Investimenti produttivi non agricoli in aree rurali” GAL MontagnAppennino

SRD 14 “Investimenti produttivi non agricoli in aree rurali” (GAL MontagnAppennino)

A chi è destinato il bando (destinatari/beneficiari)

Il bando è rivolto a micro e piccole imprese che operano nei settori commercio, turismo, artigianato e servizi, con codici ATECO ammessi indicati in un allegato dedicato scaricabile dalla pagina ufficiale del bando.
L’impresa deve avere (o attivare) un’unità produttiva collegata all’investimento in un’area ammissibile (vedi sezione “Area geografica”).

Area geografica di riferimento

Sono ammissibili gli investimenti realizzati nel territorio eligibile della SSL del GAL MontagnAppennino, verificabile sulla piattaforma Regione Toscana – GEOscopio GAL (CSR 2023–2027), come indicato nella pagina del bando.

Chi propone/gestisce il bando (ente titolare) e chi lo diffonde/assiste

  • Ente titolare / gestore: GAL MontagnAppennino s.c.a.r.l., nell’ambito della programmazione 2023–2027.

  • Sistema di presentazione e gestione domande: il bando indica la presentazione sul sistema ARTEA (Agenzia Regionale Toscana per le Erogazioni in Agricoltura).

  • Assistenza alla candidatura: Atamai può supportarti nell’analisi di ammissibilità, nella preparazione della pratica e nella checklist documentale (contatto: info@atamai.it).

 

  • Apertura e scadenza (date precise, formato GG/MM/AAAA)

    La pagina ufficiale indica:

    • Pubblicazione su BURT: 20/02/2026 (BURT n. 7 bis parte III)

    • Scadenza aggiornata: 22/04/2026 ore 13:00

    Entità e forma dell’agevolazione (percentuali, massimali, tipologia di contributo)

    Contributo in conto capitale: minimo 5.000 €, massimo 40.000 €.
    Intensità: 50% piccole, 60% micro, 65% micro con titolare giovane (41 anni non compiuti).
    Dotazione: 782.480 €.

Entità e forma dell’agevolazione (percentuali, massimali, tipologia di contributo)

Il sostegno è un contributo in conto capitale con:

  • Contributo minimo: 5.000,00 €

  • Contributo massimo: 40.000,00 €

  • Intensità di aiuto:

    • 50% per piccole imprese

    • 60% per microimprese

    • 65% per microimprese con titolare giovane (41 anni non compiuti)

  • Dotazione del bando: 782.480,00 €

Spese ammissibili ed esempi concreti

La pagina ufficiale elenca, tra le spese ammissibili:

  • Lavori e opere edili (es. ristrutturazione di locali, adeguamenti impiantistici, efficientamento di spazi commerciali o turistici).

  • Macchinari e attrezzature (es. attrezzature di laboratorio per artigiani, macchine per piccola produzione, dotazioni per servizi).

  • Arredi e dotazioni (es. arredamento per punto vendita, sala degustazione, area accoglienza).

  • Investimenti immateriali (es. software gestionali, sistemi di prenotazione, soluzioni digitali per vendita/servizio).

  • Spese generali (tipicamente progettazione, consulenze tecniche, nei limiti e condizioni del bando).

  • Informazione e pubblicità (es. cartellonistica obbligatoria e materiali informativi legati al finanziamento).

Come e a chi presentare la domanda (portali, modulistica, firma digitale, documenti richiesti)

La domanda si presenta online sul sistema ARTEA, come indicato nella sezione “Indicazioni per le domande” della pagina ufficiale (riferimento: https://www.artea.toscana.it).
In pratica, conviene preparare in anticipo:

  • verifica ATECO (allegato dedicato)

  • descrizione tecnica dell’investimento, preventivi e quadro economico

  • documenti societari e requisiti dell’unità produttiva nel territorio ammissibile

  • eventuali allegati richiesti dalla modulistica del bando scaricabile dall’“Area Download”
    Di norma, procedure ARTEA richiedono credenziali di accesso e firma digitale per la sottoscrizione (verificare le regole specifiche nel testo del bando).

Criteri di valutazione (se previsti) e modalità di selezione (sportello/graduatoria)

La selezione avviene con procedura a graduatoria.
Tra gli allegati è presente anche un documento sull’Indicatore Unitario di Disagio, che fa pensare a criteri territoriali e/o di priorità collegati al contesto locale.
Per i punteggi e i criteri completi, bisogna seguire il testo del bando e gli allegati ufficiali presenti in download.

Suggerimenti operativi e checklist pratica per chi vuole candidarsi

Suggerimenti operativi

  • Fai subito la verifica ATECO: è un filtro tipico che blocca la domanda se non coerente.

  • Definisci un investimento “chiuso” e cantierabile: elenco beni, lavori, fornitori e cronoprogramma.

  • Se sei microimpresa e rientri nella casistica “titolare giovane”, prepara la documentazione anagrafica per sostenere il 65%.

  • Inserisci con chiarezza dove ricade l’unità produttiva e come risulta nel perimetro ammissibile (GEOscopio GAL).

Checklist

  • Codice ATECO ammesso (Allegato A)

  • Sede/unità produttiva in area eligibile (GEOscopio)

  • Preventivi e quadro economico coerenti con massimali (max 40.000 €)

  • Relazione descrittiva e motivazione dell’investimento

  • Documenti societari e identità del firmatario (firma digitale se richiesta)

  • Caricamento domanda su ARTEA entro 22/04/2026 ore 13:00

Scheda rapida finale

  • Titolo: SRD 14 “Investimenti produttivi non agricoli in aree rurali”

  • Beneficiari: micro e piccole imprese (commercio, turismo, artigianato, servizi)

  • Area: territorio eligibile SSL GAL MontagnAppennino (Regione Toscana)

  • Contributo: conto capitale 50% / 60% / 65% (giovani), min 5.000 €, max 40.000 €

  • Apertura/Scadenza: dal 20/02/2026 (BURT) al 22/04/2026 ore 13:00

  • Ente proponente: GAL MontagnAppennino

  • Domanda: sistema ARTEA – https://www.artea.toscana.it

 

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  5. SRD 14 aree rurali: percentuali 50–65% e documenti da preparare

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  7. SRD14: quali spese finanzia e come costruire un investimento ammissibile

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Vuoi una mano concreta sulla pratica? Scrivi ad Atamai: info@atamai.it (verifica requisiti, impostazione budget, controllo allegati e invio domanda).