autoconsumo della struttura sociale, non della produzione commerciale di energia.

Arredi, attrezzature, hardware e software

Il contributo non riguarda soltanto le opere edilizie.

Sono finanziabili anche:

  • arredi;
  • attrezzature;
  • dotazioni impiantistiche;
  • allestimenti;
  • hardware;
  • software;
  • costi di installazione e messa in opera. Bandi Regione Marche

Questo consente di arrivare a una struttura effettivamente funzionante e non semplicemente a un edificio ristrutturato.

Un centro socio-educativo, per esempio, potrebbe comprendere lavori sull’immobile, impianti, arredi, strumenti digitali e attrezzature necessarie alle attività.

Anche laboratori, serre e spazi esterni

Tra le opere possono rientrare strutture collegate alle attività, come laboratori e serre, oltre ad aree verdi e spazi esterni necessari al funzionamento del servizio. Bandi Regione Marche

Per le aree verdi e gli spazi esterni è però previsto un limite: la spesa non può superare il 10% degli investimenti strutturali e impiantistici ammissibili, IVA compresa secondo quanto previsto dal bando. Bandi Regione Marche

Questo può essere interessante, ad esempio, per strutture rivolte a persone con disabilità, anziani o bambini nelle quali l’ambiente esterno sia parte integrante dell’attività.

Trasporto sociale: sì ai pulmini, no alle automobili

Una specifica linea finanzia l’acquisto di mezzi destinati al trasporto sociale degli Ambiti Territoriali Sociali.

Le regole sono molto precise:

  • automobili escluse;
  • ammessi pulmini;
  • i pulmini non possono essere utilizzati come servizio di linea;
  • possono essere allestiti per persone con disabilità;
  • possono quindi avere rampe, pedane e spazi per carrozzine;
  • capacità massima: 16 posti più conducente. Bandi Regione Marche

Non sono ammessi mezzi usati né il noleggio di mezzi di trasporto. Bandi Regione Marche

Progetto minimo da 50.000 euro

La scheda Neskey segnala soltanto il massimale di 200.000 euro, ma esiste anche una soglia minima importante.

Non sono ammessi progetti con una spesa ammissibile inferiore a 50.000 euro, IVA inclusa. Bandi Regione Marche

Il contributo è pari al 90% della spesa ammissibile, fino a un massimo di 200.000 euro. Bandi Regione Marche

In pratica:

Spesa ammissibile Contributo massimo
€50.000 €45.000
€100.000 €90.000
€150.000 €135.000
€200.000 €180.000
€222.222 circa €200.000
€300.000 €200.000

Per sfruttare integralmente il massimale dei 200.000 euro serve quindi una spesa ammissibile di circa 222.222 euro.

L’eventuale parte ulteriore rimane a carico del soggetto beneficiario.

IVA: solo quando non è recuperabile

L’IVA non è automaticamente finanziabile.

Può entrare nel costo ammissibile solamente quando sia effettivamente e definitivamente sostenuta dal beneficiario e non recuperabile secondo la normativa fiscale applicabile. Bandi Regione Marche

Questo è particolarmente importante per costruire correttamente il quadro economico dell’intervento.

Spese tecniche fino al 10%

Per interventi edilizi e impiantistici vengono riconosciute anche le spese tecniche per:

  • progettazione;
  • direzione lavori.

Il limite è pari al 10% della spesa ammissibile relativa agli investimenti strutturali e impiantistici. Bandi Regione Marche

Sono ammesse solamente spese effettivamente sostenute e rendicontate e le prestazioni devono essere svolte da professionisti abilitati quando la normativa lo richiede. Bandi Regione Marche

Al momento della domanda serve già almeno un PFTE

Non basta arrivare al 16 dicembre con una semplice idea.

Il livello minimo di progettazione richiesto è il PFTE – Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica, che deve risultare verificato e validato secondo il Codice dei contratti pubblici. Bandi Regione Marche

Alla domanda devono essere allegati, a seconda del progetto:

  • relazione tecnica;
  • elaborati grafici;
  • planimetrie;
  • piante, prospetti e sezioni;
  • computo metrico estimativo;
  • quadro tecnico economico;
  • documentazione relativa alla disponibilità del bene;
  • relazione dell’Ambito Territoriale Sociale;
  • check-list sulle procedure di affidamento. Bandi Regione Marche

La proroga al 16 dicembre è stata concessa dal GAL proprio considerando il protrarsi della fase progettuale e delle relative autorizzazioni. Bandi Regione Marche

Il bene non deve necessariamente essere di proprietà

Il richiedente deve avere la disponibilità dell’immobile o dell’infrastruttura interessata per tutto il periodo richiesto dal bando.

Sono ammessi, secondo le condizioni previste:

I relativi titoli devono essere già formalizzati e registrati prima della presentazione della domanda nei casi previsti.

Una sola domanda per richiedente: attenzione, perché l’errore costa caro

Ogni richiedente può presentare una sola domanda di sostegno.

La regola è particolarmente severa: la presentazione di più domande comporta l’inammissibilità di tutte le domande presentate. Bandi Regione Marche

La selezione del progetto da candidare deve quindi essere fatta prima dell’invio.

Le spese devono normalmente iniziare dopo la domanda

La regola generale prevede che siano finanziabili le spese sostenute dal giorno successivo alla protocollazione della domanda sul SIAR.

Se prima della domanda vengono già sottoscritti contratti di fornitura o pagate caparre e anticipi relativi all’investimento, la spesa può diventare totalmente non ammissibile. Bandi Regione Marche

Fanno eccezione le attività preparatorie, come determinati onorari professionali o costi della progettazione interna: per queste sono ammesse spese sostenute nei 12 mesi precedenti la domanda. Bandi Regione Marche

Per lavori pubblici e acquisti bisogna naturalmente rispettare anche il D.Lgs. 36/2023 – Codice dei contratti pubblici. Bandi Regione Marche

Non è de minimis

L’aiuto viene concesso nell’ambito dell’articolo 61 del Regolamento UE 2022/2472, relativo agli aiuti di importo limitato per i progetti CLLD.

Non è quindi il classico contributo concesso nel regime generale de minimis. Bandi Regione Marche

È possibile il cumulo con altri aiuti, anche sui medesimi costi, a condizione che il sostegno complessivo non superi l’intensità massima applicabile. Bandi Regione Marche

È una vera graduatoria, non uno sportello

Su questo punto la scheda Neskey è corretta indicando una procedura valutativa.

Ogni progetto deve ottenere almeno 25 punti su 100 e le domande vengono ordinate in graduatoria dal punteggio più alto al più basso fino a esaurimento degli 800.000 euro. Bandi Regione Marche

A parità di punteggio viene favorito il richiedente con il minor numero complessivo di abitanti. Bandi Regione Marche

Quindi non ha senso sacrificare qualità progettuale per inviare la domanda con settimane di anticipo.

Come vengono distribuiti i 100 punti

La graduatoria utilizza quattro criteri:

Criterio Peso
Caratteristiche del richiedente 20 punti
Ampiezza/caratteristiche del territorio 20 punti
Caratteristiche del progetto 20 punti
Tipologia di servizio 40 punti
Totale 100 punti

Questa griglia è particolarmente importante perché permette già prima della domanda di capire quali progetti hanno maggiori probabilità di essere finanziati.

Premiati i territori a minore densità di popolazione

Per il primo criterio:

  • densità fino a 60 abitanti/km² → massimo del criterio, cioè 20 punti;
  • oltre 60 e fino a 120 abitanti/km² → coefficiente 0,5, quindi 10 punti;
  • oltre 120 abitanti/km² → 0 punti. Bandi Regione Marche

La misura favorisce quindi esplicitamente le zone rurali più scarsamente popolate.

Altri 20 punti alle aree D e C3

Il secondo criterio premia gli Ambiti Territoriali Sociali nei quali almeno il 50% della popolazione vive nei Comuni classificati D e C3.

In quel caso vengono ottenuti tutti i 20 punti del criterio. Se la percentuale è inferiore al 50%, oppure nelle situazioni C2 indicate dal bando, non viene attribuito il punteggio. Bandi Regione Marche

Creare un servizio nuovo vale il doppio rispetto ad ampliare quello esistente

Il terzo criterio vale 20 punti:

  • creazione di uno o più nuovi servizi → 20 punti;
  • ampliamento quantitativo di servizi esistenti → 10 punti;
  • altri interventi → 0 punti. Bandi Regione Marche

Per essere considerato realmente “nuovo”, il servizio deve essere non già presente nell’ATS di riferimento e la componente relativa al nuovo servizio deve rappresentare almeno il 60% del costo totale ammissibile. Bandi Regione Marche

È quindi molto più competitivo creare una funzione territoriale oggi inesistente rispetto a limitarsi a migliorare marginalmente qualcosa che l’Ambito già offre.

Il tipo di servizio pesa addirittura per 40 punti

Questo è probabilmente il criterio più importante.

Gli investimenti destinati a:

  • servizi sociali e socio-sanitari;
  • servizi per famiglie, anziani, fragili e disabili;
  • “Dopo di Noi”;
  • attività socio-educative per bambini e famiglie;

ottengono il massimo coefficiente e quindi 40 punti. Bandi Regione Marche

Il trasporto sociale, preso da solo, riceve invece zero punti in questo specifico criterio. Bandi Regione Marche

Questo non significa che un progetto di trasporto sia inammissibile: è espressamente previsto dal bando. Significa però che parte con una posizione molto meno favorevole in graduatoria.

Per i progetti misti che comprendono anche trasporto sociale, le altre tipologie devono rappresentare almeno il 60% della spesa ammissibile per ottenere la premialità del criterio. Bandi Regione Marche

Il progetto teoricamente più competitivo

Dalla griglia emerge abbastanza chiaramente il profilo ideale:

un ATS con bassa densità abitativa, fortemente composto da Comuni delle aree D e C3, che proponga un servizio sociale o socio-sanitario nuovo e realmente sovracomunale.

Un progetto con tutte queste caratteristiche può arrivare a 100 punti.

È un dato importante perché la semplice ristrutturazione di una struttura esistente senza un nuovo servizio potrebbe perdere 20 punti; un progetto concentrato solo sul trasporto sociale ne perderebbe addirittura 40.

La progettazione dovrebbe quindi partire dalla griglia di punteggio, non dal computo metrico.

Possibile un anticipo consistente

Per gli investimenti strutturali è prevista la possibilità di chiedere un anticipo.

Prima della gara si può arrivare fino al 45% del contributo concesso.

Dopo l’aggiudicazione è invece possibile richiedere fino al 50% dell’importo contrattuale risultante dalla procedura di gara, secondo le condizioni fissate dal bando. Bandi Regione Marche

L’ente pubblico deve adottare un apposito atto di impegno che garantisca il 100% dell’anticipo nel caso in cui il diritto al contributo venga successivamente meno. Bandi Regione Marche

Su un contributo di 200.000 euro, l’anticipo pre-gara può quindi arrivare teoricamente fino a 90.000 euro.

18 mesi per completare e rendicontare

La domanda di saldo deve essere presentata entro 18 mesi dalla comunicazione di finanziabilità. Bandi Regione Marche

Entro quel termine devono risultare conclusi gli interventi e predisposti tutti gli elementi di rendicontazione: contabilità dei lavori, certificati, documentazione fotografica, fatture, pagamenti, verifiche del RUP e documentazione prevista dal Codice degli appalti. Bandi Regione Marche

Vincolo di destinazione fino a 10 anni

Gli investimenti devono essere mantenuti nel tempo.

Per gli investimenti non produttivi e le attrezzature il periodo minimo di stabilità è normalmente di 5 anni.

Per immobili e infrastrutture, quando interviene una modifica assimilabile al cambio di destinazione d’uso, il vincolo arriva a 10 anni. Bandi Regione Marche

Non è quindi possibile finanziare una struttura come centro socio-sanitario e trasformarla poco dopo in un immobile destinato ad altra funzione.

I territori interessati

L’area GAL comprende numerosi Comuni della provincia di Macerata, tra cui:

Appignano, Belforte del Chienti, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo di Fiastrone, Castelraimondo, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Colmurano, Corridonia, Esanatoglia, Fiastra, Fiuminata, Gagliole, Gualdo, Loro Piceno, Mogliano, Montecassiano, Monte Cavallo, Montefano, Monte San Martino, Muccia, Penna San Giovanni, Petriolo, Pieve Torina, Pioraco, Pollenza, Ripe San Ginesio, San Ginesio, San Severino Marche, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Sefro, Serrapetrona, Serravalle di Chienti, Tolentino, Treia, Urbisaglia, Ussita, Valfornace e Visso. Bandi Regione Marche

Scadenza effettiva: 16 dicembre, non 16 ottobre

Il testo originario del bando riportava il 16 ottobre 2026. Bandi Regione Marche

Il CdA del GAL Sibilla ha però deliberato il 18 settembre una proroga, formalizzata il 21 settembre, spostando il termine alle:

ore 13:00 del 16 dicembre 2026. Bandi Regione Marche

La pagina ufficiale Regione Marche oggi riporta correttamente la nuova scadenza del 16 dicembre e conferma la dotazione di 800.000 euro. Regione Marche

Le domande devono essere presentate attraverso il SIAR – Sistema Informativo Agricolo Regionale, con fascicolo AGEA correttamente costituito e aggiornato. Bandi Regione Marche

La misura è interessante soprattutto per progetti già abbastanza maturi

La proroga offre due mesi in più rispetto alla scadenza originaria, ma non si tratta comunque di una candidatura che si possa costruire all’ultimo momento.

Serve almeno un PFTE verificato e validato, bisogna avere disponibilità dell’immobile, impostare correttamente il quadro tecnico-economico, verificare gli affidamenti pubblici e soprattutto capire preventivamente se il progetto raggiunge un punteggio competitivo. Bandi Regione Marche

Con soli 800.000 euro di dotazione e contributi che possono arrivare a 200.000 euro, il numero dei grandi progetti finanziabili sarà necessariamente contenuto.

Il punto strategico, quindi, non è semplicemente arrivare a 25 punti: è costruire una proposta che abbia una posizione realmente buona in graduatoria.

Fonti

Regione Marche – scheda ufficiale GAL Sibilla, SRD09 azione a.1, pubblicata il 15 giugno 2026, dotazione 800.000 euro e scadenza aggiornata al 16 dicembre 2026. Regione Marche

GAL Sibilla / Regione Marche – Bando SRD09 azione a.1, con beneficiari, territorio, investimenti ammissibili, contributo al 90%, massimale di 200.000 euro, soglia minima di 50.000 euro e criteri di graduatoria. Bandi Regione Marche

GAL Sibilla – provvedimento del 21 settembre 2026 che proroga ufficialmente la presentazione delle domande al 16 dicembre 2026, ore 13:00. Bandi Regione Marche

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Atamai può verificare preliminarmente la candidatura, ricostruire il punteggio potenziale di graduatoria e individuare gli elementi che possono migliorare la competitività del progetto, con particolare attenzione a nuovi servizi, valenza sovracomunale, localizzazione nelle aree rurali e tipologia dell’intervento sociale o socio-sanitario.

Possiamo inoltre verificare quadro economico, soglia minima, contributo ottenibile, spese ammissibili, cumulo con altre risorse e documentazione necessaria, prima dell’invio sul SIAR.

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Email: Info@atamai.it