Infrastrutture ricreative pubbliche: contributi fino a 60.000 euro dal GAL Laghi e Monti

Infrastrutture ricreative pubbliche: contributi fino a 60.000 euro dal GAL Laghi e Monti

Il GAL Laghi e Monti del Verbano Cusio Ossola sostiene Comuni ed enti pubblici che intendono realizzare, ampliare o riqualificare infrastrutture pubbliche destinate ad attività sportive all’aperto, cultura, socialità, servizi ricreativi e iniziative per l’infanzia.

Il bando mette a disposizione complessivamente 230.000 euro e concede un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili.

Ogni progetto deve prevedere:

  • una spesa ammissibile non inferiore a 10.000 euro;
  • una spesa ammissibile non superiore a 75.000 euro;
  • un contributo compreso tra 8.000 e 60.000 euro;
  • una ricaduta sovracomunale riferibile ad almeno due Comuni;
  • un piano credibile per l’utilizzo, la gestione e la manutenzione dell’infrastruttura.

Le domande devono essere trasmesse attraverso il Sistema Informativo Agricolo Piemontese entro le ore 18:00 del 04/09/2026.

Nome ufficiale del bando

Il titolo ufficiale è:

Bando 2/2026 – Intervento SRD07 “Investimenti in infrastrutture per l’agricoltura e per lo sviluppo socio-economico delle aree rurali” – Azione 5 “Infrastrutture ricreative pubbliche”

Il bando è attuato nell’ambito della Strategia di sviluppo locale:

“NETS – Nuove economie territoriali sostenibili tra Laghi e Monti”

La Strategia è inserita nel Complemento per lo sviluppo rurale della Regione Piemonte 2023-2027 e nell’intervento SRG06 LEADER.

Il bando è stato pubblicato il 25/05/2026.

Finalità dell’intervento

La misura intende migliorare la qualità della vita nei territori rurali e montani attraverso la creazione o il potenziamento di servizi pubblici utilizzabili sia dai residenti sia dai visitatori.

Gli investimenti devono contribuire a:

  • ampliare i servizi ricreativi disponibili nei piccoli centri;
  • contrastare lo spopolamento;
  • creare luoghi di aggregazione;
  • favorire la partecipazione sociale;
  • migliorare i servizi rivolti a famiglie, giovani e anziani;
  • sostenere attività culturali e didattiche;
  • creare opportunità per il tempo libero;
  • potenziare gli spazi sportivi all’aperto;
  • migliorare l’accessibilità delle infrastrutture;
  • rafforzare l’offerta turistica;
  • valorizzare edifici e spazi pubblici sottoutilizzati;
  • sostenere servizi innovativi di interesse sovracomunale.

La priorità viene attribuita ai progetti capaci di integrare le esigenze della popolazione residente con l’attrattività turistica del territorio.

Un intervento rivolto esclusivamente a un servizio pubblico ordinario, senza elementi ricreativi, culturali, didattici o innovativi, può risultare meno competitivo.

Beneficiari

Possono presentare domanda:

  • Comuni;
  • Comuni associati;
  • Unioni di Comuni;
  • Unioni Montane;
  • Province;
  • Enti Parco;
  • altri enti pubblici in possesso dei requisiti previsti.

La candidatura può essere presentata:

  • in forma singola;
  • in forma associata.

Le imprese, le associazioni, le cooperative e gli enti del Terzo settore non possono essere beneficiari diretti.

I soggetti privati possono tuttavia essere coinvolti nella futura gestione del servizio o dell’infrastruttura, mediante accordi, intese o convenzioni formalizzate con l’ente pubblico.

Una sola domanda per richiedente

Ogni soggetto può partecipare a una sola candidatura.

Il limite comprende anche le domande presentate in forma associata.

Un Comune che partecipa a un progetto con altri enti non può:

  • presentare contemporaneamente una domanda individuale;
  • aderire a una seconda aggregazione;
  • partecipare a un’altra candidatura attraverso una diversa convenzione.

Le Unioni di Comuni, le Unioni Montane e le Province vengono considerate soggetti pubblici singoli.

Progetti in forma associata

Quando la domanda è presentata da più enti, deve essere costituito un raggruppamento regolato da un accordo o da una convenzione.

L’accordo deve:

  • indicare gli obiettivi del progetto;
  • individuare gli enti partecipanti;
  • identificare il capofila;
  • attribuire al capofila la rappresentanza nei confronti del GAL;
  • definire ruoli e responsabilità;
  • individuare le opere realizzate nei diversi territori;
  • disciplinare la gestione futura;
  • definire la quota di cofinanziamento di ciascun ente.

L’accordo definitivo può essere sottoscritto anche dopo la presentazione della domanda, ma entro la concessione dell’agevolazione.

Prima dell’invio, tutti gli enti partecipanti devono comunque approvare con un proprio provvedimento:

  • la bozza dell’accordo;
  • la partecipazione al bando;
  • il progetto;
  • la documentazione tecnica;
  • l’impegno a finanziare la quota non coperta dal contributo.

Obbligo di utenza sovracomunale

Il progetto deve interessare un’utenza riconducibile ad almeno:

due Comuni

Questo requisito non significa necessariamente che tutte le opere debbano essere distribuite su due territori differenti.

Una struttura collocata in un solo Comune può risultare ammissibile quando viene dimostrato che:

  • è destinata anche agli abitanti di altri Comuni;
  • risponde a un fabbisogno territoriale condiviso;
  • è inserita in una strategia sovracomunale;
  • offre servizi non presenti nei territori limitrofi;
  • è raggiungibile da un bacino di utenza più ampio;
  • esistono accordi, collaborazioni o modalità di gestione che ne dimostrano la funzione territoriale.

La ricaduta sovracomunale deve essere descritta con dati, non soltanto dichiarata.

Possono essere utilizzati:

  • dati demografici;
  • distanze;
  • servizi già presenti;
  • carenze territoriali;
  • accordi tra enti;
  • lettere di adesione;
  • programmi di attività;
  • stime degli utenti;
  • flussi turistici;
  • collegamenti con altre iniziative territoriali.

Area geografica

Gli investimenti devono essere realizzati nel territorio del GAL Laghi e Monti.

L’area comprende:

  • tutti i Comuni della provincia del Verbano Cusio Ossola compresi nella Strategia locale, con esclusione del Comune di Verbania;
  • otto Comuni della provincia di Novara.

I Comuni novaresi inclusi sono:

  • Armeno;
  • Colazza;
  • Lesa;
  • Massino Visconti;
  • Meina;
  • Nebbiuno;
  • Pettenasco;
  • Pisano.

Tra i Comuni del Verbano Cusio Ossola interessati rientrano, tra gli altri:

  • Domodossola;
  • Omegna;
  • Stresa;
  • Baveno;
  • Cannobio;
  • Gravellona Toce;
  • Villadossola;
  • Ornavasso;
  • Mergozzo;
  • Macugnaga;
  • Formazza;
  • Crodo;
  • Santa Maria Maggiore;
  • Premia;
  • Varzo;
  • Vogogna;
  • Premosello-Chiovenda;
  • Baceno;
  • Ghiffa;
  • Cannero Riviera;
  • Valle Cannobina;
  • Valstrona.

La localizzazione deve essere verificata sulla base dell’indirizzo, delle particelle catastali e degli elaborati progettuali.

Chi propone e gestisce il bando

Il soggetto titolare e gestore è:

GAL Laghi e Monti S.C.R.L.

Il GAL svolge le attività di:

  • pubblicazione del bando;
  • informazione ai potenziali beneficiari;
  • ricezione delle domande;
  • controllo della documentazione;
  • verifica dell’ammissibilità;
  • valutazione tecnica ed economica;
  • attribuzione dei punteggi;
  • approvazione della graduatoria;
  • concessione del contributo;
  • controllo delle varianti;
  • verifica delle procedure di affidamento.

Il responsabile del procedimento è il direttore tecnico del GAL.

Sono inoltre coinvolti:

  • Regione Piemonte;
  • Autorità di gestione del CSR Piemonte 2023-2027;
  • ARPEA, Agenzia regionale piemontese per le erogazioni in agricoltura;
  • Sistema Informativo Agricolo Piemontese;
  • Unione europea attraverso il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale.

Atamai non è il soggetto concedente o gestore dell’agevolazione. Può assistere gli enti nell’analisi del bando, nella costruzione del progetto, nella simulazione del punteggio e nell’organizzazione della documentazione.

Apertura e scadenza

Le date ufficiali sono:

  • apertura: 25/05/2026;
  • scadenza: 04/09/2026, ore 18:00.

La domanda deve risultare definitivamente trasmessa sul SIAP entro l’orario indicato.

Non è sufficiente:

  • aver iniziato la compilazione;
  • aver salvato una bozza;
  • aver caricato gli allegati;
  • aver affidato la pratica a un soggetto delegato.

La presentazione viene perfezionata con l’assegnazione del numero identificativo generato dal sistema, completo di data e ora di trasmissione.

Dotazione finanziaria

La dotazione complessiva è pari a:

230.000 euro

Le domande ammissibili vengono ordinate in graduatoria e finanziate fino all’esaurimento delle risorse.

Eventuali economie derivanti da:

  • ribassi;
  • rinunce;
  • revoche;
  • riduzioni dei costi;
  • nuove disponibilità finanziarie;
  • riprogrammazioni autorizzate;

possono essere utilizzate per lo scorrimento della graduatoria.

Forma ed entità dell’agevolazione

Il sostegno viene concesso sotto forma di:

contributo in conto capitale pari all’80% delle spese ammissibili

I limiti economici sono:

  • spesa minima ammissibile: 10.000 euro;
  • spesa massima ammissibile: 75.000 euro;
  • contributo minimo: 8.000 euro;
  • contributo massimo: 60.000 euro.

Il contributo viene calcolato sulle spese effettivamente sostenute, documentate e riconosciute.

Il beneficiario deve finanziare almeno il restante 20%, oltre a:

  • eventuale IVA recuperabile;
  • spese non ammissibili;
  • costi superiori ai massimali;
  • maggiori costi intervenuti durante l’esecuzione;
  • spese escluse in sede di istruttoria;
  • economie di gara non riconoscibili;
  • varianti non autorizzate.

Esempi di calcolo

Progetto da 25.000 euro

  • spesa ammissibile: 25.000 euro;
  • contributo all’80%: 20.000 euro;
  • quota dell’ente: 5.000 euro.

Progetto da 50.000 euro

  • spesa ammissibile: 50.000 euro;
  • contributo: 40.000 euro;
  • quota dell’ente: 10.000 euro.

Progetto massimo da 75.000 euro

  • spesa ammissibile: 75.000 euro;
  • contributo massimo: 60.000 euro;
  • quota dell’ente: 15.000 euro.

Progetto superiore a 75.000 euro

Per un progetto con costo complessivo di 100.000 euro:

  • spesa massima ammissibile: 75.000 euro;
  • contributo massimo: 60.000 euro;
  • quota complessivamente a carico dell’ente: almeno 40.000 euro.

Obbligo di realizzare almeno il 70% del progetto

Il beneficiario deve realizzare e rendicontare almeno il:

70% degli investimenti ammessi

La soglia viene valutata in termini fisici e finanziari.

Una riduzione eccessiva del progetto può comportare la decadenza totale della domanda, anche quando alcune opere siano state regolarmente completate.

Prima della candidatura è quindi necessario proporre un quadro economico realistico e concretamente realizzabile.

Infrastrutture sportive all’aperto

Sono ammissibili la realizzazione e l’adeguamento di strutture pubbliche destinate all’attività sportiva all’aperto.

Possono rientrare, in funzione della coerenza progettuale:

  • aree sportive polivalenti;
  • campi pubblici;
  • spazi per attività fisica;
  • aree fitness;
  • percorsi attrezzati all’interno di spazi ricreativi;
  • strutture leggere;
  • impianti per attività all’aperto;
  • attrezzature utilizzabili da differenti fasce di età;
  • interventi per l’accessibilità;
  • spazi destinati a iniziative sportive e ricreative.

Il progetto deve avere una funzione pubblica e sovracomunale.

Non è sufficiente acquistare singole attrezzature senza descrivere:

  • modalità di utilizzo;
  • utenti;
  • orari;
  • sorveglianza;
  • gestione;
  • manutenzione;
  • integrazione con altri servizi.

Strutture culturali

Sono ammissibili la realizzazione e l’adeguamento di strutture pubbliche destinate ad attività culturali.

Il bando richiama espressamente:

  • teatri;
  • musei;
  • ecomusei;
  • cinema;
  • circoli;
  • orti botanici.

Possono inoltre essere valutati, quando coerenti:

  • sale per esposizioni;
  • spazi destinati a laboratori;
  • centri culturali;
  • aree per eventi;
  • locali per attività didattiche;
  • strutture per la conservazione e la divulgazione della memoria locale;
  • spazi destinati alle tradizioni rurali;
  • ambienti polifunzionali.

Il progetto dovrebbe precisare:

  • programma delle attività;
  • pubblico previsto;
  • modalità di apertura;
  • eventuali collaborazioni;
  • integrazione con l’offerta turistica;
  • sostenibilità economica della gestione.

Ludoteche e aree per l’infanzia

Il bando finanzia la realizzazione di:

  • ludoteche;
  • spazi ricreativi per bambini;
  • aree gioco;
  • strutture per laboratori;
  • aree attrezzate per l’infanzia;
  • spazi inclusivi;
  • locali destinati ad attività educative e ricreative;
  • ambienti utilizzabili da famiglie residenti e visitatori.

Gli interventi dovrebbero considerare:

  • sicurezza;
  • accessibilità;
  • fasce di età;
  • sorveglianza;
  • servizi igienici;
  • manutenzione;
  • materiali;
  • utilizzo in differenti stagioni;
  • partecipazione delle famiglie.

Spazi polifunzionali ricreativi

Possono essere finanziati spazi utilizzabili per attività differenti, come:

  • incontri;
  • laboratori;
  • eventi;
  • corsi;
  • attività intergenerazionali;
  • iniziative per giovani;
  • attività rivolte agli anziani;
  • manifestazioni culturali;
  • servizi ricreativi;
  • attività di comunità.

La polifunzionalità deve essere concreta.

Il progetto deve descrivere:

  • configurazione degli ambienti;
  • arredi mobili;
  • capienza;
  • calendario;
  • soggetti utilizzatori;
  • regole di accesso;
  • modalità di prenotazione;
  • gestione delle attrezzature.

Spazi socio-assistenziali innovativi

Sono ammesse infrastrutture ricreative e socio-assistenziali rivolte alla comunità.

Il GAL privilegia i progetti che introducono servizi:

  • complementari;
  • innovativi;
  • differenti dai servizi pubblici ordinari già esistenti.

Possono essere valutati, per esempio:

  • spazi ricreativi per persone fragili;
  • attività intergenerazionali;
  • centri di socializzazione;
  • laboratori inclusivi;
  • servizi per caregiver;
  • spazi destinati a iniziative contro l’isolamento;
  • attività per anziani e famiglie;
  • servizi integrati con cultura, sport o didattica.

Il progetto non dovrebbe limitarsi a finanziare l’adeguamento ordinario di una struttura socio-assistenziale già operativa.

Coinvolgimento dei turisti

La Strategia del GAL attribuisce importanza ai servizi capaci di essere utilizzati sia dai residenti sia dai visitatori.

Una struttura può quindi essere progettata per:

  • turisti attivi;
  • famiglie in vacanza;
  • visitatori interessati alla cultura locale;
  • escursionisti;
  • persone che soggiornano nei territori lacustri e montani;
  • gruppi scolastici;
  • persone con disabilità.

La componente turistica non deve trasformare l’intervento in una struttura ricettiva.

Sono infatti esclusi:

  • ostelli;
  • posti tappa;
  • aree camper;
  • infrastrutture destinate principalmente all’ospitalità.

Gestione dell’infrastruttura

Il progetto deve comprendere un piano di:

  • gestione;
  • utilizzo;
  • manutenzione.

Il piano dovrebbe indicare:

  • soggetto responsabile;
  • giorni e orari di apertura;
  • personale;
  • modalità di accesso;
  • eventuali tariffe;
  • attività;
  • costi annuali;
  • entrate;
  • pulizia;
  • manutenzione ordinaria;
  • sorveglianza;
  • assicurazione;
  • sostituzione delle attrezzature;
  • monitoraggio degli utenti.

Una struttura tecnicamente valida, ma priva di un modello di gestione sostenibile, può risultare inammissibile o ottenere un punteggio basso.

Gestione affidata a soggetti privati

Il servizio può essere gestito da:

  • associazioni;
  • cooperative;
  • imprese;
  • fondazioni;
  • enti del Terzo settore;
  • altri operatori privati.

Quando la presenza di un gestore è necessaria per garantire l’operatività, alla domanda deve essere allegata un’intesa scritta tra il beneficiario e il soggetto gestore.

Il servizio deve risultare attivo entro la presentazione della domanda di saldo.

Quando la gestione e la manutenzione vengono esternalizzate, al saldo deve essere presentato un contratto o una convenzione di durata almeno quinquennale.

Spese ammissibili

Opere edili e strutturali

Sono ammissibili:

  • costruzione;
  • realizzazione;
  • adeguamento;
  • ampliamento;
  • ristrutturazione funzionale;
  • opere strutturali;
  • lavori sugli edifici;
  • sistemazione delle pertinenze;
  • interventi per rendere utilizzabili gli spazi;
  • opere per l’accessibilità;
  • lavori necessari alla sicurezza;
  • opere strettamente collegate alla funzione ricreativa.

Impianti

Possono essere riconosciuti:

  • impianti elettrici;
  • impianti idraulici;
  • riscaldamento;
  • climatizzazione;
  • illuminazione;
  • sistemi di sicurezza;
  • impianti audiovisivi;
  • impianti strettamente funzionali alla struttura.

Gli impianti devono essere parte dell’infrastruttura ricreativa e non semplici interventi sulle reti pubbliche generali.

Attrezzature

Sono finanziabili attrezzature nuove e durevoli, come:

  • dotazioni sportive;
  • attrezzature per ludoteche;
  • sistemi audiovisivi;
  • strumenti per laboratori;
  • dispositivi per l’accessibilità;
  • attrezzature culturali;
  • hardware;
  • impianti mobili durevoli;
  • strumenti necessari alla gestione delle attività.

Arredi

Possono essere acquistati:

  • tavoli;
  • sedute;
  • scaffalature;
  • armadi;
  • espositori;
  • arredi per bambini;
  • arredi per sale polifunzionali;
  • banconi;
  • elementi funzionali alla fruizione pubblica.

Gli arredi devono essere nuovi, durevoli e strettamente collegati alle attività.

Spese generali

Sono riconoscibili entro il limite massimo del:

12% dell’importo totale degli investimenti ammessi, IVA inclusa

Possono comprendere:

  • progettazione;
  • onorari di architetti;
  • onorari di ingegneri;
  • consulenze tecniche;
  • studi di fattibilità;
  • consulenze sulla sostenibilità ambientale;
  • consulenze sulla sostenibilità economica;
  • garanzie collegate alla richiesta dell’anticipo.

L’incentivo per le funzioni tecniche del RUP non è ammissibile.

Congruità dei costi

Le opere devono essere valorizzate utilizzando il prezzario regionale vigente al momento della domanda.

Per forniture o servizi non compresi nel prezzario sono normalmente richiesti:

almeno tre preventivi

Le offerte devono essere:

  • indipendenti;
  • intestate all’ente;
  • comparabili;
  • competitive;
  • dettagliate;
  • riferite a beni equivalenti.

Ai fini del quadro economico viene assunto il valore medio dei preventivi, secondo le indicazioni del bando.

Per beni altamente specializzati o destinati a completare forniture esistenti, quando non sia possibile individuare più operatori, può essere utilizzata un’unica offerta, accompagnata da:

  • dichiarazione sull’impossibilità di reperire concorrenti;
  • relazione tecnica;
  • motivazione della scelta;
  • elementi che dimostrino la congruità del prezzo.

Spese non ammissibili

Non sono finanziabili:

  • manutenzione ordinaria;
  • costi di gestione e funzionamento;
  • personale;
  • incentivi per funzioni tecniche;
  • imprevisti;
  • oneri delle procedure di aggiudicazione;
  • spese finanziate con i ribassi d’asta;
  • acquisto di terreni;
  • acquisto di fabbricati;
  • interessi passivi;
  • beni usati;
  • materiali non durevoli;
  • leasing;
  • acquisti a rate;
  • ammortamenti;
  • lavori in economia;
  • contributi in natura;
  • software;
  • servizi cloud;
  • brevetti;
  • licenze;
  • diritti d’autore;
  • marchi;
  • mezzi di trasporto;
  • materiali di consumo;
  • allacciamenti alle reti;
  • siti internet;
  • aggiornamento di siti esistenti;
  • promozione;
  • recupero di sentieri;
  • riqualificazione di itinerari;
  • aree camper;
  • posti tappa;
  • strutture ricettive;
  • ostelli;
  • interventi di mero adeguamento obbligatorio alla normativa.

Trattamento dell’IVA

L’IVA è ammissibile soltanto quando:

  • è effettivamente sostenuta dal beneficiario;
  • non è recuperabile in alcun modo;
  • rappresenta un costo definitivo.

Nel quadro economico devono essere distinti:

  • importi soggetti a IVA recuperabile;
  • importi soggetti a IVA non recuperabile.

L’ente deve acquisire la necessaria dichiarazione del proprio organo di revisione o altro documento richiesto.

Quando possono iniziare le spese

Le spese sono normalmente ammissibili soltanto dopo la presentazione della domanda.

Prima dell’invio non devono essere:

  • iniziati i lavori;
  • sottoscritti contratti vincolanti;
  • accettati preventivi;
  • emessi ordini;
  • versati acconti;
  • consegnati beni;
  • avviate attività riconducibili all’investimento.

Le spese generali collegate alla progettazione e agli studi di fattibilità possono essere state sostenute fino a:

24 mesi prima della domanda

Gli investimenti avviati anticipatamente possono perdere integralmente l’ammissibilità.

Come presentare la domanda

La candidatura deve essere trasmessa esclusivamente attraverso:

SIAP – Sistema Informativo Agricolo Piemontese, servizio “Sviluppo Rurale 2023-2027”

L’ente deve:

  1. essere iscritto all’Anagrafe agricola del Piemonte;
  2. possedere un Fascicolo aziendale;
  3. aggiornare o validare il Fascicolo dopo il 01/01/2026;
  4. verificare i dati del legale rappresentante;
  5. verificare la PEC;
  6. compilare la domanda;
  7. caricare gli allegati;
  8. sottoscrivere le dichiarazioni;
  9. effettuare la trasmissione definitiva.

I soggetti pubblici possono richiedere l’iscrizione all’Anagrafe:

  • mediante il servizio online regionale;
  • attraverso la Direzione Agricoltura e Cibo;
  • mediante la modulistica ufficiale;
  • eventualmente attraverso un CAA.

Accesso e firma

La domanda può essere presentata:

  • tramite il CAA;
  • direttamente dal legale rappresentante;
  • tramite un dipendente o altro soggetto delegato;
  • tramite un professionista delegato.

L’accesso diretto avviene mediante:

  • SPID;
  • Carta d’identità elettronica;
  • Carta nazionale dei servizi;
  • certificato digitale riconosciuto.

Quando la domanda viene trasmessa direttamente dal legale rappresentante attraverso il servizio online, viene sottoscritta con firma elettronica semplice e non deve essere stampata.

Gli allegati devono essere caricati in formato digitale statico e non modificabile, preferibilmente PDF o PDF/A.

Non devono contenere:

  • macro;
  • codici eseguibili;
  • protezioni che impediscano la lettura;
  • collegamenti a documenti non caricati.

Documenti da allegare

La domanda deve comprendere almeno:

  • Allegato A – modulo di domanda;
  • delibera di approvazione della candidatura;
  • delibera di approvazione del progetto;
  • impegno alla copertura della quota di cofinanziamento;
  • eventuale accordo tra enti;
  • delibere degli enti associati;
  • quadro economico;
  • indicazione separata dell’IVA recuperabile e non recuperabile;
  • fotografie georiferite dello stato iniziale;
  • piano di gestione;
  • piano di utilizzo;
  • piano di manutenzione;
  • documenti necessari per dimostrare i punteggi;
  • checklist WeCheck pre-aggiudicazione;
  • titolo edilizio o relativa richiesta;
  • computo metrico;
  • planimetrie;
  • elaborati grafici;
  • autorizzazione del proprietario;
  • richieste di pareri e autorizzazioni;
  • tre preventivi per le attrezzature;
  • quadro di confronto dei preventivi;
  • relazione sulla scelta del fornitore;
  • Allegato C, quando l’ente non possiede integralmente il bene.

Gli elaborati tecnici devono essere:

  • firmati da professionisti iscritti all’ordine competente;
  • controfirmati dal RUP.

Disponibilità delle aree e degli immobili

Al momento della domanda il beneficiario deve:

  • essere proprietario delle aree o infrastrutture;
  • oppure possederne la piena disponibilità.

Sono previste eccezioni quando è in corso:

  • un procedimento espropriativo;
  • un acquisto formale del terreno o dell’immobile.

Quando l’ente non è proprietario al 100%, deve essere acquisito l’assenso del proprietario alla realizzazione dell’intervento.

Il titolo deve essere compatibile con il vincolo di destinazione quinquennale.

Autorizzazioni e cantierabilità

Il progetto deve risultare compatibile con la normativa:

  • urbanistica;
  • edilizia;
  • ambientale;
  • paesaggistica;
  • forestale;
  • culturale;
  • relativa alla sicurezza.

Devono essere allegati:

  • titoli già acquisiti;
  • richieste protocollate;
  • impegno a depositare il titolo prima dell’esecuzione, quando consentito;
  • pareri;
  • autorizzazioni paesaggistiche;
  • autorizzazioni relative ai beni culturali;
  • valutazioni ambientali;
  • eventuali autorizzazioni per aree protette.

È opportuno presentare un progetto con un livello di maturità autorizzativa elevato, perché ritardi nei permessi possono compromettere i termini di realizzazione.

Procedura di valutazione

La procedura è:

valutativa a graduatoria

Non è una procedura a sportello e non è un click day.

Tutte le domande presentate entro la scadenza vengono valutate sulla base dei criteri ufficiali.

Il punteggio massimo è:

100 punti

La soglia minima è:

30 punti

Le domande che non raggiungono 30 punti non entrano in graduatoria.

Criteri territoriali – massimo 20 punti

Sovracomunalità – massimo 10 punti

Sono previsti:

  • 2 punti per un progetto presentato da due enti associati, con interventi che interessano entrambi i territori;
  • 5 punti per un progetto presentato da tre o più enti associati, con interventi che interessano tutti i territori;
  • 5 punti per interventi di Unioni o Parchi riferiti a due Comuni;
  • 10 punti per interventi di Unioni o Parchi riferiti ad almeno tre Comuni.

L’utenza sovracomunale rimane comunque un requisito obbligatorio.

Bacino di popolazione – massimo 5 punti

Sono attribuiti:

  • 5 punti per un bacino superiore a 5.000 abitanti;
  • 4 punti per un bacino tra 2.000 e 4.999 abitanti;
  • 3 punti per un bacino tra 1.000 e 1.999 abitanti;
  • 2 punti per un bacino inferiore a 1.000 abitanti.

I dati di riferimento sono quelli della popolazione residente ISTAT al 31/12/2024.

Aree protette e beni vincolati – massimo 5 punti

Sono previsti:

  • 0 punti per aree non tutelate;
  • 2 punti per interventi parzialmente inseriti in aree tutelate;
  • 3 punti per interventi interamente inseriti in aree ambientali o paesaggistiche tutelate;
  • 4 punti per interventi parzialmente inseriti in siti SIC, ZPS o Natura 2000;
  • 5 punti per interventi completamente inseriti in SIC, ZPS o Natura 2000 oppure su edifici sottoposti a tutela specifica.

Il requisito deve essere documentato.

Specificità e innovazione – massimo 15 punti

Soluzioni innovative – massimo 10 punti

Sono attribuiti:

  • 5 punti per soluzioni nuove nel territorio del Comune o dei Comuni richiedenti;
  • 10 punti per soluzioni innovative rispetto all’intera area del GAL.

L’innovazione può essere:

  • ambientale;
  • costruttiva;
  • tecnologica;
  • digitale;
  • sociale;
  • organizzativa.

Accessibilità – massimo 5 punti

Il progetto può ottenere:

  • 3 punti quando l’infrastruttura risulta concretamente accessibile o utilizzabile da persone con disabilità;
  • 1 punto aggiuntivo quando le spese specificamente dedicate incidono per più del 10% e meno del 30% sul progetto;
  • 2 punti aggiuntivi quando tali spese incidono per più del 30%.

Non sono premiati interventi limitati al semplice adeguamento obbligatorio previsto dalla legge.

Qualità e caratteristiche del progetto – massimo 55 punti

Coinvolgimento di soggetti privati – massimo 10 punti

Il punteggio considera:

  • numero degli operatori con adesione formalizzata;
  • varietà delle categorie coinvolte;
  • grado di integrazione nella gestione.

Possono essere valorizzati:

  • associazioni;
  • cooperative;
  • imprese;
  • enti culturali;
  • organizzazioni sportive;
  • soggetti del Terzo settore.

Modalità di gestione – massimo 10 punti

Sono attribuiti:

  • 3 punti quando il servizio viene gestito direttamente dal personale dell’ente;
  • 5 punti quando viene individuato un soggetto che si impegna a gestire il servizio, anche senza una convenzione obbligatoria;
  • 10 punti quando viene allegata una convenzione con un soggetto terzo.

Diversificazione degli utenti – massimo 5 punti

Sono attribuiti:

  • 0 punti quando il servizio coinvolge una sola categoria;
  • 3 punti quando coinvolge due categorie;
  • 5 punti quando coinvolge più di due categorie.

Le categorie possono comprendere:

  • residenti;
  • turisti;
  • bambini;
  • giovani;
  • anziani;
  • persone con disabilità;
  • famiglie;
  • scuole;
  • associazioni.

Integrazione con progetti LEADER – massimo 5 punti

Il punteggio aumenta in funzione del numero di progetti già finanziati dal GAL con i quali l’iniziativa risulta integrata.

Complementarità con altre iniziative – massimo 5 punti

Sono valorizzati i collegamenti con:

  • progetti regionali;
  • iniziative transfrontaliere;
  • programmi transnazionali;
  • interventi del PSP;
  • altre misure del CSR;
  • progetti territoriali già avviati.

Coerenza con la Strategia del GAL – massimo 10 punti

L’assenza di una relazione con la Strategia locale comporta l’inammissibilità.

Il punteggio aumenta in base al numero di servizi o elementi progettuali integrati con la SSL.

Chiarezza e completezza – massimo 10 punti

La valutazione considera:

  • precisione degli obiettivi;
  • descrizione delle attività;
  • risultati attesi;
  • sistema di monitoraggio;
  • qualità delle relazioni;
  • completezza degli elaborati;
  • chiarezza del computo;
  • necessità o meno di integrazioni.

Un progetto completo e immediatamente comprensibile può ottenere 10 punti.

Sostenibilità – massimo 10 punti

La sostenibilità viene valutata sulla base del piano di gestione.

Sono assegnati:

  • nessun punteggio e inammissibilità per un piano insufficiente;
  • 2 punti per una proposta molto carente e poco sostenibile;
  • 6 punti per una proposta incompleta ma economicamente sostenibile;
  • 10 punti per una proposta completa e sostenibile.

Il piano dovrebbe quantificare:

  • costi annuali;
  • personale;
  • utenze;
  • manutenzione;
  • assicurazioni;
  • pulizia;
  • entrate;
  • risorse di bilancio;
  • eventuali tariffe;
  • contributi di gestori e partner;
  • numero previsto di utenti.

Criteri di precedenza

In caso di parità viene data priorità:

  1. alla domanda con il punteggio più elevato nella sezione “Qualità del progetto”;
  2. in caso di ulteriore parità, alla domanda presentata per prima.

L’ordine cronologico opera quindi soltanto come criterio residuale.

Istruttoria

L’istruttoria comprende:

  1. verifica del rispetto della scadenza;
  2. controllo della compilazione;
  3. verifica formale degli allegati;
  4. verifica del beneficiario;
  5. controllo della sovracomunalità;
  6. verifica della proprietà o disponibilità delle aree;
  7. controllo della coerenza dell’investimento;
  8. valutazione delle autorizzazioni;
  9. verifica della congruità dei costi;
  10. attribuzione del punteggio;
  11. definizione della spesa ammissibile;
  12. approvazione della graduatoria.

L’istruttoria preliminare è effettuata da una Commissione di valutazione nominata dal Consiglio di amministrazione del GAL.

Il procedimento dovrebbe concludersi entro:

180 giorni dal giorno successivo alla scadenza

In caso di esito negativo o parzialmente positivo, il richiedente può presentare osservazioni entro dieci giorni dalla comunicazione.

Procedure di affidamento

Gli enti devono rispettare la normativa in materia di contratti pubblici.

Le procedure di aggiudicazione devono essere concluse entro:

un anno dalla data di ammissione al sostegno

Dopo la sottoscrizione dell’ultimo contratto o affidamento, il beneficiario deve presentare entro 60 giorni la:

comunicazione integrativa di rideterminazione del sostegno

La comunicazione aggiorna il quadro economico sulla base:

  • degli importi aggiudicati;
  • dei ribassi;
  • dei contratti sottoscritti;
  • delle economie maturate.

I ribassi d’asta non possono essere utilizzati per aumentare il contributo.

Checklist WeCheck

Gli enti devono utilizzare il sistema WeCheck predisposto dalla Regione Piemonte.

Sono richieste:

  • checklist pre-aggiudicazione;
  • checklist post-aggiudicazione;
  • documentazione distinta per ciascuna procedura e CIG;
  • documenti relativi alla selezione degli operatori;
  • documenti relativi all’affidamento;
  • documenti relativi all’esecuzione dei contratti.

Errori nelle procedure di appalto possono determinare:

  • riduzioni;
  • esclusione di singole spese;
  • revoca parziale;
  • revoca totale.

Anticipo obbligatorio

Il bando prevede che il beneficiario debba presentare una domanda di anticipo.

L’anticipo può essere richiesto fino al:

50% del contributo concesso

La domanda deve essere presentata:

  • dopo l’ammissione;
  • dopo la conclusione della rideterminazione del sostegno;
  • dopo l’effettivo avvio di lavori o acquisti;
  • prima della domanda di saldo;
  • entro 60 giorni dalla conclusione dell’istruttoria di rideterminazione.

Per gli enti pubblici, la garanzia può essere costituita mediante un provvedimento dell’organo competente che impegni l’ente a restituire l’importo anticipato quando il relativo diritto non venga riconosciuto.

La mancata presentazione dell’anticipo nei termini può determinare la revoca totale.

Tempi di realizzazione

Il progetto deve essere:

  • completato;
  • funzionante;
  • interamente pagato;
  • rendicontato;

entro:

18 mesi dalla data indicata nel provvedimento di ammissione

Entro lo stesso termine deve essere presentata la domanda di saldo.

Il beneficiario deve realizzare almeno il 70% dell’investimento ammesso.

Rendicontazione

La domanda di saldo deve comprendere, tra gli altri:

  • fatture;
  • atti di liquidazione;
  • mandati di pagamento;
  • quadro economico finale;
  • relazione conclusiva;
  • computo metrico consuntivo;
  • fotografie georiferite;
  • cartografia aggiornata;
  • autorizzazioni;
  • collaudi;
  • agibilità;
  • certificati di regolare esecuzione;
  • SAL finale;
  • piano di gestione aggiornato;
  • convenzione con il gestore;
  • checklist WeCheck;
  • documentazione delle procedure di affidamento;
  • dichiarazione sull’IVA;
  • dichiarazione sull’eventuale cumulo.

I documenti di spesa devono riportare:

  • il numero della domanda per le spese anteriori all’ammissione;
  • il CUP per le spese successive.

Le fatture prive delle indicazioni richieste possono non essere riconosciute.

Vincolo di destinazione

L’infrastruttura finanziata deve mantenere:

  • destinazione;
  • finalità;
  • proprietà o disponibilità;
  • utilizzo pubblico;
  • condizioni di gestione;

per almeno:

cinque anni dalla conclusione dell’istruttoria del saldo

Durante il periodo possono essere effettuati controlli ex post.

Suggerimenti operativi

Dimostrare la vera sovracomunalità

Non è sufficiente indicare due Comuni nel titolo.

Occorre documentare:

  • bacino di utenza;
  • servizi mancanti;
  • collegamenti;
  • accordi;
  • attività comuni;
  • modalità di accesso;
  • distribuzione dei benefici.

Coinvolgere il futuro gestore prima della domanda

Una convenzione già definita può aumentare il punteggio e ridurre il rischio che la struttura rimanga inutilizzata.

È opportuno chiarire:

  • durata;
  • responsabilità;
  • costi;
  • orari;
  • personale;
  • manutenzione;
  • attività;
  • tariffe.

Preparare un piano di gestione quinquennale

Il piano dovrebbe contenere almeno:

  • previsioni di spesa;
  • coperture;
  • manutenzioni;
  • personale;
  • assicurazioni;
  • calendario;
  • indicatori;
  • utilizzo da parte dei diversi utenti.

Integrare residenti e visitatori

I progetti più coerenti possono rispondere contemporaneamente alle esigenze:

  • della popolazione;
  • dei turisti;
  • delle famiglie;
  • delle persone fragili;
  • delle scuole;
  • delle associazioni.

Prevedere accessibilità reale

L’accessibilità non dovrebbe limitarsi a rampe e servizi igienici.

Possono essere considerati:

  • percorsi;
  • segnaletica;
  • arredi;
  • attrezzature;
  • comunicazione facilitata;
  • accessibilità sensoriale;
  • modalità di prenotazione;
  • assistenza.

Verificare gli appalti prima della candidatura

È opportuno utilizzare WeCheck già in fase di preparazione, verificando:

  • programmazione;
  • CUP;
  • CIG;
  • livelli di progettazione;
  • quadro economico;
  • scelta della procedura;
  • conflitti di interesse;
  • tracciabilità.

Non sovrastimare il progetto

La mancata realizzazione del 30% può compromettere l’intero contributo.

Devono essere inserite soltanto opere:

  • autorizzabili;
  • finanziabili;
  • cantierabili;
  • compatibili con i tempi;
  • sostenibili dal bilancio.

Checklist pratica

Prima dell’invio è opportuno verificare che:

  • il richiedente sia un ente pubblico;
  • sia presentata una sola domanda;
  • l’eventuale aggregazione sia stata approvata;
  • il capofila sia individuato;
  • il progetto interessi almeno due Comuni;
  • l’utenza sovracomunale sia documentata;
  • l’intervento ricada nell’area del GAL;
  • l’ente sia proprietario o abbia la disponibilità del bene;
  • siano state predisposte le autorizzazioni;
  • la spesa sia compresa tra 10.000 e 75.000 euro;
  • il contributo non superi 60.000 euro;
  • la quota del 20% sia disponibile;
  • sia previsto di realizzare almeno il 70% del progetto;
  • il punteggio sia pari ad almeno 30;
  • il piano di gestione sia sostenibile;
  • siano stati coinvolti i futuri gestori;
  • siano disponibili fotografie georiferite;
  • il computo utilizzi il prezzario regionale;
  • siano disponibili tre preventivi per le forniture;
  • il quadro economico distingua l’IVA;
  • gli elaborati siano firmati dal professionista;
  • gli elaborati siano controfirmati dal RUP;
  • siano compilate le checklist WeCheck;
  • il Fascicolo sia aggiornato dopo il 01/01/2026;
  • la PEC inserita nel Fascicolo sia attiva;
  • non siano state avviate le spese;
  • la domanda sia trasmessa entro le ore 18:00 del 04/09/2026.

Link ufficiali

Pagina ufficiale del bando:
https://www.gallaghiemonti.it/bando-2-2026-intervento-srd-07-azione-5-infrastrutture-ricreative/

Testo ufficiale completo in PDF:
https://www.gallaghiemonti.it/wp-content/uploads/2026/06/Gal-Laghi-e-Monti-BANDO-SRD07-az-5.pdf

Presentazione ufficiale del bando:
https://www.gallaghiemonti.it/wp-content/uploads/2026/06/Presentazione-Bando-SRD07-az.-5-24.06.26.pdf

Portale SIAP – Sviluppo Rurale 2023-2027:
https://servizi.regione.piemonte.it/

Anagrafe agricola del Piemonte:
https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/anagrafe-agricola-piemonte

Prezzario regionale:
https://www.servizi.piemonte.it/srv/prezzario/

Sito del GAL Laghi e Monti:
https://www.gallaghiemonti.it/

Email:
info@gallaghiemonti.it

PEC:
segreteria@pec.gallaghiemonti.it

Telefono:
0324 481756

Scheda rapida finale

Titolo ufficiale: Bando 2/2026 – Intervento SRD07 – Azione 5 Infrastrutture ricreative pubbliche

Programma: CSR Piemonte 2023-2027 – SRG06 LEADER

Strategia: NETS – Nuove economie territoriali sostenibili tra Laghi e Monti

Beneficiari: Comuni singoli e associati e altri enti pubblici

Forma di partecipazione: singola o associata

Domande presentabili: una per ogni ente, comprese le partecipazioni associate

Area: territorio del GAL Laghi e Monti nelle province del Verbano Cusio Ossola e di Novara

Utenza minima: sovracomunale, riferibile ad almeno due Comuni

Interventi: strutture sportive all’aperto, strutture culturali, ludoteche, spazi polifunzionali, strutture socio-assistenziali innovative e aree per l’infanzia

Dotazione: 230.000 euro

Forma del sostegno: contributo in conto capitale

Intensità: 80%

Spesa minima: 10.000 euro

Spesa massima: 75.000 euro

Contributo minimo: 8.000 euro

Contributo massimo: 60.000 euro

Apertura: 25/05/2026

Scadenza: 04/09/2026, ore 18:00

Procedura: valutativa a graduatoria

Punteggio massimo: 100 punti

Punteggio minimo: 30 punti

Presentazione: SIAP – Sviluppo Rurale 2023-2027

Realizzazione minima: 70% del progetto ammesso

Aggiudicazione: entro un anno dall’ammissione

Durata del progetto: 18 mesi dall’ammissione

Anticipo: obbligatorio, fino al 50% del contributo

Vincolo di destinazione: cinque anni dal saldo

Titoli alternativi

  1. Infrastrutture ricreative pubbliche: contributi fino a 60.000 euro
  2. GAL Laghi e Monti: 230.000 euro per cultura, sport e socialità
  3. Comuni ed enti pubblici: contributo all’80% per nuovi servizi ricreativi
  4. Bando SRD07 Azione 5: fondi per spazi pubblici sovracomunali
  5. Ludoteche e strutture culturali: domande entro il 4 settembre 2026
  6. Fino a 60.000 euro per aree sportive e spazi di comunità
  7. Verbano Cusio Ossola e Novarese: contributi per infrastrutture pubbliche
  8. GAL Laghi e Monti, bando per servizi ricreativi e turistici pubblici
  9. Infrastrutture sovracomunali: beneficiari, spese e criteri di valutazione
  10. Contributi per teatri, musei, parchi e aree per l’infanzia
  11. Bando 2/2026 GAL Laghi e Monti: guida alla domanda sul SIAP
  12. Spazi pubblici accessibili: contributo all’80% per gli enti locali

Vuoi preparare la candidatura?

Il bando richiede un progetto con ricaduta sovracomunale, un piano di gestione sostenibile, almeno 30 punti, una corretta impostazione delle procedure di affidamento e una documentazione tecnica completa.

Atamai può affiancare Comuni, Unioni ed enti pubblici nell’analisi dei requisiti, nella simulazione del punteggio, nella predisposizione del piano di gestione e nell’organizzazione della documentazione per il SIAP.

Per richiedere assistenza scrivi a info@atamai.it.