Marche, nuove imprese: fino a 50.000 euro a tasso zero senza garanzie

Marche, nuove imprese: fino a 50.000 euro a tasso zero senza garanzie

Regione Marche mette a disposizione il Fondo Credito Nuove Imprese – FCNI, uno strumento pensato per facilitare l’accesso al credito delle imprese nate da non più di tre anni. L’agevolazione consiste in un vero e proprio finanziamento a tasso zero, senza garanzie reali, patrimoniali, finanziarie o personali, di importo compreso tra 10.000 e 50.000 euro, capace di coprire fino all’80% dell’investimento. La durata arriva a 72 mesi, con i primi 12 mesi di preammortamento.

La dotazione complessiva del Fondo è pari a 9.558.481,66 euro, comprensiva dei costi di gestione, mentre circa 9,18 milioni sono destinati direttamente ai finanziamenti delle imprese. Per il 2027 il programma prevede circa 2,87 milioni di euro da trasferire alle imprese, oltre alla possibilità di riutilizzare le rate progressivamente rimborsate dai beneficiari.

Attenzione alle date: la prossima finestra apre l’8 febbraio 2027

La scheda sintetica ricevuta indica genericamente una durata della misura dal 2025 al 2029, ma il Fondo non funziona come uno sportello sempre aperto.

Il primo sportello, aperto il 3 dicembre 2025, è stato chiuso anticipatamente per esaurimento delle risorse. Regione Marche ha già pubblicato le finestre successive. Per il 2027 sarà possibile iniziare il precaricamento dalle ore 11:00 del 25 gennaio, mentre l’invio effettivo delle domande partirà alle ore 11:00 dell’8 febbraio 2027 e terminerà alle ore 11:00 del 12 aprile 2027, salvo esaurimento anticipato.

Sono già previste ulteriori finestre nel 2028 e 2029, ma il precedente esaurimento anticipato dimostra che non conviene considerare la data finale come una normale scadenza: per questo strumento l’ordine cronologico conta realmente.

Chi può ottenere il finanziamento

Possono accedere le micro, piccole e medie imprese, comprese le cooperative e quelle derivanti da processi di workers buyout, e i liberi professionisti, individuali o associati, titolari di partita IVA. È richiesta una sede operativa nelle Marche.

La condizione fondamentale è l’età dell’attività: alla data della domanda l’impresa o il professionista deve essere costituito da non oltre 36 mesi. Per le finestre 2027, 2028 e 2029 questo limite viene calcolato direttamente rispetto alla data in cui viene presentata la domanda.

Possono partecipare sia imprese che abbiano già beneficiato di precedenti contributi regionali a fondo perduto per la creazione d’impresa o per start-up innovative, sia imprese giovani che non abbiano ricevuto quei contributi.

È quindi uno strumento potenzialmente complementare proprio a misure come Start&Innova Giovani o agli altri programmi regionali per la creazione di impresa: il fondo perduto può sostenere una prima parte dell’avvio, mentre FCNI può finanziare la componente di investimento attraverso debito a costo zero.

Da 10.000 a 50.000 euro, senza interessi

Il finanziamento è un mutuo chirografario con queste caratteristiche:

Caratteristica Fondo Credito Nuove Imprese
Finanziamento minimo € 10.000
Finanziamento massimo € 50.000
Copertura massima 80% del progetto
Investimento minimo collegato € 12.500
Investimento massimo coperto all’80% € 62.500
Durata 72 mesi
Preammortamento 12 mesi
Tasso nominale 0%
Garanzie Nessuna

Il rapporto dell’80% significa, ad esempio, che per un progetto da 25.000 euro si possono ottenere fino a 20.000 euro di finanziamento; con 50.000 euro di investimento il prestito può arrivare a 40.000 euro; con 62.500 euro di progetto si raggiunge il massimo finanziabile di 50.000 euro.

La restante quota deve essere coperta dall’impresa con mezzi propri oppure con altre risorse compatibili.

Il vero vantaggio: nessuna garanzia

Una delle caratteristiche più interessanti è che sul prestito agevolato non sono previste garanzie reali, patrimoniali, finanziarie o personali.

Questo può essere particolarmente importante per un’impresa appena costituita, che spesso incontra difficoltà a ottenere credito bancario proprio perché non dispone ancora di storico finanziario, patrimonio consolidato o beni sufficienti da offrire in garanzia.

Il beneficiario non sostiene inoltre spese di istruttoria, commissioni di erogazione o incasso né penali per l’estinzione anticipata del finanziamento. Anche l’estinzione durante il periodo di preammortamento è consentita.

Dodici mesi senza rate

Il finanziamento prevede un periodo iniziale di 12 mesi di preammortamento a partire dalla prima erogazione. Considerato che il tasso nominale è zero, durante questo periodo non vengono effettuati pagamenti.

La prima rata di rimborso del capitale viene quindi corrisposta nel tredicesimo mese. Successivamente il rimborso avviene con rate mensili costanti.

Per una nuova attività questo elemento può essere più importante dello stesso tasso zero: concede infatti un anno per realizzare l’investimento, iniziare a generare ricavi e stabilizzare la gestione prima che inizi il rimborso del capitale.

Se servono più di 50.000 euro è possibile aggiungere un finanziamento ordinario

Un progetto può avere anche un valore superiore a 62.500 euro.

In questo caso i 50.000 euro restano il massimo finanziabile a tasso zero, ma il beneficiario può chiedere un prestito integrativo a banche, Confidi, intermediari finanziari o operatori di microcredito convenzionati con Credito Futuro Marche.

La componente aggiuntiva non beneficia naturalmente delle stesse condizioni: l’intermediario opera a condizioni di mercato e può applicare interessi, commissioni e richiedere eventuali garanzie.

Questo rende però possibile costruire un’operazione finanziaria mista. Un investimento da 100.000 euro, ad esempio, potrebbe essere strutturato utilizzando fino a 50.000 euro del FCNI a tasso zero e finanziando la parte restante attraverso mezzi propri o credito ordinario.

Macchinari, impianti, opere e infrastrutture

Il ventaglio degli investimenti ammessi è ampio. Sono finanziabili lavori, impianti, infrastrutture e forniture, oltre alle opere murarie strettamente collegate al progetto.

Sono ammessi anche acquisto di aree e immobili, purché coerenti con il business plan dell’impresa e con l’attività oggetto del progetto.

Per una nuova impresa manifatturiera, ad esempio, il finanziamento può quindi essere utilizzato per acquistare attrezzature e macchinari; per un’attività di servizi può sostenere infrastrutture, dotazioni tecnologiche e altri beni necessari ad avviare l’operatività.

Software, hardware e brevetti

Sono espressamente ammissibili anche software, hardware, tecnologie digitali, beni immateriali e brevetti.

Questo rende FCNI utilizzabile anche per imprese ad elevato contenuto tecnologico, non soltanto per attività che necessitano di macchine tradizionali.

Una start-up potrebbe quindi finanziare server e infrastrutture informatiche, software specialistico, acquisizione di proprietà intellettuale o altre dotazioni direttamente necessarie al proprio progetto d’impresa.

Anche personale, consulenze e marketing, ma entro il limite del capitale circolante

Il Fondo ammette una componente di capitale circolante fino al 30% del progetto complessivo.

All’interno di questa quota possono rientrare:

  • personale utilizzato per il progetto;
  • consulenze;
  • progettazione;
  • attività di marketing e promozione collegate all’avvio e allo sviluppo;
  • altre spese coerenti con il business plan.

Questo è un elemento interessante per una nuova impresa perché consente di non concentrare il finanziamento esclusivamente sugli acquisti di beni.

Il Fondo premia però chiaramente i progetti più orientati agli investimenti strutturali, come vedremo nei criteri di valutazione.

Non sono ammessi beni usati o noleggiati

Il bando esclude l’acquisto di beni usati e le spese per beni presi a noleggio. Sono esclusi anche i costi di trasporto dei beni acquistati.

Le opere murarie e impiantistiche devono essere chiaramente riconducibili all’attività dell’impresa e al progetto approvato.

Non vengono inoltre accettate fatture emesse da imprese collegate al beneficiario o da soggetti con amministratori o legali rappresentanti in comune. Sono escluse anche fatture emesse da soci, amministratori, sindaci e dipendenti della società beneficiaria, nonché dai relativi coniugi o parenti fino al terzo grado nei casi previsti.

Una parte delle spese già sostenute può essere recuperata

Il bando ammette una quota di spese pregresse fino al 20% dell’investimento.

Per le finestre successive alla prima vengono considerate le spese sostenute a partire dal 1° gennaio dell’anno nel quale apre lo sportello. Per la prossima finestra 2027 potranno quindi essere considerate, entro il limite previsto, spese sostenute dal 1° gennaio 2027.

Resta comunque preferibile impostare preventivamente il piano, perché la maggior parte dell’investimento deve ancora essere realizzata dopo l’ammissione.

Dodici mesi per completare l’investimento

Il progetto deve essere avviato entro 30 giorni dalla comunicazione dell’approvazione e deve essere completamente realizzato, fatturato e pagato entro 12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento, salvo eventuale proroga autorizzata.

Al termine l’impresa dispone di 60 giorni per presentare la rendicontazione finale, completa di fatture e documentazione dei pagamenti.

I pagamenti devono essere pienamente tracciabili attraverso bonifico, Ri.Ba. o altri strumenti ammessi. Non sono accettati bonifici cumulativi che impediscano di ricondurre con chiarezza il pagamento alla singola fattura.

Non basta arrivare primi: occorre ottenere almeno 60 punti

La procedura è una valutativa a sportello. L’ordine cronologico determina quali domande entrano per prime in istruttoria, ma ogni progetto deve comunque raggiungere una soglia minima di 60 punti su 100.

Il punteggio è costruito in modo molto trasparente.

Le imprese costituite da meno di 24 mesi ottengono 40 punti, mentre quelle nate da oltre 24 e fino a 36 mesi ne ottengono 30.

La presenza di almeno un dipendente vale altri 10 punti, mentre un’impresa senza dipendenti ottiene 6,67 punti.

Start-up innovative particolarmente favorite

La tipologia dell’impresa pesa per altri 30 punti.

Una start-up innovativa iscritta alla sezione speciale del Registro delle imprese ottiene il massimo: 30 punti.

Un’impresa a prevalenza giovanile ottiene 22,5 punti; una a prevalenza femminile 15 punti; un’impresa che non ricade in nessuna di queste categorie ottiene 7,5 punti.

Questo rende molto interessante il possibile collegamento con Start&Innova Giovani, che abbiamo analizzato poco fa: una start-up innovativa nata attraverso quel percorso potrebbe essere strutturalmente ben posizionata anche nella valutazione del Fondo Credito Nuove Imprese.

Meglio destinare almeno l’80% del progetto a investimenti strutturali

Gli ultimi 20 punti dipendono dalla composizione del piano.

Se almeno l’80% dell’investimento riguarda attivi materiali e immateriali – beni durevoli, infrastrutture, macchinari, tecnologie, software, brevetti e altri asset – vengono assegnati 20 punti. Se la quota è inferiore all’80%, i punti scendono a 10.

Questo significa che, quando possibile, costruire un progetto troppo sbilanciato su personale, consulenza e marketing può ridurre il punteggio.

La misura è chiaramente orientata a finanziare la struttura produttiva e tecnologica della nuova impresa.

Serve un business plan di almeno due anni

La domanda deve essere accompagnata da un business plan con orizzonte temporale almeno biennale.

Il documento deve descrivere attività, progetto, fabbisogno finanziario, competenze tecniche e organizzative, esperienza dei proponenti, previsioni di fatturato, costi di funzionamento e investimenti previsti.

Questo significa che la valutazione non riguarda soltanto le fatture che l’impresa intende sostenere, ma anche la capacità di rimborsare il finanziamento e la sostenibilità complessiva del progetto.

Il fatto che il prestito sia pubblico, senza interessi e senza garanzie non elimina quindi l’esigenza di dimostrare che la nuova impresa dispone di un modello economico ragionevole.

Agevolazione in de minimis

Il vantaggio economico derivante dal prestito a tasso zero viene considerato aiuto di Stato secondo il regime de minimis. La domanda deve quindi contenere la relativa dichiarazione e la verifica degli aiuti ricevuti dall’impresa unica.

Non è l’intero finanziamento da 50.000 euro a incidere sul plafond come contributo: viene considerato il valore economico dell’agevolazione derivante dalle condizioni più favorevoli rispetto a un finanziamento di mercato.

Il primo sportello ha già esaurito i fondi: prepararsi prima è essenziale

Regione Marche conferma che il primo sportello è stato chiuso anticipatamente per esaurimento delle risorse.

Per il 2027 l’ordine cronologico continuerà ad avere un peso determinante. Il bando prevede anche un overbooking del 15%: dopo l’esaurimento della disponibilità iniziale, alcune domande ulteriori possono essere mantenute in sovrannumero per eventuali scorrimenti derivanti da rinunce o inammissibilità.

Non è quindi un click day nel quale basta premere il pulsante per ottenere il prestito, perché serve comunque raggiungere 60 punti; tuttavia, tra progetti ammissibili, arrivare prima significa entrare prima nella disponibilità finanziaria della finestra.

Per la prossima apertura conviene quindi usare già i prossimi mesi per predisporre business plan, preventivi, piano finanziario e verifica del punteggio, per poi precaricare la pratica dal 25 gennaio 2027 ed essere pronti all’invio dall’8 febbraio.

Uno strumento particolarmente interessante insieme ai contributi per la creazione d’impresa

La caratteristica più interessante del Fondo è la possibilità di costruire una strategia finanziaria più completa.

Una nuova impresa può, quando le regole di cumulo lo consentono, avere una parte dell’avvio sostenuta da un contributo a fondo perduto e utilizzare il FCNI per finanziare il resto dell’investimento a tasso zero, senza garanzie e con un anno prima di iniziare il rimborso.

In questo caso diventa particolarmente importante progettare fin dall’inizio quali costi attribuire al contributo, quali al prestito agevolato e quali eventualmente finanziare con mezzi propri o credito ordinario, evitando sovrapposizioni sulle medesime spese.

Fonti

Regione Marche – Avviso pubblico Fondo Credito Nuove Imprese, DDS n. 359 del 5 novembre 2025: beneficiari, finanziamento da 10.000 a 50.000 euro, durata, tasso zero, assenza di garanzie, spese e criteri di valutazione.

Regione Marche – scheda ufficiale aggiornata del Fondo Credito Nuove Imprese, che conferma la chiusura anticipata del primo sportello e il calendario delle aperture 2027-2029.

Hai aperto un’impresa da meno di tre anni e devi finanziare nuovi investimenti?

Atamai può verificare se l’impresa rientra nei requisiti del Fondo Credito Nuove Imprese, calcolare il punteggio potenziale, analizzare il piano degli investimenti e predisporre una struttura finanziaria coerente tra prestito a tasso zero, mezzi propri e altre agevolazioni disponibili.

Per le imprese che stanno partecipando anche a bandi per la creazione di impresa o per start-up innovative possiamo verificare in anticipo cumulo, separazione delle spese e combinazione tra fondo perduto e finanziamento agevolato.

La prossima finestra apre l’8 febbraio 2027, ma il primo sportello ha esaurito anticipatamente le risorse: preparare il progetto prima dell’apertura può fare una differenza decisiva.

Contatta Atamai per una verifica preliminare dell’impresa e del progetto di investimento.

Email: Info@atamai.it