Lombardia: 25 milioni per assumere giovani in apprendistato mentre conseguono un titolo di studio

Lombardia: 25 milioni per assumere giovani in apprendistato mentre conseguono un titolo di studio

Regione Lombardia ha aperto l’Avviso Apprendistato di Primo Livello – Anno Formativo 2026/2027, con una dotazione complessiva di 25 milioni di euro destinata a finanziare percorsi nei quali un giovane viene assunto da un’impresa e, contemporaneamente, completa la propria formazione per conseguire una qualifica, un diploma professionale o un certificato tecnico superiore.

Le domande di dote sono aperte dalle ore 10:00 del 28 settembre 2026 alle ore 14:00 dell’8 settembre 2027, fino a esaurimento delle risorse. La procedura è infatti a sportello e segue l’ordine cronologico di presentazione.

Non è un contributo di 6.654 euro versato direttamente all’azienda

La principale precisazione riguarda il funzionamento dell’agevolazione.

L’impresa non riceve direttamente 6.654 euro per ogni giovane assunto. Il bando utilizza il sistema della Dote Formazione, che finanzia il servizio formativo necessario per accompagnare l’apprendista al conseguimento del titolo di studio.

Per ogni giovane viene riconosciuta all’istituzione formativa una Unità di Costo Standard di 6.654 euro per annualità formativa. L’importo pieno viene riconosciuto a risultato, quando l’allievo raggiunge la certificazione prevista, cioè viene ammesso all’annualità successiva oppure consegue il titolo.

Per l’impresa il vantaggio è quindi indiretto ma concreto: può inserire un giovane in azienda attraverso un contratto di lavoro strutturato mentre la componente formativa necessaria al percorso viene finanziata dalla Regione.

Fino a ulteriori 2.250 euro per gli apprendisti con disabilità

Per gli studenti con disabilità certificata è prevista una componente aggiuntiva destinata a finanziare le ore di sostegno.

Il contributo supplementare può arrivare a 2.250 euro per allievo. Sommato alla dote ordinaria di 6.654 euro, il sostegno alla formazione può quindi raggiungere complessivamente 8.904 euro per annualità, quando ricorrono le condizioni previste.

Anche questa quota viene riconosciuta al soggetto formativo e non direttamente al datore di lavoro.

Cos’è realmente l’apprendistato di primo livello

L’apprendistato di primo livello è un contratto di lavoro rivolto ai giovani che consente di lavorare in azienda e contemporaneamente conseguire un titolo di studio.

Regione Lombardia lo descrive come lo strumento rivolto ai giovani tra 15 e 25 anni che permette di integrare formazione e lavoro.

Non va confuso con l’apprendistato professionalizzante di secondo livello, normalmente utilizzato per giovani tra 18 e 29 anni e finalizzato principalmente all’acquisizione di una qualificazione professionale.

Nel primo livello, invece, il percorso lavorativo è strettamente collegato al sistema educativo e deve portare al conseguimento di un vero titolo.

Quali titoli possono essere conseguiti

L’Avviso 2026/2027 finanzia percorsi finalizzati a ottenere:

  • Qualifica IeFP – Istruzione e Formazione Professionale;
  • Diploma IeFP;
  • Certificato IFTS – Istruzione e Formazione Tecnica Superiore;
  • Diploma di Istruzione Professionale, attraverso il quinto anno integrativo previsto per i percorsi ammessi.

La misura è quindi utilizzabile in situazioni molto diverse, dal giovane che sta conseguendo una qualifica professionale fino a chi segue un percorso tecnico superiore IFTS fortemente collegato alle esigenze produttive delle imprese.

I contratti ammessi possono essere stati stipulati dal 1° giugno 2026

Per l’anno formativo 2026/2027 sono coperti dall’Avviso i contratti di apprendistato di primo livello stipulati a partire dal 1° giugno 2026.

Per i contratti sottoscritti tra il 1° giugno e il 31 agosto 2026, così come per eventuali prosecuzioni o proroghe intervenute nello stesso periodo, l’attività formativa poteva iniziare dal 1° settembre 2026, mentre prima di quella data poteva comunque svolgersi l’attività lavorativa prevista dal contratto.

La misura può quindi interessare non soltanto nuove assunzioni da effettuare nei prossimi mesi, ma anche rapporti già avviati a partire da giugno 2026, purché strutturati correttamente nell’ambito dell’apprendistato di primo livello.

L’impresa assume davvero il giovane

Uno degli elementi da sottolineare è che non siamo davanti a uno stage o a un semplice percorso di alternanza.

L’apprendista è un lavoratore assunto dall’impresa. Esiste un contratto di lavoro e deve essere effettuata la relativa comunicazione obbligatoria.

Non a caso, tra i documenti necessari per ottenere la dote, Regione Lombardia richiede espressamente il modello UNILAV di avvio del rapporto di lavoro e il relativo codice della comunicazione obbligatoria.

Parallelamente viene predisposto un Piano di Intervento Personalizzato – PIP, collegato al percorso formativo dell’apprendista.

Il modello combina quindi tre soggetti:

il giovane, che studia e lavora;

l’impresa, che lo assume e realizza la parte formativa prevista in azienda;

l’istituzione formativa, che costruisce e gestisce il percorso necessario al conseguimento del titolo.

Chi presenta materialmente la domanda

Anche qui è necessario distinguere il ruolo dell’azienda da quello del beneficiario formale.

Per i percorsi di qualifica e diploma IeFP possono presentare le richieste le Istituzioni formative accreditate alla Sezione A dell’Albo regionale.

Per il quinto anno integrativo finalizzato al Diploma di Istruzione Professionale intervengono le istituzioni formative accreditate che collaborano con gli Istituti professionali secondo le modalità regionali.

Per i percorsi IFTS possono partecipare le Fondazioni ITS Academy con sede in Lombardia oppure apposite Associazioni Temporanee di Scopo – ATS.

L’impresa interessata ad assumere un apprendista deve quindi normalmente costruire l’operazione insieme al soggetto formativo che gestirà la dote.

Nel caso degli IFTS anche le imprese entrano formalmente nel partenariato

La struttura è particolarmente interessante nei percorsi IFTS.

L’ATS deve comprendere almeno quattro categorie di soggetti:

  • un istituto scolastico del secondo ciclo;
  • un’istituzione formativa accreditata;
  • un’università o dipartimento universitario;
  • un’impresa o un’associazione di imprese con sede in Lombardia.

Questo rafforza il collegamento tra formazione tecnica e fabbisogni reali del sistema produttivo.

Un gruppo di imprese che abbia difficoltà a trovare determinate professionalità può quindi essere coinvolto nella costruzione di un percorso IFTS nel quale i ragazzi acquisiscono le competenze tecniche richieste e contemporaneamente lavorano in azienda.

Perché può essere interessante per le imprese manifatturiere

L’apprendistato di primo livello è particolarmente adatto ai settori nei quali il semplice reclutamento sul mercato del lavoro non produce abbastanza candidati con le competenze richieste.

Può essere utilizzato, ad esempio, per costruire progressivamente figure in ambiti come:

  • meccanica e meccatronica;
  • automazione;
  • manutenzione;
  • lavorazioni CNC;
  • elettronica ed elettrotecnica;
  • informatica;
  • logistica;
  • produzione industriale;
  • servizi tecnici specializzati.

La vera opportunità per l’impresa è quindi quella di formare il lavoratore mentre entra nell’organizzazione, anziché attendere di trovare sul mercato una persona già perfettamente formata.

La formazione si divide tra ente formativo e azienda

Il sistema duale è basato sull’integrazione tra formazione esterna presso l’istituzione formativa e formazione interna svolta presso il datore di lavoro.

Il percorso viene costruito sulla base del titolo da conseguire e delle competenze previste. Questo significa che l’impresa non può semplicemente assumere il giovane e demandare tutto alla scuola: deve essere in grado di partecipare concretamente al processo formativo, mettendo a disposizione ambiente di lavoro, competenze, attrezzature e tutor aziendale secondo la disciplina applicabile.

È proprio questa integrazione a distinguere il contratto da un normale apprendistato professionalizzante.

25 milioni disponibili

La dotazione finanziaria dell’Avviso è pari a 25 milioni di euro, comprensiva delle risorse destinate agli studenti con disabilità certificata.

Si tratta di trasferimenti statali vincolati provenienti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e destinati al finanziamento del sistema duale ordinario.

La disponibilità è quindi significativa, ma il bando è a sportello: le doti vengono assegnate in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse.

Per un’impresa che abbia già individuato un giovane e un percorso coerente non conviene quindi aspettare la scadenza dell’8 settembre 2027.

La dote viene riconosciuta a risultato

Il valore standard di 6.654 euro non viene riconosciuto semplicemente perché l’apprendista è stato assunto.

Per ottenere l’intero importo della Dote Formazione il giovane deve conseguire il risultato previsto: ammissione all’annualità formativa successiva oppure conseguimento del titolo di studio.

Questo meccanismo incentiva l’ente formativo, l’impresa e lo studente a costruire un percorso che non si limiti alla presenza formale ma produca un risultato educativo concreto.

Non costituisce aiuto di Stato

La pagina ufficiale regionale precisa che l’intervento non costituisce aiuto di Stato.

Questo significa che la dote non utilizza il plafond de minimis dell’impresa.

È un aspetto particolarmente interessante per aziende che stanno già utilizzando altri incentivi regionali, nazionali o europei e vogliono evitare di impegnare ulteriore capienza de minimis per la formazione del giovane.

Naturalmente eventuali altri incentivi collegati all’assunzione dell’apprendista devono essere valutati separatamente secondo le rispettive discipline.

La procedura è realmente a sportello

Regione Lombardia chiarisce che la selezione è automatica e segue l’ordine cronologico di presentazione online delle domande, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Non esiste quindi una graduatoria nella quale un progetto presentato ad agosto 2027 possa superarne uno presentato a ottobre 2026 grazie a un punteggio migliore.

Una volta individuato il giovane, definito il percorso formativo e attivato il contratto, è opportuno procedere con la richiesta della dote senza rinvii inutili.

Come viene richiesta la dote

Prima della domanda il soggetto formativo deve creare il percorso nel sistema informativo SIUF e aderire formalmente all’Avviso.

Successivamente vengono predisposti:

  • Piano di Intervento Personalizzato – PIP;
  • domanda di partecipazione;
  • riferimento fiscale dell’apprendista;
  • sezione del percorso formativo registrata in SIUF;
  • UNILAV di assunzione;
  • codice della comunicazione obbligatoria;
  • nel caso dei percorsi IFTS, atto di costituzione dell’ATS.

La domanda definitiva viene poi trasmessa attraverso Bandi e Servizi di Regione Lombardia.

Per l’impresa significa che la prima cosa da fare non è tentare di compilare autonomamente il bando regionale, ma individuare il percorso e l’istituzione formativa con cui costruire l’apprendistato.

Scadenza 8 settembre 2027, ma le risorse possono terminare prima

L’Avviso rimane formalmente aperto fino alle ore 14:00 dell’8 settembre 2027.

La presenza di 25 milioni di euro rende la misura robusta, ma l’assegnazione cronologica significa che la scadenza finale non rappresenta una garanzia di disponibilità.

Per le imprese che stanno programmando inserimenti di giovani nel 2027 è quindi utile verificare fin da ora quali qualifiche, diplomi e percorsi IFTS disponibili siano coerenti con le professionalità ricercate.

Un’opportunità da leggere come strumento di recruiting, non come semplice bando

Per l’impresa questa misura è interessante soprattutto se viene considerata parte di una strategia di reclutamento e formazione delle competenze.

Il punto non è ottenere direttamente 6.654 euro: il punto è poter assumere un giovane, formarlo contemporaneamente dentro e fuori dall’impresa e accompagnarlo verso un titolo riconosciuto con la componente formativa sostenuta con risorse pubbliche.

Per aziende che faticano a trovare profili tecnici già pronti, l’apprendistato di primo livello può quindi essere più utile di un piccolo contributo all’assunzione: permette di costruire internamente la professionalità necessaria, creando fin dall’inizio un rapporto di lavoro con il giovane.

Fonti

Regione Lombardia – Apprendistato di Primo Livello, A.F. 2026/2027, pagina ufficiale con beneficiari, titoli conseguibili, dotazione di 25 milioni, dote da 6.654 euro, componente disabilità fino a 2.250 euro e procedura a sportello.

Regione Lombardia – comunicazione del 5 agosto 2026, con decorrenza dei contratti finanziabili dal 1° giugno 2026 e caratteristiche dell’offerta formativa 2026/2027.

Competenze Lavoro Lombardia – comunicazione del 25 settembre 2026, che conferma apertura dal 28 settembre 2026, termine dell’8 settembre 2027, dotazione e assegnazione cronologica delle doti.

La tua impresa cerca giovani tecnici ma fatica a trovare profili già formati?

Atamai può verificare se le professionalità ricercate dall’azienda possono essere costruite attraverso un percorso di apprendistato di primo livello, individuando insieme all’impresa il titolo di studio e il percorso formativo più coerente.

Possiamo inoltre aiutare a mettere in collegamento azienda, ente formativo e giovane, verificando la struttura dell’inserimento e le altre eventuali agevolazioni utilizzabili per l’assunzione.

Per le aziende che cercano personale in ambito meccanico, meccatronico, digitale, produttivo, manutentivo o tecnico, può essere particolarmente utile ragionare sull’apprendistato non come semplice contratto agevolato, ma come uno strumento per creare le competenze che oggi non si trovano sul mercato.

Contatta Atamai per verificare se puoi costruire un percorso di apprendistato finanziato.

Email: Info@atamai.it