MArCHESTORIE 2026: contributi ai Comuni per raccontare tradizioni, identità e patrimonio dei borghi marchigiani

MArCHESTORIE 2026: contributi ai Comuni per raccontare tradizioni, identità e patrimonio dei borghi marchigiani

La Regione Marche prepara la sesta edizione di MArCHESTORIE, il progetto culturale dedicato alla narrazione dei borghi attraverso racconti, tradizioni, leggende, memoria collettiva, spettacoli, itinerari e attività capaci di coinvolgere le comunità locali.

La misura è rivolta agli enti pubblici e punta a trasformare il patrimonio materiale e immateriale dei territori marchigiani in un programma culturale capace di collegare:

  • identità locale;
  • narrazione;
  • patrimonio storico e architettonico;
  • teatri storici;
  • tradizioni popolari;
  • memoria orale;
  • produzione artistica;
  • partecipazione della comunità;
  • promozione territoriale;
  • fruizione culturale.

La comunicazione diffusa il 04/08/2026 anticipa un contributo a fondo perduto fino al 70%, con un massimo di 24.000 euro, una dotazione di 158.183,34 euro e una scadenza indicata all’08/09/2026.

Questi dati non risultano ancora confermati da un bando operativo pubblicato sul portale regionale.

Alla data del 04/08/2026 la Regione Marche presenta infatti l’intervento come:

bando di prossima uscita

La preinformativa ufficiale riporta come data indicativa il 15/09/2026, mentre non sono ancora disponibili:

  • decreto di approvazione;
  • testo integrale del bando;
  • modulistica;
  • categorie definitive dei beneficiari;
  • elenco ufficiale delle spese;
  • criteri di valutazione;
  • soglia minima di punteggio;
  • piattaforma e codice della procedura;
  • calendario della manifestazione;
  • termini di rendicontazione.

Il progetto può quindi essere preparato, ma la domanda non deve essere considerata aperta fino alla pubblicazione dell’atto ufficiale.

Nome ufficiale della misura

Il titolo pubblicato dalla Regione Marche nella preinformativa è:

L.R. n. 4/2010 – Bando per l’assegnazione di contributi nell’ambito del Progetto “FESTIVAL MArCHESTORIE VI Edizione 2026 – Storie, racconti e tradizioni dai borghi in festa”

L’identificativo regionale della procedura è:

28563

La misura è collegata alla:

Legge regionale 9 febbraio 2010, n. 4 – Norme in materia di beni e attività culturali

Il soggetto titolare è:

Regione Marche – Direzione Attività produttive, imprese e cultura

Stato del bando al 04/08/2026

Il bando è annunciato, ma non risulta ancora aperto in forma operativa.

La preinformativa regionale indica:

  • pubblicazione prevista tra luglio e agosto 2026;
  • destinatari: enti pubblici;
  • tema: cultura;
  • identificativo: 28563;
  • scadenza indicativa: 15/09/2026.

La pagina regionale dedicata ai bandi in uscita chiarisce che le informazioni pubblicate in questa sezione rappresentano una pianificazione preventiva.

Le condizioni possono essere modificate prima dell’approvazione definitiva.

La preinformativa non consente quindi di:

  • compilare una domanda;
  • prenotare il contributo;
  • protocollare un progetto;
  • attribuire validità definitiva a date e importi;
  • avviare spese confidando automaticamente nella loro ammissibilità.

La differenza tra le date comunicate

Sono presenti due differenti indicazioni.

Dati della comunicazione

  • apertura: 31/07/2026;
  • scadenza: 08/09/2026;
  • procedura: valutativa a graduatoria.

Dati della preinformativa regionale

  • misura ancora in uscita;
  • pubblicazione prevista tra luglio e agosto;
  • scadenza indicativa: 15/09/2026.

La data da rispettare sarà quella contenuta nel decreto e nel bando definitivo.

Fino a quel momento non è prudente presentare l’08/09/2026 o il 15/09/2026 come termine certo.

Che cos’è MArCHESTORIE

MArCHESTORIE è un festival diffuso nato per raccontare le Marche attraverso le storie dei piccoli centri e dei borghi.

Il progetto utilizza la narrazione culturale per mettere in relazione:

  • luoghi;
  • persone;
  • vicende storiche;
  • tradizioni;
  • leggende;
  • architetture;
  • paesaggio;
  • produzioni locali;
  • memoria collettiva;
  • spettacolo;
  • patrimonio immateriale.

Le precedenti edizioni hanno coinvolto Comuni e reti territoriali nella costruzione di programmi capaci di trasformare piazze, teatri, cortili, chiese, castelli e spazi pubblici in luoghi di racconto.

Il progetto non dovrebbe essere interpretato come un normale contributo per una festa comunale.

La candidatura deve partire da una storia legata al territorio e trasformarla in un’esperienza culturale riconoscibile.

Obiettivi della sesta edizione

In base alla denominazione ufficiale e alla struttura generale del progetto, la sesta edizione intende favorire:

  • narrazione dell’identità marchigiana;
  • valorizzazione dei borghi;
  • riscoperta di storie e tradizioni;
  • conoscenza del patrimonio culturale;
  • coinvolgimento degli abitanti;
  • trasmissione della memoria;
  • partecipazione delle giovani generazioni;
  • collaborazione tra enti e operatori;
  • valorizzazione dei teatri storici;
  • diffusione di nuovi strumenti di narrazione;
  • migliore fruizione dei beni culturali;
  • creazione di itinerari;
  • collegamento tra cultura e attrattività territoriale;
  • destagionalizzazione delle visite;
  • diffusione delle attività nei centri minori.

Gli obiettivi definitivi dovranno essere verificati nel bando 2026.

Beneficiari

La preinformativa ufficiale indica come destinatari:

enti pubblici

Il bando definitivo dovrà specificare quali categorie potranno presentare domanda.

Nelle precedenti edizioni il progetto è stato rivolto principalmente a:

  • Comuni marchigiani;
  • Unioni di Comuni;
  • reti di Comuni;
  • enti responsabili di borghi e nuclei storici.

Questa precedente impostazione rappresenta un elemento utile per prepararsi, ma non può essere automaticamente trasferita all’edizione 2026.

Il nuovo bando dovrà chiarire:

  • se potranno partecipare tutti i Comuni;
  • se sarà previsto un limite demografico;
  • se sarà necessaria l’iscrizione nell’Elenco regionale dei borghi storici;
  • se potranno partecipare Unioni di Comuni;
  • se saranno ammesse reti territoriali;
  • quanti enti dovranno comporre una rete;
  • chi dovrà assumere il ruolo di capofila;
  • se saranno ammessi nuclei storici o frazioni;
  • se sarà possibile coinvolgere enti privati come partner.

Comuni e borghi storici

La Regione Marche dispone di un:

Elenco regionale dei borghi storici

L’Elenco viene aggiornato periodicamente e comprende agglomerati che conservano caratteristiche storiche, architettoniche, urbanistiche, culturali o paesaggistiche riconoscibili.

L’aggiornamento più recente disponibile è stato approvato con:

Decreto n. 219 del 17/06/2026

Prima della candidatura il Comune dovrebbe verificare:

  • presenza del borgo nell’Elenco;
  • denominazione ufficiale;
  • perimetrazione;
  • eventuali frazioni comprese;
  • caratteristiche storiche;
  • dati della popolazione;
  • disponibilità degli spazi;
  • beni culturali interessati;
  • teatri storici eventualmente presenti.

L’iscrizione nell’Elenco potrebbe costituire un requisito o un elemento rilevante, ma la sua applicazione alla sesta edizione dovrà essere confermata dal bando.

Progetti in forma singola

Il progetto singolo consente a un Comune di costruire una narrazione concentrata sul proprio territorio.

Può risultare adatto quando esistono:

  • una storia locale forte;
  • un luogo riconoscibile;
  • un patrimonio documentato;
  • operatori culturali qualificati;
  • un programma articolato;
  • una comunità attiva;
  • spazi adeguati;
  • capacità organizzativa interna.

Il Comune dovrebbe evitare di presentare una semplice somma di eventi.

È preferibile costruire un percorso con:

  • tema unitario;
  • racconto principale;
  • attività complementari;
  • calendario;
  • protagonisti;
  • luoghi;
  • strategia di comunicazione;
  • risultati attesi.

Progetti in rete

Le reti possono collegare più territori attraverso:

  • una vicenda storica comune;
  • una tradizione;
  • un itinerario;
  • un personaggio;
  • un paesaggio culturale;
  • un’attività produttiva tradizionale;
  • una leggenda;
  • una rete di teatri;
  • un patrimonio religioso;
  • una raccolta di memorie.

Il partenariato dovrebbe definire:

  • capofila;
  • Comuni partecipanti;
  • tema comune;
  • attività di ogni ente;
  • calendario;
  • spese;
  • responsabilità;
  • comunicazione;
  • utilizzo del contributo;
  • modalità di rendicontazione;
  • gestione degli eventuali incassi.

Il massimale di 24.000 euro anticipato nella comunicazione potrebbe riguardare progetti in rete, come avvenuto in precedenti edizioni, ma questo elemento deve essere confermato.

Area geografica

Le iniziative dovranno svolgersi nel territorio della:

Regione Marche

Il progetto dovrebbe essere realizzato:

  • nei borghi;
  • nei centri storici;
  • nei nuclei rurali;
  • nei teatri storici;
  • negli spazi culturali;
  • nelle piazze;
  • in edifici pubblici;
  • nei luoghi direttamente collegati alla storia raccontata.

L’evento deve valorizzare il luogo e non utilizzare il territorio come semplice sfondo.

Ente titolare e soggetti operativi

Il soggetto titolare è:

Regione Marche – Direzione Attività produttive, imprese e cultura

Nelle edizioni precedenti hanno svolto un ruolo operativo e promozionale:

  • Fondazione Marche Cultura;
  • AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali.

La presenza e le funzioni di questi soggetti nella sesta edizione dovranno essere confermate.

Il bando definitivo dovrà chiarire:

  • soggetto responsabile dell’istruttoria;
  • struttura competente;
  • referente amministrativo;
  • responsabile del procedimento;
  • soggetti incaricati del coordinamento del festival;
  • obblighi di raccordo con la comunicazione regionale;
  • modalità di inserimento nel calendario comune.

Atamai non è l’ente concedente né il gestore del Festival.

Può assistere i Comuni nella verifica preliminare, nella costruzione del progetto, nell’organizzazione del quadro economico e nella predisposizione della domanda.

Contributo annunciato

La comunicazione ricevuta indica:

  • contributo a fondo perduto;
  • intensità massima del 70%;
  • contributo massimo di 24.000 euro;
  • dotazione complessiva di 158.183,34 euro.

Questi importi non risultano ancora pubblicati nella preinformativa ufficiale.

Devono quindi essere considerati dati annunciati e non definitivamente applicabili.

Esempi di calcolo sui dati annunciati

Progetto da 20.000 euro

  • contributo teorico al 70%: 14.000 euro;
  • cofinanziamento: 6.000 euro.

Progetto da 30.000 euro

  • contributo teorico: 21.000 euro;
  • cofinanziamento: 9.000 euro.

Progetto da 34.285,71 euro

  • contributo teorico: 24.000 euro;
  • cofinanziamento minimo: 10.285,71 euro.

Progetto da 50.000 euro

  • contributo massimo annunciato: 24.000 euro;
  • quota da coprire con altre risorse: 26.000 euro.

I calcoli dovranno essere aggiornati dopo la pubblicazione del bando.

Cofinanziamento

Con un contributo massimo del 70%, il soggetto beneficiario dovrebbe garantire almeno il 30% del costo.

Le fonti potrebbero comprendere:

  • risorse comunali;
  • risorse degli enti partner;
  • sponsorizzazioni;
  • contributi di fondazioni;
  • altri contributi compatibili;
  • entrate marginali;
  • biglietteria;
  • risorse di soggetti privati.

Il bando dovrà precisare:

  • quali entrate saranno ammesse;
  • se il lavoro del personale comunale potrà essere valorizzato;
  • se saranno ammessi contributi in natura;
  • come dovranno essere documentate le sponsorizzazioni;
  • se gli incassi dovranno ridurre il contributo;
  • quali regole di cumulo saranno applicate.

Come costruire il racconto del borgo

Il progetto dovrebbe partire da una ricerca.

Le fonti possono comprendere:

  • archivi comunali;
  • biblioteche;
  • testimonianze;
  • pubblicazioni;
  • fotografie;
  • documenti;
  • tradizioni orali;
  • repertori;
  • studi storici;
  • raccolte locali;
  • materiali audiovisivi;
  • fondi parrocchiali;
  • musei;
  • associazioni del territorio.

Il racconto deve distinguere tra:

  • eventi storicamente documentati;
  • memoria orale;
  • leggenda;
  • rielaborazione artistica.

La presenza di elementi leggendari non rappresenta un problema, purché siano presentati come parte dell’immaginario locale e non come fatti storici accertati.

Spettacolo e narrazione

Il programma può utilizzare differenti linguaggi:

  • teatro;
  • narrazione;
  • musica;
  • lettura;
  • danza;
  • audiovisivo;
  • installazioni;
  • podcast;
  • videomapping;
  • performance;
  • visite teatralizzate;
  • laboratori;
  • mostre;
  • itinerari.

Lo spettacolo dovrebbe essere costruito intorno alla storia del luogo.

Un evento acquistato da un catalogo e trasferibile in qualsiasi Comune potrebbe risultare meno coerente rispetto a una produzione elaborata per il borgo.

Rete dei Teatri storici delle Marche

La valorizzazione dei teatri storici è richiamata tra gli obiettivi comunicati.

Un progetto può utilizzare il teatro come:

  • luogo di rappresentazione;
  • bene da conoscere;
  • punto di partenza di un itinerario;
  • spazio per laboratori;
  • centro di una rete culturale;
  • luogo di restituzione delle memorie raccolte;
  • ambiente per contenuti digitali.

Il teatro non dovrebbe essere impiegato soltanto come sala.

È utile raccontarne:

  • storia;
  • architettura;
  • comunità;
  • artisti;
  • trasformazioni;
  • rapporto con il borgo.

Patrimonio culturale materiale

Il progetto può valorizzare:

  • castelli;
  • mura;
  • torri;
  • palazzi;
  • teatri;
  • chiese;
  • conventi;
  • musei;
  • archivi;
  • biblioteche;
  • siti archeologici;
  • piazze;
  • fontane;
  • edifici rurali;
  • percorsi storici.

Le attività devono rispettare:

  • autorizzazioni;
  • tutela dei beni;
  • sicurezza;
  • capienza;
  • accessibilità;
  • prescrizioni della Soprintendenza;
  • disponibilità dei proprietari.

Patrimonio culturale immateriale

MArCHESTORIE è particolarmente adatto a valorizzare:

  • racconti;
  • leggende;
  • dialetti;
  • canti;
  • rituali;
  • devozioni;
  • feste;
  • mestieri;
  • saperi;
  • tecniche tradizionali;
  • ricette;
  • memorie del lavoro;
  • storie familiari;
  • toponimi;
  • identità delle comunità.

La candidatura dovrebbe spiegare:

  • chi custodisce la tradizione;
  • come verrà raccolta;
  • come verrà restituita;
  • come verranno coinvolti anziani e giovani;
  • quali contenuti rimarranno dopo l’evento.

Partecipazione della comunità

Un progetto competitivo dovrebbe evitare che gli abitanti siano soltanto spettatori.

Possono essere coinvolti:

  • scuole;
  • associazioni;
  • biblioteche;
  • musei;
  • Pro Loco;
  • operatori economici;
  • anziani;
  • giovani;
  • gruppi informali;
  • parrocchie;
  • studiosi;
  • artisti;
  • artigiani;
  • produttori.

Le attività partecipative possono comprendere:

  • raccolta di testimonianze;
  • laboratori;
  • call pubbliche;
  • archivi di comunità;
  • produzione di fotografie;
  • registrazione di memorie;
  • coinvolgimento nelle rappresentazioni;
  • mappatura dei luoghi;
  • creazione di contenuti digitali.

Giovani e scuole

La partecipazione delle giovani generazioni può essere costruita attraverso:

  • laboratori di scrittura;
  • podcast;
  • interviste agli anziani;
  • video;
  • fotografie;
  • ricerca d’archivio;
  • visite;
  • attività teatrali;
  • percorsi di cittadinanza;
  • narrazione digitale;
  • progettazione di itinerari.

È utile definire:

  • istituti coinvolti;
  • classi;
  • docenti;
  • calendario;
  • prodotti finali;
  • autorizzazioni;
  • gestione delle immagini dei minori;
  • modalità di conservazione dei contenuti.

Accessibilità

Il progetto dovrebbe prevedere strumenti per favorire la partecipazione di:

  • persone con disabilità;
  • anziani;
  • famiglie;
  • persone con difficoltà linguistiche;
  • persone con limitazioni sensoriali;
  • visitatori che non possono accedere fisicamente a tutti gli spazi.

Possono essere considerate:

  • sottotitolazione;
  • audiodescrizione;
  • LIS;
  • testi semplificati;
  • percorsi accessibili;
  • supporti digitali;
  • visite dedicate;
  • trasporto locale;
  • informazioni chiare sugli ostacoli presenti.

Comunicazione

MArCHESTORIE è un festival diffuso e richiede una comunicazione coordinata.

Il piano dovrebbe comprendere:

  • identità visiva;
  • logo regionale;
  • calendario;
  • sito comunale;
  • social media;
  • ufficio stampa;
  • materiali;
  • fotografie;
  • video;
  • rapporti con il sistema regionale;
  • informazioni turistiche;
  • prenotazioni;
  • restituzione dei risultati.

Il Comune dovrà rispettare le linee grafiche che verranno indicate dal bando e dai soggetti incaricati del coordinamento.

Spese da preparare, ma non ancora confermate

In attesa del bando, possono essere costruiti preventivi per categorie potenzialmente coerenti come:

  • direzione artistica;
  • ricerca storica;
  • scrittura;
  • regia;
  • artisti;
  • attori;
  • musicisti;
  • tecnici;
  • allestimenti temporanei;
  • noleggi;
  • service audio e luci;
  • comunicazione;
  • grafica;
  • stampa;
  • produzione video;
  • laboratori;
  • sicurezza;
  • permessi;
  • assicurazioni;
  • trasporti tecnici;
  • ospitalità degli artisti;
  • personale direttamente dedicato;
  • accessibilità;
  • documentazione.

L’ammissibilità di ogni voce dovrà essere verificata nel bando definitivo.

Spese da trattare con cautela

Non devono essere considerate automaticamente ammissibili:

  • lavori edilizi;
  • manutenzione;
  • acquisto di immobili;
  • acquisto di attrezzature durevoli;
  • arredi permanenti;
  • spese ordinarie del Comune;
  • personale comunale;
  • vitto e alloggio;
  • premi;
  • acquisto di automezzi;
  • attività commerciali;
  • prodotti enogastronomici;
  • somministrazione;
  • costi sostenuti prima della data ammessa;
  • IVA recuperabile;
  • spese generali;
  • volontariato valorizzato economicamente.

Procedura di presentazione

La procedura telematica non è ancora confermata.

La Regione Marche utilizza normalmente piattaforme digitali come:

  • SmartBandi;
  • SIGEF;
  • altri sistemi regionali dedicati.

Il bando dovrà specificare:

  • piattaforma;
  • codice della procedura;
  • accesso tramite SPID, CIE o CNS;
  • soggetto abilitato;
  • possibilità di delega;
  • firma digitale;
  • formato degli allegati;
  • protocollazione;
  • marca da bollo, se applicabile.

Gli enti pubblici devono verificare tempestivamente:

  • identità digitale del compilatore;
  • delega;
  • poteri del firmatario;
  • PEC;
  • firma digitale;
  • dimensione dei file;
  • funzionamento della piattaforma.

Documenti da predisporre

In attesa della pubblicazione possono essere preparati:

  • deliberazione o determinazione dell’ente;
  • progetto culturale;
  • relazione storica;
  • programma;
  • calendario;
  • quadro economico;
  • piano delle entrate;
  • piano delle spese;
  • impegno al cofinanziamento;
  • accordo di rete;
  • individuazione del capofila;
  • lettere dei partner;
  • curriculum del direttore artistico;
  • curriculum degli operatori;
  • preventivi;
  • documentazione del borgo;
  • fotografie;
  • mappe;
  • attestazione dell’iscrizione nell’Elenco dei borghi;
  • piano di comunicazione;
  • piano di accessibilità;
  • autorizzazioni;
  • modalità di monitoraggio;
  • indicatori;
  • eventuale piano di sicurezza.

Valutazione e graduatoria

La comunicazione ricevuta definisce la procedura:

valutativa a graduatoria

La griglia 2026 non è ancora pubblicata.

Il progetto dovrebbe comunque essere preparato per dimostrare:

  • qualità culturale;
  • solidità della narrazione;
  • collegamento con il territorio;
  • coinvolgimento della comunità;
  • partecipazione dei giovani;
  • collaborazione tra Comuni;
  • valorizzazione del patrimonio;
  • utilizzo dei teatri storici;
  • accessibilità;
  • comunicazione;
  • sostenibilità economica;
  • capacità organizzativa;
  • risultati misurabili.

Non è possibile indicare un punteggio minimo fino alla pubblicazione dell’avviso.

Indicatori utili

Il Comune può predisporre indicatori come:

  • numero degli eventi;
  • giornate di attività;
  • luoghi coinvolti;
  • partecipanti;
  • scuole;
  • studenti;
  • associazioni;
  • artisti;
  • volontari;
  • contenuti prodotti;
  • testimonianze raccolte;
  • visualizzazioni;
  • accessi ai beni;
  • visite guidate;
  • materiali digitali;
  • presenze turistiche;
  • operatori economici coinvolti;
  • Comuni della rete;
  • persone con disabilità raggiunte.

Gli indicatori devono essere realistici e verificabili.

Rendicontazione

Le modalità 2026 non sono ancora pubblicate.

È comunque opportuno impostare fin dall’inizio:

  • CUP;
  • conto o capitolo dedicato;
  • contabilità separata;
  • incarichi;
  • contratti;
  • procedure di affidamento;
  • fatture;
  • mandati;
  • quietanze;
  • bonifici;
  • documentazione delle attività;
  • fotografie;
  • registri delle presenze;
  • materiale di comunicazione;
  • relazione finale;
  • indicatori.

Gli enti pubblici devono rispettare il Codice dei contratti e le regole interne sugli affidamenti.

Affidamento di servizi culturali

Il Comune deve distinguere tra:

  • progettazione;
  • direzione artistica;
  • produzione;
  • prestazioni degli artisti;
  • servizi tecnici;
  • comunicazione;
  • allestimento;
  • sicurezza.

Gli atti devono indicare:

  • oggetto;
  • importo;
  • fornitore;
  • procedura;
  • motivazione;
  • CIG, quando richiesto;
  • CUP;
  • collegamento con il progetto;
  • tracciabilità.

Suggerimenti operativi

Non considerare il bando già aperto

La preinformativa non consente di presentare domanda.

Verificare l’iscrizione del borgo

L’Elenco regionale è stato aggiornato nel giugno 2026.

Individuare una storia precisa

Un progetto generico sul territorio è meno efficace di una narrazione riconoscibile.

Coinvolgere la comunità

Le testimonianze e la partecipazione rendono il progetto più autentico.

Costruire una rete sostanziale

Ogni Comune deve avere attività e responsabilità.

Predisporre il cofinanziamento

La quota comunale o dei partner deve essere approvata formalmente.

Richiedere preventivi

I costi devono essere realistici e coerenti con le procedure pubbliche.

Preparare una versione modulare

Se il contributo viene ridotto, il progetto deve poter essere rimodulato.

Attendere le regole sulle spese

Un costo coerente culturalmente può comunque non essere ammissibile amministrativamente.

Checklist pratica

Prima della pubblicazione:

  • verificare la presenza del borgo nell’Elenco regionale;
  • individuare la storia;
  • raccogliere fonti;
  • coinvolgere archivio e biblioteca;
  • individuare gli operatori;
  • costruire il partenariato;
  • definire il capofila;
  • preparare il programma;
  • selezionare i luoghi;
  • verificare le autorizzazioni;
  • predisporre i preventivi;
  • definire il cofinanziamento;
  • approvare gli atti preliminari;
  • predisporre il piano di comunicazione;
  • predisporre il piano di accessibilità;
  • verificare SPID e firma digitale.

Dopo la pubblicazione:

  • controllare beneficiari;
  • verificare il limite demografico;
  • controllare i Comuni e i borghi ammessi;
  • verificare la forma singola o associata;
  • controllare il numero minimo della rete;
  • verificare dotazione;
  • controllare intensità e massimale;
  • leggere le spese ammissibili;
  • controllare le date delle spese;
  • verificare il calendario del Festival;
  • studiare i criteri;
  • simulare il punteggio;
  • identificare la piattaforma;
  • scaricare la modulistica;
  • predisporre firma e delega;
  • trasmettere la domanda;
  • verificare il protocollo;
  • conservare la ricevuta.

Link ufficiali

Preinformativa ufficiale del bando – identificativo 28563:
https://contenuti.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Bandi-e-opportunita/Bandi-in-uscita/idbando/6759

Pagina regionale dei bandi in uscita:
https://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Bandi-e-opportunita/Bandi-in-uscita

Pagina regionale dei bandi attivi:
https://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Bandi-e-opportunita/Bandi-attivi

Elenco e informazioni sui borghi storici:
https://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Marche-Turismo/Borghi-storici

Elenco aggiornato dei borghi storici – Decreto n. 219 del 17/06/2026:
https://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Marche-Turismo/Borghi-storici

Piattaforma SmartBandi:
https://smartbandi.regione.marche.it/

Portale SIGEF:
https://sigef2027.regione.marche.it/

Sito della Regione Marche:
https://www.regione.marche.it/

Scheda rapida finale

Titolo: FESTIVAL MArCHESTORIE VI Edizione 2026 – Storie, racconti e tradizioni dai borghi in festa

Base normativa: Legge regionale Marche n. 4/2010

Identificativo: 28563

Ente titolare: Regione Marche

Struttura: Direzione Attività produttive, imprese e cultura

Destinatari ufficialmente indicati: enti pubblici

Beneficiari specifici: da confermare nel bando

Territorio: Regione Marche

Finalità: valorizzazione dei borghi attraverso storie, tradizioni, memoria e patrimonio culturale

Stato al 04/08/2026: bando in uscita, non ancora operativo

Pubblicazione prevista: luglio-agosto 2026

Dotazione comunicata: 158.183,34 euro

Contributo comunicato: fino al 70%

Massimale comunicato: 24.000 euro

Apertura comunicata: 31/07/2026

Scadenza comunicata: 08/09/2026

Scadenza indicativa nella preinformativa: 15/09/2026

Date definitive: da confermare

Procedura annunciata: valutativa a graduatoria

Punteggio minimo: non ancora pubblicato

Spese ammissibili: non ancora pubblicate

Piattaforma: non ancora confermata

Presentazione della domanda: non ancora disponibile

 

Vuoi preparare il progetto in attesa del bando?

Il Comune può iniziare a raccogliere le fonti, verificare l’iscrizione del borgo, definire la storia da raccontare, coinvolgere gli operatori culturali, costruire la rete territoriale e predisporre un quadro economico modulare.

Le date, il contributo e le spese dovranno però essere verificati dopo la pubblicazione del bando definitivo.

Atamai può affiancare il Comune nella preparazione preliminare, nella costruzione del progetto, nell’organizzazione della rete e nel controllo della domanda dopo l’apertura ufficiale.

Per richiedere assistenza scrivi a info@atamai.it.