Liguria: contributi fino a 800.000 euro per riqualificare energeticamente gli alloggi pubblici e sociali

Liguria: contributi fino a 800.000 euro per riqualificare energeticamente gli alloggi pubblici e sociali

La Regione Liguria sostiene la riqualificazione energetica degli immobili destinati all’edilizia residenziale pubblica e sociale attraverso il bando “FESR 2021-2027 – OS 2.11 – Azione 2.11.1 – Riqualificazione energetica di immobili destinati ad alloggi sostenibili e a prezzi accessibili”.

La misura dispone di una dotazione finanziaria complessiva di 9 milioni di euro ed è rivolta agli enti pubblici proprietari o gestori di immobili utilizzati come alloggi di edilizia residenziale pubblica, edilizia residenziale sociale e residenze destinate agli studenti.

Il contributo può arrivare fino a 800.000 euro per domanda e deve finanziare interventi capaci di produrre un miglioramento energetico concreto e misurabile. Tra le condizioni principali è previsto il conseguimento di almeno un salto di classe energetica rispetto alla situazione iniziale dell’edificio.

Le domande potranno essere trasmesse dal 29/09/2026 al 06/10/2026 attraverso il sistema Bandi On Line di FI.L.S.E. – Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico.

La finestra disponibile per l’invio è particolarmente breve. Gli enti interessati devono quindi completare prima dell’apertura la diagnosi energetica, la progettazione, il computo metrico, gli atti amministrativi e tutta la documentazione necessaria.

Finalità del bando

L’intervento regionale ha l’obiettivo di migliorare le prestazioni energetiche del patrimonio abitativo pubblico e sociale presente in Liguria.

La misura intende contribuire alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni, ma anche migliorare la qualità degli alloggi messi a disposizione di famiglie, studenti e persone che accedono alle forme di edilizia residenziale pubblica o sociale.

Gli edifici ERP ed ERS presentano spesso consumi elevati dovuti alla vetustà degli impianti, alla scarsa capacità isolante dell’involucro, alla presenza di serramenti non efficienti e all’utilizzo di sistemi di riscaldamento datati.

La riqualificazione energetica può produrre benefici sia per l’ente proprietario sia per gli occupanti degli alloggi, attraverso:

  • riduzione dei consumi di energia;
  • contenimento delle spese per il riscaldamento;
  • diminuzione delle emissioni climalteranti;
  • miglioramento del comfort interno;
  • riduzione delle dispersioni termiche;
  • miglioramento della qualità dell’aria negli ambienti;
  • valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico;
  • contrasto alla povertà energetica;
  • miglioramento della gestione e della manutenzione degli edifici.

L’intervento deve essere progettato come un insieme coordinato di opere e non come una semplice successione di lavori di manutenzione.

A chi è destinato il bando

Il bando è rivolto agli enti pubblici proprietari o gestori del patrimonio immobiliare destinato ad alloggi sostenibili e a prezzi accessibili.

Tra i potenziali beneficiari rientrano:

  • Comuni della Liguria;
  • Comuni appartenenti alle aree della Strategia Nazionale per le Aree Interne, SNAI;
  • Aziende Regionali Territoriali per l’Edilizia, ARTE;
  • Città Metropolitana di Genova;
  • Province liguri;
  • altri enti pubblici individuati dall’avviso regionale.

Le Aziende Regionali Territoriali per l’Edilizia – ARTE rappresentano alcuni dei principali soggetti interessati, poiché gestiscono una parte consistente del patrimonio di edilizia residenziale pubblica della Liguria.

L’ente che presenta la domanda deve disporre di un titolo giuridico idoneo sull’immobile e deve poter realizzare, gestire e mantenere l’investimento nel rispetto degli obblighi previsti dal programma FESR.

Prima di avviare la candidatura è necessario verificare:

  • proprietà dell’immobile;
  • eventuale concessione o altro titolo di disponibilità;
  • destinazione dell’edificio;
  • classificazione degli alloggi come ERP o ERS;
  • presenza e situazione degli occupanti;
  • conformità urbanistica ed edilizia;
  • eventuali vincoli paesaggistici, culturali o ambientali;
  • durata della disponibilità dell’immobile;
  • assenza di contenziosi che possano compromettere l’intervento;
  • capacità dell’ente di garantire il cofinanziamento necessario.

Non è sufficiente che l’immobile sia genericamente di proprietà pubblica. Deve rientrare nelle categorie abitative ammesse e mantenere la destinazione prevista per il periodo stabilito dal bando.

Quali alloggi possono essere riqualificati

La misura è destinata agli immobili esistenti e in uso destinati a:

  • edilizia residenziale pubblica, ERP;
  • edilizia residenziale sociale, ERS;
  • alloggi sostenibili e a prezzi accessibili;
  • alloggi destinati agli studenti, quando rientrano nelle condizioni previste dal bando.

L’immobile deve essere localizzato in Liguria e possedere una situazione amministrativa, urbanistica e catastale compatibile con la realizzazione dell’intervento.

È importante verificare se il bando consenta di candidare:

  • un intero edificio;
  • più edifici all’interno dello stesso complesso;
  • singoli corpi di fabbrica;
  • parti comuni condominiali;
  • impianti centralizzati al servizio di più unità;
  • immobili parzialmente occupati;
  • alloggi temporaneamente non assegnati.

Quando l’edificio è occupato, la progettazione deve considerare anche le modalità di esecuzione dei lavori in presenza degli inquilini.

Area geografica di riferimento

Gli interventi devono riguardare immobili localizzati nel territorio della Regione Liguria.

Possono quindi essere interessati edifici situati nella:

  • Città Metropolitana di Genova;
  • provincia di Imperia;
  • provincia della Spezia;
  • provincia di Savona.

Non è prevista una limitazione alle sole aree urbane. Possono essere candidati anche immobili situati nei Comuni dell’entroterra e nelle aree riconosciute dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne, purché siano rispettate le condizioni stabilite dall’avviso.

Ente titolare e soggetto che gestisce la procedura

L’ente titolare della misura è la Regione Liguria, nell’ambito del Programma Regionale FESR Liguria 2021-2027.

Il bando fa riferimento all’Obiettivo specifico 2.11, dedicato alla promozione dell’accesso ad alloggi sostenibili e a prezzi accessibili, e all’Azione 2.11.1.

La procedura telematica per la presentazione delle domande viene gestita attraverso il portale Bandi On Line di FI.L.S.E. – Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico S.p.A.

FI.L.S.E. svolge un ruolo operativo nella gestione delle domande, nella raccolta della documentazione e nelle successive fasi istruttorie previste dagli atti regionali.

Atamai può affiancare gli enti interessati nella verifica preliminare dell’ammissibilità, nella pianificazione dell’intervento, nel coordinamento della documentazione e nella preparazione della candidatura. La concessione dell’agevolazione rimane di competenza esclusiva degli enti responsabili della misura.

Apertura e scadenza

Le domande possono essere presentate:

Apertura: 29/09/2026

Scadenza: 06/10/2026

La finestra di presentazione dura pochi giorni. Non è quindi consigliabile iniziare la preparazione della pratica nel momento in cui il portale viene aperto.

Prima del 29/09/2026 dovrebbero essere già disponibili:

  • diagnosi energetica;
  • attestazione della classe energetica iniziale;
  • progetto dell’intervento;
  • computo metrico estimativo;
  • quadro economico;
  • cronoprogramma;
  • atti di approvazione dell’ente;
  • documentazione relativa alla proprietà;
  • autorizzazioni già ottenute;
  • piano di copertura finanziaria;
  • documentazione sugli alloggi interessati;
  • firma digitale del soggetto autorizzato;
  • credenziali di accesso al portale.

L’orario esatto di apertura e chiusura deve essere verificato negli atti ufficiali e sul sistema Bandi On Line di FI.L.S.E.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione finanziaria complessiva ammonta a:

9.000.000 di euro

L’agevolazione viene concessa sotto forma di contributo a fondo perduto.

Il contributo massimo concedibile è pari a:

800.000 euro per domanda

La copertura può arrivare fino al 90% delle spese ammissibili, nei limiti e secondo le condizioni riportate negli allegati ufficiali.

L’ente beneficiario deve quindi essere in grado di sostenere:

  • la quota di investimento non coperta dal contributo;
  • l’eventuale IVA non ammissibile;
  • le spese escluse dal bando;
  • gli eventuali maggiori costi emersi durante i lavori;
  • le anticipazioni necessarie prima dell’erogazione del contributo.

La percentuale effettiva e l’importo riconosciuto dipenderanno dalla valutazione delle spese, dalla documentazione presentata e dai limiti stabiliti dal bando.

Un progetto da 1.000.000 di euro, per esempio, non comporta automaticamente la concessione di 900.000 euro. Il contributo non potrà comunque superare il massimale di 800.000 euro e dovrà essere calcolato sulle sole spese considerate ammissibili.

Risultato energetico richiesto

Una delle condizioni principali è il conseguimento di almeno un salto di classe energetica.

La situazione iniziale e quella prevista dopo i lavori devono essere dimostrate attraverso documentazione tecnica coerente.

La candidatura deve quindi indicare:

  • classe energetica dell’edificio prima dell’intervento;
  • consumi energetici iniziali;
  • caratteristiche dell’involucro;
  • rendimento degli impianti;
  • interventi proposti;
  • classe energetica prevista dopo i lavori;
  • risparmio energetico stimato;
  • riduzione delle emissioni;
  • metodo di calcolo utilizzato.

Non è sufficiente descrivere genericamente un miglioramento. Il salto di classe deve essere supportato da calcoli, diagnosi, attestazioni e simulazioni tecniche verificabili.

Qualora il progetto interessi più edifici, occorre chiarire come venga calcolato il risultato energetico per ogni immobile o per l’intero complesso.

Spese ammissibili ed esempi concreti

Il bando finanzia interventi direttamente collegati al miglioramento energetico degli immobili ERP ed ERS.

Nei limiti previsti dagli allegati ufficiali, possono essere ammesse spese per:

  • isolamento termico delle pareti esterne;
  • realizzazione del cappotto termico;
  • isolamento delle coperture;
  • isolamento dei solai;
  • sostituzione di serramenti e infissi;
  • installazione di schermature solari;
  • sostituzione o riqualificazione degli impianti di riscaldamento;
  • installazione di pompe di calore;
  • riqualificazione delle centrali termiche;
  • sistemi di regolazione e contabilizzazione del calore;
  • sistemi di controllo della temperatura;
  • impianti di ventilazione meccanica;
  • sistemi di monitoraggio dei consumi;
  • illuminazione ad alta efficienza;
  • impianti alimentati da fonti rinnovabili;
  • impianti fotovoltaici destinati all’autoconsumo;
  • sistemi di accumulo, quando ammessi;
  • opere edili strettamente necessarie agli interventi energetici;
  • messa in sicurezza delle aree interessate dai lavori;
  • progettazione;
  • direzione lavori;
  • coordinamento della sicurezza;
  • diagnosi energetica;
  • attestazioni di prestazione energetica;
  • collaudi e verifiche finali.

Esempio di intervento sull’involucro

Un edificio ERP potrebbe essere riqualificato attraverso:

  • cappotto termico sulle facciate;
  • isolamento della copertura;
  • sostituzione dei serramenti;
  • eliminazione dei principali ponti termici;
  • riqualificazione delle parti comuni.

Il progetto dovrebbe dimostrare il risparmio energetico ottenuto e la nuova classe raggiunta.

Esempio di intervento sugli impianti

Un complesso di alloggi sociali potrebbe sostituire una centrale termica obsoleta con un sistema più efficiente, installando:

  • pompe di calore;
  • regolazione climatica;
  • contabilizzazione individuale;
  • valvole termostatiche;
  • sistemi di monitoraggio;
  • fotovoltaico per l’alimentazione delle parti comuni.

Esempio di progetto integrato

Un intervento più articolato potrebbe comprendere:

  • isolamento dell’involucro;
  • sostituzione degli infissi;
  • riqualificazione della centrale termica;
  • installazione di fonti rinnovabili;
  • monitoraggio dei consumi;
  • opere accessorie;
  • gestione delle attività di cantiere in presenza degli occupanti.

Un progetto integrato può produrre risultati energetici più significativi rispetto alla sostituzione di un singolo componente.

Spese da valutare con attenzione

Non tutte le opere eseguite sull’immobile sono automaticamente finanziabili.

Devono essere separate con chiarezza:

  • spese energetiche;
  • manutenzioni ordinarie;
  • manutenzioni straordinarie non collegate all’efficienza energetica;
  • interventi strutturali;
  • opere di miglioramento sismico;
  • lavori estetici;
  • sistemazioni esterne;
  • arredi;
  • spese non direttamente funzionali al progetto.

Le opere accessorie possono essere riconosciute soltanto quando risultano indispensabili per realizzare l’intervento energetico e quando rispettano i limiti previsti.

È quindi opportuno predisporre un computo metrico dettagliato, nel quale ogni voce sia chiaramente collegata a una componente del progetto.

Come e a chi presentare la domanda

La domanda deve essere presentata attraverso il sistema telematico Bandi On Line di FI.L.S.E.

L’ente richiedente deve accedere alla procedura utilizzando le credenziali previste, compilare la modulistica e caricare gli allegati richiesti.

La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’ente o da un soggetto formalmente autorizzato.

La documentazione può comprendere:

  • modello di domanda;
  • relazione illustrativa;
  • relazione tecnico-energetica;
  • diagnosi energetica;
  • attestato di prestazione energetica iniziale;
  • simulazione della prestazione energetica finale;
  • progetto di fattibilità tecnico-economica;
  • progetto esecutivo, quando richiesto;
  • elaborati grafici;
  • computo metrico;
  • quadro economico;
  • cronoprogramma;
  • atti di approvazione dell’ente;
  • delibere o determinazioni;
  • documenti relativi alla proprietà;
  • documentazione sulla destinazione ERP o ERS;
  • elenco degli alloggi interessati;
  • documentazione urbanistica;
  • autorizzazioni;
  • pareri;
  • CUP, quando richiesto;
  • piano finanziario;
  • dichiarazioni sul cumulo degli aiuti;
  • documentazione relativa ad altri finanziamenti;
  • dichiarazioni sull’IVA;
  • documentazione antimafia, quando applicabile;
  • dichiarazione del titolare effettivo;
  • procura o delega, quando necessaria.

I file devono essere predisposti nei formati e con le denominazioni indicate dalle istruzioni.

Atti amministrativi dell’ente

La candidatura deve essere accompagnata dagli atti con cui l’amministrazione approva il progetto e autorizza la partecipazione al bando.

A seconda dell’organizzazione del soggetto richiedente, possono essere necessari:

  • deliberazione della Giunta;
  • deliberazione del Consiglio;
  • decreto dell’amministratore;
  • determinazione dirigenziale;
  • approvazione del progetto;
  • impegno alla copertura della quota di cofinanziamento;
  • individuazione del responsabile del procedimento;
  • autorizzazione alla trasmissione della domanda;
  • dichiarazione sulla disponibilità dell’immobile.

Gli atti devono essere coerenti tra loro e riportare correttamente importi, titolo del progetto, immobili interessati e fonte di finanziamento.

Gestione dei lavori negli edifici occupati

Negli immobili di edilizia residenziale pubblica o sociale, i lavori devono spesso essere realizzati mentre gli alloggi continuano a essere abitati.

Il progetto deve quindi considerare:

  • accesso agli appartamenti;
  • comunicazioni agli inquilini;
  • programmazione degli interventi;
  • eventuali trasferimenti temporanei;
  • sicurezza degli occupanti;
  • continuità del riscaldamento e degli altri servizi;
  • protezione delle parti comuni;
  • riduzione dei disagi;
  • gestione di persone anziane o fragili;
  • ripristino degli ambienti;
  • raccolta delle segnalazioni.

Questi elementi incidono sui costi e sui tempi. Devono quindi essere inseriti nel cronoprogramma e nella documentazione di sicurezza.

Criteri di valutazione e modalità di selezione

La misura prevede una procedura valutativa a graduatoria.

La concessione del contributo non dipende esclusivamente dalla velocità con cui viene inviata la domanda. I progetti vengono analizzati e ordinati sulla base dei criteri e dei punteggi previsti dal bando.

Tra gli elementi che possono assumere rilevanza rientrano:

  • miglioramento della classe energetica;
  • riduzione dei consumi;
  • riduzione delle emissioni;
  • numero di alloggi interessati;
  • numero di persone beneficiarie;
  • rapporto tra contributo richiesto e risultato energetico;
  • qualità tecnica del progetto;
  • livello di progettazione;
  • disponibilità delle autorizzazioni;
  • cantierabilità;
  • sostenibilità economica;
  • capacità di completare i lavori nei tempi;
  • ricadute sociali;
  • contributo al contrasto della povertà energetica;
  • localizzazione in aree con specifici fabbisogni abitativi;
  • capacità di integrare più interventi energetici.

I criteri definitivi e i relativi punteggi devono essere verificati negli allegati ufficiali.

Un progetto già sviluppato, supportato da diagnosi, elaborati tecnici e documenti amministrativi completi, risulta generalmente più facile da valutare rispetto a una proposta ancora preliminare.

Suggerimenti operativi

Il primo passaggio consiste nel selezionare gli immobili con il miglior equilibrio tra:

  • fabbisogno energetico;
  • numero di alloggi;
  • stato di conservazione;
  • fattibilità tecnica;
  • tempi autorizzativi;
  • disponibilità finanziaria;
  • possibilità di raggiungere il salto di classe;
  • costi dell’intervento;
  • benefici sociali.

Non sempre l’edificio con i consumi più elevati è il candidato migliore. Un immobile con gravi problemi strutturali, vincoli complessi o tempi autorizzativi troppo lunghi potrebbe non essere compatibile con le scadenze del programma.

È inoltre opportuno:

  • aggiornare la diagnosi energetica;
  • verificare i prezzi delle lavorazioni;
  • acquisire preventivi aggiornati;
  • controllare i massimali;
  • analizzare l’ammissibilità dell’IVA;
  • verificare eventuali altri finanziamenti;
  • evitare la doppia copertura delle medesime spese;
  • definire con precisione la quota di cofinanziamento;
  • anticipare gli atti amministrativi;
  • attivare le credenziali FI.L.S.E.;
  • controllare la validità della firma digitale;
  • simulare la compilazione della domanda prima dell’apertura.

Checklist pratica per la candidatura

Prima dell’invio è consigliabile verificare:

  • beneficiario compreso tra i soggetti ammessi;
  • immobile localizzato in Liguria;
  • destinazione ERP, ERS o altra categoria ammessa;
  • proprietà o disponibilità dell’edificio documentata;
  • edificio esistente e in uso;
  • regolarità urbanistica verificata;
  • situazione catastale aggiornata;
  • eventuali vincoli individuati;
  • diagnosi energetica completata;
  • classe energetica iniziale documentata;
  • salto di almeno una classe energetica dimostrabile;
  • progetto tecnico completato;
  • computo metrico aggiornato;
  • quadro economico coerente;
  • cronoprogramma realistico;
  • contributo richiesto non superiore a 800.000 euro;
  • quota di cofinanziamento disponibile;
  • IVA correttamente trattata;
  • eventuali altri finanziamenti dichiarati;
  • autorizzazioni ottenute o richieste;
  • atti amministrativi approvati;
  • CUP acquisito, quando necessario;
  • responsabile del procedimento individuato;
  • documentazione sugli alloggi disponibile;
  • modalità di gestione degli inquilini definita;
  • credenziali del portale attive;
  • firma digitale valida;
  • allegati denominati correttamente;
  • domanda controllata prima della trasmissione;
  • invio programmato con anticipo rispetto al 06/10/2026.

Link ufficiale del bando

La documentazione ufficiale è disponibile nella pagina della Regione Liguria dedicata al bando:

Regione Liguria – FESR 2021-2027, OS 2.11, Azione 2.11.1 – Riqualificazione energetica di immobili destinati ad alloggi sostenibili e a prezzi accessibili

Prima di presentare la domanda è necessario consultare il testo integrale, gli allegati, le istruzioni operative, le FAQ e le eventuali rettifiche pubblicate dalla Regione Liguria o da FI.L.S.E.

Scheda rapida del bando

Nome ufficiale: FESR 2021-2027 – OS 2.11 – Azione 2.11.1 – Riqualificazione energetica di immobili destinati ad alloggi sostenibili e a prezzi accessibili

Beneficiari: Comuni, Comuni delle aree SNAI, Aziende Regionali Territoriali per l’Edilizia – ARTE, Città Metropolitana di Genova, Province e altri enti pubblici ammessi

Area geografica: Regione Liguria

Immobili interessati: edifici esistenti e in uso destinati a edilizia residenziale pubblica, edilizia residenziale sociale e alloggi per studenti ammessi dal bando

Dotazione finanziaria: 9.000.000 di euro

Forma dell’agevolazione: contributo a fondo perduto

Percentuale: fino al 90% delle spese ammissibili, secondo le condizioni degli allegati ufficiali

Contributo massimo: 800.000 euro per domanda

Risultato richiesto: conseguimento di almeno un salto di classe energetica

Apertura: 29/09/2026

Scadenza: 06/10/2026

Ente proponente: Regione Liguria

Soggetto operativo: FI.L.S.E. – Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico S.p.A.

Dove presentare la domanda: portale Bandi On Line di FI.L.S.E.

Assistenza Atamai

La candidatura richiede il coordinamento di aspetti energetici, progettuali, amministrativi e finanziari.

Atamai può affiancare Comuni, ARTE e altri enti pubblici nella verifica preliminare dell’ammissibilità, nell’analisi della documentazione, nella pianificazione delle attività e nella preparazione della domanda.

Considerata la breve finestra di presentazione, è opportuno avviare con anticipo la verifica degli immobili e dei documenti disponibili.

Per richiedere un confronto sul bando della Regione Liguria per la riqualificazione energetica degli alloggi pubblici e sociali è possibile contattare Atamai scrivendo a info@atamai.it.

Titoli alternativi

  1. Liguria: contributi fino a 800.000 euro per efficientare gli alloggi ERP ed ERS
  2. Edilizia pubblica e sociale: bando da 9 milioni di euro in Liguria
  3. Riqualificazione energetica degli alloggi pubblici: domande dal 29 settembre
  4. FESR Liguria 2.11.1: guida ai contributi per Comuni e ARTE
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