L’Umbria nel tempo: contributi fino all’80% per rievocazioni storiche, infiorate e tradizioni popolari
La Regione Umbria sostiene la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale con l’avviso “L’Umbria nel tempo”, rivolto, secondo l’ambito di intervento, alle associazioni di rievocazione storica, agli enti del Terzo settore e ai Comuni. Il contributo copre fino all’80% dei costi ammissibili; per le rievocazioni storiche il tetto è di 15.000 euro per beneficiario. Le risorse ammontano a 130.000 euro per il 2026, con una copertura complessiva di 170.000 euro comprendendo le infiorate del 2027 e 2028. Le domande possono essere presentate dal 1° al 20 ottobre 2026, esclusivamente tramite PEC.
Il finanziamento riguarda l’organizzazione di manifestazioni, le attività collaterali, la ricerca, la formazione e la documentazione delle tradizioni umbre. L’avviso, approvato con determinazione dirigenziale n. 9574 del 28 settembre 2026, distingue due ambiti annuali — rievocazioni storiche e musica e danza popolare — e un ambito triennale dedicato alle infiorate artistiche.
Tre ambiti con risorse e destinatari differenti
| Ambito | Periodo finanziato | Dotazione |
|---|---|---|
| Manifestazioni di rievocazione storica | 2026 | 100.000 € |
| Musica e danza popolare e folklorica | 2026 | 10.000 € |
| Infiorate artistiche | 2026–2028 | 60.000 €, ripartiti in 20.000 € annui |
Le risorse sono assegnate attraverso graduatorie distinte. Occorre quindi scegliere l’ambito coerente con il richiedente e con le attività proposte.
Ogni soggetto può presentare una sola domanda sull’intero avviso. Un ente che svolge più attività deve individuare la candidatura più adatta, senza predisporre una domanda per ciascun ambito.
Contributo e cofinanziamento: come si calcolano
Il contributo regionale può raggiungere l’80% del valore del progetto, determinato dai costi ammissibili. Il cofinanziamento deve essere almeno pari al 20% e deve comparire sia nel preventivo sia nella rendicontazione.
Per le rievocazioni storiche si applica anche il tetto di 15.000 euro. Per raggiungerlo, con l’aliquota massima, servono almeno 18.750 euro di costi ammissibili:
18.750 € × 80% = 15.000 € di contributo, con 3.750 euro di copertura restante.
Un progetto da 30.000 euro non riceve quindi automaticamente 24.000 euro: in questo ambito il contributo resta limitato a 15.000 euro, prima delle eventuali riduzioni dovute al riparto delle risorse.
Per musica e danza e per le infiorate, l’avviso non esprime un massimale individuale analogo. Rimangono il limite dell’80%, le risorse dell’ambito e l’esito della valutazione. Non sono previste soglie generali minime di costo del progetto o di contributo.
L’80% è un limite massimo, non una percentuale garantita. Se le richieste ammesse superano le risorse disponibili, il contributo può risultare inferiore a quello richiesto.
Per le infiorate, il contributo riconosciuto sul triennio è ripartito in tre quote annuali uguali, compatibilmente con le disponibilità del bilancio regionale e con il mantenimento dei requisiti.
Beneficiari: i requisiti specifici prevalgono sulla descrizione generale
Tutti i richiedenti devono avere sede legale o operativa in Umbria, essere in regola con gli oneri previdenziali e assicurativi e rispettare i contratti collettivi di categoria. I requisiti devono essere posseduti alla domanda e mantenuti fino alla liquidazione finale.
Non sono stabiliti requisiti di dimensione d’impresa o elenchi di codici ATECO. L’accesso dipende soprattutto dalla natura del soggetto e dall’ambito scelto.
| Ambito | Soggetti ammessi |
|---|---|
| Rievocazioni storiche | Associazioni regolarmente iscritte nell’Elenco regionale delle associazioni di rievocazione storica dell’Umbria |
| Musica e danza popolare e folklorica | ETS iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore, impegnati nella tutela e trasmissione delle tradizioni popolari umbre |
| Infiorate artistiche | Comuni ed ETS iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore che realizzano infiorate di comprovato valore artistico e culturale |
Per le rievocazioni, l’esperienza nell’organizzazione di eventi non sostituisce l’iscrizione nell’elenco regionale. Questa verifica va effettuata prima di costruire il progetto.
Una società che fornisce servizi per eventi non acquisisce, per tale attività, il diritto di presentare domanda. Può eventualmente operare come fornitore del beneficiario, con prestazioni pertinenti e documentate.
Rievocazioni storiche: ricostruzione, documentazione e attività collaterali
Sono sostenute le manifestazioni organizzate dalle associazioni iscritte nell’elenco regionale, comprese le iniziative collaterali.
La proposta deve ricostruire episodi, ambienti, saperi e pratiche del passato attraverso un metodo storicamente documentato. Possono rientrare rappresentazioni dal vivo, abiti d’epoca, allestimenti e iniziative di narrazione o approfondimento.
Operativamente, conviene descrivere il periodo storico, le fonti utilizzate, il ruolo della comunità, il programma principale e gli eventi collaterali. Un laboratorio scolastico, una visita tematica o un incontro di approfondimento possono rafforzare la candidatura quando sono integrati nella rievocazione.
Musica e danza: esibizioni, ricerca e trasmissione delle tradizioni
Il secondo ambito finanzia rassegne, esibizioni anche itineranti, incontri, ricerca, studio e ricognizione delle realtà folkloristiche umbre. Sono previsti anche scambi culturali tra gruppi.
Il progetto deve spiegare quali canti, balli o tradizioni intende preservare, come li documenterà e attraverso quali attività li renderà accessibili alle comunità e alle nuove generazioni.
Una candidatura può, per esempio, collegare la raccolta di testimonianze e repertori a laboratori e appuntamenti pubblici. La ricerca e le esibizioni devono avere un programma unitario e risultati verificabili.
Infiorate artistiche: un programma per il triennio
L’ambito dedicato alle infiorate sostiene valorizzazione, promozione, formazione e documentazione delle manifestazioni umbre. Sono ammesse attività di studio, pubblicazioni anche multimediali e scambi con altri promotori in Italia o all’estero.
La domanda deve considerare l’intero periodo 2026–2028, prevedendo continuità delle attività e sostenibilità organizzativa. È utile indicare per ogni annualità calendario, luoghi, superficie interessata, coinvolgimento dei giovani, attività formative e modalità di documentazione.
La dimensione della superficie occupata dall’evento è anche un criterio di valutazione: va quindi quantificata chiaramente, insieme agli altri elementi culturali e organizzativi.
Spese ammissibili: cosa può essere inserito nel progetto
Il quadro dei costi comprende produzione, ospitalità, allestimento, cachet, organizzazione, promozione e pubblicità. Sono contemplate anche categorie di costi generali, come funzionamento della struttura, affitto, utenze, compensi a terzi, materiali di consumo, logistica e manutenzione ordinaria.
Ogni costo deve essere direttamente imputabile al progetto, necessario e documentabile. La presenza di una voce nel quadro economico non rende ammissibile tutta la spesa ordinaria del soggetto.
| Categoria | Applicazione operativa |
|---|---|
| Produzione e allestimento | Servizi e materiali necessari alla manifestazione o alle attività approvate |
| Prestazioni e cachet | Compensi per esibizioni e prestazioni coerenti con il programma |
| Ospitalità e logistica | Costi collegati alla partecipazione e alla gestione degli appuntamenti |
| Ricerca e documentazione | Prestazioni, pubblicazioni e prodotti multimediali pertinenti all’ambito |
| Promozione | Materiali e servizi di comunicazione del progetto |
| Costi generali | Quote effettivamente riferibili alle attività finanziate, con un criterio di imputazione verificabile |
Per esempio, un’utenza utilizzata anche per altre attività deve essere attribuita al progetto con un criterio motivato. Un incarico a un professionista dovrebbe indicare prestazione, periodo, compenso e risultato atteso.
L’IVA può concorrere al costo ammissibile quando rappresenta un costo per il beneficiario, quindi quando non è recuperabile.
Spese escluse e pagamenti: attenzione ai conti personali
Sono escluse le spese prive di collegamento con il progetto e quelle pagate con modalità non tracciabili. Non sono ammessi pagamenti tramite carte, conti o strumenti di moneta elettronica personali o intestati a persone fisiche, anziché al beneficiario.
Un acquisto anticipato dal presidente con la propria carta personale può quindi creare un problema di ammissibilità anche se riguarda la manifestazione.
L’avviso richiede strumenti tracciabili intestati al soggetto beneficiario e documentazione bancaria. Esclude inoltre bolli, spese bancarie, interessi, imposte e altri oneri accessori, salvo il trattamento dell’IVA previsto.
Il quadro generale dei costi menziona anche alcune voci finanziarie e fiscali, ma ciò non supera le esclusioni espresse nelle regole di ammissibilità. Nel budget da finanziare occorre applicare queste ultime.
Date delle attività e delle spese: un punto da chiarire
Per il 2026 l’ammissibilità decorre dal 1° gennaio 2026. Il progetto può quindi comprendere attività dell’annualità già svolte prima dell’apertura delle domande, purché coerenti e documentate.
Le attività devono essere realizzate entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento. La documentazione presenta però una discordanza sui termini delle spese: la tabella del paragrafo 4.3 indica il 31 gennaio successivo, mentre i paragrafi 5.2 e 11.3 consentono emissione dei titoli e pagamento entro febbraio.
In attesa di un chiarimento scritto della Regione, è prudente programmare la chiusura dei pagamenti entro il termine più anticipato.
| Annualità | Termine delle attività | Termine spese nella tabella dell’avviso | Rendicontazione nella stessa tabella |
|---|---|---|---|
| 2026, tutti gli ambiti | 31 dicembre 2026 | 31 gennaio 2027 | 28 febbraio 2027 |
| 2027, infiorate | 31 dicembre 2027 | 31 gennaio 2028 | 29 febbraio 2028 |
| 2028, infiorate | 31 dicembre 2028 | 31 gennaio 2029 | 28 febbraio 2029 |
Per il 2028 compare un’ulteriore differenza: le disposizioni generali richiamano il 28 febbraio, mentre la tabella indica il 29 febbraio. Anche questo termine va verificato prima della rendicontazione; operativamente conviene predisporre l’invio entro il 28.
Graduatoria e soglia minima: almeno 60 punti su 100
La valutazione avviene attraverso una commissione interna, con graduatorie separate. La soglia minima è 60/100. Il riparto considera il posizionamento e quattro fasce di merito: 90–100, 80–89, 70–79 e 60–69 punti.
L’ordine di invio delle PEC non costituisce il criterio di assegnazione. Raggiungere la soglia minima non garantisce l’ottenimento dell’intero contributo richiesto.
Punteggi delle rievocazioni storiche
| Criterio | Punti massimi |
|---|---|
| Valore storico e documentario | 15 |
| Continuità e radicamento territoriale | 15 |
| Coinvolgimento della comunità locale | 15 |
| Sostenibilità organizzativa | 15 |
| Rilevanza nazionale e internazionale | 10 |
| Coinvolgimento delle istituzioni scolastiche | 10 |
| Svolgimento in centri storici o siti culturali | 5 |
| Valorizzazione delle produzioni tipiche locali | 5 |
| Numero di eventi collaterali | 10 |
| Totale | 100 |
Per rendere valutabile la proposta, occorre documentare fonti storiche, precedenti edizioni, collaborazioni con scuole, luoghi utilizzati e calendario degli eventi collaterali.
Punteggi di musica e danza popolare
| Criterio | Punti massimi |
|---|---|
| Qualità progettuale | 40 |
| Numero di iniziative organizzate | 30 |
| Coinvolgimento della comunità locale | 30 |
| Totale | 100 |
Qualità, articolazione del programma e partecipazione devono essere descritte con attività, date, destinatari e risultati attesi.
Punteggi delle infiorate artistiche
| Criterio | Punti massimi |
|---|---|
| Qualità artistica e valore culturale | 20 |
| Radicamento e partecipazione locale | 20 |
| Rilevanza turistica | 5 |
| Sostenibilità organizzativa e ambientale | 15 |
| Coinvolgimento dei giovani | 15 |
| Continuità temporale | 10 |
| Superficie totale occupata dall’evento | 15 |
| Totale | 100 |
Il richiamo alla sostenibilità ambientale è un criterio espresso di valutazione. È utile spiegare gestione dei materiali, organizzazione degli spazi e modalità operative, senza limitarsi a una dichiarazione generica.
Esempi di calcolo e conseguenze del riparto
Rievocazione da 20.000 euro. L’80% equivale a 16.000 euro, ma il massimale limita il contributo teorico a 15.000 euro. Il progetto deve trovare copertura per i restanti 5.000 euro.
Progetto musicale da 8.000 euro. Il contributo teorico massimo è 6.400 euro, con 1.600 euro di cofinanziamento. Se vengono concessi soltanto 4.000 euro, l’avviso richiede documenti di spesa per almeno 5.000 euro, mantenendo il rapporto 80/20. La realizzazione del progetto complessivo da 8.000 euro deve comunque risultare dalla relazione finale.
Programma triennale di infiorate da 30.000 euro. Il contributo teorico massimo è 24.000 euro, suddiviso in tre quote annuali da 8.000 euro. La copertura restante è di 6.000 euro sul triennio. Si tratta di un esempio, subordinato alla valutazione e alle risorse disponibili.
Cumulo e regime di aiuto
Il contributo è cumulabile con altri finanziamenti pubblici e con entrate e apporti propri, entro il costo complessivo del progetto. Tutte le fonti devono essere indicate analiticamente nel preventivo e nel consuntivo.
L’avviso consultato non identifica espressamente un regime de minimis o GBER. Non è quindi corretto attribuirgliene uno né dedurre automaticamente l’assenza di questioni relative agli aiuti di Stato. Per eventuali attività economiche il trattamento va chiarito con il Servizio competente.
Domanda: documenti, firma e PEC
La domanda deve essere inviata a direzionerisorse.regione@postacert.umbria.it, utilizzando la modulistica dell’ambito scelto:
- Allegato 1 per le rievocazioni storiche;
- Allegato 2 per musica e danza popolare;
- Allegato 3 per le infiorate artistiche.
Servono domanda, programma delle attività e quadro economico preventivo, tutti in PDF. È ammessa la firma digitale oppure la firma autografa accompagnata da un documento d’identità valido. Il bollo da 16 euro è richiesto se dovuto, fatte salve le esenzioni.
L’oggetto PEC deve riportare la dicitura indicata per l’ambito e la denominazione del richiedente. Fa fede la data e l’ora di accettazione e registrazione della domanda completa da parte del sistema regionale.
La mancanza totale della firma, l’omissione degli allegati obbligatori, l’invio a un indirizzo errato o fuori termine sono cause di irricevibilità senza possibilità di integrazione. È quindi essenziale verificare il fascicolo prima dell’invio.
Rendicontazione, liquidità e obblighi
La liquidazione è collegata alla relazione sulle attività e alla rendicontazione a costi reali, con giustificativi e prove di pagamento. L’avviso non prevede una quota ordinaria di anticipo: il beneficiario deve pianificare la liquidità necessaria.
Se il contributo è inferiore a quello richiesto, i documenti contabili da presentare devono coprire il contributo concesso e il cofinanziamento proporzionato; la relazione finale deve attestare la realizzazione del progetto per il valore approvato. La riduzione del contributo non autorizza automaticamente a ridurre attività e obiettivi.
I documenti devono richiamare l’avviso e il periodo della prestazione. Per le spese del 2026 prive di questo riferimento è prevista una dichiarazione sostitutiva che ne attesti la pertinenza.
Per le infiorate occorre anche confermare annualmente la permanenza dei requisiti, entro il 28 febbraio degli anni successivi al primo, tramite la modulistica regionale.
Sono richiesti il logo regionale sui materiali promozionali, la comunicazione delle variazioni e la conservazione della documentazione per almeno cinque anni dalla liquidazione del saldo. Il mancato invio della rendicontazione nei termini comporta la decadenza.
Checklist operativa
- Verificare l’ammissibilità del soggetto nell’ambito scelto e le iscrizioni richieste.
- Scegliere una sola candidatura sull’intero avviso.
- Ricostruire programma, costi e documenti dal 1° gennaio 2026.
- Collegare la descrizione del progetto a tutti i criteri di punteggio.
- Applicare il tetto di 15.000 euro alle rievocazioni.
- Individuare cofinanziamento, altre entrate e liquidità necessaria.
- Escludere spese non pertinenti, oneri non ammessi e pagamenti personali.
- Chiarire con la Regione i termini discordanti delle spese.
- Compilare i tre documenti obbligatori, verificare firma e bollo.
- Inviare la PEC completa entro il 20 ottobre e conservarne le ricevute.
- Predisporre fascicolo contabile, relazione finale e calendario degli adempimenti.
- Per le infiorate, programmare attività e conferme dei requisiti sul triennio.
Scheda rapida
| Voce | Dato |
|---|---|
| Ente | Regione Umbria |
| Misura | L’Umbria nel tempo – Patrimonio culturale immateriale |
| Beneficiari | Associazioni di rievocazione iscritte nell’elenco regionale; ETS per musica e danza; Comuni ed ETS per infiorate |
| Territorio | Umbria; sede legale o operativa regionale |
| Dotazione | 130.000 € nel 2026; 170.000 € complessivi includendo le infiorate 2027–2028 |
| Contributo | Fino all’80% dei costi ammissibili |
| Massimale | 15.000 € per rievocazioni; nessun tetto individuale espresso per gli altri due ambiti |
| Investimento minimo/massimo | Nessuna soglia generale espressa; 18.750 € di costi per raggiungere teoricamente il massimo delle rievocazioni |
| Principali spese | Produzione, allestimento, prestazioni, ospitalità, logistica, promozione e costi generali pertinenti |
| Procedura | Graduatorie separate; soglia minima 60/100 |
| Apertura | 1° ottobre 2026 |
| Scadenza | 20 ottobre 2026; orario specifico non indicato nei documenti consultati |
| Piattaforma/modalità | PEC a direzionerisorse.regione@postacert.umbria.it |
| Regime di aiuto | De minimis/GBER non espressamente identificato nell’avviso |
| Cumulo | Ammesso entro il costo complessivo del progetto |
| Decorrenza 2026 | Attività e spese dal 1° gennaio 2026 |
| Rendicontazione 2026 | Entro il 28 febbraio 2027 |
Valutazione pratica
La misura è adatta alle associazioni e agli enti che possono documentare continuità, radicamento locale e capacità organizzativa. Per le rievocazioni pesano la qualità storica e il programma collaterale; per musica e danza, la qualità del progetto e la partecipazione; per le infiorate, il valore artistico e la programmazione triennale.
I principali punti di attenzione sono l’iscrizione richiesta, la disponibilità limitata dei singoli ambiti, la possibilità di ottenere meno dell’80% richiesto e la necessità di anticipare le spese. Una candidatura solida deve collegare attività, punteggi, costi e coperture finanziarie.
Atamai può supportare le imprese nella verifica preliminare dei requisiti, nella definizione del progetto e nel coordinamento della documentazione necessaria alla candidatura. Per informazioni: info@atamai.it
Questo articolo è stato redatto con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale (AI).