Insediamento giovani agricoltori in Campania: premio fino a 50.000 euro per avviare un’azienda agricola

Insediamento giovani agricoltori in Campania: premio fino a 50.000 euro per avviare un’azienda agricola

La Regione Campania mette a disposizione 30 milioni di euro per favorire l’ingresso dei giovani nel settore agricolo e sostenere il ricambio generazionale nelle imprese rurali.

L’Intervento SRE01 – Insediamento giovani agricoltori concede un premio forfettario a chi assume per la prima volta la responsabilità effettiva di un’azienda agricola e presenta un Piano aziendale destinato a sviluppare l’attività nei diciotto mesi successivi alla concessione.

Il premio è pari a:

  • 50.000 euro per le aziende localizzate prevalentemente nelle macroaree rurali C e D;
  • 45.000 euro per le aziende localizzate prevalentemente nelle macroaree A e B.

Non si tratta di un rimborso percentuale delle fatture. Il giovane non deve rendicontare analiticamente acquisti per 45.000 o 50.000 euro, ma deve dimostrare di avere realizzato le attività e raggiunto gli obiettivi indicati nel Piano aziendale approvato.

Le domande possono essere presentate:

  • dal 06/07/2026;
  • fino alle ore 14:00 del 15/09/2026.

La selezione avviene mediante graduatoria. Sono ammesse le domande che raggiungono almeno 25 punti su 100, ma il finanziamento effettivo dipenderà dalla posizione ottenuta e dalle risorse disponibili.

Nome ufficiale del bando

Il titolo ufficiale è:

Intervento SRE01 – Insediamento giovani agricoltori

La misura appartiene alla categoria:

SRE – Insediamento di giovani agricoltori e nuovi agricoltori e avvio di nuove imprese rurali – Ricambio generazionale

Il bando è attuato nell’ambito del:

Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027

e del:

Complemento di Sviluppo Rurale della Regione Campania 2023-2027

L’atto di approvazione è:

Decreto dirigenziale n. 256 del 03/07/2026

L’Intervento contribuisce in particolare agli obiettivi della Politica agricola comune dedicati a:

  • attrarre e sostenere i giovani agricoltori;
  • facilitare lo sviluppo imprenditoriale nelle zone rurali;
  • promuovere occupazione e crescita;
  • favorire la partecipazione femminile all’agricoltura;
  • sostenere l’inclusione sociale;
  • sviluppare bioeconomia circolare e produzioni sostenibili.

Che cosa finanzia il bando

Il bando non finanzia una singola macchina o uno specifico investimento.

Concede un:

premio forfettario di primo insediamento

Il premio sostiene il giovane durante la fase iniziale dell’attività e gli consente di attuare un Piano aziendale che può comprendere, in funzione delle caratteristiche dell’impresa:

  • acquisizione o conduzione dei terreni;
  • organizzazione delle produzioni;
  • acquisto di macchinari e attrezzature;
  • miglioramento delle strutture aziendali;
  • acquisto di animali;
  • impianto di colture;
  • sviluppo della trasformazione aziendale;
  • commercializzazione;
  • vendita diretta;
  • digitalizzazione;
  • sostenibilità ambientale;
  • risparmio idrico;
  • efficienza energetica;
  • formazione;
  • certificazioni;
  • sviluppo di nuovi mercati;
  • creazione di occupazione;
  • attività necessarie a rendere economicamente stabile l’impresa.

Le attività devono essere indicate nel Piano aziendale e successivamente dimostrate.

Il premio non è collegato alle singole fatture

Una delle caratteristiche più importanti della misura riguarda la forma del sostegno.

Il contributo non viene determinato applicando una percentuale alle spese sostenute.

Il giovane riceve un importo fisso, differenziato in base alla localizzazione dell’azienda:

Localizzazione prevalente della SAU Premio
Macroaree A e B 45.000 euro
Macroaree C e D 50.000 euro

Il beneficiario non deve presentare una rendicontazione analitica di spesa composta da fatture, quietanze e bonifici pari al premio ricevuto.

Deve invece dimostrare:

  • avvio del Piano aziendale;
  • realizzazione delle attività;
  • raggiungimento degli obiettivi;
  • mantenimento dei requisiti;
  • corretto insediamento come capo azienda;
  • rispetto degli impegni temporali;
  • continuità dell’attività agricola.

Questa distinzione rende il bando più flessibile, ma non elimina i controlli.

Un Piano aziendale non realizzato può determinare la revoca e la restituzione del premio.

Beneficiari

Possono presentare domanda i giovani agricoltori che:

  • abbiano compiuto 18 anni;
  • non abbiano ancora compiuto 41 anni alla data di rilascio della domanda;
  • si insedino per la prima volta come capo di un’azienda agricola;
  • oppure si siano insediati nei 24 mesi precedenti la domanda;
  • possiedano o acquisiscano le competenze professionali previste;
  • presentino un Piano aziendale;
  • assumano il controllo effettivo e duraturo dell’impresa;
  • rispettino i limiti relativi alla dimensione economica aziendale.

L’insediamento può avvenire come:

  • titolare di un’impresa agricola individuale;
  • rappresentante legale di una società agricola di persone;
  • rappresentante legale di una società agricola di capitali;
  • rappresentante legale di una cooperativa agricola.

Limite di età

Alla data di rilascio della domanda il richiedente deve:

  • avere almeno 18 anni;
  • avere meno di 41 anni.

Sono quindi ammissibili i giovani fino al giorno precedente il compimento del quarantunesimo anno.

L’età viene verificata sulla base della data effettiva di rilascio telematico della domanda sul SIAN.

Non è sufficiente avere meno di 41 anni alla data di apertura del bando o all’avvio della compilazione.

Che cosa significa primo insediamento

Il giovane deve assumere per la prima volta il ruolo di capo azienda.

L’insediamento deve comportare:

  • responsabilità gestionale;
  • responsabilità economica;
  • partecipazione agli utili;
  • assunzione dei rischi finanziari;
  • autonomia nelle decisioni;
  • controllo effettivo e duraturo dell’impresa.

Non è sufficiente essere:

  • dipendente dell’azienda;
  • coadiuvante familiare;
  • socio privo di poteri;
  • amministratore puramente formale;
  • intestatario privo di autonomia decisionale;
  • rappresentante legale condizionato dalle decisioni di altri soci.

Il giovane deve poter decidere realmente:

  • che cosa produrre;
  • come organizzare l’azienda;
  • quali investimenti realizzare;
  • come utilizzare le risorse;
  • come commercializzare;
  • come assumere personale;
  • quali rischi economici affrontare.

Insediamento avvenuto nei 24 mesi precedenti

Non è necessario costituire l’impresa dopo la pubblicazione del bando.

Possono presentare domanda anche i giovani che abbiano già completato il primo insediamento nei:

24 mesi precedenti il rilascio della domanda di sostegno

In tale periodo devono essere stati avviati e completati gli adempimenti richiesti, tra cui:

  • acquisizione dell’azienda;
  • titoli di conduzione;
  • apertura della posizione camerale;
  • attivazione del codice ATECO agricolo;
  • eventuale posizione previdenziale;
  • assunzione del controllo aziendale.

La data del primo insediamento deve essere ricostruita con precisione attraverso:

  • visura camerale storica;
  • Fascicolo aziendale;
  • atti societari;
  • contratti;
  • titoli di conduzione;
  • posizione INPS;
  • partita IVA;
  • iscrizioni amministrative.

Impresa individuale

Nel caso dell’impresa individuale, il giovane deve coincidere con:

  • titolare;
  • capo azienda;
  • soggetto intestatario del Fascicolo aziendale;
  • responsabile delle decisioni.

La visura camerale deve risultare aggiornata e riportare:

  • attività agricola;
  • codice ATECO 01;
  • iscrizione nella sezione speciale;
  • sede aziendale;
  • data di inizio attività.

Società semplice e società in nome collettivo

Nelle società semplici e nelle società in nome collettivo il giovane deve:

  • essere socio;
  • essere amministratore;
  • partecipare effettivamente alla gestione;
  • mantenere la carica per il periodo di impegno.

Quando non è amministratore unico, deve possedere le maggioranze richieste dal bando in relazione:

  • alla ripartizione degli utili;
  • alle quote sociali, quando da esse dipende il potere amministrativo;
  • ai poteri gestori.

Le informazioni devono risultare dalla visura camerale e dagli atti depositati.

Società in accomandita semplice

Nella società in accomandita semplice il giovane deve:

  • essere socio accomandatario;
  • essere amministratore;
  • possedere la maggioranza delle quote di ripartizione degli utili;
  • possedere, quando necessario, la maggioranza delle quote sociali;
  • esercitare il controllo effettivo.

Un socio accomandante non soddisfa normalmente il requisito di capo azienda perché non esercita i necessari poteri di gestione.

Società di capitali e cooperative

Nelle società di capitali e nelle cooperative il giovane deve:

  • acquisire la qualità di socio;
  • essere legale rappresentante;
  • ricoprire un ruolo di responsabilità;
  • esercitare il controllo effettivo e duraturo;
  • non essere subordinato alle decisioni degli altri soci.

Statuto, atto costitutivo, visura camerale e poteri devono dimostrare che le decisioni del giovane non possano essere annullate o bloccate dagli altri partecipanti.

Eventuali:

  • patti parasociali;
  • deleghe limitate;
  • diritti di veto;
  • maggioranze qualificate;
  • poteri attribuiti ad altri soci;
  • vincoli alla gestione;

devono essere analizzati prima della domanda.

Aggiornamento della visura camerale

Prima del rilascio della domanda devono risultare correttamente registrati:

  • forma giuridica;
  • titolare;
  • qualità di socio;
  • quote;
  • amministratori;
  • legale rappresentante;
  • poteri di firma;
  • poteri di gestione;
  • ripartizione degli utili;
  • eventuali limitazioni;
  • attività agricola;
  • codice ATECO.

Non è prudente affidarsi a documenti privati non depositati quando il bando prevede che il controllo venga effettuato attraverso il Registro delle imprese.

Formazione e competenze professionali

Il giovane deve possedere un’adeguata preparazione professionale.

Il requisito può essere dimostrato attraverso una delle seguenti condizioni.

Titolo universitario

Sono ammessi titoli universitari negli ambiti:

  • agricolo;
  • forestale;
  • agroalimentare;
  • ambientale;
  • veterinario;
  • scienze naturali.

Diploma agricolo

È ammesso un diploma di scuola secondaria superiore a indirizzo agricolo.

Titolo non agricolo e corso di 150 ore

Chi possiede:

  • diploma di scuola secondaria superiore non agricolo;
  • oppure titolo di scuola secondaria di primo grado;

può soddisfare il requisito mediante uno o più corsi di formazione per almeno:

150 ore complessive

I corsi devono:

  • riguardare il settore agroalimentare;
  • essere organizzati da enti accreditati;
  • prevedere il superamento di un esame finale.

Il solo attestato formativo può essere acquisito anche dopo la domanda, entro la conclusione del Piano aziendale.

Il titolo scolastico di base deve invece essere già posseduto.

Esperienza agricola triennale

In alternativa è ammessa un’esperienza di almeno tre anni nel settore agricolo come:

  • coadiuvante familiare;
  • lavoratore agricolo.

L’esperienza deve essere documentata dall’iscrizione previdenziale e dal versamento dei contributi agricoli INPS.

Differenza tra requisito e punteggio del titolo di studio

Un titolo può consentire l’accesso al bando, ma attribuire un punteggio differente.

Il criterio di selezione relativo al titolo prevede:

Titolo Punti
Laurea magistrale, specialistica o vecchio ordinamento 20
Laurea triennale 18
Diploma agricolo, agroalimentare, ambientale, veterinario o forestale 15
Diploma di scuola superiore non agricolo 10

Viene utilizzato soltanto il titolo più favorevole.

I punteggi non sono cumulabili.

Dimensione economica minima e massima

L’azienda deve possedere una dimensione economica, espressa in Produzione Standard, compresa tra:

  • 12.000 euro;
  • 300.000 euro.

Un’azienda con Produzione Standard inferiore a 12.000 euro non è ammissibile.

Un’azienda con Produzione Standard superiore a 300.000 euro non è ammissibile.

La dimensione non coincide con:

  • fatturato;
  • utile;
  • valore dei terreni;
  • valore dei macchinari;
  • patrimonio netto;
  • volume degli investimenti.

Che cos’è la Produzione Standard

La Produzione Standard rappresenta il valore economico teorico della produzione agricola dell’azienda.

Viene determinata applicando coefficienti regionali a:

  • superfici coltivate;
  • tipologie di coltura;
  • allevamenti;
  • consistenza degli animali;
  • produzioni registrate nel Fascicolo aziendale.

Il calcolo viene effettuato attraverso l’applicativo regionale:

SIARC

I dati devono corrispondere a quelli presenti nel Fascicolo aziendale validato.

Una superficie non correttamente registrata o un allevamento non aggiornato può incidere:

  • sull’ammissibilità;
  • sul punteggio;
  • sulla localizzazione prevalente;
  • sull’importo del premio.

Punteggio relativo alla Produzione Standard

Il criterio più rilevante della graduatoria riguarda la dimensione economica.

Produzione Standard Punti
Superiore a 250.000 euro 0
Superiore a 100.000 e fino a 250.000 euro 20
Da 40.000 a 100.000 euro 55
Da 20.000 a meno di 40.000 euro 40
Inferiore a 20.000 euro 15

La fascia più premiata è quindi quella compresa tra:

40.000 e 100.000 euro

Il dato non può essere modificato mediante una semplice dichiarazione progettuale.

Deve risultare dalle superfici e dagli allevamenti effettivamente presenti nel Fascicolo aziendale.

Territorio interessato

Il bando si applica all’intero territorio della:

Regione Campania

L’insediamento è considerato localizzato in Campania quando:

  • la sede aziendale si trova nella Regione;
  • la quota prevalente della Superficie Agricola Utilizzata ricade in Campania.

La quota prevalente deve risultare dal Fascicolo aziendale.

Macroaree e importo del premio

La Campania è suddivisa in macroaree rurali:

  • A;
  • B;
  • C;
  • D.

La macroarea viene determinata in base alla zona nella quale ricade più del 50% della SAU aziendale.

La classificazione produce due effetti:

  1. determina l’importo del premio;
  2. determina il punteggio territoriale.

Macroaree A e B

Il premio è pari a:

45.000 euro

Il punteggio territoriale è:

13 punti

Macroarea C

Il premio è pari a:

50.000 euro

Il punteggio territoriale è:

18 punti

Macroarea D

Il premio è pari a:

50.000 euro

Il punteggio territoriale è:

23 punti

L’indirizzo della sede legale non è sufficiente a determinare la macroarea.

Conta la localizzazione prevalente della SAU.

Punteggio per il genere

Il criterio attribuisce:

  • 2 punti alla giovane capo azienda donna;
  • 0 punti al giovane capo azienda uomo.

Nel caso di società, il genere considerato è quello del giovane che:

  • presenta la domanda;
  • è legale rappresentante;
  • assume il ruolo di capo azienda;
  • soddisfa il requisito del controllo effettivo.

Punteggio complessivo

Il punteggio massimo è pari a:

100 punti

La ripartizione è:

Criterio Punteggio massimo
Titolo di studio 20
Ubicazione aziendale 23
Genere 2
Produzione Standard 55
Totale 100

La soglia minima di ammissibilità in graduatoria è:

25 punti

Una domanda con meno di 25 punti non entra in graduatoria.

La soglia di 25 punti non garantisce il finanziamento

Il raggiungimento di 25 punti consente alla domanda di essere collocata nella graduatoria.

Non garantisce che il premio venga concesso.

La Regione può individuare un ulteriore punteggio operativo per distinguere le domande:

  • immediatamente finanziabili;
  • ammissibili ma non finanziabili per carenza di risorse.

Il livello effettivo dipenderà:

  • dal numero delle domande;
  • dai punteggi dichiarati e riconosciuti;
  • dall’importo complessivamente richiesto;
  • dalla distribuzione territoriale;
  • dai 30 milioni di euro disponibili.

È quindi opportuno non limitarsi a superare formalmente i 25 punti, ma stimare la reale competitività della candidatura.

Criterio di precedenza

In caso di parità di punteggio viene data priorità al richiedente con:

minore età anagrafica

Non viene quindi utilizzato, come primo criterio di parità, l’ordine cronologico della domanda.

La misura non è un click day.

Divieto di frazionamento artificioso dell’azienda familiare

Il bando contiene controlli specifici per evitare la creazione artificiosa delle condizioni di primo insediamento.

Non è ammissibile un’azienda formatasi dopo il 01/06/2024 mediante:

  • frazionamento di un’azienda familiare preesistente tra parenti di primo grado;
  • trasferimento tra coniugi quando uno dei due sia già titolare di un’azienda agricola;
  • costituzione di una società tra coniugi nella quale confluiscano terreni di un’impresa agricola già esistente;
  • suddivisione artificiosa di aziende o società;
  • operazioni finalizzate esclusivamente a ottenere il premio.

Resta salva la successione a causa di morte, nei limiti indicati dal bando.

Trasferimenti di terreni dopo il 01/06/2024

Quando il Fascicolo aziendale comprende terreni:

  • acquisiti;
  • trasferiti;
  • rinnovati;
  • subentrati;
  • variati;

dopo il 01/06/2024, nella Relazione tecnica devono essere indicati i dati del soggetto cedente o concedente.

Devono inoltre essere dichiarati gli eventuali rapporti con:

  • coniuge;
  • genitori;
  • figli;
  • società partecipate da familiari;
  • altri soggetti rilevanti.

Omissioni o dichiarazioni inesatte possono determinare:

  • esclusione;
  • revoca;
  • recupero del premio;
  • applicazione delle conseguenze previste per le dichiarazioni non veritiere.

Chi ha già ricevuto un premio di primo insediamento è escluso

Il giovane non deve avere già beneficiato, direttamente o indirettamente, di un precedente premio di primo insediamento.

Il divieto si applica quando il sostegno precedente sia stato ricevuto come:

  • titolare di impresa individuale;
  • capo azienda di una società;
  • socio beneficiario;
  • rappresentante legale;
  • giovane insediato attraverso un altro soggetto giuridico.

Le verifiche vengono svolte attraverso:

  • archivi SIAN;
  • banche dati AGEA;
  • archivi regionali;
  • precedenti programmi FEASR;
  • altre programmazioni nazionali o regionali.

Disponibilità dei terreni e degli immobili

L’impresa deve possedere un titolo valido sulle superfici e sugli immobili aziendali.

Possono essere utilizzati:

  • proprietà;
  • affitto;
  • concessione;
  • altro titolo di conduzione riconosciuto.

Tutti i titoli devono risultare nel Fascicolo aziendale.

In caso di affitto, il contratto deve avere una durata di almeno:

otto anni a partire dalla data di apertura del bando

Ai fini del calcolo della Produzione Standard vengono considerate soltanto le superfici coperte da titoli:

  • validi;
  • efficaci;
  • registrati;
  • presenti nel Fascicolo alla data della domanda.

Codice ATECO e iscrizione camerale

Il richiedente deve avere aperto per la prima volta una posizione camerale con:

codice ATECO 01 – Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi

L’iscrizione deve essere coerente con la forma giuridica.

Impresa individuale o società semplice

Deve risultare iscritta nella sezione speciale:

imprenditore agricolo

Società di capitali

Deve risultare iscritta:

  • nella sezione ordinaria;
  • nella sezione speciale imprenditore agricolo.

Altre società e cooperative

L’iscrizione deve essere coerente con:

  • forma giuridica;
  • oggetto sociale;
  • attività agricola;
  • poteri del giovane agricoltore.

IAP e posizione previdenziale

Per le società agricole, la posizione previdenziale deve essere correttamente riferibile:

  • alla società;
  • al giovane amministratore.

Quando prevista, la qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale deve essere riconducibile al giovane che:

  • assume il controllo;
  • riveste il ruolo di capo azienda;
  • presenta la domanda;
  • è legale rappresentante.

La qualifica IAP definitiva può essere conseguita entro la conclusione del Piano aziendale, quando il bando lo consente.

Non è sufficiente che la qualifica sia posseduta da un altro socio.

Agricoltore in attività

Il giovane deve possedere o acquisire la qualifica di:

agricoltore in attività

Quando non è già posseduta al momento della domanda, deve essere acquisita entro:

18 mesi dalla notifica della concessione

La condizione deve essere verificata sulla base della normativa PAC e delle disposizioni AGEA applicabili.

DURC

La regolarità contributiva costituisce un requisito di ammissibilità.

Il DURC deve essere mantenuto per tutta la durata dell’operazione.

Prima della domanda è opportuno verificare:

  • posizione INPS;
  • posizione INAIL, quando presente;
  • contributi;
  • eventuali debiti;
  • rateazioni;
  • inquadramento;
  • posizione del giovane;
  • posizione della società.

Il Piano aziendale

Il Piano aziendale è la parte centrale della candidatura.

Deve descrivere almeno:

  1. situazione iniziale;
  2. idea imprenditoriale;
  3. strategia di sviluppo;
  4. produzioni;
  5. organizzazione;
  6. mercati;
  7. tappe;
  8. tempi;
  9. obiettivi;
  10. risultati;
  11. sostenibilità economica;
  12. sostenibilità ambientale;
  13. utilizzo di tecnologie digitali;
  14. capacità produttiva e commerciale;
  15. Produzione Standard;
  16. attività da dimostrare al saldo.

Il Piano deve essere coerente con i dati del Fascicolo aziendale e con la Relazione tecnica.

Situazione iniziale

La descrizione deve indicare:

  • superfici;
  • colture;
  • allevamenti;
  • immobili;
  • titoli di conduzione;
  • organizzazione;
  • macchinari disponibili;
  • canali di vendita;
  • personale;
  • dimensione economica;
  • criticità;
  • punti di forza.

Idea imprenditoriale

L’idea deve essere concreta e collegata alle caratteristiche dell’azienda.

Può riguardare, per esempio:

  • orticoltura;
  • frutticoltura;
  • viticoltura;
  • olivicoltura;
  • allevamento;
  • florovivaismo;
  • apicoltura;
  • colture innovative;
  • produzioni biologiche;
  • trasformazione;
  • vendita diretta;
  • filiere corte;
  • e-commerce;
  • agricoltura di precisione;
  • riduzione dei consumi;
  • valorizzazione di prodotti tipici.

Mercati di riferimento

Il Piano dovrebbe spiegare:

  • a chi verranno venduti i prodotti;
  • quali canali saranno utilizzati;
  • quale prezzo è ipotizzato;
  • quali concorrenti sono presenti;
  • quali accordi commerciali esistono;
  • quali certificazioni sono necessarie;
  • come verrà organizzata la distribuzione;
  • quali volumi sono sostenibili.

Una previsione generica di aumento delle vendite non è sufficiente.

Sostenibilità economica

Il progetto dovrebbe contenere:

  • ricavi attesi;
  • costi;
  • margini;
  • fabbisogno finanziario;
  • capitale circolante;
  • tempi di entrata a regime;
  • capacità di rimborso dei finanziamenti;
  • eventuali investimenti;
  • rischi;
  • scenari prudenziali.

Il premio può sostenere la fase iniziale, ma non sostituisce un modello di impresa sostenibile.

Sostenibilità ambientale

Possono essere previste azioni per:

  • ridurre il consumo d’acqua;
  • diminuire fertilizzanti e fitofarmaci;
  • migliorare la fertilità del suolo;
  • ridurre i consumi energetici;
  • utilizzare energie rinnovabili;
  • proteggere la biodiversità;
  • ridurre rifiuti e imballaggi;
  • recuperare sottoprodotti;
  • sviluppare produzioni biologiche;
  • introdurre agricoltura di precisione.

Innovazione e tecnologie digitali

Il Piano può includere:

  • sensoristica;
  • monitoraggio;
  • software agronomico;
  • tracciabilità;
  • automazione;
  • sistemi di supporto alle decisioni;
  • gestione digitale dei quaderni di campagna;
  • e-commerce;
  • strumenti per la vendita;
  • sistemi di controllo dei consumi;
  • tecnologie per l’allevamento.

Il contenuto digitale deve essere proporzionato alla dimensione e alla reale organizzazione aziendale.

Come presentare la domanda

La domanda di sostegno deve essere rilasciata sul:

SIAN – Sistema Informativo Agricolo Nazionale

Il richiedente può procedere:

  • tramite un Centro di Assistenza Agricola accreditato da AGEA;
  • tramite un professionista delegato e accreditato;
  • direttamente come utente qualificato.

La sola compilazione non equivale al rilascio.

Occorre completare:

  • firma;
  • trasmissione;
  • rilascio telematico;
  • assegnazione del numero di domanda;
  • conservazione della ricevuta.

SIAN e SIARC svolgono funzioni differenti

La domanda viene presentata tramite:

SIAN

La Relazione tecnica, il Piano aziendale e il calcolo della Produzione Standard vengono predisposti tramite:

SIARC – Sistema Informativo Agricolo della Regione Campania

Il flusso operativo è quindi:

  1. aggiornamento del Fascicolo aziendale;
  2. predisposizione della Relazione tecnica su SIARC;
  3. calcolo della Produzione Standard;
  4. compilazione del Piano aziendale;
  5. firma del tecnico;
  6. firma del richiedente;
  7. protocollazione regionale della Relazione;
  8. allegazione alla domanda;
  9. rilascio della domanda sul SIAN.

Una relazione preparata fuori dal SIARC non è valida.

Tecnico professionista obbligatorio

La Relazione tecnica agronomica deve essere predisposta e firmata da un professionista competente in materia agroforestale, come:

  • Dottore Agronomo e Dottore Forestale;
  • Perito Agrario;
  • Agrotecnico.

Il documento deve essere:

  • generato mediante SIARC;
  • firmato digitalmente dal tecnico;
  • controfirmato digitalmente dal richiedente;
  • acquisito al protocollo regionale;
  • coerente con la domanda SIAN.

L’assenza della corretta firma determina l’inammissibilità.

Firma digitale

Le domande sottoscritte da un soggetto non autorizzato o prive di firma digitale sono immediatamente non ricevibili.

Devono essere verificati:

  • titolare del certificato;
  • validità;
  • scadenza;
  • poteri di rappresentanza;
  • eventuale delega;
  • integrità dei documenti;
  • formato.

Il bando indica come preferibile il formato:

PAdES

Non sono ammesse, quando è richiesta la firma digitale:

  • scansioni di firme autografe;
  • immagini della firma;
  • documenti non sottoscritti;
  • file corrotti;
  • copie illeggibili.

Documenti principali

La domanda deve essere corredata dalla Relazione tecnica agronomica comprendente:

  • Piano di sviluppo aziendale;
  • calcolo della Produzione Standard;
  • dati del richiedente;
  • dati aziendali;
  • titolo di studio;
  • informazioni sui terreni;
  • dichiarazioni relative ai trasferimenti;
  • rapporti familiari rilevanti;
  • affidabilità del soggetto;
  • criteri di selezione;
  • attività da attestare al saldo.

Devono inoltre essere disponibili o correttamente registrati:

  • Fascicolo aziendale validato;
  • piano colturale;
  • consistenza zootecnica;
  • visura camerale aggiornata;
  • titoli di conduzione;
  • contratti registrati;
  • documentazione previdenziale;
  • titolo di studio;
  • attestati;
  • eventuale documentazione sui titoli conseguiti all’estero;
  • procura o mandato;
  • firma digitale.

Fascicolo aziendale

Il Fascicolo deve essere:

  • costituito;
  • aggiornato;
  • validato;
  • collegato alla domanda.

Deve riportare:

  • terreni;
  • colture;
  • allevamenti;
  • fabbricati rilevanti;
  • titoli di conduzione;
  • piano colturale;
  • consistenze zootecniche;
  • dati anagrafici;
  • sede;
  • coordinate bancarie;
  • forma giuridica.

Un’incoerenza tra Fascicolo, SIARC, Piano aziendale e SIAN può determinare rilievi istruttori o esclusione.

Apertura e scadenza

Le domande possono essere rilasciate:

  • dal 06/07/2026;
  • fino alle ore 14:00 del 15/09/2026.

Il termine riguarda il rilascio definitivo sul SIAN.

Non è sufficiente:

  • aver aperto la pratica;
  • aver aggiornato il Fascicolo;
  • aver generato la relazione;
  • aver firmato i documenti;
  • aver caricato gli allegati.

La domanda deve risultare rilasciata entro l’orario stabilito.

Procedura di valutazione

La procedura è:

valutativa a graduatoria

Non è un click day.

Le domande vengono esaminate in base a:

  • ricevibilità;
  • ammissibilità;
  • requisiti del giovane;
  • controllo effettivo;
  • primo insediamento;
  • caratteristiche dell’azienda;
  • Produzione Standard;
  • punteggio;
  • affidabilità;
  • coerenza del Piano aziendale.

Pagamento del premio

Il premio viene erogato obbligatoriamente in due rate.

Acconto del 60%

Per le macroaree A e B:

  • premio totale: 45.000 euro;
  • acconto: 27.000 euro.

Per le macroaree C e D:

  • premio totale: 50.000 euro;
  • acconto: 30.000 euro.

La domanda di pagamento dell’acconto deve essere presentata tramite SIAN entro sei mesi dalla notifica della concessione.

Prima dell’acconto occorre:

  • avviare il Piano aziendale;
  • trasmettere su SIARC la comunicazione di avvio;
  • mantenere i requisiti;
  • aggiornare il Fascicolo;
  • documentare, quando necessario, l’iscrizione al corso formativo.

Non è richiesta la presentazione delle fatture relative all’intero premio.

Saldo del 40%

Per le macroaree A e B:

  • saldo: 18.000 euro.

Per le macroaree C e D:

  • saldo: 20.000 euro.

Il saldo viene richiesto dopo la completa realizzazione del Piano aziendale.

Tempi di realizzazione

Il Piano aziendale deve essere:

  • avviato entro sei mesi dalla notifica della concessione;
  • completato entro diciotto mesi dalla medesima data.

Il saldo deve essere richiesto entro il termine di completamento.

La Regione verifica la realizzazione attraverso:

  • relazione finale;
  • documenti;
  • risultanze aziendali;
  • Fascicolo;
  • Registro delle imprese;
  • posizione previdenziale;
  • evidenze delle attività;
  • eventuali controlli in loco.

Obblighi per cinque anni

Il beneficiario deve mantenere per almeno cinque anni dal saldo:

  • conduzione dell’azienda come capo azienda;
  • partita IVA;
  • iscrizione alla Camera di Commercio;
  • posizione previdenziale INPS;
  • attività agricola;
  • controllo effettivo;
  • condizioni previste dal bando.

Il mancato rispetto può determinare la restituzione del premio, maggiorata degli interessi.

Ente titolare e gestione della misura

Il soggetto titolare è:

Regione Campania – Direzione Generale per le Politiche agricole, alimentari e forestali

La struttura competente è:

Settore 207.01.00 – Politiche per la competitività dell’agroalimentare campano

Il responsabile dell’Intervento è:

Alfredo Lassandro

L’Organismo Pagatore è:

AGEA

La Regione cura:

  • approvazione del bando;
  • istruttoria;
  • graduatoria;
  • concessione;
  • controlli;
  • monitoraggio.

AGEA cura le procedure di pagamento attraverso il SIAN.

Atamai non è l’ente concedente, l’organismo pagatore o il soggetto responsabile dell’istruttoria. Può assistere il giovane nella verifica preliminare, nell’organizzazione del progetto e nel coordinamento della documentazione con il tecnico agricolo incaricato.

Suggerimenti pratici

Calcolare subito la Produzione Standard

Il primo controllo dovrebbe essere effettuato prima di sostenere altri costi.

La PS determina:

  • ammissibilità;
  • punteggio;
  • fascia aziendale.

Verificare il reale primo insediamento

Occorre ricostruire date e ruoli precedenti del giovane, comprese eventuali partecipazioni in altre aziende agricole.

Controllare i trasferimenti familiari

Terreni provenienti da genitori, figli o coniuge devono essere analizzati rispetto al divieto di frazionamento artificioso.

Aggiornare la visura

Poteri, quote e cariche devono essere già corretti alla data della domanda.

Non sottovalutare il punteggio

Raggiungere 25 punti consente soltanto l’inserimento in graduatoria.

Costruire un Piano verificabile

Ogni attività promessa deve poter essere dimostrata al saldo.

Valutare il fabbisogno finanziario

Il premio viene pagato in due rate e non copre necessariamente tutte le necessità iniziali.

Coordinare CAA, tecnico e consulenti

Fascicolo, SIARC, SIAN, visura e Piano devono riportare dati coerenti.

Non attendere l’ultimo giorno

Aggiornamenti del Fascicolo, protocollazione SIARC e firma digitale possono richiedere tempo.

Checklist pratica

Prima della domanda occorre verificare che:

  • il giovane abbia compiuto 18 anni;
  • non abbia compiuto 41 anni;
  • il primo insediamento non risalga a oltre 24 mesi;
  • non abbia già ricevuto un premio di primo insediamento;
  • eserciti il controllo effettivo dell’impresa;
  • sia titolare o legale rappresentante;
  • quote e poteri siano correttamente registrati;
  • la società sia agricola;
  • sia presente il codice ATECO 01;
  • la sezione camerale sia corretta;
  • siano disponibili i titoli di conduzione;
  • gli affitti abbiano durata adeguata;
  • il Fascicolo aziendale sia validato;
  • piano colturale e allevamenti siano aggiornati;
  • la Produzione Standard sia almeno di 12.000 euro;
  • la Produzione Standard non superi 300.000 euro;
  • sia individuata la macroarea prevalente;
  • sia stato calcolato il punteggio;
  • il punteggio sia almeno di 25;
  • siano verificati i trasferimenti successivi al 01/06/2024;
  • non vi sia un frazionamento familiare non ammesso;
  • sia posseduta o acquisibile la formazione richiesta;
  • il DURC sia regolare;
  • la posizione INPS sia corretta;
  • sia predisposto un Piano aziendale di 18 mesi;
  • sia incaricato un tecnico abilitato;
  • la Relazione sia generata tramite SIARC;
  • tecnico e richiedente firmino digitalmente;
  • la domanda sia rilasciata sul SIAN;
  • il rilascio avvenga entro le ore 14:00 del 15/09/2026.

Link ufficiali

Pagina ufficiale dell’Intervento SRE01:
https://agricoltura.regione.campania.it/CSR_2023-2027/SRE01.html

Bando integrale – Decreto n. 256 del 03/07/2026:
https://agricoltura.regione.campania.it/CSR_2023-2027/pdf/DRD_256-03-07-26.pdf

Pagina ufficiale dei bandi in corso:
https://agricoltura.regione.campania.it/bandi.html

Applicativo SIARC:
https://siarc.regione.campania.it

Portale SIAN:
https://www.sian.it/portale-sian/home.jsp

Complemento di Sviluppo Rurale Campania 2023-2027:
https://agricoltura.regione.campania.it/CSR_2023-2027/CSR-23-27.html

FAQ ufficiali del bando:
https://agricoltura.regione.campania.it/CSR_2023-2027/pdf/SRE01-FAQ-27-07-26.pdf

Email dell’ufficio:
agricoltura.investimenti@regione.campania.it

PEC:
agricoltura.competitivita@pec.regione.campania.it

Responsabile dell’Intervento:
alfredo.lassandro@regione.campania.it

Scheda rapida finale

Titolo: Intervento SRE01 – Insediamento giovani agricoltori

Programma: CSR Campania 2023-2027

Atto di approvazione: Decreto dirigenziale n. 256 del 03/07/2026

Ente titolare: Regione Campania

Organismo pagatore: AGEA

Beneficiari: giovani agricoltori al primo insediamento

Età: da 18 anni a meno di 41 anni

Periodo massimo dal primo insediamento: 24 mesi prima della domanda

Forme ammesse: impresa individuale e società agricola

Territorio: intera Regione Campania

Sede e SAU: sede aziendale e quota prevalente della SAU in Campania

Produzione Standard minima: 12.000 euro

Produzione Standard massima: 300.000 euro

Premio nelle macroaree A e B: 45.000 euro

Premio nelle macroaree C e D: 50.000 euro

Forma del sostegno: premio forfettario

Rendicontazione analitica delle spese: non prevista

Acconto: 60%

Saldo: 40%

Dotazione: 30.000.000 euro

Apertura: 06/07/2026

Scadenza: 15/09/2026, ore 14:00

Procedura: valutativa a graduatoria

Punteggio massimo: 100

Punteggio minimo: 25

Criterio di parità: minore età del richiedente

Domanda: SIAN

Relazione tecnica e Piano: SIARC

Firma digitale: obbligatoria

Avvio del Piano: entro sei mesi dalla concessione

Conclusione: entro diciotto mesi dalla concessione

Mantenimento dell’attività: cinque anni dal saldo

 

Vuoi verificare l’ammissibilità?

I controlli preliminari più importanti riguardano la data del primo insediamento, il controllo effettivo dell’impresa, la provenienza dei terreni, la Produzione Standard, la macroarea e il punteggio della candidatura.

Atamai può affiancare il giovane e il tecnico agricolo nella verifica iniziale, nel calcolo della convenienza, nel controllo della documentazione e nel coordinamento del Piano aziendale con la domanda SIAN e la Relazione SIARC.

Per richiedere assistenza scrivi a info@atamai.it.