Investimenti produttivi non agricoli in aree rurali: contributi per imprese del territorio del GAL Appennino Aretino

SRD14 – Investimenti produttivi non agricoli in aree rurali: contributi per imprese del territorio del GAL Appennino Aretino

Nome ufficiale del bando e link ufficiale
Il nome ufficiale del bando è SRD14 – Investimenti produttivi non agricoli in aree rurali, pubblicato dal GAL Consorzio Appennino Aretino nell’ambito della programmazione LEADER 2023-2027. Il riferimento ufficiale disponibile online è la pagina del GAL sui nuovi bandi, insieme alla scheda di sintesi SRD14 e ai criteri di selezione approvati.

A chi è destinato il bando
Il bando è rivolto a micro e piccole imprese non agricole, con esclusione delle imprese agromeccaniche con codice ATECO 01.61.00. Le imprese devono essere iscritte alla Camera di Commercio, operare nei settori ATECO ammessi e avere l’unità produttiva localizzata nel territorio del GAL e registrata presso ARTEA come UTE/UPS.

Area geografica di riferimento
L’area interessata è il territorio del GAL Appennino Aretino, nella provincia di Arezzo. L’intervento nasce per rafforzare la vitalità economica delle aree rurali e contrastare lo spopolamento, sostenendo occupazione e iniziativa imprenditoriale locale.

Chi propone e gestisce il bando
L’ente titolare è il GAL Consorzio Appennino Aretino. Il bando rientra nella Strategia di Sviluppo Locale 2023-2027 e la presentazione delle domande avviene attraverso il sistema informatico di ARTEA Toscana. Il GAL ha anche comunicato che fornirà supporto e assistenza tecnica agli interessati.

Apertura e scadenza
Il GAL ha indicato che i bandi sono stati pubblicati il 04/03/2026 sul BURT e resteranno aperti fino al 29/05/2026. Le domande si presentano esclusivamente tramite ARTEA.

Entità e forma dell’agevolazione
La dotazione finanziaria del bando è pari a 900.000 euro. Il contributo è in conto capitale, pari al 40% della spesa ammissibile, elevabile al 60% per imprese giovanili, imprese femminili o imprese localizzate in zone svantaggiate. Il contributo minimo per domanda è 3.000 euro, quello massimo 30.000 euro.

Spese ammissibili ed esempi concreti
L’intervento sostiene investimenti produttivi per la creazione e lo sviluppo di attività extra-agricole nelle aree rurali. La scheda ufficiale richiama investimenti per attività commerciali e turistiche, inclusa l’ospitalità diffusa, la ristorazione e la vendita di prodotti locali, oltre ad attività artigianali, servizi a supporto dell’agricoltura e servizi alle persone e alle imprese. In pratica, il bando può essere interessante per un negozio di vicinato, una piccola attività di ristorazione, una struttura ricettiva diffusa, un laboratorio artigianale o un servizio locale che migliori la qualità della vita nel territorio rurale.

Come e a chi presentare la domanda
Le domande vanno presentate esclusivamente tramite il portale ARTEA Toscana. Il GAL ha chiarito che la documentazione e le modalità di accesso sono rese disponibili nel circuito ufficiale dei bandi LEADER e che il supporto tecnico sarà fornito agli interessati. Sul piano operativo, conviene verificare subito fascicolo aziendale, dati UTE/UPS, corretto inquadramento dell’attività e modulistica disponibile sul sistema.

Criteri di valutazione e modalità di selezione
La selezione è a graduatoria. I criteri approvati premiano la localizzazione dell’unità produttiva, la tipologia del beneficiario (impresa femminile, giovane, microimpresa, impresa costituita da meno di un anno), la tipologia di attività come ristorazione, negozi di vicinato, ospitalità diffusa e artigianato agroalimentare, il settore di appartenenza e alcune caratteristiche dell’investimento come accessibilità, economia circolare, efficientamento energetico, valorizzazione delle tipicità locali e recupero di immobili in disuso. Il punteggio massimo è 73 e il minimo di accesso è 10.

Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi
Per questo bando è utile lavorare su tre aspetti fin dall’inizio: la corretta localizzazione dell’intervento, il codice ATECO dell’attività e la costruzione di un progetto che intercetti le premialità. Conviene anche verificare se l’impresa può rientrare nelle condizioni per il 60% di contributo e se l’investimento include elementi che alzano il punteggio, come accessibilità, recupero di immobili o economia circolare.

Scheda rapida finale
Titolo: SRD14 – Investimenti produttivi non agricoli in aree rurali. Beneficiari: micro e piccole imprese non agricole. Area: territorio del GAL Appennino Aretino. Contributo: 40%, elevabile al 60% in casi specifici; minimo 3.000 euro, massimo 30.000 euro. Apertura: 04/03/2026. Scadenza: 29/05/2026. Ente proponente: GAL Consorzio Appennino Aretino. Domanda: tramite ARTEA Toscana.

 

  1. SRD14 Appennino Aretino: contributi per investimenti produttivi non agricoli nelle aree rurali

  2. Bando SRD14 2026: agevolazioni per commercio, turismo e artigianato nel territorio rurale

  3. Investimenti non agricoli in area GAL: come funziona il bando SRD14

  4. Contributi fino al 60% per imprese non agricole nelle aree rurali di Arezzo

  5. Guida pratica al bando SRD14 del GAL Appennino Aretino

  6. SRD14: beneficiari, spese ammissibili e criteri di selezione

  7. Imprese rurali non agricole: opportunità di investimento con il GAL Appennino Aretino

  8. Bando LEADER 2026 per micro e piccole imprese extra-agricole

Se vuoi analizzare la tua ammissibilità, stimare il contributo e costruire una candidatura più competitiva, puoi contattare Atamai scrivendo a info@atamai.it.