Housing Sociale Lombardia 2026 Linea 3: 13 milioni per Terzo Settore, imprese sociali ed enti religiosi

Housing Sociale Lombardia 2026 Linea 3: 13 milioni per Terzo Settore, imprese sociali ed enti religiosi

La Regione Lombardia ha aperto la Linea 3 del programma Housing Sociale 2026, dedicata agli enti privati che operano nel sociale e che intendono recuperare immobili per realizzare alloggi e posti alloggio a canone calmierato, destinati prevalentemente a persone con esigenze abitative temporanee. La misura dispone di 13 milioni di euro a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2021-2027 e riconosce un contributo a fondo perduto fino a 2 milioni di euro per ciascuna proposta. Le domande sono aperte dal 1° settembre e devono essere presentate entro le ore 12:00 del 30 ottobre 2026 attraverso la piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia. Bandi Regione Lombardia

La Linea 3 è pensata soprattutto per progetti nei quali la componente immobiliare si integra con una vera gestione sociale dell’abitare: non si tratta quindi soltanto di ristrutturare appartamenti, ma di creare servizi abitativi rivolti a persone che non riescono a sostenere i normali prezzi del mercato e che, nello stesso tempo, non rientrano necessariamente nel tradizionale sistema dell’edilizia residenziale pubblica. Tra i destinatari indicati dalla Regione figurano persone in situazione di fragilità, studenti, lavoratori a termine, familiari di persone ricoverate, donne vittime di violenza e genitori separati. Regione Lombardia

Chi può partecipare

Possono presentare domanda gli enti privati operanti nel sociale, dotati di personalità giuridica e con sede operativa in Lombardia, che siano proprietari degli immobili oppure titolari di un diritto reale che garantisca la piena disponibilità del bene per tutta la durata del servizio abitativo. La Regione indica espressamente tra i possibili beneficiari:

  • Enti del Terzo Settore – ETS;
  • imprese sociali;
  • cooperative sociali;
  • enti religiosi civilmente riconosciuti;
  • altri enti privati non lucrativi con finalità coerenti con i servizi abitativi sociali. Bandi Regione Lombardia

La disponibilità dell’immobile deve permanere non soltanto al momento della domanda e della concessione, ma per l’intero periodo durante il quale gli alloggi vengono destinati a housing sociale. Regione Lombardia

Prevalentemente locazione temporanea

È questo l’elemento che distingue maggiormente la Linea 3.

L’obiettivo principale è creare soluzioni abitative prevalentemente temporanee, rivolte a persone che hanno un bisogno abitativo legato a una fase particolare della propria vita. La documentazione regionale cita, ad esempio:

  • studenti;
  • lavoratori con contratto a termine;
  • persone temporaneamente lontane dal proprio nucleo familiare;
  • familiari di pazienti ricoverati;
  • persone in condizioni di fragilità;
  • donne vittime di violenza;
  • genitori separati. Regione Lombardia

La pagina ufficiale chiarisce però che possono essere previste anche locazioni permanenti, sotto forma di normali alloggi sociali, per nuclei con fabbisogni abitativi più stabili. La caratteristica della Linea 3 resta comunque la prevalenza della componente temporanea. Bandi Regione Lombardia

13 milioni di euro disponibili

La dotazione complessiva è pari a:

13.000.000 euro.

La programmazione FSC prevede una distribuzione indicativa delle risorse su tre annualità:

Annualità Risorse
2027 5.200.000 €
2028 6.500.000 €
2029 1.300.000 €
Totale 13.000.000 €

Eventuali risorse della Linea 3 non utilizzate possono essere trasferite alla Linea 2 Housing Sociale. Regione Lombardia

Fino a 2 milioni per proposta

Il contributo massimo per una singola proposta è:

2.000.000 euro.

Anche in questo caso non viene applicata una normale percentuale sulle spese. L’importo viene determinato principalmente sulla superficie utile abitabile che viene destinata ai servizi abitativi sociali e sulla durata del vincolo. Bandi Regione Lombardia

Il costo convenzionale è:

Durata del vincolo Contributo base
20-21 anni 700 €/m²
oltre 21 e fino a 23 anni 800 €/m²
oltre 23 anni 900 €/m²

Non sono ammesse frazioni di anno nella durata del vincolo. Regione Lombardia

Fino al 20% in più per la qualità gestionale

Al costo convenzionale può aggiungersi una maggiorazione del:

5% per ogni elemento aggiuntivo di qualità gestionale

fino al massimo del:

20%.

Gli elementi premianti devono essere descritti già in fase di candidatura e mantenuti per l’intera durata del servizio abitativo. Regione Lombardia

Questo è particolarmente coerente con la Linea 3, nella quale la componente sociale della gestione è centrale: un progetto che integra gestione immobiliare, facility management e accompagnamento sociale può risultare più interessante di una semplice ristrutturazione edilizia. Regione Lombardia

Esempio: struttura sociale da 1.000 m²

Supponiamo che un ETS recuperi un edificio dal quale ricava:

1.000 m² di superficie utile abitabile.

Con vincolo di 20-21 anni:

1.000 × 700 € = 700.000 euro.

Con vincolo superiore a 23 anni:

1.000 × 900 € = 900.000 euro.

Se il progetto ottenesse anche la maggiorazione gestionale massima del 20%:

900.000 × 1,20 = 1.080.000 euro.

Il valore deve naturalmente essere confrontato con le spese effettivamente ammissibili e con le verifiche previste dal regime SIEG.

Quando si raggiunge il massimo di 2 milioni

Con il parametro massimo di 900 €/m², un progetto di circa:

2.223 m²

produce già un valore convenzionale vicino ai 2 milioni di euro.

Con una maggiorazione gestionale, il massimale può essere raggiunto anche con una superficie inferiore.

Il contributo non può comunque superare 2 milioni per proposta. Bandi Regione Lombardia

Quali immobili possono essere recuperati

Gli immobili devono trovarsi in Lombardia e devono essere nella proprietà o piena disponibilità del beneficiario. Alla data della candidatura e per l’intera durata del servizio non devono essere gravati da vincoli di destinazione incompatibili, compresi quelli derivanti da precedenti finanziamenti pubblici. Regione Lombardia

Gli interventi ammessi sono:

  • manutenzione straordinaria;
  • restauro;
  • risanamento conservativo;
  • ristrutturazione edilizia;
  • recupero dei sottotetti;
  • completamento di edifici. Regione Lombardia

Sono invece escluse:

demolizione integrale e ricostruzione dell’edificio.

Il bando non finanzia inoltre l’acquisizione di terreni o immobili. Regione Lombardia

Anche cambio di destinazione d’uso

È possibile recuperare immobili che oggi non abbiano funzione abitativa, purché il cambio di destinazione sia compatibile con lo strumento urbanistico comunale e non richieda una variante urbanistica.

Al termine dei lavori l’immobile deve avere funzione abitativa. Regione Lombardia

Questo può rendere interessante la misura, ad esempio, per enti religiosi o del Terzo Settore che possiedano strutture precedentemente utilizzate per attività comunitarie, assistenziali o ricettive e che possano essere riconvertite in housing sociale.

Bastano 5 alloggi sparsi

La Linea 3 offre una possibilità particolarmente interessante per i soggetti che non possiedono un unico grande edificio.

La proposta può riguardare:

  • un intero edificio;
  • una parte funzionale dello stesso, come un piano o un corpo scala;
  • un insieme di alloggi sparsi.

In quest’ultimo caso è sufficiente avere almeno:

5 unità immobiliari nello stesso Comune

purché inserite in un progetto unitario. Regione Lombardia

È una differenza significativa rispetto alla Linea 2 ALER, dove il minimo è di 10 alloggi sparsi.

Il Comune deve essere coinvolto

La proposta deve essere sviluppata d’intesa con il Comune nel quale sono localizzati gli immobili, in modo da dimostrare che il progetto risponde a un bisogno abitativo reale del territorio. Regione Lombardia

Per le proposte finanziate viene poi sottoscritta una Convenzione tra:

Regione Lombardia + Comune + beneficiario.

La Convenzione disciplina sia la realizzazione delle opere sia la successiva gestione degli alloggi, compresi destinatari, canoni, obblighi SIEG, controlli e possibili penali. Regione Lombardia

Titolo edilizio entro sei mesi dalla graduatoria

Il progetto deve avere un buon livello di maturità già al momento della candidatura.

Il beneficiario deve ottenere il titolo edilizio entro sei mesi dalla pubblicazione della graduatoria.

Il mancato rispetto di questa scadenza può determinare la revoca del contributo. Regione Lombardia

Questo rende poco adatti progetti ancora completamente da definire dal punto di vista urbanistico e progettuale.

Alloggi e anche strutture con posti letto

La Linea 3 non finanzia soltanto appartamenti autonomi.

Le unità immobiliari possono comprendere anche strutture residenziali che offrono posti letto e ulteriori servizi, ad esempio per studenti universitari o altre particolari categorie, purché l’utilizzo non sia esclusivamente riservato a una singola categoria e rispetti la disciplina regionale dei servizi abitativi. Regione Lombardia

Questo apre la misura a modelli differenti:

  • appartamenti sociali;
  • housing temporaneo;
  • student housing sociale;
  • residenze per lavoratori;
  • strutture per persone temporaneamente fragili;
  • alloggi di accompagnamento verso l’autonomia.

Canone inferiore al mercato

Il servizio abitativo deve prevedere un corrispettivo inferiore al normale canone di mercato.

La Regione cita come riferimento possibile i valori minimi del canone concordato, con determinazione definitiva secondo le regole regionali e la Convenzione attuativa. Regione Lombardia

La sostenibilità del progetto deve quindi essere valutata considerando contemporaneamente:

contributo pubblico + canoni calmierati + costi della gestione sociale + manutenzione dell’immobile per almeno vent’anni.

Garanzia fideiussoria o ipoteca

Un elemento particolarmente importante per gli enti del Terzo Settore è la garanzia richiesta sul contributo.

Gli interventi devono essere assistiti da una polizza fideiussoria oppure, per il periodo successivo al saldo del contributo, da una ipoteca di primo grado di valore pari al contributo concesso.

L’ipoteca può essere costituita anche su un bene differente da quello finanziato oppure sul bene di un terzo. La garanzia deve coprire l’intero periodo nel quale gli alloggi vengono messi a disposizione. Regione Lombardia

Questo requisito deve essere valutato molto presto perché può incidere significativamente sulla fattibilità finanziaria dell’operazione.

Quali spese sono finanziabili

Le spese ammesse comprendono principalmente:

Lavori

Spese tecniche

Sono riconosciute fino al:

10% dell’importo dei lavori

per:

  • progettazione;
  • direzione lavori;
  • coordinamento sicurezza;
  • collaudi. Regione Lombardia

Imprevisti

Possono essere accantonati fino al:

10% dell’importo dei lavori

per varianti in corso d’opera. Regione Lombardia

Rilievi, indagini e certificazioni

Sono ammesse:

  • indagini;
  • rilievi;
  • accertamenti;
  • diagnosi energetiche;
  • certificazioni energetiche. Regione Lombardia

Cartellonistica

È ammessa la cartellonistica obbligatoria per la comunicazione del finanziamento fino a:

500 euro IVA compresa per edificio. Regione Lombardia

IVA

È ammissibile quando rappresenta un costo effettivamente sostenuto e non recuperabile dal beneficiario. Regione Lombardia

Personale interno escluso

Non sono finanziabili gli stipendi, i compensi o le altre forme di remunerazione del personale interno dell’ente proponente. Regione Lombardia

Questo significa che la componente sociale della successiva gestione può migliorare la qualità del progetto, ma non viene finanziata come normale costo del personale attraverso le spese edilizie del bando.

Parti comuni dell’edificio

Sono ammissibili anche lavori sulle parti comuni, quando risultano funzionali agli alloggi interessati.

Il costo viene riconosciuto in proporzione alla superficie degli alloggi finanziati. Regione Lombardia

Spese entro il 31 dicembre 2029

Le spese devono essere sostenute e pagate dal beneficiario entro:

31 dicembre 2029.

Il collaudo delle opere deve essere completato entro la stessa data, mentre la rendicontazione finale può essere conclusa entro:

30 giugno 2030. Regione Lombardia

Procedura a graduatoria

Non è un click day.

Le domande vengono:

  1. verificate sotto il profilo dell’ammissibilità;
  2. valutate nel merito;
  3. inserite in una graduatoria.

Il punteggio massimo è di 100 punti e la graduatoria deve essere approvata entro 120 giorni dalla chiusura del bando. Solo a parità di punteggio viene utilizzato l’ordine cronologico della domanda. Bandi Regione Lombardia

Cosa viene valutato

La Regione prende in considerazione, fra gli altri:

  • numero degli alloggi creati;
  • capacità ricettiva espressa come numero di persone;
  • intensità del fabbisogno abitativo del territorio;
  • capacità del progetto di rispondere a quel fabbisogno;
  • integrazione con politiche di welfare;
  • eventuale collegamento con politiche di attraction e retention dei lavoratori;
  • durata del vincolo oltre i 20 anni;
  • capacità tecnico-gestionale del proponente;
  • rapidità di realizzazione. Regione Lombardia

Premialità ambientali e gestionali

Sono inoltre premiate le proposte che integrano:

  • property management;
  • facility management;
  • gestione sociale;
  • soluzioni innovative per efficienza e sostenibilità;
  • criteri EPBD;
  • principi del New European Bauhaus;
  • linee guida Level(s);
  • certificazioni ambientali ISO 14001 o EMAS;
  • interventi relativi all’intero edificio. Regione Lombardia

Questo conferma che la Regione non valuta soltanto la qualità della ristrutturazione ma l’intero modello di housing sociale.

Più proposte per lo stesso ente

Non esiste un limite assoluto al numero di domande presentabili.

Se però le risorse non fossero sufficienti, viene garantita priorità a un massimo di due proposte per ciascun proponente, secondo la graduatoria di merito. Le ulteriori domande possono rimanere ammissibili ma non finanziate. Regione Lombardia

Regime SIEG

Come le altre linee Housing Sociale, il contributo rientra nella disciplina europea delle compensazioni per Servizi di Interesse Economico Generale – SIEG.

Questo comporta controlli sulla sovracompensazione per l’intero periodo di gestione. È possibile combinare differenti fonti di finanziamento pubblico, ma la stessa spesa non può essere rimborsata due volte e non può essere utilizzata per raggiungere contemporaneamente lo stesso target di un progetto finanziato dal PNRR. Regione Lombardia

Come viene erogato il contributo

La Regione prevede un’erogazione progressiva:

  • 20% alla firma della Convenzione;
  • seconda quota fino al 40% del contributo dopo l’avvio dei lavori e la rendicontazione richiesta;
  • terza quota fino al 90% sulla base dell’avanzamento;
  • saldo dopo certificato di regolare esecuzione e rendicontazione completa. Regione Lombardia

Il beneficiario deve quindi disporre di una struttura finanziaria sufficiente a sostenere i lavori anche durante le fasi intermedie.

Esempio: ente religioso con immobile inutilizzato

Un ente religioso civilmente riconosciuto dispone di una struttura parzialmente inutilizzata e vuole ricavare:

  • 20 piccoli alloggi;
  • alcuni posti letto temporanei;
  • spazi comuni;
  • servizi di accompagnamento sociale.

Superficie abitabile complessiva:

1.500 m².

Con vincolo superiore a 23 anni:

1.500 × 900 € = 1.350.000 euro.

Con la premialità gestionale massima:

1.350.000 × 1,20 = 1.620.000 euro.

Il progetto rimarrebbe quindi sotto il limite massimo di 2 milioni.

Esempio: cooperativa sociale con cinque appartamenti

Una cooperativa sociale dispone di cinque immobili nello stesso Comune e li inserisce in un progetto unico per:

  • donne vittime di violenza;
  • genitori separati;
  • persone in uscita da percorsi assistenziali.

La Linea 3 permette la candidatura perché il minimo previsto per gli alloggi sparsi è di cinque unità immobiliari, purché il progetto sia unitario e condiviso con il Comune. Regione Lombardia

Per piccoli e medi operatori del Terzo Settore questo è uno degli aspetti più interessanti della misura.

Checklist operativa

  • verificare la natura giuridica del soggetto;
  • verificare sede operativa in Lombardia;
  • controllare proprietà o diritto reale sull’immobile;
  • garantire la disponibilità per almeno 20 anni;
  • verificare eventuali vincoli derivanti da precedenti finanziamenti;
  • verificare la compatibilità urbanistica;
  • coinvolgere il Comune;
  • individuare il fabbisogno sociale e abitativo;
  • scegliere se realizzare alloggi, posti letto o entrambi;
  • se si utilizzano alloggi sparsi, verificarne almeno 5 nello stesso Comune;
  • calcolare la superficie utile abitabile;
  • scegliere la durata del vincolo;
  • calcolare 700, 800 o 900 €/m²;
  • verificare gli elementi gestionali per la maggiorazione fino al 20%;
  • definire il canone;
  • costruire il piano di gestione sociale;
  • verificare sostenibilità economico-finanziaria;
  • verificare la fideiussione o possibilità di ipoteca;
  • predisporre il progetto edilizio;
  • considerare spese tecniche fino al 10%;
  • verificare DNSH e, nei casi previsti, verifica climatica;
  • programmare l’ottenimento del titolo edilizio entro 6 mesi dalla graduatoria;
  • concludere lavori e collaudo entro il 31 dicembre 2029;
  • presentare domanda entro le 12:00 del 30 ottobre 2026.

Scheda rapida – Housing Sociale Lombardia Linea 3

Ente: Regione Lombardia
Programma: Housing Sociale 2026 – Linea 3
Codice: RLH12026055146
Fondo: FSC 2021-2027
Dotazione: 13 milioni di euro
Beneficiari: enti privati operanti nel sociale con personalità giuridica
Esempi: ETS, imprese sociali, cooperative sociali, enti religiosi civilmente riconosciuti
Finalità: housing sociale prevalentemente temporaneo
Destinatari: persone fragili, studenti, lavoratori temporanei, familiari di ricoverati, donne vittime di violenza, genitori separati e altri nuclei con difficoltà abitative
Contributo massimo: 2 milioni per proposta
20-21 anni: 700 €/m²
oltre 21-23 anni: 800 €/m²
oltre 23 anni: 900 €/m²
Maggiorazione gestionale: fino al 20%
Vincolo minimo: 20 anni
Alloggi sparsi: minimo 5 nello stesso Comune
Interventi: manutenzione straordinaria, restauro, risanamento e ristrutturazione
Demolizione integrale e ricostruzione: esclusa
Acquisto immobili: escluso
Spese tecniche: fino al 10% dei lavori
Imprevisti: fino al 10% dei lavori
Personale interno: non ammissibile
Procedura: graduatoria
Punteggio massimo: 100
Titolo edilizio: entro 6 mesi dalla graduatoria
Spese/collaudo: entro 31 dicembre 2029
Rendicontazione: entro 30 giugno 2030
Domanda: Bandi e Servizi Regione Lombardia
Scadenza: 30 ottobre 2026 ore 12:00. Bandi Regione Lombardia

La Linea 3 può essere particolarmente interessante per soggetti del Terzo Settore che possiedono immobili oggi sottoutilizzati e che già operano con persone fragili o con servizi residenziali. Rispetto alle altre linee, consente di costruire progetti nei quali la componente immobiliare e quella sociale siano strettamente integrate, anche utilizzando piccoli patrimoni diffusi sul territorio.

L’aspetto da verificare con maggiore attenzione prima di impostare la candidatura non è soltanto il costo della ristrutturazione, ma la capacità dell’ente di sostenere un servizio abitativo per almeno vent’anni, applicando canoni inferiori al mercato, garantendo gestione sociale e amministrativa e rispettando gli obblighi SIEG e le garanzie richieste.

Atamai può supportare gli enti interessati nella verifica preliminare della fattibilità, nella strutturazione del progetto, nella definizione del modello gestionale e digitale e nel coordinamento della documentazione necessaria alla candidatura. Per informazioni: info@atamai.it

Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).