Investimenti non produttivi nelle aree rurali: fino a 300.000 euro ai Comuni del GAL del Ducato
Il GAL del Ducato finanzia il recupero e l’ampliamento di edifici pubblici destinati a rafforzare i servizi essenziali nei territori rurali delle province di Parma e Piacenza.
L’intervento può sostenere la realizzazione o il miglioramento di:
- strutture di welfare per persone fragili;
- biblioteche;
- mediateche;
- centri polivalenti;
- centri pubblici di aggregazione;
- spazi per attività culturali e ricreative;
- strutture che consentano alla popolazione di utilizzare Internet;
- aree esterne strettamente collegate agli edifici recuperati.
Il contributo copre il:
100% delle spese ammissibili
Il contributo massimo per progetto è pari a:
300.000 euro
La spesa ammissibile non può essere inferiore a:
50.000 euro
La dotazione complessiva è pari a:
556.765,77 euro
Le domande devono essere trasmesse tramite SIAG entro le ore:
17:00 del 31/08/2026
La selezione avviene mediante graduatoria. Per risultare finanziabile il progetto deve raggiungere almeno:
20 punti
Nome ufficiale del bando
La denominazione completa è:
Azione Ordinaria DU_SRD09_a – Investimenti non produttivi nelle aree rurali
Il titolo operativo dell’intervento è:
Sostegno a investimenti finalizzati all’introduzione, al miglioramento o all’espansione di servizi di base a livello locale per la popolazione rurale, compresi i servizi sociosanitari, le attività culturali e ricreative e le relative infrastrutture
La misura è attuata nell’ambito di:
SRG06 LEADER – Attuazione delle strategie di sviluppo locale
e del:
Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale del Piano strategico della PAC 2023-2027 della Regione Emilia-Romagna
L’avviso è stato approvato con:
Delibera del Consiglio di amministrazione del GAL del Ducato n. 122 del 30/03/2026
La pubblicazione è avvenuta il:
01/04/2026
Finalità
L’intervento intende migliorare la qualità della vita nei territori rurali attraverso il recupero del patrimonio edilizio pubblico e il potenziamento dei servizi di prossimità.
Gli obiettivi comprendono:
- contrastare lo spopolamento;
- mantenere servizi essenziali nei piccoli centri;
- migliorare l’accessibilità;
- sostenere le persone fragili;
- creare spazi di socialità;
- valorizzare edifici pubblici inutilizzati;
- sviluppare attività culturali;
- ridurre l’isolamento digitale;
- favorire la collaborazione tra Comuni;
- migliorare il benessere delle comunità.
Il progetto non deve limitarsi a una ristrutturazione edilizia.
L’edificio recuperato deve essere destinato a un servizio chiaramente identificato, concretamente attivabile e utile alla popolazione rurale.
Beneficiari
Possono presentare domanda:
- Comuni singoli;
- Comuni associati;
- Unioni di Comuni.
Il richiedente deve appartenere al territorio LEADER del:
GAL del Ducato
Nel caso di progetto associato deve essere individuato un ente capofila che:
- presenta la domanda;
- mantiene i rapporti con il GAL;
- gestisce integralmente il contributo;
- coordina le procedure;
- presenta la rendicontazione;
- garantisce il rispetto degli obblighi.
Territorio
Gli interventi devono essere realizzati esclusivamente nel territorio riconosciuto dalla Strategia di sviluppo locale del GAL del Ducato.
Il territorio comprende aree rurali delle province di:
- Parma;
- Piacenza.
Prima della candidatura il Comune deve verificare:
- inclusione del territorio comunale;
- classificazione in zona C o D;
- localizzazione precisa dell’edificio;
- coerenza con la pianificazione urbanistica;
- eventuali vincoli;
- disponibilità dell’immobile;
- destinazione pubblica.
Ente titolare e soggetti coinvolti
Il soggetto attuatore e responsabile della procedura è:
GAL del Ducato Soc. Cons. a r.l.
Il responsabile del procedimento è:
Giovanni Pattoneri
Il referente tecnico-amministrativo è:
Andrea Tramelli
La gestione informatica delle domande avviene tramite:
AGREA – Sistema Informativo Agricolo SIAG
La misura è inserita nella programmazione regionale dello sviluppo rurale dell’Emilia-Romagna.
Atamai non è il soggetto concedente e non partecipa alla graduatoria. Può affiancare il Comune nella verifica preliminare, nell’organizzazione del progetto, nella documentazione e nel coordinamento della domanda.
Importo e intensità
Il sostegno è un:
contributo in conto capitale
L’intensità è pari al:
100% della spesa ammissibile
Il contributo massimo è:
300.000 euro
La spesa minima è:
50.000 euro
Un progetto che, dopo l’istruttoria, presenti una spesa ammissibile inferiore a 50.000 euro non può essere finanziato.
Esempio da 80.000 euro
- spesa ammissibile: 80.000 euro;
- contributo teorico: 80.000 euro;
- quota comunale: nessuna, salvo costi esclusi o IVA recuperabile.
Esempio da 300.000 euro
- spesa ammissibile: 300.000 euro;
- contributo teorico: 300.000 euro.
Esempio da 400.000 euro
- spesa ammissibile del progetto: 400.000 euro;
- contributo massimo: 300.000 euro;
- quota eccedente a carico degli enti: almeno 100.000 euro.
Una sola domanda
Ogni richiedente può presentare:
una sola domanda di sostegno
Prima della trasmissione è quindi necessario individuare il progetto più:
- maturo;
- utile;
- sostenibile;
- coerente;
- competitivo nella graduatoria;
- rapidamente cantierabile.
Nel caso di Unione o associazione di Comuni, le regole di partecipazione devono essere verificate con attenzione per evitare candidature sovrapposte.
Edifici e strutture ammissibili
Gli interventi devono riguardare fabbricati pubblici e le relative pertinenze.
L’immobile può essere destinato a:
- servizi sociali;
- welfare;
- attività culturali;
- attività ricreative;
- aggregazione;
- tempo libero;
- accesso a servizi digitali;
- servizi di comunità.
L’edificio deve essere individuato dalla pianificazione urbanistica vigente.
Il progetto deve richiamare la pianificazione:
- comunale;
- intercomunale;
- provinciale;
- regionale;
- statale, quando pertinente.
Strutture di welfare
Possono essere recuperati immobili destinati a servizi rivolti alle fasce deboli, per esempio:
- anziani;
- persone con disabilità;
- minori;
- famiglie fragili;
- persone in difficoltà economica;
- persone isolate;
- caregiver;
- utenti di servizi sociali.
Il progetto dovrebbe spiegare:
- bisogno;
- destinatari;
- modalità di gestione;
- operatori;
- orari;
- sostenibilità;
- integrazione con i servizi esistenti.
Biblioteche, mediateche e centri culturali
Sono coerenti strutture destinate a:
- biblioteca;
- mediateca;
- archivio di comunità;
- spazio per studio;
- centro polivalente;
- laboratorio;
- attività educative;
- formazione;
- incontri;
- produzione culturale.
L’investimento deve evitare di creare uno spazio privo di un programma gestionale.
È utile indicare:
- giorni di apertura;
- personale;
- associazioni coinvolte;
- servizi;
- utenti;
- collegamenti con le scuole;
- strumenti digitali;
- costi di gestione.
Centri pubblici di aggregazione
Possono essere recuperati spazi dedicati a:
- giovani;
- anziani;
- famiglie;
- associazioni;
- volontariato;
- attività comunitarie;
- iniziative ricreative;
- socializzazione.
La candidatura dovrebbe dimostrare che il centro risponde a un bisogno reale e non rappresenta una duplicazione di strutture già disponibili.
Accesso a Internet
Il bando cita strutture che consentano alla popolazione di accedere a Internet.
Possono essere sviluppati:
- punti digitali;
- sale informatiche;
- postazioni pubbliche;
- spazi di facilitazione;
- servizi per pratiche online;
- formazione digitale;
- accesso ai servizi della pubblica amministrazione.
Le attrezzature devono essere collegate al recupero o all’allestimento dell’immobile.
Opere edilizie ammissibili
Sono ammesse:
- ristrutturazione;
- risanamento conservativo;
- ampliamento;
- adeguamento;
- opere impiantistiche;
- interventi per rendere l’edificio idoneo al servizio;
- interventi necessari all’accessibilità;
- opere funzionali alla sicurezza;
- recupero degli spazi.
Le opere devono rientrare nelle categorie ammesse dagli strumenti urbanistici.
Attrezzature, dotazioni e arredi
Sono ammissibili beni:
- nuovi;
- inventariabili;
- destinati all’allestimento;
- collegati al servizio;
- installati nell’edificio interessato.
Il limite è pari al:
30% delle spese ammissibili per le opere edilizie
Possono rientrare, in base alla destinazione:
- scaffalature;
- arredi;
- tavoli;
- sedute;
- attrezzature informatiche;
- dotazioni per attività;
- apparecchiature;
- strumenti per servizi culturali e sociali.
Aree esterne
Sono finanziabili interventi sulle aree esterne di stretta pertinenza, se necessari a rendere l’immobile:
- accessibile;
- sicuro;
- utilizzabile;
- completo;
- coerente con il servizio.
Il limite è pari al:
15% delle spese ammissibili per le opere edilizie
Possono essere valutati:
- percorsi;
- accessi;
- sistemazioni;
- aree funzionali;
- elementi strettamente collegati all’utilizzo dell’edificio.
Spese generali e progettazione
Sono ammesse:
- studi di fattibilità;
- elaborati tecnici;
- progettazione;
- servizi tecnici;
- prestazioni professionali collegate.
Il limite massimo è pari al:
10% delle spese ammissibili per gli investimenti
Devono essere rispettate le procedure previste dal Codice dei contratti pubblici anche per l’affidamento dei servizi tecnici.
IVA
L’IVA è ammissibile soltanto quando:
non è recuperabile dal beneficiario
Il Comune deve presentare la dichiarazione prevista e verificare il proprio trattamento fiscale in relazione alle attività svolte nell’immobile.
Spese non ammissibili
Non devono essere inseriti costi:
- estranei al progetto;
- privi di collegamento con il servizio;
- sostenuti fuori dal periodo;
- non documentati;
- non conformi agli appalti;
- destinati alla manutenzione ordinaria;
- relativi a gestione corrente;
- riferiti a immobili non disponibili;
- relativi a beni usati, salvo diversa previsione;
- coperti da un altro finanziamento;
- superiori ai limiti percentuali.
Cumulo
Il sostegno non è cumulabile con altre forme di aiuto riferite alla stessa operazione.
Il Comune deve verificare l’eventuale presenza di:
- fondi regionali;
- fondi statali;
- PNRR;
- fondi strutturali;
- contributi provinciali;
- altre risorse europee;
- finanziamenti di fondazioni.
La stessa spesa non può essere rendicontata su più programmi.
Tempi di realizzazione
Il termine per:
- conclusione dei lavori;
- pagamento delle spese;
- rendicontazione;
- presentazione della domanda di saldo;
è fissato in:
12 mesi dalla comunicazione dell’atto di concessione
Il cronoprogramma deve essere realistico rispetto a:
- progettazione;
- autorizzazioni;
- gara;
- affidamento;
- lavori;
- collaudo;
- forniture;
- liquidazione;
- rendicontazione.
Come presentare la domanda
La domanda deve essere presentata online mediante:
SIAG – Sistema Informativo Agricolo di AGREA
Prima della compilazione il richiedente deve:
- essere accreditato;
- aggiornare l’Anagrafe regionale;
- individuare l’utente abilitato;
- predisporre la documentazione;
- compilare i quadri obbligatori;
- sottoscrivere le dichiarazioni;
- allegare i file;
- protocollare la domanda.
Contenuti della domanda SIAG
I quadri obbligatori comprendono:
- sintesi del progetto;
- obiettivi;
- descrizione degli interventi;
- tempi;
- quadro degli investimenti;
- criteri di priorità richiesti;
- dichiarazioni;
- obblighi;
- impegni.
Il Comune deve verificare che i dati inseriti nel sistema coincidano con:
- progetto;
- delibere;
- computo;
- elaborati;
- atti di associazione;
- documenti di proprietà;
- cronoprogramma.
Documentazione principale
La domanda deve comprendere, in funzione del progetto:
- titolo di proprietà;
- convenzione o contratto sull’immobile;
- accordo tra Comuni;
- individuazione del capofila;
- approvazione del progetto;
- documentazione tecnica;
- relazione;
- computo metrico;
- quadro economico;
- elaborati;
- autorizzazioni;
- cronoprogramma;
- dichiarazione IVA;
- documentazione sulla congruità;
- procedure di esplorazione del mercato;
- atti relativi ai criteri di punteggio;
- delega per l’accesso all’Anagrafe agricola.
Progetti di Comuni associati
L’accordo deve indicare:
- enti;
- capofila;
- progetto complessivo;
- servizio;
- beneficiari;
- spese;
- responsabilità;
- gestione del contributo;
- gestione futura;
- durata;
- obblighi.
Il capofila gestisce integralmente la domanda e il contributo.
Congruità delle spese
I costi devono essere determinati con strumenti coerenti con la disciplina degli appalti pubblici.
Il bando mette a disposizione schemi per:
- confronto con convenzioni Consip;
- confronto con altre amministrazioni aggiudicatrici;
- esplorazione del mercato elettronico;
- affidamenti diretti.
La congruità deve essere documentata prima della concessione e mantenuta durante l’attuazione.
Valutazione e graduatoria
Il punteggio massimo deriva da cinque gruppi di criteri:
- caratteristiche del richiedente: massimo 10 punti;
- localizzazione geografica: massimo 12 punti;
- caratteristiche del progetto: massimo 38 punti;
- ampiezza del territorio: massimo 10 punti;
- tipologia del servizio: massimo 24 punti.
La soglia minima è:
20 punti
Premialità per le Unioni e i progetti associati
Sono previsti:
- 10 punti per un progetto presentato da un’Unione e destinato a tutti i Comuni associati;
- 5 punti per un progetto dell’Unione destinato ad almeno due Comuni;
- 5 punti per due o più Comuni convenzionati;
- 1 punto per un singolo Comune.
La collaborazione territoriale può quindi incidere significativamente sulla graduatoria.
Localizzazione
Gli interventi nelle aree rurali con problemi di sviluppo, classificate come zona D, ottengono una premialità superiore.
È necessario verificare la classificazione del Comune e la localizzazione precisa dell’edificio.
Tipologia del servizio
Il punteggio considera anche la funzione futura dell’immobile.
Possono essere valorizzati servizi:
- sociali;
- culturali;
- aggregativi;
- digitali;
- rivolti alle nuove povertà;
- destinati a più categorie di utenti;
- capaci di operare su un territorio ampio.
Criteri in caso di parità
In caso di pari punteggio viene data priorità:
- alla domanda protocollata prima su SIAG;
- al progetto con la spesa ammissibile più elevata.
L’ordine cronologico non sostituisce la valutazione, ma può diventare decisivo in caso di parità.
Anticipo
L’avviso prevede la possibilità di richiedere un anticipo nel rispetto delle Disposizioni comuni.
Il Comune deve verificare:
- percentuale;
- garanzie;
- modalità;
- tempistiche;
- documenti;
- effetti sul bilancio.
Rendicontazione
La domanda di saldo deve comprendere:
- fatture;
- atti di liquidazione;
- mandati;
- quietanze;
- contratti;
- documentazione degli appalti;
- stato finale;
- certificati;
- collaudo;
- fotografie;
- relazione;
- indicatori;
- documentazione sulla pubblicità.
I flussi finanziari devono essere pienamente tracciabili.
Obblighi di comunicazione
Il beneficiario deve rispettare gli obblighi relativi al sostegno dell’Unione europea.
La comunicazione deve includere:
- emblema dell’Unione;
- riferimento al finanziamento;
- cartelli o targhe, quando richiesti;
- indicazioni nei materiali;
- informazioni sul sito istituzionale.
Suggerimenti operativi
Verificare immediatamente il punteggio
Un progetto con meno di 20 punti è inammissibile.
Valutare la candidatura associata
La gestione sovracomunale può ottenere più punti.
Collegare lavori e servizio
La ristrutturazione deve essere giustificata da un servizio preciso.
Preparare il modello gestionale
Occorre spiegare come l’edificio sarà utilizzato dopo il recupero.
Controllare la pianificazione
La destinazione deve essere coerente con gli strumenti urbanistici.
Rispettare i limiti
Arredi 30%, aree esterne 15%, spese generali 10%.
Completare la progettazione
I dodici mesi dalla concessione richiedono una buona cantierabilità.
Verificare gli appalti
Gli affidamenti devono rispettare il D.Lgs. n. 36/2023.
Checklist pratica
Prima dell’invio verificare che:
- il Comune appartenga al territorio GAL;
- l’immobile sia ammissibile;
- la disponibilità copra il vincolo;
- il servizio sia chiaramente definito;
- il progetto sia coerente con la pianificazione;
- la spesa sia almeno di 50.000 euro;
- il contributo non superi 300.000 euro;
- sia presentata una sola domanda;
- il punteggio raggiunga 20;
- siano valutate le premialità associative;
- gli arredi rispettino il 30%;
- le aree esterne rispettino il 15%;
- le spese generali rispettino il 10%;
- l’IVA non recuperabile sia dichiarata;
- non esista doppio finanziamento;
- il progetto sia approvato;
- sia individuato il capofila;
- siano disponibili gli elaborati;
- sia documentata la congruità;
- siano rispettati gli appalti;
- l’utente SIAG sia accreditato;
- la domanda sia protocollata entro le ore 17:00 del 31/08/2026.
Link ufficiali
Pagina ufficiale regionale del bando:
https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/sviluppo-rurale-23-27/opportunita/bandi-gal/2026/investimenti-non-produttivi-aree-rurali-1
Portale SIAG:
https://agreagestione.regione.emilia-romagna.it/
AGREA:
https://agrea.regione.emilia-romagna.it/
GAL del Ducato:
https://galdelducato.it/
Bandi GAL aperti:
https://galdelducato.it/bandi-aperti-2023-2027/
Scheda rapida finale
Titolo: Azione Ordinaria DU_SRD09_a – Investimenti non produttivi nelle aree rurali
Programma: SRG06 LEADER – PAC 2023-2027
Ente attuatore: GAL del Ducato
Atto: Delibera CdA n. 122 del 30/03/2026
Beneficiari: Comuni singoli e associati
Territorio: area LEADER del GAL del Ducato
Province: Parma e Piacenza
Dotazione: 556.765,77 euro
Contributo: 100%
Massimale: 300.000 euro
Spesa minima: 50.000 euro
Domande per richiedente: una
Apertura: 01/04/2026
Scadenza: 31/08/2026, ore 17:00
Procedura: valutativa a graduatoria
Punteggio minimo: 20
Presentazione: SIAG di AGREA
Durata: 12 mesi dalla concessione
Arredi: massimo 30% delle opere
Aree esterne: massimo 15% delle opere
Spese generali: massimo 10%
IVA: ammissibile se non recuperabile
Cumulo: non ammesso sulla stessa operazione
Per richiedere assistenza scrivi a info@atamai.it.